Dal Castello della baronessa alle chiese preziose, Carini fa il bis con Le Vie dei Tesori

Il festival torna per il secondo anno consecutivo nella cittadina del Palermitano per tre weekend dall’1 al 16 ottobre. In programma sette luoghi e un’esperienza da non perdere: si ascolterà un organo “bandistico” scoprendone il meccanismo

di Redazione

Le Vie dei Tesori ritorna a Carini dopo il bel debutto dello scorso anno. Da sabato prossimo si potranno visitare chiese solitamente non aperte, scoprire il famoso castello della baronessa, ascoltare un organo cosiddetto “bandistico”, cioè che suona come se fosse una vera banda al completo. Quindi visite questo weekend, sabato e domenica 1 e 2 ottobre, e nei due prossimi fine settimana, 8 e 9 poi 15 e 16 ottobre.

Il castello di Carini

“Lo scorso anno – dice il sindaco Giovì Monteleone –  abbiamo ospitato la manifestazione per tre weekend ed è stato un successo. La riproponiamo di nuovo perché vogliamo che Carini resti inserita in un circuito di successo come quello de Le Vie dei Tesori per attrarre turismo culturale di qualità. Siamo felici di affidarci anche all’organizzazione curata dall’associazione culturale Polinnia e all’esperienza maturata nel campo della gestione dei beni culturali da Francesco Buzzetta e Lorenzo Talluto”.

Oratorio del Santissimo Sacramento

Da sabato e per tre weekend (qui il programma completo), a Carini non si possono perdere chiese e oratori, che sono tutti un merletto di stucco come quelli del Santissimo Sacramento, oppure i preziosismi rococò e i festoni dorati della chiesa degli Agonizzanti, vero colpo d’occhio; la chiesa delle Anime Sante, la prima Matrice, colma di stucchi; o Maria Santissima del Rosario dove sono stati recuperati e gli affreschi settecenteschi. Nel segno dei La Grua si visiterà il Castello della famosa baronessa, ma anche l’ex convento dei Carmelitani dove sono sia la Biblioteca che il museo civico con l’Archivio dello spettacolo mediterraneo. Poco lontano ecco la catacomba paleocristiana di Villagrazia, il cimitero sotterraneo più esteso della Sicilia occidentale.

Catacombe di Villagrazia di Carini

“Lo scorso anno abbiamo avuto quasi tremila visitatori – dice l’assessore al Turismo Valeria Gambino – riteniamo un valore portare così tante persone a Carini ed è per questo che riproponiamo e invitiamo tutti, carinesi e non, a visitare i siti monumentali che inseriti nella manifestazione”.

Chiesa di San Vincenzo

Una sola esperienza, ma straordinaria: nella chiesa di San Vincenzo si potrà ascoltare (e capire il funzionamento nei dettagli) uno dei pochissimi organi “bandistici” di Francesco La Grassa, ovvero con i registri tipici delle bande musicali. “Un ringraziamento particolare va all’arciprete Giacomo Sgroi che ha dato la massima disponibilità per le visite ai beni monumentali del patrimonio ecclesiastico” dicono dal Comune.

I TOUR DI AUTOSERVICE

Durante il festival sarà possibile raggiungere alcune tra le città da Palermo tramite i bus navetta messi a disposizione da Autoservice: un modo per visitare i luoghi in tutta tranquillità, senza dover pensare al mezzo di trasporto o al posteggio sul posto, un’alternativa già offerta nelle passate edizioni che aveva riscontrato un ottimo successo. Si può già prenotare sul sito il tour da Palermo a Carini, domenica 2 ottobre (qui per prenotare).

Per informazioni telefonare allo 091 8420004, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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