Dai monti al centro storico: a spasso con Le Vie dei Tesori

Sono tante le passeggiate in programma a Palermo, nel terzo weekend del festival, ce n’è per tutti i gusti: dai segreti di Ballarò, ai boschi di Ficuzza, passando dagli antichi mercati ai luoghi del Gattopardo

di Federica Certa

Storie. Di Madonne e di fiumi, di monache e di montagne, di chiese e vicoli, di paura e splendore, di devozione e peccato. Mille storie si intrecciano nella mappa delle passeggiate del terzo weekend de Le Vie dei tesori: 10 in programma questo sabato, 20 ottobre, altre tredici domenica 21. Ancora quattro giorni, dunque, per prenotare e acquistare i coupon sul sito internet del festival: ogni itinerario, infatti, sarà aperto ad un numero limitato di partecipanti.

Sabato alle 9.30, con partenza da piazza Pretoria, si andrà con Silvia Messina alla scoperta delle vicissitudini nobili o efferate delle statue “della vergogna”, portate a Palermo da luoghi di provenienza diversi dopo aver attraversato guerre, rivolte e saccheggi, tra simbologie e ammonimenti morali custoditi nel cuore di marmo di donne, uomini e animali cristallizzati in un attimo eterno.

Sempre il 20, dalle 10, il giornalista Mario Pintagro accompagnerà il pubblico lungo gli antichi segreti del Papireto e racconterà la Palermo del Decimo secolo, quando nel letto del fiume germogliavano papiri così alti da poterci scrivere su tutto il Corano e cinque sorgenti gorgogliavano in corrispondenza dell’attuale Mercato delle pulci. Tappe al Capo e al piano di Sant’Onofrio, alla Conceria, in piazza Pretoria e alla Cala.  Si resta nei paraggi con la passeggiata in programma dalle 10, con avvio da piazza Bellini, fra le logge dei monasteri di clausura della città, dove le abili mani delle suore confezionavano dolci fragranti, nascondendosi dietro il velo della preghiera dalle tentazioni del mondo.

Le edicole votive – sono oltre 800 quelle censite a Palermo – faranno da pietre miliari nell’itinerario in programma sempre sabato, alle 10, da piazza Monte di Pietà. La prima parte del percorso sarà dedicata a svelare cappidduzzi e marunnuzze del Capo, tra tabernacoli commissionati da semplici fedeli – punto di ritrovo del quartiere e luci nel buio della notte, con i loro lumini sempre accesi – a quelle finanziate dal Senato palermitano, più ricche ed elaborate.

Dalla devozione della plebe minuta ai castighi della Santa Inquisizione: torna infatti, anche in questo terzo fine settimana, l’appuntamento in piazza Marina, tra i luoghi della Palermo barocca che furono teatro delle feroci persecuzioni del Tribunale della Fede siciliano, dalla fine ‘400 al 1782, contro eretici, bestemmiatori, adulteri, presunte streghe. A partire dalle 9.30.

Dalle 11 passeggiata al Cassaro con Igor Gelarda, in collaborazione con l’associazione “Palermo aperta a tutti”. La più antica strada della città – il corso Vittorio Emanuele che oggi è la principale direttiva degli itinerari arano-normanni patrimonio mondiale Unesco – sarà il sentiero maestro, dalla Cattedrale al sontuoso teatro del Sole dei Quattro Canti, da San Giuseppe dei Teatini a piazza Bologni al museo diocesano.

Si dovrà attendere il favore delle tenebre, invece, per l’inedito tour lungo via Roma, destinata alla fine dell’800 ad essere una delle 4 strade perpendicolari a corso Vittorio – secondo l’ambizioso piano regolatore di Felice Giarrusso – ma che finì poi per costituire l’unico asse che incrociava il Cassaro. Con l’aiuto di una galleria fotografia, Gelarda condurrà i “pellegrini” indietro nel tempo, tra ‘800 e ‘900, nella via Roma di una volta, costellata di chiese e cortili sacrificati ai nuovi spazi Liberty. Da via Montesanto al cortile dei Gallinai, da porta Colonna a via degli Schioppettieri. Partenza alle 21 da Sant’Antonino, alla stazione centrale.

Tre gli itinerari di sabato dedicati alla natura: alle 9, con ritrovo al parcheggio Basile, si partirà alla volta della Moarda, uno dei principali rilievi montuosi della Conca d’Oro, fra il bacino dell’Oreto e quello del fiume Belice. Il personale del dipartimento forestale, che ha il suo quartier generale nel casotto a 800 metri di altitudine, farà da guida verso il Gorgo e le serre di Rebuttone: da qui si spalanca la vista mozzafiato sulla Valle del fico.

I provetti escursionisti potranno poi scegliere se esplorare la riserva naturale di Monte Pellegrino, lungo 4 chilometri e 3 ore di cammino, con partenza dal santuario di Santa Rosalia alle 10, o se affrontare i due 2 chilometri di percorso nel vallone della Cala, con destinazione grotta Conza, minacciata cinquant’anni fa da operazioni di estrazione di materiali da costruzione, inaspettato “giardino” popolato da interessanti specie faunistiche, frassini, carrubi e fichi d’india e luogo di complesse stratificazioni geologiche. Il cammino prenderà il via alle 10 da via Luoghicelli.

Un’altra domenica nel verde, il 21 ottobre. Il Wwf organizza la passeggiata nei sentieri che si inerpicano sopra la borgata di Villagrazia e su Monte Starabba, per gettare lo sguardo a perdifiato su uno dei panorami più belli della conca d’Oro, dalla valle dell’Oreto ai monti di Monreale, sull’affollata “scacchiera” della città, il mare del golfo, Monte Pellegrino e Monte Gallo. Partenza alle 9 dal parcheggio di viale Basile, a destra del capolinea Amat.

Alle 10 si replica la passeggiata nella riserva naturale della Santuzza, con partenza dal Santuario diretti verso il laghetto del Gorgo, simbolo di biodiversità e habitat naturale di rare specie di insetti studiati dagli entomologi di tutto il mondo. Infine gli operatori di “Astrid Natura” saranno ancora una volta i ciceroni dell’itinerario nella riserva del bosco di Ficuzza, tra alberi di leccio e roverella, fin dentro le viscere del parco voluto da Ferdinando I di Borbone. Avvio alle 10 dalla piazza del paese, muniti di scarpe robuste e muscoli allenati alla fatica.

Sempre domenica tornano il suggestivo itinerario dal titolo “Buongiorno Notte”, con Giovanni Mazzara a fare da guida nei vicoli e negli anfratti della Palermo che si sveglia, sbadiglia e si mette pigramente in moto – partenza alle 6.30 dai Quattro Canti e conclusione due ore dopo davanti ad una tazza di caffè – e quello alla scoperta delle statue “della vergogna” in piazza Pretoria, con Silvia Messina.

Propongono un vero e proprio pellegrinaggio gli operatori di “Itimed”, con tanto di passaporto da timbrare. Si parte dalla chiesa di Santa Cristina la Vetere e si arriva all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo e attraversando i vicoli del centro storico, sulle orme dei cavalieri medievali. Un viaggio nei luoghi e nei simboli della devozione più nobile, con l’offerta di un biscotto come viatico del viandante.

Atmosfere pruriginose e segreti licenziosi nascosti sotto una patina di rispettabilità sociale sono il filo conduttore della passeggiata nei luoghi del “malaffare”, a cura di Chiara Utro; dalle 9.30, dallo spazio antistante San Giorgio dei Genovesi. Le cronache del “mestiere più antico del mondo” si dipanano attraverso il dedalo di vicoli del grembo antico d Palermo, tra postriboli e taverne chiassose oggi scomparsi. A fare da contraltare, in una società votata alla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne in pericolo.

La magia senza tempo del centro storico seguirà come una traccia di profumo il cammino tra le viuzze di Ballarò, con l’esoterica presenza immaginaria del conte di Cagliostro a fare da nume tutelare ai pellegrini, dalla piazza di Casa Professa alle mura cinquecentesche di corso Tukory, verso Porta Sant’Agata. Tappe obbligate, le bancarelle di frutta e verdura del mercato più antico della città, la casa natale del sedicente mago, il piccolo gioiello della chiesa di Maria Santissima Assunta delle Carmelitane scalze, piazzetta Sette Fate e poi piazza della Vittoria, con villa Bonanno, e Porta Nuova. Si chiude con la storia avventurosa del Palazzo Reale. Voce narrante dell’itinerario sarà Sara Capello, una delle ultime cantastorie siciliane. Partenza alle 10 da Casa Professa.

Michele Anselmi sarà la guida della passeggiata dedicata all’autore del Gattopardo, nei quartieri della Loggia e della Kalsa, per congiungere le due dimore estreme di Giuseppe Tomasi: la casa di via Lampedusa, dove lo scrittore nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e quella di via Butera, l’ultima residenza. Un cammino che è narrazione, parola, memoria, tra scampoli di notizie storiche, biografiche e di costume e la lettura di brani scelti da “I ricordi d’infanzia” e dallo stesso “Gattopardo”. Partenza domenica alle 10 da San Giorgio dei Genovesi.

Ultimi tre appuntamenti in programma con la passeggiata nei mercati storici dei Lattarini e della Vucciria (partenza alle 10.30 da piazza San Francesco d’Assisi, a cura di Gaetano Corselli d’Ondes e di Salvare Palermo), con l’itinerario da villa Bonanno fino alla chiesa della Martorana, lungo il Cassaro – tra testimonianze romane, normanne e spagnole vivificate dai racconti di Claudia Bardi – e con l’inaspettato tour nel cuore del Giardino Inglese, una delle gemme più belle della preziosa collana di progetti e spazi firmati da Giovan Battista Basile. Con Igor Gelarda si tornerà indietro nel parco di 150 anni fa, nato al posto di una vecchia cava di tufo come primo atto di quella grande rappresentazione pubblica che sarebbe stata la costruzione di via Libertà, e si visiterà anche il vicino giardino Garibaldi, con la statua di Vincenzo Ragusa dedicata all’eroe dei due mondi. Partenza alle 16, da piazza Mordini.

Sono tante le passeggiate in programma a Palermo, nel terzo weekend del festival, ce n’è per tutti i gusti: dai segreti di Ballarò, ai boschi di Ficuzza, passando dagli antichi mercati ai luoghi del Gattopardo

di Federica Certa

Storie. Di Madonne e di fiumi, di monache e di montagne, di chiese e vicoli, di paura e splendore, di devozione e peccato. Mille storie si intrecciano nella mappa delle passeggiate del terzo weekend de Le Vie dei tesori: 10 in programma questo sabato, 20 ottobre, altre tredici domenica 21. Ancora quattro giorni, dunque, per prenotare e acquistare i coupon sul sito internet del festival: ogni itinerario, infatti, sarà aperto ad un numero limitato di partecipanti.

Sabato alle 9.30, con partenza da piazza Pretoria, si andrà con Silvia Messina alla scoperta delle vicissitudini nobili o efferate delle statue “della vergogna”, portate a Palermo da luoghi di provenienza diversi dopo aver attraversato guerre, rivolte e saccheggi, tra simbologie e ammonimenti morali custoditi nel cuore di marmo di donne, uomini e animali cristallizzati in un attimo eterno.

Sempre il 20, dalle 10, il giornalista Mario Pintagro accompagnerà il pubblico lungo gli antichi segreti del Papireto e racconterà la Palermo del Decimo secolo, quando nel letto del fiume germogliavano papiri così alti da poterci scrivere su tutto il Corano e cinque sorgenti gorgogliavano in corrispondenza dell’attuale Mercato delle pulci. Tappe al Capo e al piano di Sant’Onofrio, alla Conceria, in piazza Pretoria e alla Cala.  Si resta nei paraggi con la passeggiata in programma dalle 10, con avvio da piazza Bellini, fra le logge dei monasteri di clausura della città, dove le abili mani delle suore confezionavano dolci fragranti, nascondendosi dietro il velo della preghiera dalle tentazioni del mondo.

Le edicole votive – sono oltre 800 quelle censite a Palermo – faranno da pietre miliari nell’itinerario in programma sempre sabato, alle 10, da piazza Monte di Pietà. La prima parte del percorso sarà dedicata a svelare cappidduzzi e marunnuzze del Capo, tra tabernacoli commissionati da semplici fedeli – punto di ritrovo del quartiere e luci nel buio della notte, con i loro lumini sempre accesi – a quelle finanziate dal Senato palermitano, più ricche ed elaborate.

Dalla devozione della plebe minuta ai castighi della Santa Inquisizione: torna infatti, anche in questo terzo fine settimana, l’appuntamento in piazza Marina, tra i luoghi della Palermo barocca che furono teatro delle feroci persecuzioni del Tribunale della Fede siciliano, dalla fine ‘400 al 1782, contro eretici, bestemmiatori, adulteri, presunte streghe. A partire dalle 9.30.

Dalle 11 passeggiata al Cassaro con Igor Gelarda, in collaborazione con l’associazione “Palermo aperta a tutti”. La più antica strada della città – il corso Vittorio Emanuele che oggi è la principale direttiva degli itinerari arano-normanni patrimonio mondiale Unesco – sarà il sentiero maestro, dalla Cattedrale al sontuoso teatro del Sole dei Quattro Canti, da San Giuseppe dei Teatini a piazza Bologni al museo diocesano.

Si dovrà attendere il favore delle tenebre, invece, per l’inedito tour lungo via Roma, destinata alla fine dell’800 ad essere una delle 4 strade perpendicolari a corso Vittorio – secondo l’ambizioso piano regolatore di Felice Giarrusso – ma che finì poi per costituire l’unico asse che incrociava il Cassaro. Con l’aiuto di una galleria fotografia, Gelarda condurrà i “pellegrini” indietro nel tempo, tra ‘800 e ‘900, nella via Roma di una volta, costellata di chiese e cortili sacrificati ai nuovi spazi Liberty. Da via Montesanto al cortile dei Gallinai, da porta Colonna a via degli Schioppettieri. Partenza alle 21 da Sant’Antonino, alla stazione centrale.

Tre gli itinerari di sabato dedicati alla natura: alle 9, con ritrovo al parcheggio Basile, si partirà alla volta della Moarda, uno dei principali rilievi montuosi della Conca d’Oro, fra il bacino dell’Oreto e quello del fiume Belice. Il personale del dipartimento forestale, che ha il suo quartier generale nel casotto a 800 metri di altitudine, farà da guida verso il Gorgo e le serre di Rebuttone: da qui si spalanca la vista mozzafiato sulla Valle del fico.

I provetti escursionisti potranno poi scegliere se esplorare la riserva naturale di Monte Pellegrino, lungo 4 chilometri e 3 ore di cammino, con partenza dal santuario di Santa Rosalia alle 10, o se affrontare i due 2 chilometri di percorso nel vallone della Cala, con destinazione grotta Conza, minacciata cinquant’anni fa da operazioni di estrazione di materiali da costruzione, inaspettato “giardino” popolato da interessanti specie faunistiche, frassini, carrubi e fichi d’india e luogo di complesse stratificazioni geologiche. Il cammino prenderà il via alle 10 da via Luoghicelli.

Un’altra domenica nel verde, il 21 ottobre. Il Wwf organizza la passeggiata nei sentieri che si inerpicano sopra la borgata di Villagrazia e su Monte Starabba, per gettare lo sguardo a perdifiato su uno dei panorami più belli della conca d’Oro, dalla valle dell’Oreto ai monti di Monreale, sull’affollata “scacchiera” della città, il mare del golfo, Monte Pellegrino e Monte Gallo. Partenza alle 9 dal parcheggio di viale Basile, a destra del capolinea Amat.

Alle 10 si replica la passeggiata nella riserva naturale della Santuzza, con partenza dal Santuario diretti verso il laghetto del Gorgo, simbolo di biodiversità e habitat naturale di rare specie di insetti studiati dagli entomologi di tutto il mondo. Infine gli operatori di “Astrid Natura” saranno ancora una volta i ciceroni dell’itinerario nella riserva del bosco di Ficuzza, tra alberi di leccio e roverella, fin dentro le viscere del parco voluto da Ferdinando I di Borbone. Avvio alle 10 dalla piazza del paese, muniti di scarpe robuste e muscoli allenati alla fatica.

Sempre domenica tornano il suggestivo itinerario dal titolo “Buongiorno Notte”, con Giovanni Mazzara a fare da guida nei vicoli e negli anfratti della Palermo che si sveglia, sbadiglia e si mette pigramente in moto – partenza alle 6.30 dai Quattro Canti e conclusione due ore dopo davanti ad una tazza di caffè – e quello alla scoperta delle statue “della vergogna” in piazza Pretoria, con Silvia Messina.

Propongono un vero e proprio pellegrinaggio gli operatori di “Itimed”, con tanto di passaporto da timbrare. Si parte dalla chiesa di Santa Cristina la Vetere e si arriva all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo e attraversando i vicoli del centro storico, sulle orme dei cavalieri medievali. Un viaggio nei luoghi e nei simboli della devozione più nobile, con l’offerta di un biscotto come viatico del viandante.

Atmosfere pruriginose e segreti licenziosi nascosti sotto una patina di rispettabilità sociale sono il filo conduttore della passeggiata nei luoghi del “malaffare”, a cura di Chiara Utro; dalle 9.30, dallo spazio antistante San Giorgio dei Genovesi. Le cronache del “mestiere più antico del mondo” si dipanano attraverso il dedalo di vicoli del grembo antico d Palermo, tra postriboli e taverne chiassose oggi scomparsi. A fare da contraltare, in una società votata alla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne in pericolo.

La magia senza tempo del centro storico seguirà come una traccia di profumo il cammino tra le viuzze di Ballarò, con l’esoterica presenza immaginaria del conte di Cagliostro a fare da nume tutelare ai pellegrini, dalla piazza di Casa Professa alle mura cinquecentesche di corso Tukory, verso Porta Sant’Agata. Tappe obbligate, le bancarelle di frutta e verdura del mercato più antico della città, la casa natale del sedicente mago, il piccolo gioiello della chiesa di Maria Santissima Assunta delle Carmelitane scalze, piazzetta Sette Fate e poi piazza della Vittoria, con villa Bonanno, e Porta Nuova. Si chiude con la storia avventurosa del Palazzo Reale. Voce narrante dell’itinerario sarà Sara Capello, una delle ultime cantastorie siciliane. Partenza alle 10 da Casa Professa.

Michele Anselmi sarà la guida della passeggiata dedicata all’autore del Gattopardo, nei quartieri della Loggia e della Kalsa, per congiungere le due dimore estreme di Giuseppe Tomasi: la casa di via Lampedusa, dove lo scrittore nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e quella di via Butera, l’ultima residenza. Un cammino che è narrazione, parola, memoria, tra scampoli di notizie storiche, biografiche e di costume e la lettura di brani scelti da “I ricordi d’infanzia” e dallo stesso “Gattopardo”. Partenza domenica alle 10 da San Giorgio dei Genovesi.

Ultimi tre appuntamenti in programma con la passeggiata nei mercati storici dei Lattarini e della Vucciria (partenza alle 10.30 da piazza San Francesco d’Assisi, a cura di Gaetano Corselli d’Ondes e di Salvare Palermo), con l’itinerario da villa Bonanno fino alla chiesa della Martorana, lungo il Cassaro – tra testimonianze romane, normanne e spagnole vivificate dai racconti di Claudia Bardi – e con l’inaspettato tour nel cuore del Giardino Inglese, una delle gemme più belle della preziosa collana di progetti e spazi firmati da Giovan Battista Basile. Con Igor Gelarda si tornerà indietro nel parco di 150 anni fa, nato al posto di una vecchia cava di tufo come primo atto di quella grande rappresentazione pubblica che sarebbe stata la costruzione di via Libertà, e si visiterà anche il vicino giardino Garibaldi, con la statua di Vincenzo Ragusa dedicata all’eroe dei due mondi. Partenza alle 16, da piazza Mordini.

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