L’Infiorata di Noto a New York nel segno degli emigrati

L’edizione di quest’anno sarà presentata al Consolato d’Italia della Grande Mela ed è dedicata alle storie dei siciliani andati in America in cerca di fortuna

di Marco Russo

I sogni e le storie dei siciliani sbarcati in America saranno al centro della 40esima edizione dell’Infiorata di Noto, che, come ogni anno, si prepara a salutare la primavera con il colorato tappeto di fiori in via Nicolaci. Un tema quanto mai attuale quello dell’emigrazione, fenomeno che tra ‘800 e ‘900 ha visto protagonisti milioni italiani, in cerca di fortuna oltre l’Oceano.

Uno dei balconi di Palazzo Nicolaci

La macchina organizzativa è già al lavoro da mesi per l’appuntamento in programma dal 17 al 19 maggio, ma adesso l’evento, inserito anche nel calendario degli appuntamenti promossi dalla Regione Siciliana, si prepara a sbarcare negli Stati Uniti. Il 4 aprile, infatti, la nuova edizione dell’Infiorata sarà presentata al Consolato generale d’Italia a New York. Dopo l’edizione 2017 dedicata al Principato di Monaco e quella 2018 alla Cina, l’edizione di quest’anno, dunque, racconterà memorie individuali e di comunità, storie normali ed eccezionali, passato e avanguardia dell’essere siciliani in America. Così, i bozzetti realizzati dai maestri infioratori netini, le mostre allestite, i workshop organizzati e gli spettacoli in programma saranno ispirati ai siciliani che hanno iniziato una nuova vita tra Canada e Stati Uniti.

All’incontro di New York, oltre al sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Frankie Terranova, e l’assessore al Turismo, Giusi Solerte, parteciperanno i rappresentanti di diverse comunità di siciliani residenti negli Stati Uniti, invitati dal Consolato d’Italia e le eccellenze che hanno saputo raccontare la Sicilia in America. Per l’occasione, inoltre, saranno illustrati i bozzetti realizzati per la nuova edizione dell’Infiorata di via Nicolaci.

Frankie Terranova, Corrado Bonfanti e Giusi Solerte

Intanto, è stato presentato da poco il progetto grafico scelto dall’amministrazione per la prossima edizione dell’evento, che ha come titolo “Vieni ca ti cuntu. Storie di siciliani in America”. Il manifesto ritrae un francobollo con il blu dell’Oceano Atlantico e la Statua della Libertà su cui “scendono” i petali tricolore che fuoriescono dal leone di Palazzo Nicolaci, uno dei gioielli barocchi più importanti di Noto. Il manifesto è stato ideato dai designer Giuseppe e Federica Savarino, i quali hanno colto al volo il messaggio che l’amministrazione comunale vuole lanciare attraverso la prossima Infiorata. “L’Infiorata di via Nicolaci – spiega il sindaco Bonfanti – è espressione di bellezza ormai riconosciuta di Noto e della Sicilia nel Mondo. Con la nuova edizione ci piace immaginare che possa offrire un contributo per riportare a casa la sicilianità presente nel Mondo”.

“Quest’anno – aggiunge il vicesindaco Terranova – abbiamo scelto un tema che non è solo celebrazione della memoria, ma che esalta anche la capacità dei siciliani d’inserirsi in nuovi contesti. Dunque, non solo un sguardo al passato, ma anche alle nuove eccellenze che hanno saputo ritagliarsi uno spazio lontano da casa. Porteremo a New York una tradizione, come quella dell’Infiorata, ormai fortemente identitaria non solo per la nostra città, ma per un intero territorio che ha tanto da raccontare”.

L’edizione di quest’anno sarà presentata al Consolato d’Italia della Grande Mela ed è dedicata alle storie dei siciliani andati in America in cerca di fortuna

di Marco Russo

I sogni e le storie dei siciliani sbarcati in America saranno al centro della 40esima edizione dell’Infiorata di Noto, che, come ogni anno, si prepara a salutare la primavera con il colorato tappeto di fiori in via Nicolaci. Un tema quanto mai attuale quello dell’emigrazione, fenomeno che tra ‘800 e ‘900 ha visto protagonisti milioni italiani, in cerca di fortuna oltre l’Oceano.

Uno dei balconi di Palazzo Nicolaci

La macchina organizzativa è già al lavoro da mesi per l’appuntamento in programma dal 17 al 19 maggio, ma adesso l’evento, inserito anche nel calendario degli appuntamenti promossi dalla Regione Siciliana, si prepara a sbarcare negli Stati Uniti. Il 4 aprile, infatti, la nuova edizione dell’Infiorata sarà presentata al Consolato generale d’Italia a New York. Dopo l’edizione 2017 dedicata al Principato di Monaco e quella 2018 alla Cina, l’edizione di quest’anno, dunque, racconterà memorie individuali e di comunità, storie normali ed eccezionali, passato e avanguardia dell’essere siciliani in America. Così, i bozzetti realizzati dai maestri infioratori netini, le mostre allestite, i workshop organizzati e gli spettacoli in programma saranno ispirati ai siciliani che hanno iniziato una nuova vita tra Canada e Stati Uniti.

All’incontro di New York, oltre al sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Frankie Terranova, e l’assessore al Turismo, Giusi Solerte, parteciperanno i rappresentanti di diverse comunità di siciliani residenti negli Stati Uniti, invitati dal Consolato d’Italia e le eccellenze che hanno saputo raccontare la Sicilia in America. Per l’occasione, inoltre, saranno illustrati i bozzetti realizzati per la nuova edizione dell’Infiorata di via Nicolaci.

Frankie Terranova, Corrado Bonfanti e Giusi Solerte

Intanto, è stato presentato da poco il progetto grafico scelto dall’amministrazione per la prossima edizione dell’evento, che ha come titolo “Vieni ca ti cuntu. Storie di siciliani in America”. Il manifesto ritrae un francobollo con il blu dell’Oceano Atlantico e la Statua della Libertà su cui “scendono” i petali tricolore che fuoriescono dal leone di Palazzo Nicolaci, uno dei gioielli barocchi più importanti di Noto. Il manifesto è stato ideato dai designer Giuseppe e Federica Savarino, i quali hanno colto al volo il messaggio che l’amministrazione comunale vuole lanciare attraverso la prossima Infiorata. “L’Infiorata di via Nicolaci – spiega il sindaco Bonfanti – è espressione di bellezza ormai riconosciuta di Noto e della Sicilia nel Mondo. Con la nuova edizione ci piace immaginare che possa offrire un contributo per riportare a casa la sicilianità presente nel Mondo”.

“Quest’anno – aggiunge il vicesindaco Terranova – abbiamo scelto un tema che non è solo celebrazione della memoria, ma che esalta anche la capacità dei siciliani d’inserirsi in nuovi contesti. Dunque, non solo un sguardo al passato, ma anche alle nuove eccellenze che hanno saputo ritagliarsi uno spazio lontano da casa. Porteremo a New York una tradizione, come quella dell’Infiorata, ormai fortemente identitaria non solo per la nostra città, ma per un intero territorio che ha tanto da raccontare”.

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