Sequestrate in un anno 271 opere d’arte rubate

Presentato il bilancio delle operazioni svolte nel 2019 dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale

di Marco Russo

Ci sono quadri di Bruno Caruso, un antico libro del Cinquecento, un prezioso olio su tela di epoca barocca, un altro ancora dell’Ottocento trafugato in una scuola, e ancora un cratere, vasi, brocche e piattini di età magno-greca venduti online. Sono alcuni dei tesori recuperati nel corso del 2019 dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, che hanno presentato oggi il consuntivo delle operazioni svolte l’anno scorso in Sicilia.

Cratere attico sequestrato (foto d’archivio)

Scavi clandestini, furti di beni culturali e contraffazione di opere d’arte. Questi i fenomeni al centro dell’attività dei militari che l’anno scorso hanno sequestrato complessivamente 271 importanti reperti archeologici trafugati, del valore complessivo di oltre 3,7 milioni. Per quanto riguarda i furti di beni culturali – fanno sapere i militari – si registra una diminuzione del numero dei reati: i furti commessi, nel 2019, nell’intero territorio siciliano, sono stati 16 a fronte dei 18 dell’anno precedente. Gli obiettivi più colpiti sono stati i luoghi privati e quelli di culto. Per quanto riguarda l’attività di contrasto al fenomeno della falsificazione delle opere d’arte, nel corso dei controlli su siti web dedicati all’e-commerce, sono state sequestrate 13 opere contraffatte. Sono 316 i controlli effettuati nel 2019 nei luoghi della cultura, quali musei, archivi e biblioteche, nelle aree archeologiche e tutela da vincoli paesaggistici, ma anche in mercatini, fiere ed antiquari che rivestono un ruolo fondamentale per contrastare la ricettazione di beni rubati.

Il dipinto restituito all’istituto Regina Margherita

Tra le operazioni più importanti condotte l’anno scorso – ricordano i carabinieri – c’è stato il recupero di quattro dipinti di Bruno Caruso, che erano in parte stati rubati all’interno di alcune abitazioni. Poi sono stati recuperati anche preziosi reperti archeologici, come un cratere fittile a colonnette, a figure rosse, di epoca magno-greca e altri beni come vasi, brocche, piattini, risalenti alla stessa epoca, messi in vendita su siti web dedicati all’e-commerce. Recuperato, inoltre, alla biblioteca “Ludovico II De Torres” del seminario arcivescovile di Monreale, un importante libro dal titolo risalente al 1580, rubato nel 1987 nella stessa biblioteca.

All’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento, sono stati restituiti cinque preziosi dipinti ex voto, portati via dal santuario di San Calogero e dalla chiesa di San Domenico. E ancora, recuperato un dipinto dell’Ottocento raffigurante Vittorio Emanuele II, rubato nel 1996 all’istituto magistrale “Regina Margherita” di Palermo. Il quadro, già consegnato al dirigente scolastico, Antonio Di Fatta, è stato ricollocato nella sua originaria posizione, restituendo così un importantissimo tassello dell’identità storica dell’istituto.

Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le Vie dei Tesori News

Send this to a friend