Creare valore con il cibo, giovane siciliano tra i migliori innovatori del mondo

Il catanese Corrado Paternò Castello, amministratore e cofondatore dell’azienda Boniviri, è l’unico italiano selezionato tra i “50 Next”, gli under 35 che stanno plasmando il futuro mondiale della gastronomia

di Giulio Giallombardo

Giovani visionari preparano il cibo di domani. La gastronomia del futuro ripensa al rapporto con l’ambiente, valorizzando le eccellenze con un approccio sempre più etico. Lo sanno bene i talenti della seconda edizione di 50 Next, un elenco di operatori del settore gastronomico, creato da 50 Best, l’organizzazione che ha ideato The World’s 50 Best Restaurants e The World’s 50 Best Bars. Non una classifica – sottolineano gli organizzatori – ma un elenco di 50 virtuosi provenienti da 30 territori in 6 continenti, che vanno dai 22 ai 37 anni. Nomi scelti tra oltre 400 candidature e ricerche ad opera del Basque Culinary Center, partner accademico di 50 Next.

Al centro Corrado Paternò Castello durante la cerimonia di 50 Next

Così, tra la pasticcera ucraina che sta rivoluzionando il mondo dei dolci, lo chef sudafricano che valorizza le donne, battendosi contro i pregiudizi, o il pescatore che lotta contro l’inquinamento marino in Grecia, c’è anche un giovane siciliano, unico a rappresentare l’Italia tra i cinquanta selezionati. È il 31enne catanese Corrado Paternò Castello, amministratore e cofondatore insieme ad Alessandra Tranchina e Sergio Sallicano, di Boniviri, start up innovativa e società benefit che ha l’obiettivo di creare valore con il cibo attraverso la selezione delle eccellenze del territorio, la valorizzazione della filiera agricola locale e la tutela dell’ambiente.

Il team di Boniviri

Una realtà siciliana giovanissima, nata da appena due anni, che sta portando avanti, con un approccio rigoroso, un nuovo modello d’impresa. L’obiettivo è promuovere i prodotti di coltivatori selezionati, avvicinando il mondo di chi consuma e quello di chi coltiva attraverso qualità e sostenibilità. “La società – spiegano i fondatori di Boniviri – vuole contribuire a contrastare l’abbandono dell’attività dei piccoli imprenditori agricoli, a combattere il cambiamento climatico, a ridurre gli sprechi della produzione e del packaging in ottica di economia circolare e a creare una piattaforma di comunicazione e collaborazione tra consumatori e produttori”.

I giovani di 50 Next 2022

Attività che i giovani imprenditori stanno portando avanti, mettendo nero su bianco i loro obiettivi nella “mappa d’impatto” e i risultati raggiunti nei primi due anni in una dettagliata “relazione d’impatto”. Il modello di Boniviri, in sintesi, prevede l’acquisto di prodotti di alta qualità, salutari e sostenibili da coltivatori di eccellenza (da qui il nome “Boniviri”, ovvero “persone di valore” dal latino), impegnandoli in un percorso verso obiettivi di sostenibilità. Nel farlo, Boniviri ripensa la filiera e il packaging dei prodotti in ottica sostenibile, azzerando l’impronta di carbonio dei prodotti attraverso progetti di compensazione.

Corrado Paternò Castello

Finora hanno aderito al progetto undici piccole aziende agricole siciliane, che si sono impegnate a seguire determinati protocolli di qualità, rispettando l’ambiente e creando così maggior valore dei loro prodotti. Esempio concreto di queste buone pratiche è stata la produzione, nella primavera dell’anno scorso, del primo olio extravergine di oliva biologico italiano “carbon neutral”. L’impatto delle emissioni della filiera dell’olio è stato calcolato durante la produzione permettendo, ad esempio, di capire che una bottiglia da 750 millilitri di olio extravergine d’oliva genera emissioni pari a 2,88 chili di CO2 equivalente. In questo senso, anche il packaging è stato rivoluzionato: dalla bottiglia con alta percentuale di vetro riciclato, prodotta localmente per ridurre l’impatto dei trasporti, all’etichetta a basso impatto ambientale realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali delle olive.

Coltivatori di Boniviri

Un modello studiato anche alla Bocconi di Milano che adesso ha ricevuto l’importante riconoscimento dalla 50 Best. “Sono orgoglioso di questo prestigioso riconoscimento che premia il modello d’impresa Boniviri – ha dichiarato Corrado Paternò Castello, che ha ricevuto il riconoscimento lo scorso 24 giugno a Bilbao, nella categoria ‘Gamechanging Producers’ – . Un modello innovativo e sostenibile che punta a creare valore con il cibo attraverso la realizzazione degli obiettivi che abbiamo definito nella nostra Impact Map: avvicinare il mondo di chi coltiva a quello di chi consuma attraverso la sostenibilità, salvaguardare le piccole aziende agricole di valore rendendole prospere e sostenibili; sensibilizzare sull’importanza di produrre alimenti il più possibile eco-friendly”.

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