Così rinascerà la Zisa, in arrivo un milione per il restauro del castello

Dopo trent’anni nuovo intervento per la riqualificazione del monumento normanno. Previsti interventi sull’edificio e sul giardino

di Redazione

Sono passati trent’anni dall’ultimo restauro della Zisa, un tempo sontuoso sollazzo dei re normanni, fuori le mura di Palermo. Adesso è in arrivo un nuovo intervento per l’edificio che rientra nel sito seriale arabo-normanno dell’Unesco, annunciato dall’assessorato regionale dei Beni culturali, che ha destinano un milione di euro per la riqualificazione.

La Zisa

I lavori – fanno sapere dall’assessorato – prevedono interventi sulla struttura e su tutto il giardino circostante, con opere di sistemazione esterna delle aree verdi e creazione di impianti idrici e di illuminazione. Le opere di manutenzione riguardano, in particolare, interventi di rimozione delle parti rovinate e di ripristino delle strutture che pregiudicano la fruibilità del sito, il restauro delle pavimentazioni in ceramica smaltata, dei rivestimenti marmorei, degli affreschi e dei mosaici alle pareti che risentono dell’usura del tempo. Per la maggiore accessibilità, inoltre, saranno eliminate le residue barriere architettoniche per l’accesso al portico. Interventi importanti, poi, sono quelli relativi al sistema di scorrimento dell’acqua. Si prevede, in particolare, l’impermeabilizzazione della peschiera e la creazione di un impianto di ricircolo che garantisca la qualità dell’acqua utilizzata, sottraendola a muffe e microrganismi che altererebbero i marmi su cui scorre.

Il prospetto della Zisa

Altre opere saranno effettuate sulla terrazza di copertura dove, oltre ai lavori di impermeabilizzazione sarà migliorato il sistema di protezione con l’inserimento di lastre in vetro capaci di proteggere i visitatori che da lì si affacciano per una veduta panoramica della città. Opere di manutenzione e miglioramento sono previste anche nell’area della biglietteria e del bookshop, attualmente affidato a CoopCulture. La zona dello scavo archeologico sarà oggetto, infine, di un intervento di approfondimento e protezione che sarà seguito dalla Sezione archeologica della Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo, diretta da Lina Bellanca.

Nicchia della sala principale con la fontana

“ll palazzo della Zisa, al di là della sua indiscutibile importanza storico-monumentale – dice l’assessore dei Beni culturali, Alberto Samonà – rappresenta ancora oggi un esempio innovativo e moderno di architettura bioclimatica. Creata come residenza estiva, infatti, la Zisa è stata realizzata seguendo gli accorgimenti al tempo conosciuti per garantire un sistema di refrigerazione naturale; sistemi e metodi che ancora oggi sono fortemente innovativi. L’intervento sulla Zisa arriva dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro, realizzato nel 1972 su progetto dell’architetto Giuseppe Caronia e mira alla conservazione e alla valorizzazione del monumento”.

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