Conto alla rovescia per il restauro dell’Albergo delle Povere

Aggiudicati i lavori di riqualificazione e adeguamento di una parte dello storico edificio di Palermo. Ospiterà mostre, eventi e convegni

di Redazione

Pronta a partire la riqualificazione dell’Albergo delle Povere a Palermo, finanziata dalla Regione Siciliana per trasformarlo in una grande e prestigiosa sede espositiva. Sono stati aggiudicati, infatti, alla ReseArch Consorzio Stabile Scarl di Salerno, per un importo di quasi due milioni di euro, i lavori di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione di una parte della storica struttura di Corso Calatafimi.

L’ingresso dell’Albergo delle Povere

Il progetto prevede opere di adeguamento architettonico e interventi sugli impianti elettrici e fognari. Le grandi sale destinate a locali espositivi saranno oggetto di diverse modifiche. I primi interventi riguarderanno la rimozione delle superfetazioni costituite da setti murari e di alcune tamponature realizzate a chiusura delle aperture esistenti nelle pareti divisorie interposte tra le sale. Altre opere murarie saranno necessarie per la realizzazione degli impianti e l’installazione dei nuovi infissi. Le pavimentazioni esistenti in marmo saranno ripristinate o sostituite.

Render delle sale espositive

Gli impianti di climatizzazione all’interno delle sale saranno contenuti all’interno di una struttura metallica leggera. Per arginare la dispersione termica dei locali saranno realizzate, all’interno delle sale poste in corrispondenza degli accessi principali, delle bussole di ingresso ai locali medesimi. Le bussole saranno costruite con vetri temperati ad alta resistenza, dotate di porte con maniglione antipanico e serratura. I portoni esistenti in legno con apertura volta all’interno delle sale saranno restaurati e lasciati sempre aperti per motivi di sicurezza. Saranno inoltre attuati interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, anche con installazione di piattaforme elevatrici, e di rifacimento dei servizi igienici accessibili.

Il chiostro dell’Albergo delle Povere

“L’Albergo delle Povere – sottolinea il governatore Nello Musumeci – è un bene immobile della Regione lasciato da anni in abbandono. Lo faremo diventare una prestigiosa sede di eventi, mostre e convegni. Abbiamo voluto finanziare il progetto di riqualificazione con l’obiettivo di migliorare gli standard relativi all’offerta turistica e culturale della città di Palermo e dell’intera regione”. Per l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, l’Albergo delle Povere “si candida a diventare un importante e moderno polo espositivo in grado di ospitare mostre e grandi iniziative culturali di ampio respiro. Un luogo che, al termine dei lavori, diventerà un punto di riferimento di primo piano dell’offerta culturale della Sicilia”.

Il prospetto su corso Calatafimi

Nato per ospitare persone in stato di grave disagio, il Real Albergo delle Povere, è stato in parte riconvertito a spazio espositivo a partire dai primi anni Novanta. Il complesso architettonico, voluto da Carlo III di Borbone per raccogliere in uno ospizio gli indigenti della città, si inquadra nelle iniziative filantropiche dei Borbone che anche a Napoli eressero istituti di accoglienza e beneficenza per i poveri. La costruzione, in austero stile barocco, alla quale presero parte architetti di grande fama come Orazio Furetto, Giuseppe Marvuglia, Francesco Ignazio Marabitti e Nicolò Palma, venne patrocinata nel 1744 dal Principe Lancillotto Castelli di Torremuzza e ultimata nel 1834. Agli inizi dell’Ottocento venne impiantata nell’edificio una fabbrica manufatturiera: l’Opificio della seta, la cui attività si protrarrà sino al XX secolo. Negli anni Novanta del secolo scorso la metà orientale dell’edificio è stata acquistata dalla Regione Siciliana. La metà occidentale dell’edificio, invece, è rimasta di proprietà dell’Opera pia “Principe di Palagonia”, alla quale il bene era pervenuto per volontà del suo benefattore.

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