Concorso di idee per Tindari, entra nel vivo la selezione

La commissione istituita dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina ha individuato cinque proposte per la riqualificazione dell’area archeologica e dell’antiquarium

di Marco Russo

Nuove idee per Tindari. Sono state selezionate le cinque migliori proposte che hanno partecipato al concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica e dell’antiquarium. La commissione istituita dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina ha concluso la prima fase della selezione, individuando le proposte che si sono classificate ex aequo per la partecipazione alla seconda fase.

La commissione al lavoro

Adesso – fanno sapere dalla Regione – i cinque progettisti avranno 60 giorni di tempo per elaborare un approfondimento del progetto e presentarlo per la definitiva valutazione a termine della quale il vincitore assumerà l’incarico per la redazione del progetto definitivo per un importo complessivo di 198mila euro. Le proposte progettuali riguardano l’aspetto architettonico per la parte strutturale e impiantistica dell’intero sito, ma anche il complessivo restyling del Parco per il quale è stato approvato un finanziamento di 5 milioni di euro da realizzare con risorse del Po Fesr 2014-2020.

Tindari

Le idee progettuali – si legge nel bando che era stato pubblicato lo scorso settembre – riguardano la valorizzazione integrata dell’area archeologica dell’antica Tyndaris, con azioni volte alla riqualificazione dei percorsi di visita, alla ridefinizione e ampliamento degli spazi per la fruizione, di quelli funzionali e di servizio. Le intenzioni sono quelle di consentire un’inedita fruibilità dell’antico impianto urbano, anche attraverso soluzioni tecnologiche innovative. Nelle proposte, spazio anche al potenziamento dello spazio espositivo dell’antiquarium, degli uffici, dei servizi annessi al sito archeologico e al teatro. Infine, occorre anche predisporre interventi tecnici sugli impianti, per l’adeguamento e ampliamento di reti e dotazioni.

L'area archeologica di Tindari con il santuario sullo sfondo (foto Giulio Giallombardo)
L’area archeologica di Tindari con il santuario sullo sfondo

“Stiamo molto investendo sulla riqualificazione del sito archeologico – sottolinea l’assessore regioale ai Beni culturali, Alberto Samonà – . L’inserimento di nuovi elementi attrattori e di servizio e il miglioramento delle condizioni generali dell’area archeologica, con l’ammodernamento della struttura con nuovi canoni di utilizzazione del sito, uniti alla recente inaugurazione del Lapidarium di Alesa Arconidea e la nomina di un nuovo direttore del Parco, sono tutti elementi che sanciscono una strategia di complessiva valorizzazione dell’area”.

Il teatro greco di Tindari

Sul bando interviene il neo direttore del Parco di Tindari, Domenico Targia: “Non potevo che salutare con entusiasmo, ad appena un giorno dal mio insediamento, la straordinaria notizia dell’iter del progetto di riqualificazione e valorizzazione del Parco archeologico di Tindari convinto, come sono, che questo sia il baricentro culturale di una vasta area di incantevole pregio archeologico e naturalistico che va da Cefalù a Milazzo”.

L’area archeologica di Tindari

La soprintendente di Messina, Mirella Vinci, assicura: “Tra sessanta giorni saremo in grado di valutare le proposte progettuali che perverranno dalle cinque ditte oggi selezionate e, da quel momento, prenderà il via la parte operativa del progetto grazie al quale avremo l’opportunità di fruire l’antico impianto urbano della città, utilizzando anche soluzioni tecnologiche innovative che aiuteranno a comprendere il complesso nella sua struttura morfologica originaria, incluso il particolare contesto paesaggistico, storico e antropico”.

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