Concerto finale per Palermo classica

Dieci brani inediti dedicati alla capitale italiana della Cultura domani sera per concludere l’ottava edizione della rassegna musicale

di Marco Russo

Sarà dedicato alla città capitale italiana della Cultura il concerto che domani sera alle 21, alla Galleria d’arte moderna, conclude l’ottava edizione di “Palermo classica”. Con un titolo, “Palermo Composers. The Sound of Culture”, che pesca dal talento artigiano di dieci compositori palermitani a cui è stato chiesto di dare vita ad altrettanti brani inediti da far interpretare alla Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Carmelo Caruso, amplificata da grandi solisti.

Il via sarà dato da “The Jeita Grotto” composto dal pianista e direttore d’orchestra Alberto Maniaci affresco di un viaggio immaginario dentro le grotte di Jeita, a nord di Beirut, in Libano. Luogo che conduce ad un percorso introspettivo e suadente. Segue il concerto per flauto e orchestra di Vito Mandina, “Emiolie”, sguardo sulla Palermo barocca, tra giochi ritmici e stilemi musicali con la flautista Ester Prestia. Delicato e profondo è il brano composto dal giovane Giovanni Di Giandomenico (anche nelle vesti di pianista), “Canti delle Prede”, ispirato al film “Prova d’orchestra” di Federico Fellini che diventa, come nel racconto del regista, un delicato intreccio di tensioni e forze, talvolta complici e costruttive, altre contrastanti e distruttive.

Tra il programma di brani che saranno eseguiti, anche quello ispirato a un testo riscoperto in Egitto nel 1773, uno dei più importanti rotoli cristiani sulle origini, natura e ascesa finale dell’anima e che, nelle mani del compositore, diviene un modo per raccontare cosa non è tangibile e dimostrabile, ma che si può solamente percepire o credere di percepire. Del tutto inedito, poi, è “Abùn”, la preghiera del Padre Nostro in lingua aramaica,che rispecchia musicalmente e umanamente la poetica di Simone Piraino.

Infine, chiuderà il concerto “Endurance”, per pianoforte e orchestra, scritto da Girolamo Salerno, brano portante di un lavoro molto più ampio su cui l’autore sta ancora facendo delle ricerche. Il tema narra la storia di Ernest Shackleton, uno dei più grandi esploratori del ‘900, mentre Endurance è il nome della nave su cui viaggiò fino al Polo Sud nel 1914.

Per raggiungere la Gam in occasione della rassegna sono previste anche delle navette gratuite. Per informazioni e approfondimenti su biglietti e programma è possibile consultare il sito della manifestazione www.palermoclassica.it o telefonare al numero 091332208.

Dieci brani inediti dedicati alla capitale italiana della Cultura domani sera per concludere l’ottava edizione della rassegna musicale

di Marco Russo

Sarà dedicato alla città capitale italiana della Cultura il concerto che domani sera alle 21, alla Galleria d’arte moderna, conclude l’ottava edizione di “Palermo classica”. Con un titolo, “Palermo Composers. The Sound of Culture”, che pesca dal talento artigiano di dieci compositori palermitani a cui è stato chiesto di dare vita ad altrettanti brani inediti da far interpretare alla Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Carmelo Caruso, amplificata da grandi solisti.

Il via sarà dato da “The Jeita Grotto” composto dal pianista e direttore d’orchestra Alberto Maniaci affresco di un viaggio immaginario dentro le grotte di Jeita, a nord di Beirut, in Libano. Luogo che conduce ad un percorso introspettivo e suadente. Segue il concerto per flauto e orchestra di Vito Mandina, “Emiolie”, sguardo sulla Palermo barocca, tra giochi ritmici e stilemi musicali con la flautista Ester Prestia. Delicato e profondo è il brano composto dal giovane Giovanni Di Giandomenico (anche nelle vesti di pianista), “Canti delle Prede”, ispirato al film “Prova d’orchestra” di Federico Fellini che diventa, come nel racconto del regista, un delicato intreccio di tensioni e forze, talvolta complici e costruttive, altre contrastanti e distruttive.

Tra il programma di brani che saranno eseguiti, anche quello ispirato a un testo riscoperto in Egitto nel 1773, uno dei più importanti rotoli cristiani sulle origini, natura e ascesa finale dell’anima e che, nelle mani del compositore, diviene un modo per raccontare cosa non è tangibile e dimostrabile, ma che si può solamente percepire o credere di percepire. Del tutto inedito, poi, è “Abùn”, la preghiera del Padre Nostro in lingua aramaica,che rispecchia musicalmente e umanamente la poetica di Simone Piraino.

Infine, chiuderà il concerto “Endurance”, per pianoforte e orchestra, scritto da Girolamo Salerno, brano portante di un lavoro molto più ampio su cui l’autore sta ancora facendo delle ricerche. Il tema narra la storia di Ernest Shackleton, uno dei più grandi esploratori del ‘900, mentre Endurance è il nome della nave su cui viaggiò fino al Polo Sud nel 1914.

Per raggiungere la Gam in occasione della rassegna sono previste anche delle navette gratuite. Per informazioni e approfondimenti su biglietti e programma è possibile consultare il sito della manifestazione www.palermoclassica.it o telefonare al numero 091332208.

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