La Vucciria di Guttuso in mostra a Montecitorio

Il celebre dipinto del pittore bagherese si trasferisce a Roma in occasione un’esposizione promossa dall’Università degli Studi di Palermo e dalla Fondazione Sicilia

di Redazione

Una delle icone di Palermo entra nel cuore di Montecitorio. “La Vucciria” di Renato Guttuso, uno dei capolavori del pittore bagherese, dipinto nel 1974 e donato due anni dopo all’Ateneo della città, vola a Roma, dove, dal 29 novembre al 12 gennaio, è in mostra nella sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. Considerato il dipinto più celebre di Guttuso, l’olio su tela custodito nella Sala Magna dello Steri di Palermo, si trasferisce nella Capitale in occasione un’esposizione promossa dall’Università degli Studi di Palermo e dalla Fondazione Sicilia. Si tratta di un momento di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale siciliano, che farà da apripista a un ciclo di appuntamenti in cui saranno protagoniste anche le altre regioni italiane.

La sala della Lupa (foto: Camera.it)

Così, dopo essere approdato nel Padiglione Italia all’Expo di Milano del 2015, il celebre quadro di Guttuso, arriva anche nella prestigiosa sede della Camera di Deputati. All’inaugurazione dell’esposizione, giovedì 28 novembre alle 16, partecipa il presidente della Camera, Roberto Fico, con gli interventi di Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia; Fabrizio Micari, rettore dell’Università degli studi di Palermo; Paolo Inglese, direttore del Sistema museale dell’Ateneo; Marco Carapezza, vicepresidente degli Archivi Guttuso; e Alberto Rossetti, presidente di Civita mostre e musei.

Lo Steri di Palermo

L’opera è esposta al pubblico da venerdì 29 novembre a venerdì 10 gennaio 2020, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17,30) dal lunedì al venerdì. Previste anche due aperture straordinarie domenica 1 dicembre e domenica 12 gennaio in occasione di Montecitorio a porte aperte.

Il quadro con realismo crudo e sanguigno, come le carni esposte nell’omonimo mercato di Palermo, esprime una delle tante anime della città siciliana, ed è talmente forte il segno dell’artista e il senso del colore che sembra sprigionare il vocio e la cantilena quasi araba dei vanniaturi del celebre mercato ed emanare i profumi dei prodotti tipici, frutta e verdura, esposti sulle bancarelle. L’evento è promosso dall’Università di Palermo, dalla Fondazione Sicilia e organizzato da Civita, con il contributo di Igea Banca.

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