Chiese, teatri e cantine: Le Vie dei Tesori ritorna a Caltanissetta

Otto luoghi da scoprire nei weekend dall’11 al 26 settembre: dalle tele di Gino Morici al prete amico degli zolfatari. E si scoprirà dove nasce il torrone

di Redazione

Nel cortile del nobile palazzo, nacque un cinematografo che negli anni Cinquanta venne anche dotato di un tetto apribile: meraviglia delle meraviglie, oggi nascosta in un teatro, ma ad ascoltarla, la storia è bellissima. Come lo è anche quella di San Giovanni, l’antica chiesa dei Gerosolimitani che crebbe sotto il segno di don Buccoleri, il prete degli zolfatari. E come non infilarsi nella fabbrica del torrone dove si viene avvolti da una nube di profumo caramelloso? Caltanissetta sarà presente per la quinta volta al Festival Le Vie dei Tesori. Da sabato prossimo, tre weekend, dall’11 al 26 settembre, con il supporto del Comune e con la collaborazione di una bella squadra di professionisti: Alice Bifarella, Pasquale Tornatore, Michele Mendolia Calella, Luigi Garbato, Aurelia Speziale, e la squadra di Creative Spaces capitanata da Eros Di Prima.

La Cripta di San Domenico

Otto luoghi scelti con cura per rileggere la città alla luce delle sue ricchezze culturali: con diverse novità, qualche ritorno, alcune conferme. Un programma che accontenta ogni gusto: chi ama andar per absidi e altari – San Domenico è stata restaurata e sarà possibile visitare la cripta con i colatoi per essiccare i cadaveri; chi vuole immergersi nel silenzio – e quindi sceglie la pace della Batiedda per cercare le tracce delle tante fanciulle che qui vennero educate alla vita sociale che le attendeva; chi cerca percorsi nella natura (e ce ne saranno diversi tra cui scegliere), chi cammina seguendo olfatto e gusto (un gradito ritorno, quello delle cantine Averna).

“Siamo felici che Le Vie dei Tesori sia ritornato a Caltanissetta e noto con piacere che ogni anno si riesce a comporre un programma interessante anche per i nisseni. E’ un modo per riappropriarci della nostra città” dice il sindaco Roberto Gambino mentre l’assessore e vicesindaco Grazia Giammusso sottolinea come “Il festival che in un primo tempo aveva privilegiato soltanto i siti culturali, adesso allarga l’offerta anche a esperienze bellissime sul territorio”. “Siamo qui per il quinto anno consecutivo, con un’offerta molto importante che mette in risalto siti sconosciuti della città – interviene Marcello Barbaro, vicepresidente de Le Vie dei Tesori – . Quest’anno aggiungiamo anche Terre dei Tesori un progetto di riscoperta del territorio attraverso aziende agricole, bagli, cantine, piantagioni”.

Un momento della conferenza stampa

Tre weekend, sempre sabato e domenica, dall’11 al 26 settembre, per un nuovo festival di “resistenza”, il secondo post covid: l’anno scorso, in piena pandemia, quando ogni rassegna rimandava o rinunciava ai suoi programmi, Le Vie dei Tesori ha deciso di provarci, riscrivendo ogni visita e ogni percorso nel segno della sicurezza, privilegiando luoghi all’aperto, sostituendo le visite guidate con audioguide d’autore ascoltabili dal proprio smartphone. Nonostante la necessità di contingentare gli ingressi e i repentini cambiamenti di colore, il festival ha messo insieme 120mila visitatori in meno di due mesi, lontani dai numeri straordinari del 2019 – erano stati 404mila con una ricaduta economica sul territorio di oltre 5 milioni di euro – ma che comunque raccontavano una manifestazione viva, partecipata, e con la voglia di continuare a raccontare la bellezza.

Caltanissetta

E quest’anno Le Vie dei Tesori sono di nuovo pronte alla sfida: con i Borghi dei tesori che hanno fatto da apripista – 57 piccoli centri che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori sposandone il format – ecco le prime 12 città del 2021 pronte a scendere in campo: le prime a settembre: oltre a Caltanissetta, l’altra veterana Messina, poi le debuttanti Caltagirone, Enna, Carini e Termini Imerese; e Bagheria, Monreale, Noto, Trapani, Mazara e Marsala; dal 2 al 17 ottobre toccherà a Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e fino al 31, a Palermo e Catania.

Ma Le Vie dei Tesori è soprattutto una manifestazione che costruisce reti: con Unicredit come main sponsor, “Unicredit è accanto al festival da due anni, e siamo felicissimi di questo progetto che ci permette di essere presenti sul territorio e sviluppare un progetto di promozione della cultura – dice Roberto Di Raimondo, responsabile Area Retail Caltanissetta ed Enna – , il festival ha saputo creare sinergie e dialogo, e attivato un progetto che si compie grazie alla collaborazione di oltre duecento partner: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Quest’anno di aggiunge il progetto satellite, Terre dei Tesori, e apriranno cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, aziende di coltivazioni di frutti tropicali, in collaborazione con il dipartimento Agricoltura della Regione siciliana. Per Caltanissetta aprono le porte Arké, azienda olearia per tradizione familiare, e Molini Riggi. “Entrando nella realtà dei mulini, si comprende subito l’amore per il territorio. Visitarlo sarà un’esplorazione dei vari stadi della macinazione dei grani antichi” spiega Giulia Alliata.

Il festival ha saputo creare sinergie e dialogo, e attivato un progetto che si compie grazie alla collaborazione di oltre duecento partner: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Senza contare le aziende enogastronomiche che partecipano al progetto satellite, Terre dei Tesori, e apriranno cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, aziende di coltivazioni di frutti tropicali, in collaborazione con il dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana. Un progetto che si anima della narrazione collettiva, della voglia di riappropriazione dei cittadini, della partecipazione delle centinaia di giovani che ogni anno si uniscono alla squadra di organizzatori, narratori, esperti del territorio, giornalisti.

LE VIE DEI TESORI A CALTANISSETTA

Ex Palazzo delle Poste

Un nuovo viaggio alla scoperta della città per il festival che qui festeggia i suoi “primi” cinque anni: otto luoghi scelti dal team sul territorio (qui per prenotare i coupon).  Si potranno scoprire le tele “fasciste” di Gino Morici nell’ex Palazzo delle Poste, oggi sede della Banca Sicana. Andar per chiese: il mausoleo dei Moncada un tempo era a San Domenico, e non ne è rimasta traccia, ma la cripta c’è e sarà una sorpresa visitarla, con le sue tre tipologie diverse di colatoi; la chiesa dei cavalieri Gerosolimitani era invece San Giovanni, fu danneggiata dalle bombe del ’43 ma quando venne ricostruita divenne il regno di don Salvatore Buccoleri, il prete degli zolfatari amante della fotografia: i suoi scatti raccontano la dura vita dei minatori e dei carusi.

Chiesa di San Giovanni

Nel Collegio di Maria Chiesa Maria Santissima della Grazia si educavano le fanciulle più ricche, che crescevano dietro le “gelosie” come le monache; la sedia del presbitero fu usata da Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita nel 1993. Gli imponenti gruppi scultorei (Vare) dei fratelli Biangardi, che sfilano il Giovedì Santo, sono invece esposti a San Pio X. Un bel ritorno è quello del Museo Averna dove si spiegheranno che la famosa ricetta segreta dell’amaro (elisir cappuccino) ottenne il Brevetto della Real Casa nel 1912.  Due i teatri, molto diversi tra loro: il Regina Margherita, il teatro della città, affianca la Chiesa del Carmine, oggi sede del Municipio; e il teatro Rosso di San Secondo occupa ancora il cortile interno di Palazzo Moncada, ma ve lo spiegheranno.

PASSEGGIATE

Museo Averna

Le famose “passeggiate” de Le Vie dei Tesori quest’anno condurranno in giro per la città (qui per prenotare), per raccoglie il fil rouge delle “Saracinesche d’arte” create da Carlo Sillitti, fino alla mostra “Contagi”  a Palazzo Moncada. Un walking tour rievocherà il dramma di Caltanissetta sotto le bombe del ’43, e un altro percorso, stavolta teatralizzato, entrerà nell’ex miniera di zolfo di Gabara, dove il mimo Lino Pantano prenderà spunti dalla novella di Pirandello, per condurre fino al 1881 e a Gessolungo in cui morirono 65 minatori tra cui 19 “carusi”. Altra passeggiata fuori porta è quella a Monte Capodarso e alla riserva naturale orientata, condotto proprio dal direttore, Carmelo Bartolotta.

ESPERIENZE

Torrone Geraci

Sul filo del gusto: degli otto torronifici dell’800 sono rimasti in pochissimi, e tra questi c’è quello dell’azienda Geraci. E un’altra vista interessante sarà quella alle Tenute Lombardo: passeggiata tra i vigneti (soprattutto Catarratto e Nero d’Avola), e piccoli assaggi de i loro prodotti (qui per prenotare).

TERRE DEI TESORI

Una nuova esperienza per Le Vie dei Tesori e per chi la segue: andare alla scoperta di aziende agricole di eccellenza che grazie al Programma di sviluppo rurale (PSR) Sicilia, finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), hanno ammodernato impianti e strutture adeguandosi così agli obiettivi di ecosostenibilità sanciti dal Green Deal europeo e dalla strategia del “Farm to fork”. Una misura di sostegno ai giovani che scommettono per la prima volta in agricoltura rilevando aziende esistenti (anche dei nonni o dei genitori) o creandone di nuove. E così si sono insediati più di tremila giovani agricoltori, che hanno avviato progetti concreti di ammodernamento e sviluppo nelle proprie realtà agricole, introducendo nuove tecnologie o adottando processi produttivi e gestionali innovativi. Questi“imprenditori 10 e lode”, di cui Le Terre dei Tesori propone una selezione, sono un esempio per chi volesse riconsiderare l’attività agricola e la vita in campagna, oggi valida alternativa ai grandi centri urbani. Durante il festival, molte aziende apriranno le porte alle visite, alla conoscenza del loro mondo e alle degustazioni.

UN FESTIVAL IN SICUREZZA

Le Vie dei Tesori 2021

L’intero festival Le Vie dei Tesori in Sicilia quest’anno durerà oltre due mesi, contando anche i primi due weekend tra i borghi, appena conclusi: con oltre trecento luoghi da visitare – tra chiese, castelli, palazzi, case d’artista, oratori -, esperienze inedite e passeggiate curiose. Da scoprire in completa sicurezza, nel rispetto delle normative anti Covid-19: i luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: per quel che riguarda le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito all’ex rifugio antiaereo – Centro espositivo d’arte contemporanea – salita Matteotti (sabato e domenica, dalle 10 alle 18), o anche nei due punti informazione a Palermo in piazza Verdi e in piazza Bellini. Per quel che riguarda passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon su www.leviedeitesori.com o (senza la garanzia di trovare posto) sui luoghi di raduno. Tutto il sito, il portale e il sistema di vendita dei coupon delle Le Vie dei Tesori nasce dal lavoro di Kappaelle comunicazione. Il progetto grafico dei materiali editoriali è di Alessandro Fiore – Expagina.it. Informazioni: 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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