L’agricoltore cinese che spostava le montagne

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

In questo video, la storia di un vecchio agricoltore cinese e di un bambino che volevano spostare una montagna. Ce la racconta Giuseppe Barbera, scrittore, membro del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, per trent’anni professore di Colture arboree dell’Università di Palermo. Perché anche le sfide più difficili si possono vincere

Mimmo Cuticchio resta a casa con i suoi pupi

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere. In questo video, il re del cunto, Mimmo Cuticchio, ci regala un momento di intimità nella sua casa, circondato dai pupi, compagni di sogni e di avventure.

Lezioni di botanica in terrazzo

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

In questo video Mario Pintagro, giornalista di professione, coltivatore di piante per passione, autore del libro “Arborea-La storia di Palermo in cento alberi illustri”, dà una piccola lezione di botanica direttamente dal suo terrazzo.

 

Tutta la magia di Catania in quattro minuti

C’è la festa di Sant’Agata, il mercato del pesce, il Teatro Bellini, le chiese barocche, il mare e l’Etna sullo sfondo. Tutte le bellezze di Catania in quattro minuti, racchiuse in un video in timelapse girato da Leandro Grasso in 4K e pubblicato su Youtube. Un progetto pensato già 5 anni fa e completato in sei mesi. “Questo progetto è costituito da 12965 foto per un peso di 347 gigabyte – spiega il videomaker – . Ho realizzato questo video per esaltare e far conoscere le bellezze che la città di Catania ha da offrire da un punto di vista architettonico e paesaggistico. Il video è rivolto sicuramente ai turisti, ma soprattutto a noi cittadini di Catania, che spesso diamo per scontato quello che abbiamo”.

Un volo sopra Piano Zucchi, cuore verde delle Madonie

C’è una cascata che scorre tra le rocce. Poi, fitti boschi con tutte le sfumature di verde. Il laghetto di Mandria del Conte incastonato in un paesaggio quasi irreale. È la natura incontaminata di Piano Zucchi, sulle Madonie. Uno spettacolo da ammirare a volo d’uccello grazie a un video girato con un drone, realizzato da Guglielmo Francavilla.

Piano Zucchi è immerso in piena zona A del Parco delle Madonie, con vista sul mar Tirreno, a cinque chilometri in linea d’aria e a 35 chilometri da Cefalù. Si trova poco distante dalle cime più alte del massiccio madonita, come Pizzo Carbonara e Monte Cervi ed è posto su un cocuzzolo ricco di boschi di faggio, pini, querce secolari, abeti, sambuchi e lecci. Dal punto di vista naturalistico sono interessanti alcuni esemplari di leccio che raggiungono notevoli dimensioni. Suggestivo anche il piccolo lago di Mandria del Conte, bacino artificiale creato a metà degli anni Settanta del secolo scorso, deviando le acque del Torrente Madonie.

Le Vie dei Tesori a Mantova chiude con 4100 visitatori

Dieci luoghi aperti per due weekend e boom di 700 visitatori per il Palazzo del Potestà. Molto visitati anche palazzo Andreasi e lo stabilimento idrovoro di Ponte Arlotto

di Redazione

Visite al Palazzo del Podestà

Un bellissimo successo che supera i 4100 visitatori in due soli weekend, in cui Le Vie dei Tesori è giunto per la seconda volta a Mantova. Il festival che da tredici edizioni racconta il patrimonio culturale della Sicilia – 185mila visitatori in soli tre weekend a Palermo, Catania e nel Ragusano, e 80 mila in altre dieci città dell’isola – da due anni è infatti sbarcato in Lombardia.  Lo scorso weekend si era marciato verso i duemila visitatori in nove siti, in questo secondo fine settimana i numeri sono saliti molto perché ha riaperto le porte l’atteso Palazzo del Podestà, una residenza immensa in restauro da sei anni per i danni provocati dal terremoto. La riapertura è diventata così un simbolo di rinascita e di riappropriazione del territorio. Gli oltre 700 visitatori hanno potuto accedere soltanto in alcune sale, con misure di sicurezza, a gruppi di poche persone alla volta munite di caschetto protettivo. Ma il pubblico è accorso, soprattutto mantovani che da tempo vedevano chiuso il palazzo. Code ordinate, pubblico felice e incuriosito.

Palazzo del Podestà

“Siamo riusciti ad aprire a cantiere in corso, un palazzo che per Mantova ha un significato particolare – dice il sindaco Mattia Palazzi – e abbiamo ottenuto un successo straordinario. Siamo contenti che questa iniziativa unisca Palermo e Mantova sulla stessa linea della riappropriazione del patrimonio culturale. Dimostra, al Nord come al Sud, che le città hanno bisogno della loro memoria, che si devono sforzare per recuperare i siti e per difenderli. Le Vie dei Tesori è un’iniziativa bella, importante e siamo felici del successo”.

“La prima intuizione de Le Vie dei Tesori nacque in me nel lontano 2005 proprio a Mantova, quando – stregata dalla bellezza della città e dalla partecipazione del pubblico a eventi come il Festivaletteratura – pensai di ideare un format a Palermo che unisse bellezza e partecipazione -spiega il presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori onlus, Laura Anello – . Il successo a Mantova quindi mi emoziona doppiamente e chiude un cerchio. Grazie a questa meravigliosa città ispiratrice, grazie alle istituzioni, grazie alla Fidam, grazie ai ragazzi narratori, grazie ai visitatori che hanno fatto loro lo slogan di quest’anno: Scopri la bellezza che ti appartiene”.

Apre il cantiere del Palazzo del Podestà

Il sabato del secondo weekend ha chiuso ad oltre mille visitatori, oggi molti di più, e di questi soltanto 700 per il Palazzo del Potestà, marcato stretto dal cinquecentesco Palazzo Andreasi (oltre 600 presenze) che il nobile Girolamo, signore di Rivalta, volle costruire per la moglie, Ippolita Gonzaga. Podio di bronzo dei tre siti più visitati, il particolarissimo stabilimento idrovoro di Ponte Arlotto (500 visitatori), la garanzia di Mantova contro le esondazioni. Visitarlo sarà un viaggio prezioso alla scoperta del sistema di protezione dall’acqua che nel 1929, quando lo ideò l’ingegner Pietro Ploner, fu considerato uno dei più all’avanguardia d’Europa.

L’Archivio di Stato

Le Vie dei Tesori a Mantova ha quindi superato i 4000 visitatori. “Siamo felicissimi perché le persone sono arrivate già con il loro abbonamento, acquistato in precedenza – dice Italo Scaietta, a capo della Fidam, la Federazione italiana Amici dei musei, che ha organizzato la tappa mantovana del festival, sotto il patrocinio del Comune e con partner l’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani – questo vuol dire che è stato compreso lo spirito del festival. È piaciuto molto questo mix tra volontari e ragazzi che ha permesso di far riscoprire una città già ricca di suo, ma molto legata alla consuetudine dei luoghi. La curiosità del pubblico ci ha fatto comprendere ancora di più che siamo sulla buona strada: Mantova ha ancora tantissimo da mostrare. E ringraziamo di cuore i ragazzi, bravissimi e competenti, che ci hanno aiutato”.

Oltre al Palazzo del Podestà di Mantova, hanno aperto le porte altri nove siti tra chiese, residenze, complessi gesuiti, in collaborazione con associazioni culturali, Comune, Università, Diocesi, Demanio, Consorzio di bonifica. Le visite e l’accoglienza sono state curate dagli studenti del liceo artistico Giulio Romano, del liceo classico Virgilio, del liceo scientifico Belfiore, dell’istituto Bonomi-Mazzolari, dell’istituto superiore Fermi, del Politecnico-Facoltà di Architettura-Polo di Mantova. Hanno aperto le porte anche l’Archivio di Stato, la Biblioteca Comunale Teresiana, la medievale chiesa di sant’Apollonia, l’antichissima chiesa di San Martino, la seicentesca chiesa di Sant’Orsola, palazzo Aldegatti e il Liceo Ginnasio Virgilio.

Marsala ancora più bella con Le Vie dei Tesori

Mentre il festival è entrato ormai nel vivo a Palermo, Catania e nel Ragusano, a Marsala si è fatto un bilancio del successo dello scorso mese. Tra quelle al debutto con Le Vie dei Tesori, la città del vento e del vino ha superato Noto e distanziato Sciacca, chiudendo con un’ottima performance di 8.322 presenze che hanno preferito, tra tutti i 21 siti aperti, la terrazza mozzafiato di Palazzo VII Aprile, poi l’antico camminamento della Chiesa di Santo Stefano e il Museo degli arazzi con i suoi otto rari pezzi fiamminghi, spiegati dalle guide in più lingue. In questo video un bilancio per immagini dei tre weekend del festival a Marsala.

Un volo in parapendio con Le Vie dei Tesori

Un volo sul mare cristallino di Mondello. Librarsi in aria dalla spiaggia per lasciarsi trasportare dal vento, andare sempre più su fino a toccare il cielo, per poi planare dolcemente sulla sabbia. È una delle esperienze che offre quest’anno il festival Le Vie dei Tesori, una sorpresa dell’edizione di Palermo, che prenderà il via dal 4 ottobre, per cinque weekend, fino al 3 novembre.

Si potrà volare in parapendio tutti i sabato e domenica del festival, dalle 10 alle 18 (qui per prenotare), in compagnia di Andrea Castellana, maestro nel parapendio, e che propone il Fly Winch, esperienza più unica che rara in Italia. In sintesi, ci si accomoda ben bene in un seggiolino, un parapendio biposto con due sellette, dotato di tutte le norme di sicurezza e in accoppiata con il pilota-maestro, ci si libra in aria grazie a un verricello trainato da un motoscafo. Giunti all’altezza prevista, 500 metri, ci si stacca e si comincia la dolce discesa verso terra, il tutto nell’arco di un minimo di 10 e un massimo di 20 minuti.

“L’esperienza del volo in parapendio è particolaremente affascinante poiché si svolge in assenza di motore, in assoluta tranquillità, non si raggiungono velocità fastidiose e foriere di stress o ansie”, spiega Castellana, maestro con vent’anni di esperienza sulle spalle che pratica il Fly Winch da tre anni. “Si è sempre seduti comodi dentro la selletta – continua – costantemente in contatto vocale con il pilota per cui qualsiasi domanda, perplessità, disagio viene comunicato al pilota e gestito in coerenza con quanto richiesto”.

“Il volo in generale si può considerare tra le attività più gratificanti e rilassanti da vivere nella natura – conclude il maestro di volo – in particolare in parapendio gode del vantaggio di non lanciarsi nel vuoto come nel caso di lancio con paracadute e con il vantaggio di decollare dalla spiaggia piuttosto che lanciarsi da una montagna”.

Per motivi di sicurezza il volo non si svolgerà in condizioni meteo sfavorevoli. Non è previsto l’utilizzo a bordo di attrezzature per realizzare foto e video. Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Le Vie dei Tesori svelano le bellezze di Naro

La “Fulgentissima” amata da Federico II, Naro è un susseguirsi di chiese, monasteri, castelli, in un intreccio di storie, culture e religioni di cui è simbolo la chiesa Madre, un tempo moschea. Tutti luoghi visitabili durante il festival Le Vie dei Tesori, al suo debutto nel borgo agrigentino (qui tutti i dodici siti aperti), che si svolgerà ancora per i prossimi due weekend (sabato e domenica), fino al 29 settembre. Nel 1200 Naro era tutta raccolta in una cinta fortificata su cui si aprivano sette porte. Ne è rimasta in piedi solo una, la Porta d’Oro, esempio di un piccolo gioiello medievale che poi si srotola nel barocco. Il nome attuale potrebbe derivare dal greco naròn (liquido, corrente) dal fenicio nahar (fiamma), dall’arabo nahar (fiume).

Un borgo tutto da scoprire, che soltanto questa domenica si potrà visitare partendo comodamente in pullman da Palermo, con rientro in serata (qui per prenotare il pullman). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti sul festival Le Vie dei Tesori, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Marsala riabbraccia il campanile del Carmine

Era chiusa da decenni, adesso potrà essere ammirata da cittadini e turisti. In occasione del festival Le Vie dei Tesori, è stata aperta la torre campanaria del Carmine a Marsala. Alla cerimonia d’inaugurazione ha partecipato anche il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero (ve ne abbiamo parlato qui). Ciceroni sono i ragazzi dell’associazione “Nonovento”, un gruppo di giovani che ha deciso di scommettere sulla promozione della città. “Speriamo che per primi i marsalesi riscoprano la loro città – spiega Sara Parrinello di Nonovento – , per questo motivo abbiamo cercato di aprire luoghi poco noti o chiusi da tempo. sarà una bellissima sorpresa per tutti”.

Le Vie dei Tesori News

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