Fabio e Chiara, un amore cresciuto tra Le Vie dei Tesori

di Rosaura Bonfardino

Un putto del Serpotta ha folgorato come i dardi di Cupido i loro cuori. Il loro sentimento è cresciuto sotto un affresco del Borremans. I loro sguardi all’insù, affamati di bellezza, si sono incrociati e uniti per sempre. Fabio Valenza e Chiara Raimondi, vincitori del premio visitatori de “Le Vie dei Tesori” con oltre 70 luoghi percorsi nell’Isola nel 2017, continuano il loro viaggio alla scoperta dell’arte e della cultura.

Hanno approfittato subito del primo weekend del festival a Bagheria per varcare la soglia scavata nel tufo colore ocra di Palazzo Butera e camminare tra i dipinti del grande salone dove da un momento all’altro pensi di poter incontrare il principe Branciforti. Non sanno quanti luoghi riusciranno a visitare quest’anno, ma sperano come sempre il più possibile. “Ci colleghiamo ogni giorno sul sito – svelano Fabio e Chiara – per vedere se ci sono nuovi monumenti che ancora non abbiamo visitato. Noi ci siamo conosciuti, sposati e siamo cresciuti con Le Vie dei Tesori”.

Una cosa è certa: torneranno presto mano nella mano in uno dei tesori più belli della nostra terra, il Duomo di Monreale, dove sotto le tessere dorate del Cristo Pantocratore hanno suggellato il loro amore.

Per tutte le informazioni sul festival visitare il sito www.leviedeitesori.com

A bordo di un piper volando sullo Stagnone

Lo Stagnone e l’isola di Mozia dall’alto, una prospettiva inedita di uno degli angoli più belli della Sicilia. È una delle nuove esperienze che offre il Festival Le Vie dei Tesori al suo debutto a Marsala (ve ne abbiamo parlato qui). Si parte dall’aeroporto di Birgi su un Piper sportivo, venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo, condotto da piloti di grande esperienza. Un itinerario spettacolare, costruito in sinergia tra AeroClub Palermo, Airgest e Aeronautica Militare, che seguirà la cosiddetta “via del sale” sullo Stagnone, Mozia e le saline Ettore Infersa: dall’alto si ammireranno i contorni dell’isoletta amata dai Whitaker, l’ampiezza dello Stagnone, i cumuli di sale che brillano sotto il sole. Al termine dell’esperienza viene consegnato ai passeggeri il “battesimo del volo”, un piccolo souvenir dell’esperienza vissuta.

Per prenotare il volo sul piper cliccare qui.

La magia dell’alba nella Valle dei Templi

La Valle dei Templi si prepara alle “albe”, il format già sperimentato l’anno scorso, che prevede performance e spettacoli al sorgere del sole. Tornano dalla vigilia di Ferragosto, per sei appuntamenti, le Albe alla Valle dei Templi. Si inizia il 14 agosto, alle 4,30, poi il 16 e il 23 agosto, con “Il risveglio dell’umanità”, un’esperienza che al percorso guidato da archeologi esperti, coniuga i “quadri teatrali” curati da Gaetano Aronica e Giovanni Volpe che tra musica e danza muoveranno una compagine di circa 15 attori e musicisti.

Il 18, il 19 e il 30 agosto, alle 5, toccherà invece a Sebastiano Lo Monaco, sotto il Tempio della Concordia, controbattere con frammenti dall’Iliade di Omero: rivivranno il prode Ettore e il saggio Priamo, la tenace Andromaca e la bella Elena, e Paride, principe irruente che provoca una guerra per un’infatuazione. Tutta l’“Iliade” condensata in poco più di un’ora, senza perdere alcun quadro, alcuna scena, alcun personaggio, ma offrendo una visione di insieme attenta ai caratteri.

Durante le visite-spettacolo “Il risveglio dell’Umanità”, curate da Aronica e Volpe, tra il Tempio di Giunone, le mura naturali dell’antica Akragas, raggiungendo il Tempio della Concordia, l’archeologia diventerà testimonianza viva. Una tribù di donne e uomini liberi che scende dal Tempio ad accogliere gli ospiti al sorgere del sole, attraverso le voci degli scrittori “eretici” del ‘900, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Marguerite Yourcenar, Albert Camus, ma anche Vitaliano Brancati, per raccontare una storia attuale.

Per informazioni e biglietti, visitare i siti www.parcovalledeitempli.it e www.coopculture.it.

In volo sul blu delle Pelagie: lo spot per rilanciare il turismo

“Ci sono isole, mondi a parte, che noi chiamiamo casa; dove la parola ‘benvenuto’ vale più di un saluto. Luoghi di mezzo che conservano magia, hanno un’anima, ti restano dentro e non puoi più farne a meno”. Queste le parole che accompagnano uno spot per rilanciare il turismo nelle Isole Pelagie. Un minuto di immagini che scorrono accompagnate dalla voce di Massimo Ciavarro e dalle musiche di Antoine Michel, in un video promosso da Lampedusa Today e prodotto da Hub Turistico Lampedusa, con la collaborazione del regista Gabriele Gismondi, Dat Volidisicilia e il Comune di Lampedusa e Linosa. Lo spot racchiude le bellezze di Lampedusa, Linosa e Lampione, tra mare cristallino, spiagge bianche e falesie a picco sul mare.

Le bellezze della Sicilia in tre minuti

Il mare cristallino, le eccellenze del gusto, borghi, tradizioni e palazzi storici. C’è il meglio della Sicilia nel video “Lost in Sicily” del videomaker messinese Peppe Cucè. Il risultato di tre anni di brevi ma intensi viaggi in giro per l’Isola, condensati in tre minuti di immagini che racchiudono suggestivi scorci di Sicilia. Realizzato con un drone e una videocamera, il video è un racconto per immagini di luoghi come Taormina, l’Etna, Montalbano Elicona, Brolo, Palermo, Cefalù, le saline di Trapani, le Eolie, le Gole dell’Alcantara, Agrigento, Tindari e laghetti di Marinello, e San Vito Lo Capo.

“Passando per alcuni dei posti più suggestivi della mia terra, ho conosciuto nuove realtà mentre riscoprivo le mie radici – scrive Peppe Cucè – . Riempiamoci gli occhi con la luce e la bellezza che ci circonda, continuiamo a viaggiare ed esplorare, alimentiamo e fomentiamo la nostra curiosità, che diventi la forza motrice per farci approdare a territori sconosciuti”.

Il Loggiato San Bartolomeo pronto alla prima mostra dopo il virus

Il Loggiato San Bartolomeo di Palermo diventa un vero e proprio cantiere di studio per la sicurezza delle visite nei luoghi della cultura. Il sito si prepara alla prima mostra allestita in città dopo l’emergenza: “Mapping”, dell’artista belga Julien Friedler.  La mostra si inaugura sabato prossimo, 6 giugno, alle 11 alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. Dalle 16 alle 20, il curatore Gianluca Marziani – che firma la mostra con Dominique Stella – condurrà alcune visite guidate a ingresso gratuito. La mostra resterà poi aperta al pubblico dal  7 giugno al 7 luglio.

Ad iniziare dall’ingresso del sito, ogni norma sarà incentrata sulla sicurezza degli operatori della Fondazione Sant’Elia e del pubblico. Che potrà accedere a piccoli gruppi e soltanto se muniti di mascherine. In caso contrario, verranno fornite al front office dove verrà anche misurata la temperatura dei visitatori con termoscanner. All’ingresso, un pannello ricorda le raccomandazioni contro il contagio, un percorso guidato con nastri e indicazioni sul pavimento, avvierà il percorso di visita. Due le sale che ospitano “Mapping”, al piano terra e al secondo piano, si accede soltanto tramite scale (l’ascensore sarà disponibile soltanto per chi ha problemi di deambulazione). Un monitor segnalerà la presenza di pubblico e i tempi di attesa: si entra a piccoli gruppi, mantenendo le distanze, segnalate dinanzi ad ogni opera con adesivi sul pavimento che segnaleranno anche il percorso di visita, in entrata e in uscita. Previste frequenti sanificazioni degli spazi e dei servizi igienici. Ed anche per l’allestimento della mostra – tuttora in corso – si stanno rispettando precise norme di sicurezza: ogni operatore lavora con mascherine e guanti, anche soltanto per sistemare le opere secondo le indicazioni del curatore.

Julien Friedler, Les Anges noirs

“Mapping” è una mostra di grande impatto visivo: tracce, segni, molliche, visioni, orme, graffiti che riescono a condurre per mano dentro un mondo fantastico, un territorio mentale in cui si riconosce soltanto Friedler. Opere recenti, di chiara impostazione espressionistica, catartica, realizzate negli ultimi due anni, e fino a poco prima che il mondo si raggrinzisse in se stesso, per far fronte alla pandemia. La personale palermitana dell’artista belga, organizzata da MLC Comunicazione, è legata ad una seconda esposizione, sempre “Mapping”, che si svolgerà dal 25 luglio a Palazzo Libera, Comune di Villa Lagarina, in provincia di Trento, spazio che collabora con il Mart di Rovereto. Un modo per stringere in maniera simbolica, il Nord e il Sud Italia nel segno dell’arte.

“È tempo di una nuova alba”, il video dei fotografi di Cefalù

“È tempo di una nuova alba”. Riparte da questo slogan la promozione turistica del Comune di Cefalù, dopo l’emergenza coronavirus che ha fatto tanti danni sociali ed economici. In vista dell’estate parte da questi presupposti e si sviluppa la realizzazione di un video dalla doppia valenza, sociale e promozionale, realizzato da tutti gli studi fotografici della cittadina medievale, presente sulla pagina Facebook del portale “VisitCefalù”.

“Come immaginiamo – dicono i produttori del video – il tempo della nuova vita che ci aspetta ad emergenza finita? Come immagineremo i nostri rapporti sociali, il nostro modo di vivere la città, il modo di fare turismo ed accogliere il turista? È questo che, attraverso le immagini, vogliamo raccontare. Cefalù, in questo momento, sente il bisogno di esprimersi attraverso immagini che parlino di bellezza, angoscia, speranza e volontà di ripartire sotto presupposti nuovi. Dando valore a ciò che conta davvero. Vogliamo essere protagonisti di questa ripartenza e pionieri di questo nuovo messaggio”. Le risorse destinate alla realizzazione del video sono state devolute in beneficenza dagli studi fotografici. “Ci tengo a ringraziare i professionisti coinvolti in questo progetto – dice l’assessore al Turismo e alle attività produttive del Comune di Cefalù Simone Lazzara – per l’impegno profuso e per il gesto nobile di volere devolvere il contributo in beneficenza”.

La natura si riprende la Valle dei Templi

La Valle dei Templi di Agrigento come non l’avete mai vista: con i fiori sbocciati tra i massi, le piante rigogliose ovunque, le farfalle che volteggiano indisturbate, persino le capre girgentane che brucano l’erba. Doveva essere un Eden delicatamente selvaggio, quello che appariva agli antichi greci. E oggi, dopo due mesi e passa di lockdown, la Valle dei Templi riappare in tutta la sua bellezza.

Il tempo qui si è fermato, la mano dell’uomo non ha agito per tagliare, disboscare, sistemare, come normalmente avviene: il risultato è in questo video di CoopCulture – girato e montato da Daniele Rosapinta  – che racconta il sito archeologico con immagini che lasciano il segno. E che non saranno mai più ripetibili perché nella Valle sono stati già avviati i lavori di sistemazione e sanificazione, per condurre alla riapertura.  “Che dovrà essere contingentata e con tutti i sistemi di sicurezza necessari per poter godere appieno della Valle” spiega il direttore del Parco archeologico, Roberto Sciarratta. Poi ripartiranno anche i cantieri e le campagne di scavo; intanto i visitatori potranno riscoprire anche le imponenti “macchine” edili dell’esposizione a cielo aperto “Costruire per gli dei”, organizzata da MondoMostre, che è stata prorogata fino al 31 dicembre. Uno spunto ulteriore per calarsi nel mondo di chi eresse questi templi che l’Unesco protegge.

In volo su Sciacca, i tesori della città visti dall’alto

“Sciacca, dall’alto della sua bellezza”. È il titolo del video realizzato da Accursio Puleo con immagini della città ripresa col drone, in movimento e da ogni angolazione. Uno dei video con cui la città di Sciacca ha aperto la sua partecipazione all’edizione di Buongiorno Ceramica 2020, la “festa diffusa della ceramica italiana” promossa a livello nazionale da Aicc, l’associazione italiana Città della ceramica. Si tratta di un’edizione straordinaria, tutta digitale, in programma inizialmente sabato 16 e domenica 17, attraverso i canali internet istituzionali dell’associazione: il sito, Youtube, Facebook, Instagram (ve ne abbiamo parlato qui). L’Aicc, vista la quantità di materiale arrivata da tutta Italia, ha deciso di anticipare i tempi cominciando a pubblicare da ieri sera i primi video.

“E ci siamo anche noi, c’è anche Sciacca – dicono il sindaco Francesca Valenti, vice presidente nazionale dell’Aicc, e l’assessore alla Cultura Gisella Mondino – con video, come quello suggestivo realizzato da Accursio Puleo, che esaltano la bellezza della nostra città e un’arte che fa parte della sua storia e della sua identità. Ringraziamo i maestri ceramisti per la partecipazione così come ringraziamo chi ha realizzato i video, Monica Sutera, Ambra Favetta, Stefano Siracusa, che con le immagini e le voci dei protagonisti ci raccontano, raccontano con orgoglio Sciacca e la sua secolare tradizione artistica. Un’occasione di conoscenza e di promozione”. L’organizzazione di Buongiorno Ceramica pubblicherà in questa settimana e fino a domenica i video dei ceramisti e delle botteghe saccensi che hanno aderito all’iniziativa: Antonino Carlino, Maioliche Gurreri, Sorelle Perconte, Ceramiche artistiche Perconte, Salvatore Sabella, Fratelli Soldano, Liborio Palmeri, Giuseppe Licata, Pippo Prestia, Rosa Soldano.

L’associazione italiana Città della Ceramica è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1999, alla quale aderiscono 46 comuni che vantano una tradizione nella ceramica, riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla base della Legge 188 del 1990 che tutela e promuove la ceramica artigianale ed artistica nazionale. I comuni aderenti ad Aicc si trovano in 15 su 21 regioni italiane, distribuiti da nord a sud e nelle isole, a dimostrazione di come la ceramica sia un concreto, storico e fondamentale patrimonio dell’arte e della cultura italiana.

Il Teatro Massimo da cima a fondo con Francesco Giambrone

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Il Teatro Massimo Palermo da cima a fondo, come non l’avete mai visto. Da un lato, giù nel golfo mistico, la buca dove suona l’orchestra; dall’altro, su fino ai cieli forati, solai sovrapposti dove si può provare l’ebbrezza di passeggiare sospesi a 50 metri d’altezza, guardando il palcoscenico dall’alto.  Sono i consigli di visita del sovrintendente del Teatro, Francesco Giambrone. Due esperienze da provare quando l’emergenza finirà.

Le Vie dei Tesori News

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