Le Vie dei Tesori 2021, lo spot ufficiale del Festival

di Redazione

Difficile condensare in 30 secondi l’emozione per una Sicilia che si mette tutta in mostra, che spalanca le porte delle sue tesori, che racconta la sua storia. Difficile tradurre la gioia di una comunità che si riappropria del suo patrimonio e della sua vita, dopo un anno e mezzo di dolore e di paura. Con questo video di Rosaura Bonfardino abbiamo cercato di farlo. Ecco lo spot ufficiale delle Vie dei Tesori 2021.

A tu per tu con i pastori di Geraci Siculo

di Redazione

Un’esperienza unica nel màrcato Cixè, a 1400 metri d’altezza sulle montagne che circondano Geraci Siculo, borgo delle Madonie. In questo video, l’allevatore Carmelo Alaimo, ci mostra come avviene la tosatura delle pecore con le tecniche tradizionali, un’arte antica che solo in pochi praticano. Un momento di comunità a cui ha partecipato anche il sindaco del Comune di Geraci Siculo, Luigi Iuppa, al termine del primo weekend organizzato dalle Vie dei Tesori nei borghi siciliani, in collaborazione con il Comune e con il tour operator Insider Sicily.

L’Isola dei Tesori: i binari perduti di Monterosso

di Redazione

Abbarbicato sopra una collina che domina i monti Iblei, Monterosso Almo – il comune più alto del Ragusano – è la settima e ultima tappa dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei borghi siciliani. In questa nuova puntata, scopriamo la storia della potente famiglia Cocuzza, che ebbe un’importante influenza sulla cittadina. Con Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, visitiamo le sale di Palazzo Cocuzza, elegante architettura neoclassica, con elementi liberty, un tempo dimora della famiglia e adesso acquistata dal Comune. Ospite della puntata, il vicesindaco di Monterosso, Concetta Giaquinta, che ripercorre la storia dei Cocuzza, imprenditori che fecero la loro fortuna con le rotaie, costruendo una ferrovia strategica per il territorio e che metteva in collegamento Monterosso con le altre città della Sicilia sud-orientale, fino all’ultima corsa del 1956.

Portopalo, quando la tonnara faceva… cappotto

di Redazione

Un tempo era la tonnara più grande d’Italia, oggi è un monumento della memoria di una tradizione scomparsa. Protagonista della sesta e penultima puntata dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei borghi siciliani, è Portopalo di Capo Passero e ciò che resta della sua gloriosa tonnara, attorno a cui ancora oggi resistono antichi mestieri che si tramandano da generazioni.

Per oltre tre secoli cuore nevralgico della vita dei portopalesi, la tonnara oggi è un’importante testimonianza di archeologia industriale, come ci racconta Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, che ci conduce alla scoperta di questo borgo marinaro, il più a sud dell’isola siciliana. Tra gli ospiti della puntata, Iano Quattrocchi, vicesindaco di Portopalo, ci svela gli aneddoti dei tonnaroti e perché si faceva festa quando, dalle loro barche, alzavano in aria i cappotti. Incontriamo anche Giovanni Petralito, l’ultimo artigiano delle palme nane, con cui costruisce le coffe, borse che i pescatori usavano per portare il cibo in barca. Infine, con Sebastiano Romeo e la piccola figlia Rita, scopriamo anche un’altra tradizione antica che si tramanda da cinque generazioni: l’arte delle nasse, grandi cesti di giunco e rami d’ulivo intrecciati, usati nella pesca.

L’Isola dei Tesori, i leggendari pesci di Licodia Eubea

di Redazione

Una fitta rete di gallerie sotterranee, avvolta da leggende, si snoda sotto i ruderi di un castello che, un tempo, dominava i monti Iblei. Ci troviamo a Licodia Eubea, quinta tappa del viaggio dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei borghi siciliani. Paese dalle origini antichissime, è dominato da una rocca su cui sorgeva la fortezza inespugnabile dei Santapau, potente famiglia del luogo. Del castello, distrutto dal terremoto del 1693, rimangono oggi soltanto pochi ruderi, ma le vere sorprese si trovano sepolte sotto la rocca.

Gli scavi archeologici hanno rivelato che questo luogo era già vissuto durante l’età del bronzo, ben quattromila anni fa. Inoltre, in tempi recenti, è stata scoperta una grande area sotterranea, probabilmente la più estesa della Sicilia. Un’intricata rete di cunicoli utilizzati nei secoli per scopi diversi. Ci accompagna in questo nuovo viaggio, Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori. Ospite della puntata Giacomo Caruso, presidente Archeoclub Licodia Eubea, che ricostruisce la storia del luogo, raccontandoci la leggenda del pesce fresco offerto dai signori del castello agli invasori durante l’assedio.

Sperlinga, il castello a un passo dal cielo

di Redazione

Spunta maestoso da un grande blocco d’arenaria, confondendosi con la roccia. Un’architettura scolpita nella pietra, a tal punto che non è facile distinguere dove finisce la natura e inizia la mano dell’uomo. È il castello di Sperlinga, piccolo centro di 700 abitanti, incastonato tra le Madonie e i Nebrodi. Lì si svolge la quarta tappa dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Ricavato da un unico massiccio roccioso, sopra grotte che risalgono a circa quattromila anni fa, quello di Sperlinga è uno dei castelli più belli della Sicilia.

Tante sono le sorprese che si nascondo al suo interno, ma forse quella più suggestiva è una cavità avvolta nel mistero, con dodici fori e un’apertura circolare di cui ancora si sa molto poco. Da non perdere, poi, il panorama mozzafiato che si gode dopo aver percorso una ripida scalinata scavata nella roccia: uno spettacolo che spazia tra valli e monti, con l’Etna in primo piano. Ad accompagnarci in questo viaggio è Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori. Ospite della puntata, Salvatore Castiglia, assessore alla Cultura del Comune di Sperlinga, che ci racconta le vicende storiche di quando il castello divenne ultimo rifugio degli Angioini durante la rivolta dei Vespri Siciliani.

L’Isola dei Tesori: la campana di Sutera

di Redazione

È il balcone dei monti Sicani, da cui con uno sguardo si abbraccia la Sicilia intera. Siamo giunti alla terza puntata dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Ci troviamo in cima alla rocca di Sutera, dove si trova il santuario di San Paolino, simbolo del piccolo paese nisseno. È un luogo pieno di leggende, che si raggiunge dopo aver salito una scalinata tra la roccia composta da 157 gradini. Su in cima, tradizione vuole che una campana debba essere suonata da chi vi giunge per avvertire del proprio arrivo. A condurci per mano alla scoperta di questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato, è la guida turistica Alice Bifarella. Ospite della puntata è Nino Pardi dell’associazione God Sutera, che ci racconta la leggenda del rocambolesco furto delle reliquie di San Paolino, vescovo di Nola e protettore dei campanari.

L’Isola dei Tesori, viaggio nel tempo a Piana degli Albanesi

di Redazione

C’è una chiesa in cui affreschi barocchi dialogano con icone d’ispirazione bizantina. È la cattedrale di Piana degli Albanesi, dedicata a San Demetrio Megalomartire, sede dell’Eparchia e cuore religioso della comunità arbereshe. Un luogo unico in cui culture diverse convivono in armonia. Le Vie dei Tesori ha scelto l’enclave arbereshe della Sicilia, per la seconda puntata del format l’Isola dei Tesori, sette appuntamenti online alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Con Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, andiamo alla scoperta di questo affascinante luogo di culto che custodisce nelle absidi preziosi affreschi di Pietro Novelli. Ospiti della puntata, il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, e il vicario della cattedrale, Papàs Jani Pecoraro, che ci racconta il rito cattolico greco bizantino e lo stretto rapporto – lingua, costumi, tradizioni – che ancora esiste con i Paesi di origine della comunità.

L’Isola dei Tesori: i fantasmi di Sambuca

di Redazione

Un viaggio a 12 metri di profondità tra antichi cunicoli avvolti nel mistero. Parte da Sambuca di Sicilia, il progetto “L’Isola dei Tesori”, una serie di video dedicati ai luoghi inediti e segreti dei borghi dell’Isola (ve ne abbiamo parlato qui). In questa prima tappa, Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, ci conduce giù lungo le antiche “purrere”, profonde cave di tufo da cui si ricavavano i conci per la costruzione delle case del borgo. In queste cave, una vera e propria città sotterranea, i primi cristiani rinchiusero vivi i saraceni e la leggenda narra che i fantasmi dei prigionieri, si aggirassero tra i vicoli del borgo, spaventando i sambucesi. Una storia tanto viva nell’immaginario da dare il nome alla via principale del quartiere saraceno.

Fabio e Chiara, un amore cresciuto tra Le Vie dei Tesori

di Rosaura Bonfardino

Un putto del Serpotta ha folgorato come i dardi di Cupido i loro cuori. Il loro sentimento è cresciuto sotto un affresco del Borremans. I loro sguardi all’insù, affamati di bellezza, si sono incrociati e uniti per sempre. Fabio Valenza e Chiara Raimondi, vincitori del premio visitatori de “Le Vie dei Tesori” con oltre 70 luoghi percorsi nell’Isola nel 2017, continuano il loro viaggio alla scoperta dell’arte e della cultura.

Hanno approfittato subito del primo weekend del festival a Bagheria per varcare la soglia scavata nel tufo colore ocra di Palazzo Butera e camminare tra i dipinti del grande salone dove da un momento all’altro pensi di poter incontrare il principe Branciforti. Non sanno quanti luoghi riusciranno a visitare quest’anno, ma sperano come sempre il più possibile. “Ci colleghiamo ogni giorno sul sito – svelano Fabio e Chiara – per vedere se ci sono nuovi monumenti che ancora non abbiamo visitato. Noi ci siamo conosciuti, sposati e siamo cresciuti con Le Vie dei Tesori”.

Una cosa è certa: torneranno presto mano nella mano in uno dei tesori più belli della nostra terra, il Duomo di Monreale, dove sotto le tessere dorate del Cristo Pantocratore hanno suggellato il loro amore.

Per tutte le informazioni sul festival visitare il sito www.leviedeitesori.com

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