Restaurata la Tavola matematica della Casina Cinese

di Redazione

Sotto è un ingegnoso rompicapo di corde, carrucole, pesi e meccanismi di legno; sopra un piccolo palcoscenico dove piatti e portate appaiono e scompaiono magicamente. Era il fiore all’occhiello dei riservatissimi pranzi di Ferdinando e Carolina di Borbone, a cui neanche la servitù era ammessa. Adesso il complesso saliscendi della Tavola matematica, uno dei gioielli della Casina Cinese di Palermo, è tornato a funzionare dopo un delicato restauro curato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, grazie al contributo della Fondazione Le Vie dei Tesori.

Le Vie dei Tesori, bilancio conclusivo dell’edizione 2021

di Redazione

Tante parole di apprezzamento per il nostro Festival, che nell’edizione 2021 da poco conclusa, ha fatto numeri importanti. In questo video alcune pillole delle interviste a margine della conferenza stampa di ieri allo Steri di Palermo, a cui hanno partecipato i vertici dell’Università e del Comune, esponenti del governo regionale, dell’Esercito e del mondo della cultura.

Borghi dei Tesori Fest, successo per la prima edizione

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A Palermo presentati i risultati della prima edizione di Borghi dei Tesori Fest, che ha messo a rete il patrimonio materiale e immateriale di 57 piccoli comuni, organizzando 12mila viste e coinvolgendo 500 giovani dei territori. A Villa Zito una giornata con sindaci, esperti e operatori culturali per fare il punto sulla manifestazione che si è svolta nei due weekend a cavallo tra fine agosto e inizio di settembre, e gettare le basi per la prossima edizione che si svolgerà a giugno 2022.

Le Vie dei Tesori 2021, lo spot ufficiale del Festival

di Redazione

Difficile condensare in 30 secondi l’emozione per una Sicilia che si mette tutta in mostra, che spalanca le porte delle sue tesori, che racconta la sua storia. Difficile tradurre la gioia di una comunità che si riappropria del suo patrimonio e della sua vita, dopo un anno e mezzo di dolore e di paura. Con questo video di Rosaura Bonfardino abbiamo cercato di farlo. Ecco lo spot ufficiale delle Vie dei Tesori 2021.

A tu per tu con i pastori di Geraci Siculo

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Un’esperienza unica nel màrcato Cixè, a 1400 metri d’altezza sulle montagne che circondano Geraci Siculo, borgo delle Madonie. In questo video, l’allevatore Carmelo Alaimo, ci mostra come avviene la tosatura delle pecore con le tecniche tradizionali, un’arte antica che solo in pochi praticano. Un momento di comunità a cui ha partecipato anche il sindaco del Comune di Geraci Siculo, Luigi Iuppa, al termine del primo weekend organizzato dalle Vie dei Tesori nei borghi siciliani, in collaborazione con il Comune e con il tour operator Insider Sicily.

L’Isola dei Tesori: i binari perduti di Monterosso

di Redazione

Abbarbicato sopra una collina che domina i monti Iblei, Monterosso Almo – il comune più alto del Ragusano – è la settima e ultima tappa dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei borghi siciliani. In questa nuova puntata, scopriamo la storia della potente famiglia Cocuzza, che ebbe un’importante influenza sulla cittadina. Con Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, visitiamo le sale di Palazzo Cocuzza, elegante architettura neoclassica, con elementi liberty, un tempo dimora della famiglia e adesso acquistata dal Comune. Ospite della puntata, il vicesindaco di Monterosso, Concetta Giaquinta, che ripercorre la storia dei Cocuzza, imprenditori che fecero la loro fortuna con le rotaie, costruendo una ferrovia strategica per il territorio e che metteva in collegamento Monterosso con le altre città della Sicilia sud-orientale, fino all’ultima corsa del 1956.

Portopalo, quando la tonnara faceva… cappotto

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Un tempo era la tonnara più grande d’Italia, oggi è un monumento della memoria di una tradizione scomparsa. Protagonista della sesta e penultima puntata dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei borghi siciliani, è Portopalo di Capo Passero e ciò che resta della sua gloriosa tonnara, attorno a cui ancora oggi resistono antichi mestieri che si tramandano da generazioni.

Per oltre tre secoli cuore nevralgico della vita dei portopalesi, la tonnara oggi è un’importante testimonianza di archeologia industriale, come ci racconta Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, che ci conduce alla scoperta di questo borgo marinaro, il più a sud dell’isola siciliana. Tra gli ospiti della puntata, Iano Quattrocchi, vicesindaco di Portopalo, ci svela gli aneddoti dei tonnaroti e perché si faceva festa quando, dalle loro barche, alzavano in aria i cappotti. Incontriamo anche Giovanni Petralito, l’ultimo artigiano delle palme nane, con cui costruisce le coffe, borse che i pescatori usavano per portare il cibo in barca. Infine, con Sebastiano Romeo e la piccola figlia Rita, scopriamo anche un’altra tradizione antica che si tramanda da cinque generazioni: l’arte delle nasse, grandi cesti di giunco e rami d’ulivo intrecciati, usati nella pesca.

L’Isola dei Tesori, i leggendari pesci di Licodia Eubea

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Una fitta rete di gallerie sotterranee, avvolta da leggende, si snoda sotto i ruderi di un castello che, un tempo, dominava i monti Iblei. Ci troviamo a Licodia Eubea, quinta tappa del viaggio dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei borghi siciliani. Paese dalle origini antichissime, è dominato da una rocca su cui sorgeva la fortezza inespugnabile dei Santapau, potente famiglia del luogo. Del castello, distrutto dal terremoto del 1693, rimangono oggi soltanto pochi ruderi, ma le vere sorprese si trovano sepolte sotto la rocca.

Gli scavi archeologici hanno rivelato che questo luogo era già vissuto durante l’età del bronzo, ben quattromila anni fa. Inoltre, in tempi recenti, è stata scoperta una grande area sotterranea, probabilmente la più estesa della Sicilia. Un’intricata rete di cunicoli utilizzati nei secoli per scopi diversi. Ci accompagna in questo nuovo viaggio, Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori. Ospite della puntata Giacomo Caruso, presidente Archeoclub Licodia Eubea, che ricostruisce la storia del luogo, raccontandoci la leggenda del pesce fresco offerto dai signori del castello agli invasori durante l’assedio.

Sperlinga, il castello a un passo dal cielo

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Spunta maestoso da un grande blocco d’arenaria, confondendosi con la roccia. Un’architettura scolpita nella pietra, a tal punto che non è facile distinguere dove finisce la natura e inizia la mano dell’uomo. È il castello di Sperlinga, piccolo centro di 700 abitanti, incastonato tra le Madonie e i Nebrodi. Lì si svolge la quarta tappa dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Ricavato da un unico massiccio roccioso, sopra grotte che risalgono a circa quattromila anni fa, quello di Sperlinga è uno dei castelli più belli della Sicilia.

Tante sono le sorprese che si nascondo al suo interno, ma forse quella più suggestiva è una cavità avvolta nel mistero, con dodici fori e un’apertura circolare di cui ancora si sa molto poco. Da non perdere, poi, il panorama mozzafiato che si gode dopo aver percorso una ripida scalinata scavata nella roccia: uno spettacolo che spazia tra valli e monti, con l’Etna in primo piano. Ad accompagnarci in questo viaggio è Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori. Ospite della puntata, Salvatore Castiglia, assessore alla Cultura del Comune di Sperlinga, che ci racconta le vicende storiche di quando il castello divenne ultimo rifugio degli Angioini durante la rivolta dei Vespri Siciliani.

Le Vie dei Tesori News

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