Le bellezze della Sicilia in tre minuti

Il mare cristallino, le eccellenze del gusto, borghi, tradizioni e palazzi storici. C’è il meglio della Sicilia nel video “Lost in Sicily” del videomaker messinese Peppe Cucè. Il risultato di tre anni di brevi ma intensi viaggi in giro per l’Isola, condensati in tre minuti di immagini che racchiudono suggestivi scorci di Sicilia. Realizzato con un drone e una videocamera, il video è un racconto per immagini di luoghi come Taormina, l’Etna, Montalbano Elicona, Brolo, Palermo, Cefalù, le saline di Trapani, le Eolie, le Gole dell’Alcantara, Agrigento, Tindari e laghetti di Marinello, e San Vito Lo Capo.

“Passando per alcuni dei posti più suggestivi della mia terra, ho conosciuto nuove realtà mentre riscoprivo le mie radici – scrive Peppe Cucè – . Riempiamoci gli occhi con la luce e la bellezza che ci circonda, continuiamo a viaggiare ed esplorare, alimentiamo e fomentiamo la nostra curiosità, che diventi la forza motrice per farci approdare a territori sconosciuti”.

“È tempo di una nuova alba”, il video dei fotografi di Cefalù

“È tempo di una nuova alba”. Riparte da questo slogan la promozione turistica del Comune di Cefalù, dopo l’emergenza coronavirus che ha fatto tanti danni sociali ed economici. In vista dell’estate parte da questi presupposti e si sviluppa la realizzazione di un video dalla doppia valenza, sociale e promozionale, realizzato da tutti gli studi fotografici della cittadina medievale, presente sulla pagina Facebook del portale “VisitCefalù”.

“Come immaginiamo – dicono i produttori del video – il tempo della nuova vita che ci aspetta ad emergenza finita? Come immagineremo i nostri rapporti sociali, il nostro modo di vivere la città, il modo di fare turismo ed accogliere il turista? È questo che, attraverso le immagini, vogliamo raccontare. Cefalù, in questo momento, sente il bisogno di esprimersi attraverso immagini che parlino di bellezza, angoscia, speranza e volontà di ripartire sotto presupposti nuovi. Dando valore a ciò che conta davvero. Vogliamo essere protagonisti di questa ripartenza e pionieri di questo nuovo messaggio”. Le risorse destinate alla realizzazione del video sono state devolute in beneficenza dagli studi fotografici. “Ci tengo a ringraziare i professionisti coinvolti in questo progetto – dice l’assessore al Turismo e alle attività produttive del Comune di Cefalù Simone Lazzara – per l’impegno profuso e per il gesto nobile di volere devolvere il contributo in beneficenza”.

La natura si riprende la Valle dei Templi

La Valle dei Templi di Agrigento come non l’avete mai vista: con i fiori sbocciati tra i massi, le piante rigogliose ovunque, le farfalle che volteggiano indisturbate, persino le capre girgentane che brucano l’erba. Doveva essere un Eden delicatamente selvaggio, quello che appariva agli antichi greci. E oggi, dopo due mesi e passa di lockdown, la Valle dei Templi riappare in tutta la sua bellezza.

Il tempo qui si è fermato, la mano dell’uomo non ha agito per tagliare, disboscare, sistemare, come normalmente avviene: il risultato è in questo video di CoopCulture – girato e montato da Daniele Rosapinta  – che racconta il sito archeologico con immagini che lasciano il segno. E che non saranno mai più ripetibili perché nella Valle sono stati già avviati i lavori di sistemazione e sanificazione, per condurre alla riapertura.  “Che dovrà essere contingentata e con tutti i sistemi di sicurezza necessari per poter godere appieno della Valle” spiega il direttore del Parco archeologico, Roberto Sciarratta. Poi ripartiranno anche i cantieri e le campagne di scavo; intanto i visitatori potranno riscoprire anche le imponenti “macchine” edili dell’esposizione a cielo aperto “Costruire per gli dei”, organizzata da MondoMostre, che è stata prorogata fino al 31 dicembre. Uno spunto ulteriore per calarsi nel mondo di chi eresse questi templi che l’Unesco protegge.

In volo su Sciacca, i tesori della città visti dall’alto

“Sciacca, dall’alto della sua bellezza”. È il titolo del video realizzato da Accursio Puleo con immagini della città ripresa col drone, in movimento e da ogni angolazione. Uno dei video con cui la città di Sciacca ha aperto la sua partecipazione all’edizione di Buongiorno Ceramica 2020, la “festa diffusa della ceramica italiana” promossa a livello nazionale da Aicc, l’associazione italiana Città della ceramica. Si tratta di un’edizione straordinaria, tutta digitale, in programma inizialmente sabato 16 e domenica 17, attraverso i canali internet istituzionali dell’associazione: il sito, Youtube, Facebook, Instagram (ve ne abbiamo parlato qui). L’Aicc, vista la quantità di materiale arrivata da tutta Italia, ha deciso di anticipare i tempi cominciando a pubblicare da ieri sera i primi video.

“E ci siamo anche noi, c’è anche Sciacca – dicono il sindaco Francesca Valenti, vice presidente nazionale dell’Aicc, e l’assessore alla Cultura Gisella Mondino – con video, come quello suggestivo realizzato da Accursio Puleo, che esaltano la bellezza della nostra città e un’arte che fa parte della sua storia e della sua identità. Ringraziamo i maestri ceramisti per la partecipazione così come ringraziamo chi ha realizzato i video, Monica Sutera, Ambra Favetta, Stefano Siracusa, che con le immagini e le voci dei protagonisti ci raccontano, raccontano con orgoglio Sciacca e la sua secolare tradizione artistica. Un’occasione di conoscenza e di promozione”. L’organizzazione di Buongiorno Ceramica pubblicherà in questa settimana e fino a domenica i video dei ceramisti e delle botteghe saccensi che hanno aderito all’iniziativa: Antonino Carlino, Maioliche Gurreri, Sorelle Perconte, Ceramiche artistiche Perconte, Salvatore Sabella, Fratelli Soldano, Liborio Palmeri, Giuseppe Licata, Pippo Prestia, Rosa Soldano.

L’associazione italiana Città della Ceramica è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1999, alla quale aderiscono 46 comuni che vantano una tradizione nella ceramica, riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla base della Legge 188 del 1990 che tutela e promuove la ceramica artigianale ed artistica nazionale. I comuni aderenti ad Aicc si trovano in 15 su 21 regioni italiane, distribuiti da nord a sud e nelle isole, a dimostrazione di come la ceramica sia un concreto, storico e fondamentale patrimonio dell’arte e della cultura italiana.

Il Teatro Massimo da cima a fondo con Francesco Giambrone

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Il Teatro Massimo Palermo da cima a fondo, come non l’avete mai visto. Da un lato, giù nel golfo mistico, la buca dove suona l’orchestra; dall’altro, su fino ai cieli forati, solai sovrapposti dove si può provare l’ebbrezza di passeggiare sospesi a 50 metri d’altezza, guardando il palcoscenico dall’alto.  Sono i consigli di visita del sovrintendente del Teatro, Francesco Giambrone. Due esperienze da provare quando l’emergenza finirà.

Un libro per la quarantena scelto da Santo Piazzese

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Un viaggio di formazione in cui padre e figlio riscoprono il loro legame profondo. Una sintesi tra memorie personali e critica letteraria che si dipana tra luoghi e itinerari di Ulisse, in un racconto intimo e intriso di echi classici. È il tema di “Un’odissea” di Daniel Mendelsohn, libro amato dallo scrittore palermitano Santo Piazzese, che ce lo racconta in questo invito alla lettura.

I personaggi illustri sepolti alle Catacombe dei Cappuccini

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C’è il figlio del re di Tunisi che nel ‘600 abbracciò il cristianesimo o l’eccentrico principe di Palagonia, proprietario della bizzarra e sfarzosa “villa dei mostri” a Bagheria. E ancora pittori come il fiammingo Guglielmo Borremans o Giuseppe Velasco, che nel Settecento affrescò diversi tesori di Palermo. Poi non mancano protagonisti del Risorgimento, uomini di chiesa e commercianti.  Sono tra i personaggi illustri sepolti nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, di cui ci parla l’antropologo esperto nello studio delle mummie, Dario Piombino-Mascali.

Flaccovio e quel viaggio in auto fino a Teheran

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Un viaggio in automobile di oltre 3000 chilometri, da Palermo a Teheran, durato 42 giorni. Alla guida dell’auto, una Fiat 1100, il ventunenne palermitano Francesco Flaccovio. Questo accadeva 59 anni fa, quando in Iran regnava lo Scià e a Palermo la casa editrice Flaccovio aveva appena pubblicato un pregiatissimo libro sui mosaici di Monreale. Vi racconta tutto Marco Coico, giovane e brillante appassionato d’arte.

Luca Vullo legge “Noi siamo immortali” di Giovanni Cupidi

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Pagine di un libro che racconta una storia di coraggio, di piccole e grandi battaglie quotidiane contro le cattive coscienze, combattute con ironia e senza piangersi addosso. Il regista e performer Luca Vullo ha scelto di leggerci un brano tratto da “Noi siamo immortali” di Giovanni Cupidi, scrittore e blogger affetto da tetraplegia.

Salvo Piparo dà voce ai “mietitori” di Licata

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Un pillola teatrale tutta da godere negli occhi infatuati e nella voce vibrante di Salvo Piparo, attore “cuntista”, che ci regala un brano tratto da “Mietitori in attesa di ingaggio” di Salvo Licata. Una rievocazione poetica dei Fasci siciliani scritta da uno dei più instancabili cantori di Palermo

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