Portopalo, quando la tonnara faceva… cappotto

di Redazione

Un tempo era la tonnara più grande d’Italia, oggi è un monumento della memoria di una tradizione scomparsa. Protagonista della sesta e penultima puntata dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei borghi siciliani, è Portopalo di Capo Passero e ciò che resta della sua gloriosa tonnara, attorno a cui ancora oggi resistono antichi mestieri che si tramandano da generazioni.

Per oltre tre secoli cuore nevralgico della vita dei portopalesi, la tonnara oggi è un’importante testimonianza di archeologia industriale, come ci racconta Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, che ci conduce alla scoperta di questo borgo marinaro, il più a sud dell’isola siciliana. Tra gli ospiti della puntata, Iano Quattrocchi, vicesindaco di Portopalo, ci svela gli aneddoti dei tonnaroti e perché si faceva festa quando, dalle loro barche, alzavano in aria i cappotti. Incontriamo anche Giovanni Petralito, l’ultimo artigiano delle palme nane, con cui costruisce le coffe, borse che i pescatori usavano per portare il cibo in barca. Infine, con Sebastiano Romeo e la piccola figlia Rita, scopriamo anche un’altra tradizione antica che si tramanda da cinque generazioni: l’arte delle nasse, grandi cesti di giunco e rami d’ulivo intrecciati, usati nella pesca.

Sperlinga, il castello a un passo dal cielo

di Redazione

Spunta maestoso da un grande blocco d’arenaria, confondendosi con la roccia. Un’architettura scolpita nella pietra, a tal punto che non è facile distinguere dove finisce la natura e inizia la mano dell’uomo. È il castello di Sperlinga, piccolo centro di 700 abitanti, incastonato tra le Madonie e i Nebrodi. Lì si svolge la quarta tappa dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Ricavato da un unico massiccio roccioso, sopra grotte che risalgono a circa quattromila anni fa, quello di Sperlinga è uno dei castelli più belli della Sicilia.

Tante sono le sorprese che si nascondo al suo interno, ma forse quella più suggestiva è una cavità avvolta nel mistero, con dodici fori e un’apertura circolare di cui ancora si sa molto poco. Da non perdere, poi, il panorama mozzafiato che si gode dopo aver percorso una ripida scalinata scavata nella roccia: uno spettacolo che spazia tra valli e monti, con l’Etna in primo piano. Ad accompagnarci in questo viaggio è Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori. Ospite della puntata, Salvatore Castiglia, assessore alla Cultura del Comune di Sperlinga, che ci racconta le vicende storiche di quando il castello divenne ultimo rifugio degli Angioini durante la rivolta dei Vespri Siciliani.

L’Isola dei Tesori: la campana di Sutera

di Redazione

È il balcone dei monti Sicani, da cui con uno sguardo si abbraccia la Sicilia intera. Siamo giunti alla terza puntata dell’Isola dei Tesori, il nostro format alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Ci troviamo in cima alla rocca di Sutera, dove si trova il santuario di San Paolino, simbolo del piccolo paese nisseno. È un luogo pieno di leggende, che si raggiunge dopo aver salito una scalinata tra la roccia composta da 157 gradini. Su in cima, tradizione vuole che una campana debba essere suonata da chi vi giunge per avvertire del proprio arrivo. A condurci per mano alla scoperta di questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato, è la guida turistica Alice Bifarella. Ospite della puntata è Nino Pardi dell’associazione God Sutera, che ci racconta la leggenda del rocambolesco furto delle reliquie di San Paolino, vescovo di Nola e protettore dei campanari.

L’Isola dei Tesori, viaggio nel tempo a Piana degli Albanesi

di Redazione

C’è una chiesa in cui affreschi barocchi dialogano con icone d’ispirazione bizantina. È la cattedrale di Piana degli Albanesi, dedicata a San Demetrio Megalomartire, sede dell’Eparchia e cuore religioso della comunità arbereshe. Un luogo unico in cui culture diverse convivono in armonia. Le Vie dei Tesori ha scelto l’enclave arbereshe della Sicilia, per la seconda puntata del format l’Isola dei Tesori, sette appuntamenti online alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani. Con Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, andiamo alla scoperta di questo affascinante luogo di culto che custodisce nelle absidi preziosi affreschi di Pietro Novelli. Ospiti della puntata, il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, e il vicario della cattedrale, Papàs Jani Pecoraro, che ci racconta il rito cattolico greco bizantino e lo stretto rapporto – lingua, costumi, tradizioni – che ancora esiste con i Paesi di origine della comunità.

L’Isola dei Tesori: i fantasmi di Sambuca

di Redazione

Un viaggio a 12 metri di profondità tra antichi cunicoli avvolti nel mistero. Parte da Sambuca di Sicilia, il progetto “L’Isola dei Tesori”, una serie di video dedicati ai luoghi inediti e segreti dei borghi dell’Isola (ve ne abbiamo parlato qui). In questa prima tappa, Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, ci conduce giù lungo le antiche “purrere”, profonde cave di tufo da cui si ricavavano i conci per la costruzione delle case del borgo. In queste cave, una vera e propria città sotterranea, i primi cristiani rinchiusero vivi i saraceni e la leggenda narra che i fantasmi dei prigionieri, si aggirassero tra i vicoli del borgo, spaventando i sambucesi. Una storia tanto viva nell’immaginario da dare il nome alla via principale del quartiere saraceno.

Fabio e Chiara, un amore cresciuto tra Le Vie dei Tesori

di Rosaura Bonfardino

Un putto del Serpotta ha folgorato come i dardi di Cupido i loro cuori. Il loro sentimento è cresciuto sotto un affresco del Borremans. I loro sguardi all’insù, affamati di bellezza, si sono incrociati e uniti per sempre. Fabio Valenza e Chiara Raimondi, vincitori del premio visitatori de “Le Vie dei Tesori” con oltre 70 luoghi percorsi nell’Isola nel 2017, continuano il loro viaggio alla scoperta dell’arte e della cultura.

Hanno approfittato subito del primo weekend del festival a Bagheria per varcare la soglia scavata nel tufo colore ocra di Palazzo Butera e camminare tra i dipinti del grande salone dove da un momento all’altro pensi di poter incontrare il principe Branciforti. Non sanno quanti luoghi riusciranno a visitare quest’anno, ma sperano come sempre il più possibile. “Ci colleghiamo ogni giorno sul sito – svelano Fabio e Chiara – per vedere se ci sono nuovi monumenti che ancora non abbiamo visitato. Noi ci siamo conosciuti, sposati e siamo cresciuti con Le Vie dei Tesori”.

Una cosa è certa: torneranno presto mano nella mano in uno dei tesori più belli della nostra terra, il Duomo di Monreale, dove sotto le tessere dorate del Cristo Pantocratore hanno suggellato il loro amore.

Per tutte le informazioni sul festival visitare il sito www.leviedeitesori.com

A bordo di un piper volando sullo Stagnone

Lo Stagnone e l’isola di Mozia dall’alto, una prospettiva inedita di uno degli angoli più belli della Sicilia. È una delle nuove esperienze che offre il Festival Le Vie dei Tesori al suo debutto a Marsala (ve ne abbiamo parlato qui). Si parte dall’aeroporto di Birgi su un Piper sportivo, venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo, condotto da piloti di grande esperienza. Un itinerario spettacolare, costruito in sinergia tra AeroClub Palermo, Airgest e Aeronautica Militare, che seguirà la cosiddetta “via del sale” sullo Stagnone, Mozia e le saline Ettore Infersa: dall’alto si ammireranno i contorni dell’isoletta amata dai Whitaker, l’ampiezza dello Stagnone, i cumuli di sale che brillano sotto il sole. Al termine dell’esperienza viene consegnato ai passeggeri il “battesimo del volo”, un piccolo souvenir dell’esperienza vissuta.

Per prenotare il volo sul piper cliccare qui.

La magia dell’alba nella Valle dei Templi

La Valle dei Templi si prepara alle “albe”, il format già sperimentato l’anno scorso, che prevede performance e spettacoli al sorgere del sole. Tornano dalla vigilia di Ferragosto, per sei appuntamenti, le Albe alla Valle dei Templi. Si inizia il 14 agosto, alle 4,30, poi il 16 e il 23 agosto, con “Il risveglio dell’umanità”, un’esperienza che al percorso guidato da archeologi esperti, coniuga i “quadri teatrali” curati da Gaetano Aronica e Giovanni Volpe che tra musica e danza muoveranno una compagine di circa 15 attori e musicisti.

Il 18, il 19 e il 30 agosto, alle 5, toccherà invece a Sebastiano Lo Monaco, sotto il Tempio della Concordia, controbattere con frammenti dall’Iliade di Omero: rivivranno il prode Ettore e il saggio Priamo, la tenace Andromaca e la bella Elena, e Paride, principe irruente che provoca una guerra per un’infatuazione. Tutta l’“Iliade” condensata in poco più di un’ora, senza perdere alcun quadro, alcuna scena, alcun personaggio, ma offrendo una visione di insieme attenta ai caratteri.

Durante le visite-spettacolo “Il risveglio dell’Umanità”, curate da Aronica e Volpe, tra il Tempio di Giunone, le mura naturali dell’antica Akragas, raggiungendo il Tempio della Concordia, l’archeologia diventerà testimonianza viva. Una tribù di donne e uomini liberi che scende dal Tempio ad accogliere gli ospiti al sorgere del sole, attraverso le voci degli scrittori “eretici” del ‘900, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Marguerite Yourcenar, Albert Camus, ma anche Vitaliano Brancati, per raccontare una storia attuale.

Per informazioni e biglietti, visitare i siti www.parcovalledeitempli.it e www.coopculture.it.

In volo sul blu delle Pelagie: lo spot per rilanciare il turismo

“Ci sono isole, mondi a parte, che noi chiamiamo casa; dove la parola ‘benvenuto’ vale più di un saluto. Luoghi di mezzo che conservano magia, hanno un’anima, ti restano dentro e non puoi più farne a meno”. Queste le parole che accompagnano uno spot per rilanciare il turismo nelle Isole Pelagie. Un minuto di immagini che scorrono accompagnate dalla voce di Massimo Ciavarro e dalle musiche di Antoine Michel, in un video promosso da Lampedusa Today e prodotto da Hub Turistico Lampedusa, con la collaborazione del regista Gabriele Gismondi, Dat Volidisicilia e il Comune di Lampedusa e Linosa. Lo spot racchiude le bellezze di Lampedusa, Linosa e Lampione, tra mare cristallino, spiagge bianche e falesie a picco sul mare.

Le bellezze della Sicilia in tre minuti

Il mare cristallino, le eccellenze del gusto, borghi, tradizioni e palazzi storici. C’è il meglio della Sicilia nel video “Lost in Sicily” del videomaker messinese Peppe Cucè. Il risultato di tre anni di brevi ma intensi viaggi in giro per l’Isola, condensati in tre minuti di immagini che racchiudono suggestivi scorci di Sicilia. Realizzato con un drone e una videocamera, il video è un racconto per immagini di luoghi come Taormina, l’Etna, Montalbano Elicona, Brolo, Palermo, Cefalù, le saline di Trapani, le Eolie, le Gole dell’Alcantara, Agrigento, Tindari e laghetti di Marinello, e San Vito Lo Capo.

“Passando per alcuni dei posti più suggestivi della mia terra, ho conosciuto nuove realtà mentre riscoprivo le mie radici – scrive Peppe Cucè – . Riempiamoci gli occhi con la luce e la bellezza che ci circonda, continuiamo a viaggiare ed esplorare, alimentiamo e fomentiamo la nostra curiosità, che diventi la forza motrice per farci approdare a territori sconosciuti”.

Le Vie dei Tesori News

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