Il lusso di un brunch all’inglese a Villa Malfitano Whitaker

Con Le Vie dei Tesori una visita esclusiva negli appartamenti privati, seguita da una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea

di Ruggero Altavilla

Una mattina tra saloni e appartamenti privati di Villa Malfitano Whitaker, con tanto di brunch in stile inglese. Sarà un’occasione unica aperta soltanto a ottanta persone, che potranno rivivere i fasti della Belle Epoque, quando la dimora palermitana era meta di tutta l’alta società europea. L’appuntamento è in programma soltanto sabato 19 ottobre alle 11 (qui per prenotare), in occasione del festival Le Vie dei Tesori, già in corso in alcune città siciliane, e che approderà a Palermo, dal 4 ottobre, aprendo 170 luoghi (qui l’elenco completo), per cinque weekend fino al 3 novembre.

Interni di Villa Malfitano Whitaker

La mattina prevede prima una visita, a gruppi di quaranta persone, negli appartamenti privati della villa, elegante dimora, costruita tra il 1885 ed il 1889, che fu la residenza di Joseph Whitaker, imprenditore discendente di una famiglia inglese, stabilitosi a Palermo. Un edificio in cui si mescola il neo-rinascimento al liberty di fine Ottocento e che rispecchia in pieno la ricchezza ed il prestigio di una Palermo attiva, industriale e cosmopolita che attraversava un periodo di grande splendore economico. Subito dopo la visita, si potrà gustare una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea.

Fontana nel giardino

La villa si sviluppa su tre livelli; negli interni si trovano diverse sale splendidamente decorate dove è conservata una ricca collezione di oggetti d’arte raccolti dal proprietario durante i suoi numerosi viaggi come mobili, quadri, coralli, avori, porcellane e arazzi fiamminghi del XVI secolo, oggi custoditi dalla Fondazione Whitaker. Presenti anche diversi dipinti di Francesco Lojacono e tra gli ambienti interni spicca “la sala d’estate” affrescata da Ettore De Maria Bergler. Un piccolo edificio, ben curato nello in stile, poco distante dalla residenza principale fu destinato a museo che custodì fino al 1976 la ricca collezione ornitologica, animali naturalizzati e trofei.

Un angolo del giardino

Potrete ammirare anche il ricco giardino, progettato da Emilio Kunzmann, che si estende per circa 7 ettari. L’ingresso dall’imponente cancellata in ferro battuto che si affaccia su via Dante, conduce a una parte di giardino coltivata all’inglese, con vialetti che permettono un percorso tra le asimmetrie degli spazi. L’altra parte opposta del giardino, invece, è stata realizzata all’italiana, quindi caratterizzata da spazi disposti geometricamente e in maniera simmetrica intorno alla villa. All’interno si trovano piante rare provenienti da tutto il mondo come Tunisia, Sumatra, Australia, America Meridionale e un vivaio che conservava circa 150 esemplari diversi di orchidee.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti sul festival Le Vie dei Tesori, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Hai letto questi articoli?

L’abbazia di San Martino si svela come mai prima d’ora

Eccezionalmente aperto al pubblico il refettorio in occasione del festival Le Vie dei Tesori. La visita sarà accompagnata da una degustazione di birra prodotta dai monaci

di Marco Russo

È un’oasi di silenzio e pace tra i monti di Palermo, una delle poche in Sicilia ancora abitata dai monaci benedettini. L’abbazia di San Martino delle Scale si prepara a mostrarsi come mai prima d’ora, aprendo eccezionalmente al pubblico il refettorio monastico, di solito non accessibile perché compreso nel circuito della clausura. Si potrà visitare durante il festival Le Vie dei Tesori, già in corso nelle prime dieci città siciliane e che approderà a Palermo nei weekend dal 4 ottobre al 3 novembre (qui tutte le informazioni sul festival a Palermo). Tutti i sabati del festival, con due turni alle 11,30 e alle 16,30, l’abbazia aprirà le porte con una speciale visita guidata (qui per prenotare), accompagnata da una degustazione di birre, la “Blond Ale” e la “Monastic Beer” – bionda e scura – prodotte dagli stessi monaci. Si potranno gustare le due birre con un assaggio di formaggio e cassata.

Il refettorio

Dunque, per l’occasione, si potrà ammirare il refettorio, circondato da un rinnovato schienale in legno, in un’ampia sala adiacente al chiostro. È un luogo intimo ed esclusivo, dove i monaci consumano i pasti insieme e in silenzio, ascoltando da un bel pulpito in marmo posto sulla parete occidentale del refettorio, la lettura secondo il dettato della Regola benedettina. Sulla volta si potrà ammirare un affresco di Pietro Novelli del 1629, raffigurante la scena biblica con protagonista Daniele nella fossa dei leoni. Sulla parete di fondo del refettorio, in corrispondenza del posto centrale riservato all’abate, si trova un altro prezioso e grande dipinto che ritrae La cena in casa di Levi, opera attribuita ai pittori Mariano Smiriglio e Filippo De Mercurio e realizzata nel 1605.

L’abbazia di San Martino in una stampa d’epoca

Secondo un’antica tradizione, l’abbazia fu fondata da papa Gregorio Magno nel 604 e distrutta dai saraceni nel IX secolo. Ma l’inesistenza di fonti attendibili ha fatto dubitare molti studiosi su questa ipotesi. Di certo, esistono invece documenti che legano l’abbazia alla prima metà del XIV secolo, a partire dal 1347. E altri che raccontano l’importanza che ebbe nei secoli successivi, con una vita culturale vivace e originale: produzioni e committenze artistiche, attività editoriali e insegnamento. Ancora oggi, all’interno dell’abbazia ha sede Abadir, l’Accademia di belle arti di restauro, un polo culturale che è stato negli anni protagonista nella salvaguardia di tantissime opere d’arte.

Chiostro dell’abbazia

Nell’abbazia, adagiata nella vallata tra Monte Cuccio e Monte Caputo, che comprende sia la Basilica abbaziale che il monastero benedettino, una comunità monastica vive operosamente, tra le funzioni religiose, l’importante biblioteca rinnovata e ingrandita nel XVIII secolo e l’orto. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti sul festival Le Vie dei Tesori, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Hai letto questi articoli?

Calici e tesori, al via le visite con degustazione di vini

Appuntamenti al Sacrario Cristo Re e al Forte Gonzaga di Messina, a Sambuca nelle sale di Palazzo Planeta e nella terrazza di Palazzo Arezzo di Targia con la splendida vista sul Duomo di Siracusa. Già sold out Villa Testasecca a Caltanissetta

di Redazione

Profumo di storia e di buon vino con Le Vie dei Tesori. Cominciano dal prossimo weekend le visite guidate con degustazione nelle prime città del festival. Un vero e proprio viaggio dei sensi che inizierà con la visita a un monumento e si concluderà con la degustazione di vini Planeta condotta da un esperto, per apprezzare tutte le sfumature del calice che si sta bevendo. È il progetto “Planeta e i Tesori” che si ripete dopo il successo della scorsa edizione.

Sacrario del Cristo Re a Messina

È già sold out la visita con degustazione a Caltanissetta di sabato 21 settembre, nell’elegante Villa Testasecca, la dimora del “signore dello zolfo” che nel primo weekend è stata letteralmente presa d’assalto da cittadini e turisti. Ma chi si trova a Messina può già prenotare la visita al Sacrario Cristo Re (qui per prenotare), in programma sabato 21 settembre alle 19. Ispirato alla Basilica di Superga di Filippo Juvarra, fu realizzato nel 1937. Da lì potrete ammirare uno straordinario panorama su Messina e anche la torre ottagonale merlata che faceva parte delle fortificazioni medievali a protezione della città. Sempre a Messina, ma il sabato successivo, 28 settembre alle 19, la visita con degustazione si svolgerà nel Forte Gonzaga (qui per prenotare), bastione costruito a partire dal 1540 sulla collina di Montepiselli, che difendeva l’accesso meridionale, pur rimanendo esterno alla possente cinta di mura.

Palazzo Planeta a Sambuca

Da non perdere, poi, sabato 28 settembre, sempre alle 19, la visita con degustazione a Palazzo Planeta, a Sambuca di Sicilia, condotta dagli stessi proprietari (qui per prenotare). L’antica dimora dei Baroni di Santa Cecilia non è una semplice casa, ma un complesso ingranaggio di memorabilia, ricordi, lettere, costumi, uniformi. Gli originali “granai” posti al primo piano della settecentesca fabbrica sono stati recuperati e trasformati in un’elegante dimora privata. In alcuni vani si conservano pezzi cari a monsignor Diego Planeta, arcivescovo di Brindisi e ultimo presidente dell’Apostolica Legazia, nata al tempo dei Normanni.

Terrazza di Palazzo Arezzo di Targia a Siracusa

Infine, venerdì 27 settembre alle 21, una degustazione nella terrazza più bella di Siracusa, a Palazzo Arezzo di Targia (qui per prenotare), da cui vi sembrerà di poter toccare lo splendido Duomo nel cuore di Ortigia. Il palazzo, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale e in alcune sue parti ricostruito fedelmente negli anni Cinquanta del secolo scorso, è un luogo magico, e racconta una storia altrettanto bella. Quella di due professionisti che trent’anni fa decisero di scommettere su Ortigia quando la città era abbandonata e trascurata. Adesso Giuseppe Piccione e Concetta Grillo, Pucci e Cochita per gli amici, i padroni di casa, hanno fatto della loro casa – e della loro terrazza – un ritrovo di ospiti illustri, artisti e intellettuali.

Novità di quest’anno, inoltre, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival (queste le partenze in programma nel prossimo weekend). Il progetto nasce con Labisi Eventi Vettore ufficiale (qui per scoprire tutte le partenze in programma). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Hai letto questi articoli?
Le vie dei Tesori News

Send this to a friend