Riaprono le torri del Duomo di Cefalù con nuovi percorsi

Anteprima speciale in occasione della festa della Repubblica, con la passeggiata sui tetti fino alla terrazza che si affaccia sul quartiere medievale

di Ruggero Altavilla

“Un segnale che mira a rilanciare la speranza in occasione della festa della Repubblica”. Questo il motivo per cui la Diocesi di Cefalù ha deciso di riaprire per quattro giorni le torri del Duomo, dopo i mesi difficili dell’emergenza sanitaria. Così, a poco più di un anno dalla storica inaugurazione dei nuovi percorsi di visita nella chiesa normanna (ve ne abbiamo parlato qui), dal 30 maggio al 2 giugno, si potrà tornare a salire sulle torri in una speciale anteprima del rinnovato “viaggio nella bellezza”, come definito dal vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante. “Un’occasione unica per condividere insieme la gioia di riscoprire le meraviglie della nostra città e diffondere la Bellezza di un luogo che fa parte della storia di ognuno di noi”, si legge in una nota della Dicesi.

Il Duomo di Cefalù (foto Giulio Giallombardo)
Il Duomo di Cefalù (foto Giulio Giallombardo)

Mentre l’anno scorso è stato possibile accedere solo alle torri – fanno sapere dalla Diocesi – la novità di questa stagione riguarda l’inclusione del camminamento esterno che costeggia i tetti sul lato sud della Cattedrale, fino alla terrazza posta sul diaconicon, in prossimità dell’abside, con veduta sullo storico quartiere medievale Crucidda – Francavilla, “un’esperienza del tutto nuova al visitatore”. L’apertura straordinaria di questi quattro giorni, dalle 10 alle 19, – sottolineano ancora dalla Diocesi – riguarderà esclusivamente l’Itinerario Blu che comprende la visita alle Torri, il percorso sui tetti e l’affaccio sotto il mosaico del Cristo Pantocratore.

Il Cristo Pantocratore nel Duomo di Cefalù (foto José Luiz Bernardes Ribeiro, Wikipedia)

Dunque, l’itinerario prevede, più precisamente prima la visita alla torre nord, per poi percorrere il corridoio interno che ricongiunge alla torre sud, con l’affaccio all’interno della basilica. Successivamente si cammina lungo il fianco sud sui tetti del duomo, raggiungendo una terrazza con vista panoramica sul quartiere medievale, e infine, affacciandosi sotto i mosaici, si può ammirare il Cristo Pantocratore da un punto di vista privilegiato, perdendosi nella ricchezza dei particolari dei mosaici.

Il portale del Palazzo vescovile di Cefalù

“Al fine di rendere la visita del tutto sicura e garantire le giuste misure di distanziamento sociale tra i visitatori – si legge nella nota – l’Itinerario sarà riaperto al pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative in corso. Per questo motivo e per evitare che si possano creare assembramenti, pur potendo acquistare i ticket in loco, è preferibile effettuare l’acquisto dei ticket di ingresso sul nuovo portale web www.duomocefalu.it dove sarà possibile prenotare direttamente la fascia oraria desiderata per la visita e trovare tutte le informazioni necessarie”.

Per informazioni telefonare allo 0921926320.

A Noto l’Infiorata speciale nel centro storico deserto

Protagonista il cantautore Mario Incudine che si esibirà in un “cunto” simbolico in diretta sui social, passeggiando tra le vie della cittadina barocca

di Redazione

“La Bellezza è più forte della paura e questo Noto l’ha sempre dimostrato”, con queste parole pronunciate da Beppe Fiorello nasce l’edizione speciale dell’Infiorata di Noto. Una manifestazione simbolica, segno di ripartenza e resilienza. La 41esima edizione dell’Infiorata e il programma della Primavera Barocca 2020 saranno esclusivamente in versione social. Attraverso la pagina ufficiale Facebook del Comune di Noto rivivono gli eventi del cartellone primaverile, con l’evento clou, sabato 16 maggio.

Mario Incudine

A partire dalle 20 in poi, sulla fanpage istituzionale, ma anche sulle emittenti televisive o in streaming sui network che ne faranno richiesta, sarà possibile seguire l’evento che ha protagonista il cantautore Mario Incudine. Il musicista passeggerà tra le vie deserte del centro storico di Noto, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, esibendosi in uno speciale “Cunto” di amore per Noto, la Sicilia e il mondo intero. Nel video che annuncia l’arrivo dell’Infiorata 2020 in versione social, ci sono Chiara Ferragni, Leo Gullotta, Margareth Madè, Giuseppe Zeno e Beppe Fiorello: ciascuno di loro rivolge un augurio a Noto ed alla sua comunità, sposando l’idea del sindaco Corrado Bonfanti e della sua amministrazione di non abbandonare le tradizioni e trasformare l’evento clou organizzato in città come segnale di ripartenza.

L’Infiorata di via Nicolaci

“Vogliamo lanciare un forte messaggio di speranza che ci sostenga nella ripartenza – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – nel pieno rispetto delle regole che vietano assembramenti e che impongono ristrettezze. Vogliamo semplicemente comunicare attraverso la nostra manifestazione simbolo, che la Città di Noto è pronta a riprendere il suo percorso, facendo tesoro dei valori riscoperti in questi mesi di emergenza Covid19 e dimostrando quelle capacità che più volte gli hanno permesso di risollevarsi: è successo dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693, è successo dopo il crollo della cupola della Cattedrale nel 1996 e succederà, ne sono certo, anche dopo quest’emergenza”.

Il Loggiato San Bartolomeo riparte nel segno dell’arte

La Fondazione Sant’Elia ha scelto di ripartire con una mostra di Julien Friedler che mette insieme 200 opere realizzate negli ultimi due anni

di Redazione

Piccoli segnali di rinascita. Palermo comincia pian piano a risollevarsi nel segno dell’arte, dopo i mesi di lockdown causati dall’emergenza sanitaria. Uno dei luoghi più amati, il Loggiato San Bartolomeo, con la sua terrazza con vista mozzafiato sul porto di Palermo, riparte dalle opere di Julien Friedler, artista visivo belga dal linguaggio molto personale. Tracce, segni, molliche, visioni, orme, graffiti che riescono a condurre per mano dentro un mondo fantastico, un territorio mentale in cui si riconosce soltanto l’artista. Questo il tema della prima mostra con cui la Fondazione Sant’Elia – e in maniera più ampia, la città di Palermo – rinsalda il suo rapporto con l’arte e la libertà. Il capoluogo siciliano, per ripartire, sceglie un artista dall’immaginario strabordante e, insieme, necessario. Per il tempo, il momento, il luogo.

Julien Friedler, Les Anges noirs

“Mapping” racchiude 200 quadri recenti di Friedler, di chiara impostazione espressionistica, catartica, realizzati negli ultimi due anni, e fino a poco prima che il mondo si raggrinzisse in se stesso, per far fronte alla pandemia: la personale dell’artista belga, curata da Gianluca Marziani e Dominique Stella, si inaugura nella sede della Fondazione Sant’Elia al Loggiato San Bartolomeo, dove sarà visitabile dal 7 giugno al 7 luglio (vernissage il 6 giugno alle 11). 

Julien Friedler, La Plongaur

L’ingresso sarà eccezionalmente gratuito e contingentato, permesso soltanto se dotati di adeguati dispositivi di sicurezza. Contemporaneamente alla mostra palermitana, organizzata da Mlc Comunicazione, una seconda parte di “Mapping” si svolgerà a Palazzo Libera, nel Comune di Villa Lagarina in provincia di Trento, in collaborazione con il Mart di Rovereto. Il catalogo, che raccoglie l’insieme della produzione “Mapping”, sarà pubblicato da La Route de la Soie Éditions di Parigi.

La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Per informazioni telefonare allo 0917747695.

La Settimana delle Culture si fa “virtuale” e migra sui social

La manifestazione torna in una chiave diversa a causa dell’emergenza sanitaria. Nove giorni tra incontri, visite e dibattiti da seguire su Facebook

di Redazione

Nove giorni di eventi che raccontano, in maniera diversa, storie e tradizioni di Palermo, una città dai mille volti. La nuova edizione della Settimana delle Culture, a causa delle misure decise per combattere il contagio, non potrà svolgersi come ogni anno. Per questo, la manifestazione nei prossimi giorni, dal 9 al 17 maggio, sbarcherà sui social, scegliendo una formula che ormai fa parte delle abitudini quotidiane. Lo spirito, però, sarà sempre lo stesso: la collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che raccontano la città e le sue sfaccettature, la storia, le tradizioni, ieri e domani; una manifestazione che discute e progetta, forte di un comitato organizzativo che, da quest’anno, è guidato da Salvo Viola. Ogni giorno quindi, da sabato 9 maggio a domenica 17, alle 18,30 sulla pagina Facebook di Settimana delle Culture (qui il link) da condividere poi sugli altri canali social del festival – un appuntamento fisso con un preciso calendario che cercherà di accontentare ogni interesse, costruito in collaborazione con Le Vie dei Tesori, Fondazione Sicilia, Teatro Biondo, Sole Luna Film Festival, The Brass Group.

L’oratorio di San Lorenzo

Sabato 9 maggio alle 18,30, l’avvio sarà dato dal saluto istituzionale del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alle Culture Adham Darawsha, dal presidente e dal presidente onorario della manifestazione, rispettivamente Salvo Viola e Gabriella Renier Filippone. Quindi, il primo contributo, alle 18,40: il presidente del Brass Group, Ignazio Garsia, si siederà al piano, a casa sua, per proporre in diretta un suo omaggio musicale alla città. Domenica (10 maggio) una particolare visita guidata alla scoperta dell’Oratorio di san Lorenzo, il trionfo di merletti di stucco del Serpotta, teatro di uno dei furti del secolo breve, quello della Natività del Caravaggio, poco più di cinquant’anni fa. La condurrà Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente Amici dei Musei Siciliani che gestiscono abitualmente le visite all’oratorio. Alle 18,40, un recital che unisce due realtà musicali che esplorano, ognuna a suo modo, suoni di Paesi del Mediterraneo: Quadro Nuevo e Duende Sur.

Raffaele Bonsignore

Lunedì 11 maggio, la prima “conversazione” sul domani: sul filo del tema scelto – “Il Post Museo – La fruizione dei beni museali dopo la pandemia” – si discuterà di metodologie 4.0, distanziamento, sicurezza del siti, ma anche di nuovi pubblici, gestione integrata, reperimento di risorse, con il presidente di Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore, l’urbanista Maurizio Carta (autore di un recente volume appunto “Futura”), il direttore generale di CoopCulture che gestisce molti siti della città, Letizia Casuccio, e Andrea Cusumano, artista e regista, che porterà il suo sguardo da ex assessore alla Cultura. Coordina la giornalista Paola Nicita.

Il ritratto di Charlotte

Martedì 12 maggio ritorna a farci (virtualmente) visita Charlotte, ovvero Marie-Thérèse Charlotte de France – la primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla morte durante la Rivoluzione Francese – raffigurata in un ritratto ritrovato dallo storico dell’arte Maria Antonietta Spadaro e restaurato l’anno scorso da Settimana delle Culture: ne parleranno la stessa Spadaro e la restauratrice Ambra Lauriano, seguito da un recital diretto da Pia Tramontana, del coro “Teatro dei ragazzi” formato da giovani cantori di quartieri svantaggiati. Chiude alle 19 una produzione inedita del Teatro Biondo, alle 19: “Safar – Viaggio nella mistica d’Oriente” che pesca tra le poesie delicate di Ibn ʿArabī, Omar Khayyam, Lalla, Jalāl ad-Dīn Rūmī, Rabindranath Tagore, tradotte e drammatizzate da Bebetta Campeti, e interpretate dagli allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” dello Stabile, coordinati da Pamela Villoresi (consulenza musicale di Pejman Tafayon).

Visite nell’ambito della Settimana delle Culture

Mercoledì 13 maggio, la giornata si aprirà con il recital teatrale “Scene tratte da ‘Donne contro … il mito'” di e con Rosalia Billeci. Poi, la seconda conversazione che marcerà sul filo della suggestione visiva, della luce declinata su mezzi diversi, dal cinema alla fotografia. Su “Terra e luce – Dalla Gurfa al Roden Crater” si confronteranno Lucia Gotti Venturato, presidente del festival cinematografico Sole Luna – Un ponte tra le culture; il fotografo Alessandro Belgiojoso e Agostino De Rosa, dello Iuav di Venezia. Un tema particolare – aperto sicuramente al futuro post epidemia, ma nato tra le quattro mura domestiche, oggi nido e rifugio – sarà sviluppato giovedì 14 maggio, dalla chef della biodiversità, Bonetta Dell’Oglio che si interroga (e riversa le sue domande sul pubblico) su “L’inconsapevole forza del consumatore”, e conversa con Arturo Genduso, agronomo, Daniela Mainenti, giurista esperta di pesca illegale, e Adele Traina Butera, biologa. A ruota, Nicola Macaione (Spazio Cultura Libreria Macaione) informerà sulle ultime uscite in libreria.

Il Teatro Massimo

Sarà la grande forza narratrice di Beatrice Monroy a far conoscere il racconto “Aurora e il passaggio del principe” – venerdì 15 maggio -, mentre lo storico dell’arte Anna Maria Ruta riscoprirà un artista a cavallo dei due secoli, a cui ha dedicato di recente una preziosa pubblicazione: Aleandro Terzi, “fermato” nel suo contributo figurativo alla Targa Florio. Chiuderà la giornata una particolarissima quanto inedita visita a Villa Niscemi, condotta da Massimiliano Marafon Pecoraro che nei giorni scorsi ha ideato “Palermo Silente, cultura viva” nuovo format, sulla piattaforma Zoom, di percorsi guidati alla scoperta di residenze private e collezioni pubbliche della città. Format che verrà riproposto durante la Settimana delle Culture: l’11 maggio dedicato a Palazzo Alliata di Pietratagliata, il 12 alla Galleria d’arte moderna, il 14 al Teatro Massimo/Palazzo Francavilla e il 15 all’ Archivio Storico comunale. Ogni visita verrà condotta dai padroni di casa, nel caso di residenze private, o dai direttori di musei e archivi.

Salvo Piparo

Ultimi due giorni di rassegna: sabato 16 maggio, il racconto di “Palermo al tempo della peste” sarà affidato ad un narratore appassionato come Gaetano Basile; chiuderà la giornata un recital del ventiseienne compositore, pianista e produttore nisseno Ciccio Leo, autore de “La canzone promemoria”, accattivante pezzo molto fresco, autenticamente pop. Domenica 17 maggio, si chiude con “Il cuntu di Pilucani” dall’appassionata lingua “sciacquata nell’Oreto” di Salvo Piparo; e con un recital di Giuseppe Milici (armonica) e Antonio Zarcone (pianoforte). La Settimana delle Culture si congederà dal suo pubblico – in attesa della prossima edizione – con i saluti dei protagonisti.

“Buongiorno, Notte”, alla scoperta della città all’alba

Va avanti il progetto di Giovanni Mazzara che propone passeggiate poco prima del sorgere del sole. L’iniziativa dopo Palermo, Napoli e Bologna, arriva anche a Roma

di Redazione

Una comunità legata da una passione forte: la gioia del risveglio quotidiano vissuto come momento rigeneratore, in cui tutti i sensi sono acutizzati e le emozioni attraversano la mente ed il corpo regalando momenti indimenticabili. Questo è “Buongiorno, Notte”, il progetto ideato da Giovanni Mazzara, regista e docente, che in meno di due anni da Palermo, si sta muovendo anche in altre città italiane. Dall’1 maggio, a partire dall’alba, sarà online la nuova pagina Facebook interamente dedicata a Roma, a cui si aggiungono quelle di Napoli, attiva dalla primavera del 2019; Bologna, aperta il mese scorso e ovviamente Palermo. “Buongiorno, Notte” nel frattempo è confluito nell’associazione Museo Sociale Danisinni di Palermo, a testimoniare il desiderio di incrementare il senso di comunità e di radicamento nel territorio.

Una delle passeggiate di Buongiorno, Notte (foto da Facebook)

Il progetto è strutturato in una serie di passeggiate che iniziano poco prima del sorgere del sole, per scoprire la città con occhi nuovi. “Buongiorno, Notte” rappresenta iconograficamente il passaggio dalla notte all’alba, attraverso l’aurora. L’idea nasce da una passione di Mazzara per le passeggiate sul confine tra giorno e notte, e dal desiderio di valorizzare questa sua attitudine, coinvolgendo – in una avventura sensoriale, fisica ed intellettuale allo stesso tempo – una platea più vasta.

Alba dal porto di Palermo (Foto dalla fanpage di Buongiorno, Notte Palermo)

“Camminando alle prime luci del mattino, la città assume volti diversi e nuovi – si legge sul sito web del progetto – . A partire dall’osservazione della luce che dal blu notte lentamente muta in quella ambrata per esplodere poi nelle varie gradazioni dell’arancione. Anche i suoni divengono protagonisti. Attenuati quelli umani e meccanici, si odono quelli degli animali: il cinguettio degli uccelli, il latrare dei cani e, per i più fortunati, anche un gallo in lontananza. Poi gli odori, le città al mattino presto odorano, ed alcune profumano. Palermo profuma delle fragranze del gelsomino arabo, delle rose selvatiche e delle plumerie. Camminare non fa bene solo al corpo, libera la mente permettendo associazioni mentali inaspettate, fa parte del nostro essere uomini. Esplorare e curiosare, sono istinti primari che da sempre fanno parte di noi”.

Giovanni Mazzara

Giovanni Mazzara è docente di ruolo nei corsi di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica e di Regia dello spettacolo musicale dal vivo, al Conservatorio “Scarlatti” di Palermo. Alla carriera di organizzatore teatrale ha sempre affiancato quella di regista specializzandosi in spettacoli di qualità per i giovani. Tra i tanti incarichi, è stato direttore della programmazione del Teatro Massimo di Palermo.

Caltanissetta punta sulla cultura, al via un progetto per ripartire

La fanpage istituzionale della biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” diventa luogo d’incontro, riempiendosi di interviste, commenti, musica e letture

di Redazione

Caltanissetta riparte dalle sue radici, facendo della cultura un punto d’incontro. In questi giorni difficili, in cui l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha aperto scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili, nasce un progetto che elegge la Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” a luogo di unione e condivisione virtuale. È il progetto “Caltanissetta c’è. Cultura”, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, il Museo Diocesano del Seminario Vescovile di Caltanissetta, e con la collaborazione del Parco Archeologico di Gela e delle associazioni culturali della città.

Cattedrale di Caltanissetta

Un progetto già in qualche modo avviato con l’iniziativa “Io leggo per… – nato dal “Patto di Caltanissetta per la lettura” – e che si amplia con l’unico obiettivo di stringersi intorno ai valori condivisi dalla comunità nissena, alle tradizioni e alla memoria della città. Così da lunedì 27 aprile la pagina Facebook della Biblioteca Comunale “Scarabelli” di Caltanissetta (qui il link) si riempirà di contenuti culturali tra interviste, commenti, musica e letture, secondo un palinsesto diversificato per bambini e adulti. La Biblioteca comunale diventerà così un luogo d’aggregazione virtuale simbolico, uno spazio comune, in cui insieme, vicini anche se lontani, si può essere più forti e coesi.

Marcella Natale

“Sono convinta che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, sia necessario ripartire proprio dal nostro passato, dai nostri valori, dalle attività produttive della nostra città – ha detto Marcella Natale, assessore alla cultura del Comune di Caltanissetta -, per proporre e far conoscere, anche fuori dai confini territoriali, una città che secondo noi non merita di stare all’ultimo posto della classifica italiana 2019 sulla  ‘Qualità della vita’, pubblicata da Il Sole 24ore. Ho capito che il mio è un sentimento condiviso dalla maggior parte dei nisseni, ne è prova la nutrita adesione delle associazioni culturali del territorio, a cui va tutta la mia riconoscenza. Penso che tutti insieme, uniti, possiamo compiere un primo passo di quella che sarà la ‘fase 2’, e cioè ripartire, nella convinzione che il necessario processo di cambiamento e di adeguamento alle nuove condizioni di vita debba avviarsi anche dalla cultura”.

Chiesa di Sant’Agata al Collegio (foto AlessandroAM, Wikipedia)

“Quest’iniziativa rispecchia pienamente una delle principali attività istituzionali della Soprintendenza: la valorizzazione dei nostri beni culturali – ha detto la sovrintendente di Caltanissetta Daniela Vullo – . Attraverso la presentazione di brevi filmati racconteremo la storia di edifici, opere d’arte, luoghi della nostra città, guidando virtualmente gli spettatori in ambiti spesso sconosciuti, a volte inaccessibili ma ricchi di grande fascino, tradizione e bellezza”.

Seminario vescovile

“Per un’istituzione culturale come la nostra, è difficile immaginare di poter fare attività in questo momento storico – dice Giuseppe Di Vita, direttore del Museo Diocesano di Caltanissetta -. Stavamo iniziando a discutere sul da farsi quando è arrivata la proposta dell’assessore Marcella Natale: progettare un percorso condiviso dove i singoli soggetti potessero produrre materiale per far conoscere ciò che di bello abbiamo. Così il gruppo di lavoro del Museo Diocesano si è messo subito al lavoro. Il primo video che intendiamo condividere con la comunità riguarderà in maniera generica il Museo, ma in seguito faremo conoscere aspetti interessanti e curiosi del nostro patrimonio”.

“Il Maggio dei Libri”, letture e incontri anche a Palermo

Il Sistema bibliotecario cittadino partecipa al progetto promosso dal Ministero dei Beni culturali. Previsti tanti appuntamenti tematici online

di Redazione

Una grande lettura collettiva lunga un mese per rinascere dopo la pandemia. Anche il Sistema bibliotecario di Palermo partecipa al progetto “Il Maggio dei Libri”, in programma da oggi e fino al 29 maggio. L’iniziativa è promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e quest’anno viene anticipata in coincidenza della Giornata mondiale del Libro, e che si svolge interamente online, lanciando la sfida ad essere ancora più “smart”, per superare confini e ostacoli ed ampliare ulteriormente il pubblico dei lettori.

Sono stati ideati dalle biblioteche del Sistema incontri tematici che si svolgeranno per lo più a cadenza settimanale e che si propongono di sviluppare, attraverso delle piccole web serie, il tema di quest’anno: “Se leggo, scopro”. I video saranno pubblicati nella pagina Facebook istituzionale Palermo Città che Legge, nel canale Youtube del Comune di Palermo, playlist Sistema Bibliotecario, e nel sito Librarsi.

Tra gli appuntamenti, le “letture dai balconi”, con una serie di “pillole” dedicate all’amore; poi altri incontri dedicati al teatro con una serie di letture incentrate su Luigi Pirandello, e ancora, a cadenza settimanale, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo si alterneranno in video nella lettura e commento di fiabe classiche e moderne. Previsto anche un minicorso di storia dell’arte per i più piccoli e incontri su pagine poco conosciute della storia di Palermo (qui il programma completo). “Esprimo apprezzamento per il programma online ricco di eventi, ideato dal Sistema bibliotecario cittadino, per celebrare Il Maggio dei Libri – dichiara l’assessore alle Culture, Adham Darawsha -. Ma ancora più apprezzabile è l’impegno profuso dal personale delle biblioteche cittadine per promuovere il libro e la lettura in ogni mese dell’anno, al di là di ogni ricorrenza”.

“Etnografie del contemporaneo”, ciclo di seminari online

Un ciclo di dieci incontri organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, con il contributo di studiosi ed esperti sul tema gentrificazione e margini

di Redazione

Continuano online le attività del progetto “The Human Library. I libri sono uomini” volto alla promozione, valorizzazione e divulgazione del patrimonio librario della biblioteca Giuseppe Leggio, di quello materiale e immateriale delle tradizioni siciliane e del polo biblio-documentario della cultura tradizionale siciliana di Palazzo Tarallo (ve ne abbiamo parlato qui). Seminari, letture multimediali, corsi di formazione sono solo alcune delle iniziative del progetto promosse nell’ambito della campagna #ilmuseopasqualinoacasatua, in adesione alla campagna di prevenzione del Ministero dei Beni culturali e del turismo #iorestoacasa.

 

Rosario Perricone durante un incontro al Museo delle Marionette (foto Facebook)

Il ciclo di seminari “Etnografie del Contemporaneo – Gentrificazione e Margini” è parte dell’iniziativa della Biblioteca diffusa dei libri umani (grazie alla quale botteghe, appartamenti per turisti e spazi culturali dei mandamenti della Kalsa e dell’Albergheria sono diventati luoghi in cui guardare, toccare, sfogliare e consultare i libri per immergersi nella storia e nella cultura siciliana). Altre iniziative legate al progetto sono i corsi di formazione e i primi incontri con studiosi ed esperti in ambito culturale. Organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, il quarto ciclo del seminario permanente “Etnografie del Contemporaneo”, ideato e coordinato da Rosario Perricone, prevede dieci incontri – dal 17 aprile e fino al 19 giugno – vedrà il confronto settimanale, in dieci incontri totali, di studiosi ed esperti sul tema “gentrificazione e margini” (qui il programma completo).

Venerdì 17 aprile alle 17, sul sito del museo (questo il link), dopo l’introduzione al ciclo di convegni, a cura di Rosario Perricone, il primo appuntamento con “Perdersi. La città senza luoghi”, di Alberto Sobrero, che parte da una riflessione che si focalizza innanzitutto sul termine “città”. Esiste un oggetto-città? In epoca moderna l’interrogativo è più volte stato al centro di dibattiti e altrettante volte si è parlato di crisi della città. I riferimenti antropologici e filosofici sono obbligati: la città è una forma dell’abitare e abitare è ordinare il proprio mondo, separare il noto dall’ignoto, definire il rapporto fra noi e gli altri.

Sarà possibile partecipare all’incontro previa iscrizione cliccando qui, sino ad esaurimento posti. Saranno inoltre riconosciuti dei crediti formativi agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.

“La via dei librai” saluta il Cassaro e si sposta sul web

La manifestazione, giunta alla quinta edizione, si svolgerà virtualmente sui canali social e sul sito internet, con i contributi di editori, autori e cittadini

di Redazione

Il Cassaro di Palermo nei prossimi giorni non si riempirà di libri, ma saranno in tanti a leggerli e raccontarli sul web. “La via dei librai”, arrivata alla quinta edizione, si trasforma per non arrendersi all’emergenza sanitaria. La festa del libro che si tiene ogni anno, ad aprile, nel cuore del centro storico di Palermo, lungo il Cassaro, si fa in due. Dal 23 al 26 aprile, la nuova edizione che ha per tema “la città internazionale”, si svolgerà virtualmente sui canali social e sul sito internet della manifestazione, per poi tornare in strada quando sarà possibile.

L’edizione 2020 “La città internazionale”

Così, gli organizzatori hanno pensato di invitare editori, librai, autori, attori, scuole, booklovers e cittadini a proporre la condivisione di letture ad alta voce, interviste agli autori, visualizzazioni di copertine di libri suggeriti e altre idee sul tema, che saranno diffuse sul web. “Insieme ai librai e a tutti i commercianti – affermano gli organizzatori – vi diamo appuntamento secondo una formula adeguata al momento, e rinviamo le attività in strada ad una data che speriamo essere non troppo lontana e che ci consenta di vivere in assoluta serenità e con gioia la nostra festa del libro e della lettura a Palermo”.

La via dei librai

Promossa dal Comitato La Via dei Librai, in collaborazione con le associazioni Cassaro Alto, e Ballarò significa Palermo ed il Comune, in adesione alla Giornata mondiale Unesco del Libro e del Diritto d’autore, “La via dei librai” negli anni è diventata una delle manifestazioni culturali più vivaci della città. “Anche in questa circostanza nuova nella quale lo sconforto è una tentazione che non possiamo accettare, – fanno sapere dal comitato La Via dei Librai – vi invitiamo comunque alla manifestazione, che negli ultimi cinque anni ha tracciato un percorso fisico e ideale nel reticolo urbano della città di Palermo a partire dal suo cuore pulsante”.

Una precedente edizione

“La comunità dei commercianti che supporta con entusiasmo questa manifestazione, come detto non rinuncia ad essere vicina ai cittadini – conclude Maurizio Zacco, del consiglio direttivo dell’associazione Cassaro Alto – . Come esercenti ci stiamo organizzando per raggiungere, anche con l’ausilio delle tecnologie digitali e la consegna a domicilio i nostri clienti ed amici che non vediamo l’ora di rivedere sul Cassaro”.

Il video racconto della mostra di Nicola Pucci a Villa Zito

È stata l’esposizione più visitata del primo trimestre dell’anno a Palermo. Chiusa prima del tempo a causa della pandemia, viene raccontata attraverso una visita virtuale costruita dal regista Antonio Macaluso

di Redazione

È stata la mostra più visitata del primo trimestre dell’anno, a Palermo: le tele sanguigne di Nicola Pucci – esposte a Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia, in collaborazione con la Settimana delle Culture – hanno raccolto ogni giorno decine di visitatori, ma anche di collezionisti e appassionati. Un viaggio in mondi onirici, popolati da figure che si muovono in contesti impossibili: un percorso impaginato da Paola Nicita, sfacciatamente surreale ed estremamente realistico, carico di energie catartiche, condensato anche in una piccola quadreria-sommario che raccoglie gli ultimi vent’anni di attività del pittore palermitano, che ha presentato anche un suo coté del tutto inedito, visto che ha esposto anche la sua prima scultura.

Numeri importati, quelli raccolti dalla mostra “Nicola Pucci. Opere 1999 – 2019”, che sarebbe cresciuti ancora ma che si sono arrestati per la forzata chiusura di musei e siti d’arte dovuta alle restrizioni per combattere la pandemia. Antonio Macaluso stava girando un video-racconto sul progetto: l’occhio del regista e quello dell’artista si sovrappongono e fanno nascere insieme una visita virtuale alla mostra, disponibile su YouTube, che vi proponiamo qui in basso, nella speranza di poter presto recuperare l’esposizione.

Le Vie dei Tesori News

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