World Press Photo, a Palermo l’Oscar del fotogiornalismo

C’è ancora tempo fino al 6 ottobre, a Palazzo Drago, per visitare gli scatti premiati dal più prestigioso concorso fotografico e realizzati da centinaia di reporter in giro per il mondo

di Claudia Cecilia Pessina

“Connettere il mondo alle storie che contano” è il concept del World Press Photo, il più prestigioso concorso di fotogiornalismo, nato nel 1955 con base ad Amsterdam, sbarcato anche quest’anno, per la terza volta, a Palermo. Un lavoro immenso: 4738 fotografi da 129 paesi hanno partecipato alle selezioni. Di questi, 66 sono stati premiati nelle categorie Ambiente, Spot News, Notizie generali, Storie d’attualità, Sport, Natura, Ritratti, Progetti a lungo termine.

La foto dell’anno di John Moore

Con i loro scatti raccontano la vita in giro per il globo nell’anno passato. È come sfogliare un gigantesco giornale planetario ed entrare ad ogni pagina nell’orrore, stravaganza, a volte redenzione, e quasi sempre, nonostante tutto, anche bellezza, di ciò che l’essere umano dona o infligge a se stesso agli altri o alla natura. Si tratta di produzioni destinate a lasciare un segno, che creano consapevolezza e attirano l’attenzione sulle gravi questioni politiche del nostro tempo.

Foto di Diana Markosian (Magnum Photos)

L’intento è quello di invitare a fermarci, sentire, riflettere, e infine, forse, anche ad agire di conseguenza. Magari cambiando prospettiva su avvenimenti lontani o anche approccio alla nostra vita quotidiana. Per questo World Press organizza anche le iniziative DevelopExplore, la rivista online “Witness” e il concorso di narrazione digitale che premia le storie innovative realizzate sui canali online e le rende disponibili sul sito worldpressphoto.org.

Nell’ambito di un tour mondiale che tocca 100 città e 45 paesi, a Palermo la mostra delle 144 immagini vincitrici è visitabile fino al 6 ottobre a Palazzo Drago in via Vittorio Emanuele 382, dove è possibile anche assistere a una serie di public lecture con fotoreporter italiani di spicco.

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Il lusso di un brunch all’inglese a Villa Whitaker

Con Le Vie dei Tesori una visita esclusiva negli appartamenti privati, seguita da una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea

di Ruggero Altavilla

Una mattina tra saloni e appartamenti privati di Villa Malfitano Whitaker, con tanto di brunch in stile inglese. Sarà un’occasione unica aperta soltanto a ottanta persone, che potranno rivivere i fasti della Belle Epoque, quando la dimora palermitana era meta di tutta l’alta società europea. L’appuntamento è in programma soltanto sabato 19 ottobre alle 11 (qui per prenotare), in occasione del festival Le Vie dei Tesori, già in corso in alcune città siciliane, e che approderà a Palermo, dal 4 ottobre, aprendo 170 luoghi (qui l’elenco completo), per cinque weekend fino al 3 novembre.

Interni di Villa Malfitano Whitaker

La mattina prevede prima una visita, a gruppi di quaranta persone, negli appartamenti privati della villa, elegante dimora, costruita tra il 1885 ed il 1889, che fu la residenza di Joseph Whitaker, imprenditore discendente di una famiglia inglese, stabilitosi a Palermo. Un edificio in cui si mescola il neo-rinascimento al liberty di fine Ottocento e che rispecchia in pieno la ricchezza ed il prestigio di una Palermo attiva, industriale e cosmopolita che attraversava un periodo di grande splendore economico. Subito dopo la visita, si potrà gustare una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea.

Fontana nel giardino

La villa si sviluppa su tre livelli; negli interni si trovano diverse sale splendidamente decorate dove è conservata una ricca collezione di oggetti d’arte raccolti dal proprietario durante i suoi numerosi viaggi come mobili, quadri, coralli, avori, porcellane e arazzi fiamminghi del XVI secolo, oggi custoditi dalla Fondazione Whitaker. Presenti anche diversi dipinti di Francesco Lojacono e tra gli ambienti interni spicca “la sala d’estate” affrescata da Ettore De Maria Bergler. Un piccolo edificio, ben curato nello in stile, poco distante dalla residenza principale fu destinato a museo che custodì fino al 1976 la ricca collezione ornitologica, animali naturalizzati e trofei.

Un angolo del giardino

Potrete ammirare anche il ricco giardino, progettato da Emilio Kunzmann, che si estende per circa 7 ettari. L’ingresso dall’imponente cancellata in ferro battuto che si affaccia su via Dante, conduce a una parte di giardino coltivata all’inglese, con vialetti che permettono un percorso tra le asimmetrie degli spazi. L’altra parte opposta del giardino, invece, è stata realizzata all’italiana, quindi caratterizzata da spazi disposti geometricamente e in maniera simmetrica intorno alla villa. All’interno si trovano piante rare provenienti da tutto il mondo come Tunisia, Sumatra, Australia, America Meridionale e un vivaio che conservava circa 150 esemplari diversi di orchidee.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti sul festival Le Vie dei Tesori, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Teatro Biondo, settembre tra cultura ebraica e legalità

In attesa della nuova stagione, un mese ricco di appuntamenti. Tre domeniche a Brancaccio per ricordare don Pino Puglisi, con Salvo Piparo e Aida Satta Flores

di Redazione

Un mese all’insegna della cultura, della scuola e della legalità per il Teatro Biondo di Palermo, in attesa della nuova stagione. Si comincia martedì 3 settembre alle 16, con il direttore artistico Pamela Villoresi che in Sala Grande incontrerà insegnanti e istituti secondari di secondo grado di Palermo per raccontare la nuova stagione “Traghetti” e tutti i progetti pensati per le scuole della città. Poi spazio a “Biondaccio”, primo dei progetti del Teatro Biondo che, attraverso il teatro e la cultura, si propongono di riqualificare le periferie e i contesti sociali periferici e disagiati come Danisinni e Brancaccio.

Pamela Villoresi

Si comincia con tre domeniche nel quartiere Brancaccio per ricordare don Pino Puglisi, in collaborazione con il Centro Padre Nostro, dove si svolgeranno gli eventi. Il primo appuntamento, l’8 settembre alle 21, con “Non me l’aspettavo!” di Salvo Piparo, Antonella Cappello e Nicolò Argento. Uno spettacolo per pupi, attori e vicariote dedicato proprio alla memoria di Padre Puglisi. Si prosegue, domenica 15 alle 21, con il documentario “Voci dal silenzio” di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, un viaggio lungo la penisola italiana per raccontare l’esperienza eremitica. Il progetto si conclude domenica 22 settembre, sempre alle 21, con “Bellandare… Passo Per Passo”, un concerto che la cantautrice Aida Satta Flores dedica alla memoria del sacerdote antimafia di Palermo. L’ingresso alle tre giornate è libero fino a esaurimento dei posti.

Salvo Piparo

Infine, in programma, anche “Il Biondo in Giudecca”, due giorni dedicati alla cultura ebraica con visite guidate, dibattiti, mostre e spettacoli a cura dell’Istituto Studi Ebraici. Domenica 15 settembre, alle 9,30, in occasione della Giornata europea della Cultura Ebraica, prevista una visita della Giudecca di Palermo, a cura della guida turistica Chiara Utro. Alle 16,30 il dibattito “Sogni, una scala verso il cielo” all’Archivio comunale, con la Shalom Nigun Ensemble e la mostra di pittura di DéLise Vaccino. Si prosegue lunedì 16, alle 19 al Teatro Biondo, dove, in Sala Strehler si presenta il libro “La luce è là” di Agata Bazzi, mentre in Sala Grande alle 20,45 lo spettacolo “Canterò per il re” di Franca De Angelis, con con Evelina Meghnagi, Cristiano Califano e Arnaldo Vacca.

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C’era una volta Ustica: l’isola in quaranta foto d’epoca

Nelle sale del Museo civico archeologico si inaugura una mostra con scatti d’autore, tra cui le firme celebri di Toscani e Maraini

di Redazione

La bellezza di Ustica immortalata in quaranta scatti d’autore. Si inaugura venerdì 9 agosto, nel Museo civico archeologico dell’isola alle 18,30, la mostra fotografica “Ustica, da isola prigione a perla nera del Mediterraneo”, che resterà aperta sino al 30 settembre. Saranno riesposte alcune foto d’autore tra cui le firme celebri di Oliviero Toscani e Fosco Maraini, che il Centro Studi dell’isola aveva già l’anno scorso comprate dagli archivi della Magnum ed Alinari, come spiega la curatrice Mariella Barraco.

La locandina della mostra

Nella terrazza del museo che guarda il piccolo porto dell’isola, saranno visibili le rare immagini d’epoca in grandi formati stampate su tela olona, materiale molto resistente utilizzato in agricoltura prima dell’avvento della plastica. Di grande interesse 40 immagini della vita usticese risalenti agli anni ’50 e ’60 trovate nelle collezioni locali. La lettura della vita di Ustica, isola prigione destinata ad accogliere prima gli antifascisti, poi i mafiosi e i capi ‘ndrangheta: personaggi, paesaggi e angoli dell’isola, che dopo l’arrivo del turismo sono stati cancellati e che tornano a far parte della memoria collettiva.

La mostra è stata realizzata dal Centro Studi e documentazione isola di Ustica con il contributo dell’assessorato regionale dei Beni Culturali. È visitabile tutti i giorni, dalle 18,30 alle 20 e dalle 22 a mezzanotte.

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Cultura e musica tra Selinunte e le Cave di Cusa

Torna il Premio Pino Veneziano quest’anno conferito al polistrumentista Mario Incudine e all’etnomusicologo Sergio Bonanzinga

di Redazione

Il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” ospita per due giorni, il 29 e 30 agosto, la 15esima edizione del Premio Pino Veneziano, organizzata dall’associazione “Selinunte Cunta e Canta” che, attraverso questo riconoscimento conferito a personalità della cultura, ricorda la figura del cantastorie, personaggio singolare e schivo, restio alle luci della ribalta, che possedeva una voce particolarissima, notata negli anni ’70 e ’80 da Lucio Dalla e da Fabrizio De Andrè, che lo volle come spalla al suo primo concerto in Sicilia.

Le Cave di Cusa

Direttore artistico della manifestazione è il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, che incontrerà personalità del mondo della musica, del teatro, del cinema e della scrittura. Il 29 agosto tra le rovine dell’Acropoli del Parco Archeologico, davanti alla “Casa del Viaggiatore”, dopo la presentazione del premio alle 19,30, l’attore Fabrizio Ferracane leggerà “Intervista impossibile a Leonardo Sciascia”, testo di Gaetano Savatteri dedicato a uno dei più autorevoli scrittori del Novecento italiano. A seguire alle 20,30 ci sarà l’incontro con l’autrice trapanese Stefania Auci che ha firmato il best-seller “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio”. La serata sarà accompagnata da interventi musicali del quartetto siciliano “Toscanini Jazz”.

Mario Incudine

La kermesse selinuntina continuerà il 30 agosto alle Cave di Cusa, sito di interesse culturale e paesaggistico, che ricade nel territorio di Campobello di Mazara: “É importante valorizzare adeguatamente, anche con iniziative come queste, le Cave di Cusa – dichiara il sindaco Giuseppe Castiglione – , un sito davvero unico che merita l’attenzione di studiosi di archeologia ma anche di un pubblico più vasto, nell’ottica di un Parco che costituisce un tutt’uno con Selinunte, di cui le Cave non sono solo un’appendice”. Alle 20 incontro con l’autrice messinese Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2019 con il libro “Addio fantasmi”, che racconta l’ossessione di una perdita, la storia di una donna che, tornata nella casa d’infanzia, dovrà affrontare i fantasmi che hanno condizionato la sua esistenza. Durante la serata sarà possibile assaggiare le delizie culinarie dell’associazione Raggio di Sole di Campobello di Mazara.

Sergio Bonanzinga

Alle 21,30 il conferimento del Premio Pino Veneziano a Mario Incudine, attore, cantante e polistrumentista ennese, e a Sergio Bonanzinga, etno-musicologo messinese, docente presso l’Università di Palermo. La serata si concluderà con il concerto di Mario Incudine che inizierà alle 22 alle Cave di Cusa: “Un’ambientazione che bene si presta ad accogliere manifestazioni sostenibili che aggregano un pubblico cosciente del valore della storia e dell’ambiente. La genesi dell’architettura e dell’arte antica – ha dichiarato l’architetto Bernardo Agrò, neo direttore del Parco – è rappresentata alle Cave dal banco antico di calcarenite, scelto dai selinuntini, che desta meraviglia ancora oggi. Un luogo dove si riesce a cogliere il suono armonico del fare degli scalpellini”.

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Musica, cinema e arte: torna a Palermo il Beat-Full Festival

Ai Cantieri Culturali alla Zisa cinque giorni tra concerti, proiezioni, mostre e performance con artisti italiani e internazionali

di Redazione

Palermo per cinque giorni capitale della musica underground. Torna dal 3 al 7 settembre, ai Cantieri Culturali alla Zisa, il Beat-Full Festival, giunto quest’anno alla settima edizione. Un vero e proprio hub culturale in città ‪tra musica, cinema, performance audio visive, mostre, senza trascurare i bambini con delle aree esclusivamente dedicate a loro. Quest’anno infatti il festival va oltre una semplice carrellata di icone musicali e regala alla città un’area piena di eventi culturali.

Torna a Palermo il Beat-Full Festival

Alcuni rappresentanti della scena musicale italiana e internazionale si alterneranno sul palco – dal nome “Dolly Noire Stage” – con gli artisti locali, quelli che si stanno conquistando un posto di rilievo nel panorama indie, del rock, dell’elettronica e dell’hip hop italiano. Ci saranno: ‪Tre Allegri Ragazzi Morti‬, ‪Fast Animals And Slow Kids‬, Speranza, ‪Crookers‬, Dimartino, ‪Murubutu‬, Alessio Bondì, Manudigital, Cacao Mental, Symbiz, JuJu e Party. La novità di quest’anno è rappresentata dunque dal “Village”, un area all’aperto e dall’accesso gratuito dove si concentreranno i concerti e i dj set sul palco dal nome: “Good Fellas Stage”. Tra i tanti che calcheranno questo palco ci sono: Edda, Forelock, Veivecura, Go-Dratta, Rockstone, Era Serenase, Paola Russo, Aurora D’Amico, Jerusa Barros, Avenir, 1999 e molti altri.

Un momento di una precedente edizione

Per questa edizione gli organizzatori puntano a consolidare il rapporto sinergico con le varie realtà che popolano gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa: Spazio Franco, Cre.Zi Plus e Cantiere Cucina, Haus der Kunst, Nuove Officine Zisa, Legambiente e Schenè, che non sono dei semplici collaboratori ma sposano la visione del festival ed ospiteranno gran parte delle attività culturali previste nel palinsesto. Quest’anno si è voluto dedicare particolare attenzione alle famiglie con un’area dedicata completamente a loro, un luogo con giochi, laboratori musicali e spettacoli, il tutto fruibile già dalle 17 e sino alle 23,30 per consentire ai più piccoli un primo approccio alla musica e ai più grandi la possibilità di viversi un evento culturale di ampio raggio studiato sulle esigenze dei genitori.

Una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti ha portato all’allestimento di una mostra audio-visiva negli ambienti del Haus der Kunst, il progetto “Still” è a cura del Verein Düsseldorf Palermo e vedrà le opere degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo coordinati dai docenti del dipartimento di progettazione e arti applicate. La mostra sarà visitabile a partire da martedì 3 dalle 18 alle 22. Da Cre.Zi Plus nei pomeriggi dal 3 al 7 settembre sarà proposta una rassegna cinematografica curata dal Seeyousound – international Music Film Festival. Quattro giorni di film, documentari e cortometraggi in lingua originale che ruotano tutti attorno alla musica. Negli ambienti di Spazio Franco, infine, verrà ospitata la rassegna Beat Full Off, performance audio video che partiranno al termine delle esibizioni dei due palchi e che chiuderanno le programmazioni giornaliere.

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Gli scatti del World Press Photo tornano a Palermo

Le immagini che hanno vinto il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo fanno tappa nel capoluogo siciliano per il terzo anno consecutivo e saranno esposte nelle sale di Palazzo Drago

di Redazione

Una bambina hondurena piange mentre la mamma viene perquisita al confine tra Stati Uniti e Texas. Una ragazzina cubana festeggia la sua quinceañera, diventa maggiorenne a 15 anni e anche una potenziale sposa. Due tifose iraniane sono tra le uniche donne ammesse a seguire la finale della Champions League asiatica. Un ex marine statunitense fa il bagno a casa dopo essere stato stuprato sotto la doccia durante l’addestramento militare. Questi sono solo alcuni degli scatti più belli del mondo ad aver vinto il World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo internazionale che, per il terzo anno consecutivo, sarà in mostra a Palermo. Organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955, arriva in Sicilia grazie all’impegno di Cime di Vito Cramarossa. L’esposizione 2019 del World Press Photo sarà ospitata da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre a Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, al civico 382 di via Vittorio Emanuele, la storica dimora settecentesca con stucchi del Serpotta appartenuta al marchese Casimiro Drago nel cuore del Cassaro.

Foto di Brent Stirton (Getty Images)

Palermo anche per quest’anno è stata così scelta tra le 100 città del mondo, in oltre 45 paesi, che ospiteranno gli scatti inediti della nuova edizione di World Press Photo, confermandosi una delle tappe più seguite in Italia. Cime, che da anni si occupa dell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali, rappresenta infatti uno dei più importanti exhibition partner in Europa della Fondazione World Press Photo di Amsterdam che, dopo il successo della mostra al Teatro Margherita di Bari e l’imminente tappa nel capoluogo siciliano, esporrà la mostra anche all’Ex borsa valori di Torino e a Napoli.

Foto di Diana Markosian (Magnum Photos)

In mostra a Palermo ci saranno le 144 foto selezionate come immagini che raccontano il 2018. Tra queste anche la vincitrice del primo premio, il World Press Photo of The Year 2019. Si tratta di “Crying Girl on the Border” di John Moore dell’agenzia Getty Image, uno scatto che immortala Yanela,bambina honduregna di circa due anni, durante un pianto disperato mentre sua madre, Sandra Sanchez, che la teneva in braccio, viene costretta da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico a metterla a terra per essere perquisita.

Foto di John Wessels (Afp Photo)

Le foto vincitrici di quest’anno sono state scelte tra le 78.801 fotografie di 4.738 fotografi che hanno partecipato al concorso da 129 Paesi diversi. La giuria che le ha selezionate era presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione del National Geographic che si occupa di contenuti visivi. Tra i giurati c’erano anche il fotografo Neil Aldridge, la curatrice Yumi Goto, il fotografo di Getty Images Nana Kofi Acquah, il responsabile dei progetti speciali di Time Paul Moakley, la fotogiornalista Alice Martins e la fotogiornalista di Associated Press Maye-e Wong.

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I rifiuti trovati in spiaggia diventano opere d’arte

Torna Marine Litter Art, il concorso organizzato dall’associazione ambientalista Marevivo Sicilia che si svolge nella spiaggia tra Eraclea Minoa e Bovo Marina

di Redazione

Tutto pronto per la terza edizione di Marine Litter Art, il concorso di trash art organizzato dall’associazione ambientalista Marevivo Sicilia che si svolgerà dal 2 al 6 settembre nella spiaggia tra Eraclea Minoa e Bovo Marina, nell’Agrigentino. Saranno in tanti gli artisti che si sfideranno creando le loro opere realizzate esclusivamente con rifiuti che verranno raccolti alla foce del fiume Platani nel corso di una giornata ecologica.

Sebastiano Tusa

L’edizione di quest’anno è intitolata ed interamente dedicata a Sebastiano Tusa, l’archeologo e assessore scomparso nel disastro aereo in Etipioia, che proprio l’anno scorso aveva chiuso il convegno finale della manifestazione a Palermo, a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia che sostiene con il suo contributo anche la realizzazione di questa terza edizione di Marine Litter Art 2019.

Volontari in spiaggia

Direttore artistico il giovane e poliedrico web designer e fotografo milazzese Giuseppe La Spada, che da anni sostiene attraverso le sue produzioni artistiche i temi della difesa del mare e dell’ambiente. Anche quest’anno saranno tre le sezioni del concorso: installazioni, fotografia, l’arte e la parola. La giuria che valuterà la bellezza delle opere, ma anche la coerenza con i contenuti del concorso chiuderà il cerchio della dedica a Sebastiano Tusa con la presenza della moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, già direttrice del Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo di Palazzo Riso e oggi Soprintendente del Mare e dei maestri d’arte Michele Canzoneri e Rossella Leone.

Sempre la foce del Platani, in collaborazione con la Fondazione con il Sud, sarà teatro del progetto Halykòs, che prevede l’installazione a monte della foce di una barriera blocca plastica e la creazione di un patto territoriale dal quale derivi l’impegno delle istituzioni e della comunità residente di limitare o escludere l’uso della plastica, avviare la corretta gestione dei rifiuti e rispettare l’ambiente.

La manifestazione si concluderà il 6 settembre alle 17,30 con l’inaugurazione della mostra, la presentazione delle opere realizzate  e l’assegnazione dei premi finali ai concorrenti vincitori. La mostra sarà installata lungo la pista forestale antistante l’Oasi di Marevivo e rimarrà aperta al pubblico. Il concorso si fregia del sostegno del Polo Museale regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo e della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dei patrocini del Ministero dell’Ambiente, del comando generale delle Capitanerie di Porto italiane, della Regione Siciliana con gli assessorati ai Beni Culturali, al Territorio e Ambiente e all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e del Consorzio dei Comuni di Cattolica Eraclea, Montallegro e Siculiana.

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Tornano quattro tele nella chiesa del Santissimo Salvatore

Il progetto ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica

di Redazione

Dopo quasi un secolo quattro grandi tele provenienti dai depositi di Palazzo Abatellis e del Museo Diocesano saranno ricollocate nella chiesa del Santissimo Salvatore, a Palermo. Appuntamento il 6 agosto alle 19. Il progetto voluto da monsignor Gaetano Tulipano e dagli Amici dei Musei Siciliani, ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica con la riproposizione di parte della quadreria della chiesa, ricoverata dopo la Seconda guerra mondiale in varie istituzioni.

Maddalena penitente

L’esposizione è stata resa possibile dalla collaborazione del Museo di Palazzo Abatellis, titolare dei due dipinti di Filippo Tancredi, “Abigail che offre doni al Re Davide” e “Mosè che conduce il popolo ebreo nel deserto” già esposti a Palazzo Chiaramonte, con il Museo Diocesano che ha custodito nei propri depositi le tele di San Pantaleone e di Santa Maria Maddalena del Borremans, restaurate da Mauro Sebastianelli con i fondi che gli Amici dei Musei Siciliani hanno raccolto attraverso il 2 per 1000.

I quattro quadri sono tutti provenienti dalla Chiesa del Santissimo Salvatore e la loro ricollocazione permette, una meritoria azione di riconfigurazione, ancorché incompleta, dai notevoli risvolti storici, etici e culturali. Il progetto da continuità alla perseverante opera di riqualificazione della chiesa dettata dalla Soprintendenza, che ha visto negli anni gli Amici dei Musei Siciliani provvedere per la ripulitura di tutti gli apparati marmorei, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione a led ed per l’installazione del sistema di videosorveglianza, potendo così dare il via alla sua riconfigurazione iconografica con il primo rientro che ha visto l’esposizione della tavola di Sant’Orsola proveniente dal Museo Diocesano.

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Palermo diventa regno del fumetto e dei cosplay

Torna “Palermo Comic Convention”, la festa della cultura pop, giunta quest’anno alla quinta edizione. Tanti gli ospiti in arrivo, tra cui l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner

di Redazione

Una festa della cultura pop, tra fumetti, giochi, cinema e nuovi media. Torna a Palermo dal 6 all’8 settembre, dalle 10 alle 22, negli spazi della Fiera del Mediterraneo, “Palermo Comic Convention”, salone internazionale del fumetto, nato dal sodalizio con la manifestazione Cospladya Comics & Games e giunto quest’anno alla quinta edizione.

Eduardo Risso

Come sempre, programma vasto e per tutti i gusti, a cominciare dagli amanti dei comics. Superstar dell’edizione è l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner (di fatto l’Oscar del fumetto), celebre nel mondo soprattutto (ma non solo) per il suo Batman. Presenti anche gli artisti Bonelli Fabiano Ambu (noto per il suo lavoro su “Dampyr”, creatore di It Comics e di Josif, la mascotte di Cartoomics, nonché autore del manifesto di quest’anno) e Paolo Armitano (a breve l’arrivo in edicola di un suo nuovo numero di “Dylan Dog”), Rob Di Salvo (conosciuto per i suoi lavori per la Marvel Comics), Emanuele Gizzi (uno degli artisti del fantasy bonelliano “Dragonero”) e Giulio Mosca (“Il baffo”). Fra i writer, saranno presenti Gabriella Bertolino, J. Fiorentino e Giulia Tarquini.

La locandina della manifestazione

Uno sguardo, come sempre, anche sul cinema, con gli ospiti Ludovica Martino (“Skam”), Kevin McNally (“007: La spia che mi amava” e “I pirati dei Caraibi” ma anche le serie tv “Downton Abbey” e “Supernatural”). E ancora Sara Labidi (voce di Arya Stark in “Il trono di spade” e di Lydia in “The Walking Dead”), Alex Polidori (voce italiana di Spider-Man) e Rosanna Walls (a breve sugli schermi con Gal Gadot in “Wonder Woman 1984” e con Henry Cavill nell’attesissima serie Netflix “The Witcher”).

Un momento di una precedente edizione

Novità di quest’anno è l’area “Family”, dedicata ai più piccoli e ai genitori che li accompagneranno, con editori e operatori di settore (come la Libreria Dudi di Palermo, specializzata in letteratura per l’infanzia) e circa 30 laboratori didattici e del fumetto per bimbi (fruibili dalle 11 fino alla chiusura dei padiglioni, alle 20). Per l’universo cosplay saranno a Palermo Giorgia Vecchini (Giorgia Cosplay, madrina degli eventi “mascherati”), Martina Gallano e Merisiel Irüm, mentre per la musica tematica sarà presente Giorgio Vanni, sabato 7 alle 21 in area Palco, con un live all’insegna delle più belle sigle tv. E ancora: il Pcc Short, concorso internazionale di cortometraggi (alla sua prima edizione), il Contest Disney (sabato 7 alle 17), il musical “Principe Alí” (sempre sabato 7, ma alle 20) e un estratto dal musical “Freaks” (ispirato al film ‘The Greatest Showman’, domenica 8 alle 16) che aprirà l’atteso Contest Cosplay.

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