Tornano quattro tele nella chiesa del Santissimo Salvatore

Il progetto ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica

di Redazione

Dopo quasi un secolo quattro grandi tele provenienti dai depositi di Palazzo Abatellis e del Museo Diocesano saranno ricollocate nella chiesa del Santissimo Salvatore, a Palermo. Appuntamento il 6 agosto alle 19. Il progetto voluto da monsignor Gaetano Tulipano e dagli Amici dei Musei Siciliani, ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica con la riproposizione di parte della quadreria della chiesa, ricoverata dopo la Seconda guerra mondiale in varie istituzioni.

Maddalena penitente

L’esposizione è stata resa possibile dalla collaborazione del Museo di Palazzo Abatellis, titolare dei due dipinti di Filippo Tancredi, “Abigail che offre doni al Re Davide” e “Mosè che conduce il popolo ebreo nel deserto” già esposti a Palazzo Chiaramonte, con il Museo Diocesano che ha custodito nei propri depositi le tele di San Pantaleone e di Santa Maria Maddalena del Borremans, restaurate da Mauro Sebastianelli con i fondi che gli Amici dei Musei Siciliani hanno raccolto attraverso il 2 per 1000.

I quattro quadri sono tutti provenienti dalla Chiesa del Santissimo Salvatore e la loro ricollocazione permette, una meritoria azione di riconfigurazione, ancorché incompleta, dai notevoli risvolti storici, etici e culturali. Il progetto da continuità alla perseverante opera di riqualificazione della chiesa dettata dalla Soprintendenza, che ha visto negli anni gli Amici dei Musei Siciliani provvedere per la ripulitura di tutti gli apparati marmorei, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione a led ed per l’installazione del sistema di videosorveglianza, potendo così dare il via alla sua riconfigurazione iconografica con il primo rientro che ha visto l’esposizione della tavola di Sant’Orsola proveniente dal Museo Diocesano.

Palermo diventa regno del fumetto e dei cosplay

Torna “Palermo Comic Convention”, la festa della cultura pop, giunta quest’anno alla quinta edizione. Tanti gli ospiti in arrivo, tra cui l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner

di Redazione

Una festa della cultura pop, tra fumetti, giochi, cinema e nuovi media. Torna a Palermo dal 6 all’8 settembre, dalle 10 alle 22, negli spazi della Fiera del Mediterraneo, “Palermo Comic Convention”, salone internazionale del fumetto, nato dal sodalizio con la manifestazione Cospladya Comics & Games e giunto quest’anno alla quinta edizione.

Eduardo Risso

Come sempre, programma vasto e per tutti i gusti, a cominciare dagli amanti dei comics. Superstar dell’edizione è l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner (di fatto l’Oscar del fumetto), celebre nel mondo soprattutto (ma non solo) per il suo Batman. Presenti anche gli artisti Bonelli Fabiano Ambu (noto per il suo lavoro su “Dampyr”, creatore di It Comics e di Josif, la mascotte di Cartoomics, nonché autore del manifesto di quest’anno) e Paolo Armitano (a breve l’arrivo in edicola di un suo nuovo numero di “Dylan Dog”), Rob Di Salvo (conosciuto per i suoi lavori per la Marvel Comics), Emanuele Gizzi (uno degli artisti del fantasy bonelliano “Dragonero”) e Giulio Mosca (“Il baffo”). Fra i writer, saranno presenti Gabriella Bertolino, J. Fiorentino e Giulia Tarquini.

La locandina della manifestazione

Uno sguardo, come sempre, anche sul cinema, con gli ospiti Ludovica Martino (“Skam”), Kevin McNally (“007: La spia che mi amava” e “I pirati dei Caraibi” ma anche le serie tv “Downton Abbey” e “Supernatural”). E ancora Sara Labidi (voce di Arya Stark in “Il trono di spade” e di Lydia in “The Walking Dead”), Alex Polidori (voce italiana di Spider-Man) e Rosanna Walls (a breve sugli schermi con Gal Gadot in “Wonder Woman 1984” e con Henry Cavill nell’attesissima serie Netflix “The Witcher”).

Un momento di una precedente edizione

Novità di quest’anno è l’area “Family”, dedicata ai più piccoli e ai genitori che li accompagneranno, con editori e operatori di settore (come la Libreria Dudi di Palermo, specializzata in letteratura per l’infanzia) e circa 30 laboratori didattici e del fumetto per bimbi (fruibili dalle 11 fino alla chiusura dei padiglioni, alle 20). Per l’universo cosplay saranno a Palermo Giorgia Vecchini (Giorgia Cosplay, madrina degli eventi “mascherati”), Martina Gallano e Merisiel Irüm, mentre per la musica tematica sarà presente Giorgio Vanni, sabato 7 alle 21 in area Palco, con un live all’insegna delle più belle sigle tv. E ancora: il Pcc Short, concorso internazionale di cortometraggi (alla sua prima edizione), il Contest Disney (sabato 7 alle 17), il musical “Principe Alí” (sempre sabato 7, ma alle 20) e un estratto dal musical “Freaks” (ispirato al film ‘The Greatest Showman’, domenica 8 alle 16) che aprirà l’atteso Contest Cosplay.

Tutto pronto per la “Notte della Poesia” dedicata alla luna

Nell’Oratorio di San Lorenzo di Palermo, lettori, poeti e amatori sono invitati a declamare versi. Previsti anche momenti di musica e danza

di Redazione

Torna la “Notte della Poesia”, giunta quest’anno alla dodicesima edizione. L’iniziativa, ideata dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani per festeggiare la notte di San Lorenzo, avrà luogo come sempre nella cornice barocca dell’Oratorio di San Lorenzo, opera del grande stuccatore palermitano Giacomo Serpotta. Appuntamento sabato 10 agosto alle 22.

Nella notte delle stelle cadenti sono invitati lettori, poeti, amatori a far da protagonisti declamando una poesia, edita o inedita, che abbia come tema la notte, le stelle, i desideri, l’amore e le poesie del mondo.

Quest’anno, la serata sarà dedicata alla luna in occasione del 50esimo anniversario dello sbarco e, nello stesso tempo, anche ai 50 anni del furto della Natività del Caravaggio, opera trafugata nella notte tra il 17 e 18 ottobre del 1969, oggi inserita nella lista dei dieci capolavori più ricercati dalle polizie di tutto il mondo.

Durante la serata verranno proiettate una selezione di immagini di Marco Amato, astrologo e grande appassionato di fotografia,  Una sequenza satura tra odori, sapori, volti e bellezza tutta di “casa”. Il titolo #popbaroque è un hashtag, utilizzato viralmente, che nasce da una scelta spontanea dell’istrionico astrologo, storyteller avvincente e abile comunicatore di identità territoriale. Per questa edizione sarà ospite Alberto Milazzo che presenterà il suo nuovo romanzo “La morale del centrino” e Andrea Cusumano, noto a tutti come ex assessore alla Cultura di Palermo, poliedrico artista dalla musica, all’arte, alla scrittura.

La partecipazione alla serata è libera e resteranno aperte le iscrizioni durante lo svolgimento della serata stessa. Per informazioni e iscrizioni telefonare alla segreteria degli Amici dei Musei Siciliani allo 0916118168.

Rivive l’antica Tindari, spettacoli nell’area archeologica

Al via la seconda edizione di “Tyndaris Augustea”, tra Villa Greco, il Gymnasium e il teatro dove andrà in scena “Eumenidi” di Eschilo

di Redazione

Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia e dei tesori archeologici dell’antica Tyndaris. È tutto pronto per “Tyndaris Augustea”, l’evento, inserito nel cartellone del Tindari Festival, in programma domenica 18 agosto tra le rovine dell’antica città greca.

L’area archeologica di Tindari con il santuario sullo sfondo

La seconda edizione, che si svolgerà dalle 19.30 alle 23.30, prevede tre momenti. Il primo all’interno di Villa Greco, dove sarà rivissuta l’atmosfera di un accampamento militare prima della battaglia del Nauloco, al cospetto del più grande generale della storia di Roma, Agrippa, e del futuro imperatore Ottaviano Augusto; il secondo tra le mura del Gymnasium, con il ritorno a Tindari del più ammaliante oratore di Roma, Cicerone, difensore di Tindari contro Verre; il terzo, all’interno del Teatro Greco, dove si svolgerà Eumenidi di Eschilo, con la regia di Cinzia Maccagnano, un omaggio all’eroe mitologico Oreste, che tanto si lega al culto della città. Qui verrà riproposto uno studio sul canto del Coro, così come si esibiva nella tragedia antica.

L’evento, ideato dalla direttrice artistica del Tindari Festival, Anna Ricciardi, e prodotto da Tindari Festival in collaborazione con la Pro Loco di Patti e l’associazione Teatro dei Due Mari, è dedicato alla memoria di Sebastiano Tusa, l’archeologo e assessore scoparso nel disastro aereo in Etiopia. In apertura interverranno il sindaco di Patti, Mauro Aquino; l’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernardette Grasso; il direttore del Parco archeologico di Tindari, Salvatore Gueli e la dirigente della Soprintendenza del mare, Alessandra De Caro. Presenterà il giornalista Salvatore Pantano.

Anna Ricciardi

“Tra miti, storia e leggende, Tyndaris – afferma Anna Ricciardi – racchiude l’essenza profonda e inoppugnabile di un luogo che rivendica la sua eternità e la sua forza evocativa incancellabile, nonostante i superficiali tentativi di trasformazione. Affondare nella sua storia è stato uno dei momenti più significativi della mia direzione, che giunge ormai al termine. L’idea di Tyndaris Augustea nasce tra i cortili del Museo Salinas di Palermo, dove le sculture e le opere ne restituiscono la magnificenza. Tyndaris Augustea non vuole essere una rievocazione storica, ma un viaggio sensoriale a tutto tondo: come se dai monumenti venissero fuori i grandi personaggi che l’hanno vissuta, da Cicerone a Ottaviano, da Agrippa a Oreste. Il valore della sua identità così fulgida – conclude Ricciardi – è quello che vorrei arrivasse a tutti i visitatori che non la conoscono o a chi non l’ha mai conosciuta in profondità”.

La Bibbia reinventata nelle foto di Toni Campo

Con la mostra “Sacred photographs” nell’ex chiesa San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla, si chiude il ciclo dedicato al “sacro”

di Redazione

Quattordici opere fotografiche sui temi più toccanti delle Sacre Scritture. Dalla Creazione all’attimo prima dell’Apocalisse. Toni Campo espone da oggi all’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla. La mostra si intitola “Sacred photographs”. Resterà aperta tutti i giorni, fino al 19 agosto, dalle ore 9 alle 24.

Caino e Abele (foto Toni Campo)

Il fotografo comisano, tornato a vivere nella sua terra dopo una carriera di 25 anni trascorsi a Milano, ha scelto il tema del sacro per una mostra che impreziosirà la proposta culturale ed artistica di Ragusa Ibla. Le opere, di formato 2 per 3 metri, propongono alcune delle scene centrali della Bibbia, rivisitate in chiave moderna. Quasi tutte propongono il tema del nudo, lasciando appena accennati gli indumenti tipici della tradizione ebraica. Il Mosè o il Noè tatuati (quest’ultimo ritratto sotto uno scroscio d’acqua), la Maddalena, o il Caino ed Abele restituiscono allo spettatore tutta la drammaticità e, insieme, l’intensità del momento che il personaggio vive e rappresenta. Le foto sono state realizzate con la collaborazione di personaggi locali.

Toni Campo

“La Bibbia – spiega Toni Campo – è sempre stata l’alfabeto di colori a cui ha attinto tutta l’arte occidentale. Secolo dopo secolo, la fortuna artistica delle Sacre Scritture è stata così smisurata che oggi sono molti di più quelli che hanno appreso la storia sacra dalla pittura, dalla scultura, dalla fotografia, di quelli che hanno letto il testo. Da quando sono tornato in Sicilia, nel 2014, ho iniziato un percorso spirituale con me stesso. Ho voluto ritrovare le mie origin e proporre il percorso dell’uomo che ricerca la propria spiritualità.  La mostra presenta alcune dei momenti più importanti del Vecchio e del Nuovo Testamento. L’ultima foto propone il momento finale prima dell’Apocalisse”.

Maddalena (foto Toni Campo)

La mostra che si inaugura a San Vincenzo Ferreri rappresenta la tappa conclusiva di un ciclo che l’artista ha iniziato nel dicembre scorso con “MyHeads – MySouls – Negative – Positive”, nell’ex chiesa di Santa Teresa, a Chiaramonte Gulfi e che è proseguito con la mostra “The Passion”, ospitata a Comiso, nel cortile della Biblioteca Bufalino, nel periodo pasquale (ve ne abbiamo parlato qui). La mostra è stata realizzata con la collaborazione di Francesco Palazzolo, cui si deve il progetto artistico, e di Ivan Gallo (che ha curato il gardner design).  Ha il patrocinio della Regione siciliana e del comune di Ragusa ed il sostegno dell’associazione “Ragusani nel mondo” e di Style Agency.

Cuticchio ricorda la sua “Visita guidata all’Opera dei Pupi”

L’artista ripercorre lo storico spettacolo che nel 1989 segnò un passaggio importante: il puparo non è più solo un manovratore, ma diventa un protagonista assoluto e autonomo

di Redazione

Trent’anni fa, esatti, nasceva uno spettacolo che ha segnato la svolta, e non solo nella carriera personale di Mimmo Cuticchio, ma nel mondo stesso dell’Opra: “Visita guidata all’Opera dei Pupi”, nel 1989, è stato un omaggio affettuoso e un inchino elegante, ma subito dopo il puparo rialza la testa e cerca un suo spazio autonomo, a fianco del pupo.

I pupi della corte di Carlo Magno

Avvertendo la crisi del teatrino, ne ascolta la necessità della trasformazione. Caratteristica di questo spettacolo, diventata una cifra distintiva di tutti i lavori successivi, è l’uscita “in scena” del puparo che ha una doppia valenza: da un lato afferma la necessità di uno sconfinamento, da parte dell’oprante, oltre il piccolo boccascena del teatrino, per occupare spazi di rappresentazione più ampi e modulabili sulle nuove esigenze espressive; dall’altro investe il puparo di nuove responsabilità, rompendo gli schemi tradizionali e annunciando la necessità di raccontare nuove storie anche con l’ausilio di nuovi linguaggi. Insomma, ri-nasceva il Mimmo Cuticchio di oggi, con l’aiuto di un drammaturgo come Salvo Licata che aveva rivoltato il mondo dell’Opra studiandolo dal suo interno.

Mimmo Cuticchio

Per raccontare questo viaggio fatto di legno e carne, corazze e anime, oggi alle 18 al Teatrino dei Pupi di via Bara all’Olivella, sarà presente Mimmo Cuticchio che introdurrà la proiezione dello storico spettacolo. “Un lavoro – ricorda Cuticchio – che fu il frutto di mesi di racconti scambiati fra me e Salvo. Ha rappresentato il mio primo passo verso il teatro che volevo, per partire dalle mie radici, per salvare l’ opera dei pupi di mio padre e di mio nonno, ma anche per ripensarla e farla rivivere”. In scena nella “Visita guidata”, la realtà degli anni Quaranta con una Palermo liberata dal Fascismo sotto le bombe degli alleati.

E stamattina, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, si potrà partecipare alle prime visite guidate al laboratorio, sempre in via Bara all’Olivella, per scoprire come nasce un pupo, come viene sbalzata una corazza, costruito un fondale, come si muovono i fili o si fa scorrere un pianino a cilindro. Per immergersi in un museo della memoria, popolato da piccole creature di legno e stoffa, draghi fantasiosi e ippogrifi volanti. Le visite continueranno anche venerdì, sabato e domenica, con gli stessi orari. Invece alle 18,30, in replica nei tre giorni, verrà messo in scena “Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla Luna”, canovaccio storico dell’Opra che racconta come Orlando sia impazzito alla scoperta della passione dell’amata Angelica per il paggio Medoro. Il cugino Astolfo, in sella all’Ippogrifo, raggiungerà la Luna per ritrovare il senno perduto del paladino.

“Palermo Palermo” trent’anni dopo, omaggio a Pina Bausch

Con la mostra fotografica di Piero Tauro allestita a Gibellina, al via il tributo delle Orestiadi alla coreografa tedesca. Prevista anche una performance al Cretto di Burri

di Redazione

Sarà la mostra del fotografo Piero Tauro a dare il via all’omaggio del festival Orestiadi a Pina Bausch, in occasione dei trent’anni dalla prima edizione dello spettacolo “Palermo Palermo” e a 10 anni dalla sua morte. Sabato 3 agosto al Baglio Di Stefano di Gibellina, alla presenza, tra gli altri, del soprintendente dei Beni culturali di Trapani, Riccardo Guazzelli, si inaugura “Macerie e tacchi a spillo, e cadde un muro… Palermo Palermo 1989/2019”, la mostra fotografica in collaborazione con il Teatro Biondo che resterà aperta fino al 30 settembre, per poi trasferirsi a ottobre al Biondo di Palermo.

Una scena di “Palermo Palermo” (Foto Piero Tauro)

La mostra di Tauro, che da oltre trent’anni anni si dedica alla fotografia di scena con un occhio particolare alle nuove esperienze di teatro e danza contemporanea, sarà solo il primo evento che ricorderà la grande coreografa tedesca. Il 10 agosto al Cretto andrà in scena “Pina”, una performance di otto danzatori siciliani in assolo, sparsi sulle isole della grande opera di Alberto Burri e una coreografia finale che aderisce al progetto promosso dalla Pina Bausch Foundation “Dance! The Nelken-Line”.

Ritratto di Pina Bausch (Foto Piero Tauro)

La performance sarà il risultato conclusivo del percorso laboratoriale e creativo, condotto da Simona Miraglia con la partecipazione del Collettivo SicilyMade, aperto a giovani danzatori siciliani (e non solo), che si svolgerà a Gibellina l’8 e 9 agosto, un laboratorio finalizzato allo studio dei movimenti della coreografia originale di Pina Bausch, attraverso la relazione con la particolarità del Cretto di Burri. Ma la coreografia sarà aperta anche a chiunque volesse unirsi nel ricordare la coreografa direttamente al Cretto, così come previsto dal progetto della Foundation. Alla performance parteciperanno Amalia Borsellino, Luigi Geraci Vilotta, Silvia Giuffrè, Simona Miraglia, Giuseppe Muscarello, Giovanna Velardi, Patrizia Veneziano e Valeria Zampardi, con le musiche eseguite dal vivo da Gianni Gebbia.

Le Metope di Selinunte diventano musica

Tre tappe per “Music from Myths” del compositore palermitano Salvo Ferrara a Pollina, Segesta e Palermo, un concerto che fonde l’elettronica con le sonorità classiche

di Redazione

Quando la musica elettronica si fonde con le sonorità classiche nasce “Music from Myths”, un’esperienza culturale ideata da Salvo Ferrara, compositore e produttore musicale palermitano, che ad agosto celebrerà tre tappe siciliane. “Music from Myths” trae ispirazione dalle Metope dei templi di Selinunte, decorazioni in pietra e marmo scolpite a rilievo, testimonianze dell’arte greca nel Mediterraneo, custodite al museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo, che colpirono già il musicista polacco Karol Szymanowsky che ad esse, nel 1915, dedicò una composizione per pianoforte.

Salvo Ferrara

Gli appuntamenti sono sabato 3 agosto in occasione della rassegna Pollina Estate 2019 al Teatro Pietra Rosa di Pollina con ingresso gratuito; sabato 24 a Segesta nella Notte Bianca al tempio greco per le Dionisiache 2019, con ingresso gratuito. Si concluderà martedì 27 agosto, alla Gam di Palermo, per il Festival Palermo Classica 2019.

Una delle metope conservate al Salinas

Si tratta di tre concerti di un’ora ciascuno, con un programma musicale realizzato in cinque mesi per “Music from Myths” e articolato in otto brani “Ghost”, “Hera”, “Leftovers”, “Restart”, “Kore”, “Solid Roots”, “Selinus” e “Calypso”. Sono eseguiti da Ferrara al pianoforte, sintetizzatori e drum machines, accompagnato dal Modern Times Ensemble, quartetto d’archi di solisti composto da Fabio Ferrara, primo violino; Pippo Di Chiara, secondo violino, synth; Gaspare D’Amato, viola; Mauro Greco, violoncello e da Agostino Cirrito al sax ed ewi. A curare l’armonia tra le sonorità prodotte dall’uso di devices elettronici, tastiere, synth guitars, sequencers e l’esecuzione degli strumenti classici sarà Cristiano Nasta, live set-up programming.

L’opera musicale, ha debuttato al Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo, con un’interpretazione spiccatamente contemporanea e un’ambientazione sonora che vede alternarsi momenti evocativi ad episodi ritmicamente incalzanti, con timbriche crossover grazie all’interazione fra apparecchiature elettroniche e strumenti acustici. Il risultato è una musica che nasce per essere immaginata, per accompagnarsi a delle immagini e per evocarle.

Debutta “Medusa”, prima tragedia in musica dell’Opera dei pupi

Lo spettacolo, che porta la firma di Mimmo Cuticchio, rientra nella rassegna La Macchina dei Sogni, e andrà in scena nell’atrio di Palazzo D’Aumale a Terrasini

di Redazione

La tradizione del pupi siciliani incontra l’opera lirica nello spettacolo “Medusa”, la prima tragedia in musica del teatro dei pupi. La messa in scena e la regia sono di Mimmo Cuticchio, le musiche invece sono state composte da Giacomo Cuticchio su libretto di Luca Ferracane. Lo spettacolo, che rientra nella rassegna La Macchina dei Sogni (ve ne abbiamo parlato qui), racconta la storia di una bellissima fanciulla destinata dal Fato ad essere maledetta da una dea e immortalata nel suo ultimo urlo: pagherà con la dannazione, l’amplesso con un dio, meraviglioso ma avvenuto in un santuario inviolabile.

L’organico orchestrale

La prima assoluta sarà rappresentata venerdì 26 luglio alle 21,30 nell’atrio di Palazzo D’Aumale, a Terrasini (ingresso libero). Si tratta di un’opera imponente in cui convivono le tradizioni dell’Opra e l’opera lirica. Il libretto in novenari ed endecasillabi di Luca Ferracane rende omaggio ai grandi poeti del melodramma del Settecento, come Zeno e Metastasio, ma, diversamente dal melodramma barocco, che prevedeva di solito un lieto fine, qui l’eroina va incontro a un infelice destino. La figura di Medusa – che Mimmo Cuticchio ha racchiuso in un “pupo” – ha un legame inscindibile con la Sicilia, terra ospitale ma che non sa difendere i suoi figli.

Mimmo Cuticchio

Solisti in scena saranno i soprani Federica Faldetta (Medusa) e Corinna Cascino (gran sacerdotessa, Anfitrite, Atena) e il baritono Francesco Vultaggio (Poseidone); il coro Sine None di Nereidi e Tritoni. Sul podio il direttore Salvatore Barberi. “La Medusa è l’emblema del nostro tempo – spiega Giacomo Cuticchio -. In questo caso, è il teatro antico che incontra la musica”.

La serata si aprirà alle 18,30, sempre a Palazzo D’Aumale, con l’arrivo delle “guarattelle” di Pantaleo Annese, burattinaio e musicista del Carro dei Comici di Molfetta. Protagonista come sempre il povero Pulcinella che stavolta ha deciso di lasciar perdere i mali degli uomini per ritirarsi in campagna.

Dal Museo Riso al Country, l’arte incontra lo sport

In occasione degli Internazionali di tennis femminile, Nicola Console realizza una grande installazione a “cantiere aperto”, partendo dallo studio sul movimento e dal dinamismo delle atlete

di Redazione

Una residenza d’artista a due passi dai campi degli Internazionali di tennis femminile che si stanno svolgendo al Country Time Club di Palermo. Sarà inaugurata domenica 28 luglio l’opera “site specific” a cui sta lavorando Nicola Console. L’iniziativa rientra tra le attività del Museo Riso, con l’Archivio Sacs, lo Sportello per l’arte contemporanea della Sicilia, volto alla promozione e alla diffusione della creatività dell’Isola in Italia e all’estero.

Nicola Console

Una settimana di lavoro per l’artista palermitano, ma che vive e lavora a Milano da quasi trent’anni, che a “cantiere aperto” sta realizzando una grande installazione dedicata al tennis, che sarà data in prestito dal Museo Riso al Country Club. “È una esperienza suggestiva – dichiara l’artista – lavorare sotto gli occhi incuriositi del pubblico partecipante che potrà assistere dal vivo alla creazione di un’opera composita, e ammirare il grande tappeto di immagini in bianco e nero tratto da bozzetti che ho realizzato su carta”.

Console, che lavora tutti i giorni dalle 16 a mezzanotte circa, mostra il proprio processo creativo partendo dallo studio sul movimento e dal dinamismo delle atlete. Il disegno diverrà un video d’arte, realizzato in collaborazione con Rossella Puccio, giornalista e artista visiva, che documenta le fasi di progettazione e di realizzazione dell’installazione: sagome di grandi dimensioni come imponenti ombre vibranti che fermano il gesto.

L’artista al lavoro

“La residenza ha l’intenzione e lo scopo – dichiara Valeria Patrizia Li Vigni, direttore del Polo – di documentare la progettazione e creazione di un’opera d’arte all’esterno del Museo, in un luogo deputato allo sport e in relazione sia allo spazio sia alla manifestazione. Le opere prodotte da Nicola Console entreranno a far parte della collezione del Museo Riso e saranno temporaneamente esposte in un’area dedicata dal Circolo Country Time Club di Palermo”.

Le Vie dei Tesori News

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