“Ritratto d’ignoto”, l’arte di Banksy arriva a Palermo

La prima mostra in Sicilia che riunisce oltre cento pezzi originali del creativo britannico esposti al Loggiato San Bartolomeo e a Palazzo Trinacria

di Redazione

Arriva a Palermo in due sedi espositive diverse, Loggiato San Bartolomeo e Palazzo Trinacria, “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy”, la prima mostra in Sicilia che riunisce oltre cento pezzi originali dell’artista inglese contemporaneo più conosciuto al mondo, sebbene la sua identità rimanga ancora un mistero. Si avvia così un inedito percorso d’arte che correrà parallelo al mare, primo passo verso un nuovo “distretto” culturale: Fondazione Sant’Elia e Fondazione Pietro Barbaro, pubblico e privato, si uniscono per il rilancio dell’antica Kalsa.

La locandina della mostra

Curata da Gianluca Marziani, Stefano Antonelli e Acoris Andipa, voluta da Fondazione Sant’Elia in collaborazione con la Fondazione Pietro Barbaro, prodotta e organizzata da MetaMorfosi Associazione Culturale, con il patrocinio del Comune di Palermo e della Città Metropolitana, in collaborazione con MLC Comunicazione, la mostra “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy”, che si inaugura il 7 ottobre e resterà aperta fino al 17 gennaio 2021, porta al centro della scena espositiva siciliana il più inafferrabile e impattante artista del nuovo millennio: Banksy.

Opera di Banksy a Venezia

I curatori hanno raccolto la suggestione dell’olio su tavola “Ritratto di ignoto”, vera  e propria icona di Antonello da Messina e della produzione artistica siciliana, trasformandola nell’ispirazione ideale alle tematiche di un artista che nessuno ha mai visto, di cui nessuno conosce il viso, di cui non circolano foto, eppure capace di conquistare il mondo attraverso opere di grande potenza etica, evocativa e tematica. Originario di Bristol, nato intorno al 1974, inquadrato nei confini generici della Street Art, Banksy rappresenta il più esemplare caso di popolarità per un artista vivente dai tempi di Andy Warhol.

Opera di Banksy sulla barriera di separazione israeliana

La mostra per Palermo è un imponente evento espositivo che riunisce centinaia di pezzi originali dell’artista britannico: dipinti a mano libera del primissimo periodo; serigrafie che Banksy considera artigianato seriale per diffondere i suoi messaggi; oggetti installativi e altri provenienti da Dismaland (come la scultura Mickey Snake con Topolino inghiottito da un pitone); e diversi pezzi numerati, sia artigianali che industriali, molti certificati e altri attribuiti, che raccontano un artista senza confini linguistici e sperimentali. Per l’occasione verrà editato un catalogo in cui saranno raccolte tutte le opere della mostra. Il volume sarà corredato dai saggi critici di Gianluca Marziani, Stefano Antonelli e Acoris Andipa. La mostra, inoltre, farà parte della prossima edizione del festival Le Vie dei Tesori, con le visite guidate ai siti.

Per informazioni rivolgersi alla Fondazione Sant’Elia (0917747695) oppure alla Fondazione Pietro Barbaro (091333333).

La prima foto grande in alto raffigura la “Madonna con la pistola”, realizzata da Banksy in piazza Gerolomini a Napoli.

“Devotion” fa tappa a Palermo, in scena la Sicilia di Dolce&Gabbana

Dopo l’anteprima al Taormina Film Fest, il film di Giuseppe Tornatore dedicato agli stilisti sarà proiettato nel capoluogo siciliano

di Redazione

Le architetture che rendono unico il cuore della città, tra piazze nascoste, antichi palazzi nobiliari e preziose chiese barocche, faranno da sfondo alla tappa di Palermo di un progetto speciale itinerante dedicato a cinema, tradizioni e sapori siciliani. Mercoledì 12 agosto, in piazza Croce dei Vespri e piazza sant’Anna, sarà proiettato il film “Devotion”, diretto da Giuseppe Tornatore e prodotto dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, con le musiche inedite di Ennio Morricone. L’iniziativa è il primo tassello di un programma mirato alla promozione e alla valorizzazione della Sicilia, patrocinato dalla Regione Siciliana e dal Comune di Palermo, con la direzione creativa degli stilisti.

Stefano Gabbana e Domenico Dolce

L’evento inizierà alle 18.30 con una sfilata folcloristica, seguirà alle 19 l’apertura delle bancarelle enogastronomiche. Alle 20 l’apertura dell’area cinema, dove seguirà alle 21.15 la proiezione del film. Dopo l’anteprima mondiale del film lo scorso luglio al Teatro Antico di Taormina all’interno del Taormina FilmFest 2020, le proiezioni sono proseguite nei giorni scorsi a Siracusa, Caltagirone e Castellammare del Golfo. Dopo la tappa di Palermo, l’evento approderà infine il 16 agosto a Polizzi Generosa, paese d’origine di Domenico Dolce. L’idea del progetto, animato con esposizioni enogastronomiche sotto la supervisione del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro e allestimenti tipici del folclore siciliano, si ispira al film di Tornatore del 1988 “Nuovo Cinema Paradiso”, la cui pellicola fu restaurata nel 2014 da Dolce&Gabbana in collaborazione con Luce Cinecittà e la Cineteca di Bologna.

Giuseppe Tornatore

“Della Sicilia amiamo tutto – sottolineano i due stilisti –  i colori, le espressioni artistiche, gli scorci mozzafiato, le feste di paese, la buona cucina, il folclore che rivela l’anima del territorio e delle persone che lo abitano, il suo ‘bello assoluto’. Amiamo tutto ciò che è siculo. Quello che cerchiamo di fare con il nostro lavoro è raccontare, valorizzare e tramandare questo patrimonio culturale di straordinaria bellezza. Le cose belle devono essere preservate e mai come adesso abbiamo tutti bisogno di ripartire: come sempre, continueremo a puntare sull’Italia ripartendo da questa meravigliosa isola, fonte inesauribile della nostra creatività”.

La locandina del fim “Devotion”

“A due anni dalla presentazione della collezione autunnale nella cornice di piazza Pretoria, Dolce&Gabbana torna a Palermo, stavolta per raccontare al mondo la Sicilia, i suoi colori e sapori, le sue tradizioni – ha affermto il sindaco Leoluca Orlando – . Lo fa in compagnia e attraverso il cinema e l’arte di due maestri e premi Oscar come Giuseppe Tornatore ed il compianto Ennio Morricone, a rinforzare l’idea di una eccellenza assoluta nel panorama mondiale. In questo momento difficile per le nostre comunità, l’amore e la passione, l’estro e la fantasia di Domenico e Stefano, sono motivo di orgoglio ma anche di ispirazione perché la creatività e l’innovazione di cui sono ambasciatori possano diventare elementi trainanti di una rinascita”.

Per la prenotazione del posto a sedere rivolgersi all’info-point allestito nell’area bancarelle in piazza Sant’Anna, a partire dalle 9 del 12 agosto, fino ad esaurimento. Ogni persona potrà prenotare per se stesso e al massimo per un solo congiunto.

La Sicilia a passo lento sui Treni storici del gusto

Un calendario di ventiquattro appuntamenti alla scoperta dell’Isola, viaggiando su carrozze degli anni Trenta e gustando le eccellenze del territorio

di Redazione

Un viaggio su vagoni degli anni Trenta, percorrendo le linee panoramiche siciliane, lontano dagli itinerari turistici più battuti. Ripartono i “Treni storici del gusto”, con ventiquattro appuntamenti in lungo e in largo per ammirare i luoghi più belli e affascinanti dell’Isola, in un viaggio “slow”, attraverso i binari delle ferrovie. È il progetto promosso dall’assessorato del Turismo della Regione Siciliana, in collaborazione con la Fondazione Fs italiane e con la partecipazione di Slow Food Sicilia, con l’utilizzo dei finanziamenti del Po Fesr Sicilia 2014/2020.

Un momento della presentazione

Gli itinerari – presentati pochi giorni fa dall’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, con Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS Italiane; Lucia Di Fatta, direttore generale dell’assessorato e Saro Gugliotta, presidente di Slow Food Sicilia – connettono i centri urbani più importanti – Catania, Palermo, Messina – di volta in volta con luoghi custodi di sapori unici, come Modica, Bronte e Marsala, o i centri storici millenari di Taormina, Siracusa, Agrigento e Ragusa Ibla.

Il Tempio della Concordia nella Valle dei Templi

Viaggiando sulle carrozze Centoporte degli anni Trenta si potrà percorrere un viaggio lento e sostenibile che permette di assaporare con gli occhi e scoprire con il palato le bellezze dell’isola. Già a bordo del treno, infatti, il viaggiatore potrà conoscere alcuni dei prodotti tipici della Sicilia, tutelati da quasi 50 presidi Slow Food, parte fondamentale dell’identità dei territori attraversati, e ascoltare racconti e tradizioni a loro legati. Proprio per evidenziare il legame tra cibo e cultura, il calendario dei viaggi, da va da agosto a dicembre, è stilato in modo da corrispondere anche alle varie manifestazioni dei rispettivi luoghi (qui per consultare i viaggi disponibili). Si parte il 22 agosto con una “littorina” da Palermo alla Valle dei Templi di Agrigento, che prevede anche uno spettacolo teatrale ai piedi del Tempio di Vulcano, davanti alla fermata ferroviaria.

La scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone

“Quest’iniziativa – ha affermato l’assessore Messina – permette al turista di compiere un viaggio che diventa un’esperienza di fronte alla quale ci possiamo soltanto far trascinare. Le linee percorse dai treni storici coprono l’intero territorio della Regione e toccano i luoghi più importanti della cultura che sono testimonianze della nostra storia. Il treno alla scoperta dei templi, quello della ceramica, l’altro del barocco, il treno dei mosaici, quello del Marsala – ha aggiunto Messina – sono esempi di viaggi che raccontano quello che siamo e quello che siamo stati, mettendo in moto un processo virtuoso capace di dare un impulso importante alla filiera del turismo”.

“Donne e dee” in scena a Segesta, tornano le Dionisiache

Al via la sesta edizione del festival con una serie di attività promosse dal Parco archeologico. Previsti spettacoli non solo al Teatro greco, ma anche nei centri storici di altri comuni del territorio

di Redazione

Tre prime nazionali, spettacoli sotto le stelle, al tramonto e all’alba e due omaggi a Beethoven in occasione del 250esimo anniversario della nascita. Da lunedì 10 agosto, con appuntamenti in programma fino al 30 agosto, tornano al Teatro di Segesta le Dionisiache, rassegna teatrale che vede anche quest’anno la direzione artistica di Nicasio Anzelmo. Gli spettacoli a Segesta, iniziati dal lontano 1967, sono realizzati anche quest’anno dal Parco archeologico, grazie alla recente autonomia, e coinvolgeranno, oltre al Teatro Antico di Segesta, gli altri Comuni di cui il Parco gestisce i siti archeologici, quali Salemi, Calatafimi Segesta, Contessa Entellina, Poggioreale e Custonaci.

Il tempio di Segesta

Tema della sesta edizione è “Donne e Dee”: più che negli anni passati, infatti, il festival si rapporta con il mito lungo la principale linea tematica delle eroine femminili, con approfondimenti specifici legati al contemporaneo e ai cambiamenti della società. Dalla bellezza di Elena all’efferatezza di Medea, dalla sete di giustizia di Lysistrata alle più moderne Maria e Francesca, protagoniste rispettivamente di “Storia di una capinera” e “Sciara prima c’agghiorna”. Donne infelici, atroci, ingiustamente colpevoli e offese, ma anche dee che sanno osare, oltre ogni limite e ogni sopruso.

Eliana Pia Borsellino

Si parte, dunque, al Teatro Antico il 10 agosto, alle 20.30, con la quarta edizione di “E Lucevan le stelle”, omaggio in occasione del 250esimo anniversario della nascita di Beethoven, concerto con l’orchestra sinfonica Toscanini di Ribera e il pianoforte di Eliana Pia Borsellino. Per l’occasione speciale saranno presenti rappresentanti del governo regionale, delle autorità militari, religiose e amministrative del territorio e, contestualmente, una significativa rappresentanza di operatori del sistema sanitario regionale, medico e paramedico che si è spesa a garanzia del più alto margine di tutela per il bene primario della salute pubblica durante l’emergenza legata al Covid-19. Seguirà un fitto calendario di spettacoli e concerti con protagonisti del calibro di Nicola Piovani, Marisa Laurito, Debora Caprioglio, Mario Incudine, Edoardo Siravo, Lella Costa e Mariano Rigillo (qui il programma completo).

Il teatro greco di Segesta

Tra i punti di forza dell’edizione 2020 delle Dionisiache, il “Festival diffuso”, che coinvolgerà tutti altri comuni del Parco, con spettacoli che si svolgeranno nei centri storici. Previste, inoltre, attività promosse da direttamente dal Parco archeologico come le “Conversazioni” e gli “Incontri con la Storia”, con una programmazione fino al 13 settembre. Si comincia a Salemi, nell’atrio del Castello Normanno Svevo lunedì 17 agosto con “Sciara prima c’agghiorna”, spettacolo di e con Luana Rondinelli, diretta da Giovanni Carta, e i musicanti di Gregorio Caimi. Il festival diffuso prevede anche laboratori teatrali, tenuti da registi e professionisti, e incontri  e dibattiti (in allegato il dettaglio di tutti gli appuntamenti). Nel rispetto delle norme, per prevenire la diffusione del Covid-19, i posti al Teatro Antico di Segesta, normalmente 1.800, sono stati ridotti a 400 in totale: il distanziamento verrà rispettato con apposite segnalazioni dei posti da non occupare. “Il mito è sempre stata la nostra linea guida e con esso noi oggi continuiamo a confrontarci – dichiara il direttore artistico Nicasio Anzelmo – . Questo festival forse ha la presunzione di distribuire pillole di speranza per una ripresa culturale necessaria alla nostra anima. Nella dimensione del mito le donne incarnano il desiderio inafferrabile o l’inquietudine del mostruoso, la complessità del loro essere e le motivazioni del loro agire restano sempre nella sfera del misterioso su cui il teatro di oggi, come quello di un tempo, non smette di interrogarsi”.

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 09241912533 o al 3889590892, o scrivere via Whatsapp al 3889590892.

Il Castelbuono Jazz Festival torna e si fa in tre

Oltre alla tappa all’ombra del Castello dei Ventimiglia, la manifestazione toccherà anche Campofelice di Roccella e Cefalù

di Redazione

Nuova formula per il Castelbuono Jazz Festival, che torna anche quest’anno con le limitazioni, i contingentamenti e il rispetto di tutte le norme a causa della pandemia. Il festival jazz più longevo del Sud Italia, si srotolerà lungo tre diverse cittadine del Palermitano, da mare a monte, e vivrà diviso in due capitoli, uno che salva il consueto appuntamento di agosto e l’altro che slitta a dicembre.

I Tamuna

La manifestazione diretta da Angelo Butera, coinvolgerà quindi Campofelice di Roccella e Cefalù, oltre alla sua sede stabile, Castelbuono. Il festival – promosso dagli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Siciliana, dall’Assemblea regionale siciliana, dai Comuni di Castelbuono e di Campofelice di Roccella – si apre proprio in quest’ultima cittadina, il 7, 9 e 10 agosto, con l’omaggio a Joe Amoruso, il pianista, tastierista, compositore, colonna dello storico supergruppo di Pino Daniele, scomparso cinque mesi fa a soli 60 anni. Venerdì 7 agosto, alle 19, al Teatro Arena Re, la prima delle tre serate-omaggio: si esibirà la band etno funk mediterrane QBeta, che suona con Riccardo Formica (tromba), Eusebio Getulio (basso), Antonio Campisi (chitarra elettrica). Domenica 9 agosto toccherà invece all’ennese Francesca Incudine, cantante, percussionista e cantautrice, mentre lunedì 10 questa prima tre-giorni si chiuderà con i Tamuna, una delle band più gettonate del momento.

Enrico Intra

A Ferragosto si torna sul palco, stavolta sulle terrazze del Museo Mandralisca di Cefalù: sabato 15 agosto alle 19, Antonio Zarcone al piano e Giuseppe Milici all’armonica proporranno uno specialissimo omaggio ad Ennio Morricone. Venerdì 21 toccherà invece alla vocalist Giuliana Di Liberto con il suo gruppo. Un passo indietro per Castelbuono, la sede storica del festival, non si poteva rinunciare al colpo d’occhio su piazza Castello: è il palcoscenico d’eccezione scelto da un grande amico del festival, l’85enne Enrico Intra, che dal 16 al 20 agosto condurrà anche una masterclass a cui si stanno iscrivendo musicisti da tutta la Sicilia. Intra, il 16 agosto dalle 21,30, sotto il maniero dei Ventimiglia, sarà la gradita guest star di “Cinema in Paradiso”, concerto di musiche da film proposto dalla vocalist Giuliana Di Liberto e da pianista Antonio Zarcone con la partecipazione della ballerina e coreografa Giovanna Velardi.

Daria Biancardi

Il 17 agosto è in programma una serata dedicata a Nick La Rocca, musicista di Salaparuta, emigrato negli States, che è passato alla storia per aver inciso in assoluto il primo disco di musica jazz. Sarà l’attore Marcello Mordino a raccontare al pubblico avvenimenti e aneddoti (soprattutto musicali) di quel periodo storico. Con l’aiuto live della piccola orchestra “La Banda degli Onesti” che ospiterà performance estemporanee dell’Antonio Zarcone quartet, di Giuseppe Milici, Claudio Giambruno, Giacomo Tantillo, Vito De Canzio, Tony Piscopo, Ezio Di Liberto, Pamela Barone, Giuliana Di Liberto. Il 18 agosto il grande ritorno a Castelbuono di Daria Biancardi che salirà sul palco con Giuseppe Milici e il fisarmonicista ericino Pietro Adragna per le scorribande musicali di “Se stasera siamo qui”.

Giacomo Tantillo

Il 19 agosto il trombettista Giacomo Tantillo presenta un concerto molto sperimentale che è già diventato un classico, “Water Trumpet” nasce da uno dei brani contenuti nel cd: “tromba con l’acqua dentro” ovvero un esperimento molto ironico che consiste nel versare acqua nello strumento e scoprire il suono prodotto. Il 20 agosto questa prima parte di Castelbuono Jazz Festival si chiuderà con il saggio finale della masterclass tenuta da Enrico Intra, Giacomo Tantillo e Claudio Giambruno e con la consegna del Premio Marco Tamburini per i giovani talenti. Infine, il teatro Astra di Castelbuono ospiterà la seconda tranche del festival, dal 4 all’8 dicembre: sono attesi Danilo Rea, Simona Molinari, Enzo Gragnaniello, Ray Gelato. E si chiuderà con la Giuliana Di Liberto Orchestra.

Per informazioni e prenotazioni telefonare all’Ufficio turistico di Castelbuono, allo 0921671124.

Film sotto le stelle al Foro Italico, torna Cinema City

Cinque serate gratuite con proiezioni di pellicole d’autore. Anteprima speciale alle Orestiadi di Gibellina nel segno di Federico Fellini

di Redazione

Il prato del Foro Italico, il cielo stellato, il lungomare di Palermo e il cinema d’autore. Con cinque serate gratuite – dal 26 al 30 agosto – torna a Palermo Cinema City, il festival del cinema all’aperto, che quest’anno si sposta dalle piazze del centro storico al Foro Italico. Dopo il successo della prima edizione, con 1.800 spettatori nelle tre serate delle piazze Marina, Casa Professa e Bellini, torna della rassegna del cinema en plein air diretta da Carmelo Galati, sostenuta dall’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, l’Assemblea Regionale Siciliana, gli assessorati regionali siciliani al Turismo, Sport e Spettacolo e ai Beni Culturali e con il patrocinio della Siae, dell’Autorità di Sistema portuale del mare della Sicilia occidentale e della Fondazione Federico II.

Carmelo Galati e Marco Risi

I titoli in programma della seconda edizione sono: “Respiro” di Emanuele Crialese (26 agosto), “Ragazzi Fuori” di Marco Risi (27 agosto), “Viva la Libertà” di Roberto Andò (28 agosto), “Il ritorno di Cagliostro” di Ciprì e Maresco (29 agosto) e “La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia” di Lorenzo Mattotti (30 agosto). “Molte famiglie sono rimaste in città per via della pandemia e delle difficoltà economiche – dice il direttore artistico Carmelo Galati – quest’anno Cinema City assume in maniera ancora più forte la sua valenza sociale e artistica, con una rassegna gratuita che possa accompagnare la città verso una prospettiva di rinascita culturale e di ripresa della vita sociale e aggregativa, promuovendo la cultura cinematografica”.

Cinema City a Casa Professa

Il 6 agosto, alle ore 21.15 a Gibellina, sarà per Cinema City una particolare anteprima del festival, grazie alla collaborazione con le Orestiadi, attraverso la proiezione del documentario “Fellini fine mai”, di Eugenio Cappuccio, una produzione di Aurora Tv con Rai Cinema e in collaborazione con Rai Teche. Alle 20 prima della proiezione, il direttore artistico di Cinema City Carmelo Galati e il regista e critico cinematografico Mario Sesti saranno protagonisti dell’incontro “Fellini: i suoi sogni, il suo cinema”. L’evento delle Orestiadi, inserito nel calendario delle manifestazioni ufficiali per il centenario della nascita di Federico Fellini “Fellini 100”, sarà al Baglio Di Stefano a Gibellina, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria.

Per informazioni su Cinema City cliccare qui.

L’Etna tra scienza e memoria, filmati storici e foto in mostra

A Milo quattro incontri nel centro storico con i vulcanologi dell’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia di Catania, proiezioni di documentari d’epoca e una mostra

di Redazione

Tra scienza, filmati storici dell’Istituto Luce e della Rai, fotografie e testimonianze dirette, Milo ad agosto racconta l’Etna, la paura della gente davanti all’avanzare dei fiumi di lava, le preghiere, i riti arcani – come Jana, la donna che brandisce un libro di preghiere di fronte al fronte lavico – le processioni religiose, l’abbandono delle case, chiese e persino dei mulini, opifici strategici per il benessere della comunità.

Eruzione 1950 a Milo, Jana col libro di preghiere (foto Salvatore Tomarchio)

Riparte il 4 agosto a Milo “Momenti di Luce e di Vini”, quattro incontri nel centro storico, sulla scalinata di largo dei Mille, con i vulcanologi dell’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia di Catania, proiezioni di documentari d’epoca e una mostra “Idda. ‘A Muntagna”, collettiva di fotografi contemporanei per ripercorrere con la comunità e i viaggiatori in vacanza tra i boschi del vulcano la storia delle ultime grandi eruzioni (dal 1928 al 2002) sulla scorta della memoria collettiva, immagini d’epoca e approfondimenti di carattere scientifico.

Mascali sotto la lava

La sesta edizione della manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Milo con la direzione artistica di Paolo Sessa è dedicata ad alcune fra le più importanti eruzioni storiche dell’Etna: 1928 (4 agosto), 1950 (5 agosto), 1971 (10 agosto), 2002 (17 agosto). A raccontare l’Etna saranno i vulcanologi dell’Ingv di Catania: il direttore Stefano Branca e i colleghi Boris Behncke e Marco Neri; mentre per il Parco dell’Etna interverranno il presidente Carlo Caputo (4 agosto) e il vulcanologo Salvo Caffo. Gli incontri inizieranno sempre alle 20,30.

I crateri sommitali dell’Etna

Testimoni d’eccezione quattro autentici conoscitori ed esperti della “muntagna”: i giornalisti Turi Caggegi e Giuseppe Riggio, il fotografo Saro Barbagallo (fotografo), il vulcanofilo Pippo Scarpinati; mentre a chiusura della manifestazione, il 17 agosto, sarà proiettato il docufilm “L’eruzione perfetta”, a cura di Alfio Bonaccorso, Giovanni Tomarchio e Marco Neri. La collettiva fotografica “Idda, ‘a muntagna”, ospitata nel Centro servizi dall’1 al 17 agosto, è organizzata da Alfio Landro e Gianni Pennisi e propone una raccolta di scatti dell’Etna di vari autori. Ingresso libero, visite dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Collaborano all’evento il Comune di Milo, il Parco dell’Etna e il gruppo facebook “I love Etna &…”.

Per informazioni telefonare al 3927232658.

(La prima foto grande in alto è di Fabrizio Micalizzi)

A settembre torna “Una marina di libri” all’Orto Botanico

La nuova edizione di uno dei più attesi appuntamenti letterari della città era stata annullata lo scorso giugno a causa dell’emergenza sanitaria

di Redazione

Torna in un mese insolito e in una modalità rinnovata e in parte ridimensionata per far fronte alle misure anti-Covid uno dei più attesi appuntamenti per gli amanti del libro. Da giovedì 24 a domenica 27 settembre, l’Orto botanico dell’Università di Palermo accoglierà editori, libri e lettori provenienti da tutta Italia per l’undicesima edizione di “Una marina di libri”. La manifestazione è promossa da Ccn Piazza Marina & dintorni – organismo no profit che mette insieme più di 65 operatori commerciali e culturali del centro storico di Palermo – e si sviluppa grazie a un’ampia rete di sinergie sul territorio cittadino, prime fra tutti le case editrici palermitane Navarra e Sellerio e con la libreria Dudi che cura il cartellone di editoria per l’infanzia, e la stessa Università degli Studi di Palermo. Il direttore artistico è, anche quest’anno, Piero Melati, affiancato da Matteo Di Gesù, Salvatore Ferlita e Masha Sergio.

Gli stand degli espositori di “Una marina di libri” (foto Azzurra De Luca)

L’edizione 2020 di “Una marina di libri” si presenta con il titolo “Mondimperfetti”. “Imperfezione è sinonimo di diversità, che in quanto tale arricchisce, offre rinnovati punti di vista, sollecita specificità che rifuggono l’ovvio”, spiegano gli organizzatori. A partire da questo tema portante si sviluppano riflessioni e molti degli incontri, con particolare riferimento alla letteratura fantascientifica, che interessano linguaggi e discipline diverse, dalla linguistica alla semiotica, dalla letteratura comparata all’antropologia, dalla sociologia alle scienze storiche, dalla letteratura italiana alla pratica della traduzione, dalla didattica della lettura alla teoria e tecniche della comunicazione.

Una delle precedenti edizioni (foto Maria Anna Giordano)

L’undicesima edizione, che si sarebbe dovuta svolgere, come di consueto a giugno, è stata annullata a causa del Coronavirus. Adesso, dopo un lungo lavoro organizzativo e un tavolo di confronto che ha coinvolto tutte le parti, e dopo essersi assicurati di poter svolgere la manifestazione in completa sicurezza (grazie a piccole ma importanti accortezze come gli ingressi contingentati e un percorso obbligato che guidi i visitatori dall’ingresso fino all’uscita), il comitato organizzativo ha deciso di riprogrammare questa undicesima edizione a settembre.

Uno scorcio dell’Orto botanico

Una scommessa tutta palermitana dunque, quella di realizzare nell’anno del Covid il festival dell’editoria indipendente, quando nel resto d’Italia quasi tutte le fiere e i saloni del libro sono stati annullati o posticipati a data da destinarsi. Un passo reso possibile grazie allo spazio all’esterno che ospita la manifestazione già da quattro anni: un connubio felice quello tra i libri e la natura che si ripete dal 2016 e che ha reso l’Orto botanico a tutti gli effetti uno dei protagonisti della manifestazione, un giardino letterario di 10 ettari totalmente PlasticFree in cui leggere e ascoltare storie tra alberi secolari, sotto i ficus o circondati da piante grasse e bambù.

Uno degli incontri della scorsa edizione

L’undicesima sarà necessariamente un’edizione un po’ ridimensionata sia per numero di ingressi che per numero di eventi, inferiore rispetto agli altri anni, ma non per questo meno ricca di contenuti e di proposte culturali con tante presentazioni, eventi e collaborazioni con altre realtà significative della città. Prima novità sarà l’apertura del festival il giovedì mattina grazie al progetto “Un mare di storie” che il Ccn Piazza Marina & dintorni e la libreria Dudi portano avanti con la ICS Amari Roncalli Ferrara di piazza Magione e il sostegno di Mibact e Siae, e sarà proprio con gli studenti e le scuole che si darà l’avvio a questa speciale edizione del festival.

(La prima foto grande in alto è di Maria Anna Giordano)

Pupi e marionette tornano in scena al Museo Pasqualino

Un ricco calendario condiviso con le compagnie teatrali accompagnerà residenti e turisti con uno spettacolo al giorno per tutto il mese di agosto

di Redazione

Sono stati chiusi nella loro casa come il mondo intero, ma adesso, dopo cinque mesi di lockdown, è arrivato il momento per pupi e marionette di tornare alla ribalta. In scena per gli spettacoli e nelle sale esposti in bella mostra, finalmente li si rivede dal vivo. Il Museo internazionale delle marionette riapre le porte sabato 1 agosto nell’ambito del festival RestArt, promosso dagli Amici dei Musei Siciliani e da Digitrend, dalle 19 alle 24. Alle 19 sarà possibile assistere allo spettacolo di opera dei pupi “La battaglia di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelica”, della compagnia Brigliadoro. Dalle 20 alle 24 si potrà invece visitare il museo con ingressi contingentati di massimo 15 persone ogni 30 minuti.

Franco Cuticchio

Il programma degli spettacoli ad agosto prevede, lunedì 3 alle 11.30, la compagnia Franco Cuticchio Figli d’Arte (Teatro Kemonia), che andrà in scena poi ogni lunedì e martedì alle 11,30 e il mercoledì alle 17. Martedì 4 agosto alle 17.30, e poi tutti i venerdì e martedì di agosto alle 19, sarà la volta della Compagnia Famiglia Mancuso (Teatro Carlo Magno). Si proseguirà con gli spettacoli al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, eseguiti da Salvo Bumbello, che andranno in scena tutti i giovedì, venerdì e sabato alle 17. Infine, la Compagnia Famiglia Argento (Teatro Argento) si esibirà tutti i venerdì e sabato di agosto alle 18 (nella settimana di ferragosto gli spettacoli si svolgeranno giovedì 13 e venerdì 14 agosto, sempre alle 18).

Marionette acquatiche del Vietnam

“Siamo felici di potere riaccogliere i nostri ospiti in un luogo sanificato e sicuro. Quello di sabato – sottolinea il direttore del Museo delle Marionette, Rosario Perricone – è solo il primo degli appuntamenti di questa estate. Già a partire dal 2 agosto, il museo riprenderà ad accogliere i visitatori con i normali giorni di apertura, domenica e il lunedì dalle 10 alle 14 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 18. Grazie alle attività portate avanti della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi siciliani, che coinvolge 12 compagnie in tutta la Sicilia, di cui siamo promotori e referenti, abbiamo un ricco calendario condiviso con le compagnie che accompagnerà residenti e turisti che avranno la possibilità di vedere almeno uno spettacolo al giorno per tutto il mese di agosto”.

“Musiche di una nuova alba”, tornano i concerti allo Spasimo

Al via la stagione della Fondazione The Brass Group in collaborazione con le maggiori istituzioni musicali di Palermo. Si inaugura con una serata dedicata a Ennio Morricone

di Redazione

“Spasimo 2020 – Musiche di una nuova alba”. Questo il titolo della stagione di concerti promossa dalla Fondazione The Brass Group, insieme al Teatro Massimo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio Alessandro Scarlatti e l’Associazione siciliana Amici della Musica. Il concerto inaugurale dedicato a Ennio Morricone si svolgerà venerdì 7 e sabato 8 agosto alle 21.30 sul palco del complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo. Milici, uno dei più apprezzati armonicisti, accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Antonino Pedone, autore anche delle orchestrazione e degli arrangiamenti, interpreteranno le musiche del compositore recentemente scomparso, tra le quali “Per un pugno di dollari”, “Mission”, “C’era una volta in America”, “Nuovo cinema Paradiso”.

L’Orchestra Jazz Siciliana del Brass Group

Il programma prevede un ricco calendario di quindici concerti che si svolgeranno allo Spasimo tra agosto e settembre (questo il programma completo con tutte le informazioni). “Per la prima volta i grandi enti musicali di Palermo si mettono assieme unendo in un percorso virtuoso le loro straordinarie forze e i loro indiscutibili talenti per realizzare una rassegna musicale che rende tutti protagonisti – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina – . Si può parlare di una piacevole novità che coinvolge Teatro Massimo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Conservatorio Scarlatti, Amici della Musica e The Brass Group. Tutti organizzatori e tutti ripeto protagonisti. Le orchestre che escono dai loro teatri e arrivano in uno spazio comune per ‘Spasimo 2020’ con un cartellone che evidenzia le qualità dei nostri artisti e permette al pubblico di poter apprezzare la buona e la grande musica”.

Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando interviene dichiarando: “Un evento straordinario. Perché fra i primi eventi cultuali e concertistici dal vivo in città dopo il periodo di lockdown. Ed un evento straordinario per la cultura e la musica a Palermo: i principali attori della musica cittadina saranno ri-uniti nello splendido contesto dello Spasimo per affermare ancora una volta come l’arte e la cultura siano sinonimo di vita e vitalità”.

Le Vie dei Tesori News

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