“Il crepuscolo dei sogni” inaugura il 2021 del Teatro Massimo

L’opera del visionario regista tedesco Johannes Erath, diretta da Omer Meir Wellber, è la prima produzione della nuova stagione trasmessa in diretta streaming

di Redazione

Sarà inaugurata martedì 26 gennaio alle 20, in diretta streaming, la stagione 2021 del Teatro Massimo con “Il crepuscolo dei sogni”, l’opera site specific del visionario regista tedesco Johannes Erath, al suo debutto in Italia, che firma anche la drammaturgia e l’allestimento scenico. Sul podio, il direttore musicale Omer Meir Wellber.

Johannes Erath

Come in un grande set cinematografico, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche e il Corpo diballo del Teatro Massimo, con il soprano Carmen Giannattasio, il baritono Markus Werba e il basso Alexandros Stavrakakis, si muovono in uno spazio scenico dilatato che oltre alla platea e al palcoscenico comprende anche i palchi e la galleria del teatro. Uno spazio completamente trasformato dalla scenografia, illuminato da una luce lunare che avvolge e trasfigura ogni forma.  Erath e Wellber compongono così un “viaggio d’inverno” musicale, attraverso brani di opere diverse, da Rossini a Verdi, da Monteverdi ai Lieder di Schubert e di Richard Strauss, con una presenza ricorrente della “Traviata”, la cui protagonista è afflitta da una malattia polmonare che ci ricorda le sofferenze dell’uomo di oggi.

Carmen Giannattasio

“Il tempo sospeso che stiamo vivendo ci impedisce di celebrare nella maniera consueta il rito dell’inaugurazione della nuova Stagione – dichiara il sovrintendente Francesco Giambrone – .In attesa di ritrovarci a teatro e riprogrammare l’Evgenij Onegin già annunciato, iniziamo il nuovo anno con una produzione che ci fa riflettere inevitabilmente sul presente e sulle conseguenze dell’isolamento e delle distanze, affidata alla creatività del regista Johannes Erath e del direttore musicale Omer Meir Wellber, che coinvolge tutte le compagini artistiche del Teatro, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche il Corpo di ballo. Raccogliamo la sfida che le circostanze ci impongono e continuiamo a confrontarci con nuovi linguaggi da condividere con il pubblico che ci segue da casa in attesa di ritrovarci presto”.

Omer Meir Wellber

Il programma musicale traccia un percorso onirico tra luce e ombra, dall’alba di Richard Strauss e Haydn al “Viaggio d’inverno” di Schubert, dalle ombre della “Calunnia” del Barbiere rossiniano e dell’ascesa al potere di Boris Godunov fino alle luci su cui si conclude lo spettacolo. Contribuiscono a disegnare l’ambientazione dell’opera i video, le immagini e i filmati di Bibi Abel, proiettati sulle superfici del teatro. La coreografia del Dies Irae verdiano è di Davide Bombana, direttore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, mentre i movimenti coreografici sono di Ugo Ranieri. Assistente alla regia Lorenzo Nencini. Maestro del Coro Ciro Visco, Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo.

L’Opera sarà ripresa in diretta e trasmessa in streaming sulla WebTv del Massimo, a cura della squadra tecnica del teatro, coordinata da Gery Palazzotto, con la regia televisiva di Antonio Di Giovanni. Per assistere, basta collegarsi al sito www.teatromassimo.it.

“Carota sulla luna”, il nuovo libro di Alessia Franco al Museo Pasqualino

Una bambina segue le orme di Astolfo, in soccorso delle marionette. La presentazione del libro, illustrato da Gabriele Genova, in streaming, giovedì 21 gennaio alle 18.30

di Redazione

Non sarà Astolfo, questa volta, ad andare sulla luna a recuperare il senno di Orlando. Toccherà a Carota, intraprendente bimba dai capelli rosso fuoco, approdare letteralmente in un altro mondo, e questa volta proprio in aiuto di Astolfo. Per recuperare che cosa? Si chiama “Carota sulla luna” ed è pubblicato dalle edizioni Museo Pasqualino il nuovo libro di Alessia Franco, giornalista e scrittrice che negli ultimi anni si è occupata molto di letteratura per l’infanzia, illustrato da Gabriele Genova. Un viaggio, si sa, è sempre un punto di partenza che determina riflessioni, incontri, cambiamenti. E così sarà anche per Carota, che conoscerà creature magiche etutto quello che le persone disattente lasciano sulla luna, e che comprenderà il valore del tempo, che scorre diversamente per i bimbi e i sognatori.

Alessia Franco

Carota sulla luna verrà presentato giovedì 21 gennaio alle 18.30 in streaming sulla pagina Facebook del Museo delle Marionette. Interverranno Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino, e Salvatore Ferlita, critico letterario. Modererà Dario Piombino-Mascali, antropologo. Saranno presenti l’autrice, Alessia Franco, e l’illustratore, Gabriele Genova. “In ogni sua attività, il nostro museo ha riservato da sempre molta attenzione al mondo dell’infanzia. Lo facciamo attraverso spettacoli e laboratori – afferma Rosario Perricone, – ma anche attraverso le pubblicazioni rivolte ai più piccoli. Il libro di Alessia Franco si inserisce tra queste iniziative e siamo certi che da questa narrazione nasceranno mille altri spunti”.

La copertina del libro

“La luna come luogo ancora misterioso, in cui si accumulano i sentimenti dimenticati dagli uomini per trascuratezza, è sempre stato un tema affascinante per me. Fin da quando, giovanissima – commenta Alessia Franco, l’autrice – lessi per la prima volta la storia di Astolfo che parte per recuperare il senno di Orlando. E da lì, da un viaggio, che stavolta inizia proprio dal Museo delle Marionette, è nata questa storia. Anche io, sulla luna, ho avuto modo di cercare, di trovare, di riflettere. E di divertirmi, perché no?”

“Le illustrazioni di Carota sulla luna, così come l’intero progetto, è nato in modo sorprendentemente naturale. Con Alessia Franco – conclude Gabriele Genova, illustratore – abbiamo scoperto non soltanto di avere molte passioni comuni, ma addirittura due immaginari che si sposano perfettamente. Tradurre in immagini la sua scrittura è stata un’operazione davvero felice e di grande condivisione”.

Mostra fotografica “en plein air” tra le strade di Catania

Ventidue scatti di dodici fotografi disseminati davanti a chiese e palazzi storici della città, per un progetto espositivo itinerante

di Redazione

Un progetto espositivo itinerante en plein air attraverso cui sarà possibile intessere un nuovo dialogo tra architettura e fotografia contemporanea, tra le strade di Catania. È la mostra “L’arte esce in strada”, a cura di Massimo Siragusa, organizzata da Plenum Fotografia Contemporanea e Comune di Catania, che sarà visibile fino al 21 gennaio.

Cristina Vatielli, dalla serie Le Donne di Picasso

Dodici fotografi accompagnano con le loro immagini i passanti in un viaggio alla riscoperta di alcuni tra i luoghi più suggestivi di Catania. I cittadini, infatti, avranno modo di vedere dal vivo gli scatti dei fotografi e ricondividerli sui social usando l’hashtag #larteesceinstrada e taggando @plenumgallerycatania @citymapsicilia @comunedicatania. Sarà, inoltre, possibile grazie al supporto di CityMap Sicilia avere un’anteprima del percorso e informazioni relative a questa iniziativa, cliccando sul Qr Code presente sotto ogni fotografia.

Silvia Camporesi, dalla serie Atlas Italiae

Sono in tutto ventidue fotografie – installate sulle “palette” collocate davanti ai palazzi storici con cui entrano in relazione – che ritraggono ambienti cittadini e paesaggi naturali sparsi per il mondo offrendo nuovi spunti per guardare i siti cittadini, quali: Palazzo Tezzano; Anfiteatro Romano; chiesa di San Michele ai Minoriti; Quattro Canti; Circolo Unione; basilica di Santa Maria dell’Elemosina; Palazzo dell’Università; Palazzo San Giuliano; Terme Achilliane; Palazzo dei Chierici; Fontana dell’Amenano; piazza Duomo; Municipio; chiesa di San Francesco all’Immacolata; Palazzo Gravina; via Crociferi; arco, chiesa e monastero di San Benedetto; chiesa di San Giuliano ed ex badia di San Giuliano.

Paolo Verzone, dalla serie Cadets

Questi i dodici fotografi che hanno partecipato al progetto: Angelo Turetta, Annette Schreyer, Camilla Borghese, Cristina Vatielli, Davide Monteleone, Lorenzo Castore, Lorenzo Cicconi Massi, Luca Campigotto, Paolo Verzone, Silvia Camporesi, Stefano De Luigi e Tommaso Bonaventura. “L’arte esce in strada è una mostra fotografica che si snoda lungo due itinerari centrali e significativi della città di Catania, ovvero, l’itinerario del barocco e quello storico culturale. In un momento particolare a livello globale e comunitario – spiega Massimo Siragusa, direttore artistico di Plenum Fotografia Contemporanea – in cui è divenuto impossibile godere delle bellezze custodite all’interno dei monumenti, dei musei e delle gallerie d’arte, abbiamo immaginato e curato un percorso fruibile da tutti, nel rispetto delle attuali norme vigenti a favore della salute pubblica collettiva”.

(La prima foto grande in alto è di Camilla Borghese, Salone di Palazzo Biscari)

Un tour virtuale nell’arte di Ziganoi al Museo Riso

Inaugurata una mostra online con 85 opere dell’artista agrigentino, esposte in uno speciale allestimento digitale

di Redazione

Una mostra da visitare interamente online, accolta virtualmente al Museo Riso di Palermo. È “L’umano gioco” di Ziganoi, pseudonimo dell’artista Ignazio Cammalleri, mostra originariamente programmata per il 18 dicembre e inaugurata ieri in una speciale edizione digitale, a causa delle restrizioni per fronteggiare la pandemia. L’allestimento online curato da Enzo Venezia, consente di muoversi attraverso tre sale in cui sono esposte 85 opere dell’artista agrigentino, realizzate in due anni.

Una delle opere in mostra

La mostra e il catalogo sono a cura di Aldo Gerbino che firma anche i contributi testuali del sito web, riportando una citazione del futurista siciliano Guglielmo Jannelli, uno dei “paroliberisti” marinettiani, e che vede “nel furor creativo dell’artista agrigentino il cromodinamismo dell’astrazione gestaltica”. In esposizione opere di varie dimensioni dipinte su supporti che vanno dalla tradizionale tela alla juta, dalla carta alla tavola, senza titoli ma identificabili con una cifra. “Ho scelto dei codici anziché delle parole per intitolarle perché i numeri sono come il gioco della roulette, il caso, l’umano gioco”, afferma l’artista.

Un’opera di Ziganoi in mostra

“In un mondo che si sgretola il lavoro di Ziganoi – si legge in una nota – è dettato da un’innovativa e dinamica tecnica gestuale, e cela un messaggio di concordia tra l’Oriente e l’Occidente, il Sud e il Nord. Un dualismo nell’unità come quello di due tele legate da un tratto inconsueto, rapido e sintetico. Il colore è il protagonista assoluto delle sue pitture, le pervade una trama di rimandi a un mondo interiore, un’arte astratta che affida alle diverse cromie deflagranti la narrazione e la trasmissione di sensi e significati”.

“La struttura segnica di Ziganoi crea – secondo Aldo Gerbino – “un personale linguaggio posto al servizio d’una ricorrente immagine poetica”, dove articolati intrecci di personaggi raffigurati come corpi geometrici si affollano come simbolismi della psiche e s’inseguono senza mai incontrarsi nella parte cinica dell’umano gioco. Partner dell’evento è Intesa Sanpaolo che da molti anni sostiene e organizza attività culturali nel campo dell’arte, della musica e dell’innovazione.

Per visitare la mostra cliccare qui.

Una Madonna di luce illumina la Cala di Palermo

La nuova installazione luminosa di Domenico Pellegrino sulla chiesa di Santa Maria della Catena sarà visibile fino al 10 gennaio

di Redazione

Il volto luminoso della Madonna con accanto il Bambino illumina la Cala durante le feste natalizie. È la nuova installazione di Domenico Pellegrino, artista siciliano che crea opere di luce, in questi giorni accesa sulla parete laterale della chiesa di Santa Maria della Catena, in collaborazione con l’associazione Amici dei Musei Siciliani. Una luminaria che si affaccia sulla Cala di Palermo e visibile fino al prossimo 10 gennaio.

“Ave Maria” di Domenico Pellegrino

È una grande icona contemporanea, alta 12 metri e larga 8, realizzata in legno e disegnata con la tecnica della luminaria. L’opera, dal titolo “Ave Maria”, rappresenta il volto della Madonna col Bambino, che irradia raggi gialli e blu, circondata dalle classiche luminarie siciliane. “Questa icona non è solo un simbolo religioso, ma anche un messaggio di amore e di bellezza – commenta Pellegrino – . Oggi che non possiamo goderci le opere nei musei, gli spettacoli teatrali, i concerti, ho esposto questa mia opera all’aperto e ideato uno spettacolo per accogliervi ed ospitarvi in luoghi unici della mia città di Palermo, accompagnati dalla performance di artisti eccezionali”.

Monia Arizzi al Museo archeologico Salinas

Il riferimento è allo spettacolo in streaming “Ave Maria, suoni e luci”, un progetto d’arte contemporanea ideato da Pellegrino, prodotto dall’associazione culturale Exagonos, e inserito nella rassegna del Comune di Palermo “Accendiamo una luce”. La prima puntata andata in onda ieri sui social è stata condotta da Monia Arizzi, dal museo archeologico Salinas di Palermo, con le performance di Sergio Beercock dal Teatro Biondo, Alessandra Salerno dalla dimora Storica Villa Bordonaro ai Colli e special guests Piero Salvatori e Saturnino da Milano.

Lo spettacolo, che sarà trasmesso sui canali social in altre tre puntate – 1 gennaio, 6 gennaio e 10 gennaio, alle 18 – racconta questo Natale di speranza, attraverso la musica e la poesia, in luoghi simbolo della cultura.

Questi i link per vedere le altre puntate:

https://bit.ly/2K357AL

https://www.facebook.it/avemariasuonieluci

https://www.facebook.it/domenicopellegrinoartista

https://www.instagram.com/avemariasuonieluci

https://www.instagram.com/domenicopellegrinoartista

Natività contemporanea in streaming dalla cava di Custonaci

Una diretta di tre giorni per celebrare il Natale, raccontato attraverso il linguaggio dell’arte e delle nuove tecnologie

di Redazione

Una diretta streaming di tre giorni dalla cava di marmo di Custonaci per celebrare il Natale.  È l’opera-evento “Ora Luce” di Marco Papa e Andrea Acquilanti, un presepe contemporaneo ispirato ai valori dell’iconografia cristiana immersi nel nostro tempo, raccontati attraverso il linguaggio dell’arte, che usa media classici, come scultura e disegno, e i più innovativi, come video e ultime tecnologie. In piazza Vittorio Emanuele, a Trapani, poi, un blocco di marmo perlato di Sicilia sarà esposto fino al 6 gennaio e su uno schermo sarà mostrata la diretta streaming. L’opera rientra tra le iniziative del progetto “Trapani – Capitale italiana della cultura 2022”. 

Marco Papa

Il racconto – si legge in una nota – parte da un’esplosione e procede a ritroso verso la ricomposizione di un ordine che alla mezzanotte del 24 dicembre si concretizza nell’apparizione del bambino Gesù, opera in ceramica bianca realizzata da Marco Papa, adagiata su una culla di spine, un nido che rappresenta la corona della sua passione, perché – come dice la teologia orientale – sono la stessa Pasqua, quella dell’incarnazione e quella della Risurrezione.

Un’opera di Andrea Aquilanti

Il contesto è completamente trasformato: non siamo più in una grotta ma in un angolo di una cava di marmo fredda e dura, senza una famiglia accanto al bambino, ma quattro telecamere, un drone e una serie di luci che lo illuminano, lo guardano, testimoni di un evento che cambiò la storia dell’umanità. Mentre tutto accade, sui muri della cava scorre il video di Andrea Aquilanti che alla durezza del marmo contrappone la leggerezza immateriale di immagini che ritraggono in dissolvenze continue il cielo, la pioggia, il volo degli uccelli che assistono dall’alto all’evento originario, integrando le ombre delle attrezzature tecnologiche nell’opera.

La grotta Mangiapane a Custonaci

L’Opera è promossa dall’associazione L’Uomo sulla Terra, fondata a Erice da Marco Papa, il Museo diocesano di arte contemporanea “San Rocco”, con il patrocinio della Cei, Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Trapani e dei Comuni di Trapani e di Custonaci. “Abbiamo deciso di affrontare il tema del Natale e i valori umani su cui sono fondate le nostre vite in questo difficile momento storico, in cui il destino dell’umanità appare soggiogato e incerto – scrivono gli artisti Marco Papa e Andrea Aquilanti – . Abbiamo scelto di ambientare la nascita di Gesù in una cava perché è con la pietra che l’uomo si è confrontato nella sua storia sin dall’inizio. Con la pietra e con il lavoro abbiamo costruito tutto e posto le basi per la nostra evoluzione. Nella scena è scomparsa la famiglia, oggi profondamente in crisi. Il bambino è solo, circondato dalla tecnologia che è al centro della vita sociale contemporanea. Il messaggio è carico di speranza, invita ad avere fiducia nel futuro anche quando il viaggio di rinascita passa attraverso la pesantezza delle nostre macerie”.

“Dopo l’evento ‘Il Risorto Che Unisce’, avvenuto a Pasqua – dichiara Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani – abbiamo deciso di sostenere il progetto artistico di Marco Papa e Andrea Aquilani. Con la candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 vogliamo alimentare un processo collettivo, aggregante e condiviso, lavorando con tutti coloro che potranno e vorranno contribuire a realizzare un progetto forte ed efficace”.

La video-performance della durata di tre giorni sarà visibile sul canale Youtube “Ora Luce” in live streaming dalle 16 del 24 al 26 dicembre (www.youtube.com/watch?v=Th1a8zAvCrs). Il video “Ora Luce” è diretto da Enzo Coluccio e realizzato da Ardaco production (https://www.ardaco.it/).

Le finestre di Villa Zito s’illuminano d’arte

Le opere dei grandi pittori siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni da ammirare a distanza durante le feste di Natale

di Redazione

Le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni che scorrono sulle finestre di Villa Zito, a Palermo. Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che fino al prossimo 4 gennaio diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione.

Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia

Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale: un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo.

Opere della collezione di Villa Zito

La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di Gstudio Adv.

Raffaele Bonsignore

“Abbiamo voluto condividere con la città di Palermo e con le persone che qui sono di passaggio almeno un po’ della bellezza custodita nelle sale espositive di Villa Zito che, come tutti gli spazi culturali del mondo, è negato alla fruizione del pubblico a causa dell’episodio pandemico – commenta Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione – . Abbiamo voluto aprire una finestra reale e metaforica sulla cultura in un momento di particolare difficoltà, di distanza, di solitudine che mai dovrebbe caratterizzare le feste di Natale. Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi, Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico”.

Concerti di Natale in diretta streaming dal Duomo di Monreale

Saranno ripresi da una prospettiva ravvicinata i mosaici di scuola bizantina che rivestono le pareti della chiesa normanna, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

di Redazione

Due concerti in diretta streaming per celebrare il Natale. Seppur a porte chiuse, torna la musica tra i mosaici del Duomo di Monreale, venerdì 18 e sabato 19 dicembre alle 20. I concerti saranno trasmessi online e in tv, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, riprendendo da una prospettiva ravvicinata gli straordinari mosaici di scuola bizantina che rivestono le pareti del Duomo normanno, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il chiostro del Duomo

I due eventi, programmati dall’Arcidiocesi di Monreale in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo, sono stati inseriti tra le attività di valorizzazione, promozione e diffusione del patrimonio storico-artistico del Duomo e sostenute dall’assessorato regionale dei Beni Culturali, attraverso il bando di valorizzazione dei beni Unesco. Il programma prevede venerdì 18 alle 20, dalla navata centrale del Duomo, l’esibizione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo diretti da Ciro Visco. Verranno proposti alcuni dei più grandi classici del vasto repertorio natalizio: da Adeste Fideles e Stille Nacht a White Christmas, all’Hallelujah di Georg Friedrich Händel. Il concerto vedrà la partecipazione, come solista, della giovane soprana palermitana, Federica Guida, entrata da poco a far parte dell’ensemble di solisti della Staatsoper di Vienna e fresca di debutto al Teatro alla Scala di Milano.

Il Cristo Pantocratore nell’abside del Duomo di Monreale

Altri giovani talenti saranno i protagonisti del concerto di sabato 19 dicembre dove, sempre alle 20 si esibirà la Massimo Youth Orchestra diretta da Michele De Luca. La formazione giovanile del Teatro Massimo, che vede come solisti Denise De Luca e Simone Carollo al violino e Giuseppe D’Amato al violoncello, proporrà un programma con grandi composizioni barocche come il Concerto grosso per la notte di Natale di Arcangelo Corelli, la Suite per orchestra n. 3 di Bach e il Concerto per trombone alto e orchestra di Georg Christoph Wagenseil, dove Michele De Luca sarà anche il solista. Dopo l’Intermezzo del compositore palermitano Simone Piraino, in programma l’esecuzione di altri brani natalizi con A Christmas Festival di Leroy Anderson.

Uno scorcio di Monreale con il complesso del Duomo

Tra le iniziative finanziate dall’assessorato ai Beni culturali, anche il restauro di sei matrici calcografiche incise da G. Lazzara per il testo di Del Giudice del 1702 della regia stamperia Epiro Palermo e di cinque paramenti sacri: due stole e tre pianete. Il tutto nella logica del rafforzamento della funzione culturale, storica e civica della parrocchia Santa Maria Nuova – Basilica Cattedrale, che realizzerà anche un nuovo sistema di prenotazione online. Le riprese televisive sono realizzate a cura della squadra tecnica del Teatro Massimo e il supporto tecnico della rete televisiva Trm Tele Radio del Mediterraneo. I due concerti saranno realizzati con il supporto della rete televisiva PubliMed TRM che, insieme alla WebTv del Teatro Massimo, trasmetterà i concerti in diretta streaming.

Per assistere ai concerti occorre sintonizzarsi: sulla rete televisiva Trm Tele Radio del Mediterraneo; sulla webTv del Teatro Massimo: sulla pagina Facebook dell’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Ristorazione e territorio: a tu per tu con le eccellenze

Entra nel vivo il ciclo di webinar dell’Università di Palermo che permette agli studenti di incontrare professionisti del settore

di Marco Russo

Un ciclo di webinar per indagare il rapporto tra alimentazione ed eccellenze del territorio e, nello stesso tempo, un’occasione di incontro e scambio tra gli studenti e i professionisti della ristorazione. Entrano nel vivo gli appuntamenti del progetto “Ristorazione e territorio: il sistema dell’eccellenza”, organizzato dal corso interclasse in “Food Science and Technology” del Dipartimento Saaf-Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo. Oggi e domani gli ultimi incontri in programma. Il primo, giovedì 17 dicembre alle 11,15 (qui per seguire il webinar), ha protagonista Andrea Graziano di Fud Bottega Sicula. Gallerista d’arte, cuoco, foodblogger e imprenditore della ristorazione, Graziano, con la sua attività, ha “sicilianizzato” il più americano dei prodotti, l’hamburger, sia nel prodotto che nel linguaggio, tutto anni luce lontano da ogni ipotesi di folklore alimentare. A moderare l’incontro interverranno Gianfranco Marrone e Aldo Todaro. A seguire, alle 14,30 si terrà un webinar al nuovo regolamento europeo sulla sicurezza e l’igiene delle filiere agroalimentari.

Il Museo dell’Acciuga di Aspra

Venerdì 18 dicembre alle 11,15, invece, chiude il ciclo di webinar Michelangelo Balistreri, imprenditore del comparto ittico e fondatore del Museo dell’acciuga di Aspra (qui per partecipare). L’azienda di famiglia fu creata ad Aspra nel 1947 da “nonno Battista” e si specializza nella produzione di acciughe sott’olio e salate, ottenute selezionando le migliori acciughe, pescate esclusivamente nelle coste siciliane e spagnole. L’azienda è oggi divenuta una piccola industria la cui qualità è riconosciuta a livello europeo. Ha creato un luogo straordinario, per la cultura alimentare siciliana, che è il Museo dell’acciuga di Aspra (tra i luoghi dell’ultima edizione del Festival Le Vie dei Tesori a Bagheria). Modera l’incontro Maria Concetta Messina.

Nicola Fiasconaro

I primi due incontri si sono svolti il 14 e 16 dicembre. Nel primo si è discusso di alimentazione e cancro, con approfondimenti sulla dieta mediterranea, gli alimenti funzionali e nuovi sviluppi sul microbiota intestinale. Protagonista del secondo webinar è stato, invece, Nicola Fiasconaro, cavaliere del Lavoro, che gestisce con i fratelli l’omonima azienda dolciaria che nasce nel 1953 a Castelbuono, grazie al padre Mario. “I seminari  – ha spiegato al blog dell’Ersu Paolo Inglese, coordinatore del Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie degli alimenti mediterranei e del Corso di laurea in scienze e tecnologie agroalimentari – sono da considerare  tra le attività utili all’avviamento al lavoro e consentono agli studenti di incontrare i migliori tra i professionisti e le imprese legate al mondo della ristorazione”.

“Questo ciclo di webinar – ha detto il presidente dell’Ersu, Giuseppe Di Miceli – mette in luce l’importanza strategica della ristorazione e il valore del territorio di riferimento, nel nostro caso la Sicilia terra a vocazione agroalimentare. E l’Ersu, che in condizione di normalità eroga circa 500mila pasti l’anno, sta andando proprio nella direzione della valorizzazione dei prodotti del territorio e verso il chilometro zero, avendo scelto un capitolato per il catering destinato agli studenti in cui ciò costituisce uno degli elementi di pregio”.

Le luminarie di Domenico Pellegrino accendono i vicoli di Erice

Inaugurata l’installazione “Lux Luce”, una inedita mostra en plein air che supera i limiti imposti dalla pandemia e trasforma in museo all’aperto il borgo medievale

di Redazione

Nell’anno più buio del nuovo millennio, “Lux Luce” l’installazione luminosa di Domenico Pellegrino ispirata alla popolare iconografia di Santa Lucia, la santa della luce, approda a Erice e illumina i vicoli e i monumenti del centro storico: un progetto della Fondazione Erice Arte e del nuovo sovrintendente, lo storico Giordano Bruno Guerri. Insieme agli occhi della santa di Siracusa, dal 13 dicembre e fino al 10 gennaio del nuovo anno, una decina di luminarie accenderanno il borgo medievale per una inedita mostra en plein air di “opere di luce” che supera i limiti imposti dalla pandemia e trasforma in museo all’aperto – e in opera d’arte fruibile da chiunque – il cuore dell’antica città degli Elimi, popolo che secondo lo storico Tucidide proveniva dalla città di Troia.

Installazione “Italia” alla Fondazione Majorana

Colonna sonora delle installazioni luminose di Pellegrino, saranno le canzoni di Franco Battiato, come omaggio a un altro grande artista siciliano. L’installazione è stata inaugurata domenica 13 dicembre, festa di Santa Lucia e secondo la tradizione popolare “giorno più corto dell’anno” per via del solstizio d’inverno. L’accensione al tramonto, alle 17, si è svolta alla presenza dell’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, di Guerri, del sindaco di Erice, Daniela Toscano, e dell’assessore comunale alla Cultura Rossella Cosentino.

La luminaria “Sicilia” in piazza San Giuliano

Ad accendersi di luce sono la Porta Trapani, con gli iconici occhi di Santa Lucia, opera-guida del progetto di Pellegrino che ogni anno fa una tappa diversa (dopo Palermo, Torino e il Museo del Sale a Petralia, il 2020 è la volta di Erice); i paladini Orlando e Rinaldo sono alla Chiesa Matrice; la Sicilia in piazza San Giuliano; gli Amori sono nell’Orfanatrofio San Carlo annesso al Monastero dove le mani delle suore di clausura hanno dato vita alla migliore tradizione dolciaria di Erice. La colonna sonora lungo il percorso delle luminarie artistiche è curata da Viola Costa, direttrice artistica del Festival Vittoriale.

“Rosa, Rose, Rosalia” nella facciata del Municipio

“La Fondazione Erice Arte è responsabile delle luminarie e del mercatino di Natale, e non mi è sembrato possibile esordire con un’assenza e il buio – afferma Giordano Bruno Guerri – . L’arte e la bellezza, come sempre, ci vengono in soccorso e allora ho chiesto all’artista siciliano Domenico Pellegrino di portare a Erice le sue opere di luce, con un percorso perfettamente collegato alla storia della città. Un impianto di filodiffusione le accompagnerà anche con una scelta di canzoni di Franco Battiato, un altro grande artista siciliano: sarà una vittoriosa sfida alla tristezza”.

“Orlando e Rinaldo” alla Chiesa Madre

“La luce –  ha commentato l’assessore Alberto Samonà – in natura è sinonimo di vita e rigenerazione: una metafora perfetta per questi mesi difficili, a tratti cupi; da Erice, dalla Sicilia, nel rispetto delle normative anti covid, lanciamo con l’arte di Pellegrino, che invade il centro storico e si offre a chiunque, un luminoso messaggio di speranza in vista del Natale e del nuovo anno: con l’augurio di tornare presto nei luoghi d’arte e rimettere in moto la filiera virtuosa dell’economia culturale”. L’evento è gratuito e aperto a tutti, – ha sottolineato il sindaco Toscano – “senza alcun pericolo per la salute pubblica e rappresenta un segnale dinamico e di grande ottimismo per il nostro futuro”.

Le Vie dei Tesori News

Send this to a friend