Un tour virtuale nell’arte di Ziganoi al Museo Riso

Inaugurata una mostra online con 85 opere dell’artista agrigentino, esposte in uno speciale allestimento digitale

di Redazione

Una mostra da visitare interamente online, accolta virtualmente al Museo Riso di Palermo. È “L’umano gioco” di Ziganoi, pseudonimo dell’artista Ignazio Cammalleri, mostra originariamente programmata per il 18 dicembre e inaugurata ieri in una speciale edizione digitale, a causa delle restrizioni per fronteggiare la pandemia. L’allestimento online curato da Enzo Venezia, consente di muoversi attraverso tre sale in cui sono esposte 85 opere dell’artista agrigentino, realizzate in due anni.

Una delle opere in mostra

La mostra e il catalogo sono a cura di Aldo Gerbino che firma anche i contributi testuali del sito web, riportando una citazione del futurista siciliano Guglielmo Jannelli, uno dei “paroliberisti” marinettiani, e che vede “nel furor creativo dell’artista agrigentino il cromodinamismo dell’astrazione gestaltica”. In esposizione opere di varie dimensioni dipinte su supporti che vanno dalla tradizionale tela alla juta, dalla carta alla tavola, senza titoli ma identificabili con una cifra. “Ho scelto dei codici anziché delle parole per intitolarle perché i numeri sono come il gioco della roulette, il caso, l’umano gioco”, afferma l’artista.

Un’opera di Ziganoi in mostra

“In un mondo che si sgretola il lavoro di Ziganoi – si legge in una nota – è dettato da un’innovativa e dinamica tecnica gestuale, e cela un messaggio di concordia tra l’Oriente e l’Occidente, il Sud e il Nord. Un dualismo nell’unità come quello di due tele legate da un tratto inconsueto, rapido e sintetico. Il colore è il protagonista assoluto delle sue pitture, le pervade una trama di rimandi a un mondo interiore, un’arte astratta che affida alle diverse cromie deflagranti la narrazione e la trasmissione di sensi e significati”.

“La struttura segnica di Ziganoi crea – secondo Aldo Gerbino – “un personale linguaggio posto al servizio d’una ricorrente immagine poetica”, dove articolati intrecci di personaggi raffigurati come corpi geometrici si affollano come simbolismi della psiche e s’inseguono senza mai incontrarsi nella parte cinica dell’umano gioco. Partner dell’evento è Intesa Sanpaolo che da molti anni sostiene e organizza attività culturali nel campo dell’arte, della musica e dell’innovazione.

Per visitare la mostra cliccare qui.

Una Madonna di luce illumina la Cala di Palermo

La nuova installazione luminosa di Domenico Pellegrino sulla chiesa di Santa Maria della Catena sarà visibile fino al 10 gennaio

di Redazione

Il volto luminoso della Madonna con accanto il Bambino illumina la Cala durante le feste natalizie. È la nuova installazione di Domenico Pellegrino, artista siciliano che crea opere di luce, in questi giorni accesa sulla parete laterale della chiesa di Santa Maria della Catena, in collaborazione con l’associazione Amici dei Musei Siciliani. Una luminaria che si affaccia sulla Cala di Palermo e visibile fino al prossimo 10 gennaio.

“Ave Maria” di Domenico Pellegrino

È una grande icona contemporanea, alta 12 metri e larga 8, realizzata in legno e disegnata con la tecnica della luminaria. L’opera, dal titolo “Ave Maria”, rappresenta il volto della Madonna col Bambino, che irradia raggi gialli e blu, circondata dalle classiche luminarie siciliane. “Questa icona non è solo un simbolo religioso, ma anche un messaggio di amore e di bellezza – commenta Pellegrino – . Oggi che non possiamo goderci le opere nei musei, gli spettacoli teatrali, i concerti, ho esposto questa mia opera all’aperto e ideato uno spettacolo per accogliervi ed ospitarvi in luoghi unici della mia città di Palermo, accompagnati dalla performance di artisti eccezionali”.

Monia Arizzi al Museo archeologico Salinas

Il riferimento è allo spettacolo in streaming “Ave Maria, suoni e luci”, un progetto d’arte contemporanea ideato da Pellegrino, prodotto dall’associazione culturale Exagonos, e inserito nella rassegna del Comune di Palermo “Accendiamo una luce”. La prima puntata andata in onda ieri sui social è stata condotta da Monia Arizzi, dal museo archeologico Salinas di Palermo, con le performance di Sergio Beercock dal Teatro Biondo, Alessandra Salerno dalla dimora Storica Villa Bordonaro ai Colli e special guests Piero Salvatori e Saturnino da Milano.

Lo spettacolo, che sarà trasmesso sui canali social in altre tre puntate – 1 gennaio, 6 gennaio e 10 gennaio, alle 18 – racconta questo Natale di speranza, attraverso la musica e la poesia, in luoghi simbolo della cultura.

Questi i link per vedere le altre puntate:

https://bit.ly/2K357AL

https://www.facebook.it/avemariasuonieluci

https://www.facebook.it/domenicopellegrinoartista

https://www.instagram.com/avemariasuonieluci

https://www.instagram.com/domenicopellegrinoartista

Natività contemporanea in streaming dalla cava di Custonaci

Una diretta di tre giorni per celebrare il Natale, raccontato attraverso il linguaggio dell’arte e delle nuove tecnologie

di Redazione

Una diretta streaming di tre giorni dalla cava di marmo di Custonaci per celebrare il Natale.  È l’opera-evento “Ora Luce” di Marco Papa e Andrea Acquilanti, un presepe contemporaneo ispirato ai valori dell’iconografia cristiana immersi nel nostro tempo, raccontati attraverso il linguaggio dell’arte, che usa media classici, come scultura e disegno, e i più innovativi, come video e ultime tecnologie. In piazza Vittorio Emanuele, a Trapani, poi, un blocco di marmo perlato di Sicilia sarà esposto fino al 6 gennaio e su uno schermo sarà mostrata la diretta streaming. L’opera rientra tra le iniziative del progetto “Trapani – Capitale italiana della cultura 2022”. 

Marco Papa

Il racconto – si legge in una nota – parte da un’esplosione e procede a ritroso verso la ricomposizione di un ordine che alla mezzanotte del 24 dicembre si concretizza nell’apparizione del bambino Gesù, opera in ceramica bianca realizzata da Marco Papa, adagiata su una culla di spine, un nido che rappresenta la corona della sua passione, perché – come dice la teologia orientale – sono la stessa Pasqua, quella dell’incarnazione e quella della Risurrezione.

Un’opera di Andrea Aquilanti

Il contesto è completamente trasformato: non siamo più in una grotta ma in un angolo di una cava di marmo fredda e dura, senza una famiglia accanto al bambino, ma quattro telecamere, un drone e una serie di luci che lo illuminano, lo guardano, testimoni di un evento che cambiò la storia dell’umanità. Mentre tutto accade, sui muri della cava scorre il video di Andrea Aquilanti che alla durezza del marmo contrappone la leggerezza immateriale di immagini che ritraggono in dissolvenze continue il cielo, la pioggia, il volo degli uccelli che assistono dall’alto all’evento originario, integrando le ombre delle attrezzature tecnologiche nell’opera.

La grotta Mangiapane a Custonaci

L’Opera è promossa dall’associazione L’Uomo sulla Terra, fondata a Erice da Marco Papa, il Museo diocesano di arte contemporanea “San Rocco”, con il patrocinio della Cei, Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Trapani e dei Comuni di Trapani e di Custonaci. “Abbiamo deciso di affrontare il tema del Natale e i valori umani su cui sono fondate le nostre vite in questo difficile momento storico, in cui il destino dell’umanità appare soggiogato e incerto – scrivono gli artisti Marco Papa e Andrea Aquilanti – . Abbiamo scelto di ambientare la nascita di Gesù in una cava perché è con la pietra che l’uomo si è confrontato nella sua storia sin dall’inizio. Con la pietra e con il lavoro abbiamo costruito tutto e posto le basi per la nostra evoluzione. Nella scena è scomparsa la famiglia, oggi profondamente in crisi. Il bambino è solo, circondato dalla tecnologia che è al centro della vita sociale contemporanea. Il messaggio è carico di speranza, invita ad avere fiducia nel futuro anche quando il viaggio di rinascita passa attraverso la pesantezza delle nostre macerie”.

“Dopo l’evento ‘Il Risorto Che Unisce’, avvenuto a Pasqua – dichiara Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani – abbiamo deciso di sostenere il progetto artistico di Marco Papa e Andrea Aquilani. Con la candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 vogliamo alimentare un processo collettivo, aggregante e condiviso, lavorando con tutti coloro che potranno e vorranno contribuire a realizzare un progetto forte ed efficace”.

La video-performance della durata di tre giorni sarà visibile sul canale Youtube “Ora Luce” in live streaming dalle 16 del 24 al 26 dicembre (www.youtube.com/watch?v=Th1a8zAvCrs). Il video “Ora Luce” è diretto da Enzo Coluccio e realizzato da Ardaco production (https://www.ardaco.it/).

Le finestre di Villa Zito s’illuminano d’arte

Le opere dei grandi pittori siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni da ammirare a distanza durante le feste di Natale

di Redazione

Le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni che scorrono sulle finestre di Villa Zito, a Palermo. Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che fino al prossimo 4 gennaio diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione.

Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia

Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale: un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo.

Opere della collezione di Villa Zito

La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di Gstudio Adv.

Raffaele Bonsignore

“Abbiamo voluto condividere con la città di Palermo e con le persone che qui sono di passaggio almeno un po’ della bellezza custodita nelle sale espositive di Villa Zito che, come tutti gli spazi culturali del mondo, è negato alla fruizione del pubblico a causa dell’episodio pandemico – commenta Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione – . Abbiamo voluto aprire una finestra reale e metaforica sulla cultura in un momento di particolare difficoltà, di distanza, di solitudine che mai dovrebbe caratterizzare le feste di Natale. Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi, Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico”.

Concerti di Natale in diretta streaming dal Duomo di Monreale

Saranno ripresi da una prospettiva ravvicinata i mosaici di scuola bizantina che rivestono le pareti della chiesa normanna, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

di Redazione

Due concerti in diretta streaming per celebrare il Natale. Seppur a porte chiuse, torna la musica tra i mosaici del Duomo di Monreale, venerdì 18 e sabato 19 dicembre alle 20. I concerti saranno trasmessi online e in tv, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, riprendendo da una prospettiva ravvicinata gli straordinari mosaici di scuola bizantina che rivestono le pareti del Duomo normanno, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il chiostro del Duomo

I due eventi, programmati dall’Arcidiocesi di Monreale in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo, sono stati inseriti tra le attività di valorizzazione, promozione e diffusione del patrimonio storico-artistico del Duomo e sostenute dall’assessorato regionale dei Beni Culturali, attraverso il bando di valorizzazione dei beni Unesco. Il programma prevede venerdì 18 alle 20, dalla navata centrale del Duomo, l’esibizione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo diretti da Ciro Visco. Verranno proposti alcuni dei più grandi classici del vasto repertorio natalizio: da Adeste Fideles e Stille Nacht a White Christmas, all’Hallelujah di Georg Friedrich Händel. Il concerto vedrà la partecipazione, come solista, della giovane soprana palermitana, Federica Guida, entrata da poco a far parte dell’ensemble di solisti della Staatsoper di Vienna e fresca di debutto al Teatro alla Scala di Milano.

Il Cristo Pantocratore nell’abside del Duomo di Monreale

Altri giovani talenti saranno i protagonisti del concerto di sabato 19 dicembre dove, sempre alle 20 si esibirà la Massimo Youth Orchestra diretta da Michele De Luca. La formazione giovanile del Teatro Massimo, che vede come solisti Denise De Luca e Simone Carollo al violino e Giuseppe D’Amato al violoncello, proporrà un programma con grandi composizioni barocche come il Concerto grosso per la notte di Natale di Arcangelo Corelli, la Suite per orchestra n. 3 di Bach e il Concerto per trombone alto e orchestra di Georg Christoph Wagenseil, dove Michele De Luca sarà anche il solista. Dopo l’Intermezzo del compositore palermitano Simone Piraino, in programma l’esecuzione di altri brani natalizi con A Christmas Festival di Leroy Anderson.

Uno scorcio di Monreale con il complesso del Duomo

Tra le iniziative finanziate dall’assessorato ai Beni culturali, anche il restauro di sei matrici calcografiche incise da G. Lazzara per il testo di Del Giudice del 1702 della regia stamperia Epiro Palermo e di cinque paramenti sacri: due stole e tre pianete. Il tutto nella logica del rafforzamento della funzione culturale, storica e civica della parrocchia Santa Maria Nuova – Basilica Cattedrale, che realizzerà anche un nuovo sistema di prenotazione online. Le riprese televisive sono realizzate a cura della squadra tecnica del Teatro Massimo e il supporto tecnico della rete televisiva Trm Tele Radio del Mediterraneo. I due concerti saranno realizzati con il supporto della rete televisiva PubliMed TRM che, insieme alla WebTv del Teatro Massimo, trasmetterà i concerti in diretta streaming.

Per assistere ai concerti occorre sintonizzarsi: sulla rete televisiva Trm Tele Radio del Mediterraneo; sulla webTv del Teatro Massimo: sulla pagina Facebook dell’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Ristorazione e territorio: a tu per tu con le eccellenze

Entra nel vivo il ciclo di webinar dell’Università di Palermo che permette agli studenti di incontrare professionisti del settore

di Marco Russo

Un ciclo di webinar per indagare il rapporto tra alimentazione ed eccellenze del territorio e, nello stesso tempo, un’occasione di incontro e scambio tra gli studenti e i professionisti della ristorazione. Entrano nel vivo gli appuntamenti del progetto “Ristorazione e territorio: il sistema dell’eccellenza”, organizzato dal corso interclasse in “Food Science and Technology” del Dipartimento Saaf-Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo. Oggi e domani gli ultimi incontri in programma. Il primo, giovedì 17 dicembre alle 11,15 (qui per seguire il webinar), ha protagonista Andrea Graziano di Fud Bottega Sicula. Gallerista d’arte, cuoco, foodblogger e imprenditore della ristorazione, Graziano, con la sua attività, ha “sicilianizzato” il più americano dei prodotti, l’hamburger, sia nel prodotto che nel linguaggio, tutto anni luce lontano da ogni ipotesi di folklore alimentare. A moderare l’incontro interverranno Gianfranco Marrone e Aldo Todaro. A seguire, alle 14,30 si terrà un webinar al nuovo regolamento europeo sulla sicurezza e l’igiene delle filiere agroalimentari.

Il Museo dell’Acciuga di Aspra

Venerdì 18 dicembre alle 11,15, invece, chiude il ciclo di webinar Michelangelo Balistreri, imprenditore del comparto ittico e fondatore del Museo dell’acciuga di Aspra (qui per partecipare). L’azienda di famiglia fu creata ad Aspra nel 1947 da “nonno Battista” e si specializza nella produzione di acciughe sott’olio e salate, ottenute selezionando le migliori acciughe, pescate esclusivamente nelle coste siciliane e spagnole. L’azienda è oggi divenuta una piccola industria la cui qualità è riconosciuta a livello europeo. Ha creato un luogo straordinario, per la cultura alimentare siciliana, che è il Museo dell’acciuga di Aspra (tra i luoghi dell’ultima edizione del Festival Le Vie dei Tesori a Bagheria). Modera l’incontro Maria Concetta Messina.

Nicola Fiasconaro

I primi due incontri si sono svolti il 14 e 16 dicembre. Nel primo si è discusso di alimentazione e cancro, con approfondimenti sulla dieta mediterranea, gli alimenti funzionali e nuovi sviluppi sul microbiota intestinale. Protagonista del secondo webinar è stato, invece, Nicola Fiasconaro, cavaliere del Lavoro, che gestisce con i fratelli l’omonima azienda dolciaria che nasce nel 1953 a Castelbuono, grazie al padre Mario. “I seminari  – ha spiegato al blog dell’Ersu Paolo Inglese, coordinatore del Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie degli alimenti mediterranei e del Corso di laurea in scienze e tecnologie agroalimentari – sono da considerare  tra le attività utili all’avviamento al lavoro e consentono agli studenti di incontrare i migliori tra i professionisti e le imprese legate al mondo della ristorazione”.

“Questo ciclo di webinar – ha detto il presidente dell’Ersu, Giuseppe Di Miceli – mette in luce l’importanza strategica della ristorazione e il valore del territorio di riferimento, nel nostro caso la Sicilia terra a vocazione agroalimentare. E l’Ersu, che in condizione di normalità eroga circa 500mila pasti l’anno, sta andando proprio nella direzione della valorizzazione dei prodotti del territorio e verso il chilometro zero, avendo scelto un capitolato per il catering destinato agli studenti in cui ciò costituisce uno degli elementi di pregio”.

Le luminarie di Domenico Pellegrino accendono i vicoli di Erice

Inaugurata l’installazione “Lux Luce”, una inedita mostra en plein air che supera i limiti imposti dalla pandemia e trasforma in museo all’aperto il borgo medievale

di Redazione

Nell’anno più buio del nuovo millennio, “Lux Luce” l’installazione luminosa di Domenico Pellegrino ispirata alla popolare iconografia di Santa Lucia, la santa della luce, approda a Erice e illumina i vicoli e i monumenti del centro storico: un progetto della Fondazione Erice Arte e del nuovo sovrintendente, lo storico Giordano Bruno Guerri. Insieme agli occhi della santa di Siracusa, dal 13 dicembre e fino al 10 gennaio del nuovo anno, una decina di luminarie accenderanno il borgo medievale per una inedita mostra en plein air di “opere di luce” che supera i limiti imposti dalla pandemia e trasforma in museo all’aperto – e in opera d’arte fruibile da chiunque – il cuore dell’antica città degli Elimi, popolo che secondo lo storico Tucidide proveniva dalla città di Troia.

Installazione “Italia” alla Fondazione Majorana

Colonna sonora delle installazioni luminose di Pellegrino, saranno le canzoni di Franco Battiato, come omaggio a un altro grande artista siciliano. L’installazione è stata inaugurata domenica 13 dicembre, festa di Santa Lucia e secondo la tradizione popolare “giorno più corto dell’anno” per via del solstizio d’inverno. L’accensione al tramonto, alle 17, si è svolta alla presenza dell’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, di Guerri, del sindaco di Erice, Daniela Toscano, e dell’assessore comunale alla Cultura Rossella Cosentino.

La luminaria “Sicilia” in piazza San Giuliano

Ad accendersi di luce sono la Porta Trapani, con gli iconici occhi di Santa Lucia, opera-guida del progetto di Pellegrino che ogni anno fa una tappa diversa (dopo Palermo, Torino e il Museo del Sale a Petralia, il 2020 è la volta di Erice); i paladini Orlando e Rinaldo sono alla Chiesa Matrice; la Sicilia in piazza San Giuliano; gli Amori sono nell’Orfanatrofio San Carlo annesso al Monastero dove le mani delle suore di clausura hanno dato vita alla migliore tradizione dolciaria di Erice. La colonna sonora lungo il percorso delle luminarie artistiche è curata da Viola Costa, direttrice artistica del Festival Vittoriale.

“Rosa, Rose, Rosalia” nella facciata del Municipio

“La Fondazione Erice Arte è responsabile delle luminarie e del mercatino di Natale, e non mi è sembrato possibile esordire con un’assenza e il buio – afferma Giordano Bruno Guerri – . L’arte e la bellezza, come sempre, ci vengono in soccorso e allora ho chiesto all’artista siciliano Domenico Pellegrino di portare a Erice le sue opere di luce, con un percorso perfettamente collegato alla storia della città. Un impianto di filodiffusione le accompagnerà anche con una scelta di canzoni di Franco Battiato, un altro grande artista siciliano: sarà una vittoriosa sfida alla tristezza”.

“Orlando e Rinaldo” alla Chiesa Madre

“La luce –  ha commentato l’assessore Alberto Samonà – in natura è sinonimo di vita e rigenerazione: una metafora perfetta per questi mesi difficili, a tratti cupi; da Erice, dalla Sicilia, nel rispetto delle normative anti covid, lanciamo con l’arte di Pellegrino, che invade il centro storico e si offre a chiunque, un luminoso messaggio di speranza in vista del Natale e del nuovo anno: con l’augurio di tornare presto nei luoghi d’arte e rimettere in moto la filiera virtuosa dell’economia culturale”. L’evento è gratuito e aperto a tutti, – ha sottolineato il sindaco Toscano – “senza alcun pericolo per la salute pubblica e rappresenta un segnale dinamico e di grande ottimismo per il nostro futuro”.

Pratiche e saperi dell’arte in dodici incontri

Al via un ciclo di appuntamenti online con artisti, direttori di musei, curatori e operatori culturali, per esplorare la comunicazione, le pratiche e la didattica dell’arte

di Redazione

Dodici incontri tematici a distanza per esplorare la comunicazione, le pratiche e la didattica dell’arte. Interverranno protagonisti del mondo dell’arte, direttori di musei, curatori, operatori culturali, direttori di riviste scientifiche, esperti di didattica, psicologia e antropologia dell’arte, artisti. In un momento in cui non è possibile frequentare le aule didattiche, l’utilizzo di internet e la didattica a distanza diventano strumenti essenziali di comunicazione e divulgazione di saperi e di esperienze.

É su questa consapevolezza che il DiCoDa, Dipartimento di Comunicazione e Didattica e dell’Arte, ha chiesto a 12 rilevanti figure del sistema dell’arte e del sapere di incontrare seppur virtualmente gli studenti dell’Accademia di Palermo e quindi di accorciare le distanze con i musei ancora chiusi e inaccessibili. Si chiama Nel vivo dell’Arte il  progetto pensato e organizzato dal DiCoDa per l’anno accademico in corso. È articolato in 12 appuntamenti che si svolgeranno online dal prossimo 15 dicembre e sino a giugno 2021. Un progetto che vuole stimolare la curiosità conoscitiva e l’interesse degli studenti verso diversi scenari lavorativi (qui il calendario completo degli appuntamenti).

Approfondire le diverse professionalità, conoscere le collezioni, la programmazione, le nuove tecnologie di applicazioni in uso nei musei o nei siti archeologi, sono argomenti di particolare interesse per gli studenti che si iscrivono ai corsi del DiCoDa ai corsi Aba in generale. Gli esperti invitati presenteranno la loro esperienza professionale, i progetti specifici che mirano a raccontare il luogo in cui operano, il loro rapporto con l’arte. Si tenterà di visualizzare anche le diverse alternative lavorative nel variegato mondo dell’arte.

Gli esperti verranno presentati dal docente di riferimento della materia, che coordinerà il singolo incontro. Al termine gli studenti saranno invitati a partecipare confrontandosi direttamente con il relatore ospite. Gli incontri consentiranno agli studenti di acquisire crediti formativi come “altre attività”: tirocini-stage. Primo appuntamento martedì 15 dicembre, interverrà Gerardo De Simone, direttore di ‘Predella’, rivista semestrale di arti visive e beni culturali. Coordinerà l’incontro la professoressa Alessandra Buccheri. Il successivo è previsto per il 19 dicembre con l’artista pugliese Luigi Presicce. Coordineranno i docenti Marcello Buffa e Francesco De Grandi.  

Al via “Da Capo a Capo”: musica, danza e teatro in streaming

Edizione speciale online della manifestazione, giunta alla quarta edizione. Un percorso artistico-itinerante attraverso uno dei quartieri storici di Palermo

di Redazione

La quarta edizione della manifestazione “Da Capo a Capo” sarà in streaming a causa dei protocolli dettati dall’emergenza Covid. Il Teatro alla Guilla, grazie al sostegno dell’assessorato comunale alle Culture, non rinuncia a quello che è ormai da quattro anni un appuntamento fisso nel quartiere Capo. Il pubblico da casa, collegandosi al sito web del Teatro alla Guilla (www.teatroallaguilla.it) o sulla pagina Facebook (Teatro alla Guilla), potrà seguire da sabato 12 dicembre alle 12, il percorso artistico-itinerante che intreccia teatro, danza, musica, canto, animazione per i bambini e la storia di Palermo con tutte le sue bellezze, attraverso le vie di uno dei quartieri storici della città, con la regia e il montaggio di Ruben Monterosso.

Il programma dell’edizione 2020

“Da Capo a Capo”, da un’idea di Valerio Strati, è un progetto che parte dal basso, dai residenti, dagli artigiani e dai commercianti del mercato storico che hanno voluto fortemente mostrare un volto diverso del Capo. “Ci riusciamo anche quest’anno nonostante la pandemia – dice Strati – In questo momento così difficile per tutti e anche per tantissimi colleghi artisti, abbiamo voluto esserci, anche se virtualmente. La magia del Capo rimane anche in streaming, come rimane anche la professionalità degli interpreti che hanno pensato anche per quest’anno a delle mini performance pensate ad hoc per la manifestazione”.

Il Teatro alla Guilla (foto Alessandro D’Amico)

Immaginando un’asse che da Porta Carini arriva fino alla Cattedrale, passando per cortile dei Caccami, piazzetta Saponeria, piazzetta della Mercede, piazza Beati Paoli e via San Giovanni alla Guilla, si valorizza una zona del centro storico di Palermo, conosciuta principalmente per il mercato del Capo. L’idea è intrecciare gli happening performativi previsti lungo l’asse del mercato con le attività quotidiane di artigiani e commercianti e con quella dei residenti. A guidare il percorso sarà il giornalista Mario Pintagro che tappa dopo tappa racconterà pezzi di storia del quartiere.

Prima tappa con la performance degli attori Giuseppe Sangiorgi e Ugo Giacomazzi che rivisitano la storia della “Bella Cosimina”, apprezzata donna del quartiere desiderata da tutti, ma sempre ritrosa. Si procede con l’improvvisazione musicale di Gianni Gebbia per passare poi all’intervento dello storico puparo Salvo Bumbello e della sua compagnia che racconta le gesta di Orlando che salva Angelica. Dal balcone, invece, arriva il canto di Giorgia Meli, che rivisita la tradizione siciliana con un brano di Annunziata d’Onofrio.

C’è anche la storia di Pietro Fudduni, nato e vissuto al Capo, narrata da Maria Grazia Saccaro attraverso alcuni aneddoti, mentre Federica Aloisio danza in un cortile raccontando con i suoi movimenti il tempo dilatato del quartiere. Infine, il clown mimo Shravan che, attraverso lo schermo, intrattiene i bimbi con i suoi giochi d’illusione.

Torna il Festival di Morgana con 80 spettacoli in streaming

In scena 12 compagnie di tutta la Sicilia aderenti alla Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi

di Redazione

Le restrizioni per il contenimento della pandemia non fermano il Festival di Morgana che, alla sua edizione numero 45, torna alla dimensione tradizionale ma con nuove modalità di condivisione. Da venerdì 4 a domenica 13 dicembre, tutti gli eventi in programma saranno in streaming. Oltre la diretta online ci sarà la possibilità di rivedere tutti gli spettacoli in differita sul sito www.festivaldimorgana.it. Trovare nuove modalità per un festival dalla storia lunga è un messaggio di speranza, che mette l’accento sulla necessità di condivisione anche e soprattutto in tempi difficili come questo.

La locandina del Festival di Morgana 2020

Protagoniste di questa edizione, che annovera al suo interno 80 spettacoli (qui il programma completo), saranno le 12 compagnie di tutta la Sicilia aderenti alla “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi” che, dopo la sua formale costituzione nel 2018, hanno intensificato il loro dialogo e la loro collaborazione con lo scopo di intraprendere azioni condivise. La Rete, ispirata alla convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo come rappresentativa della tradizione dell’Opera dei Pupi siciliana. Suo soggetto referente è l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in qualità di organismo territoriale competente in materia.

Pupi siciliani

L’edizione di quest’anno è dedicata ai “magici oggetti” di cui sono popolate le narrazioni – siano essi filtri d’amore, fonti magiche o ampolle preziose – si fanno talismani che soccorrono in un periodo in cui tempi e luoghi sono scardinati, fino a diventare il tema del Festival di Morgana 2020. In questo abbraccio virtuale dell’intera Sicilia, infatti, verranno messi in scena spettacoli a Palermo ma anche ad Acireale, Alcamo, Messina, Siracusa, Sortino,Terrasini.

Rosario Perricone durante un incontro al Museo delle Marionette (foto Facebook)

“Abbiamo voluto fortemente che questa 45esima edizione ritornasse alle origini, come rassegna dell’opera dei pupi siciliana, proprio in considerazione del momento difficile che stanno vivendo non solo le istituzioni culturali ma l’intera società – aggiunge Rosario Perricone, direttore del Museo internazionale delle Marionette – consapevoli del fatto che, soprattutto in momenti come questi, la narrazione ha il ruolo fondamentale di tenere unite le comunità, di identificarne un senso di appartenenza, direi anche di ricostituirne un tessuto che la realtà che stiamo affrontando ha logorato”.

Per informazioni telefonare allo 091328060.

Le Vie dei Tesori News

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