Rinascono i luoghi di Eleonora d’Aragona: murale d’autore a Contessa Entellina

Un’opera di Igor Scalisi Palminteri rende omaggio alla nobildonna sepolta nel monastero di Santa Maria del Bosco. Il Comune ha anche stretto una sinergia con Le Vie dei Tesori

di Redazione

Un viso dolcissimo, enigmatico, quello della nobile signora di borghi e castelli che attraversò leggera la seconda metà del Trecento: alla contessa Eleonora d’Aragona, nipote del re di Sicilia Federico III, moglie di Carlo Peralta, signore di Sciacca, Francesco Laurana dedicò il busto oggi conservato a Palazzo Abatellis a Palermo, simile a un altro custodito al Louvre di cui esiste un prezioso calco ottocentesco al Museo archeologico Salinas, sempre a Palermo.

L’ingresso di Palazzo Abatellis

Ma la nobildonna visse, governò e morì nel lembo di Sicilia tra Giuliana e Caltabellotta, e fu sepolta per suo volere nell’amato monastero di Santa Maria del Bosco di Calatamauro, a pochi chilometri da Contessa Entellina. E proprio Contessa, il borgo arbëreshe, adesso ha deciso di renderle omaggio, commissionando a Igor Scalisi Palminteri un grande murale che prende spunto dal busto del Laurana, ed è parte di un progetto del Comune, “Mecenati di noi stessi”, che proseguirà con altre realizzazioni artistiche riconducibili a periodi storici diversi come quello dell’insediamento albanese.

L’abbazia di Santa Maria del Bosco

Contessa Entellina ha anche stretto una sinergia con Le Vie dei Tesori, il festival che da quindici anni mette in rete, apre al pubblico e racconta il patrimonio dell’Isola e oltre. Proprio nelle scorse settimane è stato lanciato un network di 42 borghi siciliani (ve ne abbiamo parlato qui) che – sotto l’egida della Fondazione – hanno deciso di fare sistema per portare avanti politiche di rigenerazione, valorizzazione, lotta allo spopolamento, ma soprattutto crescita comune dei territori: un primo network cui si sono aggiunti altri 15 borghi tra cui quello di Contessa Entellina.

Igor Scalisi Palminteri è già al lavoro su un muro alto otto metri, nel borgo arbëreshe. Il lavoro sarà presentato sabato 20 marzo alle 11,30, nel corso di una conferenza stampa in diretta sui canali social del Comune di Contessa Entellina e de Le Vie dei Tesori. Con l’artista, parteciperanno il sindaco di Contessa Entellina, Leonardo Spera, gli assessori alla Cultura Carolina Lala, e alla comunicazione e marketing territoriale Ciro Benanti; Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori e Pierfilippo Spoto, esperto del Comune per il Turismo esperienziale. Evelina De Castro, direttore della Galleria regionale di Palazzo Abatellis, invierà un contributo video dalla sala dove è custodito il busto di Eleonora d’Aragona, a tracciare un filo ideale tra l’opera e i luoghi della contessa.

La Sicilian Improvisers Orchestra torna a suonare ricordando Lelio Giannetto

Online dal Teatro Massimo il concerto dei brani premiati al Festival Nuova Consonanza, che si sarebbe dovuto svolgere il 20 dicembre a Roma

di Redazione

Torna a suonare la Sicilian Improvisers Orchestra, l’ensemble che ha avuto tra i fondatori Lelio Giannetto, il contrabbassista palermitano tra i pionieri della musica contemporanea in Sicilia, portato via dal Covid lo scorso dicembre (qui il nostro ricordo). L’occasione è data dal concerto dei premiati del Festival Nuova Consonanza che si sarebbe dovuto svolgere il 20 dicembre a Roma e che adesso sarà recuperato.

Il concerto della Sicilian Improvisers Orchestra

Dalle sale messe a disposizione dal Teatro Massimo di Palermo, il concerto sarà presentato il 13 marzo alle 21 sul canale YouTube dell’associazione romana che da 22 anni bandisce il concorso Franco Evangelisti, per ricordare il suo fondatore, grande compositore e promotore di uno dei primi gruppi di improvvisazione provenienti dal mondo delle avanguardie. Dopo una dozzina di composizioni rivoluzionarie, Evangelisti negli anni ‘60 teorizzò l’impossibilità della composizione e fondò il gruppo di improvvisazione, Nuova Consonanza appunto, oltre alla omonima associazione.

Lelio Giannetto

Per celebrare i 40 anni dalla scomparsa del compositore, era stato scelto per la prima volta il tema dell’improvvisazione guidata e le composizioni premiate dalla giuria – presieduta da Alvin Curran – dovevano essere eseguite dalla Sicilian Improvisers Orchestra, capitanata da Lelio Giannetto. Il concerto avrebbe dovuto chiudere appunto il Festival di Nuova Consonanza, rassegna che per il resto della programmazione si è realizzata quasi interamente (cosa non comune di questi tempi) ed è fruibile in rete. Nuova Consonanza, la Sicilian Improvisers Orchestra e tutti i gruppi fondati da Lelio Giannetto intendono sfidare la drammatica situazione in corso e continuare per quanto possibile, i programmi previsti.

I dieci solisti della Sicilian Improvisers Orchestra eseguiranno nuove composizioni del greco Aleksis Porfiriadis (primo premio), del serbo Andreja Andric (secondo) e dello statunitense Michael Boyd (terzo), seguite quindi da altri tre brani-testimoni del fitto intreccio tra scrittura e improvvisazione, tra Palermo e Roma: classici come “Veni Creator spiritus” di Marcello Panni, “Tre frammenti” di Federico Incardona (con Alessandro Librio, solista al violino), e “Proiezioni sonore” di Franco Evangelisti. La giuria del concorso Nuova Consonanza, presieduta da Alvin Curran, è completata da Alessandro Mastropietro, David Ryan, Gianni Trovalusci, Ilan Volkov.

Giornata dei beni culturali siciliani, siti aperti gratis in ricordo di Tusa

Mercoledì 10 marzo, musei, parchi archeologici e gallerie regionali si potranno visitare gratuitamente per celebrare l’archeologo e assessore scomparso

di Redazione

È la festa della cultura. Una giornata per ricordare l’archeologo e assessore Sebastiano Tusa, scomparso nel disastro aereo in Etiopia due anni fa. Nel secondo anniversario della tragedia, mercoledì 10 marzo, si torna a celebrare la “Giornata dei beni culturali siciliani”, istituita dalla Regione l’anno scorso. Tutti gli istituti, i musei, i parchi e le gallerie della Regione Siciliana saranno visitabili gratuitamente, previa prenotazione sulla piattaforma Youline (questo il link) e nel rispetto di tutte le misure anti-Covid.

Sebastiano Tusa

“Nel secondo anniversario della tragica scomparsa del nostro caro Sebastiano, consideriamo questa giornata un segno di rinascita, pur in un periodo di grande difficoltà – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – che sta vivendo tutta la popolazione e anche il settore culturale. Questo segnale di speranza ci è sembrato un modo doveroso per ricordare un uomo che ha speso la sua vita per la Sicilia, per la cultura, per la storia”.

Ceramiche della collezione Tschinke–Daneu

Tanti gli appuntamenti in programma. A Palermo, la Soprintendenza guidata da Selima Giuliano, mercoledì 10 marzo, aprirà al pubblico gli spazi dell’ex convento della Magione. Verrà contestualmente inaugurata la mostra di Ceramiche dal XVI al XX secolo della collezione Tschinke–Daneu: maioliche, vasi da farmacia, piatti e vasellame dal Cinquecento all’Ottocento, provenienti dai più importanti centri di produzione siciliani come Caltagirone, Sciacca e Burgio, ma anche da altre parti del Sud Italia, in particolare da Vietri sul Mare. Alle maioliche manufatte si affiancano contenitori, vasi della nascente produzione industriale in terraglia, ceramica e porcellana. Le opere provengono per la maggior parte dalla ditta Daneu, una delle famiglie di antiquari siciliani più importanti, fondata da Vincenzo Daneu (Trieste 1860 – Taormina 1937) a Palermo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

La mostra di ceramiche all’ex convento della Magione

Nei tre istituti della Galleria regionale della Sicilia, all’ingresso gratuito su prenotazione dalle 9 alle 19, si accompagna solo per il 10 marzo l’esposizione di una selezione di rari disegni di maestri protagonisti del Barocco in pittura e scultura: Andrea Sacchi a Palazzo Abatellis, Guglielmo Borremans a Palazzo Mirto e Giacomo Serpotta all’Oratorio dei Bianchi. Il disegno rappresenta la fase creativa dell’opera, in cui l’artista dà forma e immagine all’idea, destinata ad essere superata dall’esecuzione, come nel caso, in pittura, delle pale d’altare e dei grandiosi cicli di affreschi di Sacchi a Roma e del fiammingo Borremans in Sicilia. Ancor più preziosa la grafica attribuibile a Serpotta, che mostra la progettualità e profonda cultura iconografica, sottese alla tecnica esecutiva rapida dello stucco.

Palazzo Riso

Il Museo d’arte contemporanea di Palazzo Belmonte Riso presenta, invece, una piccola sezione di opere dedicate al mare appartenenti alla collezione permanente del museo, curata dalla storica dell’arte del museo, Rosaria Raffaele Addamo. Il mare e le sue profondità, tanto amate da Sebastiano Tusa, tornano nell’opera di Claudia di Gangi, con il video Poseidonia, girato nella riserva marina di Ustica, nel corso di alcune immersioni subacquee, attraverso cui vivere il fascino di un’atmosfera a più di 18 metri sotto il livello del mare. Visite dalle ore 9 alle 18, ingresso gratuito su prenotazione.

Il Museo Salinas

Nella sede dell’Oratorio dei Bianchi sarà ospitata anche l’iniziativa degli Amici dei Musei Siciliani, che come ogni anno celebrano la nascita di Giacomo Serpotta, risalente al 10 marzo 1656. Accanto agli stucchi e al settecentesco ritratto pittorico dell’artista, appartenenti alle collezioni della Galleria Regionale della Sicilia, sarà presentata l’opera contemporanea realizzata in argilla da Giovanni Lo Verso, ispirata al noto busto marmoreo del Serpotta che accoglie i visitatori nel giardino antistante all’Oratorio di San Lorenzo. I visitatori che sceglieranno, invece, il Museo Salinas di Palermo, il 10 marzo, troveranno le archeologhe pronte a guidarli alla scoperta di aspetti inediti delle collezioni e dei reperti custoditi nelle sale di piazza Olivella.

Abito in mostra a Catania

A Catania, alle 10,30, sarà inaugurata l’esposizione “Seta e merletti. Mostra di antichi abiti femminili a casa Verga”. La mostra sarà ospitata fino al 2 giugno nella casa museo intitolata allo scrittore verista, in via Sant’Anna 8, nella cui biblioteca è custodito, tra gli altri, il volume che contiene la novella Fantasticherie, ricco di illustrazioni con abiti femminili del noto disegnatore Arnaldo Ferraguti. Lo stesso Verga, in una lettera del 20 ottobre 1892 al fratello Mario, descrive un abito femminile di sartoria milanese, “di taglio elegantissimo e all’ultima moda”, completo di giacchetta e cappuccio, acquistato per la cognata Lidda. La collezione di abiti, appartenuti alla baronessa Isabella Delfa Zuccaro di Cuticchi di Agira e sopravvissuti alla dispersione grazie all’attenzione al patrimonio di famiglia di Mariateresa Ciancio Zuccaro, è stata donata nel 2009 dagli eredi, Maribella e Matilde Piana, a Casa Verga ed è poi transitata al patrimonio del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della valle dell’Aci.

Fino al 31 marzo alla Biblioteca regionale universitaria di Messina in mostra il progetto “Le donne di Messina. Dal multiverso Spettacolo…. artiste di rilievo non più viventi”, inserito nel palinsesto de “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia “, promosso da Naxoslegge. Una sorta di “album” che raccoglie storie e caratterizzazioni di diverse figure di “donne dello spettacolo”, con particolare riguardo alle artiste messinesi, fra cui le cantanti liriche Concettina Abbadessa e Concettina Abbagnato, l’attrice del cinema muto Pina Menichelli, la couturier Madama Ferraro, la cantante lirica e interprete teatrale Anna Moleti Belfiore, l’attrice Anna Capodaglio, la doppiatrice Silvia Monelli e le artiste Celeste Brancato e Donatella Venuti, scomparse prematuramente.

Il relitto romano di Marausa

Al Parco archeologico di Lilibeo di Marsala, in programma due visite guidate, alle 11.30 e 17.30 con ingresso su prenotazione, alla nave tardo romana di Marausa, il cui recupero, restauro e allestimento espositivo è stato curato, progettato e fortemente voluto da Sebastiano Tusa. La nave è esposta nella sala dedicata al relitto, dove si conservano anche il carico e i reperti ceramici, faunistici e organici che facevano parte della dotazione di bordo.

Il Teatro Antico di Taormina

Ingresso gratuito anche per le visite guidate in programma a Naxos (alle 11 e 15 su prenotazione) per l’evento “Il mare racconta. In memoria di Sebastiano Tusa. La storia dei ritrovamenti subacquei nella baia di Naxos”, nella sezione di archeologia subacquea del Museo dove è prevista anche la proiezione di video d’epoca. Ingressi gratuiti anche al Teatro Antico di Taormina e al Museo archeologico di Francavilla.

Infine, a Piazza Armerina sarà possibile fruire di visite guidate alla Villa Romana del Casale (alle 10, 11 e 15), all’area archeologica di Morgantina (alle 10) e al Museo regionale di Aidone (alle 15) con la collaborazione delle associazioni guide turistiche di Enna e Guide Villa Romana – Morgantina. Dalle 10 alle 12, in occasione della riapertura del Triclinio della Villa Romana, Paolo Barresi dell’Università Kore di Enna presenta “Nuove interpretazioni per i mosaici del Triclinio”.

Podcast dal carcere, sette storie che guardano oltre le sbarre

Online puntate da ascoltare che raccontano l’avventura della compagnia teatrale Evasioni con gli attori-detenuti della casa circondariale Pagliarelli Lo Russo di Palermo

di Redazione

Parole che si fanno storie. Lettere dal carcere che diventano podcast, racconti da ascoltare su un’esperienza artistica e sociale. Inizia la seconda fase del progetto “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza”, che vede protagonisti gli attori detenuti alla Casa Circondariale Pagliarelli – Lo Russo di Palermo. Da venerdì 5 marzo sarà disponibile sulle maggiori piattaforme digitali e sulla pagina Facebook dell’associazione Baccanica, il primo dei podcast prodotti e realizzati dalla compagnia Evasioni, diretta dalla regista Daniela Mangiacavallo. L’appuntamento sarà ogni venerdì dalle 21 per sette storie sonore che raccontano il lavoro poetico e drammaturgico della compagnia Evasioni dentro e fuori la casa circondariale, in attesa di potere riprendere l’attività in presenza. Gli attori della compagnia sono già entrati in sala d’incisione per realizzare le sette puntate sonore.

La casa circondariale Pagliarelli

E toccherà alla regista Daniela Mangiacavallo alzare il sipario sulla nuova avventura con il primo dei podcast “Da dove tutto ebbe inizio…” che ripercorre storie, ricordi, emozioni all’interno della sezione maschile dell’istituto Pagliarelli-Lo Russo in rete da venerdì 5 marzo. Il secondo appuntamento è con Oriana Billeci, che indaga “Gli universi della parola”, poi è la volta di Marzia Coniglio con “Invenzione: una creazione dal caos”. Floriana Cane cura “Dentro un dipinto”, come entrare e raccontare un’immagine, mentre Fabiola Arculeo, per il podcast numero 5 curerà “Tutti i Mondi possibili”. Chiudono il progetto l’artista Piriongo che “anima” le sue illustrazioni in “Segnali positivi” e la costumista Roberta Barraia con “Dal filo di un’idea alla trama di un costume”.

Da sinistra, Marzia Coniglio, Fabiola Arculeo, Daniela Mangiacavallo e Oriana Billeci

Il secondo step del progetto “Per Aspera ad Aspra” continua a lavorare sulla costruzione drammaturgica del nuovo spettacolo della compagnia “Evasioni”, il quarto dopo gli applauditi “Enigma”, “La Ballata dei Respiri” e “Transiti”, tutti messi in scena dai detenuti-attori in questi quattro anni di attività con l’associazione Baccanica, fondata dalla regista Daniela Mangiacavallo.

Nella prima fase, “Corrispondenze”, gli attori detenuti e gli altri artisti della compagnia si sono scambiati lettere per creare un dialogo tra il carcere, luogo apparentemente chiuso oltre le sbarre, e il mondo fuori. Adesso saranno le voci dei compagni da fuori ad entrare in carcere e raccontare l’evolversi della drammaturgia: gli spunti e le suggestioni sono le stesse lettere spedite dal carcere che stanno tracciando la rotta della nuova drammaturgia. Un percorso artistico e poetico che sarà condiviso anche con il pubblico che potrà ascoltare i podcast sulle piattaforme digitali: un filo che attraversa la compagnia e arriva a chi sta dentro e anche oltre le sbarre.

“Parole, immaginari, vite reali e mondi inventati. Una distanza forzata che sta trasformando il progetto teatrale di quest’anno in un’occasione davvero unica – spiega Daniela Mangiacavallo – . Un limite apparentemente insuperabile può metterci in crisi, ma possiamo decidere se stare fermi e subire il limite o superarlo, trasformandolo in una grande opportunità. E per noi è stato così – conclude la regista – . È davvero straordinario come la forza del teatro possa sviscerare nuove possibilità”.

Il progetto “Per Aspera ad Astra” vede in rete dodici compagnie teatrali italiane che operano negli Istituti penitenziari, tra cui la Compagnia della Fortezza, che ne è partner capofila. Il progetto è promosso da Acri e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna.

Un contest per promuovere le eccellenze siciliane

Si chiama “La tua azienda, il tuo territorio” ed è dedicato alla promozione dell’Isola attraverso le sue produzioni agroalimentari di qualità

di Redazione

Valorizzare il rapporto delle aziende siciliane con il loro territorio. Questo l’obiettivo del contest “La tua azienda, il tuo territorio”, che sarà presentato giovedì 25 febbraio nell’ambito dell’incontro online “Food4Excellence: valorizzare il territorio”, organizzato da UniCredit in collaborazione con la società Feedback  e dedicato al tema della promozione della Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari.

Contest “La tua azienda, il tuo territorio”

All’appuntamento interverranno Salvatore Malandrino, regional Manager Sicilia di UniCredit, e Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. A seguire si svolgerà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Alessio Planeta, owner Planeta Vini; Pino Cuttaia, presidente “Le soste di Ulisse”, e Marcello Canzio Orlando, ceo Feedback srl. La tavola rotonda sarà moderata da Vittorio La Placa, responsabile Retail Business Sicilia di UniCredit.

Il contest “La tua azienda, il tuo territorio” è rivolto alle aziende siciliane che dovranno caricare, sulla piattaforma www.food4excellence.it, la foto che più rappresenta il legame tra la loro realtà imprenditoriale e il territorio dove operano. La partecipazione al contest è gratuita. “UniCredit – sottolinea Salvatore Malandrino –  è fortemente impegnata nel fornire supporto alle imprese siciliane nelle sfide della crescita e della competitività offrendo loro strumenti e supporti per affermarsi.

Le imprese siciliane dell’ agroalimentare sono un target strategico di questa mission e siamo convinti che, per realizzare un salto di qualità, sia necessario sviluppare e potenziare i canali di vendita digitale. La pandemia ha accelerato un processo già in atto e ha reso il ricorso all’e-commerce cruciale per sostenere le vendite. Organizzare un canale di vendita e-commerce non è tuttavia così semplice per le imprese. Questo il motivo per cui, grazie alla collaborazione tra UniCredit e Google, è nato UniCredit Easy Commerce, il negozio online pensato per le piccole, micro e medie imprese commerciali italiane che consente di avere, in modo rapido, semplice e personalizzato, un sito E-Commerce ‘plug and play’ per aumentare la visibilità dell’impresa e vendere direttamente online i propri prodotti a clienti in tutta Italia e in Europa”. Il progetto Food4Excellence ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale, www.food4excellence. it, rivolta alle aziende dell’agrifood siciliano che, attraverso la presentazione di prodotti di qualità, vogliono farsi conoscere, creare nuove occasioni di business, promuoversi e fare rete.

Dalla sua messa on line, avvenuta ad agosto 2020, la piattaforma ha raccolto un interesse crescente da parte dei visitatori, ma soprattutto da parte delle aziende che hanno riconosciuto in essa uno strumento per lo sviluppo del proprio business. Ad oggi sono iscritte alla piattaforma 230 aziende dell’agrifood siciliano facenti parte di dieci categorie: bibite, liquori, birre; caffè; caseifici; conserve e prodotti finiti; ortofrutta; pastifici, lavorazioni grani; prodotti ittici; salumi e carni; ristoranti e agriturismi; vini. L’apertura alle ultime due categorie è avvenuta da qualche settimana per ampliare il percorso sull’eccellenza eno-gastronomica del territorio regionale.

Il sito food4excellence, ideato e sviluppato dall’agenzia Feedback, ha già registrato 68.000 utenti unici, sono state visualizzate oltre 190.000 pagine e il traffico è stato per il 90 per cento da “mobile”. Per i due contest “Presenta la tua azienda” e “Il tuo Prodotto Ambassador”, svolti nel 2020, sono state espresse oltre 236.000 preferenze.

Alla scoperta dei segreti di Marte, la missione spaziale accessibile a tutti

Una serata speciale in diretta streaming in occasione dell’arrivo del rover Perseverance sul Pianeta rosso, nell’ambito della missione Nasa Mars 2020

di Ruggero Altavilla

Astronomia, letteratura, arte e inclusione. Una serata speciale in occasione dell’arrivo su Marte del rover Perseverance, nell’ambito della missione Nasa Mars 2020 e, allo stesso tempo, per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. “Vita Nova su Marte” è il primo evento online della speciale iniziativa “Mars Nights” organizzato dall’Unione Astrofili Italiani, in collaborazione con il laboratorio Language and Communication Across Modalities (LaCam) dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Centro Nazionale delle Ricerche.

La locandina dell’evento

La diretta – questa sera a partire dalle 20,45 sul canale YouTube dell’Unione Astrofili Italiani (questo il link), e sulla fanpage di Facebook dell’Uai – vuole essere un primo esperimento di commento in tempo reale di un importante evento di esplorazione spaziale, realmente accessibile a tutti. Gli esperti dell’Uai seguiranno, tradurranno e commenteranno la diretta della Nasa relativa all’atteso sbarco del rover Perseverance su Marte. Gli aspetti puramente astronomici, saranno arricchiti da altri momenti di approfondimento scientifico e interventi musicali e letterari.

Marte

Un lavoro corale e pienamente accessibile con traduzione in lingua dei segni, sottotitolazione simultanea e audiodescrizione delle immagini. “Si è creato un bel gruppo di lavoro – spiega Olga Capirci, coordinatrice del LaCam – abbiamo cercato di rendere accessibile l’evento per tutti, sia per le persone sorde, ma anche per i ciechi e per chi soffre di disturbi cognitivi e dell’apprendimento. Ci sarà una interprete in lingua dei segni per tutta la diretta, sottotitoli e descrizioni dei contenuti video e audiodescrizioni anche per i ciechi”.

Il cratere Victoria su Marte

Ospiti dell’evento, patrocinato dall’Ente Nazionale Sordi, dall’Irifor e dal Comitato Dante 2021, Giuseppe Piccioni, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Inaf-Iaps e Francesca Zambon, ricercatrice dello stesso istituto. L’interprete nella lingua dei segni sarà Paola Bonifazi dell’Anios, mentre alla realizzazione della serata hanno collaborato anche Alessio Di Renzo, dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr e Luciano Garramone, ingegnere dell’Agenzia spaziale italiana.

Particolare attenzione verrà prestata all’atmosfera marziana e a come i suoni vengano modificati in questo particolare ambiente. Grazie a un software chiamato SoundMorphe, sviluppato dal professor Timothy Leighton della Southampton University, si potrà ascoltare come la voce umana si trasformi trovandosi su Marte. “Abbiamo tradotto in lingua dei segni tre terzine di Dante, rispettivamente le ultime dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso – prosegue Olga Capirci – date le condizioni atmosferiche particolari su Marte le voce umana risulterebbe priva dei toni alti. Questo aspetto sarà reso sia nella voce, grazie all’interpretazione di un attore, sia nella lingua dei segni”.

“Pierino e il lupo” con la Sinfonica: musica, teatro e pitture animate

La fiaba musicale di Prokof’ev in diretta streaming con la voce narrante di Gabriele Lavia e i dipinti di Alessandro Bazan

di Redazione

Musica, teatro e pittura si fondono in una nuova versione originale di “Pierino e il lupo”, la fiaba sinfonica di Sergej Prokof’ev, che andrà in scena in streaming dal Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì 12 gennaio alle 21.

Gabriele Lavia

Secondo concerto di febbraio della rassegna “Musica per voi”, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, questa edizione vedrà sul podio il giovane direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, che debutterà accanto a Gabriele Lavia, voce narrante della composizione, con un nuovo testo del musicologo Alfonso Alberti. Ad accompagnare musica, voce e recitazione le pitture in movimento dell’artista palermitano Alessandro Bazan con le animazioni realizzate da Fabiola Nicoletti.

L’Orchestra Sinfonica Siciliana

In apertura di serata, verrà eseguita la suite di Ottorino Respighi “Gli Uccelli”. Il concerto si potrà seguire su Sinfonica Tv, la web tv dell’Orchestra Sinfonica Siciliana (questo il link) e sul canale Youtube della Fondazione (questo il link). Dopo la diretta l’evento resterà disponibile sulla piattaforma web della Foss.

Il Politeama Garibaldi

Scritta nel 1936 dopo il ritorno nell’Unione Sovietica del compositore, “Pierino e il lupo”, è una favola sinfonica scritta per l’infanzia, su testo dello stesso Prokof’ev, che prevede la voce di un narratore, insieme alle musiche dell’orchestra. La storia richiama i racconti tradizionali russi dove gli animali agiscono in modo simile agli esseri umani e la si può anche considerare come un Cappuccetto Rosso rivisitato, con un finale senza crudeltà, dove tutto si conclude bene. I ritratti musicali si basano ognuno su un leitmotiv, brevi melodie che sottolineano i movimenti di ogni personaggio; ognuno ha come riferimento uno strumento musicale di volta in volta diverso.

(In alto un dipinto di Alessandro Bazan)

“Il crepuscolo dei sogni” inaugura il 2021 del Teatro Massimo

L’opera del visionario regista tedesco Johannes Erath, diretta da Omer Meir Wellber, è la prima produzione della nuova stagione trasmessa in diretta streaming

di Redazione

Sarà inaugurata martedì 26 gennaio alle 20, in diretta streaming, la stagione 2021 del Teatro Massimo con “Il crepuscolo dei sogni”, l’opera site specific del visionario regista tedesco Johannes Erath, al suo debutto in Italia, che firma anche la drammaturgia e l’allestimento scenico. Sul podio, il direttore musicale Omer Meir Wellber.

Johannes Erath

Come in un grande set cinematografico, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche e il Corpo diballo del Teatro Massimo, con il soprano Carmen Giannattasio, il baritono Markus Werba e il basso Alexandros Stavrakakis, si muovono in uno spazio scenico dilatato che oltre alla platea e al palcoscenico comprende anche i palchi e la galleria del teatro. Uno spazio completamente trasformato dalla scenografia, illuminato da una luce lunare che avvolge e trasfigura ogni forma.  Erath e Wellber compongono così un “viaggio d’inverno” musicale, attraverso brani di opere diverse, da Rossini a Verdi, da Monteverdi ai Lieder di Schubert e di Richard Strauss, con una presenza ricorrente della “Traviata”, la cui protagonista è afflitta da una malattia polmonare che ci ricorda le sofferenze dell’uomo di oggi.

Carmen Giannattasio

“Il tempo sospeso che stiamo vivendo ci impedisce di celebrare nella maniera consueta il rito dell’inaugurazione della nuova Stagione – dichiara il sovrintendente Francesco Giambrone – .In attesa di ritrovarci a teatro e riprogrammare l’Evgenij Onegin già annunciato, iniziamo il nuovo anno con una produzione che ci fa riflettere inevitabilmente sul presente e sulle conseguenze dell’isolamento e delle distanze, affidata alla creatività del regista Johannes Erath e del direttore musicale Omer Meir Wellber, che coinvolge tutte le compagini artistiche del Teatro, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche il Corpo di ballo. Raccogliamo la sfida che le circostanze ci impongono e continuiamo a confrontarci con nuovi linguaggi da condividere con il pubblico che ci segue da casa in attesa di ritrovarci presto”.

Omer Meir Wellber

Il programma musicale traccia un percorso onirico tra luce e ombra, dall’alba di Richard Strauss e Haydn al “Viaggio d’inverno” di Schubert, dalle ombre della “Calunnia” del Barbiere rossiniano e dell’ascesa al potere di Boris Godunov fino alle luci su cui si conclude lo spettacolo. Contribuiscono a disegnare l’ambientazione dell’opera i video, le immagini e i filmati di Bibi Abel, proiettati sulle superfici del teatro. La coreografia del Dies Irae verdiano è di Davide Bombana, direttore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, mentre i movimenti coreografici sono di Ugo Ranieri. Assistente alla regia Lorenzo Nencini. Maestro del Coro Ciro Visco, Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo.

L’Opera sarà ripresa in diretta e trasmessa in streaming sulla WebTv del Massimo, a cura della squadra tecnica del teatro, coordinata da Gery Palazzotto, con la regia televisiva di Antonio Di Giovanni. Per assistere, basta collegarsi al sito www.teatromassimo.it.

“Carota sulla luna”, il nuovo libro di Alessia Franco al Museo Pasqualino

Una bambina segue le orme di Astolfo, in soccorso delle marionette. La presentazione del libro, illustrato da Gabriele Genova, in streaming, giovedì 21 gennaio alle 18.30

di Redazione

Non sarà Astolfo, questa volta, ad andare sulla luna a recuperare il senno di Orlando. Toccherà a Carota, intraprendente bimba dai capelli rosso fuoco, approdare letteralmente in un altro mondo, e questa volta proprio in aiuto di Astolfo. Per recuperare che cosa? Si chiama “Carota sulla luna” ed è pubblicato dalle edizioni Museo Pasqualino il nuovo libro di Alessia Franco, giornalista e scrittrice che negli ultimi anni si è occupata molto di letteratura per l’infanzia, illustrato da Gabriele Genova. Un viaggio, si sa, è sempre un punto di partenza che determina riflessioni, incontri, cambiamenti. E così sarà anche per Carota, che conoscerà creature magiche etutto quello che le persone disattente lasciano sulla luna, e che comprenderà il valore del tempo, che scorre diversamente per i bimbi e i sognatori.

Alessia Franco

Carota sulla luna verrà presentato giovedì 21 gennaio alle 18.30 in streaming sulla pagina Facebook del Museo delle Marionette. Interverranno Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino, e Salvatore Ferlita, critico letterario. Modererà Dario Piombino-Mascali, antropologo. Saranno presenti l’autrice, Alessia Franco, e l’illustratore, Gabriele Genova. “In ogni sua attività, il nostro museo ha riservato da sempre molta attenzione al mondo dell’infanzia. Lo facciamo attraverso spettacoli e laboratori – afferma Rosario Perricone, – ma anche attraverso le pubblicazioni rivolte ai più piccoli. Il libro di Alessia Franco si inserisce tra queste iniziative e siamo certi che da questa narrazione nasceranno mille altri spunti”.

La copertina del libro

“La luna come luogo ancora misterioso, in cui si accumulano i sentimenti dimenticati dagli uomini per trascuratezza, è sempre stato un tema affascinante per me. Fin da quando, giovanissima – commenta Alessia Franco, l’autrice – lessi per la prima volta la storia di Astolfo che parte per recuperare il senno di Orlando. E da lì, da un viaggio, che stavolta inizia proprio dal Museo delle Marionette, è nata questa storia. Anche io, sulla luna, ho avuto modo di cercare, di trovare, di riflettere. E di divertirmi, perché no?”

“Le illustrazioni di Carota sulla luna, così come l’intero progetto, è nato in modo sorprendentemente naturale. Con Alessia Franco – conclude Gabriele Genova, illustratore – abbiamo scoperto non soltanto di avere molte passioni comuni, ma addirittura due immaginari che si sposano perfettamente. Tradurre in immagini la sua scrittura è stata un’operazione davvero felice e di grande condivisione”.

Mostra fotografica “en plein air” tra le strade di Catania

Ventidue scatti di dodici fotografi disseminati davanti a chiese e palazzi storici della città, per un progetto espositivo itinerante

di Redazione

Un progetto espositivo itinerante en plein air attraverso cui sarà possibile intessere un nuovo dialogo tra architettura e fotografia contemporanea, tra le strade di Catania. È la mostra “L’arte esce in strada”, a cura di Massimo Siragusa, organizzata da Plenum Fotografia Contemporanea e Comune di Catania, che sarà visibile fino al 21 gennaio.

Cristina Vatielli, dalla serie Le Donne di Picasso

Dodici fotografi accompagnano con le loro immagini i passanti in un viaggio alla riscoperta di alcuni tra i luoghi più suggestivi di Catania. I cittadini, infatti, avranno modo di vedere dal vivo gli scatti dei fotografi e ricondividerli sui social usando l’hashtag #larteesceinstrada e taggando @plenumgallerycatania @citymapsicilia @comunedicatania. Sarà, inoltre, possibile grazie al supporto di CityMap Sicilia avere un’anteprima del percorso e informazioni relative a questa iniziativa, cliccando sul Qr Code presente sotto ogni fotografia.

Silvia Camporesi, dalla serie Atlas Italiae

Sono in tutto ventidue fotografie – installate sulle “palette” collocate davanti ai palazzi storici con cui entrano in relazione – che ritraggono ambienti cittadini e paesaggi naturali sparsi per il mondo offrendo nuovi spunti per guardare i siti cittadini, quali: Palazzo Tezzano; Anfiteatro Romano; chiesa di San Michele ai Minoriti; Quattro Canti; Circolo Unione; basilica di Santa Maria dell’Elemosina; Palazzo dell’Università; Palazzo San Giuliano; Terme Achilliane; Palazzo dei Chierici; Fontana dell’Amenano; piazza Duomo; Municipio; chiesa di San Francesco all’Immacolata; Palazzo Gravina; via Crociferi; arco, chiesa e monastero di San Benedetto; chiesa di San Giuliano ed ex badia di San Giuliano.

Paolo Verzone, dalla serie Cadets

Questi i dodici fotografi che hanno partecipato al progetto: Angelo Turetta, Annette Schreyer, Camilla Borghese, Cristina Vatielli, Davide Monteleone, Lorenzo Castore, Lorenzo Cicconi Massi, Luca Campigotto, Paolo Verzone, Silvia Camporesi, Stefano De Luigi e Tommaso Bonaventura. “L’arte esce in strada è una mostra fotografica che si snoda lungo due itinerari centrali e significativi della città di Catania, ovvero, l’itinerario del barocco e quello storico culturale. In un momento particolare a livello globale e comunitario – spiega Massimo Siragusa, direttore artistico di Plenum Fotografia Contemporanea – in cui è divenuto impossibile godere delle bellezze custodite all’interno dei monumenti, dei musei e delle gallerie d’arte, abbiamo immaginato e curato un percorso fruibile da tutti, nel rispetto delle attuali norme vigenti a favore della salute pubblica collettiva”.

(La prima foto grande in alto è di Camilla Borghese, Salone di Palazzo Biscari)

Le Vie dei Tesori News

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