Un contest per promuovere le eccellenze siciliane

Si chiama “La tua azienda, il tuo territorio” ed è dedicato alla promozione dell’Isola attraverso le sue produzioni agroalimentari di qualità

di Redazione

Valorizzare il rapporto delle aziende siciliane con il loro territorio. Questo l’obiettivo del contest “La tua azienda, il tuo territorio”, che sarà presentato giovedì 25 febbraio nell’ambito dell’incontro online “Food4Excellence: valorizzare il territorio”, organizzato da UniCredit in collaborazione con la società Feedback  e dedicato al tema della promozione della Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari.

Contest “La tua azienda, il tuo territorio”

All’appuntamento interverranno Salvatore Malandrino, regional Manager Sicilia di UniCredit, e Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. A seguire si svolgerà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Alessio Planeta, owner Planeta Vini; Pino Cuttaia, presidente “Le soste di Ulisse”, e Marcello Canzio Orlando, ceo Feedback srl. La tavola rotonda sarà moderata da Vittorio La Placa, responsabile Retail Business Sicilia di UniCredit.

Il contest “La tua azienda, il tuo territorio” è rivolto alle aziende siciliane che dovranno caricare, sulla piattaforma www.food4excellence.it, la foto che più rappresenta il legame tra la loro realtà imprenditoriale e il territorio dove operano. La partecipazione al contest è gratuita. “UniCredit – sottolinea Salvatore Malandrino –  è fortemente impegnata nel fornire supporto alle imprese siciliane nelle sfide della crescita e della competitività offrendo loro strumenti e supporti per affermarsi.

Le imprese siciliane dell’ agroalimentare sono un target strategico di questa mission e siamo convinti che, per realizzare un salto di qualità, sia necessario sviluppare e potenziare i canali di vendita digitale. La pandemia ha accelerato un processo già in atto e ha reso il ricorso all’e-commerce cruciale per sostenere le vendite. Organizzare un canale di vendita e-commerce non è tuttavia così semplice per le imprese. Questo il motivo per cui, grazie alla collaborazione tra UniCredit e Google, è nato UniCredit Easy Commerce, il negozio online pensato per le piccole, micro e medie imprese commerciali italiane che consente di avere, in modo rapido, semplice e personalizzato, un sito E-Commerce ‘plug and play’ per aumentare la visibilità dell’impresa e vendere direttamente online i propri prodotti a clienti in tutta Italia e in Europa”. Il progetto Food4Excellence ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale, www.food4excellence. it, rivolta alle aziende dell’agrifood siciliano che, attraverso la presentazione di prodotti di qualità, vogliono farsi conoscere, creare nuove occasioni di business, promuoversi e fare rete.

Dalla sua messa on line, avvenuta ad agosto 2020, la piattaforma ha raccolto un interesse crescente da parte dei visitatori, ma soprattutto da parte delle aziende che hanno riconosciuto in essa uno strumento per lo sviluppo del proprio business. Ad oggi sono iscritte alla piattaforma 230 aziende dell’agrifood siciliano facenti parte di dieci categorie: bibite, liquori, birre; caffè; caseifici; conserve e prodotti finiti; ortofrutta; pastifici, lavorazioni grani; prodotti ittici; salumi e carni; ristoranti e agriturismi; vini. L’apertura alle ultime due categorie è avvenuta da qualche settimana per ampliare il percorso sull’eccellenza eno-gastronomica del territorio regionale.

Il sito food4excellence, ideato e sviluppato dall’agenzia Feedback, ha già registrato 68.000 utenti unici, sono state visualizzate oltre 190.000 pagine e il traffico è stato per il 90 per cento da “mobile”. Per i due contest “Presenta la tua azienda” e “Il tuo Prodotto Ambassador”, svolti nel 2020, sono state espresse oltre 236.000 preferenze.

Alla scoperta dei segreti di Marte, la missione spaziale accessibile a tutti

Una serata speciale in diretta streaming in occasione dell’arrivo del rover Perseverance sul Pianeta rosso, nell’ambito della missione Nasa Mars 2020

di Ruggero Altavilla

Astronomia, letteratura, arte e inclusione. Una serata speciale in occasione dell’arrivo su Marte del rover Perseverance, nell’ambito della missione Nasa Mars 2020 e, allo stesso tempo, per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. “Vita Nova su Marte” è il primo evento online della speciale iniziativa “Mars Nights” organizzato dall’Unione Astrofili Italiani, in collaborazione con il laboratorio Language and Communication Across Modalities (LaCam) dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Centro Nazionale delle Ricerche.

La locandina dell’evento

La diretta – questa sera a partire dalle 20,45 sul canale YouTube dell’Unione Astrofili Italiani (questo il link), e sulla fanpage di Facebook dell’Uai – vuole essere un primo esperimento di commento in tempo reale di un importante evento di esplorazione spaziale, realmente accessibile a tutti. Gli esperti dell’Uai seguiranno, tradurranno e commenteranno la diretta della Nasa relativa all’atteso sbarco del rover Perseverance su Marte. Gli aspetti puramente astronomici, saranno arricchiti da altri momenti di approfondimento scientifico e interventi musicali e letterari.

Marte

Un lavoro corale e pienamente accessibile con traduzione in lingua dei segni, sottotitolazione simultanea e audiodescrizione delle immagini. “Si è creato un bel gruppo di lavoro – spiega Olga Capirci, coordinatrice del LaCam – abbiamo cercato di rendere accessibile l’evento per tutti, sia per le persone sorde, ma anche per i ciechi e per chi soffre di disturbi cognitivi e dell’apprendimento. Ci sarà una interprete in lingua dei segni per tutta la diretta, sottotitoli e descrizioni dei contenuti video e audiodescrizioni anche per i ciechi”.

Il cratere Victoria su Marte

Ospiti dell’evento, patrocinato dall’Ente Nazionale Sordi, dall’Irifor e dal Comitato Dante 2021, Giuseppe Piccioni, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Inaf-Iaps e Francesca Zambon, ricercatrice dello stesso istituto. L’interprete nella lingua dei segni sarà Paola Bonifazi dell’Anios, mentre alla realizzazione della serata hanno collaborato anche Alessio Di Renzo, dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr e Luciano Garramone, ingegnere dell’Agenzia spaziale italiana.

Particolare attenzione verrà prestata all’atmosfera marziana e a come i suoni vengano modificati in questo particolare ambiente. Grazie a un software chiamato SoundMorphe, sviluppato dal professor Timothy Leighton della Southampton University, si potrà ascoltare come la voce umana si trasformi trovandosi su Marte. “Abbiamo tradotto in lingua dei segni tre terzine di Dante, rispettivamente le ultime dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso – prosegue Olga Capirci – date le condizioni atmosferiche particolari su Marte le voce umana risulterebbe priva dei toni alti. Questo aspetto sarà reso sia nella voce, grazie all’interpretazione di un attore, sia nella lingua dei segni”.

“Pierino e il lupo” con la Sinfonica: musica, teatro e pitture animate

La fiaba musicale di Prokof’ev in diretta streaming con la voce narrante di Gabriele Lavia e i dipinti di Alessandro Bazan

di Redazione

Musica, teatro e pittura si fondono in una nuova versione originale di “Pierino e il lupo”, la fiaba sinfonica di Sergej Prokof’ev, che andrà in scena in streaming dal Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì 12 gennaio alle 21.

Gabriele Lavia

Secondo concerto di febbraio della rassegna “Musica per voi”, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, questa edizione vedrà sul podio il giovane direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, che debutterà accanto a Gabriele Lavia, voce narrante della composizione, con un nuovo testo del musicologo Alfonso Alberti. Ad accompagnare musica, voce e recitazione le pitture in movimento dell’artista palermitano Alessandro Bazan con le animazioni realizzate da Fabiola Nicoletti.

L’Orchestra Sinfonica Siciliana

In apertura di serata, verrà eseguita la suite di Ottorino Respighi “Gli Uccelli”. Il concerto si potrà seguire su Sinfonica Tv, la web tv dell’Orchestra Sinfonica Siciliana (questo il link) e sul canale Youtube della Fondazione (questo il link). Dopo la diretta l’evento resterà disponibile sulla piattaforma web della Foss.

Il Politeama Garibaldi

Scritta nel 1936 dopo il ritorno nell’Unione Sovietica del compositore, “Pierino e il lupo”, è una favola sinfonica scritta per l’infanzia, su testo dello stesso Prokof’ev, che prevede la voce di un narratore, insieme alle musiche dell’orchestra. La storia richiama i racconti tradizionali russi dove gli animali agiscono in modo simile agli esseri umani e la si può anche considerare come un Cappuccetto Rosso rivisitato, con un finale senza crudeltà, dove tutto si conclude bene. I ritratti musicali si basano ognuno su un leitmotiv, brevi melodie che sottolineano i movimenti di ogni personaggio; ognuno ha come riferimento uno strumento musicale di volta in volta diverso.

(In alto un dipinto di Alessandro Bazan)

“Il crepuscolo dei sogni” inaugura il 2021 del Teatro Massimo

L’opera del visionario regista tedesco Johannes Erath, diretta da Omer Meir Wellber, è la prima produzione della nuova stagione trasmessa in diretta streaming

di Redazione

Sarà inaugurata martedì 26 gennaio alle 20, in diretta streaming, la stagione 2021 del Teatro Massimo con “Il crepuscolo dei sogni”, l’opera site specific del visionario regista tedesco Johannes Erath, al suo debutto in Italia, che firma anche la drammaturgia e l’allestimento scenico. Sul podio, il direttore musicale Omer Meir Wellber.

Johannes Erath

Come in un grande set cinematografico, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche e il Corpo diballo del Teatro Massimo, con il soprano Carmen Giannattasio, il baritono Markus Werba e il basso Alexandros Stavrakakis, si muovono in uno spazio scenico dilatato che oltre alla platea e al palcoscenico comprende anche i palchi e la galleria del teatro. Uno spazio completamente trasformato dalla scenografia, illuminato da una luce lunare che avvolge e trasfigura ogni forma.  Erath e Wellber compongono così un “viaggio d’inverno” musicale, attraverso brani di opere diverse, da Rossini a Verdi, da Monteverdi ai Lieder di Schubert e di Richard Strauss, con una presenza ricorrente della “Traviata”, la cui protagonista è afflitta da una malattia polmonare che ci ricorda le sofferenze dell’uomo di oggi.

Carmen Giannattasio

“Il tempo sospeso che stiamo vivendo ci impedisce di celebrare nella maniera consueta il rito dell’inaugurazione della nuova Stagione – dichiara il sovrintendente Francesco Giambrone – .In attesa di ritrovarci a teatro e riprogrammare l’Evgenij Onegin già annunciato, iniziamo il nuovo anno con una produzione che ci fa riflettere inevitabilmente sul presente e sulle conseguenze dell’isolamento e delle distanze, affidata alla creatività del regista Johannes Erath e del direttore musicale Omer Meir Wellber, che coinvolge tutte le compagini artistiche del Teatro, l’Orchestra, il Coro, il Coro di voci bianche il Corpo di ballo. Raccogliamo la sfida che le circostanze ci impongono e continuiamo a confrontarci con nuovi linguaggi da condividere con il pubblico che ci segue da casa in attesa di ritrovarci presto”.

Omer Meir Wellber

Il programma musicale traccia un percorso onirico tra luce e ombra, dall’alba di Richard Strauss e Haydn al “Viaggio d’inverno” di Schubert, dalle ombre della “Calunnia” del Barbiere rossiniano e dell’ascesa al potere di Boris Godunov fino alle luci su cui si conclude lo spettacolo. Contribuiscono a disegnare l’ambientazione dell’opera i video, le immagini e i filmati di Bibi Abel, proiettati sulle superfici del teatro. La coreografia del Dies Irae verdiano è di Davide Bombana, direttore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, mentre i movimenti coreografici sono di Ugo Ranieri. Assistente alla regia Lorenzo Nencini. Maestro del Coro Ciro Visco, Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo.

L’Opera sarà ripresa in diretta e trasmessa in streaming sulla WebTv del Massimo, a cura della squadra tecnica del teatro, coordinata da Gery Palazzotto, con la regia televisiva di Antonio Di Giovanni. Per assistere, basta collegarsi al sito www.teatromassimo.it.

“Carota sulla luna”, il nuovo libro di Alessia Franco al Museo Pasqualino

Una bambina segue le orme di Astolfo, in soccorso delle marionette. La presentazione del libro, illustrato da Gabriele Genova, in streaming, giovedì 21 gennaio alle 18.30

di Redazione

Non sarà Astolfo, questa volta, ad andare sulla luna a recuperare il senno di Orlando. Toccherà a Carota, intraprendente bimba dai capelli rosso fuoco, approdare letteralmente in un altro mondo, e questa volta proprio in aiuto di Astolfo. Per recuperare che cosa? Si chiama “Carota sulla luna” ed è pubblicato dalle edizioni Museo Pasqualino il nuovo libro di Alessia Franco, giornalista e scrittrice che negli ultimi anni si è occupata molto di letteratura per l’infanzia, illustrato da Gabriele Genova. Un viaggio, si sa, è sempre un punto di partenza che determina riflessioni, incontri, cambiamenti. E così sarà anche per Carota, che conoscerà creature magiche etutto quello che le persone disattente lasciano sulla luna, e che comprenderà il valore del tempo, che scorre diversamente per i bimbi e i sognatori.

Alessia Franco

Carota sulla luna verrà presentato giovedì 21 gennaio alle 18.30 in streaming sulla pagina Facebook del Museo delle Marionette. Interverranno Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino, e Salvatore Ferlita, critico letterario. Modererà Dario Piombino-Mascali, antropologo. Saranno presenti l’autrice, Alessia Franco, e l’illustratore, Gabriele Genova. “In ogni sua attività, il nostro museo ha riservato da sempre molta attenzione al mondo dell’infanzia. Lo facciamo attraverso spettacoli e laboratori – afferma Rosario Perricone, – ma anche attraverso le pubblicazioni rivolte ai più piccoli. Il libro di Alessia Franco si inserisce tra queste iniziative e siamo certi che da questa narrazione nasceranno mille altri spunti”.

La copertina del libro

“La luna come luogo ancora misterioso, in cui si accumulano i sentimenti dimenticati dagli uomini per trascuratezza, è sempre stato un tema affascinante per me. Fin da quando, giovanissima – commenta Alessia Franco, l’autrice – lessi per la prima volta la storia di Astolfo che parte per recuperare il senno di Orlando. E da lì, da un viaggio, che stavolta inizia proprio dal Museo delle Marionette, è nata questa storia. Anche io, sulla luna, ho avuto modo di cercare, di trovare, di riflettere. E di divertirmi, perché no?”

“Le illustrazioni di Carota sulla luna, così come l’intero progetto, è nato in modo sorprendentemente naturale. Con Alessia Franco – conclude Gabriele Genova, illustratore – abbiamo scoperto non soltanto di avere molte passioni comuni, ma addirittura due immaginari che si sposano perfettamente. Tradurre in immagini la sua scrittura è stata un’operazione davvero felice e di grande condivisione”.

Mostra fotografica “en plein air” tra le strade di Catania

Ventidue scatti di dodici fotografi disseminati davanti a chiese e palazzi storici della città, per un progetto espositivo itinerante

di Redazione

Un progetto espositivo itinerante en plein air attraverso cui sarà possibile intessere un nuovo dialogo tra architettura e fotografia contemporanea, tra le strade di Catania. È la mostra “L’arte esce in strada”, a cura di Massimo Siragusa, organizzata da Plenum Fotografia Contemporanea e Comune di Catania, che sarà visibile fino al 21 gennaio.

Cristina Vatielli, dalla serie Le Donne di Picasso

Dodici fotografi accompagnano con le loro immagini i passanti in un viaggio alla riscoperta di alcuni tra i luoghi più suggestivi di Catania. I cittadini, infatti, avranno modo di vedere dal vivo gli scatti dei fotografi e ricondividerli sui social usando l’hashtag #larteesceinstrada e taggando @plenumgallerycatania @citymapsicilia @comunedicatania. Sarà, inoltre, possibile grazie al supporto di CityMap Sicilia avere un’anteprima del percorso e informazioni relative a questa iniziativa, cliccando sul Qr Code presente sotto ogni fotografia.

Silvia Camporesi, dalla serie Atlas Italiae

Sono in tutto ventidue fotografie – installate sulle “palette” collocate davanti ai palazzi storici con cui entrano in relazione – che ritraggono ambienti cittadini e paesaggi naturali sparsi per il mondo offrendo nuovi spunti per guardare i siti cittadini, quali: Palazzo Tezzano; Anfiteatro Romano; chiesa di San Michele ai Minoriti; Quattro Canti; Circolo Unione; basilica di Santa Maria dell’Elemosina; Palazzo dell’Università; Palazzo San Giuliano; Terme Achilliane; Palazzo dei Chierici; Fontana dell’Amenano; piazza Duomo; Municipio; chiesa di San Francesco all’Immacolata; Palazzo Gravina; via Crociferi; arco, chiesa e monastero di San Benedetto; chiesa di San Giuliano ed ex badia di San Giuliano.

Paolo Verzone, dalla serie Cadets

Questi i dodici fotografi che hanno partecipato al progetto: Angelo Turetta, Annette Schreyer, Camilla Borghese, Cristina Vatielli, Davide Monteleone, Lorenzo Castore, Lorenzo Cicconi Massi, Luca Campigotto, Paolo Verzone, Silvia Camporesi, Stefano De Luigi e Tommaso Bonaventura. “L’arte esce in strada è una mostra fotografica che si snoda lungo due itinerari centrali e significativi della città di Catania, ovvero, l’itinerario del barocco e quello storico culturale. In un momento particolare a livello globale e comunitario – spiega Massimo Siragusa, direttore artistico di Plenum Fotografia Contemporanea – in cui è divenuto impossibile godere delle bellezze custodite all’interno dei monumenti, dei musei e delle gallerie d’arte, abbiamo immaginato e curato un percorso fruibile da tutti, nel rispetto delle attuali norme vigenti a favore della salute pubblica collettiva”.

(La prima foto grande in alto è di Camilla Borghese, Salone di Palazzo Biscari)

Un tour virtuale nell’arte di Ziganoi al Museo Riso

Inaugurata una mostra online con 85 opere dell’artista agrigentino, esposte in uno speciale allestimento digitale

di Redazione

Una mostra da visitare interamente online, accolta virtualmente al Museo Riso di Palermo. È “L’umano gioco” di Ziganoi, pseudonimo dell’artista Ignazio Cammalleri, mostra originariamente programmata per il 18 dicembre e inaugurata ieri in una speciale edizione digitale, a causa delle restrizioni per fronteggiare la pandemia. L’allestimento online curato da Enzo Venezia, consente di muoversi attraverso tre sale in cui sono esposte 85 opere dell’artista agrigentino, realizzate in due anni.

Una delle opere in mostra

La mostra e il catalogo sono a cura di Aldo Gerbino che firma anche i contributi testuali del sito web, riportando una citazione del futurista siciliano Guglielmo Jannelli, uno dei “paroliberisti” marinettiani, e che vede “nel furor creativo dell’artista agrigentino il cromodinamismo dell’astrazione gestaltica”. In esposizione opere di varie dimensioni dipinte su supporti che vanno dalla tradizionale tela alla juta, dalla carta alla tavola, senza titoli ma identificabili con una cifra. “Ho scelto dei codici anziché delle parole per intitolarle perché i numeri sono come il gioco della roulette, il caso, l’umano gioco”, afferma l’artista.

Un’opera di Ziganoi in mostra

“In un mondo che si sgretola il lavoro di Ziganoi – si legge in una nota – è dettato da un’innovativa e dinamica tecnica gestuale, e cela un messaggio di concordia tra l’Oriente e l’Occidente, il Sud e il Nord. Un dualismo nell’unità come quello di due tele legate da un tratto inconsueto, rapido e sintetico. Il colore è il protagonista assoluto delle sue pitture, le pervade una trama di rimandi a un mondo interiore, un’arte astratta che affida alle diverse cromie deflagranti la narrazione e la trasmissione di sensi e significati”.

“La struttura segnica di Ziganoi crea – secondo Aldo Gerbino – “un personale linguaggio posto al servizio d’una ricorrente immagine poetica”, dove articolati intrecci di personaggi raffigurati come corpi geometrici si affollano come simbolismi della psiche e s’inseguono senza mai incontrarsi nella parte cinica dell’umano gioco. Partner dell’evento è Intesa Sanpaolo che da molti anni sostiene e organizza attività culturali nel campo dell’arte, della musica e dell’innovazione.

Per visitare la mostra cliccare qui.

Una Madonna di luce illumina la Cala di Palermo

La nuova installazione luminosa di Domenico Pellegrino sulla chiesa di Santa Maria della Catena sarà visibile fino al 10 gennaio

di Redazione

Il volto luminoso della Madonna con accanto il Bambino illumina la Cala durante le feste natalizie. È la nuova installazione di Domenico Pellegrino, artista siciliano che crea opere di luce, in questi giorni accesa sulla parete laterale della chiesa di Santa Maria della Catena, in collaborazione con l’associazione Amici dei Musei Siciliani. Una luminaria che si affaccia sulla Cala di Palermo e visibile fino al prossimo 10 gennaio.

“Ave Maria” di Domenico Pellegrino

È una grande icona contemporanea, alta 12 metri e larga 8, realizzata in legno e disegnata con la tecnica della luminaria. L’opera, dal titolo “Ave Maria”, rappresenta il volto della Madonna col Bambino, che irradia raggi gialli e blu, circondata dalle classiche luminarie siciliane. “Questa icona non è solo un simbolo religioso, ma anche un messaggio di amore e di bellezza – commenta Pellegrino – . Oggi che non possiamo goderci le opere nei musei, gli spettacoli teatrali, i concerti, ho esposto questa mia opera all’aperto e ideato uno spettacolo per accogliervi ed ospitarvi in luoghi unici della mia città di Palermo, accompagnati dalla performance di artisti eccezionali”.

Monia Arizzi al Museo archeologico Salinas

Il riferimento è allo spettacolo in streaming “Ave Maria, suoni e luci”, un progetto d’arte contemporanea ideato da Pellegrino, prodotto dall’associazione culturale Exagonos, e inserito nella rassegna del Comune di Palermo “Accendiamo una luce”. La prima puntata andata in onda ieri sui social è stata condotta da Monia Arizzi, dal museo archeologico Salinas di Palermo, con le performance di Sergio Beercock dal Teatro Biondo, Alessandra Salerno dalla dimora Storica Villa Bordonaro ai Colli e special guests Piero Salvatori e Saturnino da Milano.

Lo spettacolo, che sarà trasmesso sui canali social in altre tre puntate – 1 gennaio, 6 gennaio e 10 gennaio, alle 18 – racconta questo Natale di speranza, attraverso la musica e la poesia, in luoghi simbolo della cultura.

Questi i link per vedere le altre puntate:

https://bit.ly/2K357AL

https://www.facebook.it/avemariasuonieluci

https://www.facebook.it/domenicopellegrinoartista

https://www.instagram.com/avemariasuonieluci

https://www.instagram.com/domenicopellegrinoartista

Natività contemporanea in streaming dalla cava di Custonaci

Una diretta di tre giorni per celebrare il Natale, raccontato attraverso il linguaggio dell’arte e delle nuove tecnologie

di Redazione

Una diretta streaming di tre giorni dalla cava di marmo di Custonaci per celebrare il Natale.  È l’opera-evento “Ora Luce” di Marco Papa e Andrea Acquilanti, un presepe contemporaneo ispirato ai valori dell’iconografia cristiana immersi nel nostro tempo, raccontati attraverso il linguaggio dell’arte, che usa media classici, come scultura e disegno, e i più innovativi, come video e ultime tecnologie. In piazza Vittorio Emanuele, a Trapani, poi, un blocco di marmo perlato di Sicilia sarà esposto fino al 6 gennaio e su uno schermo sarà mostrata la diretta streaming. L’opera rientra tra le iniziative del progetto “Trapani – Capitale italiana della cultura 2022”. 

Marco Papa

Il racconto – si legge in una nota – parte da un’esplosione e procede a ritroso verso la ricomposizione di un ordine che alla mezzanotte del 24 dicembre si concretizza nell’apparizione del bambino Gesù, opera in ceramica bianca realizzata da Marco Papa, adagiata su una culla di spine, un nido che rappresenta la corona della sua passione, perché – come dice la teologia orientale – sono la stessa Pasqua, quella dell’incarnazione e quella della Risurrezione.

Un’opera di Andrea Aquilanti

Il contesto è completamente trasformato: non siamo più in una grotta ma in un angolo di una cava di marmo fredda e dura, senza una famiglia accanto al bambino, ma quattro telecamere, un drone e una serie di luci che lo illuminano, lo guardano, testimoni di un evento che cambiò la storia dell’umanità. Mentre tutto accade, sui muri della cava scorre il video di Andrea Aquilanti che alla durezza del marmo contrappone la leggerezza immateriale di immagini che ritraggono in dissolvenze continue il cielo, la pioggia, il volo degli uccelli che assistono dall’alto all’evento originario, integrando le ombre delle attrezzature tecnologiche nell’opera.

La grotta Mangiapane a Custonaci

L’Opera è promossa dall’associazione L’Uomo sulla Terra, fondata a Erice da Marco Papa, il Museo diocesano di arte contemporanea “San Rocco”, con il patrocinio della Cei, Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Trapani e dei Comuni di Trapani e di Custonaci. “Abbiamo deciso di affrontare il tema del Natale e i valori umani su cui sono fondate le nostre vite in questo difficile momento storico, in cui il destino dell’umanità appare soggiogato e incerto – scrivono gli artisti Marco Papa e Andrea Aquilanti – . Abbiamo scelto di ambientare la nascita di Gesù in una cava perché è con la pietra che l’uomo si è confrontato nella sua storia sin dall’inizio. Con la pietra e con il lavoro abbiamo costruito tutto e posto le basi per la nostra evoluzione. Nella scena è scomparsa la famiglia, oggi profondamente in crisi. Il bambino è solo, circondato dalla tecnologia che è al centro della vita sociale contemporanea. Il messaggio è carico di speranza, invita ad avere fiducia nel futuro anche quando il viaggio di rinascita passa attraverso la pesantezza delle nostre macerie”.

“Dopo l’evento ‘Il Risorto Che Unisce’, avvenuto a Pasqua – dichiara Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani – abbiamo deciso di sostenere il progetto artistico di Marco Papa e Andrea Aquilani. Con la candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 vogliamo alimentare un processo collettivo, aggregante e condiviso, lavorando con tutti coloro che potranno e vorranno contribuire a realizzare un progetto forte ed efficace”.

La video-performance della durata di tre giorni sarà visibile sul canale Youtube “Ora Luce” in live streaming dalle 16 del 24 al 26 dicembre (www.youtube.com/watch?v=Th1a8zAvCrs). Il video “Ora Luce” è diretto da Enzo Coluccio e realizzato da Ardaco production (https://www.ardaco.it/).

Le finestre di Villa Zito s’illuminano d’arte

Le opere dei grandi pittori siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni da ammirare a distanza durante le feste di Natale

di Redazione

Le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni che scorrono sulle finestre di Villa Zito, a Palermo. Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che fino al prossimo 4 gennaio diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione.

Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia

Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale: un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo.

Opere della collezione di Villa Zito

La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di Gstudio Adv.

Raffaele Bonsignore

“Abbiamo voluto condividere con la città di Palermo e con le persone che qui sono di passaggio almeno un po’ della bellezza custodita nelle sale espositive di Villa Zito che, come tutti gli spazi culturali del mondo, è negato alla fruizione del pubblico a causa dell’episodio pandemico – commenta Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione – . Abbiamo voluto aprire una finestra reale e metaforica sulla cultura in un momento di particolare difficoltà, di distanza, di solitudine che mai dovrebbe caratterizzare le feste di Natale. Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi, Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico”.

Le Vie dei Tesori News

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