Fuoriprogramma per Le Vie dei Tesori: Anima Mundi, il videomapping immersivo all’Orto Botanico

Tre lunghi weekend da giovedì 7 a domenica 24 ottobre per l’evento che ha segnato la stagione estiva: una videoproiezione tra le piante secolari nel segno della sostenibilità

di Redazione

Quest’estate ha messo insieme 35mila spettatori affascinati dalle visioni immersive, dalle videoproiezioni che creavano un sogno impalpabile tra le piante secolari all’Orto Botanico di Palermo: è stato il vero evento della stagione estiva, grandi e piccoli hanno seguito il percorso che raccontava la stretta relazione che può esserci tra ambiente e uomo quando avviano un colloquio particolare e reciproco. Il tutto tra animazioni, scenografie, ologrammi e proiezioni con illuminazioni artistiche nel parco immerso nella notte, ma popolato dalle creature di luce protagoniste del racconto, minacciate dalle conseguenze del global warming e del cambiamento climatico.

Un momento del videomapping

“Anima Mundi”, il videomapping nato dalla creatività di Odd Agency, e costruito in collaborazione con il Simua (i Servizi Museali d’Ateneo) e Coopculture, si sarebbe dovuto fermare domenica scorsa: e invece no, entra nella programmazione del festival Le Vie dei Tesori che lo accoglie per tre lunghi weekend (da giovedì a domenica) già dal prossimo 7 ottobre e fino al 24. E per l’occasione è stato anche pensato un biglietto speciale di 10 euro, da acquistare qui.

Anima Mundi all’Orto Botanico

“Per noi di Odd Agency, Le Vie dei Tesori sono sempre state un punto di riferimento, dei veri pionieri che hanno portato la valorizzazione del nostro patrimonio culturale ad un livello altissimo – dice Luca Pintacuda di Odd Agency, unica azienda italiana candidata ai VideoMapping Award che si stanno svolgendo a Lille, in Francia -. È quindi un grande orgoglio, oggi collaborare insieme per la città. E questo nuovo programma ci permette anche di rispondere alle tantissime richieste che ci sono giunte, e continuano ad arrivare, da chi non ha potuto assistere a AnimaMundi: siamo contenti di poterlo offrire ancora alla città e ai turisti”.

L’Aquarium dell’Orto botanico

L’Orto Botanico fa già parte delle esperienze proposte dalle Vie dei Tesori: sabato 16, 23 e 30 ottobre, dalle 20,30 alle 21,30 si potrà partecipare ad una visita guidata alla scoperta dei dieci ettari di verde nel cuore antico della città. E la visita in notturna sarà un’esperienza difficile da dimenticare. Al termine, verrà offerto un calice di vino (qui per prenotare).

Per informazioni su Festival visitare il sito www.leviedeitesori.com o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

“Il respiro della Terra”, in mostra le foto di Salvo Gravano

Inaugurato un nuovo appuntamento della rassegna “Gira, foto e firria”, curata da Salvo Gravano, nell’atrio di Casa San Francesco

di Redazione

Torna la fotografia nel cortile di Casa San Francesco, nel cuore di Palermo. Inaugurato questo pomeriggio un nuovo appuntamento della rassegna “Gira, foto e firria”, curata da Salvo Gravano, nel giardino del bistrot Al Fresco, in vicolo Brugnò, nel quartiere Ballarò. È lo stesso Gravano a esporre le proprie immagini nella mostra dal titolo “Il respiro della Terra”, nell’ambito della tappa palermitana del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ, che in questa edizione 2021 ha come tema proprio “Diritto di respirare”. Domani, sabato 18 settembre alle 18 è previsto un incontro con l’autore all’interno del giardino.

Salvo Gravano durante l’inaugurazione

Il fotografo fa partire il suo racconto per immagini da un’affermazione del filosofo Schopenhauer: “Ogni respiro respinge la morte che preme in continuazione per fare il suo ingresso, e così ogni secondo combattiamo con la morte”. Riflettendo sull’importanza del respiro (prerogativa non solo di uomini e animali, ma anche delle piante), Gravano ha allargato ancora di più lo sguardo, pensando al respiro non di un singolo vivente, ma a quello della casa comune: la Terra. Essa ne è privata troppo spesso e sempre per causa, diretta o indiretta, dell’uomo che sembra non capire quanto il suo comportamento sia nocivo soprattutto per se stesso.

La mostra vuole quindi testimoniare il rapporto fin troppo sbagliato tra l’uomo e il pianeta, invitarci ad allargare e cambiare il nostro punto di vista (obiettivo non nuovo nelle mostre del fotografo palermitano) non solo su questo tema, ma più in generale nella vita, e infine dirci che non dobbiamo smettere di lottare per risolvere questa situazione perché, come dice Cicerone in una delle sue “Lettere ad Attico”, “Dum spiro, spero” ossia “Finchè respiro, spero”.

L’esposizione sarà visitabile durante gli orari di apertura del bistrot (mercoledì e giovedì dalle 16 a mezzanotte, da venerdì a domenica dalle 11 a mezzanotte).

Palazzolo Acreide festeggia i 50 anni del museo Antonino Uccello

Un ciclo di incontri per valorizzare il sito culturale dedicato al patrimonio della Sicilia contadina e rurale

di Redazione

Il 26 settembre del 1971 Antonino Uccello, l’antropologo e poeta ermetico e neorealista siciliano inaugurava la Casa-Museo di Palazzolo Acreide per preservare il patrimonio culturale della Sicilia contadina e rurale messo in crisi dall’intenso flusso migratorio verso le regioni del Nord che minacciava di disperdere un importante patrimonio di tradizioni, usi e costumi. In occasione dei 50 anni del museo, dal 26 al 28 agosto, in programma un ciclo di incontri per migliorare l’offerta culturale e turistica del territorio.

Palazzolo Acreide (foto Davide Mauro)

“Acquisito dalla Regione Siciliana nel 1983, il museo è un preziosissimo contenitore della storia della nostra Isola sotto il profilo delle tradizioni e delle testimonianze etnoantropologiche. Le iniziative programmate – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – assumono un valore importante nella capacità di interrogarsi su quale sia oggi il valore della trasmissione delle tradizioni e quali siano gli strumenti più adatti ad affrontare le sfide che ci offre la nuova tecnologia nella narrazione del passato. Un’importante occasione di riflessione che vuole coinvolgere le giovani generazioni cui rischia di sfuggire il senso di appartenenza e il valore della propria storia”.

“A 50 anni dall’istituzione del museo – dice la direttrice Rita Insolia – abbiamo voluto interrogarci sul valore della tradizione e sulle modalità di trasmissione alle nuove generazioni con una serie di iniziative che vogliono scandagliare le diverse modalità di interpretare la tutela e la fruizione dei beni culturali demo-etno-antropologici integrando la storia passata in un percorso di immaginazione e produzione di prospettive contemporanee.

Il 26 agosto alle 10, alla Casa Museo Uccello, si svolgerà l’incontro “50 anni fa: com’era, cos’è cambiato e cosa dovrebbe essere in futuro”. Perl’occasione sarà inaugurata la mostra pittorica di Giorgio Bianca “Come ti comunico i colori e le immagini”. Si tratta di una raccolta di opere che ritraggono individui, gruppi o momenti particolari che rispecchiano la “concezione del mondo e della vita” nella quale si proietta la società contemporanea. Grazie alla narrazione di queste personalissime “vedute” questo corpus può essere valutato secondo una moderna prospettiva storico-antropologica. Alle 20 sul piazzale antistante il museo, verrà effettuata la proiezione di documentari e, a seguire, un dibattito sulle potenzialità che oggi il museo dovrebbe sviluppare per una maggiore condivisione con la comunità e con le nuove generazioni.

Scorcio di Palazzolo Acreide dal castello medievale (foto Davide Mauro)

Il 27 agosto sempre alle 10, alla Casa Museo Uccello, l’incontro da titolo “Un nuovo modo di comunicare il museo. Il museo può essere comunicato attraverso nuove e affascinanti forme di racconti tramite il digitale”. Alle 18 la presentazione del libro di Elisa Bonacini “I musei e le forme dello storytelling digitale”, un libro che illustra le molteplici esperienze adottate nei musei e nel mondo culturale nel campo dello storytelling digitale per orientare la futura progettazione di soluzioni digitali narrative mìnell’ambito di una conversazione con Rosario Perricone, Gaetano Pennino e i rappresentanti delle associazioni culturali del territorio.

Il 28 agosto alle 10 si svolgerà, a cura di Rosario Acquaviva, direttore scientifico del museo, “Ti presento il museo nel territorio”, una visita guidata nelle diverse unità museali a seguito della nuova acquisizione da parte dell’assessorato regionale ai Beni Culturali delle collezioni del Museo della civiltà contadina di Buscemi. La passeggiata si concluderà a San Giacomo, per confronti e condivisioni, con una degustazione di prodotti tipici locali.

Il festival Petralia ChiAma chiude con Gianfranco Perriera e Davide Enia

Venerdì 13 agosto Roberto Burgio interpreta Tiresia, sabato 14 Davide Enia porta il suo spettacolo cult, “Maggio ’43” e Renata Zanca racconterà le “sue” Madonie

di Redazione

Un Tiresia contemporaneo che si interroga, un “cunto” che recupera brandelli di storia palermitana. Le ultime due giornate di PetraliaChiAma – il festival di resistenza di chi ha voluto mettersi in gioco per la vita del borgo, come hanno fatto Chiara Dino, Anna Pierantoni e Marta Fierro – calano il poker d’assi. Si inizia  domani, 13 agosto alle 18.30, a Palazzo Pucci con la presentazione del volume del direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, “Verdure spontanee per l’alimentazione e la salute”, da cui partirà una discussione allargata su flora e fauna delle Madonie, con professori universitari, botanici e agronomi Attilio Carapezza, Paolo Inglese, Cassandra Funsten, Manlio Speciale. Alle 21,30 nell’anfiteatro nella Pineta (riaperto dopo tanti anni di silenzio), Roberto Burgio vestirà i panni di un Tiresia contemporaneo e un po’ dandy per “Non riconosco allo specchio”, testo e regia di Gianfranco Perriera.

L’anfiteatro di Petralia Sottana

Sabato 14 agosto ultimo giorno di festival, si chiude sul filo del sorriso: al bar Duomo una nobile signora che qui è di casa come Renata Zanca Pucci di Benisichi si unirà a Nino Vetri e Marco Carapezza per raccontare, alle 18,30 in piazza Duomo, “Che nicche e nacche” i modi di ridere delle Madonie. Alle 21,30 l’ultimo appuntamento, già pressoché esaurito:  lo spettacolo cult di Davide Enia, il suo lavoro più fortunato, che il pubblico ha amato già moltissimo: “Maggio ‘43”, la guerra, i bombardamenti, le miserie e le storie, raccolte e cucite insieme da Davide Enia.

BIGLIETTI. Previsto un biglietto simbolico di 3 euro per ciascun appuntamento all’anfiteatro. Vendita online su www.liveticket.it/petraliachiamailfestival. Sul posto invece i tagliandi saranno disponibili al centro Liveticket in via Palermo 100 a Petralia, e a Castellana Sicula, oppure mezz’ora prima dello spettacolo direttamente all’anfiteatro. Ingresso con Green Pass o tampone effettuato entro le 48 ore precedenti all’evento.

A Petralia Sottana i “Minotauri” di Scarpinato all’anfiteatro

Dopo il rinvio del concerto di Angelo Daddelli & I Picciotti, a causa degli incendi che hanno colpito il territorio, il festival Petralia ChiAma riparte con un reading-concerto su testi di Dürrenmatt e Yourcenar

di Redazione

Giornate molto difficili per Petralia Sottana colpita dagli incendi: e il primo concerto di PetraliaChiAma, con protagonisti Angelo Daddelli & Picciotti, è stato giocoforza rimandato. Oggi “Minotauri”, il reading-concerto nel labirinto di Giuliano Scarpinato su testi di Friedrich Dürrenmatt e Marguerite Yourcenar e sulle note di Celeste Gugliandolo, dovrebbe regolarmente andare in scena alle 21 all’anfiteatro nella Pineta. Sempre oggi alle 19 al Teatro Grifeo, in scena un originale “Omaggio a Dante”. Una declamazione partecipata della Divina Commedia in siciliano, tradotta dal letterato Giovanni Girgenti, a cura dell’associazione Teatro della Rabba.

Petralia Sottana

Il programma del festival creato da Chiara Dino, Anna Pierantoni e Marta Fierro, continua domani 12 agosto alle 18.30 a Palazzo Pucci con l’incontro collettivo “Vivere e lavorare nel borgo”, in collaborazione con South Working. Intervengono Mario Mirabile, Flavia Amoroso, Mariele Macaluso, Leonardo Ruvituso, Angelo Merlino, presidente dell’Ente Parco Madonie, e Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori che a fine agosto inserisce Petralia Sottana tra i Borghi dei Tesori, il festival che aprirà 300 luoghi e proporrà almeno cento tra esperienze e passeggiate in 58 borghi di tutta la Sicilia.

Giacco Pojero e Nino Vetri

Domani alle 21,30 all’anfiteatro nella Pineta arrivano Giacco Pojero & Nino Vetri: ironia, note dissacratorie, leggerezza per un loro spettacolo cult, quel “Dalla scatola sono uscite due bolle” che racconta la storia di un emarginato demodé, incompreso ma non per questo meno surreale, su un testo ispirato agli scritti dello scrittore delle Avanguardie Russe, Daniil Charms.

IL RESTO DEL PROGRAMMA

Roberto Burgio

Roberto Burgio è cresciuto alla scuola di Michele Perriera, e ne ha ereditato una tranquilla fermezza di chi ha letto e recitato tanto: a Petralia Sottana venerdì 13 vestirà i panni di un Tiresia contemporaneo e un po’ dandy per “Non riconosco allo specchio”, testo e regia di Gianfranco Perriera. Il programma teatrale chiuderà sabato 14 agosto con un altro spettacolo cult, che il pubblico ama già moltissimo: “Maggio ‘43”, la guerra, i bombardamenti, le miserie e le storie, raccolte e cucite insieme da Davide Enia. Roberto Burgio è cresciuto alla scuola di Michele Perriera, e ne ha ereditato una tranquilla fermezza di chi ha letto e recitato tanto: a Petralia Sottana venerdì 13vestirà i panni di un Tiresia contemporaneo e un po’ dandy per “Non riconosco allo specchio”, testo e regia di Gianfranco Perriera. Il programma teatrale chiuderà sabato 14 agostocon un altro spettacolo cult, che il pubblico ama già moltissimo: “Maggio ‘43”, la guerra, i bombardamenti, le miserie e le storie, raccolte e cucite insieme da Davide Enia.

L’anfiteatro di Petralia Sottana

Sul fronte degli incontri e dei dibattiti, Palazzo Pucci riaprirà venerdì (13 agosto) alle 18.30 con la presentazione del volume del direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, “Verdure spontanee per l’alimentazione e la salute”, da cui partirà una discussione allargata su Flora e fauna delle Madonie, con professori universitari, botanici e agronomi Attilio Carapezza, Paolo Inglese, Cassandra Funsten, Manlio Speciale. Sabato 14 agosto si chiude sul filo del sorriso: al bar Duomo una nobile signora che qui è di casa come Renata Zanca Pucci si unirà a Nino Vetri e Marco Carapezza per raccontare (alle 18,30 in piazza Duomo) “Che nicche e nacche” i modi di ridere delle Madonie.

BIGLIETTI. Previsto un biglietto simbolico di 3 euro per ciascun appuntamento all’anfiteatro. Vendita online su www.liveticket.it/petraliachiamailfestival. Sul posto invece i tagliandi saranno disponibili al centro Liveticket in via Palermo 100 a Petralia, e a Castellana Sicula, oppure mezz’ora prima dello spettacolo direttamente all’anfiteatro. Ingresso con Green Pass o tampone effettuato entro le 48 ore precedenti all’evento.

Tutto pronto per Mediterraneo Jazz, torna Curva Minore con una rassegna itinerante

Tra Selinunte, Palermo e Favignana, una cartellone di concerti ideato dal contrabbassista Lelio Giannetto e completato dopo la sua scomparsa

di Redazione

Una rassegna musicale itinerante dove si sperimenta la congiunzione di suoni e luoghi. È Mediterraneo Jazz, un cartellone musicale organizzato da Curva Minore, ma fortemente voluto e sognato dal musicista Lelio Giannetto, che aveva ideato e scritto il programma, è stata completato dopo la sua scomparsa, per proseguire e dare continuità alle sue idee. Luoghi dei concerti che andranno in scena dal 18 agosto al 18 settembre, saranno: l’area archeologica di Selinunte, il museo d’arte contemporanea Riso di Palermo e l’ex tonnara Florio di Favignana.

Lelio Giannetto a Selinunte

“La concezione nomadica del suono così come l’ha intesa il fondatore di Curva Minore – si legge in una nota dell’associazione –  continua la straordinaria esperienza della musica come attraversamento delle soglie, superamento dei perimetri e delle gabbie, dove luoghi e tempi, mito, storia e percezioni del presente, trovano un punto d’incontro. In tal senso Mediterraneo Jazz è stato concepito come una terra promessa della sperimentazione del suono e dell’ascolto”.

Fabrizio Puglisi

La rassegna prevede workshop, laboratori, perfomance e concerti. I musicisti coinvolti, di livello internazionale, proporranno al pubblico un’esperienza di partecipazione attiva all’ascolto. Dal 18 al 21 agosto al Parco archeologico di Selinunte la performance musicale di Fabrizio Puglisi: seguirà l’Explosion quintet che in prima assoluta assembla musicisti del calibro di Cristiano Calcagnile, Sebastian Gramms, Wolter Wierbos, Carl Ludwig Hubsch e Fabrizio Puglisi. A seguire il quartetto speciale Alti e Bassi – duo+duo Sicilia/Germania, l’Iperbolic Super Band una brass band accompagnata dalle percussioni di Domenico Sabella e Cristiano Calcagnile. Da segnalare il progetto speciale sostenuto dal MiC, Bassmasse Sizilien realizzato con un’orchestra composta da 15 talentuosi contrabbassisti guidati da Sebastian Gramss.

Il 26 e 27 agosto al Museo di Arte contemporanea di Palazzo Riso performance blues del gruppo romano dei Roots Magic, a cui seguirà nuovamente il progetto speciale Bassmasse Sizilien diel Sebastian Gramss, ripensato per il museo Riso.

Roots Magic

Dal 16 al 18 settembre negli spazi della ex Tonnara Florio di Favignana è prevista la partecipazione esclusiva dell’Instant Composers Pool I.C.P., la più importante orchestra internazionale con base ad Amsterdam, la cui storia ha cambiato il volto della musica europea, spaziando tra scrittura musicale ed esperienze di improvvisazione, che realizzeranno un programma di scambio con i musicisti della Banda Aegusea Kids di Favignana, diretta da Ignazio Galluppo. La programmazione prevede, inoltre, la partecipazione di un altro gruppo musicale di base ad Amsterdam, la Zebra Street Band. Infine, la giovane cantante di Levanzo Margherita Abita, oggi alla ribalta internazionale insieme alla Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, dialogherà col virtuosissimo violinista portoghese Joao Silva.

Per informazioni telefonare al 3293152030.

Il festival Petralia ChiAma riparte con la musica di Angelo Daddelli e i suoi “Picciotti”

Martedì 10 agosto concerto folk all’anfiteatro di Petralia Sottana, preceduto da un incontro sulla Targa Florio con Francesco Terracina e a una performance del Teatro della Rabba ispirata a Ciullo d’Alcamo

di Redazione

Dopo la breve pausa che ha permesso di accogliere gli spettatori della Notte bianca del cinema, che si chiude stasera a Petralia Sottana, da domani, martedì 10 agosto, riprende nell’anfiteatro nella Pineta il festival Petralia chiAma, nato dalla voglia dall’impegno di tre amiche, Chiara Dino, Anna Pierantoni e Marta Fierro.

Enzo Ferrari alla Targa Florio nel 1922

Si inizia alle 18, al bar Duomo, con un incontro che pescherà nella memoria recente: il giornalista e scrittore Francesco Terracina parlerà con il collega Adolfo Fantaccini della famosa corsa madonita, a partire dal suo libro pubblicato da poco, “Targa Florio. Le Madonie e la gara più bella” (Laterza). Densa di suggestioni e di singolari aneddoti. la gara automobilistica più antica al mondo (nata nel 1906, voluta dal giovane rampollo dei Florio, Vincenzo) ne custodisce a centinaia. La Targa Florio ha scritto pagine indelebili dell’automobilismo, passando da gloriose epopee, da idoli impolverati fino ad arrivare ai luccichii dell’epoca digitale. Meno affascinante anche dal punto di vista sportivo, se si vuole, ma pur sempre emozionante. Sulle Madonie, come racconta Terracina, si sono alternati i più grandi, in una corsa che è stata simbolo e ha lasciato un segno indelebile nella storia del costume.

L’anfiteatro di Petralia Sottana

Alle 19, una performance ispirata a Rosa fresca aulentissima di Ciullo d’Alcamo a cura dell’associazione Teatro della Rabba che lavora da anni proprio a Petralia. E saranno gli stessi giovani attori a cimentarsi, l’indomani, mercoledì 11 agosto alle 19, in un particolare “Omaggio a Dante”, una declamazione “partecipata” della Divina Commedia in siciliano tradotta da Giovanni Girgenti  nel 1954. Nell’anfiteatro petralese appena riaperto arriverà invece domani alle 21,30 la verve, la forza comunicativa, la grande versatilità di Angelo Daddelli & i Picciotti: nata per strada nel 2014, al seguito di chitarre, contrabbasso, mandolini, mandole, friscalettu, tamburelli, marranzani e cianciane, l’orchestra è diventata uno dei punti di riferimento per il recupero della tradizione musicale siciliana. La loro è una vera immersione senza paracadute nella musica folk, rivisitata in chiave contemporanea, “raccontata”, infarcita di aneddoti. Insomma, da non perdere. Il concerto di Angelo Daddelli & i Picciotti è a ingresso gratuito sino a esaurimento posti con Green pass o tampone effettuato entro 48 ore prima.

Giuliano Scarpinato

Mercoledì alle 21,30, tocca invece a “Minotauri”, reading-concerto nel labirinto di Giuliano Scarpinato (finalista al Premio Solinas 2021 con il suo primo soggetto per il cinema, “La Gioia”, scritto con Benedetta Mori e Chiara Tripaldi e ispirato al caso di cronaca Rosboch già all’origine dello spettacolo “Se non sporca il mio pavimento – un mèlo”) sulle note di Celeste Gugliandolo: arrangiamento di brandelli dal Minotauro di Dürrenmatt, e da Chi non ha il suo Minotauro? di Marguerite Yourcenar.

IL RESTO DEL PROGRAMMA

Giacco Pojero e Nino Vetri

Giacco Pojero & Nino Vetri sono noti a chi ha da 40 anni in su, ma per i più giovani saranno una scoperta: ironia, note dissacratorie, leggerezza per un loro spettacolo cult, quel “Dalla scatola sono uscite due bolle” che racconta la storia di un emarginato demodé, incompreso ma non per questo meno surreale, su un testo ispirato agli scritti dello scrittore delle avanguardie russe, Daniil Charms: in scena giovedì 12 agosto. Roberto Burgio è cresciuto alla scuola di Michele Perriera, e ne ha ereditato una tranquilla fermezza di chi ha letto e recitato tanto: a Petralia Sottana venerdì 13 vestirà i panni di un Tiresia contemporaneo e un po’ dandy per “Non riconosco allo specchio”, testo e regia di Gianfranco Perriera. Il programma teatrale chiuderà sabato 14 agosto con un altro spettacolo cult, che il pubblico ama già moltissimo: “Maggio ‘43”, la guerra, i bombardamenti, le miserie e le storie, raccolte e cucite insieme da Davide Enia.

INCONTRI E DIBATTITI

Roberto Burgio

Giovedì apre le porte alle 18.30 Palazzo Pucci e accoglie l’incontro collettivo “Vivere e lavorare nel borgo”, in collaborazione con South Working. Intervengono Mario Mirabile, Flavia Amoroso, Mariele Macaluso, Leonardo Ruvituso, Angelo Merlino, presidente dell’Ente Parco Madonie, e Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori che a fine agosto inserisce Petralia Sottana tra i Borghi dei Tesori. Palazzo Pucci riaprirà venerdì 13 agosto alle 18,30 per la presentazione del volume del direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, “Verdure spontanee per l’alimentazione e la salute”, da cui partirà una discussione allargata su Flora e fauna delle Madonie, con professori universitari, botanici e agronomi Attilio Carapezza, Paolo Inglese, Cassandra Funsten, Manlio Speciale. Sabato 14 agosto si chiude sul filo del sorriso: al bar Duomo una nobile signora che qui è di casa come Renata Zanca Pucci si unirà a Nino Vetri e Marco Carapezza per raccontare (alle 18,30 in piazza Duomo) “Che nicche e nacche” i modi di ridere delle Madonie.

BIGLIETTI. Previsto un biglietto simbolico di 3 euro per ciascun appuntamento all’anfiteatro (escluso il concerto di Daddelli & i Picciotti). Vendita online su www.liveticket.it/petraliachiamailfestival. Sul posto invece i tagliandi saranno disponibili al centro Liveticket in via Palermo 100 a Petralia, e a Castellana Sicula, oppure mezz’ora prima dello spettacolo direttamente all’anfiteatro. Ingresso con Green Pass o tampone effettuato entro le 48 ore precedenti all’evento.

Una “fiaba” di Emma Dante inaugura il festival Petralia ChiAma

Sabato 7 agosto con uno spettacolo della regista palermitana riapre l’anfiteatro del borgo madonita. Una settimana di spettacoli e incontri, coinvolgendo la comunità e i giovani

di Redazione

Sarà la “fiaba per piccoli e adulti” di Emma Dante ad aprire domani sera, sabato 7 agosto alle 21,30 all’anfiteatro nella Pineta di Petralia Sottana, il neonato festival Petralia chiAma, nato dalla voglia di rimettersi in moto e dall’impegno a riaprire (finalmente) il teatro, di tre amiche che fanno tutt’altro mestiere. Chiara Dino, Anna Pierantonie Marta Fierro durante il lockdown hanno sentito forte la mancanza di teatro e musica e hanno pensato quindi, che la rinascita di Petralia Sottana potesse partire da qui: detto fatto, hanno messo mano al progetto di riapertura e riallestimento del bell’anfiteatro petralese. Ed ecco il festival che si aprirà alle 21,30 con  “Gli Alti e Bassi di Biancaneve”, favola nata qualche anno fa, ma già allora aveva segnato il passo. Una maniera ironica, dissacrante, leggera per rileggere lo scritto dei fratelli Grimm, svestire Biancaneve dal suo buonismo e rendere i nani, minatori medievali e per giunta siciliani, molto molto più umani. Con la Compagnia Sud Costa Occidentale.

Croce Taravella

Dopo questo primo avvio, la rassegna si autosospende per far spazio alla Notte Bianca del cinema, per poi ripartire martedì prossimo. Nel frattempo si potrà partecipare ad una visita immersiva all’atelier di Croce Taravella (domenica 8 agosto alle 12, via Villa Padura 1, a Castellana Sicula): come tutti gli artisti che amano trarre suggestioni dal mondo attorno, Taravella si è creato un nido alchemico – una ex discoteca riconvertita dove i colori hanno sostituito i suoni –  che è tutta la sua storia. Dai primi tentativi e passi, ai dipinti su lamiera, ai frenetici scorci metropolitani, alle tele e alle carte degli ultimi anni fino a giungere, in fondo allo studio, ad un angolo popolato da sculture. È il luogo noto agli appassionati, forse a pochi collezionisti, dove Taravella ama sperimentare materiali e stili.

IL PROGRAMMA IN ANFITEATRO

L’anfiteatro di Petralia Sottana

Il festival si apre sabato 7 agosto alle 21,30 all’anfiteatro con Gli Alti e Bassi di Biancaneve di Emma Dante. Tra domenica 8 e martedì 10 agosto, ci si ferma per La Notte Bianca del Cinema, si riprende martedì 10 agosto con il concerto folk di Angelo Daddelli & i suoi Picciotti: nata per strada nel 2014, al seguito di chitarre, contrabbasso, mandolini, mandole, friscalettu, tamburelli, marranzani e cianciane, l’orchestra è diventata uno dei punti di riferimento per il recupero della tradizione musicale siciliana.

Giacco Pojero e Nino Vetri

Mercoledì 11, “Minotauri”, reading-concerto nel labirinto, di Giuliano Scarpinato sulle note di Celeste Gugliandolo: arrangiamento di brandelli dal Minotauro di Dürrenmatt, e da Chi non ha il suo Minotauro? di Marguerite Yourcenar. Giacco Pojero & Nino Vetri sono noti a chi ha da 40 anni in su, ma per i più giovani saranno una scoperta: ironia, note dissacratorie, leggerezza per un loro spettacolo cult, quel “Dalla scatola sono uscite due bolle” che racconta la storia di un emarginato demodé, incompreso ma non per questo meno surreale, su un testo ispirato agli scritti dello scrittore delle Avanguardie Russe, Daniil Charms: in scena giovedì 12 agosto. Roberto Burgio è cresciuto alla scuola di Michele Perriera, e ne ha ereditato una tranquilla fermezza di chi ha letto e recitato tanto: a Petralia Sottana venerdì 13 vestirà i panni di un Tiresia contemporaneo e un po’ dandy per “Non riconosco allo specchio”, testo e regia di Gianfranco Perriera. Il programma teatrale chiuderà sabato 14 agosto con un altro spettacolo cult, che il pubblico ama già moltissimo: “Maggio ‘43”, la guerra, i bombardamenti, le miserie e le storie, raccolte e cucite insieme da Davide Enia.

Roberto Burgio

A corredo del cartellone principale, Petralia ChiAma comprende una serie di incontri: martedì alle 18,30 al bar Duomo sulla terrazza affacciata sulle montagne, il giornalista e scrittore Francesco Terracina parlerà con il collega Adolfo Fantaccini della famosa corsa madonita, a partire dal suo libro pubblicato da poco, “Targa Florio. Le Madonie e la gara più bella” (Laterza); alle 19, una performance ispirata a Rosa fresca aulentissima di Ciullo d’Alcamo a cura dell’associazione Teatro della Rabba. Mercoledì al cinema-teatro Grifeo, saranno sempre i giovani del Teatro della Rabba a proporre alle 19, un particolare “Omaggio a Dante”, una declamazione “partecipata” della Divina Commedia in siciliano tradotta da Giovanni Girgenti  nel 1954.

Davide Enia

Giovedì apre le porte alle 18.30 Palazzo Pucci e accoglie l’incontro collettivo “Vivere e lavorare nel borgo”, in collaborazione con South Working. Intervengono Mario Mirabile, Flavia Amoroso, Mariele Macaluso, Leonardo Ruvituso, Angelo Merlino, presidente dell’Ente Parco Madonie, e Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori che a fine agosto inserisce Petralia Sottana tra i Borghi dei Tesori. Palazzo Pucci riaprirà venerdì (13 agosto) alle 18,30 per la presentazione del volume del direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, “Verdure spontanee per l’alimentazione e la salute”, da cui partirà una discussione allargata su Flora e fauna delle Madonie, con professori universitari, botanici e agronomi Attilio Carapezza, Paolo Inglese, Cassandra Funsten, Manlio Speciale. Sabato14 agosto si chiude sul filo del sorriso: al bar Duomo una nobile signora che qui è di casa come Renata Zanca Pucci si unirà a Nino Vetrie Marco Carapezza per raccontare (alle 18,30 in piazza Duomo) “Che nicche e nacche” i modi di ridere delle Madonie.

Previsto un biglietto simbolico di 3 euro per ciascun appuntamento all’anfiteatro. Vendita online su www.liveticket.it/petraliachiamailfestival. Sul posto invece i tagliandi saranno disponibili al centro Liveticket in via Palermo 100 a Petralia, e a Castellana Sicula, oppure mezz’ora prima dello spettacolo direttamente all’anfiteatro.

Torna FestiValle, musica e artisti digitali all’ombra dei templi

Dal 5 all’8 agosto concerti ai piedi del Tempio di Giunone, sulla spiaggia di San Leone e nel giardino della Kolymbethra

di Redazione

Ritorna FestiValle, il festival internazionale di musica e arti digitali diretto da Fausto Savatteri, giunto alla quinta edizione, che dal 5 all’8 agosto farà risuonare le sue note jazz nella Valle dei Templi di Agrigento, il parco archeologico e paesaggistico più esteso del mondo – circa 1300 ettari – inserito nella lista Unesco dei Patrimoni Culturali dell’Umanità. Dal tramonto all’alba, tra ulivi e mandorli secolari immersi tra la gialla arenaria dei templi dorici e tufo di 2600 anni di storia, una quattro giorni di concerti, workshop, musica e dj set.

Concerto del 2019

I concerti si svolgeranno come da tradizione ai piedi del maestoso Tempio di Giunone, sulla spiaggia di San Leone e nella suggestiva venue del giardino della Kolymbethra, bene storico-paesaggistico curato dal Fai. Una quinta edizione che punta, nonostante le incertezze e le difficoltà del settore, ad una vera e propria ripartenza nel pieno rispetto delle normative vigenti per l’emergenza sanitaria in corso. Tutti i concerti prevederanno infatti l’assegnazione dei posti a sedere per garantire il distanziamento e saranno svolti nella massima sicurezza.

Si comincia giovedì 5 agosto, alle 18,30 con Tommaso Cappellato, al Giardino della Kolymbethra, e alle 22 Alfredo Rodriguez Trio, al Tempio di Giunone. Nei giorni seguenti si esibiranno artisti del calibro di Salvador Sobral, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, per la prima volta in Sicilia; il Love Sick Duo, il collettivo londinese dei Kokoroko; i Fanfara Station e Tullio De Piscopo (qui il programma completo).

Una delle precedenti edizioni

“Abbiamo voluto per il secondo anno consecutivo dare un forte segnale di ripartenza e di positività – racconta il direttore artistico e ideatore del Festival – nonostante le mille difficoltà abbiamo lavorato intensamente per assicurare una quinta edizione ricca di esclusive, artisti di spessore internazionale, che possa garantire a tutti un ambiente sicuro senza rinunciare al fascino della musica in un luogo unico e millenario”. Quattro giorni di concerti e spettacoli per vivere, al tramonto e in prima serata, la magia millenaria della Valle dei Templi e in notturna uno degli angoli più esclusivi della spiaggia di San Leone, dove il lounge bar Oceanomare si animerà di sonorità jazz, funk e contaminazioni elettroniche, ma anche talk e incontri.

La quinta edizione di FestiValle si arricchisce inoltre di installazioni di digital art sviluppate in collaborazione con il Politecnico di Milano, Legno Master e Grriz e una selezione di esperienze turistiche da vivere per conoscere tutta la bellezza del territorio agrigentino. L’edizione 2021 è anche caratterizzata da un impegno concreto per la sostenibilità ambientale e la riduzione degli sprechi energetici nonché da un’impronta estremamente multiculturale che punta all’inclusione sociale attraverso specifici progetti, realizzati con il sostegno dell’Associazione Acuarinto, che vedranno protagonisti alcuni migranti richiedenti asilo.

Concerto di FestiValle

“Fare e proporre musica, muovere persone e impegnare risorse economiche, non può oggi prescindere dall’assumersi l’impegno di diffondere valori universali come il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità, la tutela dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione – afferma Fausto Savatteri – Per questo è importante condividere buone pratiche. In questa quinta edizione di FestiValle ci impegniamo a ridurre il consumo delle risorse naturali per la produzione dei nostri eventi; incentivare la mobilità sostenibile  ridurre i consumi energetici, eliminare l’utilizzo della plastica e scegliere allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili”.

Presentato NaxosLegge 2021, un mese di narrazioni e spettacoli

Dal 31 agosto all’1 ottobre, torna il festival della lettura e del libro all’interno del Parco archeologico Naxos Taormina

di Redazione

Ha scelto l’antica città di Naxos, prima polis dei Greci in Sicilia, l’undicesima edizione di “NaxosLegge, festival delle narrazioni, della lettura e del libro”, in programma dal 31 agosto all’1 ottobre all’interno del parco archeologico Naxos Taormina, presentata ieri alla presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, del sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, di Fernando Massimo Adonia e Giuseppe Cerra, direttore e coordinatore della rivista letteraria collegata a NaxosLegge e dell’editore Matteo Luteriani.

Un momento della presentazione

“Questa XI edizione di NaxosLegge – commenta l’assessore Samonà – ricca di eventi che animeranno non soltanto Giardini Naxos, conferma il festival come momento ideale per un dibattito sulla cultura a 360 gradi a partire dalle narrazioni, dal libro e dalla scrittura. Il tema, limiti, è di straordinaria attualità e collega le arti del festival alla condizione di ognuno di noi e ci proietta nell’ “oltre”, nell’infinita possibilità che abbiamo di connetterci e oltrepassare il limite”.

Oltre quaranta eventi in poco più di un mese per una manifestazione innovativa, partecipata e quest’anno diffusa sul territorio. “Prova ne sia – spiega la direttrice artistica Fulvia Toscano – la volontà di riperimetrare il festival, ampliandone i confini fino a Messina, Catania, Siracusa, Augusta e, nel Messinese, a Montalbano Elicona, Roccalumera, Castelmola e Letojanni. Ma anche di rimodularne i linguaggi”.

La locandina di NaxosLegge 2021

Grazie alla collaborazione con il Parco Naxos Taormina, infatti, a NaxosLegge ci sarà spazio quest’anno anche per lo spettacolo, con due minirassegne: una sul cinema archeologico (1-2-3 settembre), in collaborazione con la rassegna omonima di Licodia Eubea, e una sul teatro (31 agosto, 7-9-12-15 settembre) con drammaturgie dedicate alla riscrittura del mito realizzate con Rete Latitudini, UniME, Cospecs, Dams ed Ersu. “Un’iniziativa che ci ha conquistati da subito – commenta la direttrice del parco archeologico Gabriella Tigano – e per la quale abbiamo messo a disposizione il ‘Teatro della Nike’ inaugurato lo scorso anno con il Premio Comunicare l’Antico. Uno spazio per noi altamente simbolico: è aperto sul mare ed è intitolato alla statua in bronzo di Carmelo Mendola che dal 1965 sancisce il gemellaggio fra Naxos e Calcide Eubea, in Grecia, da dove giunsero in Sicilia i primi coloni”.

Premio Comunicare l’Antico 2020

Fulcro di NaxosLegge si confermano gli incontri letterari con scrittori, intellettuali, giornalisti e poeti. Tra i vari ospiti spiccano Serge Latouche, filosofo ed economista francese teorico della “decrescita felice” (23/9); Giancarlo Pontiggia, Giuseppe Conte e Davide Brullo, poeti contemporanei che svolgeranno un focus su Dostoevskij, Celine e Baudelaire (28-30/9); il direttore del TG2, Gennaro Sangiuliano (22/9) che affronterà il tema dei nuovi assetti geopolitici globali; il grecista Lorenzo Braccesi che, per la sezione storica, parlerà di Alessandro Magno (7/9), gli storici Luigi Mascilli Migliorini e Marina Montesano, che si occuperanno rispettivamente di Napoleone (6/9)  e di medioevo (21/9); Margherita Guccione, direttore generale per la creatività contemporanea al Ministero della Cultura, cui sarà affidato il ricordo di Zaha Hadid all’interno della sezione “Le donne non perdono il filo”.

E ancora, un ritratto inedito di Giuseppe Sinopoli, celebre direttore d’orchestra e studioso di archeologia di cui sarà presentata la tesi di laurea sui palazzi assiro-babilonesi (9/9); l’omaggio ad Aurelio Pes, intellettuale siciliano, recentemente scomparso, fondatore della casa editrice Novecento che sarà ricordato, fra gli altri, da Carla Tatò, attrice visionaria per cinquant’anni sulla scena europea con il teatro d’avanguardia (19/9); mentre il 14 settembre, in diretta dal Cairo, interverrà Hussein Mahmoud, professore e traduttore in arabo della Vita nuova di Dante.

La nuova rivista letteraria “Naxos”

Annunciati i vincitori dei premi “Promotori della Cultura” (31/08) e “Comunicare l’Antico” assegnati a protagonisti della cultura e della comunicazione. Infine, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Mitteleuropea di Gorizia (ICM), un meeting internazionale fra capitali della cultura: Gorizia e Nuova Gorica, insieme a Eleusi, capitale europea della Cultura 2021, saranno ospiti del Comune di Giardini Naxos (5/9) per rinnovare il patto universale del dialogo di pace fra i popoli, nonostante la storia e le guerre abbiano eretto muri, riscrivendo i “limiti” di città e luoghi che un tempo erano comuni. Infine, fra le novità di questa edizione c’è anche la nuova rivista letteraria “Naxos, rivista di storia, arti, narrazioni” (Luni Editrice), un semestrale abbinato al festival e diretto da Fernando Massimo Adonia.

Le Vie dei Tesori News

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