“Castrum Superius”, Palazzo Reale svela i suoi segreti

Inaugurata una mostra che ripercorre la storia del monumento normanno, con disegni, immagini, pannelli e innovativi strumenti multimediali

di Ruggero Altavilla

Una grande mostra immersiva che ripercorre la storia del Palazzo Reale di Palermo, dalle prime fasi costruttive fino al tramonto del regno normanno. Si è inaugurata ieri “Castrum Superius”, un’esposizione di disegni, immagini e pannelli contenenti descrizioni storiche, una lente di ingrandimento su uno dei più importanti monumenti normanni per alcuni aspetti ancora poco noto.

Un momento dell’inaugurazione

Con l’aiuto anche di avanzate tecnologie e strumenti multimediali, la mostra svela i segreti di quel palazzo, contrapposto al “Castrum Inferius”, ossia il Castello a mare, dove latini, bizantini e saraceni contribuirono a rendere meravigliosa la residenza dei sovrani, grazie alle proprie eccellenze in ambito architettonico, ingegneristico e artistico. La mostra, che sarà visitabile fino al 10 maggio, è un progetto interistituzionale della Fondazione Federico II, in stretta collaborazione con l’Assemblea regionale siciliana, l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Dipartimento regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza per i Beni culturali e il Centro Regionale per la Progettazione e per il Restauro. Alla presentazione per la stampa di ieri erano presenti studiosi di fama internazionale tra cui Henri Bresc e Vladimir Zoric.

Inaugurata la mostra Castrum Superius

“Palazzo dei Normanni è diventato un punto di riferimento della cultura palermitana e siciliana – ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè – . E’ una mostra tutta siciliana allestita grazie ai reperti dello stesso Palazzo e da altri arrivati da tutta l’Isola. Alla base c’è una ricerca di grande rigore scientifico che ha consentito, tra le altre cose, di riprodurre in 3D il soffitto della Cappella Palatina, che contiene numerose immagini suggestive difficili da vedere ad occhio nudo. Palazzo Reale è della città e del mondo – ha sottolineato Miccichè – . È questo il punto di partenza inconfutabile e oggettivo. Un concetto che si traduce in due doveri per chi, come noi, ha il grande onore e la responsabilità di gestirlo: renderlo fruibile e non smettere mai di studiare per conoscere fino in fondo i suoi segreti”.

Attraverso documenti e reperti dell’epoca viene raccontata la storia del Palazzo Reale e delle sue funzioni militari, residenziali e industriali. In mostra prestiti da importanti istituzioni come musei, enti ecclesiastici, biblioteche, archivi e soprintendenze, articolati in un percorso espositivo per sezioni. Sulla base dei più recenti studi condotti da esperti del settore e con l’ausilio di moderni sistemi espositivi, emergono gli aspetti peculiari del Palazzo, che si sono concretizzati negli oltre cento anni di governo normanno.

Inaugurata una mostra che ripercorre la storia del monumento normanno, con disegni, immagini, pannelli e innovativi strumenti multimediali

di Ruggero Altavilla

Una grande mostra immersiva che ripercorre la storia del Palazzo Reale di Palermo, dalle prime fasi costruttive fino al tramonto del regno normanno. Si è inaugurata ieri “Castrum Superius”, un’esposizione di disegni, immagini e pannelli contenenti descrizioni storiche, una lente di ingrandimento su uno dei più importanti monumenti normanni per alcuni aspetti ancora poco noto.

Un momento dell’inaugurazione

Con l’aiuto anche di avanzate tecnologie e strumenti multimediali, la mostra svela i segreti di quel palazzo, contrapposto al “Castrum Inferius”, ossia il Castello a mare, dove latini, bizantini e saraceni contribuirono a rendere meravigliosa la residenza dei sovrani, grazie alle proprie eccellenze in ambito architettonico, ingegneristico e artistico. La mostra, che sarà visitabile fino al 10 maggio, è un progetto interistituzionale della Fondazione Federico II, in stretta collaborazione con l’Assemblea regionale siciliana, l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Dipartimento regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza per i Beni culturali e il Centro Regionale per la Progettazione e per il Restauro. Alla presentazione per la stampa di ieri erano presenti studiosi di fama internazionale tra cui Henri Bresc e Vladimir Zoric.

Inaugurata la mostra Castrum Superius

“Palazzo dei Normanni è diventato un punto di riferimento della cultura palermitana e siciliana – ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè – . E’ una mostra tutta siciliana allestita grazie ai reperti dello stesso Palazzo e da altri arrivati da tutta l’Isola. Alla base c’è una ricerca di grande rigore scientifico che ha consentito, tra le altre cose, di riprodurre in 3D il soffitto della Cappella Palatina, che contiene numerose immagini suggestive difficili da vedere ad occhio nudo. Palazzo Reale è della città e del mondo – ha sottolineato Miccichè – . È questo il punto di partenza inconfutabile e oggettivo. Un concetto che si traduce in due doveri per chi, come noi, ha il grande onore e la responsabilità di gestirlo: renderlo fruibile e non smettere mai di studiare per conoscere fino in fondo i suoi segreti”.

Attraverso documenti e reperti dell’epoca viene raccontata la storia del Palazzo Reale e delle sue funzioni militari, residenziali e industriali. In mostra prestiti da importanti istituzioni come musei, enti ecclesiastici, biblioteche, archivi e soprintendenze, articolati in un percorso espositivo per sezioni. Sulla base dei più recenti studi condotti da esperti del settore e con l’ausilio di moderni sistemi espositivi, emergono gli aspetti peculiari del Palazzo, che si sono concretizzati negli oltre cento anni di governo normanno.

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