Capodanno in musica, Palermo s’inebria di valzer

Tutto esaurito per i concerti al Teatro Massimo e al Politeama Garibaldi, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. In tanti hanno applaudito anche davanti ai maxischermi installati nelle piazze, tra le note di Johann Strauss, Cajkovskij, Brahms e Lehár

di Marco Russo

Palermo festeggia il nuovo anno al ritmo di valzer, marce e polke, come da tradizione. In uno scambio di note a distanza, il Teatro Massimo e il Politeama Garibaldi, hanno salutato il 2019 con i tradizionali concerti di Capodanno, che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Giusto il tempo di smaltire le trascinanti sonorità balcaniche di Goran Bregovic, sul palco allestito in piazza Castelnuovo durante la notte di San Silvestro, ci si è immersi nelle note festanti di Johann Strauss, protagonista indiscusso di entrambi i concerti, a cui in tanti hanno assistito anche sui maxischermi installati davanti ai teatri.

Il Teatro Massimo saluta il 2019

Il primo ad aprire le danze è stato il Teatro Massimo, con il concerto mattutino del Coro di voci bianche, il Coro Arcobaleno e la Cantoria del Teatro Massimo, diretti da Salvatore Punturo, sulle note suonate dalla Massimo Kids Orchestra diretta da Michele De Luca. Ad applaudire i loro coetanei anche un centinaio di bambini provenienti da Danisinni, dallo Zen, dal Centro Padre Nostro e componenti dell’Orchestra e Coro Brancaccio, presenti grazie ai biglietti donati dal sovrintendente Francesco Giambrone. All’arrivo al Teatro Massimo i giovanissimi ospiti hanno trovato ad accoglierli il presidente della Fondazione Teatro Massimo Leoluca Orlando e il sovrintendente Giambrone, che ha donato ad ognuno una copia del calendario della Massimo Kids Orchestra.

Nel pomeriggio, sempre al Massimo, sold out e applausi con tre bis a fine programma per l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti dal russo Valentin Uryupin. Il concerto, realizzato in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo, ha visto la Sala Grande sold out già poche ore dopo che i biglietti erano stati messi in vendita e grandissima affluenza di pubblico in piazza Verdi, dove a migliaia palermitani e turisti si sono radunati per seguire il concerto pomeridiano danzando sulle note di Johann Strauss e di Cajkovskij.

Concerto di Capodanno al Politeama

Nello stesso momento, al Politeama, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, guidata dal maestro ungherese Gábor Takács-Nagy, ha salutato il nuovo anno con un concerto dedicato alla musica della belle époque di tradizione austro-ungarica, lungo il Danubio che unisce Vienna a Budapest. Valzer e polke di Strauss jr, Brahms, Stolz e Lehár, con la partecipazione del soprano ungherese Polina Pasztircsák. Il primo concerto dell’anno per la Sinfonica Siciliana ha portato al record d’incassi con oltre trentamila euro. Ha chiuso la serata l’intramontabile Radetzky-Marsch di Strauss (padre) che è stata bissata su richiesta del pubblico. Fuori dal Politeama, ad applaudire, circa 500 persone e decine di migliaia sul web per la diretta streaming.

Tutto esaurito per i concerti al Teatro Massimo e al Politeama Garibaldi, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. In tanti hanno applaudito anche davanti ai maxischermi installati nelle piazze, tra le note di Johann Strauss, Cajkovskij, Brahms e Lehár

di Marco Russo

Palermo festeggia il nuovo anno al ritmo di valzer, marce e polke, come da tradizione. In uno scambio di note a distanza, il Teatro Massimo e il Politeama Garibaldi, hanno salutato il 2019 con i tradizionali concerti di Capodanno, che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Giusto il tempo di smaltire le trascinanti sonorità balcaniche di Goran Bregovic, sul palco allestito in piazza Castelnuovo durante la notte di San Silvestro, ci si è immersi nelle note festanti di Johann Strauss, protagonista indiscusso di entrambi i concerti, a cui in tanti hanno assistito anche sui maxischermi installati davanti ai teatri.

Il Teatro Massimo saluta il 2019

Il primo ad aprire le danze è stato il Teatro Massimo, con il concerto mattutino del Coro di voci bianche, il Coro Arcobaleno e la Cantoria del Teatro Massimo, diretti da Salvatore Punturo, sulle note suonate dalla Massimo Kids Orchestra diretta da Michele De Luca. Ad applaudire i loro coetanei anche un centinaio di bambini provenienti da Danisinni, dallo Zen, dal Centro Padre Nostro e componenti dell’Orchestra e Coro Brancaccio, presenti grazie ai biglietti donati dal sovrintendente Francesco Giambrone. All’arrivo al Teatro Massimo i giovanissimi ospiti hanno trovato ad accoglierli il presidente della Fondazione Teatro Massimo Leoluca Orlando e il sovrintendente Giambrone, che ha donato ad ognuno una copia del calendario della Massimo Kids Orchestra.

Nel pomeriggio, sempre al Massimo, sold out e applausi con tre bis a fine programma per l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti dal russo Valentin Uryupin. Il concerto, realizzato in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo, ha visto la Sala Grande sold out già poche ore dopo che i biglietti erano stati messi in vendita e grandissima affluenza di pubblico in piazza Verdi, dove a migliaia palermitani e turisti si sono radunati per seguire il concerto pomeridiano danzando sulle note di Johann Strauss e di Cajkovskij.

Concerto di Capodanno al Politeama

Nello stesso momento, al Politeama, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, guidata dal maestro ungherese Gábor Takács-Nagy, ha salutato il nuovo anno con un concerto dedicato alla musica della belle époque di tradizione austro-ungarica, lungo il Danubio che unisce Vienna a Budapest. Valzer e polke di Strauss jr, Brahms, Stolz e Lehár, con la partecipazione del soprano ungherese Polina Pasztircsák. Il primo concerto dell’anno per la Sinfonica Siciliana ha portato al record d’incassi con oltre trentamila euro. Ha chiuso la serata l’intramontabile Radetzky-Marsch di Strauss (padre) che è stata bissata su richiesta del pubblico. Fuori dal Politeama, ad applaudire, circa 500 persone e decine di migliaia sul web per la diretta streaming.

Condividi
Tags

In evidenza

Dalla Prefettura all’aula bunker fino all’Ucciardone, porte aperte ai tesori della legalità

Tre luoghi normalmente chiusi al pubblico, dove è viva la presenza dello Stato, si potranno visitare in occasione della sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori, che torna a Palermo dal 30 settembre al 30 ottobre

Le Vie dei Tesori debutta a Alcamo tra castelli, chiese e cisterne arabe

Il festival arriva per la prima volta nella cittadina trapanese nei tre weekend dall’1 al 16 ottobre. Si sale fino al Castello di Calatubo, quasi inaccessibile, e si visita quello dei Conti di Modica. Aprono sette luoghi tra cui chiese, musei, torri e un’antichissima cuba

Le Vie dei Tesori saluta le prime otto città, ecco le passeggiate dell’ultimo weekend

Da Messina a Enna, da Caltanissetta a Trapani e Mazara del Vallo, fino a Termini Imerese, sono tanti gli itinerari in programma per l'ultimo fine settimana del festival di settembre, tra grotte, cripte, antichi villaggi e reperti preistorici

Ultimi articoli

Dalla Prefettura all’aula bunker fino all’Ucciardone, porte aperte ai tesori della legalità

Tre luoghi normalmente chiusi al pubblico, dove è viva la presenza dello Stato, si potranno visitare in occasione della sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori, che torna a Palermo dal 30 settembre al 30 ottobre

Le Vie dei Tesori debutta a Alcamo tra castelli, chiese e cisterne arabe

Il festival arriva per la prima volta nella cittadina trapanese nei tre weekend dall’1 al 16 ottobre. Si sale fino al Castello di Calatubo, quasi inaccessibile, e si visita quello dei Conti di Modica. Aprono sette luoghi tra cui chiese, musei, torri e un’antichissima cuba

Le Vie dei Tesori saluta le prime otto città, ecco le passeggiate dell’ultimo weekend

Da Messina a Enna, da Caltanissetta a Trapani e Mazara del Vallo, fino a Termini Imerese, sono tanti gli itinerari in programma per l'ultimo fine settimana del festival di settembre, tra grotte, cripte, antichi villaggi e reperti preistorici

Articoli correlati