Caltanissetta punta sulla cultura, al via un progetto per ripartire

La fanpage istituzionale della biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” diventa luogo d’incontro, riempiendosi di interviste, commenti, musica e letture

di Redazione

Caltanissetta riparte dalle sue radici, facendo della cultura un punto d’incontro. In questi giorni difficili, in cui l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha aperto scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili, nasce un progetto che elegge la Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” a luogo di unione e condivisione virtuale. È il progetto “Caltanissetta c’è. Cultura”, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, il Museo Diocesano del Seminario Vescovile di Caltanissetta, e con la collaborazione del Parco Archeologico di Gela e delle associazioni culturali della città.

Cattedrale di Caltanissetta

Un progetto già in qualche modo avviato con l’iniziativa “Io leggo per… – nato dal “Patto di Caltanissetta per la lettura” – e che si amplia con l’unico obiettivo di stringersi intorno ai valori condivisi dalla comunità nissena, alle tradizioni e alla memoria della città. Così da lunedì 27 aprile la pagina Facebook della Biblioteca Comunale “Scarabelli” di Caltanissetta (qui il link) si riempirà di contenuti culturali tra interviste, commenti, musica e letture, secondo un palinsesto diversificato per bambini e adulti. La Biblioteca comunale diventerà così un luogo d’aggregazione virtuale simbolico, uno spazio comune, in cui insieme, vicini anche se lontani, si può essere più forti e coesi.

Marcella Natale

“Sono convinta che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, sia necessario ripartire proprio dal nostro passato, dai nostri valori, dalle attività produttive della nostra città – ha detto Marcella Natale, assessore alla cultura del Comune di Caltanissetta -, per proporre e far conoscere, anche fuori dai confini territoriali, una città che secondo noi non merita di stare all’ultimo posto della classifica italiana 2019 sulla  ‘Qualità della vita’, pubblicata da Il Sole 24ore. Ho capito che il mio è un sentimento condiviso dalla maggior parte dei nisseni, ne è prova la nutrita adesione delle associazioni culturali del territorio, a cui va tutta la mia riconoscenza. Penso che tutti insieme, uniti, possiamo compiere un primo passo di quella che sarà la ‘fase 2’, e cioè ripartire, nella convinzione che il necessario processo di cambiamento e di adeguamento alle nuove condizioni di vita debba avviarsi anche dalla cultura”.

Chiesa di Sant’Agata al Collegio (foto AlessandroAM, Wikipedia)

“Quest’iniziativa rispecchia pienamente una delle principali attività istituzionali della Soprintendenza: la valorizzazione dei nostri beni culturali – ha detto la sovrintendente di Caltanissetta Daniela Vullo – . Attraverso la presentazione di brevi filmati racconteremo la storia di edifici, opere d’arte, luoghi della nostra città, guidando virtualmente gli spettatori in ambiti spesso sconosciuti, a volte inaccessibili ma ricchi di grande fascino, tradizione e bellezza”.

Seminario vescovile

“Per un’istituzione culturale come la nostra, è difficile immaginare di poter fare attività in questo momento storico – dice Giuseppe Di Vita, direttore del Museo Diocesano di Caltanissetta -. Stavamo iniziando a discutere sul da farsi quando è arrivata la proposta dell’assessore Marcella Natale: progettare un percorso condiviso dove i singoli soggetti potessero produrre materiale per far conoscere ciò che di bello abbiamo. Così il gruppo di lavoro del Museo Diocesano si è messo subito al lavoro. Il primo video che intendiamo condividere con la comunità riguarderà in maniera generica il Museo, ma in seguito faremo conoscere aspetti interessanti e curiosi del nostro patrimonio”.

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