Caltanissetta da scoprire con Le vie dei tesori

Dalle collezioni degli istituti scolastici ai dolci dei conventi, dagli affreschi fascisti alle dimore eclettiche. Cosa vedere nella città nissena nel secondo weekend del Festival, tra visite e degustazioni Planeta

di Redazione

Luoghi storici e collezioni inedite: Caltanissetta si svela nel secondo weekend del festival Le vie dei Tesori, dove 15 luoghi potranno essere visitati a 1 euro da venerdi 21 a domenica 23 settembre e poi di nuovo in quello dal 28 al 30 settembre.

Partendo dalle collezioni legate agli istituti scolastici, come quella del museo del Liceo classico, linguistico e coreutico “Ruggero Settimo” che vanta una serie di strumenti scientifici sui principi e le teorie della Fisica in tutte le sue sfaccettature, e che offre ai visitatori anche un’altra curiosità: una maschera funeraria di Pier Maria Rosso di San Secondo, realizzata dal calco in gesso tratto dal volto del drammaturgo che riposa nel cimitero nisseno. C’è anche l’Istituto tecnico economico e tecnologico “Mario Rapisardi”, con una collezione di dipinti di Oscar Carnicelli, artista che risentì moltissimo dell’influenza di Renato Guttuso soprattutto per il grande affresco nisseno “Diaspora siciliana” realizzato grazie alla legge post-bellica del 2% (n. 717 del 1949) che prevedeva che il 2% delle somme destinate alla costruzione di nuovi edifici pubblici venisse investito nel loro “abbellimento” con opere d’arte.

Profondamente legati alla storia di Caltanissetta sono il Palazzo della Provincia che conserva i ritratti delle principali personalità della zona, legati ad un periodo in cui il territorio nisseno era molto più ampio e comprendeva tre distretti: Caltanissetta, Piazza Armerina e Terranova (Gela), persi sotto il fascismo. Allo stesso periodo è legato anche l’ex Palazzo delle Poste, con gli affreschi allegorici e patriottici di Gino Morici e da Gaetano Sparacino.

Merita una tappa anche Palazzo Testasecca, per scoprire quello strano personaggio che fu don Ignazio, ricco imprenditore minerario, ma anche mecenate e benefattore, appassionato di neogotico, al punto da costruirsi una dimora eclettica che unisce ambienti romani riccamente affrescati e Logge di Raffaello. 

Qui venerdì dalle 19 alle 21 si può partecipare ad una visita con degustazione di vini Planeta, prenotandosi tramite il link dedicato sul sito.

Tantissime poi, le chiese di Caltanissetta, alcune appositamente aperte per Le Vie dei Tesori: noi abbiamo scelto per voi l’Abbazia normanna di Santo Spirito, semplice ed austera, circondata dal verde, che nasconde tre segreti: un’autentica urna funeraria romana, dell’età dei Flavi; un fonte battesimale a conca di epoca normanna, e una croce dipinta detta “dello Staglio”, di mano spagnola del XV secolo. Da non perdere, infine, il monastero femminile benedettino di Santa Croce, dove le monache si dividevano equamente tra la preparazione dei dolci (non si potrà resistere alle Crocette e alla Spina Santa) e il ricamo a filo contato, in oro e argento.

A Caltanissetta il festival Le Vie dei Tesori è promosso dal Comune, mentre la logistica è curata dall’ associazione Creative Spaces, guidata da Eros Di Prima. In questa sezione dedicata al Festival è possibile acquistare i coupon per le visite, leggere il programma e avere le informazioni su Caltanissetta.
Le scuole che volessero stabilire data e orario della visita, possono scrivere all’indirizzo mail: prenotazioni@leviedeitesori.it

Dalle collezioni degli istituti scolastici ai dolci dei conventi, dagli affreschi fascisti alle dimore eclettiche. Cosa vedere nella città nissena nel secondo weekend del Festival, tra visite e degustazioni Planeta

di Redazione

Luoghi storici e collezioni inedite: Caltanissetta si svela nel secondo weekend del festival Le vie dei Tesori, dove 15 luoghi potranno essere visitati a 1 euro da venerdi 21 a domenica 23 settembre e poi di nuovo in quello dal 28 al 30 settembre.

Partendo dalle collezioni legate agli istituti scolastici, come quella del museo del Liceo classico, linguistico e coreutico “Ruggero Settimo” che vanta una serie di strumenti scientifici sui principi e le teorie della Fisica in tutte le sue sfaccettature, e che offre ai visitatori anche un’altra curiosità: una maschera funeraria di Pier Maria Rosso di San Secondo, realizzata dal calco in gesso tratto dal volto del drammaturgo che riposa nel cimitero nisseno. C’è anche l’Istituto tecnico economico e tecnologico “Mario Rapisardi”, con una collezione di dipinti di Oscar Carnicelli, artista che risentì moltissimo dell’influenza di Renato Guttuso soprattutto per il grande affresco nisseno “Diaspora siciliana” realizzato grazie alla legge post-bellica del 2% (n. 717 del 1949) che prevedeva che il 2% delle somme destinate alla costruzione di nuovi edifici pubblici venisse investito nel loro “abbellimento” con opere d’arte.

Profondamente legati alla storia di Caltanissetta sono il Palazzo della Provincia che conserva i ritratti delle principali personalità della zona, legati ad un periodo in cui il territorio nisseno era molto più ampio e comprendeva tre distretti: Caltanissetta, Piazza Armerina e Terranova (Gela), persi sotto il fascismo. Allo stesso periodo è legato anche l’ex Palazzo delle Poste, con gli affreschi allegorici e patriottici di Gino Morici e da Gaetano Sparacino.

Merita una tappa anche Palazzo Testasecca, per scoprire quello strano personaggio che fu don Ignazio, ricco imprenditore minerario, ma anche mecenate e benefattore, appassionato di neogotico, al punto da costruirsi una dimora eclettica che unisce ambienti romani riccamente affrescati e Logge di Raffaello. 

Qui venerdì dalle 19 alle 21 si può partecipare ad una visita con degustazione di vini Planeta, prenotandosi tramite il link dedicato sul sito.

Tantissime poi, le chiese di Caltanissetta, alcune appositamente aperte per Le Vie dei Tesori: noi abbiamo scelto per voi l’Abbazia normanna di Santo Spirito, semplice ed austera, circondata dal verde, che nasconde tre segreti: un’autentica urna funeraria romana, dell’età dei Flavi; un fonte battesimale a conca di epoca normanna, e una croce dipinta detta “dello Staglio”, di mano spagnola del XV secolo. Da non perdere, infine, il monastero femminile benedettino di Santa Croce, dove le monache si dividevano equamente tra la preparazione dei dolci (non si potrà resistere alle Crocette e alla Spina Santa) e il ricamo a filo contato, in oro e argento.

A Caltanissetta il festival Le Vie dei Tesori è promosso dal Comune, mentre la logistica è curata dall’ associazione Creative Spaces, guidata da Eros Di Prima. In questa sezione dedicata al Festival è possibile acquistare i coupon per le visite, leggere il programma e avere le informazioni su Caltanissetta.
Le scuole che volessero stabilire data e orario della visita, possono scrivere all’indirizzo mail: prenotazioni@leviedeitesori.it

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend