Borghi dei Tesori Fest: tutte le esperienze, degustazioni e passeggiate di domenica

Inizia il festival che apre le porte di oltre 250 tesori sparsi in 58 borghi siciliani, tantissimi gli appuntamenti da non perdere nel primo weekend

di Marco Russo

Castelli, chiese, fortezze, parchi minerari, palazzi nobiliari, terrazze. Ma anche passeggiate e trekking in paradisi naturalistici, esperienze speciali, tour nei borghi fantasma, degustazioni di eccellenze siciliane e visite in atelier d’artista e botteghe di artigiani. Tutto questo è Borghi dei Tesori Fest, la manifestazione nata sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, che a partire da oggi e domani, 28 e 29 agosto, con un secondo weekend il 4 e 5 settembre, mette in rete 58 borghi siciliani, che aprono i loro tesori, offrendo anche tour, eventi e degustazioni (qui per scoprire il programma, comune per comune)

ESPERIENZE SPECIALI

Il battesimo della sella a Castellana

Tra le esperienze da non perdere (qui per scoprirle tutte) in programma domenica 29 agosto (molte delle quali si svolgeranno anche oggi), nel Palermitano, a Caccamo una passeggiata medievale tra i vicoli del paese (dalle 18 alle 21); a Castellana Sicula, sulle Madonie, c’è il battesimo della sella, per provare l’emozione di cavalcare, sotto la guida di addestratori esperti (dalle 16 alle 18 ogni ora); a Gangi un concerto-laboratorio speciale con Fabrizio Fazio, artigiani del tamburo, apprezzato da musicisti del calibro dei Dire Straits e di Fiorella Mannoia (dalle 16 alle 22); a Giuliana si scoprirà un’area naturalistica di roverelle e lecci, l’Eco Parco Sant’Anna (alle 10, alle 12 e alle 15); a Godrano, in contrada Portella di Pero, visita all’oasi spirituale dove padre Pino Puglisi portava i suoi giovani (dalle 16 alle 22); a Gratteri si scoprirà la spettacolare grotta Grattara, con la grande apertura scandita da una possente colonna di roccia (dalle 16 alle 18), ma si potrà visitare anche, accolti dai padroni di casa, la Fattoria Mongerratte, un’antica masseria (dalle 16 alle 18).

La zipline

Esperienza unica a Palazzo Adriano, dove saranno gli stessi abitanti ad accompagnare i visitatori in un tour tra i caratteristici vicoli del borgo dei Sicani dove Peppuccio Tornatore girò Nuovo Cinema Paradiso (unico turno alle 17); a Petralia Sottana si scoprirà l’antica centrale idroelettrica Cataratti poco fuori il paese, in mezzo alla natura (dalle 16 alle 22); un’esperienza a cavallo per esperti e principianti a anche a Prizzi, in sella per la Valle del Sosio (dalle 17 alle 19 ogni ora); a Roccapalumba c’è la visita la mulino Fiaccati, l’unico idraulico ancora funzionante in Sicilia (alle 17 e alle 19); a San Mauro Castelverde, due esperienze estreme: un trekking alle Gole di Tiberio, tra rapaci e pareti scoscese alla ricerca del tesoro dei briganti (due turni, alle 9 e alle 9,30), e in volo sulla zipline, a cento chilometri all’ora sospesi su un cavo d’acciaio (alle 9 e alle 9,30).

Castelmola

Nel Messinese, a Castelmola, una passeggiata tra le rovine dell’antica Mylai, la rocca dei siculi ambita dai tiranni (dalle 16 alle 22), senza andare via se prima non si è assaggiato lo speciale vino afrodisiaco alla mandorla al bar Turrisi, considerato uno dei sette bar più particolari del mondo (dalle 16 alle 19); a Savoca, invece, in programma una passeggiata a piedi o in calessino tra i vicoli del borgo, dove Francis Ford Coppola girò alcune scene del “Padrino” (dalle 16 alle 22).

Panorama di Centuripe

A Centuripe, nell’Ennese, si scoprirà il Riparo Cassataro, antico dolmen con pitture rupestri (dalle 16 alle 22), mentre nel Nisseno, a Montedoro, imperdibile la visita al planetario di ultimissima generazione (tre turni dalle 19 alle 21); come quella a Vallelunga Pratameno dove si farà un viaggio nel tempo in un’aula scolastica di fine ‘800, con tanto di pagelle e interrogazioni (dalle 17 alle 20). Infine, nel Siracusano, a Portopalo di Capo Passero, tante esperienze: una traversata in mare per raggiungere la piccola isola di Capo Passero, una fortezza spagnola tutta da visitare (dalle 9 alle 12,30 ogni mezz’ora); c’è poi il faro di Cozzo Spadaro, che apre eccezionalmente al pubblico con uno spettacolare panorama sul mare (dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19).

PASSEGGIATE E TREKKING

Uno scorcio di Geraci

Sarà una domenica ricca di tantissime passeggiate ed escursioni (qui per scoprirle tutte). Si parte ancora una volta dal Palermitano, con una passeggiata tra i murales di Castellana Sicula, alcuni dei quali realizzati da Franco Lo Cascio e Croce Taravella (tour alle 18); a Castronovo di Sicilia passeggiata con degustazione tra le rovine normanne della montagna Reale e del quartiere arabo del Rabat (alle 18); a Contessa Entellina, splendida passeggiata fino al Castello di Calatamauro (alle 17) e escursione alla riserva naturale Rocca di Entella (alle 16 e alle 18); a Geraci Siculo un tour nel “comune fiorito di Sicilia” (alle 17 e alle 19); a Isnello, si scopre Hassin, lungo l’antico sentiero storico-geologico urbano (alle 18 e alle 19); a Lercara Friddi, a Colle Madore, un sentiero condurrà ad un edificio sacro e ad alcuni ambienti, come un’officina per la lavorazione dei metalli, unica in Sicilia (alle 18); a Montemaggiore Belsito, un’escursione condurrà al santuario della Madonna degli Angeli (dalle 16 alle 20) e un’altra al bosco Favara Granza (alle 16 e alle 17).

Il castello di Montalbano Elicona

Nel Messinese, a Graniti, un altro tour tra i murales assaggiando la salsiccia alle ciliegie (alle 17,30), una passeggiata tra i vecchi palmenti (alle 17) e un’altra alla pineta (alle 17,30); a Monforte San Giorgio, bel trekking lungo una regia trazzera che si arrampica sui Peloritani (alle 16); a Montalbano Elicona, tappa obbligata alle misteriose Rocche dell’Argimusco, definita la Stonehenge siciliana (alle 17 e alle 19); tante passeggiate a San Piero Patti, una con degustazione nel quartiere Arabite, tra vicoli, stradine e acciottolati come in una casbah araba (alle 17,30), oppure ci si potrà avventurare nel sentiero naturalistico Vinciguerra-Pietra Altare, nei luoghi dello scontro epico tra arabi e normanni (alle 16) e ancora lungo il sentiero Rocca-San Fantino, tra mulini e sorgenti di acqua sulfurea (alle 17,30); a San Salvatore di Fitalia, tour del borgo tra sculture in ferro e tanti murales (alle 18).

Sutera

Nel Catanese, a Licodia Eubea, si visita l’area archeologica con l’acropoli che domina il borgo (alle 17,30); mentre a Militello in Val di Catania, imperdibili le sorprendenti cascate dell’Oxena (alle 16). Nell’Agrigentino, domenica due passeggiate a Sambuca di Sicilia, la prima a mille metri su monte Adranone alla scoperta dell’antica Adranon (alle 10,30), la seconda tra i vicoli saraceni e le dimore nobiliari del centro storico (alle 16). Infine, a Sutera, nel Nisseno, altre due passeggiate: su Monte San Paolino, terrazza naturale dell’antico santuario (alle 17 e alle 18,30) e a Pizzo San Marco, dove si trova una piccola chiesa scavata nella roccia (alle 16,30 e alle 18,30).

ATELIER DEGLI ARTISTI E BOTTEGHE ARTIGIANE

Igor Scalisi Palminteri a confronto con l’iconografo Vincenzo Bruno

Ma domenica 29 agosto c’è l’imbarazzo della scelta anche per le visite agli atelier degli artisti o alle botteghe degli artigiani (qui tutti gli appuntamenti). Le visite più corpose sempre nel Palermitano, dove si concentrano la maggior parte dei borghi del festival. A Bompietro si potrà incontrare la tessitrice Anna Messineo, novantenne insignita nel titolo di Patrimonio Umano Vivente (dalle 18 alle 20), ma ci sarà anche un altro tesoro vivente, Damiano Sabatino, il mago siciliano dei bastoni intagliati (dalle 16 alle 20); a Castellana Sicula, si visita il laboratorio di pipe dell’artigiano-artista Andrea Di Gangi (dalle 16 alle 20); a Contessa Entellina potrete scoprire le personalissime icone bizantine realizzate da Vincenzo Bruno (dalle 17 alle 20).

Uno scorcio di Isnello

Isnello c’è il museo Trame di Filo, dove si potrà assistere al lavoro delle tessitrici custodi di antiche tradizioni (dalle 17 alle 20); oppure si potrà incontrare nel suo cortile zia Caterina, per ascoltare storie di come si carda e fila la lana (dalle 17 alle 19,30); un altro cortile da non perdere a Petralia Soprana, dove due amiche palermitane che hanno deciso di lasciare la città si sono rifugiate nel borgo madonita, avviando un progetto di rigenerazione urbana (dalle 16 alle 22); sempre a Soprana, le lotte contadine di Epifanio Li Puma rivivono nelle parole di Giuseppe La Placa, conosciuto dai petralesi come Mastro Peppino, ottantenne poeta e narratore (dalle 17 alle 20); a Vicari, infine, c’è il laboratorio di zampogne di Etan Calato (alle 19,30 e 20,30), dove si potranno assaggiare sia la cubbaita che i dolci di mandorle tipici di Vicari, quei famosi “passavolanti” inventati nel ‘700.

Savoca

Nel Messinese, a Graniti c’è il Museo Mazzullo, un imperdibile laboratorio di maestri artigiani (dalle 16 alle 20); mentre a Montalbano Elicona un tuffo nel Medioevo siciliano, in un laboratorio interattivo di arte e di artigianato, tra costumi, erbe officinali e tinte naturali (dalle 16 alle 20); a San Marco d’Alunzio, invece, apre le porte La Tela di Penelope, il laboratorio che ha salvato l’arte della tessitura (dalle 19 alle 22); a San Piero Patti si farà un salto nel tempo nella storia e nei mestieri contadini (dalle 16 alle 22), mentre a Savoca, si potrà incontrare Nino Ucchino, un alchimista contemporaneo che forgia i metalli (dalle 16 alle 22).

Artigiani delle nasse

Nell’Agrigentino, a Burgio, si scoprirà l’unica fonderia di campane della Sicilia, e una delle poche esistenti in Italia, gestita dalla famiglia Virgadamo (visita alle 18); a Naro, invece, apriranno tre laboratori artigiani per tre diversi materiali: il ferro battuto, la creta e il polistirolo (dalle 19 alle 21,30); infine, nel Siracusano, a Portopalo di Capo Passero, ci sono gli ultimi custodi di tradizioni e sapienze artigiane come la lavorazione delle reti da pesca, delle nasse e della palma nana (dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30).

DEGUSTAZIONI

Vini, formaggi, miele, dolci, pane, legumi: un tripudio del gusto. Sapori custoditi da mani esperte quelli proposti per domenica (qui tutte le degustazioni). Nel Palermitano, c’è il caseificio Bombietro, fatto rinascere da un avvocato che ama sperimentare (dalle 16 alle 21, ogni ora); sempre a Bombietro porte aperte all’Antico Torrinificio delle Madonie (dalle 16 alle 20); a Castelbuono ci sono i vini biologici dell’Abbazia di Sant’Anastasia (visita alle 16), le eccellenze dell’Azienda Bergi, tra olio e manna (visita alle 11,30), i dolci artigianali di Sferruzza (alle 17) e della pasticceria Naselli (dalle 16 alle 22), per finire con i celebri biscotti della famiglia Forti (dalle 16 alle 19); a Contessa Entellina, tra api e vino nell’organic farm di Gioacchino Giallo (dalle 17 alle 20); a Gangi si potrà gustare un ottimo macco di fave (alle 17) “il piatto del buon auspicio” offerto dai proprietari terrieri ai contadini per festeggiare la fine dei lavori; a Giuliana previsto un laboratorio esperienziale sul tradizione del pane di San Giuseppe (alle 19); a Petralia Soprana si scoprirà la storia dello “sfoglio”, il dolce conteso delle Madonie (dalle 18 alle 20).

Vendemmia a Butera

Nell’Agrigentino, a Bivona degustazione di vini naturali proposti dall’azienda agricola Di Salvo, insieme alla dolcissima pesca Igp (alle 18); a Sambuca di Sicilia, si gusteranno cannoli a regola d’arte e si imparerà a prepararli (alle 17), mentre se si preferisce un buon piatto di pasta alla Norma basterà andare a Palazzo Panitteri (alle 17); a Santo Stefano Quisquina, non possono mancare i formaggi locali, da gustare all’interno dell’eremo di Santa Rosalia che si potrà anche visitare (tre turni dalle 16,30 alle 19,15).

Nel Nisseno, a Butera, due degustazioni speciali: la tipica pasta col miele, che viene preparata tutto l’anno ma soprattutto per la festa di San Giuseppe (dalle 20 alle 22) e un viaggio sensoriale tra i vini del territorio (dalle 19 alle 22); a Vallelunga Pratameno, invece, si scoprirà il ciclo del grano, con una degustazione di pane “cusatu” (dalle 20 alle 21). Infine, nel Catanese, a Piedimonte Etneo, un tour nella piccola frazione di Borgo Presa, terminerà con la visita alle cantine Gelsomina, dove si gusteranno i loro vini.

BORGHI FANTASMA

Borgo Morfia a Graniti

Tutti da scoprire sono i quattro borghi fantasma in programma (qui per saperne di più). Il primo è Borgo Reina a Castronovo di Sicilia, un villaggio fascista abbandonato dagli anni ’50 del Novecento, che, secondo la leggenda, fu abitato soltanto da Totò Militello, condannato all’ergastolo che così evitò la condanna (visita alle 17). Per scoprire Borgo Schisina, invece, si dovrà raggiungere Graniti, nel Messinese, dove le case non furono mai abitate perché rifiutate dai contadini (tour alle 17). A 25 chilometri da Graniti c’è Borgo Morfia (visita alla stessa ora), mentre Butera si scoprirà Borgo Guttadauro. Tutte le visite ai borghi fantasma sono organizzate dall’associazione Ascosi Lasciti.

INFORMAZIONI

Per informazioni telefonare dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20, e il sabato e la domenica dalle 12 alle 22, al numero 0918420253 o visitare il sito https://leviedeitesori.com/borghideitesori. Inoltre, fino al 5 settembre è presente un gazebo-infopoint a Palermo, in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, dove trovare la guida gratuita e prendere i coupon per le visite guidate. Il gazebo sarà aperto ogni giorno dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 18; venerdì sabato e domenica dalle 10 alle 20.

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