Borghi dei Tesori Fest, si presenta il bilancio della prima edizione

A Villa Zito conferenza stampa e forum del comitato scientifico dell’associazione che a messo a rete il patrimonio di 57 comuni, con 12mila visite e 500 giovani coinvolti

di Redazione

È stata una grande sfida, quella di censire, mettere a rete e promuovere il patrimonio (spesso sommerso) di 57 borghi della Sicilia; di coinvolgere 500 giovani, e gestire 12mila visite della prima edizione di Borghi dei Tesori Fest, che si è svolto nei due fine settimana a cavallo tra agosto e settembre. Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Le Vie dei Tesori che è stata il primo passo di una serie di progetti mirati alla rigenerazione e al ripopolamento dei borghi a partire dal loro patrimonio materiale e immateriale, e con un forte coinvolgimento della comunità. Non un’iniziativa episodica, perché la Fondazione ha costituito con i borghi un’associazione stabile, l’associazione Borghi dei Tesori, che conta già 60 comuni aderenti, e molti altri in fase di ammissione.

Visite di Borghi dei Tesori Fest

Sabato 23 settembre alle 11 a Villa Zito si svolgerà la conferenza stampa conclusiva di Borghi dei Tesori Fest, presentando anche i nuovi progetti. Parteciperanno il presidente della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore, che ha sostenuto il progetto insieme con Fondazione con il Sud, con IGT e con Cantine Planeta; il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori Laura Anello; Vito Planeta delle Cantine Planeta; il presidente dell’Otie (Osservatorio turistico delle Isole europee) Giovanni Ruggieri che valuterà l’impatto del Festival; gli amministratori dei Comuni coinvolti.

 

Visite al fortino Mazzallakkar a Sambuca

Nel pomeriggio il forum con la presentazione del Comitato scientifico dell’associazione Borghi, presieduto dal fisico ed esperto di processi di rigenerazione ambientale Federico Maria Butera e composto dall’agronomo ed esperto di paesaggio mediterraneo Giuseppe Barbera; dall’imprenditore, “filosofo” e casaro della capra girgentana Giacomo Gatì; dall’agronomo ed esperto di produzioni agricole Paolo Inglese; dall’antropologa Orietta Sorgi; dal pioniere del turismo esperienziale nei borghi Pierfilippo Spoto.

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