Un viaggio nel tempo tra costumi e danze dell’Ottocento

È tutto pronto per “Il ballo del Gattopardo a Palazzo Butera”, a Bagheria, una serata come quelle di una volta, durante la quale si potrà assistere a balli tradizionali, rinfrescandosi con le granite prodotte con metodi antichi

di Marco Russo

Un tuffo nella Sicilia di un tempo, nelle sale del più antico edificio di Bagheria. È tutto pronto per “Il ballo del Gattopardo a Palazzo Butera”, una serata danzante come quelle di una volta, durante la quale si potrà assistere a balli tradizionali in costumi dell’Ottocento, rinfrescandosi con le granite artigianali prodotte con metodi antichi. Ma sarà il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa protagonista della serata prevista per domani sera alle 21, con alcuni brani del libro letti da Margherita Cannatella.

Palazzo Butera, sede del Comune, fu fatto edificare nel 1658 da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, conte di Raccuglia e cavaliere del Vello d’Oro. Dopo la morte di un figlio e dopo una delusione politica, il principe amareggiato per essere stato coinvolto in una congiura antispagnola, che gli costò la nomina a vicerè di Sicilia, scelse l’esilio volontario, lasciando la sua residenza di Palermo e facendosi costruire un’imponente castello nelle sue terre di Bagheria. Ebbe origine così, il primo insediamento della zona che condusse nella campagna bagherese, oltre ad un personaggio così noto, anche una piccola corte che traeva sostentamento dalle ricchezze del principe.

La serata rientra nell’ambito della manifestazione “Le Notti di Bcsicilia” ed è promossa, oltre che dall’associazione, anche dall’Ateneo di Danze dell’800, con il patrocinio del Comune di Bagheria e dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Per informazioni, telefonare allo 0918112571 oppure al 3468241076.

È tutto pronto per “Il ballo del Gattopardo a Palazzo Butera”, a Bagheria, una serata come quelle di una volta, durante la quale si potrà assistere a balli tradizionali, rinfrescandosi con le granite prodotte con metodi antichi

di Marco Russo

Un tuffo nella Sicilia di un tempo, nelle sale del più antico edificio di Bagheria. È tutto pronto per “Il ballo del Gattopardo a Palazzo Butera”, una serata danzante come quelle di una volta, durante la quale si potrà assistere a balli tradizionali in costumi dell’Ottocento, rinfrescandosi con le granite artigianali prodotte con metodi antichi. Ma sarà il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa protagonista della serata, prevista per domani sera alle 21, con alcuni brani del libro letti da Margherita Cannatella.

Palazzo Butera, sede del Comune, fu fatto edificare nel 1658 da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, conte di Raccuglia e cavaliere del Vello d’Oro. Dopo la morte di un figlio e dopo una delusione politica, il principe amareggiato per essere stato coinvolto in una congiura antispagnola, che gli costò la nomina a vicerè di Sicilia, scelse l’esilio volontario, lasciando la sua residenza di Palermo e facendosi costruire un’imponente castello nelle sue terre di Bagheria. Ebbe origine così, il primo insediamento della zona che condusse nella campagna bagherese, oltre ad un personaggio così noto, anche una piccola corte che traeva sostentamento dalle ricchezze del principe.

La serata rientra nell’ambito della manifestazione “Le Notti di Bcsicilia” ed è promossa, oltre che dall’associazione, anche dall’Ateneo di Danze dell’800, con il patrocinio del Comune di Bagheria e dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Per informazioni, telefonare allo 0918112571 oppure al 3468241076.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend