Balconi come atelier e musei virtuali, l’arte non si arrende

In questi giorni difficili gli artisti trovano nuovi modi per leggere il nostro tempo, adattando il loro linguaggio all’emergenza

di Marco Russo

Se i musei sono chiusi, i balconi diventano gallerie d’arte, oppure si inaugurano musei virtuali in 3D in attesa di poter tornare a visitare quelli reali. I creativi al tempo del virus, dall’isolamento delle loro case, interpretano questi giorni difficili, come meglio sanno fare: adattando i mille modi in cui l’arte si manifesta per leggere il nostro tempo. Così, da Milano, epicentro dei contagi, è partito pochi giorni fa un appello a tutti gli artisti urban, pop, della nuova figurazione italiana che operano in Italia e si trovano in quarantena, a partecipare alla prima mostra di urban art ai tempi dell’emergenza globale da Covid 19. Si chiama “Covidart2020 artedacasa” e alla chiamata hanno già risposto in tanti.

L’opera sul terrazzo del Laboratorio Saccardi (foto da Facebook)

Agli artisti – spiegano gli organizzatori di Comunicarearte Atelier Spazio Xpo di Milano – è stato chiesto di fotografare un’opera a tema o realizzarla ad hoc entro il 30 aprile, invitando a usare le finestre o il portone di casa o dello studio, o i brevi tragitti di prossimità nei quali ci si può muovere con autocertificazione per esporre un’opera o una stampa ispirata alla pandemia, che dovrebbe essere ben visibile da strada o dagli altri condomini vicini e geotaggata o con indirizzo. L’invito è stato raccolto anche a Palermo, dal collettivo Laboratorio Saccardi. I due artisti Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta hanno esposto sul loro terrazzo “Apocalisse a Palermo”, una grande tela di due metri ispirata al Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis.

“Apocalisse a Palermo”, Laboratorio Saccardi

Sempre a Palermo, il collettivo “Ex Voto”, composto da artisti e operatori culturali ha proiettato sui palazzi un’immagine che raffigura Santa Rosalia, con tanto di mascherina, invitando tutti a fare lo stesso (ve ne abbiamo parlato qui). Mentre l’associazione culturale Creative Spaces di Caltanissetta, inaugura oggi un vero e proprio museo virtuale con opere di decine di artisti. È il Co.Vi.3D, acronimo di visioni contemporanee in 3D. Il progetto propone la rappresentazione di un enorme edificio, un vero e proprio museo virtuale, dentro il quale saranno ospitati artisti da ogni provenienza ad esporre le proprie opere e i propri contributi, dalla pittura alla scultura alla fotografia alla poesia.

Il museo virtuale di Creative Spaces

“Ogni sala del museo – fanno sapere da Creative Spaces – sarà dedicata a diversi artisti e letterati siciliani, da Morici a Greco a Quasimodo a Camilleri. L’edificio sarà corredato di finezze architettoniche con l’intento di donare calore e intimità ai visitatori, per potersi immergere in una realtà propria. La porzione esterna principale sarà arricchita con un murales ad opera di Roberto Collodoro dal titolo ‘Highlander’. La visita consisterà in un tour a 360 gradi nello spazio e ogni artista sarà corredato da una scheda personale con la possibilità di ammirare ciascun contributo anche individualmente. All’interno del museo – concludono – saranno allestite attività future, mostre collettive, esperienze ricreative, con andamento ciclico, cadenzato e calendarizzato nella piena autenticità di un’impalcatura che tra i pixel possiede l’anima di chi con dedizione, professionalità e competenza le sta pensando”.

Il museo virtuale è visitabile dal 4 aprile alle 18 a questo link: asscreativespaces.wixsite.com/creativespaces/covid3dgallery

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