Quella bellezza a portata di mano tutta da riscoprire

L’art director e architetto Alessandro Fiore spiega la campagna di comunicazione della 13esima edizione del festival Le Vie dei Tesori, all’insegna della sintesi tra elemento umano e artistico

di Ruggero Altavilla

Volti e corpi fusi insieme a sculture, affreschi e architetture. Una corrispondenza di amorosi sensi nel segno della bellezza. Come in un gioco di specchi, l’opera d’arte si dona a chi la osserva, che a sua volta si riempie della sua bellezza. Così, un profilo di donna avvolge una statua neoclassica, oppure due bimbi corrono in un prato di decorazioni liberty, mentre un’altra donna con lo sguardo rivolto al cielo, diventa un tutt’uno con una cupola arabo-normanna.

Sono le suggestioni della campagna di comunicazione della 13esima edizione de Le Vie dei Tesori, ideata dall’art director e architetto, Alessando Fiore che, con la sua società Expagina, ha lavorato sulla sintesi tra elemento umano e artistico, nel segno della condivisione del patrimonio che è la cifra distintiva del festival. Una campagna che ha suscitato tanta curiosità e di cui si è molto parlato sui social.

“Scopri la bellezza che ti appartiene” –  lo slogan di quest’anno – si riferisce a una bellezza universale, per una manifestazione autofinanziata (le risorse arrivano prevalentemente dai visitatori con i loro contributi per le visite e gli sponsor privati), che non si pone steccati di campanile e che dall’anno scorso è uscita fuori dalla Sicilia, coinvolgendo anche Milano e Mantova. La bellezza, poi, è quella che appartiene ai circa 400mila che l’anno scorso hanno visitato i luoghi e ai tanti che lo stanno facendo anche quest’anno, con 115mila visitatori negli ultimi due weekend a Palermo, Catania, Ragusa, Modica e Scicli, che si sommano agli 80mila dei tre fine settimana di settembre in altre dieci città siciliane.

“Quando ho iniziato a lavorare a questa campagna, ho pensato al tipo di sentimento che un festival come Le Vie dei Tesori suscita nella gente – spiega Alessandro Fiore – , una manifestazione che ha una qualità straordinaria, ovvero ridare entusiasmo soprattutto ai palermitani o comunque a tutti i cittadini dei centri dove il festival si svolge. È come se rinascesse un nuovo orgoglio condiviso, una rinnovata consapevolezza della bellezza della propria città”.

La scultura che raffigura il Ratto di Proserpina (ispirata alla nota opera del Bernini), che campeggia sui tanti manifesti in giro per la città, si trova in una sala di Palazzo Petyx a Palermo, edificio che ospitava l’opificio Dagnino, poi acquistato dalla famiglia Petyx, e che adesso è sede della Banca Popolare Sant’Angelo. “Rispetto alla scultura originale, nel quale è enfatizzata magistralmente la sofferenza della fanciulla rapita – spiega l’art director – in questa statua viene esaltata la bellezza ascetica del volto. Per questo è stata scelta questa immagine. Perché intende rappresentare un ideale estetico universale e iconico. I volti delle due donne si fondono idealmente in un abbraccio che avvolge il corpo di una e il collo dell’altra, in una rappresentazione visiva di chi ‘scopre la bellezza che gli appartiene’, come recita lo slogan di quest’anno”.

Allo stesso modo, in un’altra immagine della campagna (le foto dei monumenti sono tutte di Igor Petyx), la Piccola Cuba appare in trasparenza sotto il volto di una donna, e in un’altra ancora, le sagome scure di due bambini corrono sullo sfondo di una decorazione liberty del palermitano Palazzo Utveggio. Tre rappresentazioni diverse di un unico concetto: la bellezza è a portata di mano, basta solo saperla guardare con occhi nuovi.

Giorno e notte con il festival, le passeggiate del weekend

Dall’eleganza dei caffè storici al tour serale a Ballarò. Poi i luoghi dell’inquisizione, le torri d’acqua, la Palermo licenziosa e quella delle antiche botteghe, fino ai misteri del castello di Carini

di Ruggero Altavilla

Un viaggio indietro nel tempo, quando si dava la caccia alle streghe e agli eretici. Poi un altro tra gli splendori dimenticati dell’antica via del Celso. E ancora le suggestioni notturne di Ballarò, le storie e i segreti del quartiere della Loggia e l’eleganza dei caffè storici di Palermo. Poi storie di donne licenziose, le porte a mare di epoca spagnola, le torri d’acqua, la città liberty, fino a un salto fuori porta alla scoperta del castello di Carini. Sono alcune delle passeggiate del terzo weekend de Le Vie dei Tesori, sabato 19 e domenica 20 ottobre, a cui si aggiungono quelle in programma tra le bellezze della natura, da Monte Pellegrino a Grotta Conza fino a Ficuzza, passando dalla storica Villa Trabia.

Finestra dello Steri

Molte sono già sold out come quella sulle tracce dei Beati Paoli e tra i luoghi dei Florio, o ancora l’intrigante tour con delitto, ma per tutte le altre ci sono ancora posti disponibili (qui per scoprire tutte le passeggiate). Potete cominciare, sabato 19 alle 9,30 con la passeggiata guidata da Chiara Utro, che ricostruisce, attraverso suggestioni e antiche testimonianze, il lungo e oscuro periodo in cui anche a Palermo si dava la caccia a streghe ed eretici (qui per prenotare), oppure alle 10 potrete scendere lungo il Cassaro sulle tracce delle botteghe storiche in compagnia di Assunta Lupo di Salvare Palermo (qui per prenotare). Se preferite, alle 10,30 Igor Gelarda vi condurrà tra i segreti dell’antica via del Celso, una delle strade principali della città, oggi completamente dimenticata, che conserva e nasconde invece numerosi ed interessanti reperti e testimonianze del suo antico splendore (qui per prenotare).

Alla scoperta di Ballarò

Ma le passeggiate questo weekend proseguiranno anche sabato sera. Alle 20,30, sempre Igor Gelarda, vi condurrà a Ballarò (qui per prenotare), per raccontare un quartiere visto di notte, quando il mercato è chiuso, le strade silenziose e anche la movida ha presenza inferiore e tratti tipici diversi rispetto a quella di altri mercati centrali come la Vucciria. Invece, se preferite scoprire i tesori del Cassaro, alle 21, Claudia Bardi vi accompagnerà in un tour sulle mille vite di Palermo, dai romani ai normanni, fino agli spagnoli (qui per prenotare).

Il castello di Carini

Domenica, invece, alle 9,30, con Emanuele Drago dell’associazione Siciliando, scoprirete storie e segreti del quartiere della Loggia, una vera e propria carrellata di luoghi, aneddoti, storie e riferimenti letterari in parte conosciuti, ma ai più poco noti (qui per prenotare). Se preferite invece scoprire il volto licenzioso della città, alle 9,30, Chiara Utro vi guiderà tra antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, che animavano la vita notturna della città (qui per prenotare). Ancora posti disponibili, inoltre, per la passeggiata guidata da Claudia Bardi, alla scoperta della Palermo Liberty, un tour che permetterà di ricostruire quella fase di fulgido splendore culturale grazie all’osservazione di alcune palazzine residenziali e villette (qui per prenotare). Alle 15,30, invece, castelletti e torri d’acqua saranno protagonisti di una passeggiata a cura di Itimed (qui per prenotare), mentre alle 16 ancora Chiara Utro vi condurrà in un tour dedicato ai caffè storici di Palermo, tra arte, gusto e cenacoli letterari (qui per prenotare). Per finire con le passeggiate storiche, alle 17, ammirerete le porte a mare di epoca spagnola (qui per prenotare) oppure, se preferite fara una gita fuori porta, l’associazione culturale Polinnia, alle 16,30 vi svelerà i misteri del Castello di Carini, con un tour anche della piazza centrale e del corso Umberto (qui per prenotare).

Villa Trabia

Tornano anche il prossimo weekend le amate passeggiate naturalistiche de Le Vie dei Tesori. Sabato alle 9 si potrà ancora salire su Monte Pellegrino, percorrendo la Scala Vecchia (qui per prenotare), oppure, domenica alla stessa ora si svolgerà la tradizionale “acchianata”, accompagnata anche da brani antichi che verranno letti o recitati (qui per prenotare). Se preferite restare in centro, sabato e domenica alle 9, col Wwf paseggerete per i viali di Villa Trabia (qui per prenotare sabato e qui domenica). Domenica alle 9 torna la passeggiata alla scoperta del Gorgo di Santa Rosalia, piccolo specchio d’acqua vicino al santuario (qui per prenotare), e alla stessa ora, ci si potrà nuovamente avventurare nella misteriosa Grotta Conza, vicino alla borgata di Tommaso Natale (qui per prenotare). Infine, chi preferisce allontanarsi dalla città, anche questa settimana potrà andare a Ficuzza, tra lecci e sugheri nascosti (qui per prenotare).

Piazza Mondello

Inoltre, per i prossimi weekend si aggiungono al programma del festival nuove passeggiate già prenotabili, insieme ad altre che si ripetono visto il grande successo del primo weekend. Sabato 26 e domenica 27 ottobre Luciana Zarini vi farà scoprire con occhi nuovi Mondello e Valdesi (qui per prenotare la passeggiata di sabato e qui quella di domenica). Poi si ripetono le due passeggiate sui luoghi del Gattopardo guidate da Michele Anselmi, domenica 27 ottobre incrociando le dimore di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (qui per prenotare) e domenica 3 novembre tra i luoghi dove Luchino Visconti girò il suo capolavoro cinematografico (qui per prenotare).

Per il programma completo del festival a Palermo cliccare qui. Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

I gioielli del Ragusano da scoprire nel weekend

Riaprono le porte oltre 50 luoghi tra Ragusa, Modica e Scicli. Da non perdere la passeggiata alla scoperta della Cava di Santa Domenica e quella tra le chiese rupestri

di Ruggero Altavilla

Un angolo di Sicilia ormai diventato punto fermo del festival. Le strade del Barocco ragusano sono state percorse da 7.500 visitatori nel primo weekend de Le Vie dei Tesori. In tanti hanno camminato per le stradine scoscese di Ragusa Ibla, sono salite a Modica e scelto i gioielli di Scicli. Adesso le tre città guardano già al prossimo fine settimana, quando riapriranno le porte di oltre 50 luoghi, visitabili con gli stessi coupon.

Visite al Circolo di conversazione a Ragusa

Partiamo da Ragusa, che svela 25 luoghi divisi tra la città superiore con le sue chiese, le rocche, i passaggi che salgono in verticale; e Ibla, miraggio di luci e di ombre, palazzi e musei (qui l’elenco completo dei luoghi). Tornerà ad aprire le sue porte il Circolo di conversazione, gettonatissimo lo scorso weekend, ma anche il bellissimo palazzo Arezzo di Trifiletti e da quel gioiello minuscolo e delizioso che è il Teatro di Donnafugata. Tra le chiese, da non perdere Sant’Agata ai Cappuccini con un trittico di Pietro Novelli, poi San Rocco con la sua “cona”, ma anche il frammento superstite del Retablo di San Giorgio.

Cava di Santa Domenica

La passeggiata di domenica 13 ottobre, con partenza alle 17, porterà alla scoperta della Cava di Santa Domenica (qui per prenotare). Dopo una visita al Museo archeologico ibleo si scenderà nella cava, sotto i ponti di Ragusa, seguendo un coinvolgente percorso fatto di latomie, forni per la calce, mulini, tracce della ferrovia e tombe protostoriche.

Museo Campailla

Passando a Modica, l’antica capitale della Contea, è pronta ad accogliere i visitatori nei suoi 15 tesori (qui tutti i luoghi). A cominciare dal Fattojo Bonajuto (qui per prenotare la visita), la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia dove si potrà assistere a tutte le fasi di lavorazione delle dolci tavolette. Poi si potranno ammirare le famose “botti” del museo “Tommaso Campailla”, l’unico sifilicomio del Sud Italia, quando ancora la sifilide era una malattia da signori. Non ci si potrà esimere da una visita al famoso castello dei Conti, che però, a causa di lavori in corso, non è interamente visitabile. Si potrà ammirare la torre normanna e la cappella dei detenuti. Poi, soltanto domenica, nella chiesa del Carmine si avrà l’inedita possibilità di visitare uno degli accessi laterali alla chiesa, un portale gotico che fu scoperto per caso nel 2008 in una casa privata; visibile anche l’ossario dei frati Cappuccini. Da scoprire anche palazzo Castro Polara Grimaldi dove sembra che il tempo si sia fermato a due secoli fa.

Palazzo Spadaro a Scicli

Infine Scicli, accarezzata dall’Unesco che le riconosce il valore delle facciate storiche dei palazzi settecenteschi, l’unicità di un barocco prezioso e ancora intatto. Aperti tredici luoghi (qui l’elenco completo), tra cui l’inedita grotta delle Cento scale che conduce sul serio nelle viscere della terra, dove però scoprirete un presepe in miniatura. Immancabili i luoghi del commissario Montalbano, con alcune delle location più note della serie tv, come la stanza dell’agguerrito impossibile Questore. Se ne avete abbastanza delle ampolle segrete e dei bilancini da speziale dell’antica farmacia Cartia, potete inerpicarvi fino a San Matteo: troverete un sito affascinante, anche se abbandonato, da dove lo sguardo spazia fino al mare lontano.

Una delle chiese rupestri di Scicli

Poi, domenica 13 ottobre alle 16, da non perdere la passeggiata tra le chiese rupestri (qui per prenotare). Un tour di due ore che vi condurrà lontano dal mondo luccicante di stucchi, dipinti e marmi, alla scoperta invece della sacralità limpida, semplice, ieratica, dei luoghi di culto rupestri. L’itinerario comprende le chiese della Madonna di Piedigrotta, San Pietro, la Madonna della Catena, la chiesetta di San Vito, scampata miracolosamente al sisma, fino all’antico Calvario cinquecentesco con le scalinate scavate nella roccia.

Inoltre, da quest’anno il festival, in collaborazione con un tour operator, propone i “Viaggi dei Tesori”. Il prossimo weekend, 12 e 13 ottobre, si potranno scoprire Ragusa e Modica con la comodità del pullman privato, i consigli preziosi di un accompagnatore della città, le visite guidate nei luoghi del festival, un ottimo albergo e una cena da non perdere (qui per prenotare).

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Cene da principi e aperitivi: le visite con degustazione

Tutti i weekend del festival tanti appuntamenti da non perdere. Venerdì e sabato apre le porte Palazzo Asmundo con la vista mozzafiato sulla Cattedrale. Novità di quest’anno, poi, le birre da assaporare all’abbazia di San Martino delle Scale

di Ruggero Altavilla

Un matrimonio tra la storia e le bellezze artistiche dei luoghi con il gusto delle eccellenze enogastronomiche del territorio siciliano. Tornano a Palermo le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori. Tutti i weekend del festival tanti appuntamenti da non perdere, tra aperitivi, brunch e cocktail esclusivi (qui per scoprirli tutti).

Un salone di Palazzo Asmundo

Si comincia già questo venerdì, 4 ottobre alle 19, con il ritorno degli aperitivi con vista sulla Cattedrale a Palazzo Asmundo (qui per prenotare), tra alabarde, armi da fuoco, maioliche del XVIII secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca. Un appuntamento che si ripeterà alla stessa ora nel corso di tutti venerdì del festival. Sempre nella stessa dimora, ma tutti i sabati alle 21, dunque già dal 5 ottobre, torna anche la cena da principi per sole quaranta persone (qui per prenotare). Un raffinato convivio tra tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana, con un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Un menu di pietanze tipiche, a base di carne, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani.

L’abbazia di San Martino delle Scale

Chi preferisce le birre artigianali, invece, non potrà perdere le visite con degustazione all’abbazia di San Martino delle Scale, che apre per la prima volta anche il refettorio (qui per prenotare). Tutti i sabati del festival si potranno assaporare la “Blond Ale” e la “Monastic Beer”, le due birre – bionda e scura – prodotte dagli stessi monaci. La degustazione di entrambe le birre sarà accompagnata da un assaggio di formaggio e da uno di cassata. Le visite di sabato prossimo sono già sold out, ma si possono già prenotare tutti gli altri giorni disponibili, con due turni alle 11,30 e alle 16,30, fino 2 novembre. Tutto esaurito anche per l’esclusiva visita di venerdì 4 ottobre a Villa De Cordova, una delle residenze più imponenti della Piana dei Colli, con un cocktail offerto dai proprietari.

Per scoprire tutti i luoghi visitabili a Palermo, le esperienze, le passeggiate e gli altri appuntamenti, cliccare quiPer restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Tutte le passeggiate del primo weekend a Palermo

Dai luoghi del Gattopardo a quelli dei bombardamenti del ’43, passando dal Giardino Inglese fino a San Lorenzo. E ancora la storia del tram e tante escursioni tra le bellezze della natura

di Ruggero Altavilla

I palazzi del Gattopardo e i luoghi dei bombardamenti del 1943, le immagini votive nel quartiere del Capo e la storia dei vecchi tram, e ancora il ricordo dei martiri di mafia e tante escursioni in mezzo alla natura, tra i segreti di Monte Pellegrino e i lecci della Ficuzza. Passeggiate per tutti i gusti nel primo weekend de Le Vie dei Tesori a Palermo, che apre oltre 160 luoghi tutti da scoprire nei cinque fine settimana dal 4 ottobre al 3 novembre (qui il programma completo).

Foto d’epoca nella Palermo bombardata

Sono in tutto sedici le passeggiate previste il prossimo weekend, equamente suddivise tra sabato 5 e domenica 6 ottobre. Due sono già sold out – quella sulle tracce dei Beati Paoli e sui monasteri di clausura – ma per le altre ci sono ancora posti disponibili. A partire dalla passeggiata di sabato alle 9,30, con partenza da piazzetta Sett’Angeli, che vi porterà tra i luoghi dei bombardamenti del ’44 (qui per prenotare); un itinerario arricchito da numerose immagini della città dopo i bombardamenti: per fare un confronto tra ciò che è andato distrutto e ciò che è stato ricostruito. Alle 10,30, sempre sabato, un viaggio alla scoperta del Giardino Inglese (qui per prenotare), l’area verde nel salotto di Palermo progettata da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851, al posto di una cava di pietra. Si visiterà anche il vicino Giardino Garibaldi, dove trionfa il Garibaldi a cavallo opera di Vincenzo Ragusa. Alle 11, invece, potrete addentrarvi nella borgata di San Lorenzo, sino a fare tappa nella chiesetta che dà il nome al quartiere, aperta straordinariamente, in cui si conservano importanti tracce di affreschi e murature medievali (qui per prenotare).

Lapide in ricordo di Piersanti Mattarella

Nel pomeriggio di sabato, alle 16, poi potrete percorrere un itinerario nel centro storico attraverso gran parte dei luoghi che fanno da sfondo a episodi del “Gattopardo” (qui per prenotare), mentre in serata, alle 21, è in programma la passeggiata della Memoria, nei luoghi delle vittime di mafia, in occasione dell’anniversario dell’assassinio del piccolo Claudio Domino a San Lorenzo (qui per prenotare). Per chiudere con le passeggiate di sabato, gli amanti della natura potranno percorrere l’antico sentiero della Scala Vecchia su Monte Pellegrino, fino a raggiungere il Santuario di Santa Rosalia (partenza alle 9, qui per prenotare).

Castello a Mare

Tanto da scoprire anche domenica 6 ottobre. Si parte alle 9 con la passeggiata che dal Castello a Mare, arriverà fino a San Domenico, lambendo le chiese di San Giorgio dei Genovesi e di San Mamiliano (qui per prenotare). Alle 10, poi, il secondo tour tra i luoghi del Gattopardo (qui prenotare) e alle 10,30 parte un itinerario alla scoperta di piazza Tredici Vittime (qui per prenotare). Se, invece, volete conoscere la storia del tram a Palermo, non perdetevi la passeggiata tematica che prevede anche un giro sulla linea 1 con partenza dal termina della stazione centrale (qui per prenotare). Domenica pomeriggio, alle 16,30, parte infine il tour sulle edicole votive sparse tra i vicoli del Capo (qui per prenotare).

Grotta Conza

Non mancheranno, ovviamente, le passeggiate in natura. La prima alle 9 alla scoperta del Gorgo di Santa Rosalia, piccolo specchio d’acqua su Monte Pellegrino (qui per prenotare). Poi, alla stessa, potrete ammirare la misteriosa Grotta Conza, vicino alla borgata di Tommaso Natale, con la ricca vegetazione mediterranea di frassini, carrubi e fichi d’india che la circonda (qui per prenotare), ed infine, chi preferisce spostarsi fuori città, potrà godersi una bella giornata di trekking, partendo dal borgo di Ficuzza attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” (qui per prenotare).

Infine, chi da Palermo vuole spostarsi a Catania, dove il festival s’inaugura il prossimo weekend, potrà approfittare dei viaggi in pullman con partenza la mattina dal capoluogo siciliano e rientro in serata. I prossimi viaggi in programma sono domenica 6 e domenica 27 ottobre (qui per prenotare il bus). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Le passeggiate del weekend con Le Vie dei Tesori

Da Sambuca a Sciacca, da Messina ad Acireale, fino a Siracusa, tanti tour guidati da esperti in questo ultimo fine settimana della prima parte del festival

di Ruggero Altavilla

Ci sono i vicoli saraceni di Sambuca e le dimore nobiliari di Sciacca. Poi l’antica via del Dromo a Messina e i luoghi di Caravaggio a Siracusa, fino alle chiazzette laviche e le strade seicentesche di Acireale. Ultimi posti per le passeggiate de Le Vie dei Tesori, nel terzo e ultimo weekend di questa prima parte del festival, che dal 4 ottobre inauguerà, per cinque fine settimana, la grande kermesse di Palermo, in contemporanea con Catania e con Ragusa, Modica e Scicli (ma queste ultime solo per tre weekend).

Uno dei palazzi nobiliari di Sciacca

Partendo dalla Sicilia occidentale, è già sold out la passeggiata di Sciacca, in programma domenica 29 settembre, tra le dimore nobiliari del centro storico, che conservano ancora strutture originali e interessanti particolari architettonici, dall’epoca medievale ai rifacimenti ottocenteschi. Pochissimi, invece, sono ancora i posti disponibili per l’attesa passeggiata di Sambuca, prevista sempre domenica 29 con partenza alle 10,30 (qui per prenotare). Un tour guidato tra i vicoli saraceni del centro e i palazzi di corso Umberto. I primi consentono di leggere l’impianto urbanistico del quartiere realizzato a difesa del Castello dell’Emiro fondatore Un intricato reticolo di vie strette che si aprono su ammalianti vicoli e cortili. I palazzi, invece, raccontano la grandezza della borghesia dal Seicento fino all’Unità d’Italia.

Lo Stretto di Messina dal Forte San Salvatore

Spostandoci nella Sicilia orientale, a Messina, pochi posti ancora per scoprire l’antica via del Dromo, tra i vecchi casali di Contesse e Pistunina, alla periferia sud della città (qui per prenotare). Durante la passeggiata si potranno ammirare i ruderi di vecchie fabbriche di essenze di agrumi e gelsomino, chiese, case e palazzi signorili, attraverso dieci storie narrate dalle guide e legate ad altrettante tappe. È l’itinerario cicloturistico dello Ionio Circolo Arci, primo progetto sostenibile nato per riqualificare le periferie urbane nel segno della cultura.

Palazzo del Municipio di Acireale con il Duomo

Ad Acireale due passeggiate in programma. Venerdì 27 alle 16, sabato 28 e domenica 29 alle 9 e alle 11, si percorrerà un itinerario dalla piazza del Suffragio alle Chiazzette, attraversando il ponte sulla Statale 114, lungo la Riserva naturale orientata della Timpa (qui per prenotare). Invece, soltanto domenica 29, alle 10 e alle 16, ci sarà una passeggiata alla scoperta di Aci seicentesca (qui per prenotare), dove a ogni angolo o piazza corrisponde un aneddoto, una storia o una leggenda.

“Seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio

Infine, Siracusa, sabato 28 settembre alle 16 e domenica 29 alle 10,30, chiuderà in bellezza con un tour guidato sulle orme del Caravaggio (qui per prenotare), che nel 1608 trascorse circa due mesi in città, per completare “Il seppellimento di Santa Lucia” in uno dei periodi più bui e intricati della sua esistenza. Chi preferisce, invece, immergersi nella natura, potrà farlo sabato 28 settembre alle 9,30, andando nella Penisola Maddalena, una delle attrazioni naturalistiche più importanti del territorio (qui per prenotare).

Anche questa domenica, inoltre, in programma i viaggi in pullman da Palermo verso alcune delle città protagoniste del festival, in collaborazione con Labisi, vettore ufficiale de Le Vie dei Tesori. Il 29 settembre si potranno raggiungere Trapani, Marsala, Sambuca e Siracusa (qui per prenotare il pullman). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Il lusso di un brunch all’inglese a Villa Whitaker

Con Le Vie dei Tesori una visita esclusiva negli appartamenti privati, seguita da una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea

di Ruggero Altavilla

Una mattina tra saloni e appartamenti privati di Villa Malfitano Whitaker, con tanto di brunch in stile inglese. Sarà un’occasione unica aperta soltanto a ottanta persone, che potranno rivivere i fasti della Belle Epoque, quando la dimora palermitana era meta di tutta l’alta società europea. L’appuntamento è in programma soltanto sabato 19 ottobre alle 11 (qui per prenotare), in occasione del festival Le Vie dei Tesori, già in corso in alcune città siciliane, e che approderà a Palermo, dal 4 ottobre, aprendo 170 luoghi (qui l’elenco completo), per cinque weekend fino al 3 novembre.

Interni di Villa Malfitano Whitaker

La mattina prevede prima una visita, a gruppi di quaranta persone, negli appartamenti privati della villa, elegante dimora, costruita tra il 1885 ed il 1889, che fu la residenza di Joseph Whitaker, imprenditore discendente di una famiglia inglese, stabilitosi a Palermo. Un edificio in cui si mescola il neo-rinascimento al liberty di fine Ottocento e che rispecchia in pieno la ricchezza ed il prestigio di una Palermo attiva, industriale e cosmopolita che attraversava un periodo di grande splendore economico. Subito dopo la visita, si potrà gustare una colazione-pranzo che miscelerà il breakfast anglosassone con piatti tipici della cucina mediterranea.

Fontana nel giardino

La villa si sviluppa su tre livelli; negli interni si trovano diverse sale splendidamente decorate dove è conservata una ricca collezione di oggetti d’arte raccolti dal proprietario durante i suoi numerosi viaggi come mobili, quadri, coralli, avori, porcellane e arazzi fiamminghi del XVI secolo, oggi custoditi dalla Fondazione Whitaker. Presenti anche diversi dipinti di Francesco Lojacono e tra gli ambienti interni spicca “la sala d’estate” affrescata da Ettore De Maria Bergler. Un piccolo edificio, ben curato nello in stile, poco distante dalla residenza principale fu destinato a museo che custodì fino al 1976 la ricca collezione ornitologica, animali naturalizzati e trofei.

Un angolo del giardino

Potrete ammirare anche il ricco giardino, progettato da Emilio Kunzmann, che si estende per circa 7 ettari. L’ingresso dall’imponente cancellata in ferro battuto che si affaccia su via Dante, conduce a una parte di giardino coltivata all’inglese, con vialetti che permettono un percorso tra le asimmetrie degli spazi. L’altra parte opposta del giardino, invece, è stata realizzata all’italiana, quindi caratterizzata da spazi disposti geometricamente e in maniera simmetrica intorno alla villa. All’interno si trovano piante rare provenienti da tutto il mondo come Tunisia, Sumatra, Australia, America Meridionale e un vivaio che conservava circa 150 esemplari diversi di orchidee.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti sul festival Le Vie dei Tesori, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Le passeggiate del secondo weekend tra arte e natura

Dal quartiere ebraico di Sciacca alle saline di Trapani, dalla memoria religiosa di Messina alle dimore nobiliari di Siracusa, percorsi inediti alla scoperta di storie e monumenti

di Ruggero Altavilla

Addentrarsi nei vicoli del quartiere ebraico di Sciacca oppure tra le stradine e piazze secentesche di Acireale. Restare stupiti davanti alle saline di Trapani, dove cielo e mare si confondono, o ancora ammirare le nobili dimore di Siracusa, tra percorsi di architettura e arte. Sono solo alcune delle suggestioni ispirate dalle passeggiate in programma nel secondo weekend del festival Le Vie dei Tesori, iniziato lo scorso fine settimana nelle prime dieci città siciliane e che proseguirà a ottobre tra Palermo, Catania, Ragusa, Modica e Scicli (qui per saperne di più).

Mulino delle Saline di Trapani

Vi proponiamo, dunque, una carrellata sulle prossime passeggiate d’autore in programma, in compagnia di chi conosce il territorio e sa raccontarlo, svelandone segreti e storie. Partiamo dalla Sicilia occidentale, con Trapani, città presa d’assalto dai visitatori durante il primo weekend. Qui sabato 21 settembre alle 11 (ma anche il 28 settembre), potrete scoprire Villa Margherita, con una passeggiata, tra natura e storia, in uno dei più importanti monumenti “verdi” della città (qui per prenotare). Sempre a Trapani, domenica 22 settembre alle 12, ci sono ancora posti disponibili per il percorso alla scoperta delle Saline di Nubia (qui per prenotare), già sold out il primo turno delle 10. Si partirà dalla Casina delle Palme, meraviglioso chalet dei primi del ‘900 in stile liberty; da qui ci si dirigerà, andando per il porto, in direzione del Villino Nasi, da cui in bus si andrà verso la Riserva naturale orientata delle saline di Trapani e Paceco, facendo una sosta nei pressi del mulino Maria Stella, dove verrà effettuata una visita guidata da parte di guide del Wwf. Si ritornerà, infine, alla Casine delle Palme.

Il Complesso San Pietro di Marsala

Nella vicina Marsala, invece, pochi posti ancora disponibili per la passeggiata alla scoperta di baluardi, porte e monasteri risalenti alla dominazione spagnola della città (appuntamento domenica 22 alle 17, qui per prenotare). La passeggiata guidata dalla studiosa di Marsala, Francesca La Grutta, partirà dal bastione cinquecentesco, il Baluardo Velasco, e passando da Porta a Mare-Porta Garibaldi, si srotolerà fino a piazza Loggia, tra le arcate dell’antico Palazzo di Città (oggi Palazzo VII aprile) e la maestosa facciata settecentesca della chiesa Madre.

La Giudecca di Sciacca

Spostandoci a Sciacca, poi, ultimissimi posti ancora disponibili per il tour nel quartiere ebraico, in programma domenica 22 alle 10 (qui per prenotare). Un itinerario che attraversa vicoli e strade (via Licata, Porta Palermo, via Tumolieri, via Cittadella, piazzetta San Vito, cortile Cattano) dove un tempo si trovava la Giudecca, che si chiamava la Cadda ed era la più importante dopo quella di Palermo. Ultima tappa della passeggiata la sinagoga, dove i visitatori saranno accolti dall’attuale proprietario.

Il Forte San Salvatore di Messina

Non sono da meno le passeggiate nelle città della Sicilia orientale. A Messina, domenica alle 10,30, appuntamento alla scoperta del patrimonio religioso della città (qui per prenotare). Si parte dalla Passeggiata a Mare per conoscere le origini del culto mariano a partire dalla Stele della Madonnina del Porto: dopo una sosta sul luogo del martirio di san Placido e dei suoi confratelli, si prosegue con la storia della fonte prodigiosa. Arrivati al pozzo di Sant’Antonio da Padova, si prosegue fino al Monastero di Montevergine. Sosta al monumento dedicato a papa Giovanni Paolo II, in ricordo della sua visita a Messina, e si cammina fino a piazza Duomo per chiudere il percorso al Santuario del Carmine e parlare di sant’Alberto degli Abati.

Palazzo del Municipio con il Duomo

Chi si trova ad Acireale, venerdì alle 16, sabato e domenica alle 9 e alle 11, potrà scegliere tra un itinerario dalla piazza del Suffragio alle Chiazzette, attraversando il ponte sulla Statale 114, lungo la Riserva naturale orientata della Timpa (qui per prenotare); oppure sabato e domenica, alle 10 e alle 16, una passeggiata alla scoperta di Aci seicentesca (qui per prenotare), dove a ogni angolo o piazza corrisponde un aneddoto, una storia o una leggenda. Infine, anche a Siracusa sono due le passeggiate in programma: la prima la taglio storico tra le dimore nobiliari, sabato alle 16 (qui per prenotare) e domenica alle 10,30 (qui per prenotare); l’altra, sabato 21 alle 9,30, naturalistica e archeologica alla scoperta della penisola Maddalena (qui per prenotare), promontorio che nasconde sentieri e grotte, come quella della Pillirina, immerse nella natura più incontaminata. Sarà anche possibile fare il bagno nelle fresche acque della costa ai confini della Riserva naturale del Plemmirio.

Novità di quest’anno, inoltre, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival (queste le partenze in programma nel prossimo weekend). Il progetto nasce con Labisi Eventi Vettore ufficiale (qui per scoprire tutte le partenze in programma). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Le passeggiate del festival alla scoperta di Sciacca

Tre percorsi in programma: da Monte Kronio, con la grotta dell’eremita, al quartiere ebraico, fino a un tour tra le dimore nobiliari per rivivere i fasti di un tempo

di Ruggero Altavilla

Natura, storia e cultura. C’è tutto questo nelle passeggiate organizzate a Sciacca per Le Vie dei Tesori, il festival che da oggi debutta anche in altre dieci città siciliane. Tre passeggiate diverse in tre weekend, alla scoperta dei lati meno conosciuti della cittadina agrigentina.

Sentiero per Monte Kronio

La prima è in programma domenica 15 settembre alle 9 e condurrà alla scoperta del Monte Kronio (qui per prenotare). Con la guida di Michele Termine, si salirà in cima, seguendo l’antico sentiero che i pellegrini facevano a piedi fino al santuario. Una volta arrivati in vetta si potranno scoprire la grotta dove visse un eremita e l’antiquarium dove sono esposti dei reperti provenienti dalle grotte sottostanti che conservano un santuario sotterraneo con numerosi vasi risalenti al periodo del’eneolitico. Le grotte, uniche al mondo, non sono visitabili, per via delle condizioni estreme dell’ambiente: 37 gradi e umidità al cento per cento.

La Giudecca

Un secondo percorso, organizzato per domenica 22 settembre e guidato da Umberto Marsala, ricondurrà all’antico quartiere ebraico e alla Giudecca, fino alla sinagoga dove si verrà accolti dall’attuale proprietario (qui per prenotare). A Sciacca la comunità ebraica contava circa 1300 persone: erano commercianti e banchieri che facevano affari con i mercanti cristiani. Ancora oggi nelle vie del centro storico si possono notare le vestigia di quel passato. Ecco quindi un itinerario che attraversa vicoli e strade (via Licata, Porta Palermo, via Tumolieri, via Cittadella, piazzetta San Vito, cortile Cattano) dove un tempo si trovava la Giudecca, che si chiamava la Cadda ed era la più importante dopo quella di Palermo.

Uno dei palazzi nobiliari di Sciacca

Si chiude con una terza passeggiata domenica 29 settembre, guidata da Vitalba Capraro, che invece permetterà di rivivere i fasti della Sciacca dei nobili signori (qui per prenotare) Sono tante le dimore nobiliari del centro storico che a oggi conservano ancora strutture originali e interessanti particolari architettonici che denunciano stili e influenze tipiche del loro tempo, dall’epoca medievale ai rifacimenti ottocenteschi. I palazzi sono appartenuti a nobili famiglie che nel corso dei secoli hanno tessuto la storia della città. L’itinerario avrà inizio nel cortile di ingresso del Palazzo Steripinto, costruito all’alba del XVI secolo, uno dei più suggestivi con la sua facciata caratterizzata da conci a punta di diamante, eleganti bifore e piccoli stemmi. Da lì una splendida carrellata di dimore: Palazzo Montaliana, Palazzo Tagliavia, Palazzo Bertolino Tommasi, Palazzo Argomento Perollo, Palazzo Maurici, Palazzo Ventimiglia. Palazzo Tagliavia di San Giacomo consentirà di riportare indietro le lancette del tempo sino al XIV secolo, quando, al tempo dei Peralta, a Sciacca si batteva moneta nella zecca cittadina. La passeggiata si concluderà dinanzi alla facciata del Palazzo Arone, i cui ultimi abitanti furono gli eredi del barone Valentino.

Novità di quest’anno, inoltre, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival. Dunque, chi dal capoluogo siciliano volesse andare alla scoperta dei tesori di Sciacca (qui l’elenco completo) potrà farlo domenica 22 settembre (qui per prenotare il pullman). Per tutte le informazioni sul festival a Sciacca visitare la pagina https://leviedeitesori.com/sciacca/. Per prenotare il pullman da Palermo cliccare qui. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Passeggiare per Trapani tra storia e natura

Si potrà ammirare Villa Margherita, polmone verde della città, o perdersi nella bellezza delle Saline di Nubia. A spasso nel centro storico, poi, tra leggende e misteri. Sono le passeggiate in programma per Le Vie dei Tesori

di Ruggero Altavilla

C’è Villa Margherita, polmone verde di Trapani, con i suoi laghetti, cigni e voliere piene di uccelli, oppure le Saline di Nubia, tra fenicotteri rosa, falchi e avocette. C’è poi la città esoterica e ricca di storia, scritta sui suoi monumenti. Sono le tre passeggiate d’autore in programma nella città falcata, organizzate all’interno della nuova edizione del festival Le Vie dei Tesori, che per tre weekend, dal 13 al 29 settembre, tornerà ad aprire le porte di chiese, palazzi e monumenti (qui tutti i luoghi da visitare).

Villa Margherita

Si comincia già da sabato 14 settembre alle 11 con la prima delle tre passeggiate a Villa Margherita (qui per prenotare), le altre due in programma sabato 21 (qui per prenotare) e sabato 28 alla stessa ora (qui per prenotare). Una visita “botanica” in compagnia del Rotary, guidata dall’architetto Piero Sansone, che accompagnerà alla scoperta di uno dei più importanti monumenti “verdi” di Trapani. Eretta intorno al 1860 come sola villa, fu trasformata in giardino con la piantumazione degli alberi durante il mandato del sindaco Enrico Fardella (1878), e inaugurata ufficialmente nel 1889, con la dedica a Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia. Estesa su oltre due ettari, ha quattro ingressi, di cui il principale in viale Regina Margherita. Vi si trovano ampi spazi dedicati alle diverse specie animali, come voliere con uccelli e pappagalli, e un pregevole laghetto che ospita cigni, oche e anatre. All’interno della villa, inoltre, sono conservate cinque colonne doriche che facevano parte della struttura dell’antico Teatro Garibaldi, andato perduto durante la Seconda Guerra mondiale.

La Torre di Ligny

Domenica 15 e 22 settembre, sono già sold out le passeggiate tra leggende e misteri di Trapani, in compagnia di Luigi Biondo, a lungo direttore del Polo regionale per i siti culturali trapanesi, e oggi direttore del Museo Riso (ve ne abbiamo parlato qui). Un tour che parte dalle origini della città per poi proseguire nel medioevo e nel barocco fino ai giorni nostri.

Mulino delle Saline di Nubia

Infine, domenica 22, ci si potrà immergere nella natura della Riserva naturale delle Saline di Nubia con due passeggiate previste alle 10 (qui per prenotare) e alle 12 (qui per prenotare). Si partirà dalla Casina delle Palme, meraviglioso chalet dei primi del ‘900 in stile liberty; da qui ci si dirigerà, andando per il porto, in direzione del Villino Nasi. Il porto di Trapani è antico quanto la sua città, punto nevralgico da secoli, sono ancora presenti su tutto il litorale sud: il porto peschereccio, i cantieri navali, il mercato ittico, i moli per l’attracco di aliscafi per le Isole Egadi e navi. Dal Villino Nasi il bus andrà verso la Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco facendo una sosta nei pressi del mulino Maria Stella; qui verrà effettuata una visita guidata da parte di guide del Wwf, a cui la Riserva è affidata dal 1995. Di ritorno verso la Casina delle Palme, verrà raccontata la storia del Bastione dell’Impossibile e di tutto ciò che di meraviglioso i vostri occhi incontreranno.

Saline di Nubia

Novità di quest’anno, inoltre, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival. Dunque, chi dal capoluogo siciliano volesse andare alla scoperta dei tesori di Trapani, potrà farlo domenica 12 settembre (qui per prenotare il pullman) e domenica 29 settembre (qui per prenotare il pullman). Sarà l’occasione per visitare alcuni dei luoghi aperti in città per questa edizione del festival. Per informazioni sul festival a Trapani visitare la pagina https://leviedeitesori.com/trapani/. Per prenotare il pullman da Palermo a Trapani del 12 settembre cliccare qui e per quello del 29 settembre cliccare qui. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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