Arte, cultura e passeggiate: così rinascono le periferie

A Palermo progetti nei quartieri Brancaccio, Zen e Danisinni. Previsti laboratori teatrali, street art, letture e riqualificazioni all’insegna della rigenerazione urbana

di Ruggero Altavilla

Riscoprire le periferie attraverso l’arte e la cultura, valorizzando quartieri alternativi ai classici itinerari turistici. La scommessa è quella di rivitalizzare quelle per troppo tempo considerate “terre di nessuno”, puntando sulle risorse del territorio. Palermo si conferma così laboratorio culturale dove sperimentare buone pratiche, cercando di valorizzare anche economie locali in un sistema integrato. Dopo l’esperienza ormai consolidata di Danisinni, un quartiere che sta rinascendo tra performance teatrali, mostre, laboratori e altre iniziative, arrivano due progetti di turismo esperienziale e familiare che, oltre a Danisinni, abbracciano anche Brancaccio e Zen. Ma anche un altro progetto che prevede, tra Kalsa e Zen, letture, video-racconti e la creazione di un originale “bosco letterario”.

Il Centro di accoglienza Padre Nostro

Partendo da Brancaccio, sono in programma le quattro giornate (due a novembre e due a dicembre) del progetto “Oltre i margini: urban walking per le vie di Brancaccio, un museo a cielo aperto tra arte, gioco e cultura”, organizzato dall’associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro ETS. Il progetto prevede passeggiate, laboratori teatrali, degustazioni e performance di street art all’interno del quartiere, tra i luoghi e la casa-museo di padre Giuseppe Puglisi.

Salvo Piparo

Si parte venerdì 22 novembre alle 14 in piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, con un laboratorio teatrale a cura di Nicolò Argento, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. L’indomani, 23 novembre, alla stessa ora, protagonista sarà Salvo Piparo con un altro laboratorio dedicato alla Festa dei Diritti dei bambini. Gli altri due appuntamenti di dicembre prevedono le due passeggiate culturali “Oltre i margini”, sabato 28 in via Germanese e domenica 29 in via Brancaccio, a partire dalle 11, con l’inaugurazione di due murales e una degustazione con street food.

Murales a Danisinni

C’è poi il progetto “Girocavallo – Periferie in scena”, presentato dall’associazione Città dell’arte, che prevede tre passeggiate musicate e teatralizzate nei quartieri Zen, Brancaccio e Danisinni, in cui i partecipanti saranno coinvolti nella lettura di brani e invitati a dipingere e danzare, con assaggio finale – anche in questo caso – di cibi da strada. A guidare i partecipanti sarà la cantastorie Sara Cappello, in una spettacolarizzazione itinerante dei luoghi, per raccontare il tessuto e la storia dei tre quartieri. Queste le date: venerdì 29 novembre allo Zen, attraverso le “insule” del quartiere, con raduno in piazza San Domenico; sabato 30 a Brancaccio, con appuntamento in piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione centrale, e sabato 7 dicembre a Danisinni.

Biblioteca Giufà

Infine, poi, sul fronte della rigenerazione urbana, è appena partito il progetto “Ogni quartiere è un libro”, approvato e finanziato dal Ministero per i Beni culturali e le Attività culturali e per il Turismo e che avrà come protagonisti gli abitanti di Zen e Kalsa. Capofila è la Biblioteca Giufà, ospitata nei locali comunali di via Fausto Coppi allo Zen 2, gestita dal Laboratorio Zen Insieme, entrata a far parte del Sistema bibliotecario nazionale tramite il Polo della Biblioteca comunale di Palermo; partner l’associazione culturale Incontrosenso e l’Aps Vivi Sano.

Laboratori allo Zen

Per una decina di mamme dello Zen è appena partito il laboratorio di lettura ad alta voce con sessioni dedicate alla creazione di audiolibri, per diffondere la buona pratica della lettura ad alta voce sin dalla prima infanzia. Previsto, poi, un laboratorio di storytelling destinato a 15 ragazzi fra i 13 e i 17 anni, per l’acquisizione di tecniche base per la realizzazione di una raccolta di racconti dei nonni del quartiere legati alla tradizione orale, con la produzione di un audiovideo e la promozione web da parte dei sei ragazzi maggiormente motivati, che avranno il compito di pubblicare le storie selezionate e creare gli audiolibri. Con le storie verrà creato un bosco letterario interattivo: attraverso la dislocazione di QR code istallati sugli alberi del quartiere, molti dei quali verranno piantati in occasione del progetto, nel giardino dello Zen e al Parco della Salute di Porta Felice.

Sarà, poi, riqualificata, coinvolgendo 20 residenti, anche l’Insula 1E dello Zen, che consente l’accesso diretto alla Biblioteca Giufà: la nuova corte pedonale diventerà l’elemento di congiunzione tra il quartiere e la biblioteca. Il progetto durerà sei mesi e si concluderà in primavera con un Festival di letteratura per bambine e bambini, lo “ZenBook”, un percorso di promozione e diffusione della lettura che parte dalla periferia e arriva fino al cuore della città attraverso eventi speciali.

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Siracusa sotterranea, riapre l’ipogeo di piazza Duomo

Chiuso da oltre un anno, dopo i lavori di manutenzione, torna visitabile l’antico percorso nel ventre di Ortigia, nuovamente restituito a cittadini e turisti

di Ruggero Altavilla

Un importante frammento della Siracusa sotterranea torna nuovamente visitabile. Chiuso da oltre un anno, dopo essere stato interessato da lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’ipogeo di piazza Duomo da domani, venerdì 8 novembre, sarà nuovamente restituito a cittadini e turisti. Il bene, in consegna alla Soprintendenza dei Beni culturali di Siracusa dall’Agenzia del Demanio, in attesa del passaggio definitivo alla disponibilità del patrimonio della Regione Siciliana, sarà visitabile temporaneamente ogni venerdì e sabato dalle 8,30 alle 13,30 e negli altri giorni su prenotazione.

Uno degli ambienti dell’ipogeo

Quello che si snoda sotto piazza Duomo è un antico percorso sotterraneo che, dal punto più alto di Ortigia, tramite gallerie si dirama in diverse direzioni dall’ingresso principale adiacente l’Arcivescovado, e spunta poi nella zona del Foro Italico dove vi si trovano le mura della Marina. L’Ipogeo fu utilizzato durante la Seconda Guerra mondiale dalla popolazione che vi trovò rifugio durante i bombardamenti. Furono tantissimi, infatti, i siracusani che in queste grandi stanze sotterranee si raccoglievano in attesa che le bombe smettessero di cadere. Si resero necessarie delle squadre di “pirriatori”, operai che lavoravano nelle cave, per ampliare i vani e per scavare appositamente una stanza dove custodire, in casse di zinco, il simulacro di Santa Lucia, nascosto sin dal dicembre del 1942 con il tesoro. Terminata la guerra, il rifugio venne dismesso.

L’ingresso dell’ipogeo in piazza Duomo

Una delle gallerie, inoltre, si ricollega alla cisterna situata nel cortile del Palazzo Arcivescovile, vicino al punto di partenza dall’alto. Questa cisterna ha avuto un ruolo fondamentale poiché serviva a idratare il palazzo vescovile e l’intera isola di Ortigia, un importante impianto idrico creato nel Seicento dal vescovo Paolo Faraone. In un primo nucleo di gallerie, poi, si ricorda l’esistenza di una precedente cava, importante poiché da essa venne estratta la pietra siracusana con la quale è stato costruito il Duomo che si trova nella piazza di Ortigia. Durante il percorso è possibile scorgere i resti di altri pozzi o antiche cisterne, intercettate e distrutte durante i lavori di scavo delle gallerie.

L’ipogeo di piazza Duomo

L’ipogeo-rifugio si presenta come un unico complesso, esito finale della stratificazione del sito ad opera degli interventi effettuati nel corso dei secoli, che raccoglie nelle sue componenti – di cui la cisterna è l’elemento più antico – contributi legati a differenti fasi della storia della città.

“Restituiamo a Siracusa – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – un luogo di enorme fascino che potrà rappresentare per la città una straordinaria opportunità di arricchimento e di promozione della propria offerta culturale. Qui ogni visitatore sarà emotivamente coinvolto attraverso un contatto diretto con la storia, l’arte e l’atmosfera unica di questi percorsi in pietra che narrano storie di amicizia, di solidarietà e di amore vissute durante i tragici momenti dei bombardamenti”.

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Palermo da scoprire con le passeggiate dell’ultimo weekend

Dalle strade degli antichi mercanti ai segreti del Cassaro, dai racconti licenziosi tra i vicoli del centro storico, fino alle bellezze di Villa Giulia. Da non perdere il tour nell’area archeologica di Monte Iato, in compagnia di una guida d’eccezione

di Ruggero Altavilla

Ci sono le strade dei mercanti nell’antico quartiere della Loggia o le mille vite della Palermo antica, tra romani, normanni e spagnoli. E ancora, racconti licenziosi tra i vicoli del centro storico, le ingegnose torri d’acqua, la costa sud da riqualificare, i segreti di Villa Giulia, fino alle tappe fuori città al castello di Carini e in navetta sulla cime del monte Iato guidati da un’archeologa d’eccezione. Sono alcune delle ultime passeggiate de Le Vie dei Tesori a Palermo, in programma sabato 2 e domenica 3 novembre, a cui si aggiungono le consuete escursioni e gite nel verde da Monte Pellegrino a San Martino, fino ai lecci e sugheri nascosti di Ficuzza.

Via Maqueda

La prima delle passeggiate “storiche” è in programma sabato 2 novembre alle 9,30. Christian Pancaro vi accompagnerà da piazza Garraffello tra i vicoli medievali dell’antico quartiere della Loggia, zona da sempre a vocazione mercantile (qui per preontare). Alle 16, invece, con Igor Gelarda una passeggiata per via Maqueda, la “strada nuova”, come venne definita per molti anni, che diede un assetto urbanistico completamente nuovo alla città (qui per prenotare). Sempre sabato, alle 16,30, potrete scegliere anche un itinerario in compagnia di Claudia Bardi, che tocca alcuni angoli dell’antico Cassaro dove si mescolano le mille vite della Palermo antica, tra romani, normanni e spagnoli (qui per prenotare). Ma sabato è prevista anche una passeggiata serale alla scoperta della città spagnola, alla scoperta delle tantissime porte che davano sul mare. Appuntamento alle 21 a Porta Felice (qui per prenotare). Spostandoci fuori città, anche questo weekend torna, inoltre, la passeggiata a Carini, con l’associazione Polinnia, dedicata al mistero della baronessa e del suo castello (sabato alle 16,30, qui per prenotare).

Una delle torri d’acqua

L’ultima domenica del festival si comincia con la passeggiata letteraria tra i luoghi di Goethe, in compagnia di Michele Anselmi, che ricostruisce alcuni momenti della visita in città dello scrittore (qui per prenotare). Alle 10 torna Igor Gelarda con un tour nel cuore del centro storico, attraversando via Alloro, fino al palazzo fatto edificare dal pretore Pietro Speciale (qui per prenotare). Chi vorrà scoprire, invece, la storia delle torri d’acqua, che per 4 secoli hanno assicurato a pochi “fortunati” la distribuzione dell’acqua direttamente a casa, potrà farlo alle 11 con Mario Pintagro (qui per prenotare).

A spasso con Le Vie dei Tesori

Le passeggiate “storiche” di domenica pomeriggio, infine, prevedono un tour oltre Porta Nuova, alla scoperta di corso Calatafimi (partenza alle 16 da piazza Indipendenza, qui per prenotare); alle 16,30 torna la passeggiata sulle tracce del Gattopardo a cura di Michele Anselmi (qui per prenotare) e alla stessa ora ultima occasione per scoprire, con Chiara Utro, la Palermo licenziosa, tra taverne e postriboli chiassosi, oggi scomparsi, che animavano la vita notturna della città (qui per prenotare).

Villa Giulia

Passando alle ultime passeggiate tra la natura, da non perdere sabato e domenica alle 9 il tour di Villa Giulia curato dal Wwf Sicilia Nord Occidentale. Chiamata anche “Giardino del Popolo”, risente positivamente della vicinanza con l’Orto Botanico, per questo è area ideale di osservazione di numerosi uccelli che gli esperti de Wwf non mancheranno di segnalare (qui per prenotare la passeggiata di sabato e qui quella di domenica). Sabato alle 9 ultima occasione per partecipare all’escursione su Monte Pellegrino lungo la Scala Vecchia (qui per prenotare), mentre domenica, sempre alla stessa ora, si potrà andare alla scoperta del gorgo di Santa Rosalia, a due passi dal santuario (qui per prenotare), entrambe le passeggiate sono a cura di Astrid Natura.

La foce dell’Oreto

Da non perdere la passeggiata delle 10,15 alla scoperta della costa sud a partire da Sant’Erasmo, l’antica borgata peschereccia che oggi rinasce con la riqualificazione del porticciolo. Si continua attraversando il fiume Oreto lungo via Ponte di Mare, si passa per l’Ecomuseo presso l’ex deposito locomotive per arrivare allo Stand Florio anch’esso recentemente ristrutturato (qui per prenotare). Chi preferisce spostarsi fuori città, potrà scoprire i segreti di San Martino delle Scale (qui per prenotare) o avventurarsi tra i sentieri di Ficuzza (qui per prenotare).

Area archeologica su Monte Iato

Infine, domenica alle 10, passeggiata d’autore nell’area archeologica di Monte Iato, in compagnia direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Iato, Francesca Spatafora, che ha dedicato una vita di ricerche a questi luoghi (qui per prenotare). I partecipanti saranno guidati in un percorso di visita in due tappe: una prima sosta all’Antiquarium di Case D’Alia, con il museo che raccoglie reperti archeologici, per poi proseguire all’area archeologica di Monte Iato, a bordo di una navetta, per scoprire la bellezza della città antica di Ietas, passeggiando tra le rovine del suo teatro e della polis, e l’incantevole paesaggio della Valle dello Iato.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Palermo tra storia e mistero, le passeggiate del weekend

Dai simboli esoterici della Cattedrale ai luoghi della notte dei pugnalatori, dai mercati storici all’antico quartiere ebraico, fino al mare di Mondello e ai sentieri della Favorita

di Ruggero Altavilla

Andare alla scoperta della Cattedrale, con i suoi misteriosi simboli esoterici, oppure della Giudecca, antico quartiere ebraico. Perdersi tra i vicoli del centro storico scoprendo la storia del mercato della foglia, la vecchia city della città, o passeggiare sul lungomare del Foro Italico, ripercorrendo i fasti di principi e viceré. E ancora scoprire il mistero dei pugnalatori e della curiosa serie di delitti che avvennero tutti in una notte, addentrarsi nei luoghi dei mercati storici, per poi raggiungere le borgate marinare di Mondello e Valdesi. C’è davvero tanto da scegliere tra le passeggiate d’autore in programma a Palermo nel quarto weekend de Le Vie dei Tesori, che comprendono anche tante escursioni e camminate tra la natura, dalla Favorita a Monte Pellegrino, fino a Ficuzza.

L’abside della Cattedrale di Palermo

Alcune sono già sold out, ma tante altre hanno ancora posti disponibili. Si comincia presto, sabato 26 ottobre alle 9, con Chiara Utro che vi svelerà le tracce di quello che un tempo era il quartiere ebraico della città, la Giudecca, mimetizzate ormai nel tessuto urbano dei nostri giorni (qui per prenotare). Passeggiata che – se preferite – si ripeterà domenica 27 alle 16,30 (qui per prenotare). Sempre sabato alle 10, con Giovanna Mirabella del Lions Club, si potranno scoprire i misteri della Cattedrale, una passeggiata, tra i simboli esoterico-geometrici dei templari (qui per prenotare). Attraversando il centro storico fino all’antico quartiere della Loggia, Igor Gelarda vi parlerà del mercato della foglia, ovvero un centro commerciale ante litteram, la vera e propria city di Palermo (appuntamento alle 10,30, qui per prenotare).

L’antico stabilimento balneare di Mondello

Se preferite il mare, sempre sabato alle 10,30, non perdete la passeggiata guidata da Luciana Zarini, abitante originaria di Valdesi, alla scoperta di Mondello e Valdesi (qui per prenotare), per far conoscere meglio la borgata marinara attraverso gli occhi di chi la vive quotidianamente. La passeggiata si ripete anche domenica 27 alla stessa ora (qui per prenotare).

Sabato pomeriggio, tornando in centro, c’è un altro mare da ammirare: quello del Foro Italico, con la passeggiata guidata da Claudia Bardi. Si potranno scoprire i numerosi palazzi nobiliari che si ergono al di sopra delle mura urbane e con l’aiuto di immagini e mappe antiche si individuerà il sistema difensivo di Palermo alla fine del ‘500 (qui per prenotare). Sabato sera alle 21, poi, da non perdere la passeggiata lungo il Cassaro condotta da Igor Gelarda (qui per prenotare).

Piazza Bellini

Non meno ricco il programma di passeggiate domenicali. Si comincia alle 9,30 con un tour guidato da Michele Anselmi, che ripercorre i luoghi visitati da Goethe nella marina palermitana (qui per prenotare). Si cercherà di ricostruire lo sguardo dello scrittore, e seguendo il filo dei suoi pensieri, di raccontare le impressioni e le suggestioni suscitate in lui dal paesaggio e dall’osservazione della natura. Alle 10 l’associazione Itimed vi condurrà alla scoperta dell’itinerario medievale dei cavalieri e dei pellegrini (qui per prenotare), mentre alle 10,30 ancora Gelarda vi guiderà in una passeggiata storica dedicata al mistero dei pugnalatori, ovvero quella curiosa serie di delitti avvenuti nella notte dell’1 ottobre 1862, quando in tredici luoghi diversi della città, tredici persone tra loro sconosciute vennero pugnalate o aggredite contemporaneamente (qui per prenotare). E ancora spazio ai quartieri dei mercati storici, di mattina potrete scoprire la Vucciria con Claudia Bardi (qui per prenotare) o nel pomeriggio il Capo con Gelarda (qui per prenotare), oppure concludere la giornata con passeggiata letteraria di Michele Anselmi, sulle tracce del Gattopardo (qui per prenotare).

Bosco Niscemi

Chi preferisce, invece, passeggiare tra la natura, questo weekend potrà farlo scoprendo con il Wwf Sicilia Nord Occidentale le meraviglie verdi della Favorita. Sabato e domenica, a partire dalle 9, ci si muoverà per le stradelle che portano a Bosco Niscemi, proseguendo fino all’Olivo monumentale (qui per prenotare la passeggiata di sabato e qui quella di domenica). Anche questo fine settimana, infine, si ripetono le passeggiate su Monte Pellegrino, la prima sabato al Gorgo di Santa Rosalia, a due passi dal santuario (qui per prenotare), la seconda domenica salendo su per la Scala Vecchia (qui per prenotare). Soltanto domenica torna anche l’escursione a Ficuzza, tra lecci e sugheri nascosti (qui per prenotare).

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Quella bellezza a portata di mano tutta da riscoprire

L’art director e architetto Alessandro Fiore spiega la campagna di comunicazione della 13esima edizione del festival Le Vie dei Tesori, all’insegna della sintesi tra elemento umano e artistico

di Ruggero Altavilla

Volti e corpi fusi insieme a sculture, affreschi e architetture. Una corrispondenza di amorosi sensi nel segno della bellezza. Come in un gioco di specchi, l’opera d’arte si dona a chi la osserva, che a sua volta si riempie della sua bellezza. Così, un profilo di donna avvolge una statua neoclassica, oppure due bimbi corrono in un prato di decorazioni liberty, mentre un’altra donna con lo sguardo rivolto al cielo, diventa un tutt’uno con una cupola arabo-normanna.

Sono le suggestioni della campagna di comunicazione della 13esima edizione de Le Vie dei Tesori, ideata dall’art director e architetto, Alessando Fiore che, con la sua società Expagina, ha lavorato sulla sintesi tra elemento umano e artistico, nel segno della condivisione del patrimonio che è la cifra distintiva del festival. Una campagna che ha suscitato tanta curiosità e di cui si è molto parlato sui social.

“Scopri la bellezza che ti appartiene” –  lo slogan di quest’anno – si riferisce a una bellezza universale, per una manifestazione autofinanziata (le risorse arrivano prevalentemente dai visitatori con i loro contributi per le visite e gli sponsor privati), che non si pone steccati di campanile e che dall’anno scorso è uscita fuori dalla Sicilia, coinvolgendo anche Milano e Mantova. La bellezza, poi, è quella che appartiene ai circa 400mila che l’anno scorso hanno visitato i luoghi e ai tanti che lo stanno facendo anche quest’anno, con 115mila visitatori negli ultimi due weekend a Palermo, Catania, Ragusa, Modica e Scicli, che si sommano agli 80mila dei tre fine settimana di settembre in altre dieci città siciliane.

“Quando ho iniziato a lavorare a questa campagna, ho pensato al tipo di sentimento che un festival come Le Vie dei Tesori suscita nella gente – spiega Alessandro Fiore – , una manifestazione che ha una qualità straordinaria, ovvero ridare entusiasmo soprattutto ai palermitani o comunque a tutti i cittadini dei centri dove il festival si svolge. È come se rinascesse un nuovo orgoglio condiviso, una rinnovata consapevolezza della bellezza della propria città”.

La scultura che raffigura il Ratto di Proserpina (ispirata alla nota opera del Bernini), che campeggia sui tanti manifesti in giro per la città, si trova in una sala di Palazzo Petyx a Palermo, edificio che ospitava l’opificio Dagnino, poi acquistato dalla famiglia Petyx, e che adesso è sede della Banca Popolare Sant’Angelo. “Rispetto alla scultura originale, nel quale è enfatizzata magistralmente la sofferenza della fanciulla rapita – spiega l’art director – in questa statua viene esaltata la bellezza ascetica del volto. Per questo è stata scelta questa immagine. Perché intende rappresentare un ideale estetico universale e iconico. I volti delle due donne si fondono idealmente in un abbraccio che avvolge il corpo di una e il collo dell’altra, in una rappresentazione visiva di chi ‘scopre la bellezza che gli appartiene’, come recita lo slogan di quest’anno”.

Allo stesso modo, in un’altra immagine della campagna (le foto dei monumenti sono tutte di Igor Petyx), la Piccola Cuba appare in trasparenza sotto il volto di una donna, e in un’altra ancora, le sagome scure di due bambini corrono sullo sfondo di una decorazione liberty del palermitano Palazzo Utveggio. Tre rappresentazioni diverse di un unico concetto: la bellezza è a portata di mano, basta solo saperla guardare con occhi nuovi.

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Giorno e notte con il festival, le passeggiate del weekend

Dall’eleganza dei caffè storici al tour serale a Ballarò. Poi i luoghi dell’inquisizione, le torri d’acqua, la Palermo licenziosa e quella delle antiche botteghe, fino ai misteri del castello di Carini

di Ruggero Altavilla

Un viaggio indietro nel tempo, quando si dava la caccia alle streghe e agli eretici. Poi un altro tra gli splendori dimenticati dell’antica via del Celso. E ancora le suggestioni notturne di Ballarò, le storie e i segreti del quartiere della Loggia e l’eleganza dei caffè storici di Palermo. Poi storie di donne licenziose, le porte a mare di epoca spagnola, le torri d’acqua, la città liberty, fino a un salto fuori porta alla scoperta del castello di Carini. Sono alcune delle passeggiate del terzo weekend de Le Vie dei Tesori, sabato 19 e domenica 20 ottobre, a cui si aggiungono quelle in programma tra le bellezze della natura, da Monte Pellegrino a Grotta Conza fino a Ficuzza, passando dalla storica Villa Trabia.

Finestra dello Steri

Molte sono già sold out come quella sulle tracce dei Beati Paoli e tra i luoghi dei Florio, o ancora l’intrigante tour con delitto, ma per tutte le altre ci sono ancora posti disponibili (qui per scoprire tutte le passeggiate). Potete cominciare, sabato 19 alle 9,30 con la passeggiata guidata da Chiara Utro, che ricostruisce, attraverso suggestioni e antiche testimonianze, il lungo e oscuro periodo in cui anche a Palermo si dava la caccia a streghe ed eretici (qui per prenotare), oppure alle 10 potrete scendere lungo il Cassaro sulle tracce delle botteghe storiche in compagnia di Assunta Lupo di Salvare Palermo (qui per prenotare). Se preferite, alle 10,30 Igor Gelarda vi condurrà tra i segreti dell’antica via del Celso, una delle strade principali della città, oggi completamente dimenticata, che conserva e nasconde invece numerosi ed interessanti reperti e testimonianze del suo antico splendore (qui per prenotare).

Alla scoperta di Ballarò

Ma le passeggiate questo weekend proseguiranno anche sabato sera. Alle 20,30, sempre Igor Gelarda, vi condurrà a Ballarò (qui per prenotare), per raccontare un quartiere visto di notte, quando il mercato è chiuso, le strade silenziose e anche la movida ha presenza inferiore e tratti tipici diversi rispetto a quella di altri mercati centrali come la Vucciria. Invece, se preferite scoprire i tesori del Cassaro, alle 21, Claudia Bardi vi accompagnerà in un tour sulle mille vite di Palermo, dai romani ai normanni, fino agli spagnoli (qui per prenotare).

Il castello di Carini

Domenica, invece, alle 9,30, con Emanuele Drago dell’associazione Siciliando, scoprirete storie e segreti del quartiere della Loggia, una vera e propria carrellata di luoghi, aneddoti, storie e riferimenti letterari in parte conosciuti, ma ai più poco noti (qui per prenotare). Se preferite invece scoprire il volto licenzioso della città, alle 9,30, Chiara Utro vi guiderà tra antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, che animavano la vita notturna della città (qui per prenotare). Ancora posti disponibili, inoltre, per la passeggiata guidata da Claudia Bardi, alla scoperta della Palermo Liberty, un tour che permetterà di ricostruire quella fase di fulgido splendore culturale grazie all’osservazione di alcune palazzine residenziali e villette (qui per prenotare). Alle 15,30, invece, castelletti e torri d’acqua saranno protagonisti di una passeggiata a cura di Itimed (qui per prenotare), mentre alle 16 ancora Chiara Utro vi condurrà in un tour dedicato ai caffè storici di Palermo, tra arte, gusto e cenacoli letterari (qui per prenotare). Per finire con le passeggiate storiche, alle 17, ammirerete le porte a mare di epoca spagnola (qui per prenotare) oppure, se preferite fara una gita fuori porta, l’associazione culturale Polinnia, alle 16,30 vi svelerà i misteri del Castello di Carini, con un tour anche della piazza centrale e del corso Umberto (qui per prenotare).

Villa Trabia

Tornano anche il prossimo weekend le amate passeggiate naturalistiche de Le Vie dei Tesori. Sabato alle 9 si potrà ancora salire su Monte Pellegrino, percorrendo la Scala Vecchia (qui per prenotare), oppure, domenica alla stessa ora si svolgerà la tradizionale “acchianata”, accompagnata anche da brani antichi che verranno letti o recitati (qui per prenotare). Se preferite restare in centro, sabato e domenica alle 9, col Wwf paseggerete per i viali di Villa Trabia (qui per prenotare sabato e qui domenica). Domenica alle 9 torna la passeggiata alla scoperta del Gorgo di Santa Rosalia, piccolo specchio d’acqua vicino al santuario (qui per prenotare), e alla stessa ora, ci si potrà nuovamente avventurare nella misteriosa Grotta Conza, vicino alla borgata di Tommaso Natale (qui per prenotare). Infine, chi preferisce allontanarsi dalla città, anche questa settimana potrà andare a Ficuzza, tra lecci e sugheri nascosti (qui per prenotare).

Piazza Mondello

Inoltre, per i prossimi weekend si aggiungono al programma del festival nuove passeggiate già prenotabili, insieme ad altre che si ripetono visto il grande successo del primo weekend. Sabato 26 e domenica 27 ottobre Luciana Zarini vi farà scoprire con occhi nuovi Mondello e Valdesi (qui per prenotare la passeggiata di sabato e qui quella di domenica). Poi si ripetono le due passeggiate sui luoghi del Gattopardo guidate da Michele Anselmi, domenica 27 ottobre incrociando le dimore di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (qui per prenotare) e domenica 3 novembre tra i luoghi dove Luchino Visconti girò il suo capolavoro cinematografico (qui per prenotare).

Per il programma completo del festival a Palermo cliccare qui. Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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I gioielli del Ragusano da scoprire nel weekend

Riaprono le porte oltre 50 luoghi tra Ragusa, Modica e Scicli. Da non perdere la passeggiata alla scoperta della Cava di Santa Domenica e quella tra le chiese rupestri

di Ruggero Altavilla

Un angolo di Sicilia ormai diventato punto fermo del festival. Le strade del Barocco ragusano sono state percorse da 7.500 visitatori nel primo weekend de Le Vie dei Tesori. In tanti hanno camminato per le stradine scoscese di Ragusa Ibla, sono salite a Modica e scelto i gioielli di Scicli. Adesso le tre città guardano già al prossimo fine settimana, quando riapriranno le porte di oltre 50 luoghi, visitabili con gli stessi coupon.

Visite al Circolo di conversazione a Ragusa

Partiamo da Ragusa, che svela 25 luoghi divisi tra la città superiore con le sue chiese, le rocche, i passaggi che salgono in verticale; e Ibla, miraggio di luci e di ombre, palazzi e musei (qui l’elenco completo dei luoghi). Tornerà ad aprire le sue porte il Circolo di conversazione, gettonatissimo lo scorso weekend, ma anche il bellissimo palazzo Arezzo di Trifiletti e da quel gioiello minuscolo e delizioso che è il Teatro di Donnafugata. Tra le chiese, da non perdere Sant’Agata ai Cappuccini con un trittico di Pietro Novelli, poi San Rocco con la sua “cona”, ma anche il frammento superstite del Retablo di San Giorgio.

Cava di Santa Domenica

La passeggiata di domenica 13 ottobre, con partenza alle 17, porterà alla scoperta della Cava di Santa Domenica (qui per prenotare). Dopo una visita al Museo archeologico ibleo si scenderà nella cava, sotto i ponti di Ragusa, seguendo un coinvolgente percorso fatto di latomie, forni per la calce, mulini, tracce della ferrovia e tombe protostoriche.

Museo Campailla

Passando a Modica, l’antica capitale della Contea, è pronta ad accogliere i visitatori nei suoi 15 tesori (qui tutti i luoghi). A cominciare dal Fattojo Bonajuto (qui per prenotare la visita), la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia dove si potrà assistere a tutte le fasi di lavorazione delle dolci tavolette. Poi si potranno ammirare le famose “botti” del museo “Tommaso Campailla”, l’unico sifilicomio del Sud Italia, quando ancora la sifilide era una malattia da signori. Non ci si potrà esimere da una visita al famoso castello dei Conti, che però, a causa di lavori in corso, non è interamente visitabile. Si potrà ammirare la torre normanna e la cappella dei detenuti. Poi, soltanto domenica, nella chiesa del Carmine si avrà l’inedita possibilità di visitare uno degli accessi laterali alla chiesa, un portale gotico che fu scoperto per caso nel 2008 in una casa privata; visibile anche l’ossario dei frati Cappuccini. Da scoprire anche palazzo Castro Polara Grimaldi dove sembra che il tempo si sia fermato a due secoli fa.

Palazzo Spadaro a Scicli

Infine Scicli, accarezzata dall’Unesco che le riconosce il valore delle facciate storiche dei palazzi settecenteschi, l’unicità di un barocco prezioso e ancora intatto. Aperti tredici luoghi (qui l’elenco completo), tra cui l’inedita grotta delle Cento scale che conduce sul serio nelle viscere della terra, dove però scoprirete un presepe in miniatura. Immancabili i luoghi del commissario Montalbano, con alcune delle location più note della serie tv, come la stanza dell’agguerrito impossibile Questore. Se ne avete abbastanza delle ampolle segrete e dei bilancini da speziale dell’antica farmacia Cartia, potete inerpicarvi fino a San Matteo: troverete un sito affascinante, anche se abbandonato, da dove lo sguardo spazia fino al mare lontano.

Una delle chiese rupestri di Scicli

Poi, domenica 13 ottobre alle 16, da non perdere la passeggiata tra le chiese rupestri (qui per prenotare). Un tour di due ore che vi condurrà lontano dal mondo luccicante di stucchi, dipinti e marmi, alla scoperta invece della sacralità limpida, semplice, ieratica, dei luoghi di culto rupestri. L’itinerario comprende le chiese della Madonna di Piedigrotta, San Pietro, la Madonna della Catena, la chiesetta di San Vito, scampata miracolosamente al sisma, fino all’antico Calvario cinquecentesco con le scalinate scavate nella roccia.

Inoltre, da quest’anno il festival, in collaborazione con un tour operator, propone i “Viaggi dei Tesori”. Il prossimo weekend, 12 e 13 ottobre, si potranno scoprire Ragusa e Modica con la comodità del pullman privato, i consigli preziosi di un accompagnatore della città, le visite guidate nei luoghi del festival, un ottimo albergo e una cena da non perdere (qui per prenotare).

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Cene da principi e aperitivi: le visite con degustazione

Tutti i weekend del festival tanti appuntamenti da non perdere. Venerdì e sabato apre le porte Palazzo Asmundo con la vista mozzafiato sulla Cattedrale. Novità di quest’anno, poi, le birre da assaporare all’abbazia di San Martino delle Scale

di Ruggero Altavilla

Un matrimonio tra la storia e le bellezze artistiche dei luoghi con il gusto delle eccellenze enogastronomiche del territorio siciliano. Tornano a Palermo le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori. Tutti i weekend del festival tanti appuntamenti da non perdere, tra aperitivi, brunch e cocktail esclusivi (qui per scoprirli tutti).

Un salone di Palazzo Asmundo

Si comincia già questo venerdì, 4 ottobre alle 19, con il ritorno degli aperitivi con vista sulla Cattedrale a Palazzo Asmundo (qui per prenotare), tra alabarde, armi da fuoco, maioliche del XVIII secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca. Un appuntamento che si ripeterà alla stessa ora nel corso di tutti venerdì del festival. Sempre nella stessa dimora, ma tutti i sabati alle 21, dunque già dal 5 ottobre, torna anche la cena da principi per sole quaranta persone (qui per prenotare). Un raffinato convivio tra tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana, con un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Un menu di pietanze tipiche, a base di carne, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani.

L’abbazia di San Martino delle Scale

Chi preferisce le birre artigianali, invece, non potrà perdere le visite con degustazione all’abbazia di San Martino delle Scale, che apre per la prima volta anche il refettorio (qui per prenotare). Tutti i sabati del festival si potranno assaporare la “Blond Ale” e la “Monastic Beer”, le due birre – bionda e scura – prodotte dagli stessi monaci. La degustazione di entrambe le birre sarà accompagnata da un assaggio di formaggio e da uno di cassata. Le visite di sabato prossimo sono già sold out, ma si possono già prenotare tutti gli altri giorni disponibili, con due turni alle 11,30 e alle 16,30, fino 2 novembre. Tutto esaurito anche per l’esclusiva visita di venerdì 4 ottobre a Villa De Cordova, una delle residenze più imponenti della Piana dei Colli, con un cocktail offerto dai proprietari.

Per scoprire tutti i luoghi visitabili a Palermo, le esperienze, le passeggiate e gli altri appuntamenti, cliccare quiPer restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Tutte le passeggiate del primo weekend a Palermo

Dai luoghi del Gattopardo a quelli dei bombardamenti del ’43, passando dal Giardino Inglese fino a San Lorenzo. E ancora la storia del tram e tante escursioni tra le bellezze della natura

di Ruggero Altavilla

I palazzi del Gattopardo e i luoghi dei bombardamenti del 1943, le immagini votive nel quartiere del Capo e la storia dei vecchi tram, e ancora il ricordo dei martiri di mafia e tante escursioni in mezzo alla natura, tra i segreti di Monte Pellegrino e i lecci della Ficuzza. Passeggiate per tutti i gusti nel primo weekend de Le Vie dei Tesori a Palermo, che apre oltre 160 luoghi tutti da scoprire nei cinque fine settimana dal 4 ottobre al 3 novembre (qui il programma completo).

Foto d’epoca nella Palermo bombardata

Sono in tutto sedici le passeggiate previste il prossimo weekend, equamente suddivise tra sabato 5 e domenica 6 ottobre. Due sono già sold out – quella sulle tracce dei Beati Paoli e sui monasteri di clausura – ma per le altre ci sono ancora posti disponibili. A partire dalla passeggiata di sabato alle 9,30, con partenza da piazzetta Sett’Angeli, che vi porterà tra i luoghi dei bombardamenti del ’44 (qui per prenotare); un itinerario arricchito da numerose immagini della città dopo i bombardamenti: per fare un confronto tra ciò che è andato distrutto e ciò che è stato ricostruito. Alle 10,30, sempre sabato, un viaggio alla scoperta del Giardino Inglese (qui per prenotare), l’area verde nel salotto di Palermo progettata da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851, al posto di una cava di pietra. Si visiterà anche il vicino Giardino Garibaldi, dove trionfa il Garibaldi a cavallo opera di Vincenzo Ragusa. Alle 11, invece, potrete addentrarvi nella borgata di San Lorenzo, sino a fare tappa nella chiesetta che dà il nome al quartiere, aperta straordinariamente, in cui si conservano importanti tracce di affreschi e murature medievali (qui per prenotare).

Lapide in ricordo di Piersanti Mattarella

Nel pomeriggio di sabato, alle 16, poi potrete percorrere un itinerario nel centro storico attraverso gran parte dei luoghi che fanno da sfondo a episodi del “Gattopardo” (qui per prenotare), mentre in serata, alle 21, è in programma la passeggiata della Memoria, nei luoghi delle vittime di mafia, in occasione dell’anniversario dell’assassinio del piccolo Claudio Domino a San Lorenzo (qui per prenotare). Per chiudere con le passeggiate di sabato, gli amanti della natura potranno percorrere l’antico sentiero della Scala Vecchia su Monte Pellegrino, fino a raggiungere il Santuario di Santa Rosalia (partenza alle 9, qui per prenotare).

Castello a Mare

Tanto da scoprire anche domenica 6 ottobre. Si parte alle 9 con la passeggiata che dal Castello a Mare, arriverà fino a San Domenico, lambendo le chiese di San Giorgio dei Genovesi e di San Mamiliano (qui per prenotare). Alle 10, poi, il secondo tour tra i luoghi del Gattopardo (qui prenotare) e alle 10,30 parte un itinerario alla scoperta di piazza Tredici Vittime (qui per prenotare). Se, invece, volete conoscere la storia del tram a Palermo, non perdetevi la passeggiata tematica che prevede anche un giro sulla linea 1 con partenza dal termina della stazione centrale (qui per prenotare). Domenica pomeriggio, alle 16,30, parte infine il tour sulle edicole votive sparse tra i vicoli del Capo (qui per prenotare).

Grotta Conza

Non mancheranno, ovviamente, le passeggiate in natura. La prima alle 9 alla scoperta del Gorgo di Santa Rosalia, piccolo specchio d’acqua su Monte Pellegrino (qui per prenotare). Poi, alla stessa, potrete ammirare la misteriosa Grotta Conza, vicino alla borgata di Tommaso Natale, con la ricca vegetazione mediterranea di frassini, carrubi e fichi d’india che la circonda (qui per prenotare), ed infine, chi preferisce spostarsi fuori città, potrà godersi una bella giornata di trekking, partendo dal borgo di Ficuzza attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” (qui per prenotare).

Infine, chi da Palermo vuole spostarsi a Catania, dove il festival s’inaugura il prossimo weekend, potrà approfittare dei viaggi in pullman con partenza la mattina dal capoluogo siciliano e rientro in serata. I prossimi viaggi in programma sono domenica 6 e domenica 27 ottobre (qui per prenotare il bus). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Le passeggiate del weekend con Le Vie dei Tesori

Da Sambuca a Sciacca, da Messina ad Acireale, fino a Siracusa, tanti tour guidati da esperti in questo ultimo fine settimana della prima parte del festival

di Ruggero Altavilla

Ci sono i vicoli saraceni di Sambuca e le dimore nobiliari di Sciacca. Poi l’antica via del Dromo a Messina e i luoghi di Caravaggio a Siracusa, fino alle chiazzette laviche e le strade seicentesche di Acireale. Ultimi posti per le passeggiate de Le Vie dei Tesori, nel terzo e ultimo weekend di questa prima parte del festival, che dal 4 ottobre inauguerà, per cinque fine settimana, la grande kermesse di Palermo, in contemporanea con Catania e con Ragusa, Modica e Scicli (ma queste ultime solo per tre weekend).

Uno dei palazzi nobiliari di Sciacca

Partendo dalla Sicilia occidentale, è già sold out la passeggiata di Sciacca, in programma domenica 29 settembre, tra le dimore nobiliari del centro storico, che conservano ancora strutture originali e interessanti particolari architettonici, dall’epoca medievale ai rifacimenti ottocenteschi. Pochissimi, invece, sono ancora i posti disponibili per l’attesa passeggiata di Sambuca, prevista sempre domenica 29 con partenza alle 10,30 (qui per prenotare). Un tour guidato tra i vicoli saraceni del centro e i palazzi di corso Umberto. I primi consentono di leggere l’impianto urbanistico del quartiere realizzato a difesa del Castello dell’Emiro fondatore Un intricato reticolo di vie strette che si aprono su ammalianti vicoli e cortili. I palazzi, invece, raccontano la grandezza della borghesia dal Seicento fino all’Unità d’Italia.

Lo Stretto di Messina dal Forte San Salvatore

Spostandoci nella Sicilia orientale, a Messina, pochi posti ancora per scoprire l’antica via del Dromo, tra i vecchi casali di Contesse e Pistunina, alla periferia sud della città (qui per prenotare). Durante la passeggiata si potranno ammirare i ruderi di vecchie fabbriche di essenze di agrumi e gelsomino, chiese, case e palazzi signorili, attraverso dieci storie narrate dalle guide e legate ad altrettante tappe. È l’itinerario cicloturistico dello Ionio Circolo Arci, primo progetto sostenibile nato per riqualificare le periferie urbane nel segno della cultura.

Palazzo del Municipio di Acireale con il Duomo

Ad Acireale due passeggiate in programma. Venerdì 27 alle 16, sabato 28 e domenica 29 alle 9 e alle 11, si percorrerà un itinerario dalla piazza del Suffragio alle Chiazzette, attraversando il ponte sulla Statale 114, lungo la Riserva naturale orientata della Timpa (qui per prenotare). Invece, soltanto domenica 29, alle 10 e alle 16, ci sarà una passeggiata alla scoperta di Aci seicentesca (qui per prenotare), dove a ogni angolo o piazza corrisponde un aneddoto, una storia o una leggenda.

“Seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio

Infine, Siracusa, sabato 28 settembre alle 16 e domenica 29 alle 10,30, chiuderà in bellezza con un tour guidato sulle orme del Caravaggio (qui per prenotare), che nel 1608 trascorse circa due mesi in città, per completare “Il seppellimento di Santa Lucia” in uno dei periodi più bui e intricati della sua esistenza. Chi preferisce, invece, immergersi nella natura, potrà farlo sabato 28 settembre alle 9,30, andando nella Penisola Maddalena, una delle attrazioni naturalistiche più importanti del territorio (qui per prenotare).

Anche questa domenica, inoltre, in programma i viaggi in pullman da Palermo verso alcune delle città protagoniste del festival, in collaborazione con Labisi, vettore ufficiale de Le Vie dei Tesori. Il 29 settembre si potranno raggiungere Trapani, Marsala, Sambuca e Siracusa (qui per prenotare il pullman). Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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