A Palazzo Montalbo i segreti delle opere d’arte svelati dalle restauratrici

Tante esperienze in programma per il quarto weekend delle Vie dei Tesori a Palermo: apre le porte il Centro regionale per la Progettazione e il restauro

di Ruggero Altavilla

Scoprire i segreti di affreschi, arazzi, reperti archeologici, fotografie d’epoca, con la guida esperta di restauratrici, che spiegheranno passo passo il lavoro di recupero in corso. È la nuova esperienza in programma, sabato 23 ottobre, dalle 9 alle 12,30, per il quarto weekend delle Vie dei Tesori a Palermo. Aprirà le porte Palazzo Montalbo, in via dell’Arsenale, sede del Centro regionale per la Progettazione e il restauro, un prezioso edificio storico con una splendida terrazza sul porto della città (qui per prenotare).

Palazzo Montalbo

Con le restauratrici si potranno ammirare affreschi, un arazzo, un rostro della battaglia delle Egadi, due album fotografici storici, e apparecchiature fotografiche di fine Ottocento. Ma il palazzo è già da solo una scoperta. Costruito dal duca di Montalbo su edifici preesistenti connessi alla vicina tonnara di San Giorgio, racconta l’urbanizzazione avvenuta a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento lungo l’allora via del Molo.

 

Ma sono tante altre le esperienze in arrivo per il prossimo weekend. Si potrà tornare all’Orto Botanico, aperto sabato sera dalle 20,30 alle 21,30 dove gusterete anche un ottimo calice di vino (qui per prenotare). E sempre all’Orto, da giovedì 21 a domenica 24, dalle 19,20 alle 22,20, ultimi giorni per scoprire Anima Mundi, il videomapping immersivo tra le piante secolari, qui per prenotare).

Lisca Bianca

Meteo permettendo, torneranno anche le esperienze di mare. Da non perdere il giro in barca, tra l’Arenella e l’Acquasanta, per ammirare la Grotta della Regina e la Grotta del Ninfeo, inglobata all’interno del porticciolo della Lega navale italiana che l’ha riportata alla luce (dalle 9,30 alle 15,30, qui per prenotare). Ma tornerà anche il tour su Lisca Bianca per scoprire lo skyline su Palermo (dalle 9,30 alle 14,30, qui per prenotare).

Voli in Piper

Tante anche esperienze tra parchi e giardini, sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17, torna quella a Villa Tasca, tra i viali immersi nella lussureggiante vegetazione, ma anche all’interno dei saloni del piano nobile (qui per prenotare), mentre, sia sabato che domenica, si potrà seguire un percorso esperienziale tra Mediterraneo e tropici al Gitto Garden (qui per prenotare). Chi, invece, vuole cimentarsi in una lezione di golf, dovrà andare a Villa Airoldi, in un campo professionale a nove buche nel cuore nella città (qui per prenotare). Tornano anche questo weekend i voli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco (qui per prenotare), mentre, se si vuole restare con i piedi per terra, si potrà andare a Punta Raisi osservando decolli e atterraggi dalla terrazza dello scalo, normalmente chiusa al pubblico (qui per prenotare).

Gli affreschi di San Francesco di Paola

Rientrando in città, tantissime le esperienze tra ex fabbriche, musei, chiese, eremi e cimiteri monumentali. A partire dalla visita all’ex Manifattura Tabacchi, con una mostra speciale a cura dell’associazione Ascosi Lasciti dedicata all’immenso patrimonio dismesso e abbandonato della Sicilia (qui per prenotare). Ci sono poi gli affreschi ritrovati nel chiostro dell’ex convento di San Francesco di Paola, oggi sede della caserma Ruggero Settimo, dove da poco si è inaugurato il polo culturale dell’Esercito (qui per prenotare). Nello stesso luogo, si potrà visitare un Museo della Guerra che raccoglie un patrimonio di cimeli di proprietà delle associazioni combattentistiche e d’Arma (qui per prenotare). Ve ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

Santa Maria di Gesù

Nel cuore del centro storico, una visita al tesoro dei gesuiti nel complesso di Casa Professa, tra paliotti, casule e paramenti in un allestimento straordinario (qui per prenotare); mentre soltanto il sabato sera si potrà salire sui tetti della chiesa di Santa Caterina, una terrazza affacciata sul centro storico (qui per prenotare). Alle porte della città, si potrà tornare al convento di Santa Maria di Gesù: sabato e domenica i frati condurranno un percorso lungo i sentieri di Monte Grifone, fino ai luoghi in cui vissero il beato Matteo, Fra’ Innocenzo e San Benedetto il Moro (qui per prenotare); ma sempre a Santa Maria di Gesù, si potrà visitare il cimitero monumentale con tante cappelle gentilizie, a iniziare da quella dei Florio, con le tombe di Vincenzo, Ignazio e donna Franca (qui per prenotare).

Museo del Costume

Da non perdere, poi, la visita al Museo del Costume Raffaello Piraino, con oltre cinquemila capi di abbigliamento e accessori che provengono da famiglie siciliane di epoche tra il 1700 e il 1950 (qui per prenotare). Apre anche quest’anno la casa-museo “Stanze al Genio” a Palazzo Torre Pirajno, che custodisce una ricca collezione di antiche mattonelle di maiolica (qui per prenotare). Mentre sabato, dalle 10 alle 13, i docenti del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo sveleranno le 34 gigantesche tavole didattiche dell’Ottocento che servivano a Giovan Battista Filippo Basile a illustrare ai suoi allievi la storia dell’architettura italiana (qui per prenotare).

Le terracotte di Vizzari

Se al Museo Pasqualino, tutti le domeniche alle 11, si potrà partecipare a laboratori per i più piccoli (qui per prenotare), allo Stand Florio, tutti i sabato alle 10, in programma laboratori creativi che spaziano dalla pittura, alla scultura, dalla ceramica al disegno e alla fotografia (qui per prenotare). Infine, riapre le porte anche la piccola bottega di Vincenzo Vizzari, che da un quarto di secolo fonde la conoscenza dell’architettura e del disegno a rilievo con l’abilità del ceramista per creare perfette miniature in terracotta monocromatica dei più celebri monumenti palermitani e di altre città della Sicilia (qui per prenotare)

Per tutti gli altri appuntamenti del Festival a Palermo cliccare qui. Per informazioni telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Da Catania a Sciacca, da Ragusa a Erice: le passeggiate del terzo weekend

A spasso su ponti saraceni o tra luoghi diventati set cinematografici, trekking urbani tra mari e monti, gite in treno o tra giardini storici

di Ruggero Altavilla

Luoghi diventati celebri set cinematografici o trekking urbani in borghi di mare e di montagna. A spasso su ponti saraceni o in valli magiche teatro di antichi riti. E ancora, gite in treno tra le campagne siciliane alla scoperta di misteriosi ipogei o percorsi tra giardini storici. Da Catania a Sciacca, da Ragusa a Erice, fino a Cefalù, c’è l’imbarazzo della scelta tra le passeggiate del terzo weekend de Le Vie dei Tesori, sabato 16 e domenica 17 ottobre, l’ultimo per tutte le città tranne Catania che prosegue insieme a Palermo, fino al 31 ottobre.

 

CATANIA

Trecastagni

Sabato 9 ottobre alle 10, torna la passeggiata di Etna N’geniusa al Cimitero Inglese, per ricordare fra suggestioni poetiche e musicali, una pagina cruciale della storia recente della città (qui per prenotare). Domenica alle 10, col Circolo Etna Sud-Ovest, si scoprirà la Valle delle Muse, ad Adrano, dove si pensa che prendesse vita uno dei più importanti riti pagani per il mondo dei siculi (qui per prenotare). Sempre ad Adrano, domenica 17 ottobre, alle 16, invece, si torna al ponte dei Saraceni, lungo le sponde del fiume Simeto, uno dei monumenti più antichi e meglio conservati, simbolo della dominazione araba sulla città (qui per prenotare). Infine, domenica alle 10, con Sicilia Gaia, un trekking urbano a Trecastagni, alla scoperta di un suggestivo borgo in pietra lavica, tra lava, cinema e musica (qui per prenotare).

SCIACCA

Sciacca

Ultimo weekend a Sciacca ricco di passeggiate. Si comincia venerdì 15 ottobre alle 15, con quella dedicata al mare e ai pescatori. Con partenza dal bar del Porto, s’incontreranno le maestranze del mare: i battitori d’asta, i cucitori di reti e i carpentieri navali e sarà possibile visitare un’azienda artigianale (qui per prenotare). Sabato alle 16,30, un itinerario guidato da Vitalba Craparo dedicato al corallo, vero tesoro della città (qui per prenotare). Domenica 17 ottobre alle 16 una passeggiata cinematografica, insieme a Vincenzo Raso dell’associazione Pietro Germi. Si raggiungeranno i luoghi che hanno fatto da set a pellicole come “In nome della Legge” e “Sedotta e Abbandonata” (qui per prenotare). Sempre domenica alle 17,30, con Fabio Piazza si andrà alla scoperta dell’antico quartiere dei marinai, un suggestivo percorso di scorci e vedute da varie angolazioni del porto, scandito da una caratteristica scalinata a zig-zag (qui per prenotare). Infine, domenica alle 10, con Nicola D’Asaro di Italia Nostra, si andrà nella vallata sul versante Nord di San Calogero, una zona campestre ricca di vegetazione spontanea e testimonianze archeologiche (qui per prenotare).

RAGUSA

Donnafugata

Un viaggio in treno sulla Barocco Line per raggiungere Donnafugata, nel cuore della campagna iblea, tra carrubi, ulivi, muretti a secco. Si visiterà l’ipogeo del periodo tardo antico (IV-V secolo dopo Cristo), piccolo ma veramente importante per le nicchie scavate nella roccia. Partenza sabato alle 10,30 e domenica alle 11 dalla stazione ferroviaria di Ragusa (qui per prenotare).

ERICE

Erice, Giardino del Balio

L’ultimo weekend a Erice ha in programma un percorso storico nel Giardino del Balio, sabato 16 ottobre alle 10. L’itinerario guidato da Salvatore Denaro attraversa uno dei più importanti monumenti ambientali del territorio. Le aiuole sono circondate da folte siepi e la vegetazione è costituita prevalentemente da macchia mediterranea, tra pini, cipressi, frassini, mandorli e lecci (qui per prenotare). Sabato e domenica, alle 10,30 e alle 15, torna la passeggiata tra le mura puniche, una vera opera di ingegneria militare a difesa della città (qui per prenotare).

CEFALU’

Cefalù

Torna a Cefalù la passeggiata al tramonto tra strade e vicoli, tra storia e tradizioni della cittadina fortificata. Si parte dal quartiere ebraico della Giudecca, dove si erge la megalitica Postierla, una porta di accesso alla scogliera. Poi si costeggia il Molo Vecchio dei pescatori, location di Nuovo Cinema Paradiso, e si chiude con la visita del suggestivo quartiere normanno. Appuntamento sabato e domenica alle 19, con partenza da piazza Duomo (qui per prenotare).

Per tutte le informazioni sul Festival, cliccare qui o chiamare lo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Da Catania a Sciacca, da Erice a Cefalù: le passeggiate del secondo weekend

Tour in treno da Ragusa fino a Donnafugata, ma anche tra le strade del centro storico Scicli. E ancora tour a bordo di originali “art-car”, tra botteghe degli artigiani e a tu per tu con i pescatori

di Ruggero Altavilla

Antichi ponti saraceni e tour a bordo di originali “art-car”, giù per misteriosi ipogei o tra mura puniche. A tu per tu con gli artigiani o a spasso tra i vicoli di borghi marinari, sia a piedi, che pedalando in sella a una bici, ma anche gite in treno tra le campagne siciliane. Il Festival Le Vie dei Tesori è entrato nel vivo nelle città di ottobre: oltre che Palermo, torna Catania, nei weekend fino al 31 ottobre, a cui si aggiungono fino al 17 ottobre Sciacca, Ragusa, Scicli e le nuove arrivate Erice e Cefalù. Sono tante le passeggiate previste il prossimo weekend, sabato 9 e domenica 10 ottobre. Per scoprire quelle di Palermo cliccare qui, di seguito il programma delle 12 passeggiate nelle altre città.

CATANIA

Il Cimitero Inglese di Catania

Sabato 9 ottobre alle 10, con Etna N’geniusa un’inedita passeggiata al Cimitero Inglese, per ricordare fra suggestioni poetiche e musicali, una pagina cruciale della storia recente della città (qui per prenotare). Sia sabato che domenica, alle 16, invece, si potrà fare un salto fuori porta ad Adrano per scoprire il ponte dei Saraceni, lungo le sponde del fiume Simeto, uno dei monumenti più antichi e meglio conservati, simbolo della dominazione araba sulla città (qui per prenotare).

SCIACCA

Sono sei le passeggiate di Sciacca e si comincia già venerdì 8 ottobre alle 15, con quella dedicata al mare e ai pescatori. Con partenza dal bar del Porto, s’incontreranno le maestranze del mare: i battitori d’asta, i cucitori di reti e i carpentieri navali. Sarà possibile visitare un’azienda artigianale in cui in cui sarde ed alici vengono confezionate dalle donne del luogo, per poi terminare alla lega Navale con il racconto degli “stazzunari” e la degustazione del gambero rosa e delle alici di Sciacca, in collaborazione con il Flag “Il sole e L’azzurro” tra Selinunte, Sciacca e Vigata (qui per prenotare).

Le alici di Sciacca

Sabato alle 10, con Michele Termine, si visiterà la necropoli Tranchina, con le tombe ipogeiche dell’Età del Bronzo (qui per prenotare); chi invece preferisce un tour in bicicletta, tra luoghi e paesaggi mozzafiato, appuntamento con Calogera Rizzuto in piazza Scandaliato alle 15 (qui per prenotare). Sempre sabato, ma alle 16, una passeggiata in costume d’epoca, nel centro storico della città tra le testimonianze architettoniche volute dalla principessa normanna, Giuditta D’Altavilla, e la contessa Eleonora d’Aragona (qui per prenotare). Domenica 10 ottobre si comincia alle 10 con un tour nel quartiere di San Leonardo, un groviglio di vicoli dove crebbe la prima comunità ebraica di Sciacca e che fu anche quartiere a luci rosse (qui per prenotare), mentre sono pochissimi i posti ancora disponibili per i tour sulla “Art-car”, visitando gli atelier degli artisti, appuntamento alle 15 e alle 17,30 (qui per prenotare).

ERICE

Quartiere Spagnolo di Erice

A Erice si comincia sabato alle 10,30 con una passeggiata tra le vie del borgo, alla scoperta dei laboratori artigianali (qui per prenotare); ma si potranno scoprire anche le mura puniche, una vera opera di ingegneria militare a difesa della città (appuntamenti sia sabato che domenica, alle 10,30 e alle 15, qui per prenotare). Soltanto domenica, infine, pochi i posti ancora disponibili per l’escursione del Cai lungo i sentieri della montagna di Erice (qui per prenotare).

RAGUSA

Donnafugata

Un viaggio in treno sulla Barocco Line per raggiungere Donnafugata, nel cuore della campagna iblea, tra carrubi, ulivi, muretti a secco. Si visiterà l’ipogeo del periodo tardo antico (IV-V secolo dopo Cristo), piccolo ma veramente importante per le nicchie scavate nella roccia. Partenza sabato alle 10,30 e domenica alle 11 dalla stazione ferroviaria di Ragusa (qui per prenotare).

SCICLI

Uno dei palazzi di Scicli

Sabato 9 ottobre alle 16,30, pochissimi i posti disponibili per la passeggiata, a cura dell’associazione Isola, lungo la via Loreto, uno dei principali assi di Scicli, attraverso un tragitto irregolare in salita su cui si affacciavano i palazzi delle famiglie più in vista, i Fava-Pistone, i Carpentieri, gli Zisa e gli Sgarlata (qui per prenotare).

CEFALU

Cefalù

A Cefalù in programma una passeggiata al tramonto tra vie e vicoli, tra storia e tradizioni della cittadina fortificata. Si parte dal quartiere ebraico della Giudecca, dove si erge la megalitica Postierla, una porta di accesso alla scogliera. Poi si costeggia il Molo Vecchio dei pescatori, location di Nuovo Cinema Paradiso, e si chiude con la visita del suggestivo quartiere normanno. Appuntamento sabato e domenica alle 19, con partenza da piazza Duomo (qui per prenotare).

Per tutte le informazioni sul Festival, cliccare qui o chiamare lo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18

Yoga al tramonto, gite in barca e eventi speciali: Le Vie dei Tesori saluta settembre con tante esperienze

La prima parte del Festival si chiude sabato 25 e domenica 26 settembre in dodici città siciliane. Degustazioni, laboratori gastronomici, spettacoli, voli in Piper e visite uniche

di Ruggero Altavilla

Una sessione di yoga guardando il mare, gite in barca alla scoperta di antichi mestieri, percorsi benessere tra le saline, voli in piper, degustazioni nelle cantine e spettacoli speciali. La prima tranche de Le Vie dei Tesori si chiude con tantissime esperienze ed eventi nelle città di settembre, sabato 25 e domenica 26 settembre. Alcune già sold out, altre che ritornano, altre ancora disponibili soltanto questo weekend.

 

 

BAGHERIA

Yoga all’Arco Azzurro

A Bagheria proseguono le sedute di yoga all’Arco Azzurro di Aspra, che stanno riscuotendo molto successo. Soltanto sabato 25 settembre alle 19, un incontro dedicato ai “chakra” della gola per risvegliare l’energia e riattivare il centro energetico, al suono di una campana di cristallo di quarzo e un didgeridoo (qui per prenotare). Sabato e domenica, alle 14 e alle 16,30, torna la passeggiata in barca alla scoperta del golfo di Santa Flavia (qui per prenotare), oppure, alle 10 e alle 17, torna l’esperienza con 21 donne di Aspra, che racconteranno in modo originale storie e personaggi della borgata marinara (qui per prenotare). È sold out, invece, il battesimo del mare: un’immersione nelle acque di Santa Flavia con un sub esperto.

TERMINI IMERESE

Floriana Franchina

Termini chiude questa sua prima partecipazione al Festival con due appuntamenti speciali. Sabato 25 settembre, alle 11,30 e alle 12,30, un evento culturale itinerante con una performance musicale al Museo Civico. La pianista Floriana Franchina si esibirà eseguendo brani tratti dal suo repertorio, dopo la visita guidata al museo condotta dal direttore Fabio Lo Bono (qui per prenotare). Domenica alle 19, nella chiesa di San Giacomo, in scena lo spettacolo “Si conta ri Caterina figlia ri Diu”, di Damiano Giunta, con Alessia Spatoliatore, ispirato alle originali didascalie in siciliano antico presenti negli affreschi all’interno della chiesa dedicata alla Santa (qui per prenotare).

MONREALE

Pane pronto per l’infornata

A Monreale esperienze per tutti i sensi: dalle gioie del palato a quelle della vista. Sabato 25 settembre alle 15 e alle 17, torna l’esperienza al Forno Litria, dove nasce il famoso “pane”, tondo, bruno, alto e croccante (qui per prenotare). Sempre sabato, dalle 11 alle 13,30, c’è la visita speciale al Mam, Museo dell’arte del mosaico, nato con l’obiettivo di recuperare una tradizione artigianale del tutto unica, e nello stesso tempo, di elaborare nuove tecniche e materiali (qui per prenotare). Infine, domenica 26 settembre alle 10 e alle 14, nel tradizionale quartiere Ciambra, si potrà visitare la bottega dove nascono le tessere dei mosaici e si potranno seguire le tecniche artigianali di lavorazione (qui per prenotare).

MESSINA

Reti dei cocciolari

A Messina un’esperienza speciale, a cura della Pro Loco Capo Peloro, che debutta proprio in occasione dell’ultimo weekend. Sabato 25 e domenica 26 settembre, dalle 9 alle 12, un emozionante tour esperienziale all’interno del lago di Ganzirri, alla scoperta del patrimonio faunistico della riserva e delle tecniche di molluschicoltura della vongola autoctona. Un giro con le tipiche imbarcazioni dei molluschicoltori, in messinese chiamati “cocciulari”, che da più generazioni, con le stesse tecniche, coltivano le vongole nel lago di Ganzirri (qui per prenotare). Domenica 26 alle 10 si scoprirà Floresta, un’esperienza immersiva nel borgo arrampicato tra i boschi dei Nebrodi (qui per prenotare).

TRAPANI

Saline di Nubia

A Trapani c’è l’imbarazzo della scelta, con sei esperienze quasi tutte legate al mare. Sia sabato che domenica, alle 17, alla salina Culcasi di Nubia, un percorso sensoriale al museo etnografico nell’antica fattoria-fortezza del ‘600 con il grande mulino a vento (qui per prenotare). Si potranno incontrare i pescatori di Barracche, il porto peschereccio trapanese che racconteranno il mestiere com’era una volta e com’è oggi (qui per prenotare). Ultimo sabato per scoprire il regno di Platimiro Fiorenza, l’ultimo corallaio, inserito tra i Tesori Umani Viventi tutelati dall’Unesco (qui per prenotare). Sabato e domenica dalle 10 alle 17, tornano le amatissime visite al Castello della Colombaia, sabato e domenica dalle 10 alle 17, raggiungibile in barca (qui per prenotare); soltanto sabato alle 10,30, torna anche il laboratorio speciale su come preparare il cuscus e le sarde allinguate (qui per prenotare) e infine sempre sabato alle 17 una speciale visita teatralizzata in compagnia di Donna Clotilde nelle sale di Palazzo D’Alì, oggi sede del Municipio (qui per prenotare).

MARSALA

Isola Lunga dal Piper

Ricco weekend anche a Marsala, dove, sabato e domenica dalle 10 alle 18,30, tornano le gite in barca tra le isole dello Stagnone (qui per prenotare); ultima occasione anche per il percorso benessere alle Saline Genna (qui per prenotare) e per i voli in Piper sullo Stagnone (qui per prenotare). Tantissime, poi, le visite alle cantine del territorio, alla scoperta dell’antica tradizioni vitivinicola (qui per scegliere le cantine e prenotare).

MAZARA DEL VALLO

Tenuta Cavalier Mandina

Sabato 25 settembre, dalle 11 alle 18, si scoprirà ancora la Tenuta Cavalier Mandina (qui per prenotare). L’esperienza prevede la degustazione dell’olio extravergine d’oliva macinato a freddo, e miele, tutti e due prodotti dalla stessa tenuta. Si assaggeranno anche “pane cunzato”, bruschette con patè di olive e con pomodori secchi, rianata, olive condite, caponata di melanzane, ricotta o formaggio stagionato con miele, un bicchiere di vino. Un maestro orafo realizzerà dal vivo un gioiello d’ispirazione siciliana.

CALTANISSETTA

Tenute Lombardo

Una domenica speciale alle Tenute Lombardo di Caltanissetta, con un’esperienza tra i vigneti e visita della cantina e della Tenuta di “Sua Altezza”. Prevista la degustazione dei vini, soprattutto Catarratto e Nero d’Avola, e piccoli assaggi di prodotti dell’agro-alimentare di eccellenza del territorio. Una vera immersione in una realtà produttiva di valore radicata sul territorio nisseno (qui per prenotare). Sabato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, torna anche l’esperienza allo storico torronificio Geraci, dove si scopriranno i segreti della preparazione di questo dolce nato dalle materie prime del territorio (qui per prenotare).

ENNA

La Rocca di Cerere e il Castello di Lombardia

A Enna un evento speciale, sabato 25 settembre alle 20,30. Uno spettacolo sul mito di Kore-Persefone e Demetra, genius loci del capoluogo ennese. A fare da cornice la Rocca di Cerere, antico altare del complesso sacro di epoca greco-romana, dominante sulle vallate sottostanti l’area oggi occupata dal Castello di Lombardia (qui per informazioni). Sabato e domenica dalle 10,30 alle 13, torna il laboratorio per i più piccoli, con esperti pedagogisti insieme alla scrittrice di libri per ragazzi, Lietta Valvo Grimaldi, che ha pubblicato la sua Guida alla città di Enna per ragazzi e la presenta nella Biblioteca Comunale (qui per prenotare).

CALTAGIRONE

Laboratorio dei fischietti a Caltagirone

Sabato e domenica alle 16 si potrà scoprire ancora una volta la tradizione dei fischietti di Caltagirone, che ha origini molto remote, e mischia elementi ludici, magici, rituali, scaramantici (qui per prenotare). Si visiterà un laboratorio per comprendere come nascono questi piccoli tesori tradizionali. Se ne producono tantissimi, di forme diverse (personaggi, animali, fiori, santi) e a colori vivaci. Tipico è il fischietto ad acqua (riscignolu) che quando si soffia fischia con un gorgheggio che imita il verso dell’usignolo.

NOTO

Museo Civico di Noto

A Noto si festeggiano i cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania, con una mostra sulla centenaria compagnia catanese e un focus sul ruolo delle donne nella tradizione dell’Opera dei Pupi. Appuntamento al Museo Civico, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (qui per prenotare).

Per informazioni su tutti gli altri luoghi e passeggiate del festival visitare il sito https://leviedeitesori.com/festival-le-vie-dei-tesori/ o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Gite in barca, bagni “sonori” e voli in Piper: tutte le esperienze del secondo weekend

Le Vie dei Tesori entra nel vivo nelle città di questa prima parte del Festival. Tanti appuntamenti in programma sabato 18 e domenica 19 settembre

di Ruggero Altavilla

Bagni “sonori” per risvegliare le energie nascoste, voli in Piper, percorsi benessere nelle saline, gite in barca e tra le cantine, per poi incontrare custodi di mestieri antichi. Sono davvero tante le esperienze di questo secondo weekend de Le Vie dei Tesori nelle prime città settembrine. Un Festival che sabato 18 e domenica 19, entrerà nel vivo anche con tante passeggiate (qui per scoprirle tutte) e centinaia di luoghi aperti, da un capo all’altro della Sicilia (qui per prenotare i coupon).

 

 

TUTTE LE ESPERIENZE DEL SECONDO WEEKEND

BAGHERIA

Bagno sonoro all’Arco Azzurro

A Bagheria, che torna per il secondo anno consecutivo al Festival, c’è l’imbarazzo della scelta. Sabato 18 e domenica 19 settembre, alle 14 e alle 16,30, in programma una passeggiata in barca alla scoperta del golfo di Santa Flavia (qui per prenotare). Si partirà da Porticello per navigare lungo la costa, ammirando dal mare il Castello di Solanto, lo scoglio della Formica, la cappella di Maria Santissima del Lume o la prospettiva inedita del faro di Capo Zafferano. Sempre sabato e domenica, alle 9,30, torna, poi, il battesimo del mare, un’immersione per scoprire i fondali di Porticello con un sub esperto (qui per prenotare). All’Arco Azzurro, soltanto domenica alle 19 da non perdere le lezioni di yoga, con la guida degli esperti di meditazione e suonoterapia, Anna Gagliano e Marco Mineo. Ci si immergerà in un vero “bagno sonoro” che permette di produrre onde cerebrali particolari che hanno un effetto diretto sia sulla psiche (qui per prenotare). Infine, sabato e domenica alle 10 e alle 17, un’esperienza inedita con 21 donne di Aspra, che racconteranno in modo originale storie e personaggi della borgata marinara (qui per prenotare).

MONREALE

Forno Litria a Monreale

A Monreale esperienze per tutti i sensi: dalle gioie del palato a quelle della vista. Si parte sabato 18 settembre alle 15 e alle 17 con la visita al Forno Litria, dove nasce il famoso “pane”, tondo, bruno, alto e croccante, con la mollica dorata del colore del grano, e l’inconfondibile odore di legna d’ulivo (qui per prenotare). Sempre sabato, dalle 11 alle 13,30, una visita speciale al Mam, Museo dell’arte del mosaico, nato con l’obiettivo di recuperare una tradizione artigianale del tutto unica, e nello stesso tempo, di elaborare nuove tecniche e materiali (qui per prenotare). Infine, domenica 19 settembre alle 10 e alle 14, nel tradizionale quartiere Ciambra, si potrà visitare la bottega dove nascono le tessere dei mosaici e si potranno seguire le tecniche artigianali di lavorazione (qui per prenotare).

TRAPANI

L’ultimo corallaio Platimiro Fiorenza

Tante le esperienze anche a Trapani, quasi tutte legate al mare, che è un tutt’uno con la città. Sia sabato che domenica, alle 17, alla salina Culcasi di Nubia, un percorso sensoriale al museo etnografico nell’antica fattoria-fortezza del ‘600 con il grande mulino a vento (qui per prenotare). Soltanto questo sabato e il prossimo, si potrà scoprire il regno di Platimiro Fiorenza, l’ultimo corallaio, inserito tra i Tesori Umani Viventi tutelati dall’Unesco (qui per prenotare). Sabato e domenica dalle 10 alle 17, tornano le amatissime visite al Castello della Colombaia, sabato e domenica dalle 10 alle 17, raggiungibile in barca (qui per prenotare) e infine sabato alle 17 una speciale visita teatralizzata in compagnia di Donna Clotilde nelle sale di Palazzo D’Alì, oggi sede del Municipio (qui per prenotare).

MARSALA

Il Museo Whitaker di Mozia

Ricco weekend a Marsala, che punta sulla piccola isola di Mozia con tre esperienze uniche. Sabato alle 10,30 e alle 16, in compagnia dell’archeologa della Fondazione Whitaker, Maria Pamela Toti, si indagheranno le antiche divinità adorate a Mozia, osservando gli edifici portati alla luce dagli scavi e i materiali esposti nel museo (qui per prenotare). Domenica alle 12, un’imperdibile colazione in stile “british”, un ricco breakfast anglosassone con piatti della cucina mediterranea, sulle note di una chitarra, preceduto da una visita nell’isola seguendo le tracce di Giuseppe Whitaker (qui per prenotare). Sempre domenica, alle 10,30 e alle 16, a “Pip” Whitaker sarà dedicata un’esperienza di visita agli scavi, usando come guida il libro e le fotografie realizzate dal Whitaker (qui per prenotare).

Isola Lunga dal Piper

Ma le esperienze a Marsala proseguono con l’atteso ritorno dei voli in piper sullo Stagnone, sabato e domenica dalle 10 alle 14 (qui per prenotare). Si partirà dall’aeroporto di Birgi su un piper sportivo, venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo, condotto da pilori di grande esperienza. Ma lo Stagnone lo si potrà ammirare anche dal mare, con una piacevolissima gita in barca, sabato e domenica dalle 10 alle 18,30 (qui per prenotare). Gli stessi giorni, dalle 10 alle 18, torna anche il percorso benessere alle Saline Genna, dallo scrub purificatore, all’inalazione dei vapori per liberare le vie respiratorie (qui per prenotare). Infine, c’è l’imbarazzo della scelta tra le esperienze in sei cantine storiche del territorio (qui per sceglierle e prenotare i coupon).

MAZARA DEL VALLO

Tenuta Cavalier Mandina

A Mazara è già sold out l’esperienza tra gallerie, caverne e giardini integrati nella città, ma c’è ancora posto sabato 18 settembre alle 18, per visitare la Tenuta Cavalier Mandina (qui per prenotare). Un’esperienza che prevede la degustazione dell’olio extravergine d’oliva macinato a freddo, e miele, tutti e due prodotti dalla stessa tenuta. Ma si assaggeranno anche “pane cunzato”, bruschette con patè di olive e con pomodori secchi, rianata, olive condite, caponata di melanzane, ricotta o formaggio stagionato con miele, un bicchiere di vino.

ENNA

Una delle illustrazioni della Guida a Enna

Enna, al suo debutto al Festival, ha organizzato un’esperienza per i più piccoli. Sabato e domenica dalle 10,30 alle 13, esperti pedagogisti insieme alla scrittrice di libri per ragazzi, Lietta Valvo Grimaldi condurranno un laboratorio alla scoperta della città. La scrittrice ha pubblicato la sua Guida alla città di Enna per ragazzi, e la presenta nella Biblioteca Comunale (qui per prenotare).

CALTANISSETTA

Torrone Geraci

Un’esperienza “dolcissima” a Caltanissetta, sabato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, allo storico torronificio Geraci, dove si scopriranno i segreti della preparazione di questo dolce nato dalle materie prime del territorio (qui per prenotare).

 

CALTAGIRONE

Laboratorio dei fischietti a Caltagirone

Sabato e domenica alle 16 si potrà scoprire la tradizione dei fischietti di Caltagirone, che ha origini molto remote, e mischia elementi ludici, magici, rituali, scaramantici (qui per prenotare). Si visiterà un laboratorio per comprendere come nascono questi piccoli tesori tradizionali. Se ne producono tantissimi, di forme diverse (personaggi, animali, fiori, santi) e a colori vivaci. Tipico è il fischietto ad acqua (riscignolu) che quando si soffia fischia con un gorgheggio che imita il verso dell’usignolo.

NOTO

Museo Civico di Noto

A Noto si festeggiano i cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania, con una mostra sulla centenaria compagnia catanese e un focus sul ruolo delle donne nella tradizione dell’Opera dei Pupi. Appuntamento al Museo Civico, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (qui per prenotare).

Per informazioni su tutti gli altri luoghi ed esperienze del festival visitare il sito https://leviedeitesori.com/festival-le-vie-dei-tesori/ o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Alla scoperta del Castello di Licodia, tra tunnel sotterranei e antiche necropoli

Sotto la fortezza del borgo del Catanese, c’è un intricato reticolo di gallerie ancora poco studiato, forse antichi acquedotti usati successivamente per scopi diversi

di Ruggero Altavilla

Il suo nome deriva dall’arabo e significa “aspra rupe”. Questo la dice lunga sulle origini antiche di Licodia Eubea, piccolo borgo del Catanese, terrazza sui monti Iblei. Un centro dominato da ciò che rimane del leggendario castello dei Santapau, sotto cui sono sepolti millenni di storia. Scavi archeologici hanno rivelato, infatti, che questo luogo era già vissuto all’età del bronzo, ben 4000 anni fa. Il cuore antico del centro abitato, il borgo, con le sue vicoli, i suoi cortili e le chiese, si stringe attorno questa rupe.

Uno scorcio di Licodia col castello Santapau sullo sfondo

L’altura su cui sono le rovine del castello, distrutto dal devastante sisma del 1693 che colpì il Val di Noto, venne identificata dall’archeologo Paolo Orsi come l’acropoli di una fiorente borgata sicula in seguito ellenizzata. “La montagna carenata sul cui fianco si stende la moderna Licodia – scriveva l’archeologo – è chiusa alle due estremità nord-est e sud-ovest da due elevazioni arrotondate e forti, il Castello a mezzodì, il Calvario a settentrione; quello copre coi suoi ruderi uno più antico normanno e come posizione per natura munitissima deve esser stata l’acropoli dell’abitato che si stendeva davanti ai suoi piedi”.

Ruderi del castello Santapau

L’archeologo nel 1898, sul versante occidentale della collina, individuò diversi sepolcreti cristiani. Tra il 1903 e il 1904, nell’area dell’attuale via Roma vennero scoperti alcuni ipogei paleocristiani ed altre tombe cristiano-bizantine in prossimità della chiesa madre. Un’intricata rete di cunicoli che insieme formano una grande area sotterranea, probabilmente la più estesa della Sicilia, utilizzata nei secoli per scopi diversi. “La collina non è mai stata indagata in modo sistematico e, al di sotto degli strati di crollo, il castello risulta ancora intatto. Si tratta di un luogo di inestimabile valore, che ci permette di percorrere, senza soluzione di continuità, quasi quattro millenni di storia”, spiegano dall’Archeoclub d’Italia di Licodia, che sta portando avanti un progetto di valorizzazione del sito.

Torrione del castello

“Tra gli anni ’90 del Novecento e gli inizi del 2000 – racconta Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub Licodia Eubea – il Centro speleologico etneo ha indagato lungo 1400 metri gallerie, ipogei che sembrerebbero essere antichi acquedotti usati nei secoli successivi, durante il periodo paleocristiano, come catacombe e sepolcreti. Si racconta che i signori del castello, quando venivano assediati, invitavano gli invasori offrendogli pesce fresco. Questo per dimostrare che, grazie a queste gallerie, avevano la possibilità di uscire dalle mura del castello, acquistare quello che serviva e rientrare senza nessuna difficoltà”.

Il campanile della Chiesa Madre di Licodia

Sebbene le origini dell’area fortificata a scopo difensivo siano riconducibili al periodo bizantino, è solo nel 1274 che il castello compare nei documenti ufficiali dello Statuto Angioino. Diverse sono le nobili famiglie che lo abitarono, tra cui quella dei Santapau che, circa un secolo dopo, dà il nome al maniero e al feudo. Ciò che rimane del castello, dopo il terremoto del 1693, è davvero molto poco rispetto a quello che doveva essere il complesso originario, ma i ruderi lasciano comunque immaginare quanto maestosa dovesse essere questa fortificazione. Oltre alla torre, infatti, rimangono della fortezza alcune possenti mura perimetrali e i misteriosi sotterranei. Un luogo certamente da riscoprire anche per il panorama mozzafiato che si gode dalla sommità del colle: la vista spazia dalla vallata del Dirillo alla piana di Gela e arriva a scorgere il mare africano.

Le pitture preistoriche di Centuripe, visite speciali all’area archeologica

Recentemente aperto per la prima volta alle visite il Riparo Cassataro, antichissimo sito archeologico dove sono state scoperte misteriose figure dipinte sulle rocce

di Ruggero Altavilla

È uno di quei luoghi magici in cui natura e sacralità si confondono. Si trova a pochi passi da Centuripe, borgo dell’Ennese attraversato in questi giorni da un nuovo fermento culturale. Ne parla Cicerone nel De Divinatione e ancora oggi s’innalza a ridosso dell’argine destro del fiume Simeto, guardando l’Etna. Visitare il Riparo Cassataro è quasi impossibile, perché si trova in un terreno privato e non tutti sanno come arrivarci. La sua inaccessibilità, unita alla scoperta relativamente recente nel 1976 e agli studi più approfonditi a partire dal 1993, rendono questo sito antichissimo ancora più affascinante.

Pittura rupestre (foto Diego Barucco – www.siciliafotografica.it)

Si tratta di una sorta di galleria, un antro, una sorprendente frattura nella roccia che nasce dall’accostamento di tre blocchi di pietra arenaria la cui struttura ricorda un po’ quella dei dolmen. Sulle pareti, ancora perfettamente conservate, ci sono alcune pitture rupestri la tra le più originali della Sicilia. Raccontano forse di un particolare rito, ma gli studiosi li stanno ancora decifrando: sono figure antropomorfe raffigurate senza arti, una con le braccia alzate, un’altra abbraccia un tamburello. C’è poi, una sorta di reticolo, secondo alcuni studiosi, forse una capanna, secondo altri un abito zigrinato di un sovrano, di uno sciamano o di una qualche divinità venerata durante il neolitico.

Il Riparo Cassataro

Insomma, le pitture del Riparo Cassataro (che prende il nome dall’archeologo che lo scoprì) sono un rebus ancora tutto da interpretare. Testimonianze uniche che per la prima volta si sono aperte alle visite non solo degli studiosi e degli addetti ai lavori, ma anche di turisti e curiosi. Un’esperienza fatta lo scorso weekend e che si ripeterà i prossimi sabato e domenica, 4 e 5 settembre, all’interno di Borghi dei Tesori Fest, di cui Centuripe fa parte insieme ad altri 57 piccoli centri siciliani che hanno fatto rete, aderendo alla manifestazione nata sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori (ve ne abbiamo parlato qui).

 

“Stiamo puntando su questo luogo perché emana un fascino particolare, che solo la visita sul posto può far capire – spiega Vito Felice, responsabile dell’associazione Liberart Centuripe, che organizza le visite al Riparo Cassataro – . È un’esperienza unica tra le campagne centuripine, all’interno di un luogo che emana sacralità e misticismo. Un sito misterioso che ha ancora tutto da dire, importante anche sotto il profilo dell’archeoastronomia, date la fessura tra le rocce da cui filtrano i raggi del sole. Poi c’è la magia del panorama che si gode da lì, una terrazza affacciata sulla piana di Catania con l’Etna sullo sfondo”.

Visitatori al Riparo Cassataro

Per raggiungere il Riparo, partirà una navetta da Centuripe, sabato e domenica, 4 e 5 settembre, alle 16,30 e alle 18,30 (qui per prenotare). La capienza massima sul mezzo è di sette persone (previste più corse per ulteriori prenotazioni) e dopo un tragitto di 15 minuti si raggiungerà il sito dove i ragazzi dell’associazione Liberart Centuripe condurranno la visita. Per informazioni basterà andare l’infopoint del festival o l’ex antiquarium comunale, dove è allestita la mostra “Segni” a cura di Simona Bartolena, che integra la visita al Riparo. Si tratta di un’esposizione dedicata alle tecniche di incisione e grafica attraverso una selezione di 85 opere a cavallo tra Ottocento e Novecento. Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Miró, da Vedova e Fontana a Matisse, i maestri europei dialogano simbolicamente proprio con le straordinarie pitture rupestri di Riparo Cassataro. Dallo scorso weekend, inoltre, è rientrato a Centuripe dopo 83 anni anche il ritratto marmoreo dell’imperatore Augusto, un’occasione per ammirarlo insieme agli altri reperti del museo archeologico.

Per informazioni sul festival visitare il sito www.borghideitesori.com.

Riapre a Palermo la Città dei ragazzi: dal battello al miniclub per i più piccoli

Dopo un anno e mezzo torna fruibile in sicurezza l’area verde chiusa a causa del lockdown. Ingressi contingentati e su prenotazione

di Ruggero Altavilla

Era rimasta chiusa a causa della pandemia, ma ora ha riaperto i battenti dopo un anno e mezzo. Torna fruibile a Palermo la Città dei ragazzi, inaugurata ieri pomeriggio. All’interno del parco della Favorita rinasce uno spazio molto amato dai più piccoli, a lungo negato, che si presenta rinnovato dopo i lavori di manutenzione e restauro. L’amministrazione comunale, con il Settore della Cittadinanza solidale, l’Area Decoro urbano e del Verde, l’Ufficio Città storica, in questi mesi ha eseguito diversi interventi per riaprire l’area in sicurezza.

Un angolo della Città dei ragazzi

Si è proceduto alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria indispensabili per rendere nuovamente fruibile la struttura, ripristinando sicurezza, igiene e decoro urbano. L’Area del Decoro urbano e del Verde – fanno sapere dall’amministrazione comunale – si è occupata della pulizia e del riordino del giardino storico, con interventi di potatura di sicurezza degli alberi, compresa la pulizia delle fontane ornamentali che ne ha consentito la riattivazione. Le maestranze della Reset, su disposizione dell’Ufficio Città Storica, – dicono ancora dal Comune – hanno eseguito interventi di ritinteggiatura, protettiva di tutti i manufatti presenti all’interno dell’area: edifici, arredi, attrezzature, cancelli, recinzioni.

Tra i servizi riattivati, – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – il giro in battello, destinato a bambini dai 3 ai 12 anni, che prevede un massimo di cinque bambini per corsa, per garantire il distanziamento. Riparte anche il miniclub, spazio semi-coperto dotato di tappetini anti-trauma e giochi tipici per bambini da 1 a 4 anni, tra cui casette e piccoli scivoli. “Ancora una riapertura dopo il tunnel della pandemia – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – riapre restaurata e resa più bella durante il lockdown e in sicurezza la bellissima struttura dedicata alle ragazze ed ai ragazzi”.

Le bandiere che sventolano sull’area verde

“Questa riapertura rappresenta un obiettivo importante – sottolinea l’assessore alla Cittadinanza solidale, Maria Mantegna – . Si è lavorato tanto dopo la forzata chiusura, per restituire ai ragazzi un luogo meraviglioso dove poter trascorrere del tempo immersi nel parco pieno di verde e che sin dalla sua edificazione ha aperto il cancello ai bambini di tante città e Nazioni. Le bandiere affisse, donate dai consolati presenti nella nostra città parlano anch’esse di accoglienza, di una cultura che cresce nella dimensione dell’integrazione. Ed i ragazzi ci insegnano che ciò è possibile”.

Per garantire la sicurezza – spiegano dal Comune – si potrà accedere soltanto su prenotazione dal sito del Comune (questo il link), oppure inquadrando con lo smartphone il Qr Code riportato sui cartelli informativi che saranno affissi al cancello della struttura; per l’accesso basterà esibire la ricevuta di prenotazione, anche memorizzata su smartphone, al personale di portineria presso il cancello. Previsti due turni di prenotazione da un’ora e mezza sia di mattina che di pomeriggio e ciascun turno potrà ospitare un massimo di 25 bambini e 50 accompagnatori. Si potrà entrare dal martedì al sabato, la mattina dalle 10 alle 11,30 e dalle 12 alle 13,30; il pomeriggio dalle 16 alle 17,30 e dalle 18 alle 19,30. La domenica disponibili sono i turni mattutini. Il lunedì la Città dei Ragazzi sarà chiusa per la pulizia e la sanificazione.

Federico Maria Butera vince il Premio Demetra

Lo studioso siciliano al primo posto nella competizione letteraria dedicata alla saggistica ambientale organizzata da Comieco ed Elba Book Festival

di Ruggero Altavilla

È uno dei pionieri della ricerca sulle energie e le fonti rinnovabili. Federico Maria Butera, autore del libro “Affrontare la complessità. Per governare la transizione ecologica”, ha vinto la prima edizione del Premio Demetra, organizzata da Comieco ed Elba Book Festival.

I finalisti del Premio Demetra

Accademico originario di Mezzojuso, nel Palermitano, professore emerito di fisica tecnica ambientale al Politecnico di Milano, Butera si è classificato al primo posto nella competizione letteraria dedicata alla saggistica ambientale pubblicata da editori indipendenti, organizzata insieme a Esa Elbana Servizi Ambientali, Unicoop Tirreno e con il patrocinio del Parco nazionale Arcipelago Toscano.

Federico Maria Butera

Durante la premiazione, avvenuta in chiusura della settima edizione di Elba Book, la giuria, composta da Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola; Sabrina Giannini, giornalista e scrittrice; Ilaria Catastini, editrice; Duccio Bianchi, responsabile scientifico; Giorgio Rizzoni, direzione Elba Book, ha premiato, tra le 38 opere candidate, proposte da 25 editori indipendenti, quelle che sono state ritenute le migliori pubblicazioni a tema ambientale di carattere saggistico e di inchiesta in lingua originale italiana da editori indipendenti nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2018 e il 15 maggio 2021. Alla base del Premio letterario Demetra – fanno sapere gli organizzatori – c’è il desiderio di Comieco di sostenere e promuovere la letteratura ambientale, favorendone una maggiore diffusione nella piena convinzione che essa possa svolgere un ruolo centrale nella formazione di una maggiore coscienza ambientale nei cittadini.

I libri a Rio nell’Elba

“Un libro importante per comprendere le grandi trasformazioni avvenute, gli immensi rischi futuri e soprattutto la complessità della necessaria transizione ecologica – si legge nelle motivazioni del premio a Butera – . Nel momento in cui la conversione ecologica dell’economia e della società può diventare l’asse centrale delle politiche, questo libro ci offre una visione di insieme e ci mostra le connessioni ecologiche e sociali delle nuove tecnologie e delle nuove politiche. Un libro necessario per gli educatori ambientali”.

Il direttore artistico Marco Belli saluta la platea

Federico Maria Butera inizia la sua carriera accademica nel 1970 all’Istituto di Fisica tecnica dell’Università di Palermo. Partecipa alle prime attività della International Energy Agency relative ai temi dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili nell’edilizia e, come consulente di agenzie dell’Onu e della Banca Mondiale, affronta anche tematiche inerenti allo sviluppo sostenibile nei Paesi in via di sviluppo. Nel 1990 si trasferisce alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove promuove nella didattica l’integrazione del parametro energia nella progettazione architettonica e costituisce una unità di ricerca interdisciplinare con la quale, fra l’altro, mette in pratica la metodologia della progettazione integrata nel progetto un edificio destinato ad accogliere il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Tsinghua, a Pechino, il Sino-Italian Energy Efficient Building, inaugurato nel 2006.

Anticipando i futuri obblighi comunitari, applica il modello della progettazione integrata a quelli che sono fra i primi edifici a energia zero realizzati in Italia (la Leaf House, nelle Marche) e in Europa (il Rec Conference Center, Budapest), inaugurati nel 2008. Dal 2007 collabora con l’agenzia dell’Onu Habitat per la divulgazione e la formazione, sul tema della sostenibilità a scala urbana e di edificio. È autore di oltre 200 articoli scientifici, di libri e manuali e di numerosi articoli divulgativi su quotidiani e riviste. È presidente dell’associazione Borghi dei Tesori, che sta organizzando un festival diffuso in Sicilia, sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, coinvolgendo 60 piccoli centri dell’Isola.

Tornerà a risplendere la Chiesa Madre di Ciminna, set del “Gattopardo”

Finanziato il restauro degli stucchi tardo manieristi della bottega del Li Volsi. All’interno furono girate delle scene del capolavoro di Luchino Visconti

di Redazione

Della sua bellezza s’innamorò Luchino Visconti. Gli scranni del seicentesco coro ligneo furono immortalati nell’indimenticabile scena del Te Deum, nel suo capolavoro “Il Gattopardo”. È la Chiesa Madre di Ciminna, borgo scelto dal regista per girare alcune scene del film ambientate a Donnafugata. Adesso la chiesa di Santa Maria Maddalena si prepara a rinascere grazie a un intervento di messa in sicurezza e restauro che riguarda la tribuna, indiscusso capolavoro di decorazione in stucco in stile tardo manierista riferibile alla bottega del Li Volsi.

La Chiesa Madre di Ciminna

I lavori – fanno sapere dalla Regione – ammontano a circa 70mila euro e sono stati finanziati dall’assessorato regionale ai Beni Culturali. La necessità di un intervento di salvaguardia è stato accertato dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo che, oltre al rischio per l’incolumità pubblica determinato dal distacco di parti, anche di grosse dimensioni, ha evidenziato – si legge in una nota “l’attività distruttiva dell’umidità e la difficoltà di raggiungere le parti ammalorate riconoscendo l’inderogabilità di effettuare opere a salvaguardia del complesso scultoreo”.

La Chiesa Madre in una scene de “Il Gattopardo”

Con la realizzazione della tribuna, i Li Volsi, famiglia di stuccatori di Tusa, si mostrano come prosecutori dell’eredità dei Ferraro da Giuliana e anticipano la feconda stagione del Barocco che esploderà attraverso la più nota attività attribuita ai Serpotta. Lo stesso Gioacchino Di Marzo aveva individuato nell’impianto scenografico livolsiano, il tema della Chiesa militante e della Chiesa trionfante, con un chiaro riferimento al modello della Tribuna marmorea della Cattedrale di Palermo, realizzata dalla bottega del Gagini nei primi del Cinquecento.

Rina Morelli e Burt Lancaster sugli scranni della chiesa, in una scena del film

Oggetto d’intervento – aggiungono dalla Regione – saranno le situazioni in cui frammenti o parti più consistenti di manufatto risultino pericolanti o addirittura già cadute. La ricognizione puntuale delle zone sulle quali s’interverrà consentirà, peraltro, di effettuare un’analisi più dettagliata dell’impianto decorativo, che potrà fornire maggiore conoscenza sui dettagli e sulle tecniche lavorative adottate che preludono alle peripezie serpottiane, espresse attraverso gli “angeli, putti, lavori et frixi” su cui si sofferma l’atto notarile di commissione dell’opera.

Il coro ligneo in una scena de “Il Gattopardo”

Il cantiere, che sarà seguito dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo cui compete anche l’affidamento dei lavori, non intaccherà l’attività ordinaria della chiesa dove, grazie a un complesso sistema di ponteggi, le funzioni continueranno a svolgersi con regolarità e in sicurezza. “Ho avuto modo di verificare personalmente la bellezza e le precarie condizioni dell’abside della Chiesa Madre di Ciminna in occasione di una visita istituzionale – sottolinea l’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà – . L’intervento, che è stato approvato, consentirà di recuperare un manufatto artistico di grande valore e di restituire alla comunità di Ciminna l’orgoglio del proprio patrimonio”.

Le Vie dei Tesori News

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