Cultura e musica tra Selinunte e le Cave di Cusa

Torna il Premio Pino Veneziano quest’anno conferito al polistrumentista Mario Incudine e all’etnomusicologo Sergio Bonanzinga

di Redazione

Il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” ospita per due giorni, il 29 e 30 agosto, la 15esima edizione del Premio Pino Veneziano, organizzata dall’associazione “Selinunte Cunta e Canta” che, attraverso questo riconoscimento conferito a personalità della cultura, ricorda la figura del cantastorie, personaggio singolare e schivo, restio alle luci della ribalta, che possedeva una voce particolarissima, notata negli anni ’70 e ’80 da Lucio Dalla e da Fabrizio De Andrè, che lo volle come spalla al suo primo concerto in Sicilia.

Le Cave di Cusa

Direttore artistico della manifestazione è il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, che incontrerà personalità del mondo della musica, del teatro, del cinema e della scrittura. Il 29 agosto tra le rovine dell’Acropoli del Parco Archeologico, davanti alla “Casa del Viaggiatore”, dopo la presentazione del premio alle 19,30, l’attore Fabrizio Ferracane leggerà “Intervista impossibile a Leonardo Sciascia”, testo di Gaetano Savatteri dedicato a uno dei più autorevoli scrittori del Novecento italiano. A seguire alle 20,30 ci sarà l’incontro con l’autrice trapanese Stefania Auci che ha firmato il best-seller “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio”. La serata sarà accompagnata da interventi musicali del quartetto siciliano “Toscanini Jazz”.

Mario Incudine

La kermesse selinuntina continuerà il 30 agosto alle Cave di Cusa, sito di interesse culturale e paesaggistico, che ricade nel territorio di Campobello di Mazara: “É importante valorizzare adeguatamente, anche con iniziative come queste, le Cave di Cusa – dichiara il sindaco Giuseppe Castiglione – , un sito davvero unico che merita l’attenzione di studiosi di archeologia ma anche di un pubblico più vasto, nell’ottica di un Parco che costituisce un tutt’uno con Selinunte, di cui le Cave non sono solo un’appendice”. Alle 20 incontro con l’autrice messinese Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2019 con il libro “Addio fantasmi”, che racconta l’ossessione di una perdita, la storia di una donna che, tornata nella casa d’infanzia, dovrà affrontare i fantasmi che hanno condizionato la sua esistenza. Durante la serata sarà possibile assaggiare le delizie culinarie dell’associazione Raggio di Sole di Campobello di Mazara.

Sergio Bonanzinga

Alle 21,30 il conferimento del Premio Pino Veneziano a Mario Incudine, attore, cantante e polistrumentista ennese, e a Sergio Bonanzinga, etno-musicologo messinese, docente presso l’Università di Palermo. La serata si concluderà con il concerto di Mario Incudine che inizierà alle 22 alle Cave di Cusa: “Un’ambientazione che bene si presta ad accogliere manifestazioni sostenibili che aggregano un pubblico cosciente del valore della storia e dell’ambiente. La genesi dell’architettura e dell’arte antica – ha dichiarato l’architetto Bernardo Agrò, neo direttore del Parco – è rappresentata alle Cave dal banco antico di calcarenite, scelto dai selinuntini, che desta meraviglia ancora oggi. Un luogo dove si riesce a cogliere il suono armonico del fare degli scalpellini”.

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Musica, cinema e arte: torna a Palermo il Beat-Full Festival

Ai Cantieri Culturali alla Zisa cinque giorni tra concerti, proiezioni, mostre e performance con artisti italiani e internazionali

di Redazione

Palermo per cinque giorni capitale della musica underground. Torna dal 3 al 7 settembre, ai Cantieri Culturali alla Zisa, il Beat-Full Festival, giunto quest’anno alla settima edizione. Un vero e proprio hub culturale in città ‪tra musica, cinema, performance audio visive, mostre, senza trascurare i bambini con delle aree esclusivamente dedicate a loro. Quest’anno infatti il festival va oltre una semplice carrellata di icone musicali e regala alla città un’area piena di eventi culturali.

Torna a Palermo il Beat-Full Festival

Alcuni rappresentanti della scena musicale italiana e internazionale si alterneranno sul palco – dal nome “Dolly Noire Stage” – con gli artisti locali, quelli che si stanno conquistando un posto di rilievo nel panorama indie, del rock, dell’elettronica e dell’hip hop italiano. Ci saranno: ‪Tre Allegri Ragazzi Morti‬, ‪Fast Animals And Slow Kids‬, Speranza, ‪Crookers‬, Dimartino, ‪Murubutu‬, Alessio Bondì, Manudigital, Cacao Mental, Symbiz, JuJu e Party. La novità di quest’anno è rappresentata dunque dal “Village”, un area all’aperto e dall’accesso gratuito dove si concentreranno i concerti e i dj set sul palco dal nome: “Good Fellas Stage”. Tra i tanti che calcheranno questo palco ci sono: Edda, Forelock, Veivecura, Go-Dratta, Rockstone, Era Serenase, Paola Russo, Aurora D’Amico, Jerusa Barros, Avenir, 1999 e molti altri.

Un momento di una precedente edizione

Per questa edizione gli organizzatori puntano a consolidare il rapporto sinergico con le varie realtà che popolano gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa: Spazio Franco, Cre.Zi Plus e Cantiere Cucina, Haus der Kunst, Nuove Officine Zisa, Legambiente e Schenè, che non sono dei semplici collaboratori ma sposano la visione del festival ed ospiteranno gran parte delle attività culturali previste nel palinsesto. Quest’anno si è voluto dedicare particolare attenzione alle famiglie con un’area dedicata completamente a loro, un luogo con giochi, laboratori musicali e spettacoli, il tutto fruibile già dalle 17 e sino alle 23,30 per consentire ai più piccoli un primo approccio alla musica e ai più grandi la possibilità di viversi un evento culturale di ampio raggio studiato sulle esigenze dei genitori.

Una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti ha portato all’allestimento di una mostra audio-visiva negli ambienti del Haus der Kunst, il progetto “Still” è a cura del Verein Düsseldorf Palermo e vedrà le opere degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo coordinati dai docenti del dipartimento di progettazione e arti applicate. La mostra sarà visitabile a partire da martedì 3 dalle 18 alle 22. Da Cre.Zi Plus nei pomeriggi dal 3 al 7 settembre sarà proposta una rassegna cinematografica curata dal Seeyousound – international Music Film Festival. Quattro giorni di film, documentari e cortometraggi in lingua originale che ruotano tutti attorno alla musica. Negli ambienti di Spazio Franco, infine, verrà ospitata la rassegna Beat Full Off, performance audio video che partiranno al termine delle esibizioni dei due palchi e che chiuderanno le programmazioni giornaliere.

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Gli scatti del World Press Photo tornano a Palermo

Le immagini che hanno vinto il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo fanno tappa nel capoluogo siciliano per il terzo anno consecutivo e saranno esposte nelle sale di Palazzo Drago

di Redazione

Una bambina hondurena piange mentre la mamma viene perquisita al confine tra Stati Uniti e Texas. Una ragazzina cubana festeggia la sua quinceañera, diventa maggiorenne a 15 anni e anche una potenziale sposa. Due tifose iraniane sono tra le uniche donne ammesse a seguire la finale della Champions League asiatica. Un ex marine statunitense fa il bagno a casa dopo essere stato stuprato sotto la doccia durante l’addestramento militare. Questi sono solo alcuni degli scatti più belli del mondo ad aver vinto il World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo internazionale che, per il terzo anno consecutivo, sarà in mostra a Palermo. Organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955, arriva in Sicilia grazie all’impegno di Cime di Vito Cramarossa. L’esposizione 2019 del World Press Photo sarà ospitata da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre a Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, al civico 382 di via Vittorio Emanuele, la storica dimora settecentesca con stucchi del Serpotta appartenuta al marchese Casimiro Drago nel cuore del Cassaro.

Foto di Brent Stirton (Getty Images)

Palermo anche per quest’anno è stata così scelta tra le 100 città del mondo, in oltre 45 paesi, che ospiteranno gli scatti inediti della nuova edizione di World Press Photo, confermandosi una delle tappe più seguite in Italia. Cime, che da anni si occupa dell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali, rappresenta infatti uno dei più importanti exhibition partner in Europa della Fondazione World Press Photo di Amsterdam che, dopo il successo della mostra al Teatro Margherita di Bari e l’imminente tappa nel capoluogo siciliano, esporrà la mostra anche all’Ex borsa valori di Torino e a Napoli.

Foto di Diana Markosian (Magnum Photos)

In mostra a Palermo ci saranno le 144 foto selezionate come immagini che raccontano il 2018. Tra queste anche la vincitrice del primo premio, il World Press Photo of The Year 2019. Si tratta di “Crying Girl on the Border” di John Moore dell’agenzia Getty Image, uno scatto che immortala Yanela,bambina honduregna di circa due anni, durante un pianto disperato mentre sua madre, Sandra Sanchez, che la teneva in braccio, viene costretta da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico a metterla a terra per essere perquisita.

Foto di John Wessels (Afp Photo)

Le foto vincitrici di quest’anno sono state scelte tra le 78.801 fotografie di 4.738 fotografi che hanno partecipato al concorso da 129 Paesi diversi. La giuria che le ha selezionate era presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione del National Geographic che si occupa di contenuti visivi. Tra i giurati c’erano anche il fotografo Neil Aldridge, la curatrice Yumi Goto, il fotografo di Getty Images Nana Kofi Acquah, il responsabile dei progetti speciali di Time Paul Moakley, la fotogiornalista Alice Martins e la fotogiornalista di Associated Press Maye-e Wong.

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I rifiuti trovati in spiaggia diventano opere d’arte

Torna Marine Litter Art, il concorso organizzato dall’associazione ambientalista Marevivo Sicilia che si svolge nella spiaggia tra Eraclea Minoa e Bovo Marina

di Redazione

Tutto pronto per la terza edizione di Marine Litter Art, il concorso di trash art organizzato dall’associazione ambientalista Marevivo Sicilia che si svolgerà dal 2 al 6 settembre nella spiaggia tra Eraclea Minoa e Bovo Marina, nell’Agrigentino. Saranno in tanti gli artisti che si sfideranno creando le loro opere realizzate esclusivamente con rifiuti che verranno raccolti alla foce del fiume Platani nel corso di una giornata ecologica.

Sebastiano Tusa

L’edizione di quest’anno è intitolata ed interamente dedicata a Sebastiano Tusa, l’archeologo e assessore scomparso nel disastro aereo in Etipioia, che proprio l’anno scorso aveva chiuso il convegno finale della manifestazione a Palermo, a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia che sostiene con il suo contributo anche la realizzazione di questa terza edizione di Marine Litter Art 2019.

Volontari in spiaggia

Direttore artistico il giovane e poliedrico web designer e fotografo milazzese Giuseppe La Spada, che da anni sostiene attraverso le sue produzioni artistiche i temi della difesa del mare e dell’ambiente. Anche quest’anno saranno tre le sezioni del concorso: installazioni, fotografia, l’arte e la parola. La giuria che valuterà la bellezza delle opere, ma anche la coerenza con i contenuti del concorso chiuderà il cerchio della dedica a Sebastiano Tusa con la presenza della moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, già direttrice del Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo di Palazzo Riso e oggi Soprintendente del Mare e dei maestri d’arte Michele Canzoneri e Rossella Leone.

Sempre la foce del Platani, in collaborazione con la Fondazione con il Sud, sarà teatro del progetto Halykòs, che prevede l’installazione a monte della foce di una barriera blocca plastica e la creazione di un patto territoriale dal quale derivi l’impegno delle istituzioni e della comunità residente di limitare o escludere l’uso della plastica, avviare la corretta gestione dei rifiuti e rispettare l’ambiente.

La manifestazione si concluderà il 6 settembre alle 17,30 con l’inaugurazione della mostra, la presentazione delle opere realizzate  e l’assegnazione dei premi finali ai concorrenti vincitori. La mostra sarà installata lungo la pista forestale antistante l’Oasi di Marevivo e rimarrà aperta al pubblico. Il concorso si fregia del sostegno del Polo Museale regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo e della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dei patrocini del Ministero dell’Ambiente, del comando generale delle Capitanerie di Porto italiane, della Regione Siciliana con gli assessorati ai Beni Culturali, al Territorio e Ambiente e all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e del Consorzio dei Comuni di Cattolica Eraclea, Montallegro e Siculiana.

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Tornano quattro tele nella chiesa del Santissimo Salvatore

Il progetto ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica

di Redazione

Dopo quasi un secolo quattro grandi tele provenienti dai depositi di Palazzo Abatellis e del Museo Diocesano saranno ricollocate nella chiesa del Santissimo Salvatore, a Palermo. Appuntamento il 6 agosto alle 19. Il progetto voluto da monsignor Gaetano Tulipano e dagli Amici dei Musei Siciliani, ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza ed ai turisti la memoria di un luogo e della sua iconografia artistica con la riproposizione di parte della quadreria della chiesa, ricoverata dopo la Seconda guerra mondiale in varie istituzioni.

Maddalena penitente

L’esposizione è stata resa possibile dalla collaborazione del Museo di Palazzo Abatellis, titolare dei due dipinti di Filippo Tancredi, “Abigail che offre doni al Re Davide” e “Mosè che conduce il popolo ebreo nel deserto” già esposti a Palazzo Chiaramonte, con il Museo Diocesano che ha custodito nei propri depositi le tele di San Pantaleone e di Santa Maria Maddalena del Borremans, restaurate da Mauro Sebastianelli con i fondi che gli Amici dei Musei Siciliani hanno raccolto attraverso il 2 per 1000.

I quattro quadri sono tutti provenienti dalla Chiesa del Santissimo Salvatore e la loro ricollocazione permette, una meritoria azione di riconfigurazione, ancorché incompleta, dai notevoli risvolti storici, etici e culturali. Il progetto da continuità alla perseverante opera di riqualificazione della chiesa dettata dalla Soprintendenza, che ha visto negli anni gli Amici dei Musei Siciliani provvedere per la ripulitura di tutti gli apparati marmorei, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione a led ed per l’installazione del sistema di videosorveglianza, potendo così dare il via alla sua riconfigurazione iconografica con il primo rientro che ha visto l’esposizione della tavola di Sant’Orsola proveniente dal Museo Diocesano.

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Palermo diventa regno del fumetto e dei cosplay

Torna “Palermo Comic Convention”, la festa della cultura pop, giunta quest’anno alla quinta edizione. Tanti gli ospiti in arrivo, tra cui l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner

di Redazione

Una festa della cultura pop, tra fumetti, giochi, cinema e nuovi media. Torna a Palermo dal 6 all’8 settembre, dalle 10 alle 22, negli spazi della Fiera del Mediterraneo, “Palermo Comic Convention”, salone internazionale del fumetto, nato dal sodalizio con la manifestazione Cospladya Comics & Games e giunto quest’anno alla quinta edizione.

Eduardo Risso

Come sempre, programma vasto e per tutti i gusti, a cominciare dagli amanti dei comics. Superstar dell’edizione è l’argentino Eduardo Risso, vincitore di quattro Premi Eisner (di fatto l’Oscar del fumetto), celebre nel mondo soprattutto (ma non solo) per il suo Batman. Presenti anche gli artisti Bonelli Fabiano Ambu (noto per il suo lavoro su “Dampyr”, creatore di It Comics e di Josif, la mascotte di Cartoomics, nonché autore del manifesto di quest’anno) e Paolo Armitano (a breve l’arrivo in edicola di un suo nuovo numero di “Dylan Dog”), Rob Di Salvo (conosciuto per i suoi lavori per la Marvel Comics), Emanuele Gizzi (uno degli artisti del fantasy bonelliano “Dragonero”) e Giulio Mosca (“Il baffo”). Fra i writer, saranno presenti Gabriella Bertolino, J. Fiorentino e Giulia Tarquini.

La locandina della manifestazione

Uno sguardo, come sempre, anche sul cinema, con gli ospiti Ludovica Martino (“Skam”), Kevin McNally (“007: La spia che mi amava” e “I pirati dei Caraibi” ma anche le serie tv “Downton Abbey” e “Supernatural”). E ancora Sara Labidi (voce di Arya Stark in “Il trono di spade” e di Lydia in “The Walking Dead”), Alex Polidori (voce italiana di Spider-Man) e Rosanna Walls (a breve sugli schermi con Gal Gadot in “Wonder Woman 1984” e con Henry Cavill nell’attesissima serie Netflix “The Witcher”).

Un momento di una precedente edizione

Novità di quest’anno è l’area “Family”, dedicata ai più piccoli e ai genitori che li accompagneranno, con editori e operatori di settore (come la Libreria Dudi di Palermo, specializzata in letteratura per l’infanzia) e circa 30 laboratori didattici e del fumetto per bimbi (fruibili dalle 11 fino alla chiusura dei padiglioni, alle 20). Per l’universo cosplay saranno a Palermo Giorgia Vecchini (Giorgia Cosplay, madrina degli eventi “mascherati”), Martina Gallano e Merisiel Irüm, mentre per la musica tematica sarà presente Giorgio Vanni, sabato 7 alle 21 in area Palco, con un live all’insegna delle più belle sigle tv. E ancora: il Pcc Short, concorso internazionale di cortometraggi (alla sua prima edizione), il Contest Disney (sabato 7 alle 17), il musical “Principe Alí” (sempre sabato 7, ma alle 20) e un estratto dal musical “Freaks” (ispirato al film ‘The Greatest Showman’, domenica 8 alle 16) che aprirà l’atteso Contest Cosplay.

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Tutto pronto per la “Notte della Poesia” dedicata alla luna

Nell’Oratorio di San Lorenzo di Palermo, lettori, poeti e amatori sono invitati a declamare versi. Previsti anche momenti di musica e danza

di Redazione

Torna la “Notte della Poesia”, giunta quest’anno alla dodicesima edizione. L’iniziativa, ideata dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani per festeggiare la notte di San Lorenzo, avrà luogo come sempre nella cornice barocca dell’Oratorio di San Lorenzo, opera del grande stuccatore palermitano Giacomo Serpotta. Appuntamento sabato 10 agosto alle 22.

Nella notte delle stelle cadenti sono invitati lettori, poeti, amatori a far da protagonisti declamando una poesia, edita o inedita, che abbia come tema la notte, le stelle, i desideri, l’amore e le poesie del mondo.

Quest’anno, la serata sarà dedicata alla luna in occasione del 50esimo anniversario dello sbarco e, nello stesso tempo, anche ai 50 anni del furto della Natività del Caravaggio, opera trafugata nella notte tra il 17 e 18 ottobre del 1969, oggi inserita nella lista dei dieci capolavori più ricercati dalle polizie di tutto il mondo.

Durante la serata verranno proiettate una selezione di immagini di Marco Amato, astrologo e grande appassionato di fotografia,  Una sequenza satura tra odori, sapori, volti e bellezza tutta di “casa”. Il titolo #popbaroque è un hashtag, utilizzato viralmente, che nasce da una scelta spontanea dell’istrionico astrologo, storyteller avvincente e abile comunicatore di identità territoriale. Per questa edizione sarà ospite Alberto Milazzo che presenterà il suo nuovo romanzo “La morale del centrino” e Andrea Cusumano, noto a tutti come ex assessore alla Cultura di Palermo, poliedrico artista dalla musica, all’arte, alla scrittura.

La partecipazione alla serata è libera e resteranno aperte le iscrizioni durante lo svolgimento della serata stessa. Per informazioni e iscrizioni telefonare alla segreteria degli Amici dei Musei Siciliani allo 0916118168.

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Rivive l’antica Tindari, spettacoli nell’area archeologica

Al via la seconda edizione di “Tyndaris Augustea”, tra Villa Greco, il Gymnasium e il teatro dove andrà in scena “Eumenidi” di Eschilo

di Redazione

Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia e dei tesori archeologici dell’antica Tyndaris. È tutto pronto per “Tyndaris Augustea”, l’evento, inserito nel cartellone del Tindari Festival, in programma domenica 18 agosto tra le rovine dell’antica città greca.

L’area archeologica di Tindari con il santuario sullo sfondo

La seconda edizione, che si svolgerà dalle 19.30 alle 23.30, prevede tre momenti. Il primo all’interno di Villa Greco, dove sarà rivissuta l’atmosfera di un accampamento militare prima della battaglia del Nauloco, al cospetto del più grande generale della storia di Roma, Agrippa, e del futuro imperatore Ottaviano Augusto; il secondo tra le mura del Gymnasium, con il ritorno a Tindari del più ammaliante oratore di Roma, Cicerone, difensore di Tindari contro Verre; il terzo, all’interno del Teatro Greco, dove si svolgerà Eumenidi di Eschilo, con la regia di Cinzia Maccagnano, un omaggio all’eroe mitologico Oreste, che tanto si lega al culto della città. Qui verrà riproposto uno studio sul canto del Coro, così come si esibiva nella tragedia antica.

L’evento, ideato dalla direttrice artistica del Tindari Festival, Anna Ricciardi, e prodotto da Tindari Festival in collaborazione con la Pro Loco di Patti e l’associazione Teatro dei Due Mari, è dedicato alla memoria di Sebastiano Tusa, l’archeologo e assessore scoparso nel disastro aereo in Etiopia. In apertura interverranno il sindaco di Patti, Mauro Aquino; l’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernardette Grasso; il direttore del Parco archeologico di Tindari, Salvatore Gueli e la dirigente della Soprintendenza del mare, Alessandra De Caro. Presenterà il giornalista Salvatore Pantano.

Anna Ricciardi

“Tra miti, storia e leggende, Tyndaris – afferma Anna Ricciardi – racchiude l’essenza profonda e inoppugnabile di un luogo che rivendica la sua eternità e la sua forza evocativa incancellabile, nonostante i superficiali tentativi di trasformazione. Affondare nella sua storia è stato uno dei momenti più significativi della mia direzione, che giunge ormai al termine. L’idea di Tyndaris Augustea nasce tra i cortili del Museo Salinas di Palermo, dove le sculture e le opere ne restituiscono la magnificenza. Tyndaris Augustea non vuole essere una rievocazione storica, ma un viaggio sensoriale a tutto tondo: come se dai monumenti venissero fuori i grandi personaggi che l’hanno vissuta, da Cicerone a Ottaviano, da Agrippa a Oreste. Il valore della sua identità così fulgida – conclude Ricciardi – è quello che vorrei arrivasse a tutti i visitatori che non la conoscono o a chi non l’ha mai conosciuta in profondità”.

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La Bibbia reinventata nelle foto di Toni Campo

Con la mostra “Sacred photographs” nell’ex chiesa San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla, si chiude il ciclo dedicato al “sacro”

di Redazione

Quattordici opere fotografiche sui temi più toccanti delle Sacre Scritture. Dalla Creazione all’attimo prima dell’Apocalisse. Toni Campo espone da oggi all’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla. La mostra si intitola “Sacred photographs”. Resterà aperta tutti i giorni, fino al 19 agosto, dalle ore 9 alle 24.

Caino e Abele (foto Toni Campo)

Il fotografo comisano, tornato a vivere nella sua terra dopo una carriera di 25 anni trascorsi a Milano, ha scelto il tema del sacro per una mostra che impreziosirà la proposta culturale ed artistica di Ragusa Ibla. Le opere, di formato 2 per 3 metri, propongono alcune delle scene centrali della Bibbia, rivisitate in chiave moderna. Quasi tutte propongono il tema del nudo, lasciando appena accennati gli indumenti tipici della tradizione ebraica. Il Mosè o il Noè tatuati (quest’ultimo ritratto sotto uno scroscio d’acqua), la Maddalena, o il Caino ed Abele restituiscono allo spettatore tutta la drammaticità e, insieme, l’intensità del momento che il personaggio vive e rappresenta. Le foto sono state realizzate con la collaborazione di personaggi locali.

Toni Campo

“La Bibbia – spiega Toni Campo – è sempre stata l’alfabeto di colori a cui ha attinto tutta l’arte occidentale. Secolo dopo secolo, la fortuna artistica delle Sacre Scritture è stata così smisurata che oggi sono molti di più quelli che hanno appreso la storia sacra dalla pittura, dalla scultura, dalla fotografia, di quelli che hanno letto il testo. Da quando sono tornato in Sicilia, nel 2014, ho iniziato un percorso spirituale con me stesso. Ho voluto ritrovare le mie origin e proporre il percorso dell’uomo che ricerca la propria spiritualità.  La mostra presenta alcune dei momenti più importanti del Vecchio e del Nuovo Testamento. L’ultima foto propone il momento finale prima dell’Apocalisse”.

Maddalena (foto Toni Campo)

La mostra che si inaugura a San Vincenzo Ferreri rappresenta la tappa conclusiva di un ciclo che l’artista ha iniziato nel dicembre scorso con “MyHeads – MySouls – Negative – Positive”, nell’ex chiesa di Santa Teresa, a Chiaramonte Gulfi e che è proseguito con la mostra “The Passion”, ospitata a Comiso, nel cortile della Biblioteca Bufalino, nel periodo pasquale (ve ne abbiamo parlato qui). La mostra è stata realizzata con la collaborazione di Francesco Palazzolo, cui si deve il progetto artistico, e di Ivan Gallo (che ha curato il gardner design).  Ha il patrocinio della Regione siciliana e del comune di Ragusa ed il sostegno dell’associazione “Ragusani nel mondo” e di Style Agency.

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Riapre dopo un anno il Castello Eurialo di Siracusa

La chiusura per motivi di sicurezza dopo un incendio. Adesso sono terminati gli interventi di pulizia e manutenzione straordinaria

di Redazione

Era stato chiuso dopo un incendio per motivi di sicurezza. Adesso è pronto a riaprire, in seguito ad alcuni interventi di pulizia e di manutenzione straordinaria. Il Castello Eurialo, antica fortificazione greca a guardia di Siracusa, torna fruibile dal 3 agosto, giorno in cui sarà inaugurato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, alla presenza del direttore del Parco archeologico Calogero Rizzuto, del soprintendente ai Beni culturali Donatella Aprile, del sindaco di Siracusa Francesco Italia e dei primi cittadini dei Comuni del Parco.

Il Castello Eurialo dall’alto

Oltre sette ettari di terreno – fanno sapere dalla Regione – sono stati liberati da erbacce e alberi bruciati; sono state posizionate le nuove staccionate, ripristinati alcuni cavidotti e tagliati gli alberi di grande fusto. Interventi programmati dal Parco e realizzati con il contributo del personale della Forestale che ha permesso la messa in sicurezza del sito. Dopo l’incendio dell’anno scorso, dunque, il Castello ritorna a essere meta dei siciliani e dei tanti turisti che visitano Siracusa.

Il terzo fossato

“Il sito di Castello Eurialo – dichiara il presidente Musumeci – ritorna da sabato a essere un importante attrattore culturale e turistico per tutta la Sicilia. La nuova governance del sistema Parchi, dotati di autonomia finanziaria e organizzativa, comincia a dare risultati, riportando in primo piano siti di straordinaria bellezza che troppo a lungo hanno sofferto. Oltre al Castello Eurialo, penso ad esempio alla Villa romana del Tellaro di Noto, dove sono in corso lavori di manutenzione che ridanno visibilità al sito e ai prossimi interventi per il Museo Paolo Orsi. Iniziamo un nuovo corso in cui i luoghi della cultura diventano aree dove i siciliani ritrovano il rapporto identitario con la propria terra”.

Il Castello Eurialo, che prende il nome del promontorio su cui è stato costruito (dal greco Euryelos), era il punto di forza della geniale strategia difensiva di Dionigi a Siracusa. Costruito tra il 402 e il 397 avanti Cristo sulla sommità di una sella rocciosa, la fortezza si collega a Nord e a Sud alle mura dionigiane che circondano interamente l’altopiano sovrastante la città antica. L’imponente fortificazione, di cui rimangono significativi resti, subì nel tempo varie modifiche, soprattutto ad opera di Agatocle e di Gerone II. Dopo la conquista romana della città nel 212 avanti Cristo ad opera del console Marcello, il grande complesso militare dell’Eurialo fu modificato fino all’età bizantina a causa della minacciata invasione arabo-magrebina.

Bastione delle catapulte

Durante il periodo della Seconda Guerra mondiale, il sito divenne riparo per i reperti archeologici custoditi al Museo archeologico di Siracusa, grazie alla sua fitta rete di cunicoli sotterranei. Dopo una lunga chiusura in seguito ai danneggiamenti subiti per il terremoto del 1990, nel mese di settembre del 2016 viene inaugurato l’antiquarium dove sono esposti alcuni reperti: una spada, un elmo e alcune palle di catapulta. Il tutto supportato da un apparato multimediale che narra la storia e le vicissitudini del castello.

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