I segreti dell’Isolotto, passeggiata tra mare e terra

Si potranno ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente, per poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino

di Redazione

Ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente e poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino. In questo scorcio di fine estate, la Lipu organizza un’escursione a Isola delle Femmine, in collaborazione con Explora, imbarcazione attrezzata per la visione dei fondali marini. L’appuntamento è per venerdì 7 e sabato 8 settembre, con partenza dal porto di Isola alle 9, alle 10,15 e alle 16.

L’iniziativa dal titolo “Isola delle Femmine e i suoi tesori”, ha lo scopo di far conoscere meglio la Riserva naturale orientata, di cui la Lipu è ente gestore, attraverso una visita guidata che permetterà di ammirare da vicino le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Isolotto. Inoltre, durante la traversata, sarà possibile osservare i ricchi fondali marini e dopo la visita sull’isola godere della degustazione di prodotti tipici e di una sosta per un bagno.

Potranno partecipare soltanto 22 persone alle volta, dunque è obbligatoria la prenotazione al numero 3455695358.

Si potranno ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente, per poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino

di Redazione

Ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente e poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino. In questo scorcio di fine estate, la Lipu organizza un’escursione a Isola delle Femmine, in collaborazione con Explora, imbarcazione attrezzata per la visione dei fondali marini. L’appuntamento è per venerdì 7 e sabato 8 settembre, con partenza dal porto di Isola alle 9, alle 10,15 e alle 16.

L’iniziativa dal titolo “Isola delle Femmine e i suoi tesori”, ha lo scopo di far conoscere meglio la Riserva naturale orientata, di cui la Lipu è ente gestore, attraverso una visita guidata che permetterà di ammirare da vicino le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Isolotto. Inoltre, durante la traversata, sarà possibile osservare i ricchi fondali marini e dopo la visita sull’isola godere della degustazione di prodotti tipici e di una sosta per un bagno.

Potranno partecipare soltanto 22 persone alle volta, dunque è obbligatoria la prenotazione al numero 3455695358.

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È tempo di musical con Raimondo Todaro

Tris di spettacoli al Teatro Bellini di Catania. Si comincia con una serata dedicata ai grandi successi di Broadway, diventati film da Oscar: da “West Side Story” a “My Fair Lady”, fino a “Chicago”

di Redazione

Settembre ricco per il Teatro Bellini di Catania. Tris di spettacoli fuori abbonamento, con una commedia musicale e due concerti. Si comincia sabato 8, alle 21, con Raimondo Todaro e il Bellini Ballet in “Notte di Musical”, in scena sul palco del tempio della lirica catanese.

Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’universo della musical comedy angloamericana, dove tradizione e modernità convivono. Lo spettacolo, ideato dalla ballerina e coreografa Giusy Vittorino, anima e cuore del Bellini Ballet, di cui è direttrice artistica, vedrà la partecipazione di alcuni “friends”, tra cui il ballerino Raimondo Todaro. Presente in scena anche il soprano Elisabetta Zizzo, recentemente applaudita all’Arena di Verona: sarà la voce solista di canzoni della tradizione, mentre il noto danzatore farà rivivere i fasti dei più celebri “musical dancer”, dai leggendari Fred Astaire e Gene Kelly fino ai nostri giorni.

Le coreografie portano la firma di Gino Potente, mentre lo spettacolo è immaginato come un’antologia dei più godibili trionfi di Broadway, subito diventati film da Oscar. La carrellata idealmente avrà inizio con “West Side Story” di Leonard Bernstein e si proseguirà con “My Fair Lady”, “Cabaret”, “Chicago”, “Moulin Rouge”, fino ai capolavori di Andrew Lloyd Webber, “Cats” e “Il fantasma dell’opera”.

La programmazione proseguirà domenica 9 settembre, alle 21, sempre al Teatro Bellini, con l’Orchestra Sinopoli, che raccoglie il meglio delle numerose formazioni nate in tutto il territorio nazionale grazie al “Sistema Italiano delle Orchestre e dei Cori Giovanili”, ispirato appunto al “El Sistema”, il metodo sperimentato in Venezuela dal compianto ministro della Cultura José Antonio Abreu. In locandina musiche di Mozart, Beethoven e Schubert; violino solista Elisa Scudeller; sul podio Carla Delfrate.

Infine, mercoledì 12, sempre alle 21, al Cortile Platamone si terrà il concerto “Donne InCanto”: titolo scelto per evocare l’attesa performance del Coro femminile del Teatro Massimo Bellini, diretto da Luigi Petrozziello, che guiderà le voci in una successione di brani, da Rossini a Schubert, da Mendelssohn e Schumann, fino a Brahms e Fauré.

Tris di spettacoli al Teatro Bellini di Catania. Si comincia con una serata dedicata ai grandi successi di Broadway, diventati film da Oscar: da “West Side Story” a “My Fair Lady”, fino a “Chicago”

di Redazione

Settembre ricco per il Teatro Bellini di Catania. Tris di spettacoli fuori abbonamento, con una commedia musicale e due concerti. Si comincia sabato 8, alle 21, con Raimondo Todaro e il Bellini Ballet in “Notte di Musical”, in scena sul palco del tempio della lirica catanese.

Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’universo della musical comedy angloamericana, dove tradizione e modernità convivono. Lo spettacolo, ideato dalla ballerina e coreografa Giusy Vittorino, anima e cuore del Bellini Ballet, di cui è direttrice artistica, vedrà la partecipazione di alcuni “friends”, tra cui il ballerino Raimondo Todaro. Presente in scena anche il soprano Elisabetta Zizzo, recentemente applaudita all’Arena di Verona: sarà la voce solista di canzoni della tradizione, mentre il noto danzatore farà rivivere i fasti dei più celebri “musical dancer”, dai leggendari Fred Astaire e Gene Kelly fino ai nostri giorni.

Le coreografie portano la firma di Gino Potente, mentre lo spettacolo è immaginato come un’antologia dei più godibili trionfi di Broadway, subito diventati film da Oscar. La carrellata idealmente avrà inizio con “West Side Story” di Leonard Bernstein e si proseguirà con “My Fair Lady”, “Cabaret”, “Chicago”, “Moulin Rouge”, fino ai capolavori di Andrew Lloyd Webber, “Cats” e “Il fantasma dell’opera”.

La programmazione proseguirà domenica 9 settembre, alle 21, sempre al Teatro Bellini, con l’Orchestra Sinopoli, che raccoglie il meglio delle numerose formazioni nate in tutto il territorio nazionale grazie al “Sistema Italiano delle Orchestre e dei Cori Giovanili”, ispirato appunto al “El Sistema”, il metodo sperimentato in Venezuela dal compianto ministro della Cultura José Antonio Abreu. In locandina musiche di Mozart, Beethoven e Schubert; violino solista Elisa Scudeller; sul podio Carla Delfrate.

Infine, mercoledì 12, sempre alle 21, al Cortile Platamone si terrà il concerto “Donne InCanto”: titolo scelto per evocare l’attesa performance del Coro femminile del Teatro Massimo Bellini, diretto da Luigi Petrozziello, che guiderà le voci in una successione di brani, da Rossini a Schubert, da Mendelssohn e Schumann, fino a Brahms e Fauré.

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Peppe Servillo reinventa la canzone classica napoletana

Concerto-spettacolo del Luglio Musicale Trapanese, nell’area archeologica Baglio Anselmi di Marsala. Il cantante e attore sarà in scena con i Solis String Quartet

di Redazione

Una serata di musica e teatro, tra gioielli di Marsala. Il Luglio Musicale Trapanese fa tappa a due passi da casa, con un concerto-evento nell’area archeologica Baglio Anselmi. Ospiti d’eccezione saranno Peppe Servillo e i Solis String Quartet, con lo spettacolo “Presentimento”, un omaggio alla canzone classica napoletana. L’appuntamento è fissato per mercoledì 5 settembre alle 21.

A distanza di tre anni da “Spassiunatamente”, che aveva visto per la prima volta Servillo e i Solis String Quartet affrontare I capolavori della tradizione partenopea, questo nuovo spettacolo può essere considerato, a tutti gli effetti, la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo a un periodo o a un autore. L’interpretazione teatrale di Peppe Servillo accompagnerà l’andamento cameristico dei violini di Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, della viola di Gerardo Morrone, del cello e chitarra di Antonio Di Francia.

Un evento unico nel suo genere, che propone una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone. “Maruzzella”, “Che t’aggia di”, “Dicitencello vuie”, “O’ Munastero ‘e Santa Chiara”, “Te voglio bene assai”, “Te vurria vasa”, “Guapparia”, “O surdato ‘nnamurato”, “Dove sta Zazà”: sono solo alcuni dei classici che rivivranno nel corso della serata.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con la Proloco Marsala 2.0, il Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti culturali, l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana e la sezione di Trapani dell’Archeoclub. Inoltre, per chi parte da Trapani, con il servizio “OperaShuttle”, si potrà assistere al concerto senza bisogno di viaggiare in auto: un bus arriverà a Marsala e tornerà a Trapani alla fine del concerto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 092321454 oppure allo 092329290.

Concerto-spettacolo del Luglio Musicale Trapanese, nell’area archeologica Baglio Anselmi di Marsala. Il cantante e attore sarà in scena con i Solis String Quartet

di Redazione

Una serata di musica e teatro, tra gioielli di Marsala. Il Luglio Musicale Trapanese fa tappa a due passi da casa, con un concerto-evento nell’area archeologica Baglio Anselmi. Ospiti d’eccezione saranno Peppe Servillo e i Solis String Quartet, con lo spettacolo “Presentimento”, un omaggio alla canzone classica napoletana. L’appuntamento è fissato per mercoledì 5 settembre alle 21.

A distanza di tre anni da “Spassiunatamente”, che aveva visto per la prima volta Servillo e i Solis String Quartet affrontare I capolavori della tradizione partenopea, questo nuovo spettacolo può essere considerato, a tutti gli effetti, la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo a un periodo o a un autore. L’interpretazione teatrale di Peppe Servillo accompagnerà l’andamento cameristico dei violini di Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, della viola di Gerardo Morrone, del cello e chitarra di Antonio Di Francia.

Un evento unico nel suo genere, che propone una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone. “Maruzzella”, “Che t’aggia di”, “Dicitencello vuie”, “O’ Munastero ‘e Santa Chiara”, “Te voglio bene assai”, “Te vurria vasa”, “Guapparia”, “O surdato ‘nnamurato”, “Dove sta Zazà”: sono solo alcuni dei classici che rivivranno nel corso della serata.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con la Proloco Marsala 2.0, il Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti culturali, l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana e la sezione di Trapani dell’Archeoclub. Inoltre, per chi parte da Trapani, con il servizio “OperaShuttle”, si potrà assistere al concerto senza bisogno di viaggiare in auto: un bus arriverà a Marsala e tornerà a Trapani alla fine del concerto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 092321454 oppure allo 092329290.

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“Musica ribelle”, il ’68 tra contaminazioni e tradizione

A cinquant’anni dalle storiche contestazioni dei grandi movimenti di massa, l’associazione Curva Minore ha organizzato un ciclo di spettacoli nell’ex Stabilimento Florio di Favignana

di Redazione

Sono passati cinquant’anni dal 1968 e dalle contestazioni dei grandi movimenti di massa che hanno segnato un’epoca. Per festeggiare il “compleanno” della protesta, Curva minore, l’associazione di Palermo per la musica contemporanea, ha organizzato, nell’ex Stabilimento Florio di Favignana il ciclo di spettacoli “Favignana/Musica Ribelle”.

Si alterneranno tra i magazzini della Trizzana e il Cortile Carbone della Tonnara, alcuni spettacoli di natura pluridisciplinare dove si coniugano linguaggi del contemporaneo e reinterpretazioni della tradizione popolare come anche del rock: espressioni che proprio nel ’68 cominciavano a esprimersi su scala sempre più ampia.

La manifestazione sarà inaugurata giovedì 6 settembre da Star-Goethe, uno spettacolo di teatro sensoriale da fruire al buio nella cornice museale del Magazzino della Trizzana. L’attrice Stefania Garello – nota per le sue interpretazioni cinematografiche, teatrali e televisive e che da oltre vent’anni ha scelto proprio Favignana come propria residenza – interpreterà alcuni testi di Goethe dal suo “Viaggio in Italia”, mentre Alessandro Librio, compositore, violinista, artista e sound designer di Erice, ma ben noto nel mondo delle arti visive e performative della scena internazionale, realizzerà alcune suggestioni sonore trasformando lo spazio in un vero e proprio carosello di luoghi immaginari.

Il 7 settembre sarà la volta del gruppo Oi Dipnoi di stanza a Catania ma in continua tournée mondiale (Australia, India, Ungheria, Canada, Regno Unito, ecc) che, in continuità con la tradizione della cultura popolare legata all’oralità, ci proporrà una serie di brani originali ma composti secondo suoni e consuetudini della musica popolare, valorizzandone gli aspetti più originari come l’uso dell’organetto e della zampogna a paro insieme al tamburo e il chitarrone, come veniva chiamato allora il contrabbasso.

Il ciclo si concluderà sabato 8 settembre con un concerto speciale: Archibugi plays Led Zeppelin. Si tratta del trio d’archi composto da Alessandro Librio al violino, Giuseppe Guarrella al violoncello e Lelio Giannetto al contrabbasso, che eseguiranno delle originali trascrizioni di uno dei gruppi più amati della storia del rock che proprio in quegli anni ebbe uno slancio che non si sarebbe più fermato, incidendo notevolmente nella sfera sociale, culturale, politica e soprattutto artistica della storia della musica occidentale.

“Il 1968 ha costituito un indelebile punto di rottura del costume sociale, politico, e soprattutto culturale – spiega il direttore artistico di Curva Minore, Lelio Giannetto – . Ciò che era già stato preannunciato dal movimento Beat sorto in America a partire dagli anni ’50 trova applicazione verso un cambiamento su scala più ampia che proprio nel ‘68 si manifesta con tutta la necessità di liberazione soprattutto dal punto di vista artistico e culturale. Sono trascorsi cinquant’anni e se da un punto di vista politico e sociale abbiamo visto ribaltare certe posizioni, sotto il profilo artistico e culturale si sviluppa, al contrario, la linea di apertura al senso dell’innovazione e del continuum. La creatività al potere diventa oggi il potere della creatività, le visioni di allora si trasformano in realtà riconosciute, ma in continuo cambiamento, nel recupero e valorizzazione dei principi della tradizione”.

La manifestazione è realizzata grazie al sostegno del Comune di Favignana, dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’assessorato regionale del Turismo Sport e Spettacolo, del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, del Parco Archeologico Lilibeo e del Museo Agostino Pepoli. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.30. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3293152030.

A cinquant’anni dalle storiche contestazioni dei grandi movimenti di massa, l’associazione Curva Minore ha organizzato un ciclo di spettacoli nell’ex Stabilimento Florio di Favignana

di Redazione

Sono passati cinquant’anni dal 1968 e dalle contestazioni dei grandi movimenti di massa che hanno segnato un’epoca. Per festeggiare il “compleanno” della protesta, Curva minore, l’associazione di Palermo per la musica contemporanea, ha organizzato, nell’ex Stabilimento Florio di Favignana il ciclo di spettacoli “Favignana/Musica Ribelle”.

Si alterneranno tra i magazzini della Trizzana e il Cortile Carbone della Tonnara, alcuni spettacoli di natura pluridisciplinare dove si coniugano linguaggi del contemporaneo e reinterpretazioni della tradizione popolare come anche del rock: espressioni che proprio nel ’68 cominciavano a esprimersi su scala sempre più ampia.

La manifestazione sarà inaugurata giovedì 6 settembre da Star-Goethe, uno spettacolo di teatro sensoriale da fruire al buio nella cornice museale del Magazzino della Trizzana. L’attrice Stefania Garello – nota per le sue interpretazioni cinematografiche, teatrali e televisive e che da oltre vent’anni ha scelto proprio Favignana come propria residenza – interpreterà alcuni testi di Goethe dal suo “Viaggio in Italia”, mentre Alessandro Librio, compositore, violinista, artista e sound designer di Erice, ma ben noto nel mondo delle arti visive e performative della scena internazionale, realizzerà alcune suggestioni sonore trasformando lo spazio in un vero e proprio carosello di luoghi immaginari.

Il 7 settembre sarà la volta del gruppo Oi Dipnoi di stanza a Catania ma in continua tournée mondiale (Australia, India, Ungheria, Canada, Regno Unito, ecc) che, in continuità con la tradizione della cultura popolare legata all’oralità, ci proporrà una serie di brani originali ma composti secondo suoni e consuetudini della musica popolare, valorizzandone gli aspetti più originari come l’uso dell’organetto e della zampogna a paro insieme al tamburo e il chitarrone, come veniva chiamato allora il contrabbasso.

Il ciclo si concluderà sabato 8 settembre con un concerto speciale: Archibugi plays Led Zeppelin. Si tratta del trio d’archi composto da Alessandro Librio al violino, Giuseppe Guarrella al violoncello e Lelio Giannetto al contrabbasso, che eseguiranno delle originali trascrizioni di uno dei gruppi più amati della storia del rock che proprio in quegli anni ebbe uno slancio che non si sarebbe più fermato, incidendo notevolmente nella sfera sociale, culturale, politica e soprattutto artistica della storia della musica occidentale.

“Il 1968 ha costituito un indelebile punto di rottura del costume sociale, politico, e soprattutto culturale – spiega il direttore artistico di Curva Minore, Lelio Giannetto – . Ciò che era già stato preannunciato dal movimento Beat sorto in America a partire dagli anni ’50 trova applicazione verso un cambiamento su scala più ampia che proprio nel ‘68 si manifesta con tutta la necessità di liberazione soprattutto dal punto di vista artistico e culturale. Sono trascorsi cinquant’anni e se da un punto di vista politico e sociale abbiamo visto ribaltare certe posizioni, sotto il profilo artistico e culturale si sviluppa, al contrario, la linea di apertura al senso dell’innovazione e del continuum. La creatività al potere diventa oggi il potere della creatività, le visioni di allora si trasformano in realtà riconosciute, ma in continuo cambiamento, nel recupero e valorizzazione dei principi della tradizione”.

La manifestazione è realizzata grazie al sostegno del Comune di Favignana, dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’assessorato regionale del Turismo Sport e Spettacolo, del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, del Parco Archeologico Lilibeo e del Museo Agostino Pepoli. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.30. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3293152030.

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Il ballo contro le paure del mondo dei ragazzi rifugiati

Una coreografia “rubata” alle prove del concerto di  Brunori Sas alla Valle dei templi. Giovani sfuggiti alla guerra e alla fame che fanno da splendido contorno al  concerto dell’artista  calabrese accompagnato dall’orchestra Oma, formata da musicisti di 35 nazionalità

di Redazione

Siamo andati a curiosare alle prove di Brunori Sas in vista dello spettacolo di questa sera alla Valle dei Templi di Agrigento e di quello di domani  al Teatro di Verdura di Palermo. L’artista calabrese sarà in scena con  “Oma”, un’orchestra formata da 35 musicisti di nazionalità diversa tra cui molti rifugiati.  Non a caso il concerto si intitola “Culture contro la paura”. 

Abbiamo trovato i musicisti mentre provavano sotto i templi, in uno scenario magico. E abbiamo colto una coreografia proposta da alcuni ragazzi e ragazze rifugiati, ospitati al centro “Delfino” di Raffadali

Una coreografia “rubata” alle prove del concerto di  Brunori Sas alla Valle dei templi. Giovani sfuggiti alla guerra e alla fame che fanno da splendido contorno al  concerto dell’artista  calabrese accompagnato dall’orchestra Oma, formata da musicisti di 35 nazionalità

di Redazione

Siamo andati a curiosare alle prove di Brunori Sas in vista dello spettacolo di questa sera alla Valle dei Templi di Agrigento e di quello di domani  al Teatro di Verdura di Palermo. L’artista calabrese sarà in scena con  “Oma”, un’orchestra formata da 35 musicisti di nazionalità diversa tra cui molti rifugiati.  Non a caso il concerto si intitola “Culture contro la paura”.

Abbiamo trovato i musicisti mentre provavano sotto i templi, in uno scenario magico. E abbiamo colto una coreografia proposta da alcuni ragazzi e ragazze rifugiati, ospitati al centro “Delfino” di Raffadali

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L’Unesco fa rete, un festival per i siti siciliani

Dal 2 al 5 settembre spettacoli, seminari e “invasioni digitali” in alcuni dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, da Siracusa a Noto, passando da Piazza Armerina e Cefalù

di Redazione

La Sicilia cuore pulsante dell’Unesco. Dopo la presentazione a Matera e le tappe in Puglia, Campania e Sardegna, toccherà adesso all’Isola mettere in vetrina i siti Patrimonio dell’Umanità con il Festival Experience. L’evento, parte integrante del Progetto Rete siti Unesco, è stato pensato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi, l’Unione delle Province d’Italia.

L’obiettivo è fare rete tra i territori del Mezzogiorno che ospitano siti Unesco, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori in un’offerta turistica unica e integrata. La Sicilia, tra le regioni italiane con il più alto numero di Patrimoni dell’umanità, sarà protagonista con i siti di Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina.

La Villa Romana del Casale

Il Festival Experience, la cui direzione artistica è stata affidata a Gaetano Stella, con la direzione organizzativa di Elena Salzan, si svolgerà dal 2 al 5 settembre. Prevede spettacoli di teatro e musica, iniziative e seminari, che si svolgeranno nelle città siciliane dei siti Unesco. Ad ogni spettacolo (tutti ad ingresso gratuito) è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un sito, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non viene cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Dieci i temi trattati all’interno degli spettacoli del festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria, la libertà e l’origine.

Ma andiamo con ordine. Il 2 settembre, alle 20.30, nella Biblioteca comunale di Piazza Armerina, si terrà uno spettacolo di teatro-musica dal tema “L’orgoglio”. Protagonista “Il siciliano che inventò il jazz”, ovvero Nick La Rocca. Il 3 settembre, alle 18, sarà la volta delle “invasioni digitali” nell’antica Siracusa. Armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere, i visitatori potranno condividere la propria passione per far conoscere, attraverso il web, il patrimonio della città. Un social tour utile a fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi della cultura, regalando loro nuova vita. Sempre il 3 settembre, alle 21, spettacolo di teatro-musica nel Convitto delle Arti di Noto con “BaroccoJazz”, concerto di poesia barocca e musica jazz,

Il Duomo di Cefalù

Spostandoci a Cefalù, il 4 settembre, alle 17, nella sala consiliare del Comune si terrà il seminario dal tema “I presidi Unesco: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”, durante il quale verrà presentata anche la rete “PatrimonidelSud”, mirata a costruire il circuito di servizi nel territorio siciliano interessato dai Siti Unesco. Alle 21.30, nell’atrio della scuola elementare di via Giglio, sarà la volta dello spettacolo dal titolo “Si cunta e s’arricunta…”, dove il tema portante è “La memoria”. Protagonisti, infatti, antichi cunti siciliani per raccontare, tra storia e leggenda, la memoria di un popolo. Infine, ultimo appuntamento in Sicilia, il 5 settembre, alle 21, nel Palazzo del Governo del Libero Consorzio di Siracusa, con lo spettacolo dal titolo “Uomini, idee e musica”.

Per tutti gli spettacoli di teatromusica inerenti il Festival Experience, in Sicilia, protagonisti gli attori Elena Parmense e Gaetano Stella, e l’Acustic swing trio con Mauro Carpi (violino), Michele Pantaleo (chitarra), Giacomo Bertuglia (contrabbasso), Antonella Parnasso (voce).

“Desidero, anche, in qualità di responsabile della comunicazione, – sottolinea Filippo Spallina del Progetto Rete Siti Unesco –  ringraziare preliminarmente tutti coloro che hanno contribuito fattivamente sia a livello istituzionale che come società aggiudicatrici delle relative gare previste dal Progetto per aver consentito in tempi ristretti l’espletamento di un progetto la cui attuazione era prevista originariamente nell’arco di due anni e che invece si sta realizzando in pochi mesi”.

La Cattedrale di Noto

“Con il riconoscimento della World Heritage List dell’Unesco, – sottolinea Andrea Cusumano, assessore alla Cultura, Beni Culturali del Comune di Palermo – l’itinerario Arabo-Normanno di Palermo Cefalù e Monreale è diventato ancor più fortemente simbolo di quell’ideale di bellezza che unisce i popoli e sollecita la costruzione di un mondo di pace”. Antonella Fucile, capo settore Pubblica istruzione, Servizi sociali, Cultura e Sport del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, afferma, che “l’equilibrio tra protezione della natura e tutela dei beni culturali rappresenta una continua interazione tra l’uomo e la natura, spesso in antitesi e conflitto”.

“Il Festival Experience – sottolinea Vincenzo Garbo, assessore alle Politiche culturali del Comune di Cefalù – può essere una opportunità per analizzare l’importanza dei siti Unesco come fattore di sviluppo dei territori. Elemento assai importante, specialmente in Sicilia e nel Meridione d’Italia”.

“Siamo molto contenti – dice infine l’assessore al Turismo del Comune di Noto, Giusi Solerte – che la nostra città sia stata scelta per ospitare la tappa di un appuntamento che coinvolge tutto il Sud Italia, zona che ospita un grande numero di siti Unesco. Sarà l’occasione per uno scambio culturale e per la creazione di un sistema di rete per la valorizzazione dell’enorme patrimonio artistico che accomuna i territori coinvolti”.

Dal 2 al 5 settembre spettacoli, seminari e “invasioni digitali” in alcuni dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, da Siracusa a Noto, passando da Piazza Armerina e Cefalù

di Redazione

La Sicilia cuore pulsante dell’Unesco. Dopo la presentazione a Matera e le tappe in Puglia, Campania e Sardegna, toccherà adesso all’Isola mettere in vetrina i siti Patrimonio dell’Umanità con il Festival Experience. L’evento, parte integrante del Progetto Rete siti Unesco, è stato pensato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi, l’Unione delle Province d’Italia.

L’obiettivo è fare rete tra i territori del Mezzogiorno che ospitano siti Unesco, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori in un’offerta turistica unica e integrata. La Sicilia, tra le regioni italiane con il più alto numero di Patrimoni dell’umanità, sarà protagonista con i siti di Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina.

La Villa Romana del Casale

Il Festival Experience, la cui direzione artistica è stata affidata a Gaetano Stella, con la direzione organizzativa di Elena Salzan, si svolgerà dal 2 al 5 settembre. Prevede spettacoli di teatro e musica, iniziative e seminari, che si svolgeranno nelle città siciliane dei siti Unesco. Ad ogni spettacolo (tutti ad ingresso gratuito) è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un sito, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non viene cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Dieci i temi trattati all’interno degli spettacoli del festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria, la libertà e l’origine.

Ma andiamo con ordine. Il 2 settembre, alle 20.30, nella Biblioteca comunale di Piazza Armerina, si terrà uno spettacolo di teatro-musica dal tema “L’orgoglio”. Protagonista “Il siciliano che inventò il jazz”, ovvero Nick La Rocca. Il 3 settembre, alle 18, sarà la volta delle “invasioni digitali” nell’antica Siracusa. Armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere, i visitatori potranno condividere la propria passione per far conoscere, attraverso il web, il patrimonio della città. Un social tour utile a fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi della cultura, regalando loro nuova vita. Sempre il 3 settembre, alle 21, spettacolo di teatro-musica nel Convitto delle Arti di Noto con “BaroccoJazz”, concerto di poesia barocca e musica jazz,

Il Duomo di Cefalù

Spostandoci a Cefalù, il 4 settembre, alle 17, nella sala consiliare del Comune si terrà il seminario dal tema “I presidi Unesco: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”, durante il quale verrà presentata anche la rete “PatrimonidelSud”, mirata a costruire il circuito di servizi nel territorio siciliano interessato dai Siti Unesco. Alle 21.30, nell’atrio della scuola elementare di via Giglio, sarà la volta dello spettacolo dal titolo “Si cunta e s’arricunta…”, dove il tema portante è “La memoria”. Protagonisti, infatti, antichi cunti siciliani per raccontare, tra storia e leggenda, la memoria di un popolo. Infine, ultimo appuntamento in Sicilia, il 5 settembre, alle 21, nel Palazzo del Governo del Libero Consorzio di Siracusa, con lo spettacolo dal titolo “Uomini, idee e musica”.

Per tutti gli spettacoli di teatromusica inerenti il Festival Experience, in Sicilia, protagonisti gli attori Elena Parmense e Gaetano Stella, e l’Acustic swing trio con Mauro Carpi (violino), Michele Pantaleo (chitarra), Giacomo Bertuglia (contrabbasso), Antonella Parnasso (voce).

“Desidero, anche, in qualità di responsabile della comunicazione, – sottolinea Filippo Spallina del Progetto Rete Siti Unesco –  ringraziare preliminarmente tutti coloro che hanno contribuito fattivamente sia a livello istituzionale che come società aggiudicatrici delle relative gare previste dal Progetto per aver consentito in tempi ristretti l’espletamento di un progetto la cui attuazione era prevista originariamente nell’arco di due anni e che invece si sta realizzando in pochi mesi”.

La Cattedrale di Noto

“Con il riconoscimento della World Heritage List dell’Unesco, – sottolinea Andrea Cusumano, assessore alla Cultura, Beni Culturali del Comune di Palermo – l’itinerario Arabo-Normanno di Palermo Cefalù e Monreale è diventato ancor più fortemente simbolo di quell’ideale di bellezza che unisce i popoli e sollecita la costruzione di un mondo di pace”. Antonella Fucile, capo settore Pubblica istruzione, Servizi sociali, Cultura e Sport del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, afferma, che “l’equilibrio tra protezione della natura e tutela dei beni culturali rappresenta una continua interazione tra l’uomo e la natura, spesso in antitesi e conflitto”.

“Il Festival Experience – sottolinea Vincenzo Garbo, assessore alle Politiche culturali del Comune di Cefalù – può essere una opportunità per analizzare l’importanza dei siti Unesco come fattore di sviluppo dei territori. Elemento assai importante, specialmente in Sicilia e nel Meridione d’Italia”.

“Siamo molto contenti – dice infine l’assessore al Turismo del Comune di Noto, Giusi Solerte – che la nostra città sia stata scelta per ospitare la tappa di un appuntamento che coinvolge tutto il Sud Italia, zona che ospita un grande numero di siti Unesco. Sarà l’occasione per uno scambio culturale e per la creazione di un sistema di rete per la valorizzazione dell’enorme patrimonio artistico che accomuna i territori coinvolti”.

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Tempesta di fulmini sulla Sicilia, ecco le vostre foto

Raccolto l’invito rivolto ai lettori di inviare i loro scatti dei temporali che hanno spezzato l’afa estiva. Vi proponiamo alcune immagini scelte per voi

di Redazione

Passata la tempesta, tuoni e fulmini hanno fatto capolino nella nostra redazione. È stato raccolto l’invito che abbiamo rivolto ai lettori, di inviare i loro scatti dei temporali che hanno spezzato l’afa estiva.

Alle suggestive foto di Salvo Gravano (pubblicate in questo articolo), hanno risposto altrettante immagini inviate dai nostri lettori che ritraggono cieli in tempesta, illuminati da saette. Ne abbiamo selezionate alcune, che interpretano in modo diverso quelle notti di maltempo: da un lato gli scatti scenografici e potenti di Wil Rothier, con i fulmini che colpiscono Monte Pellegrino, a Palermo; dall’altro gli scatti più intimisti di Luciano Alibani, che ha immortalato il temporale al largo di Isola delle Femmine. Gioacchino Zimmerhofer, invece, ci ha inviato lo scatto di un fulmine su Palermo, visto dall’interno della città e realizzato dalla sua abitazione.

Giudicate voi… buona visione!

Raccolto l’invito rivolto ai lettori di inviare i loro scatti dei temporali che hanno spezzato l’afa estiva. Vi proponiamo alcune immagini scelte per voi

di Redazione

Passata la tempesta, tuoni e fulmini hanno fatto capolino nella nostra redazione. È stato raccolto l’invito che abbiamo rivolto ai lettori, di inviare i loro scatti dei temporali che hanno spezzato l’afa estiva.

Alle suggestive foto di Salvo Gravano (pubblicate in questo articolo), hanno risposto altrettante immagini inviate dai nostri lettori che ritraggono cieli in tempesta, illuminati da saette. Ne abbiamo selezionate alcune, che interpretano in modo diverso quelle notti di maltempo: da un lato gli scatti scenografici e potenti di Wil Rothier, con i fulmini che colpiscono Monte Pellegrino, a Palermo; dall’altro gli scatti più intimisti di Luciano Alibani, che ha immortalato il temporale al largo di Isola delle Femmine.

Gioacchino Zimmerhofer, invece, ci ha inviato lo scatto di un fulmine su Palermo, visto dall’interno della città e realizzato dalla sua abitazione.

 

Giudicate voi… buona visione!

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Sulle tracce dei Normanni a Mazara

Un antico privilegio concesso a re Ruggiero per la liberazione dagli Arabi avrebbe consentito ai re di Sicilia di disporre di tutta la materia ecclesiastica dell’Isola. Tra reading e musica nella sala degli Argenti del museo diocesano si fa un viaggio nella storia

di Redazione

Un percorso serale tra l’arte, la fede e la storia, nell’anniversario della creazione di un istituto singolare, la “Legazia apostolica”: questa sera, a Mazara del Vallo, alle 21.30, da piazza Repubblica, sarà possibile visitare il museo diocesano e scoprire le tracce delle imprese normanne in Sicilia tra reading e musica. L’iniziativa, intitolata “Letture Normanne”, è promossa dall’associazione BcSicilia, in collaborazione con il museo diocesano e con il patrocinio dell’assessorato regionale ai Beni culturali.

I re di Sicilia con l’istituto della “Legazia apostolica”, si sono ritenuti legati del pontefice, basando questo diritto su una bolla di Urbano II del 1098, confermata da Pasquale II nel 1117. Un privilegio concesso dal papa per i meriti di Ruggiero I dovuti alla liberazione della Sicilia dagli Arabi e che avrebbe consentito ai re di Sicilia di disporre di tutta la materia ecclesiastica dell’Isola.

“Gli anni 2017-2018 costituiscono un importante anniversario per la Sicilia normanna – spiega Francesca Paola Massara, direttore del museo – per questo abbiamo deciso di valorizzare monumenti e testimonianze nella diocesi di Mazara attraverso una serie di iniziative. Questa sera le Letture normanne si svolgerano nello splendore della sala degli Argenti del museo, con la presentazione di importanti restauri”. Per informazioni telefonare al numero 0923902781 o scrivere all’indirizzo e mail: ced@diocesimazara.it

Un antico privilegio concesso a re Ruggiero per la liberazione dagli Arabi avrebbe consentito ai re di Sicilia di disporre di tutta la materia ecclesiastica dell’Isola. Tra reading e musica nella sala degli Argenti si fa un viaggio nella storia

di Redazione

Un percorso serale tra l’arte, la fede e la storia, nell’anniversario della creazione di un istituto singolare, la “Legazia apostolica”: questa sera, a Mazara del Vallo, alle 21.30, da piazza Repubblica, sarà possibile visitare il museo diocesano e scoprire le tracce delle imprese normanne in Sicilia tra reading e musica. L’iniziativa, intitolata “Letture Normanne”, è promossa dall’associazione BcSicilia, in collaborazione con il museo diocesano e con il patrocinio dell’assessorato regionale ai Beni culturali.

I re di Sicilia con l’istituto della “Legazia apostolica”, si sono ritenuti legati del pontefice, basando questo diritto su una bolla di Urbano II del 1098, confermata da Pasquale II nel 1117. Un privilegio concesso dal papa per i meriti di Ruggiero I dovuti alla liberazione della Sicilia dagli Arabi e che avrebbe consentito ai re di Sicilia di disporre di tutta la materia ecclesiastica dell’Isola.

“Gli anni 2017-2018 costituiscono un importante anniversario per la Sicilia normanna – spiega Francesca Paola Massara, direttore del museo – per questo abbiamo deciso di valorizzare monumenti e testimonianze nella diocesi di Mazara attraverso una serie di iniziative. Questa sera le Letture normanne si svolgerano nello splendore della sala degli Argenti del museo, con la presentazione di importanti restauri”. Per informazioni telefonare al numero 0923902781 o scrivere all’indirizzo e mail: ced@diocesimazara.it

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Al Salinas musica e visite guidate

Scoprire i tesori dell’archeologia insieme alla musica: è la nuova iniziativa del museo regionale di Palermo in programma questo fine settimana

di Redazione

Avvicinare i cittadini all’arte, scoprendo i tesori dell’archeologia insieme alla musica: è il senso dell’iniziativa “Salinas by night” promossa al museo archeologico regionale Salinas di Palermo e in programma per questo fine settimana: accompagnati da un archeologo, dalle 19 alle 24 sarà possibile fare una visita speciale guidata alla scoperta dei capolavori del sito. Domani, alle 20.30, saranno protagonisti il jazz e le rivisitazioni dei brani di Ella Fitzgerald a Stevie Wonder suonati da Noemi Palumbo in trio. Sabato 25 agosto sono previsti, allo stesso orario, i Rouge et Noir, duo swing & jazz, ovvero Noemi Maria Riccardi e Ruggero Paruta. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Oltre alla collezione del museo sarà possibile visitare l’installazione di Marzio Merz, “Pittore in Africa” insieme alla mostra “When Art became part of the Landscape. Chapter I” dell’artista russo pluripremiato, Evgeny Antufiev. La mostra, a cura di Giusi Diana, è promossa dalla Collezione Maramotti per Manifesta12/collateral.

Il Salinas è la più importante e antica istituzione pubblica museale dell’Isola. Formatosi nel 1814 come museo dell’Università, dove erano confluite alcune delle principali collezioni archeologiche e storico-artistiche di Sicilia, è diventato museo nazionale nel 1860: da quel momento ha raccolto altre importantissime collezioni e opere provenienti da vari siti, tra cui le famose metope di Selinunte. Nel 2016 il seicentesco complesso monumentale dei padri Filippini, che ospita il museo Salinas, è stato riaperto con un nuovo percorso espositivo, dopo importanti lavori di restauro.

Scoprire i tesori dell’archeologia insieme alla musica: è la nuova iniziativa del museo regionale di Palermo in programma questo fine settimana

di Redazione

Avvicinare i cittadini all’arte, scoprendo i tesori dell’archeologia insieme alla musica: è il senso dell’iniziativa “Salinas by night” promossa al museo archeologico regionale Salinas di Palermo e in programma per questo fine settimana: accompagnati da un archeologo, dalle 19 alle 24 sarà possibile fare una visita speciale guidata alla scoperta dei capolavori del sito. Domani, alle 20.30, saranno protagonisti il jazz e le rivisitazioni dei brani di Ella Fitzgerald a Stevie Wonder suonati da Noemi Palumbo in trio. Sabato 25 agosto sono previsti, allo stesso orario, i Rouge et Noir, duo swing & jazz, ovvero Noemi Maria Riccardi e Ruggero Paruta. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Oltre alla collezione del museo sarà possibile visitare l’installazione di Marzio Merz, “Pittore in Africa” insieme alla mostra “When Art became part of the Landscape. Chapter I” dell’artista russo pluripremiato, Evgeny Antufiev. La mostra, a cura di Giusi Diana, è promossa dalla Collezione Maramotti per Manifesta12/collateral.

Il Salinas è la più importante e antica istituzione pubblica museale dell’Isola. Formatosi nel 1814 come museo dell’Università, dove erano confluite alcune delle principali collezioni archeologiche e storico-artistiche di Sicilia, è diventato museo nazionale nel 1860: da quel momento ha raccolto altre importantissime collezioni e opere provenienti da vari siti, tra cui le famose metope di Selinunte. Nel 2016 il seicentesco complesso monumentale dei padri Filippini, che ospita il museo Salinas, è stato riaperto con un nuovo percorso espositivo, dopo importanti lavori di restauro.

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Castelbuono si veste di musica

Da piazza Castello al chiostro di San Francesco, torna la rassegna “Castelbuono classica”, quattro giorni di concerti tra recital, ensemble e sperimentazioni di lirica

di Redazione

Castelbuono “inondata” di musica, da piazza Castello al chiostro di San Francesco. Torna la quarta edizione di “Castelbuono classica”, che quest’anno apre alla lirica, affrontata sia in chiave orchestrale che cameristica o rivisitata in un’inedita versione strumentale. A inaugurare oggi la rassegna sarà il recital di fisarmonica bayan “Flight beyond the time” del giovane musicista etneo Mario Romeo, che a partire dalle 21, nel Chiostro di San Francesco, proporrà un repertorio che spazia dal XVII al XXI secolo, da Vivaldi a Voytenko, passando per Scarlatti, Bach, Schubert, Skrjabin, Zolotarev e Makkonen.

Protagonisti delle serate successive saranno, venerdì 24 agosto, GliArchiEnsemble, compagine strumentale palermitana con all’attivo tournée in tutto il mondo, che eseguirà musiche di Rossini, Verdi e Dvorak, e, sabato 25, gli Italian Harmonists, gruppo vocale del Teatro alla Scala di Milano che presenterà il suo progetto “Classicheggiando”, in cui trovano posto grandi autori come Boccherini, Rossini, Schubert, Verdi, Schumann, Brahms, Puccini, Offenbach, Dvorak, Bernstein e C. Porter.

Italian Harmonists

A salire sul palco di piazza Castello per il gran finale della kermesse, domenica 26, sarà l’Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, diretta per l’occasione dal maestro libanese Toufic Maatouk e impreziosita dalle voci della soprano agrigentina Grazia Sinagra e del tenore di Cinisi Rosolino Claudio Cardile: in programma brani di Mozart, Donizetti, Bizet, Puccini, Rossini, Massenet e Verdi.

Come da tradizione, non mancheranno i concerti pomeridiani gratuiti, sempre mirati a valorizzare gli artisti siciliani, che dal 24 al 26 agosto saranno affidati all’Euphonia Brass Quintet, al WoodWind Trio e al progetto elettro-classico “Ecuba | Ifigenia” di Marco Betta, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche.

Anche quest’anno Castelbuono Classica rinnova il suo legame con le altre arti: in occasione del festival, Putia Art Gallery ospita la mostra del pittore e ceramista taorminese Antonio Forlin, apprezzato per la sua capacità di trasmettere l’energia e il magnetismo della Sicilia grazie alla sapiente combinazione di colori fervidi e brillanti con forme ed espressioni che rispecchiano il carattere autentico dell’isola. Le immagini tratte da alcune sue opere in mostra sono state utilizzate per la comunicazione visiva dell’intera kermesse, per la quale Forlin, in collaborazione con Stefania Cordone e Adidì, ha realizzato anche parte degli elementi scenografici.

Castelbuono Classica è organizzato da Moger Arte e Cultura con il patrocinio del Comune di Castelbuono, con il supporto di Nuovoimaie e in partnership con il Museo Civico di Castelbuono, Almendra Music, Putia Art Gallery e Primo Spazio – Accademia di Arti Musicali di Castelbuono. Per info è possibile telefonare al numero 3206661258 o scrivere a info@castelbuonoclassica.it.

Da piazza Castello al chiostro di San Francesco, torna la rassegna “Castelbuono classica”, quattro giorni di concerti tra recital, ensemble e sperimentazioni di lirica

di Redazione

Castelbuono “inondata” di musica, da piazza Castello al chiostro di San Francesco. Torna la quarta edizione di “Castelbuono classica”, che quest’anno apre alla lirica, affrontata sia in chiave orchestrale che cameristica o rivisitata in un’inedita versione strumentale. A inaugurare oggi la rassegna sarà il recital di fisarmonica bayan “Flight beyond the time” del giovane musicista etneo Mario Romeo, che a partire dalle 21, nel Chiostro di San Francesco, proporrà un repertorio che spazia dal XVII al XXI secolo, da Vivaldi a Voytenko, passando per Scarlatti, Bach, Schubert, Skrjabin, Zolotarev e Makkonen.

Protagonisti delle serate successive saranno, venerdì 24 agosto, GliArchiEnsemble, compagine strumentale palermitana con all’attivo tournée in tutto il mondo, che eseguirà musiche di Rossini, Verdi e Dvorak, e, sabato 25, gli Italian Harmonists, gruppo vocale del Teatro alla Scala di Milano che presenterà il suo progetto “Classicheggiando”, in cui trovano posto grandi autori come Boccherini, Rossini, Schubert, Verdi, Schumann, Brahms, Puccini, Offenbach, Dvorak, Bernstein e C. Porter.

Italian Harmonists

A salire sul palco di piazza Castello per il gran finale della kermesse, domenica 26, sarà l’Orchestra Sinfonica Castelbuono Classica, diretta per l’occasione dal maestro libanese Toufic Maatouk e impreziosita dalle voci della soprano agrigentina Grazia Sinagra e del tenore di Cinisi Rosolino Claudio Cardile: in programma brani di Mozart, Donizetti, Bizet, Puccini, Rossini, Massenet e Verdi.

Come da tradizione, non mancheranno i concerti pomeridiani gratuiti, sempre mirati a valorizzare gli artisti siciliani, che dal 24 al 26 agosto saranno affidati all’Euphonia Brass Quintet, al WoodWind Trio e al progetto elettro-classico “Ecuba | Ifigenia” di Marco Betta, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche.

Anche quest’anno Castelbuono Classica rinnova il suo legame con le altre arti: in occasione del festival, Putia Art Gallery ospita la mostra del pittore e ceramista taorminese Antonio Forlin, apprezzato per la sua capacità di trasmettere l’energia e il magnetismo della Sicilia grazie alla sapiente combinazione di colori fervidi e brillanti con forme ed espressioni che rispecchiano il carattere autentico dell’isola. Le immagini tratte da alcune sue opere in mostra sono state utilizzate per la comunicazione visiva dell’intera kermesse, per la quale Forlin, in collaborazione con Stefania Cordone e Adidì, ha realizzato anche parte degli elementi scenografici.

Castelbuono Classica è organizzato da Moger Arte e Cultura con il patrocinio del Comune di Castelbuono, con il supporto di Nuovoimaie e in partnership con il Museo Civico di Castelbuono, Almendra Music, Putia Art Gallery e Primo Spazio – Accademia di Arti Musicali di Castelbuono. Per info è possibile telefonare al numero 3206661258 o scrivere a info@castelbuonoclassica.it.

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