Venerdì, tutti a gustare vino in dimore storiche

Secondo appuntamento con “Planeta e i tesori”, iniziativa che unisce la visita guidata in un luogo carico di fascino alla degustazione “guidata”. Ci si vede a Trapani, Messina, Caltanissetta e Ragusa

di Redazione

Un palazzo dal fascino indiscutibile. Una visita guidata fra bellezze, storie e misteri. Quindi una degustazione di vini condotta da un esperto che farà apprezzare tutte le sfumature del calice che si sta bevendo. Ecco il programma delle Visite con degustazione che abbiamo battezzato “Planeta e i Tesori”, perché i vini sono quelli del brand siciliano e i luoghi sono dei gioielli aperti per il Festival.

Questo fine settimana sono 4 gli appuntamenti fissati e che vi proponiamo di mettere in agenda. Perché si tratta di un’occasione particolarissima in cui si coniuga amore per il patrimonio culturale, voglia di scoperta e piacere del gusto. A essere coinvolte saranno quattro città: Trapani, Messina, Ragusa e Caltanissetta. Costo 7 euro. Prenotazioni sul sito www.leviedeitesori.it, cliccando su Festival e scegliendo la città.

A Trapani l’appuntamento è venerdì alle 19 alla Salerniana. Un severo palazzo detto della Vicaria, perché qui aveva sede l’antico Tribunale. Sorto tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII, venne poi ribattezzato Palazzo del carcere poiché l’edificio, fino al 1965, ospitò pure i detenuti. Nel 2015 è stato trasformato in Museo d’arte moderna e contemporanea, gestito dall’associazione La Salerniana. La collezione, raccolta grazie alle generose donazioni di alcuni artisti, comprende varie opere dagli anni Cinquanta ad oggi. Tra i nomi, spiccano quelli di Carla Accardi, Pietro Consagra, Pino Pinelli. A guidare la degustazione sarà Raffaella Agrati, del settore marketing e comunicazione Planeta. Si gusteranno Terebinto 2017 (Grillo 100%, D.O.C. Menfi) e Radiceterna (Grillo 100%, D.O.C. Menfi)

A Messina ci si vede venerdì, sempre alla 19, al Castello Forte Gonzaga. La dimora fortificata dei vicerè da cui si ammira tutto lo Stretto. Castel Gonzaga, costruito a partire dal 1540 sulla collina di Montepiselli, difendeva l’accesso meridionale, pur rimanendo esterno alla possente cinta di mura e bastioni. Era circondato da un fossato, con famelici coccodrilli, come si tramanda. Durante l’ultima guerra, l’edificio mantenne un ruolo strategico, diventando sede del Sistema di difesa antiaerea. A pianta poligonale, ha un camminamento anti-mina di forte suggestione. Oggi, dopo tante tribolazioni, è ancora in piedi e domina dall’alto la città, il porto e lo Stretto.

La degustazione sarà condotta da andrà Alessandro Serughetti, enologo, responsabile delle cantine di Capo Milazzo ed Etna. Si berrà Nocera 2016 (Nocera 100%, Capo Milazzo) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

A Ragusa la degustazione avverrà a Ibla a Palazzo Arezzo di Trifiletti, venerdì alle 19. E’ una delle dimore più belle di Ragusa Ibla, da cui si gode una vista straordinaria sul duomo di San Giorgio. Dalla seconda metà dell’Ottocento, il Palazzo custodisce la memoria dei luoghi e della storia di un casato tra i più antichi dell’intera Sicilia. Gli eleganti saloni, aperti su una magnifica veduta di piazza Duomo, accolgono gli ospiti nel migliore dei modi. La guida d’eccezione della stessa famiglia Arezzo, che ancor oggi vi abita, con il racconto di tante curiosità e aneddoti legati al Palazzo, renderanno questa visita unica. I vini saranno presentati da Andrà Dario Piluso, sommelier e Brand Ambassador Planeta. Si gusteranno Frappato 2016 (Frappato 100%, D.O.C. Vittoria) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

Infine Caltanissetta, dove l’appuntamento è a Palazzo Testasecca, sempre alle 19 di venerdì. E’ un sito legato alla storia dello zolfo. Nel corso dell’Ottocento, infatti, grazie al benessere economico generato dallo sfruttamento delle miniere, lungo i due assi stradali principali di corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele II, nonché sulla piazza Garibaldi in cui si incrociano, furono edificati o ristrutturati secondo il gusto dell’epoca numerosi palazzi patrizi. Tra questi emerge per curiosità stilistica Palazzo Testasecca, ristrutturato alla fine del XIX secolo per volontà del ricco imprenditore minerario, conte Ignazio Testasecca. Il palazzo conserva al suo interno sale riccamente decorate con stucchi e affreschi vivaci simili alle grottesche. A presentare i suoi vini andrà Vito Planeta, socio della casa vinicola. Racconterà con il suo eloquio immaginifico i vini: La Segreta Bianco ( Grecanico 50%, Chardonnay 30%, Viognier 10%, Fiano 10%, Menfi) , La Segreta Rosso (Nero d’Avola 50%, Merlot 25%, Syrah 20%, Cabernet franc 5%, Menfi) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

Secondo appuntamento con “Planeta e i tesori”, iniziativa che unisce la visita guidata in un luogo carico di fascino alla degustazione “guidata”. Ci si vede a Trapani, Messina, Caltanissetta e Ragusa

di Redazione

Un palazzo dal fascino indiscutibile. Una visita guidata fra bellezze, storie e misteri. Quindi una degustazione di vini condotta da un esperto che farà apprezzare tutte le sfumature del calice che si sta bevendo. Ecco il programma delle Visite con degustazione che abbiamo battezzato “Planeta e i Tesori”, perché i vini sono quelli del brand siciliano e i luoghi sono dei gioielli aperti per il Festival.

Questo fine settimana sono 4 gli appuntamenti fissati e che vi proponiamo di mettere in agenda. Perché si tratta di un’occasione particolarissima in cui si coniuga amore per il patrimonio culturale, voglia di scoperta e piacere del gusto. A essere coinvolte saranno quattro città: Trapani, Messina, Ragusa e Caltanissetta. Costo 7 euro. Prenotazioni sul sito www.leviedeitesori.it, cliccando su Festival e scegliendo la città.

A Trapani l’appuntamento è venerdì alle 19 alla Salerniana. Un severo palazzo detto della Vicaria, perché qui aveva sede l’antico Tribunale. Sorto tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII, venne poi ribattezzato Palazzo del carcere poiché l’edificio, fino al 1965, ospitò pure i detenuti. Nel 2015 è stato trasformato in Museo d’arte moderna e contemporanea, gestito dall’associazione La Salerniana. La collezione, raccolta grazie alle generose donazioni di alcuni artisti, comprende varie opere dagli anni Cinquanta ad oggi. Tra i nomi, spiccano quelli di Carla Accardi, Pietro Consagra, Pino Pinelli. A guidare la degustazione sarà Raffaella Agrati, del settore marketing e comunicazione Planeta. Si gusteranno Terebinto 2017 (Grillo 100%, D.O.C. Menfi) e Radiceterna (Grillo 100%, D.O.C. Menfi)

A Messina ci si vede venerdì, sempre alla 19, al Castello Forte Gonzaga. La dimora fortificata dei vicerè da cui si ammira tutto lo Stretto. Castel Gonzaga, costruito a partire dal 1540 sulla collina di Montepiselli, difendeva l’accesso meridionale, pur rimanendo esterno alla possente cinta di mura e bastioni. Era circondato da un fossato, con famelici coccodrilli, come si tramanda. Durante l’ultima guerra, l’edificio mantenne un ruolo strategico, diventando sede del Sistema di difesa antiaerea. A pianta poligonale, ha un camminamento anti-mina di forte suggestione. Oggi, dopo tante tribolazioni, è ancora in piedi e domina dall’alto la città, il porto e lo Stretto.

La degustazione sarà condotta da andrà Alessandro Serughetti, enologo, responsabile delle cantine di Capo Milazzo ed Etna. Si berrà Nocera 2016 (Nocera 100%, Capo Milazzo) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

A Ragusa la degustazione avverrà a Ibla a Palazzo Arezzo di Trifiletti, venerdì alle 19. E’ una delle dimore più belle di Ragusa Ibla, da cui si gode una vista straordinaria sul duomo di San Giorgio. Dalla seconda metà dell’Ottocento, il Palazzo custodisce la memoria dei luoghi e della storia di un casato tra i più antichi dell’intera Sicilia. Gli eleganti saloni, aperti su una magnifica veduta di piazza Duomo, accolgono gli ospiti nel migliore dei modi. La guida d’eccezione della stessa famiglia Arezzo, che ancor oggi vi abita, con il racconto di tante curiosità e aneddoti legati al Palazzo, renderanno questa visita unica. I vini saranno presentati da Andrà Dario Piluso, sommelier e Brand Ambassador Planeta. Si gusteranno Frappato 2016 (Frappato 100%, D.O.C. Vittoria) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

Infine Caltanissetta, dove l’appuntamento è a Palazzo Testasecca, sempre alle 19 di venerdì. E’ un sito legato alla storia dello zolfo. Nel corso dell’Ottocento, infatti, grazie al benessere economico generato dallo sfruttamento delle miniere, lungo i due assi stradali principali di corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele II, nonché sulla piazza Garibaldi in cui si incrociano, furono edificati o ristrutturati secondo il gusto dell’epoca numerosi palazzi patrizi. Tra questi emerge per curiosità stilistica Palazzo Testasecca, ristrutturato alla fine del XIX secolo per volontà del ricco imprenditore minerario, conte Ignazio Testasecca. Il palazzo conserva al suo interno sale riccamente decorate con stucchi e affreschi vivaci simili alle grottesche. A presentare i suoi vini andrà Vito Planeta, socio della casa vinicola. Racconterà con il suo eloquio immaginifico i vini: La Segreta Bianco ( Grecanico 50%, Chardonnay 30%, Viognier 10%, Fiano 10%, Menfi) , La Segreta Rosso (Nero d’Avola 50%, Merlot 25%, Syrah 20%, Cabernet franc 5%, Menfi) e Radiceterna (Grillo 100% D.O.C. Menfi).

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Palermo diventa un set a cielo aperto

È tutto pronto per la quarta edizione del Kino Festival che si svolgerà da lunedì 24 a domenica 30 settembre. Saranno presenti 60 filmaker provenienti da tutto il mondo

di Redazione

Filmakers da tutto il mondo per una settimana a Palermo. È tutto pronto per la quarta edizione del Kino Festival che si svolgerà da lunedì 24 a domenica 30 settembre. Saranno in tutto sessanta i partecipanti, tra professionisti e semplici amatori, che si cimenteranno nella realizzazione dei proprio cortometraggi girati in città.

Per sette giorni faranno base a Palermo e parteciperanno a tre sessioni in cui, riuniti in mini troupe, produrranno dei corti, mettendosi in gioco tra sperimentazione e nuovi linguaggi. In poco tempo dovranno mettere insieme tutti i pezzi che portano alla realizzazione di un cortometraggio: dalla scrittura della sceneggiatura, alla scelta delle location per girare le riprese, ai casting (gli attori saranno scelti sempre tra i partecipanti di Kino), ai costumi, per poi girare e montare e infine proiettare davanti ad un pubblico il proprio lavoro.

Tutti i partecipanti faranno base al nuovo laboratorio Qmedia che si trova in via degli Schioppettieri 8, nel centro storico della città.

È tutto pronto per la quarta edizione del Kino Festival che si svolgerà da lunedì 24 a domenica 30 settembre. Saranno presenti 60 filmaker provenienti da tutto il mondo

di Redazione

Filmakers da tutto il mondo per una settimana a Palermo. È tutto pronto per la quarta edizione del Kino Festival che si svolgerà da lunedì 24 a domenica 30 settembre. Saranno in tutto sessanta i partecipanti, tra professionisti e semplici amatori, che si cimenteranno nella realizzazione dei proprio cortometraggi girati in città.

Per sette giorni faranno base a Palermo e parteciperanno a tre sessioni in cui, riuniti in mini troupe, produrranno dei corti, mettendosi in gioco tra sperimentazione e nuovi linguaggi. In poco tempo dovranno mettere insieme tutti i pezzi che portano alla realizzazione di un cortometraggio: dalla scrittura della sceneggiatura, alla scelta delle location per girare le riprese, ai casting (gli attori saranno scelti sempre tra i partecipanti di Kino), ai costumi, per poi girare e montare e infine proiettare davanti ad un pubblico il proprio lavoro.

Tutti i partecipanti faranno base al nuovo laboratorio Qmedia che si trova in via degli Schioppettieri 8, nel centro storico della città.

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Le Vie dei Tesori, nel primo weekend 18mila visite

Messina si piazza al primo posto con 3.500 accessi in 29 luoghi. Segue la new entry Trapani dove il castello della Colombaia è stato preso d’assalto. Bene anche le città del Ragusano

di Redazione

Inizio in grande stile per l’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori. Positivo il bilancio del primo weekend del festival: nelle otto città che hanno aperto i loro siti si sono sfiorati i 18mila visitatori con punte molto alte a Messina e nel Ragusano.

E quello che l’anno scorso è stato solo un progetto pilota – aperto a quattro città oltre alla consolidata Palermo, ovvero Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa – in questa nuova stagione diventa un esperimento già vincente, con cittadini e turisti che si sono riversati in ciascuno dei 153 luoghi aperti.

Messina ha quindi “vinto” la graduatoria: 3500 visite spalmate su 29 luoghi, con una punta d’eccellenza a Villa Maria dove si è registrato un enorme boom solo oggi (domenica) 723 visitatori che hanno apprezzato la residenza ottocentesca, recuperata dopo il terremoto e ristrutturata negli anni Trenta su disegno dell’architetto Camillo Puglisi Allegra; con arredi d’epoca, tendaggi e lampadari sfarzosi, un parco fiabesco e un laghetto delizioso. Molto bene anche il Forte San Salvatore. A Messina, segue la new entry, Trapani con oltre 3200 visitatori e un picco alla Torre della Colombaia (dove si arriva in barca) con 400 ingressi; bene anche la Cappella della Mortificazione con 267 visitatori e la cattedrale di San Lorenzo a quota 238.

Molto bene anche le tre città del Ragusano, Ragusa, Scicli e Modica che assieme mettono in conto 5500 ingressi. Particolarmente apprezzato il Circolo della Conversazione – lo stesso che era aperto a soli 18 soci di nobile casato – a Ragusa Ibla che ha contato 423 ingressi; soprattutto turisti, invece, sul set “virtuale” del Commissario Montalbano, visto che sia i luoghi che nella fiction ospitano il Commissariato che la stanza del questore (ovvero il Municipio di Scicli) sono stati visitati da 600 persone.

A Caltanissetta (poco meno di 2000 visitatori), il museo Averna si riconferma il sito più visitato, sulla scia dello scorso anno, ma il pubblico ha scoperto anche Villa Grazia, inserita quest’anno nel circuito, e il Museo pedagogico della Scuola San Giusto dove i nisseni si sono ritrovati bambini tra i banchi di scuola; molto apprezzata (soprattutto dai turisti) la salita al campanile di San Giuseppe dove è possibile suonare la campana. Siracusa, a differenza dello scorso anno in cui “vinse la gara” tra le province, quest’anno si ferma poco oltre le 2 mila presenze, e dà la palma di luogo più visitato alla chiesa di San Filippo Apostolo con l’Ipogeo, apprezzati da 264 visitatori; segue l’Artemision con 231 presenze.

Ecco infine Agrigento che dimostra di avere apprezzato il primo weekend del festival fermandosi poco sotto le duemila presenze: scopre così la Biblioteca Lucchesiana con i suoi 60 mila preziosi volumi, tra manoscritti, incunaboli, testi arabi e codici miniati, e una sezione della mostra di Jan Fabre; e il Museo MuDia, che custodisce i tesori della Diocesi.

Il Festival che da dodici anni apre e racconta decine e decine di siti inediti a Palermo – visitabili con un unico coupon di 1 euro e basato su un affascinante storytelling affidato a volontari e studenti – ha quindi consolidato il suo lavoro e si prepara ai due prossimi weekend nelle province (dal 21 al 23 settembre e dal 28 al 30), poi Palermo dal 5 ottobre al 4 novembre; dal 19 ottobre, anche Catania, Enna e il Nord Italia.

Per le visite nei luoghi non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi all’ingresso dei luoghi. Per informazioni, telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Messina si piazza al primo posto con 3.500 accessi in 29 luoghi. Segue la new entry Trapani dove il castello della Colombaia è stato preso d’assalto. Bene anche le città del Ragusano

di Redazione

Inizio in grande stile per l’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori. Positivo il bilancio del primo weekend del festival: nelle otto città che hanno aperto i loro siti si sono sfiorati i 18mila visitatori con punte molto alte a Messina e nel Ragusano.

E quello che l’anno scorso è stato solo un progetto pilota – aperto a quattro città oltre alla consolidata Palermo, ovvero Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa – in questa nuova stagione diventa un esperimento già vincente, con cittadini e turisti che si sono riversati in ciascuno dei 153 luoghi aperti.

Messina ha quindi “vinto” la graduatoria: 3500 visite spalmate su 29 luoghi, con una punta d’eccellenza a Villa Maria dove si è registrato un enorme boom solo oggi (domenica) 723 visitatori che hanno apprezzato la residenza ottocentesca, recuperata dopo il terremoto e ristrutturata negli anni Trenta su disegno dell’architetto Camillo Puglisi Allegra; con arredi d’epoca, tendaggi e lampadari sfarzosi, un parco fiabesco e un laghetto delizioso. Molto bene anche il Forte San Salvatore. A Messina, segue la new entry, Trapani con oltre 3200 visitatori e un picco alla Torre della Colombaia (dove si arriva in barca) con 400 ingressi; bene anche la Cappella della Mortificazione con 267 visitatori e la cattedrale di San Lorenzo a quota 238.

Molto bene anche le tre città del Ragusano, Ragusa, Scicli e Modica che assieme mettono in conto 5500 ingressi. Particolarmente apprezzato il Circolo della Conversazione – lo stesso che era aperto a soli 18 soci di nobile casato – a Ragusa Ibla che ha contato 423 ingressi; soprattutto turisti, invece, sul set “virtuale” del Commissario Montalbano, visto che sia i luoghi che nella fiction ospitano il Commissariato che la stanza del questore (ovvero il Municipio di Scicli) sono stati visitati da 600 persone.

A Caltanissetta (poco meno di 2000 visitatori), il museo Averna si riconferma il sito più visitato, sulla scia dello scorso anno, ma il pubblico ha scoperto anche Villa Grazia, inserita quest’anno nel circuito, e il Museo pedagogico della Scuola San Giusto dove i nisseni si sono ritrovati bambini tra i banchi di scuola; molto apprezzata (soprattutto dai turisti) la salita al campanile di San Giuseppe dove è possibile suonare la campana. Siracusa, a differenza dello scorso anno in cui “vinse la gara” tra le province, quest’anno si ferma poco oltre le 2 mila presenze, e dà la palma di luogo più visitato alla chiesa di San Filippo Apostolo con l’Ipogeo, apprezzati da 264 visitatori; segue l’Artemision con 231 presenze.

Ecco infine Agrigento che dimostra di avere apprezzato il primo weekend del festival fermandosi poco sotto le duemila presenze: scopre così la Biblioteca Lucchesiana con i suoi 60 mila preziosi volumi, tra manoscritti, incunaboli, testi arabi e codici miniati, e una sezione della mostra di Jan Fabre; e il Museo MuDia, che custodisce i tesori della Diocesi.

Il Festival che da dodici anni apre e racconta decine e decine di siti inediti a Palermo – visitabili con un unico coupon di 1 euro e basato su un affascinante storytelling affidato a volontari e studenti – ha quindi consolidato il suo lavoro e si prepara ai due prossimi weekend nelle province (dal 21 al 23 settembre e dal 28 al 30), poi Palermo dal 5 ottobre al 4 novembre; dal 19 ottobre, anche Catania, Enna e il Nord Italia.

Per le visite nei luoghi non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi all’ingresso dei luoghi. Per informazioni, telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Entra nel vivo il primo weekend de Le Vie dei Tesori

Migliaia i visitatori che hanno scelto di scoprire gli oltre cento monumenti aperti in tutta la Sicilia

di Redazione

In migliaia da Trapani a Ragusa, da Agrigento a Messina, da Siracusa a Caltanissetta, passando per Scicli e Modica. Migliaia i visitatori che hanno scelto ieri di scoprire uno degli oltre cento monumenti aperti in tutta la Sicilia nel secondo giorno del primo weekend de Le Vie dei Tesori.

Gocce di pioggia, a Caltanissetta, non hanno scoraggiato gli “esploratori” del Festival che per lo più, nelle altre sette città coinvolte, hanno potuto godere di un bel sole. Ad accoglierli, come sempre, i volontari e i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.

Si sono svolte anche le prime passeggiate, a Siracusa, mentre domani ci sarà quella di esordio, molto attesa, a Trapani. E dappertutto voglia di conoscere le storie e le bellezze delle nostre città. E comincia a crescere anche il numero dei turisti e degli escursionisti che stanno approfittando de Le Vie dei Tesori per conoscere pezzi del nostro grande patrimonio. Appuntamento a domani, domenica. Alle 10 del mattino.

Migliaia i visitatori che hanno scelto di scoprire gli oltre cento monumenti aperti in tutta la Sicilia

di Redazione

In migliaia da Trapani a Ragusa, da Agrigento a Messina, da Siracusa a Caltanissetta, passando per Scicli e Modica. Migliaia i visitatori che hanno scelto ieri di scoprire uno degli oltre cento monumenti aperti in tutta la Sicilia nel secondo giorno del primo weekend de Le Vie dei Tesori.

Gocce di pioggia, a Caltanissetta, non hanno scoraggiato gli “esploratori” del Festival che per lo più, nelle altre sette città coinvolte, hanno potuto godere di un bel sole. Ad accoglierli, come sempre, i volontari e i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.

Si sono svolte anche le prime passeggiate, a Siracusa, mentre domani ci sarà quella di esordio, molto attesa, a Trapani. E dappertutto voglia di conoscere le storie e le bellezze delle nostre città. E comincia a crescere anche il numero dei turisti e degli escursionisti che stanno approfittando de Le Vie dei Tesori per conoscere pezzi del nostro grande patrimonio. Appuntamento a domani, domenica. Alle 10 del mattino.

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Le Vie dei Tesori al Tgr Rai Sicilia

L’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori ha preso il via. Ecco il servizio sulla presentazione del festival andato in onda il 13 settembre al Tgr Rai Sicilia

L’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori ha preso il via. Ecco il servizio sulla presentazione del festival andato in onda il 13 settembre al Tgr Rai Sicilia

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Il mondo a Palermo in 135 scatti

Inaugurata a Palazzo Bonocore la seconda edizione del World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Il vincitore di quest’anno è il venezuelano Ronaldo Schemidt

di Redazione

Il fuoco tra i violenti scontri in Venezuela, il volto di una bambina sfregiato da un’esplosione in Iraq, una macchina che travolge la folla di manifestanti in Virginia. Sono questi alcuni dei 135 scatti in mostra da ieri a Palermo, nelle sale di Palazzo Bonocore, e fino al 7 ottobre, per la seconda edizione del World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Quella di Palermo è l’unica tappa in Sicilia.

Il taglio del nastro ieri alle 18,30. Alla presentazione ha partecipato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme ai rappresentanti istituzionali della Regione Siciliana e del Comune, con Burhan Ozbilici, vincitore del primo premio del World Press Photo nel 2017 e Vito Cramarossa, presidente di Cime, società pugliese organizzatrice di eventi culturali in Italia e all’estero che anche quest’anno ha scelto di portare l’evento a Palermo.

Ad aver vinto il World Press Photo of the year è “Venezuela Crisis” di Ronaldo Schemidt. Il fotografo ha immortalato un ragazzo venezuelano avvolto dalle fiamme mentre cerca di scappare. Sul viso ha una maschera antigas, addosso una t-shirt bianca. Sullo sfondo una scritta nera, su un muro di mattoni rossi, sembra essere l’utopia più lontana. “Paz”, “pace”, viene sparata su quello stesso muro da una pistola. L’immagine mostra José Víctor Salazar Balza in mezzo ai violenti scontri con la polizia antisommossa durante la protesta a Caracas, in Venezuela. Il 28enne ha preso fuoco quando è esploso il serbatoio di una motocicletta, sopravvivendo all’incidente con ustioni di primo e secondo grado.

Punta di diamante di questa edizione è il fotoreporter internazionale Burhan Ozbilici. Vincitore assoluto della scorsa edizione e primo premio per la categoria Spot News dello stesso anno, è il primo fotografo a tenere una “public lecture”, domenica 16 settembre alle 18.30, a Palazzo Bonocore. Fotografo dell’Associated Press, è l’autore del celebre reportage “An assassination in Turkey – Mevlüt Mert Altıntaş”. L’immagine, che è entrata a far parte degli scatti che hanno fatto la storia, è stata scattata da Ozbilici subito dopo l’omicidio dell’ambasciatore russo Andrey Karlov, avvenuto ad Ankara, in Turchia, il 19 dicembre 2016 durante l’inaugurazione di una mostra.

Sono in programma le “lecture” di tre dei cinque italiani ad aver vinto quest’anno. Il primo, sabato 22 settembre, è Luca Locatelli autore del reportage “Hunger Solution” che ha vinto il secondo premio sezione storie per la categoria Ambiente. Il 29 settembre, invece, ospite del palazzo nel cuore dei Quattro Canti sarà l’unico siciliano in gara. Si tratta di Alessio Mamo, il fotoreporter catanese che si è aggiudicato il secondo posto per la sezione singles per la categoria People con lo scatto su Manal. Infine, sabato 6 ottobre, Francesco Pistilli, terzo premio sezione storie per la categoria General News grazie al reportage “Lives in limbo”. Per l’occasione, presenterà il suo ultimo reportage fotografico di scatti inediti realizzato in Puglia. Tutte le “public lecture” avranno inizio alle 18.30.

Come lo scorso anno, inoltre, durante l’esposizione, Cime organizza incontri di approfondimento non solo sul mondo del fotogiornalismo, ma anche dell’arte a trecentosessanta gradi. Il primo appuntamento, giovedì 21 settembre, dal titolo “Da Pizzo Sella art village all’incompiuto siciliano” porterà al centro del dibattito moderato dal giornalista Antonio Fraschilla l’abbandono e la nuova vita di grandi opere incompiute. Giovedì 27 settembre spazio a “Palermo 2018: L’arte e la città”, un talk sui grandi eventi che non si esauriscono ad un palinsesto ma dialogano con il luogo che li ospita. Sarà Evelina Santangelo a chiudere il ciclo di incontri, mercoledì 3 ottobre, raccontando Alessandro Leongrande, l’intellettuale che ha saputo rendersi voce autorevole sul fenomeno delle migrazioni.

I 135 gli scatti in mostra sono stati realizzati da 42 fotografi provenienti da 22 paesi di tutto il mondo (Australia, Bangladesh, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, USA e Venezuela) premiati in otto categorie tra Attualità, Ambiente, General News, Progetti a lungo termine, Natura, People, Sports, Spot News. In totale però, ad aver vinto, sono state 307 fotografie nelle otto categorie. Il ciclo di mostre, che ogni anno attrae più di 4 milioni di persone, ha inaugurato al De Nieuwe Kerk di Amsterdam il 14 aprile scorso e girerà per 100 paesi scelti in 45 paesi di tutto il mondo, tra i quali Palermo.

La mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20; dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 22.

Inaugurata a Palazzo Bonocore la seconda edizione del World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Il vincitore di quest’anno è il venezuelano Ronaldo Schemidt

di Redazione

Il fuoco tra i violenti scontri in Venezuela, il volto di una bambina sfregiato da un’esplosione in Iraq, una macchina che travolge la folla di manifestanti in Virginia. Sono questi alcuni dei 135 scatti in mostra da ieri a Palermo, nelle sale di Palazzo Bonocore, e fino al 7 ottobre, per la seconda edizione del World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Quella di Palermo è l’unica tappa in Sicilia.

Il taglio del nastro ieri alle 18,30. Alla presentazione ha partecipato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme ai rappresentanti istituzionali della Regione Siciliana e del Comune, con Burhan Ozbilici, vincitore del primo premio del World Press Photo nel 2017 e Vito Cramarossa, presidente di Cime, società pugliese organizzatrice di eventi culturali in Italia e all’estero che anche quest’anno ha scelto di portare l’evento a Palermo.

Ad aver vinto il World Press Photo of the year è “Venezuela Crisis” di Ronaldo Schemidt. Il fotografo ha immortalato un ragazzo venezuelano avvolto dalle fiamme mentre cerca di scappare. Sul viso ha una maschera antigas, addosso una t-shirt bianca. Sullo sfondo una scritta nera, su un muro di mattoni rossi, sembra essere l’utopia più lontana. “Paz”, “pace”, viene sparata su quello stesso muro da una pistola. L’immagine mostra José Víctor Salazar Balza in mezzo ai violenti scontri con la polizia antisommossa durante la protesta a Caracas, in Venezuela. Il 28enne ha preso fuoco quando è esploso il serbatoio di una motocicletta, sopravvivendo all’incidente con ustioni di primo e secondo grado.

Punta di diamante di questa edizione è il fotoreporter internazionale Burhan Ozbilici. Vincitore assoluto della scorsa edizione e primo premio per la categoria Spot News dello stesso anno, è il primo fotografo a tenere una “public lecture”, domenica 16 settembre alle 18.30, a Palazzo Bonocore. Fotografo dell’Associated Press, è l’autore del celebre reportage “An assassination in Turkey – Mevlüt Mert Altıntaş”. L’immagine, che è entrata a far parte degli scatti che hanno fatto la storia, è stata scattata da Ozbilici subito dopo l’omicidio dell’ambasciatore russo Andrey Karlov, avvenuto ad Ankara, in Turchia, il 19 dicembre 2016 durante l’inaugurazione di una mostra.

Sono in programma le “lecture” di tre dei cinque italiani ad aver vinto quest’anno. Il primo, sabato 22 settembre, è Luca Locatelli autore del reportage “Hunger Solution” che ha vinto il secondo premio sezione storie per la categoria Ambiente. Il 29 settembre, invece, ospite del palazzo nel cuore dei Quattro Canti sarà l’unico siciliano in gara. Si tratta di Alessio Mamo, il fotoreporter catanese che si è aggiudicato il secondo posto per la sezione singles per la categoria People con lo scatto su Manal. Infine, sabato 6 ottobre, Francesco Pistilli, terzo premio sezione storie per la categoria General News grazie al reportage “Lives in limbo”. Per l’occasione, presenterà il suo ultimo reportage fotografico di scatti inediti realizzato in Puglia. Tutte le “public lecture” avranno inizio alle 18.30.

Come lo scorso anno, inoltre, durante l’esposizione, Cime organizza incontri di approfondimento non solo sul mondo del fotogiornalismo, ma anche dell’arte a trecentosessanta gradi. Il primo appuntamento, giovedì 21 settembre, dal titolo “Da Pizzo Sella art village all’incompiuto siciliano” porterà al centro del dibattito moderato dal giornalista Antonio Fraschilla l’abbandono e la nuova vita di grandi opere incompiute. Giovedì 27 settembre spazio a “Palermo 2018: L’arte e la città”, un talk sui grandi eventi che non si esauriscono ad un palinsesto ma dialogano con il luogo che li ospita. Sarà Evelina Santangelo a chiudere il ciclo di incontri, mercoledì 3 ottobre, raccontando Alessandro Leongrande, l’intellettuale che ha saputo rendersi voce autorevole sul fenomeno delle migrazioni.

I 135 gli scatti in mostra sono stati realizzati da 42 fotografi provenienti da 22 paesi di tutto il mondo (Australia, Bangladesh, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, USA e Venezuela) premiati in otto categorie tra Attualità, Ambiente, General News, Progetti a lungo termine, Natura, People, Sports, Spot News. In totale però, ad aver vinto, sono state 307 fotografie nelle otto categorie. Il ciclo di mostre, che ogni anno attrae più di 4 milioni di persone, ha inaugurato al De Nieuwe Kerk di Amsterdam il 14 aprile scorso e girerà per 100 paesi scelti in 45 paesi di tutto il mondo, tra i quali Palermo.

La mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20; dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 22.

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Le Vie dei Tesori sono… salpate

Qualche foto ricordo di questa prima giornata dell’edizione 2018 che è iniziata in otto città siciliane

di Redazione

Prima giornata per l’edizione 2018 del Festival Le Vie dei Tesori. Qualche inevitabile disfunzione, di cui ci scusiamo e cui cercheremo di porre rimedio, ma anche tante persone coinvolte nelle visite nei luoghi, nella scoperta di siti affascinanti come la Colombaia di Trapani, o nelle visite con degustazioni di vini Planeta avvenute a Messina, Scicli e Siracusa.

Vogliamo ricordare questa prima giornata anche con qualche foto dei nostri giovani volontari (con le magliette bianche) e degli studenti dell’alternanza (con le magliette nere).

Arrivederci a tutti a domani: le città coinvolte sono Messina, Siracusa, Ragusa, Scicli, Modica, Agrigento, Caltanissetta e Trapani.

Qualche foto ricordo di questa prima giornata dell’edizione 2018 che è iniziata in otto città siciliane

di Redazione

Prima giornata per l’edizione 2018 del Festival Le Vie dei Tesori. Qualche inevitabile disfunzione, di cui ci scusiamo e cui cercheremo di porre rimedio, ma anche tante persone coinvolte nelle visite nei luoghi, nella scoperta di siti affascinanti come la Colombaia di Trapani, o nelle visite con degustazioni di vini Planeta avvenute a Messina, Scicli e Siracusa.

Vogliamo ricordare questa prima giornata anche con qualche foto dei nostri giovani volontari (con le magliette bianche) e degli studenti dell’alternanza (con le magliette nere).

Arrivederci a tutti a domani: le città coinvolte sono Messina, Siracusa, Ragusa, Scicli, Modica, Agrigento, Caltanissetta e Trapani.

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Compleanno del Club Alpino Siciliano, tra musica e passeggiate

Con un concerto al Castellaccio e un’escursione tra i rifugi, si conclude “Alturestival”, la manifestazione dedicata alla natura e alle arti tra i monti della Sicilia, iniziata lo scorso 8 settembre

di Redazione

Si conclude la festa del Club Alpino Siciliano, che quest’anno ha compiuto 126 anni. Ultimi appuntamenti per “Alturestival”, la manifestazione dedicata alla natura e alle arti tra i monti della Sicilia, iniziata lo scorso 8 settembre (ve ne abbiamo parlato in questo articolo).

Sarà la musica degli Strepitz e di Paolo Tofani, celebre chitarrista degli Area, e la passeggiata per i quattro rifugi del Club Alpino, a chiudere il festival. L’appuntamento per il concerto è fissato sabato 15 settembre, alle 19, al Castellaccio di Monreale. Gli Strepitz sono la più recente collaborazione artistica di Paolo Tofani, gruppo originario del Friuli Venezia Giulia, che mescola nel suo stile musica popolare friulana, sonorità dell’est e sperimentazioni strumentali tipiche degli anni settanta. Il concerto sarà preceduto, alle 17,30 dalla passeggiata che partirà da Portella San Martino e raggiungerà il Castellaccio di Monreale.

Domenica 16 settembre, invece, il festival si concluderà con la “Passeggiata per i quattro rifugi del Club Alpino” una rievocazione storica della traversata per i quattro rifugi delle Madonie, organizzata in collaborazione con l’Associazione Pro Piano Battaglia e Madonie. Un’escursione che i primi membri del club compirono negli anni successivi alla fondazione del Club Alpino Siciliano.

Si partirà alle 8,30 dal Rifugio Francesco Crispi di Piano Sempria, a Castelbuono. Il percorso sarà articolato attraverso il sentiero delle Alte Madonie, fino a Piano Battaglia, e si attraverseranno il Rifugio Lo Scoiattolo, l’impianto di risalita di Piano Battaglia e il Rifugio Marini.

“Una passeggiata che non veniva fatta da dieci anni – spiega Roberto Fiore, dell’associazione Pro Piano Battaglia e Madonie – si partirà da Piano Sempria, poi si passerà per il Rifugio Morici a 1850 metri d’altezza, tra Pizzo Carbonata e Pizzo Ferro nella valle di Piano Battaglia”. A conclusione della traversata si terrà il concerto degli Ecanés, con i musicisti Giovanni Seneca e Annisa Gouizzi. Alle 17,30 il rientro coordinato a Castelbuono in bus navetta.

Per tutti i dettagli, le informazioni e le prenotazioni, rivolgersi al Rifugio Marini (3357772269) o al Castellaccio (3483209140).

Con un concerto al Castellaccio e un’escursione tra i rifugi, si conclude “Alturestival”, la manifestazione dedicata alla natura e alle arti tra i monti della Sicilia, iniziata lo scorso 8 settembre

di Redazione

Si conclude la festa del Club Alpino Siciliano, che quest’anno ha compiuto 126 anni. Ultimi appuntamenti per “Alturestival”, la manifestazione dedicata alla natura e alle arti tra i monti della Sicilia, iniziata lo scorso 8 settembre (ve ne abbiamo parlato in questo articolo).

Sarà la musica degli Strepitz e di Paolo Tofani, celebre chitarrista degli Area, e la passeggiata per i quattro rifugi del Club Alpino, a chiudere il festival. L’appuntamento per il concerto è fissato sabato 15 settembre, alle 19, al Castellaccio di Monreale. Gli Strepitz sono la più recente collaborazione artistica di Paolo Tofani, gruppo originario del Friuli Venezia Giulia, che mescola nel suo stile musica popolare friulana, sonorità dell’est e sperimentazioni strumentali tipiche degli anni settanta. Il concerto sarà preceduto, alle 17,30 dalla passeggiata che partirà da Portella San Martino e raggiungerà il Castellaccio di Monreale.

Domenica 16 settembre, invece, il festival si concluderà con la “Passeggiata per i quattro rifugi del Club Alpino” una rievocazione storica della traversata per i quattro rifugi delle Madonie, organizzata in collaborazione con l’Associazione Pro Piano Battaglia e Madonie. Un’escursione che i primi membri del club compirono negli anni successivi alla fondazione del Club Alpino Siciliano.

Si partirà alle 8,30 dal Rifugio Francesco Crispi di Piano Sempria, a Castelbuono. Il percorso sarà articolato attraverso il sentiero delle Alte Madonie, fino a Piano Battaglia, e si attraverseranno il Rifugio Lo Scoiattolo, l’impianto di risalita di Piano Battaglia e il Rifugio Marini.

“Una passeggiata che non veniva fatta da dieci anni – spiega Roberto Fiore, dell’associazione Pro Piano Battaglia e Madonie – si partirà da Piano Sempria, poi si passerà per il Rifugio Morici a 1850 metri d’altezza, tra Pizzo Carbonata e Pizzo Ferro nella valle di Piano Battaglia”. A conclusione della traversata si terrà il concerto degli Ecanés, con i musicisti Giovanni Seneca e Annisa Gouizzi. Alle 17,30 il rientro coordinato a Castelbuono in bus navetta.

Per tutti i dettagli, le informazioni e le prenotazioni, rivolgersi al Rifugio Marini (3357772269) o al Castellaccio (3483209140).

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Tante degustazioni fra i tesori

Quest’anno l’azienda vinicola Planeta offre visite con ospiti d’onore e degustazioni in quasi tutte le tappe siciliane della manifestazione a cominciare da Messina, Siracusa e Scicli. E a palazzo Asmundo aperitivo con vista sulla Cattedrale di Palermo

di Redazione

Vino e cultura insieme per gustare il bello delle città: è il senso del progetto “Planeta e i tesori” che quest’anno sancisce la collaborazione tra il Festival che trasforma in musei diffusi le città e l’azienda vinicola.

Perché cultura non è solo la chiesa ritrovata, la tavola restaurata o l’angolo nascosto, ma è anche cibo che, in certi casi, si può trasformare in un’esperienza “sensoriale, olfattiva, di gusto”. 

“Appoggiamo con piacere un progetto che incide in maniera positiva e concreta sulla consapevolezza della cultura e del territorio”, spiegano dall’azienda. In venti luoghi d’arte – a Palermo, ma anche a Trapani, Caltanissetta, Messina, Siracusa, Ragusa, Modica e Scicli – alle 19, quando le code saranno terminate – si potrà partecipare a una visita esclusiva condotta da un ospite d’onore, seguita da una degustazione di vini Planeta a sua volta guidata da un enologo.

Con il pagamento di un contributo sarà possibile prenotare le degustazioni, previste alle 19 nelle varie città. Domani, 14 settembre, a Messina saranno a Castel Gonzaga, mentre a Siracusa toccherà al Teatro Comunale. Per chi sarà a Scicli l’appuntamento è a Palazzo Spadaro.

A Palermo si comincia il 5 ottobre, alla Cupola del SantissimoSalvatore, poi il 13 ottobre sarà la volta del Museo del Risorgimento, il 19 ottobre del Mulino di Sant’Antonino (con una speciale degustazione di olio), il 26 ottobre a Palazzo Asmundo e il 3 novembre a Villa Pottino.

Esperienza differente è quella prevista a Palazzo Asmundo dove, ogni venerdì e sabato alle 19, sarà possibile fare un aperitivo tra le collezioni storiche, con vista sulla Cattedrale oppure, alle 21, prenotare una cena di gala che strizza l’occhio alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie blasonate siciliane.

Un tuffo nella Palermo nobile del bel tempo che fu, sentendosi gentiluomini e dame. Per prenotarsi è sufficiente andare sul sito del festival.

Inoltre chi nei giorni del Festival di Palermo si presenterà con il coupon de Le Vie dei Tesori al Bistro Asmundo, godrà di uno sconto speciale del 10%. Più la vista sulla splendida Cattedrale.

Quest’anno l’azienda vinicola Planeta offre visite con ospiti d’onore e degustazioni in quasi tutte le tappe siciliane della manifestazione a cominciare da Messina, Siracusa e Scicli. E a palazzo Asmundo aperitivo con vista sulla Cattedrale di Palermo

di Redazione

Vino e cultura insieme per gustare il bello delle città: è il senso del progetto “Planeta e i tesori” che quest’anno sancisce la collaborazione tra il Festival che trasforma in musei diffusi le città e l’azienda vinicola.

Perché cultura non è solo la chiesa ritrovata, la tavola restaurata o l’angolo nascosto, ma è anche cibo che, in certi casi, si può trasformare in un’esperienza “sensoriale, olfattiva, di gusto”. 

“Appoggiamo con piacere un progetto che incide in maniera positiva e concreta sulla consapevolezza della cultura e del territorio”, spiegano dall’azienda. In venti luoghi d’arte – a Palermo, ma anche a Trapani, Caltanissetta, Messina, Siracusa, Ragusa, Modica e Scicli – alle 19, quando le code saranno terminate – si potrà partecipare a una visita esclusiva condotta da un ospite d’onore, seguita da una degustazione di vini Planeta a sua volta guidata da un enologo.

Con il pagamento di un contributo sarà possibile prenotare le degustazioni, previste alle 19 nelle varie città. Domani, 14 settembre, a Messina saranno a Castel Gonzaga, mentre a Siracusa toccherà al Teatro Comunale. Per chi sarà a Scicli l’appuntamento è a Palazzo Spadaro.

A Palermo si comincia il 5 ottobre, alla Cupola del SantissimoSalvatore, poi il 13 ottobre sarà la volta del Museo del Risorgimento, il 19 ottobre del Mulino di Sant’Antonino (con una speciale degustazione di olio), il 26 ottobre a Palazzo Asmundo e il 3 novembre a Villa Pottino.

Esperienza differente è quella prevista a Palazzo Asmundo dove, ogni venerdì e sabato alle 19, sarà possibile fare un aperitivo tra le collezioni storiche, con vista sulla Cattedrale oppure, alle 21, prenotare una cena di gala che strizza l’occhio alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie blasonate siciliane.

Un tuffo nella Palermo nobile del bel tempo che fu, sentendosi gentiluomini e dame. Per prenotarsi è sufficiente andare sul sito del festival.

Inoltre chi nei giorni del Festival di Palermo si presenterà con il coupon de Le Vie dei Tesori al Bistro Asmundo, godrà di uno sconto speciale del 10%. Più la vista sulla splendida Cattedrale.

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Le Vie dei Tesori abbracciano le città

Una corsa che culmina nell’abbraccio simbolico dei monumenti delle nostre città. Questo il messaggio che il visual artist Giuseppe La Spada, ha voluto dare nel video che lancia l’edizione 2018 del Festival Le Vie dei Tesori.

“Viviamo in un’epoca in cui siamo sempre connessi col digitale e questi luoghi sono come un hard disk contenente il Dna dei nostri avi. Noi ci siamo connessi per ascoltare le loro storie”, così La Spada spiega il senso della campagna di comunicazione allestita per il Festival, che quest’anno coinvolge 300 luoghi in Sicilia e 130 a Palermo.

“Amare i nostri posti vuol dire anche tutelarli, difenderli – ha aggiunto La Spada – questi luoghi sono la nostra identità distintiva, dobbiamo abbracciarli nel vero senso della parola”.

Una corsa che culmina nell’abbraccio simbolico dei monumenti delle nostre città. Questo il messaggio che il visual artist Giuseppe La Spada, ha voluto dare nel video che lancia l’edizione 2018 del Festival Le Vie dei Tesori.

“Viviamo in un’epoca in cui siamo sempre connessi col digitale e questi luoghi sono come un hard disk contenente il Dna dei nostri avi. Noi ci siamo connessi per ascoltare le loro storie”, così La Spada spiega il senso della campagna di comunicazione allestita per il Festival, che quest’anno coinvolge 300 luoghi in Sicilia e 130 a Palermo.

“Amare i nostri posti vuol dire anche tutelarli, difenderli – ha aggiunto La Spada – questi luoghi sono la nostra identità distintiva, dobbiamo abbracciarli nel vero senso della parola”.

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