Le Vie dei Tesori a Caltanissetta

Da venerdi 15 luoghi apriranno al pubblico per ilfestival che torna per la seconda volta in città, per tre fine settimana, come annunciato oggi alla stampa. “Scommettiamo su turismo e  territorio”, ha detto il sindaco

di Redazione

Si potrà varcare l’elegante portone di Villa Grazia e scoprirne i decori liberty voluti dal celebre barone pilota Antonio Pucci; o raggiungere palazzo Testasecca che prende il nome dal ricco imprenditore minerario che non sapeva decidersi tra capitelli corinzi e decorazioni a bugnato, e quindi li pretese tutti. Oppure, perdersi tra i macchinari d’epoca da cui nacque l’amaro Averna; o ancora, partecipare ad un tour “esperienziale” al teatro Regina Margherita per scoprire ogni segreto delle macchine di scena. Caltanissetta riapre le porte dei suoi siti, partecipando al festival Le Vie dei Tesori, con 15 luoghi aperti durante tre week end, dal 14 al 30 settembre, e visitabili con un coupon da 1 euro a luogo.

Una scommessa vinta, dopo il debutto l’anno scorso al festival, che ha mostrato le opportunità di sviluppo e promozione del territorio, con un successo decretato da centinaia di visitatori in soli due fine settimana tra cripte, chieste, fortini, castelli, siti archeologici e palazzi nobiliari. Quest’anno si replica, con il supporto del Comune e l’aiuto logistico della giovane associazione nissena Creative Spaces, come ribadito oggi alla conferenza stampa a Caltanissetta.

“Cultura, ricchezza e lavoro sono un’asse in cui bisogna credere – ha detto il sindaco Giovanni Ruvolo – Caltanissetta deve essere il cuore del centro della Sicilia. La nostra scommessa è attrarre il turista e accompagnandolo fuori dai circuiti tradizionali”. Insieme al primo cittadino c’erano l’assessore alla Cultura, Pasquale Tornatore, e il vicepresidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Marcello Barbaro. “Quest’anno ritorniamo con 15 siti, quasi tutti diversi e in alcuni casi, inediti – ha detto Tornatore – intrigheranno sia i turisti che i cittadini: penso alle ville private, aperte per la prima volta, alle collezioni degli istituti scolastici o al museo delle Vare”. 

Un itinerario da personalizzare per ogni tipo di visita: dalla ricerca di angoli inediti come quelli custoditi dalla tradizione delle Vare, alle antiche ricette dei dolci delle monache di Santa Croce, facendo anche un tuffo nel proprio passato da bambini, entrando al museo pedagogico della scuola San Giusto dove è stata ricostruita un’aula di 100 anni fa, fino al murales di Carnicelli all’istituto Mario Rapisardi. A palazzo Testasecca sarà anche possibile partecipare, con un contributo, a visite guidate con degustazione di vini Planeta.
Il dettaglio del programma, scaricabile in pdf, con l’elenco dei luoghi e la possibilità di acquistare i coupon per le visite sono on line su http://leviedeitesori.com/caltanissetta/

I 15 luoghi, orgoglio della storia nissena, saranno aperti nella maniera inedita che è ormai il segno distintivo del Festival palermitano, ovvero uno storytelling approfondito, affidato a guide e volontari, in una grande festa della città che inizierà venerdi 14 settembre.

Da venerdi 15 luoghi apriranno al pubblico per il festival che torna per la seconda volta in città, per tre fine settimana, come annunciato oggi alla stampa. “Scommettiamo su turismo e territorio”, ha detto il sindaco

di Redazione

Si potrà varcare l’elegante portone di Villa Grazia e scoprirne i decori liberty voluti dal celebre barone pilota Antonio Pucci; o raggiungere palazzo Testasecca che prende il nome dal ricco imprenditore minerario che non sapeva decidersi tra capitelli corinzi e decorazioni a bugnato, e quindi li pretese tutti. Oppure, perdersi tra i macchinari d’epoca da cui nacque l’amaro Averna; o ancora, partecipare ad un tour “esperienziale” al teatro Regina Margherita per scoprire ogni segreto delle macchine di scena. Caltanissetta riapre le porte dei suoi siti, partecipando al festival Le Vie dei Tesori, con 15 luoghi aperti durante tre week end, dal 14 al 30 settembre, e visitabili con un coupon da 1 euro a luogo.

Una scommessa vinta, dopo il debutto l’anno scorso al festival, che ha mostrato le opportunità di sviluppo e promozione del territorio, con un successo decretato da centinaia di visitatori in soli due fine settimana tra cripte, chieste, fortini, castelli, siti archeologici e palazzi nobiliari. Quest’anno si replica, con il supporto del Comune e l’aiuto logistico della giovane associazione nissena Creative Spaces, come ribadito oggi alla conferenza stampa a Caltanissetta.

“Cultura, ricchezza e lavoro sono un’asse in cui bisogna credere – ha detto il sindaco Giovanni Ruvolo – Caltanissetta deve essere il cuore del centro della Sicilia. La nostra scommessa è attrarre il turista e accompagnandolo fuori dai circuiti tradizionali”. Insieme al primo cittadino c’erano l’assessore alla Cultura, Pasquale Tornatore, e il vicepresidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Marcello Barbaro. “Quest’anno ritorniamo con 15 siti, quasi tutti diversi e in alcuni casi, inediti – ha detto Tornatore – intrigheranno sia i turisti che i cittadini: penso alle ville private, aperte per la prima volta, alle collezioni degli istituti scolastici o al museo delle Vare”. 

Un itinerario da personalizzare per ogni tipo di visita: dalla ricerca di angoli inediti come quelli custoditi dalla tradizione delle Vare, alle antiche ricette dei dolci delle monache di Santa Croce, facendo anche un tuffo nel proprio passato da bambini, entrando al museo pedagogico della scuola San Giusto dove è stata ricostruita un’aula di 100 anni fa, fino al murales di Carnicelli all’istituto Mario Rapisardi. A palazzo Testasecca sarà anche possibile partecipare, con un contributo, a visite guidate con degustazione di vini Planeta.
Il dettaglio del programma, scaricabile in pdf, con l’elenco dei luoghi e la possibilità di acquistare i coupon per le visite sono on line su http://leviedeitesori.com/caltanissetta/

I 15 luoghi, orgoglio della storia nissena, saranno aperti nella maniera inedita che è ormai il segno distintivo del Festival palermitano, ovvero uno storytelling approfondito, affidato a guide e volontari, in una grande festa della città che inizierà venerdi 14 settembre.

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Toccare le opere d’arte per conoscerle

L’impegno per i non vedenti è stato annunciato dall’assessore regionale dei Beni Culturali, Sebastiano Tusa, nel corso della serata di chiusura di Ustica Villaggio Letterario

di Redazione

Scoprire le opere d’arte attraverso il tatto. Questo l’impegno per i non vedenti annunciato dall’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, nel corso della serata di chiusura della kermesse Ustica Villaggio Letterario, a Punta Spalmatore, alla presenza di cinquanta fra ipovedenti, non vedenti, operatori specializzati ed educatori.

La visita ai musei, dunque, si arricchirà di un’opportunità di apprendimento in più. I non vedenti potranno toccare direttamente con le mani alcune opere d’arte o archeologiche, in modo tale da recuperare con il tatto ciò che, purtroppo, la vista non può loro offrire. Inoltre, un rappresentante dei non vedenti sarà inserito a pieno titolo nella commissione tecnica che si sta occupando delle modalità di fruizione dei beni culturali per questa categoria di disabili visivi.

L’impegno è stato annunciato al “Campus Sicilia 2018 Mod.A” dell’Iri.for Sicilia Ets,  a cui ha partecipato in prima linea il presidente della stesso ente Gaetano Minincleri, che si è tenuto dal 25 agosto al 3 settembre a Ustica: venti adolescenti e giovani non vedenti e ipovedenti  hanno avuto l’opportunità di fare diving, scherma, canoa, autonomia personale, orientamento e mobilità, trekking, archeologia, astronomia, geologia.

I venti ragazzi hanno fatto snorkeling e immersioni con bombole in area marina protetta con Roberto Fedele del diving “La perla nera”; partecipato a incontri di biologia marina con il professor Francesco Cinelli, esperto mondiale di ecologia marina; hanno scoperto la geologia delle coste con il professore, geologo e ideatore di Geoswim, Stefano Furlani; hanno “toccato le stelle”, con la mappa astronomica in rilievo realizzata dal tiflologo Leonardo Sutera Sardo, organizzatore e supervisore del Campus, e dal professore Franco Foresta Martin.

L’iniziativa di accogliere, di aggregare e di fare rete è stata voluta dall’architetto ed event manager Anna Russolillo e dalla scrittrice Lucia Vincenti, fondatrici di Ustica Villaggio Letterario. Il Campus è stato possibile, dopo un attento ed accurato sopralluogo al Villaggio Punta Spalmatore nel mese di giugno dagli esperti Iri.for Sicilia con sede a Catania, organizzazione di utilità sociale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che si occupa di formazione, ricerca e riabilitazione per la disabilità visiva.

In linea con la proposta dell’assessore Tusa, anche un’iniziativa del festival Le Vie dei Tesori. Nel corso della manifestazione che prenderà il via a ottobre, i non vedenti potranno visitare, su prenotazione, il Teatro Massimo di Palermo. Appuntamento, dunque, nei weekend dal 5 ottobre al 4 novembre.

L’impegno per i non vedenti è stato annunciato dall’assessore regionale dei Beni Culturali, Sebastiano Tusa, nel corso della serata di chiusura di Ustica Villaggio Letterario

di Redazione

Scoprire le opere d’arte attraverso il tatto. Questo l’impegno per i non vedenti annunciato dall’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, nel corso della serata di chiusura della kermesse Ustica Villaggio Letterario, a Punta Spalmatore, alla presenza di cinquanta fra ipovedenti, non vedenti, operatori specializzati ed educatori.

La visita ai musei, dunque, si arricchirà di un’opportunità di apprendimento in più. I non vedenti potranno toccare direttamente con le mani alcune opere d’arte o archeologiche, in modo tale da recuperare con il tatto ciò che, purtroppo, la vista non può loro offrire. Inoltre, un rappresentante dei non vedenti sarà inserito a pieno titolo nella commissione tecnica che si sta occupando delle modalità di fruizione dei beni culturali per questa categoria di disabili visivi.

L’impegno è stato annunciato al “Campus Sicilia 2018 Mod.A” dell’Iri.for Sicilia Ets,  a cui ha partecipato in prima linea il presidente della stesso ente Gaetano Minincleri, che si è tenuto dal 25 agosto al 3 settembre a Ustica: venti adolescenti e giovani non vedenti e ipovedenti  hanno avuto l’opportunità di fare diving, scherma, canoa, autonomia personale, orientamento e mobilità, trekking, archeologia, astronomia, geologia.

I venti ragazzi hanno fatto snorkeling e immersioni con bombole in area marina protetta con Roberto Fedele del diving “La perla nera”; partecipato a incontri di biologia marina con il professor Francesco Cinelli, esperto mondiale di ecologia marina; hanno scoperto la geologia delle coste con il professore, geologo e ideatore di Geoswim, Stefano Furlani; hanno “toccato le stelle”, con la mappa astronomica in rilievo realizzata dal tiflologo Leonardo Sutera Sardo, organizzatore e supervisore del Campus, e dal professore Franco Foresta Martin.

L’iniziativa di accogliere, di aggregare e di fare rete è stata voluta dall’architetto ed event manager Anna Russolillo e dalla scrittrice Lucia Vincenti, fondatrici di Ustica Villaggio Letterario. Il Campus è stato possibile, dopo un attento ed accurato sopralluogo al Villaggio Punta Spalmatore nel mese di giugno dagli esperti Iri.for Sicilia con sede a Catania, organizzazione di utilità sociale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che si occupa di formazione, ricerca e riabilitazione per la disabilità visiva.

In linea con la proposta dell’assessore Tusa, anche un’iniziativa del festival Le Vie dei Tesori. Nel corso della manifestazione che prenderà il via a ottobre, i non vedenti potranno visitare, su prenotazione, il Teatro Massimo di Palermo. Appuntamento, dunque, nei weekend dal 5 ottobre al 4 novembre.

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Lo specchio d’olio a Palazzo Mazzarino

L’installazione di Per Barclay, a Palermo, ha lasciato spazio ad una mostra che include, oltre le fotografie realizzate durante l’esposizione, anche una selezione di opere storiche

di Redazione

Un’installazione che fa dialogare architettura e spazio. Una riflessione sul tema del doppio, sia in chiave concettuale che concreta. Queste le suggestioni della camera d’olio che l’artista norvegese Per Barclay ha realizzato nella Cavallerizza di Palazzo Mazzarino, in via Maqueda, a Palermo, nell’ambito degli eventi collaterali di Manifesta 12.

L’installazione è stata fruibile fino al 31 luglio e da oggi ha lasciato spazio ad una mostra che include, oltre le fotografie realizzate in questa occasione, una selezione di opere storiche dell’artista. La mostra è curata da Agata Polizzi, con il coordinamento di Francesco Pantaleone Arte Contemporanea. Sarà visitabile fino al 4 novembre, data di chiusura della biennale d’arte.

Barclay, durante la visita all’interno della Cavallerizza, è rimasto affascinato dall’architettura, dallo spazio e dalla sua storia. Il contrasto tra le preesistenze del contesto circostante, i materiali utilizzati e le forme, hanno suggerito all’artista d’inondare d’olio l’ambiente per far specchiare in esso la potenza narrativa della dimora storica, capovolgendone il senso e la percezione.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso alle 18,30). Per informazioni telefonare allo 091332482.

L’installazione di Per Barclay, a Palermo, ha lasciato spazio ad una mostra che include, oltre le fotografie realizzate durante l’esposizione, anche una selezione di opere storiche

di Redazione

Un’installazione che fa dialogare architettura e spazio. Una riflessione sul tema del doppio, sia in chiave concettuale che concreta. Queste le suggestioni della camera d’olio che l’artista norvegese Per Barclay ha realizzato nella Cavallerizza di Palazzo Mazzarino, in via Maqueda, a Palermo, nell’ambito degli eventi collaterali di Manifesta 12.

L’installazione è stata fruibile fino al 31 luglio e da oggi ha lasciato spazio ad una mostra che include, oltre le fotografie realizzate in questa occasione, una selezione di opere storiche dell’artista. La mostra è curata da Agata Polizzi, con il coordinamento di Francesco Pantaleone Arte Contemporanea. Sarà visitabile fino al 4 novembre, data di chiusura della biennale d’arte.

Barclay, durante la visita all’interno della Cavallerizza, è rimasto affascinato dall’architettura, dallo spazio e dalla sua storia. Il contrasto tra le preesistenze del contesto circostante, i materiali utilizzati e le forme, hanno suggerito all’artista d’inondare d’olio l’ambiente per far specchiare in esso la potenza narrativa della dimora storica, capovolgendone il senso e la percezione.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso alle 18,30). Per informazioni telefonare allo 091332482.

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Risplende l’oro verde di Sicilia

Tutto pronto a Mazara del Vallo per la dodicesima edizione de “L’isola del Tesolio”, giornata dedicata all’olio extra vergine d’oliva, promossa dal Consorzio della filiera olivicola

di Redazione

Riflettori puntati sull’oro verde di Sicilia. È tutto pronto a Mazara del Vallo per la 12esima edizione de “L’isola del Tesolio”, una giornata interamente dedicata all’olio extra vergine d’oliva, organizzata e promossa dal Cofiol, il Consorzio della filiera olivicola presieduto da Alessandro Chiarelli. L’incontro si terrà sabato 8 settembre, dalle 9 alle 12, al resort Giardino di Costanza.

Il tema del dibattito della nuova edizione sarà l’utilizzo dell’olio evo a marchio Igp Sicilia nella dieta mediterranea. Si discuterà, dunque, delle qualità nutritive di questo insostituibile ingrediente della cucina italiana, che è alla base di tutti i principali piatti della tradizione. È proprio grazie al suo utilizzo che la dieta mediterranea è diventata un vero e proprio modello nutrizionale, in grado di coniugare ottimi sapori ad una vita longeva. Diversi studi hanno già dimostrato i numerosi vantaggi per la salute derivanti da questo tipo di alimentazione, a cominciare dal mantenimento del peso corporeo ideale.

“Grazie all’attività del Consorzio – afferma Alessandro Chiarelli, presidente del Cofiol – riusciamo a dar voce e a promuovere gli olivicoltori e i frantoiani siciliani. Il nostro obiettivo è quello di creare un modello vincente di filiera olivicola che possa aumentare la capacità produttiva dei singoli olivicoltori, per poter immettere sul mercato un prodotto competitivo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. In questo modo l’Igp Sicilia, pilastro della tanto celebrata e apprezzata dieta mediterranea, così come tutte le produzioni di eccellenza dell’Isola che vanta il maggior numero di Dop, avrà la diffusione che merita”.

La Sicilia dell’olio e delle olive ha grandissime potenzialità. A parlare chiaro sono i numeri. Nell’Isola esistono circa 150 diverse varietà di olive e la regione è il terzo produttore nazionale dopo Puglia e Calabria. Nell’Isola ci sono 619 frantoi oleari, precisamente 124 nella provincia di Palermo; 91 ad Agrigento, 84 a Messina, 67 a Catania, 44 a Enna, 36 a Siracusa, 33 a Ragusa, 97 a Trapani e 43 a Caltanissetta. Sei le Dop presenti nell’area olivicola siciliana, rispettivamente nelle province di Trapani con due oli Dop (Valli Trapanesi, Valle del Belice), Palermo (Val di Mazara), Messina (Valdemone), Catania (Monte Etna) e Ragusa (Monti Iblei).

Per uno sviluppo del comparto siciliano, dunque, è fondamentale l’associazionismo tra i frantoiani e gli olivicoltori. L’olivicoltura, infatti, è una pratica molto complessa e occorre valorizzare la millenaria tradizione olivicola siciliana attraverso l’uso consapevole e intelligente delle nuove tecnologie.

Tutto pronto a Mazara del Vallo per la dodicesima edizione de “L’isola del Tesolio”, giornata dedicata all’olio extra vergine d’oliva, promossa dal Consorzio della filiera olivicola

di Redazione

Riflettori puntati sull’oro verde di Sicilia. È tutto pronto a Mazara del Vallo per la 12esima edizione de “L’isola del Tesolio”, una giornata interamente dedicata all’olio extra vergine d’oliva, organizzata e promossa dal Cofiol, il Consorzio della filiera olivicola presieduto da Alessandro Chiarelli. L’incontro si terrà sabato 8 settembre, dalle 9 alle 12, al resort Giardino di Costanza.

Il tema del dibattito della nuova edizione sarà l’utilizzo dell’olio evo a marchio Igp Sicilia nella dieta mediterranea. Si discuterà, dunque, delle qualità nutritive di questo insostituibile ingrediente della cucina italiana, che è alla base di tutti i principali piatti della tradizione. È proprio grazie al suo utilizzo che la dieta mediterranea è diventata un vero e proprio modello nutrizionale, in grado di coniugare ottimi sapori ad una vita longeva. Diversi studi hanno già dimostrato i numerosi vantaggi per la salute derivanti da questo tipo di alimentazione, a cominciare dal mantenimento del peso corporeo ideale.

“Grazie all’attività del Consorzio – afferma Alessandro Chiarelli, presidente del Cofiol – riusciamo a dar voce e a promuovere gli olivicoltori e i frantoiani siciliani. Il nostro obiettivo è quello di creare un modello vincente di filiera olivicola che possa aumentare la capacità produttiva dei singoli olivicoltori, per poter immettere sul mercato un prodotto competitivo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. In questo modo l’Igp Sicilia, pilastro della tanto celebrata e apprezzata dieta mediterranea, così come tutte le produzioni di eccellenza dell’Isola che vanta il maggior numero di Dop, avrà la diffusione che merita”.

La Sicilia dell’olio e delle olive ha grandissime potenzialità. A parlare chiaro sono i numeri. Nell’Isola esistono circa 150 diverse varietà di olive e la regione è il terzo produttore nazionale dopo Puglia e Calabria. Nell’Isola ci sono 619 frantoi oleari, precisamente 124 nella provincia di Palermo; 91 ad Agrigento, 84 a Messina, 67 a Catania, 44 a Enna, 36 a Siracusa, 33 a Ragusa, 97 a Trapani e 43 a Caltanissetta. Sei le Dop presenti nell’area olivicola siciliana, rispettivamente nelle province di Trapani con due oli Dop (Valli Trapanesi, Valle del Belice), Palermo (Val di Mazara), Messina (Valdemone), Catania (Monte Etna) e Ragusa (Monti Iblei).

Per uno sviluppo del comparto siciliano, dunque, è fondamentale l’associazionismo tra i frantoiani e gli olivicoltori. L’olivicoltura, infatti, è una pratica molto complessa e occorre valorizzare la millenaria tradizione olivicola siciliana attraverso l’uso consapevole e intelligente delle nuove tecnologie.

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A sud della Sicilia con i treni del gusto

Domenica 9 settembre la prima partenza dalle stazioni di Licata e Caltanissetta centrale, tra laboratori del gusto di Slow Food ed escursioni guidate

di Redazione

Dai pani votivi ai dolci conventuali, fino al cibo povero delle zolfare, tra borgate marinare, aree archeologiche e antiche stazioni ferroviarie: è l’itinerario dei Treni del gusto che da domenica 9 settembre partiranno dalle stazioni di Licata e Caltanissetta Centrale. L’iniziativa, realizzata dalla fondazione Ferrovie dello Stato insieme a Slow Food Sicilia, su programma dell’assessorato regionale al Turismo e con i finanziamenti del Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020, si ripeterà le due domeniche finali di settembre, poi il 14 e 28 ottobre e il 4 novembre.

Quello di domenica 9 settembre, in partenza da Licata, sarà il treno delle dolcezze del convento e dei pani sacri e arriverà fino a Tempio di Vulcano, dove si potrà scegliere tra un’escursione al Giardino della Kolymbetra o nell’area archeologica, o continuare in treno fino alla stazione di Porto Empedocle da dove sarà possibile raggiungere i vicini lidi o visitare il centro storico della “Vigata del Commissario Montalbano”. A bordo del treno storico Slow Food organizzerà nella corsa di andata un laboratorio con degustazioni di pani votivi e dolcetti di mandorla, itinerario che sarà possibile ripetere le domeniche del 30 settembre e del 28 ottobre.

Il 23 settembre, invece, partirà dalla stazione di Caltanissetta Centrale il treno delle pizze, focacce e ciambelle che arriverà a Comitini Zolfare, dove i passeggeri potranno optare tra escursioni guidate nel grande parco minerario delle zolfare e visite al museo di Palazzo Bellacera. Anche qui ci saranno i laboratori del gusto curati dalla condotta Slow Food di Caltanissetta, poi il treno fermerà ad Aragona Caldare e Agrigento Bassa, dove si potrà scegliere se fare un’escursione alle rovine dell’antica Akragas o raggiungere la borgata marinara di Porto Empedocle e visitare l’ottocentesca stazione ferroviaria, dove è in programma un altro laboratorio del gusto. Stesso programma ci sarà durante le domeniche del 14 ottobre e del 4 novembre.

Per maggiori informazioni su biglietti, programma e tappe dei treni storici è possibile inviare una mail a info@fondazionefs.it o visitare la pagina Facebook della Fondazione FS Italiane.

Domenica 9 settembre la prima partenza dalle stazioni di Licata e Caltanissetta centrale, tra laboratori del gusto di Slow Food ed escursioni guidate

di Redazione

Dai pani votivi ai dolci conventuali, fino al cibo povero delle zolfare, tra borgate marinare, aree archeologiche e antiche stazioni ferroviarie: è l’itinerario dei Treni del gusto che da domenica 9 settembre partiranno dalle stazioni di Licata e Caltanissetta Centrale. L’iniziativa, realizzata dalla fondazione Ferrovie dello Stato insieme a Slow Food Sicilia, su programma dell’assessorato regionale al Turismo e con i finanziamenti del Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020, si ripeterà le due domeniche finali di settembre, poi il 14 e 28 ottobre e il 4 novembre.

Quello di domenica 9 settembre, in partenza da Licata, sarà il treno delle dolcezze del convento e dei pani sacri e arriverà fino a Tempio di Vulcano, dove si potrà scegliere tra un’escursione al Giardino della Kolymbetra o nell’area archeologica, o continuare in treno fino alla stazione di Porto Empedocle da dove sarà possibile raggiungere i vicini lidi o visitare il centro storico della “Vigata del Commissario Montalbano”. A bordo del treno storico Slow Food organizzerà nella corsa di andata un laboratorio con degustazioni di pani votivi e dolcetti di mandorla, itinerario che sarà possibile ripetere le domeniche del 30 settembre e del 28 ottobre.

Il 23 settembre, invece, partirà dalla stazione di Caltanissetta Centrale il treno delle pizze, focacce e ciambelle che arriverà a Comitini Zolfare, dove i passeggeri potranno optare tra escursioni guidate nel grande parco minerario delle zolfare e visite al museo di Palazzo Bellacera. Anche qui ci saranno i laboratori del gusto curati dalla condotta Slow Food di Caltanissetta, poi il treno fermerà ad Aragona Caldare e Agrigento Bassa, dove si potrà scegliere se fare un’escursione alle rovine dell’antica Akragas o raggiungere la borgata marinara di Porto Empedocle e visitare l’ottocentesca stazione ferroviaria, dove è in programma un altro laboratorio del gusto. Stesso programma ci sarà durante le domeniche del 14 ottobre e del 4 novembre.

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I segreti dell’Isolotto, passeggiata tra mare e terra

Si potranno ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente, per poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino

di Redazione

Ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente e poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino. In questo scorcio di fine estate, la Lipu organizza un’escursione a Isola delle Femmine, in collaborazione con Explora, imbarcazione attrezzata per la visione dei fondali marini. L’appuntamento è per venerdì 7 e sabato 8 settembre, con partenza dal porto di Isola alle 9, alle 10,15 e alle 16.

L’iniziativa dal titolo “Isola delle Femmine e i suoi tesori”, ha lo scopo di far conoscere meglio la Riserva naturale orientata, di cui la Lipu è ente gestore, attraverso una visita guidata che permetterà di ammirare da vicino le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Isolotto. Inoltre, durante la traversata, sarà possibile osservare i ricchi fondali marini e dopo la visita sull’isola godere della degustazione di prodotti tipici e di una sosta per un bagno.

Potranno partecipare soltanto 22 persone alle volta, dunque è obbligatoria la prenotazione al numero 3455695358.

Si potranno ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente, per poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino

di Redazione

Ammirare i fondali a bordo di una barca trasparente e poi rinfrescarsi con un tuffo nel mare settembrino. In questo scorcio di fine estate, la Lipu organizza un’escursione a Isola delle Femmine, in collaborazione con Explora, imbarcazione attrezzata per la visione dei fondali marini. L’appuntamento è per venerdì 7 e sabato 8 settembre, con partenza dal porto di Isola alle 9, alle 10,15 e alle 16.

L’iniziativa dal titolo “Isola delle Femmine e i suoi tesori”, ha lo scopo di far conoscere meglio la Riserva naturale orientata, di cui la Lipu è ente gestore, attraverso una visita guidata che permetterà di ammirare da vicino le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Isolotto. Inoltre, durante la traversata, sarà possibile osservare i ricchi fondali marini e dopo la visita sull’isola godere della degustazione di prodotti tipici e di una sosta per un bagno.

Potranno partecipare soltanto 22 persone alle volta, dunque è obbligatoria la prenotazione al numero 3455695358.

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È tempo di musical con Raimondo Todaro

Tris di spettacoli al Teatro Bellini di Catania. Si comincia con una serata dedicata ai grandi successi di Broadway, diventati film da Oscar: da “West Side Story” a “My Fair Lady”, fino a “Chicago”

di Redazione

Settembre ricco per il Teatro Bellini di Catania. Tris di spettacoli fuori abbonamento, con una commedia musicale e due concerti. Si comincia sabato 8, alle 21, con Raimondo Todaro e il Bellini Ballet in “Notte di Musical”, in scena sul palco del tempio della lirica catanese.

Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’universo della musical comedy angloamericana, dove tradizione e modernità convivono. Lo spettacolo, ideato dalla ballerina e coreografa Giusy Vittorino, anima e cuore del Bellini Ballet, di cui è direttrice artistica, vedrà la partecipazione di alcuni “friends”, tra cui il ballerino Raimondo Todaro. Presente in scena anche il soprano Elisabetta Zizzo, recentemente applaudita all’Arena di Verona: sarà la voce solista di canzoni della tradizione, mentre il noto danzatore farà rivivere i fasti dei più celebri “musical dancer”, dai leggendari Fred Astaire e Gene Kelly fino ai nostri giorni.

Le coreografie portano la firma di Gino Potente, mentre lo spettacolo è immaginato come un’antologia dei più godibili trionfi di Broadway, subito diventati film da Oscar. La carrellata idealmente avrà inizio con “West Side Story” di Leonard Bernstein e si proseguirà con “My Fair Lady”, “Cabaret”, “Chicago”, “Moulin Rouge”, fino ai capolavori di Andrew Lloyd Webber, “Cats” e “Il fantasma dell’opera”.

La programmazione proseguirà domenica 9 settembre, alle 21, sempre al Teatro Bellini, con l’Orchestra Sinopoli, che raccoglie il meglio delle numerose formazioni nate in tutto il territorio nazionale grazie al “Sistema Italiano delle Orchestre e dei Cori Giovanili”, ispirato appunto al “El Sistema”, il metodo sperimentato in Venezuela dal compianto ministro della Cultura José Antonio Abreu. In locandina musiche di Mozart, Beethoven e Schubert; violino solista Elisa Scudeller; sul podio Carla Delfrate.

Infine, mercoledì 12, sempre alle 21, al Cortile Platamone si terrà il concerto “Donne InCanto”: titolo scelto per evocare l’attesa performance del Coro femminile del Teatro Massimo Bellini, diretto da Luigi Petrozziello, che guiderà le voci in una successione di brani, da Rossini a Schubert, da Mendelssohn e Schumann, fino a Brahms e Fauré.

Tris di spettacoli al Teatro Bellini di Catania. Si comincia con una serata dedicata ai grandi successi di Broadway, diventati film da Oscar: da “West Side Story” a “My Fair Lady”, fino a “Chicago”

di Redazione

Settembre ricco per il Teatro Bellini di Catania. Tris di spettacoli fuori abbonamento, con una commedia musicale e due concerti. Si comincia sabato 8, alle 21, con Raimondo Todaro e il Bellini Ballet in “Notte di Musical”, in scena sul palco del tempio della lirica catanese.

Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’universo della musical comedy angloamericana, dove tradizione e modernità convivono. Lo spettacolo, ideato dalla ballerina e coreografa Giusy Vittorino, anima e cuore del Bellini Ballet, di cui è direttrice artistica, vedrà la partecipazione di alcuni “friends”, tra cui il ballerino Raimondo Todaro. Presente in scena anche il soprano Elisabetta Zizzo, recentemente applaudita all’Arena di Verona: sarà la voce solista di canzoni della tradizione, mentre il noto danzatore farà rivivere i fasti dei più celebri “musical dancer”, dai leggendari Fred Astaire e Gene Kelly fino ai nostri giorni.

Le coreografie portano la firma di Gino Potente, mentre lo spettacolo è immaginato come un’antologia dei più godibili trionfi di Broadway, subito diventati film da Oscar. La carrellata idealmente avrà inizio con “West Side Story” di Leonard Bernstein e si proseguirà con “My Fair Lady”, “Cabaret”, “Chicago”, “Moulin Rouge”, fino ai capolavori di Andrew Lloyd Webber, “Cats” e “Il fantasma dell’opera”.

La programmazione proseguirà domenica 9 settembre, alle 21, sempre al Teatro Bellini, con l’Orchestra Sinopoli, che raccoglie il meglio delle numerose formazioni nate in tutto il territorio nazionale grazie al “Sistema Italiano delle Orchestre e dei Cori Giovanili”, ispirato appunto al “El Sistema”, il metodo sperimentato in Venezuela dal compianto ministro della Cultura José Antonio Abreu. In locandina musiche di Mozart, Beethoven e Schubert; violino solista Elisa Scudeller; sul podio Carla Delfrate.

Infine, mercoledì 12, sempre alle 21, al Cortile Platamone si terrà il concerto “Donne InCanto”: titolo scelto per evocare l’attesa performance del Coro femminile del Teatro Massimo Bellini, diretto da Luigi Petrozziello, che guiderà le voci in una successione di brani, da Rossini a Schubert, da Mendelssohn e Schumann, fino a Brahms e Fauré.

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Peppe Servillo reinventa la canzone classica napoletana

Concerto-spettacolo del Luglio Musicale Trapanese, nell’area archeologica Baglio Anselmi di Marsala. Il cantante e attore sarà in scena con i Solis String Quartet

di Redazione

Una serata di musica e teatro, tra gioielli di Marsala. Il Luglio Musicale Trapanese fa tappa a due passi da casa, con un concerto-evento nell’area archeologica Baglio Anselmi. Ospiti d’eccezione saranno Peppe Servillo e i Solis String Quartet, con lo spettacolo “Presentimento”, un omaggio alla canzone classica napoletana. L’appuntamento è fissato per mercoledì 5 settembre alle 21.

A distanza di tre anni da “Spassiunatamente”, che aveva visto per la prima volta Servillo e i Solis String Quartet affrontare I capolavori della tradizione partenopea, questo nuovo spettacolo può essere considerato, a tutti gli effetti, la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo a un periodo o a un autore. L’interpretazione teatrale di Peppe Servillo accompagnerà l’andamento cameristico dei violini di Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, della viola di Gerardo Morrone, del cello e chitarra di Antonio Di Francia.

Un evento unico nel suo genere, che propone una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone. “Maruzzella”, “Che t’aggia di”, “Dicitencello vuie”, “O’ Munastero ‘e Santa Chiara”, “Te voglio bene assai”, “Te vurria vasa”, “Guapparia”, “O surdato ‘nnamurato”, “Dove sta Zazà”: sono solo alcuni dei classici che rivivranno nel corso della serata.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con la Proloco Marsala 2.0, il Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti culturali, l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana e la sezione di Trapani dell’Archeoclub. Inoltre, per chi parte da Trapani, con il servizio “OperaShuttle”, si potrà assistere al concerto senza bisogno di viaggiare in auto: un bus arriverà a Marsala e tornerà a Trapani alla fine del concerto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 092321454 oppure allo 092329290.

Concerto-spettacolo del Luglio Musicale Trapanese, nell’area archeologica Baglio Anselmi di Marsala. Il cantante e attore sarà in scena con i Solis String Quartet

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Una serata di musica e teatro, tra gioielli di Marsala. Il Luglio Musicale Trapanese fa tappa a due passi da casa, con un concerto-evento nell’area archeologica Baglio Anselmi. Ospiti d’eccezione saranno Peppe Servillo e i Solis String Quartet, con lo spettacolo “Presentimento”, un omaggio alla canzone classica napoletana. L’appuntamento è fissato per mercoledì 5 settembre alle 21.

A distanza di tre anni da “Spassiunatamente”, che aveva visto per la prima volta Servillo e i Solis String Quartet affrontare I capolavori della tradizione partenopea, questo nuovo spettacolo può essere considerato, a tutti gli effetti, la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo a un periodo o a un autore. L’interpretazione teatrale di Peppe Servillo accompagnerà l’andamento cameristico dei violini di Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, della viola di Gerardo Morrone, del cello e chitarra di Antonio Di Francia.

Un evento unico nel suo genere, che propone una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone. “Maruzzella”, “Che t’aggia di”, “Dicitencello vuie”, “O’ Munastero ‘e Santa Chiara”, “Te voglio bene assai”, “Te vurria vasa”, “Guapparia”, “O surdato ‘nnamurato”, “Dove sta Zazà”: sono solo alcuni dei classici che rivivranno nel corso della serata.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con la Proloco Marsala 2.0, il Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti culturali, l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana e la sezione di Trapani dell’Archeoclub. Inoltre, per chi parte da Trapani, con il servizio “OperaShuttle”, si potrà assistere al concerto senza bisogno di viaggiare in auto: un bus arriverà a Marsala e tornerà a Trapani alla fine del concerto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 092321454 oppure allo 092329290.

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“Musica ribelle”, il ’68 tra contaminazioni e tradizione

A cinquant’anni dalle storiche contestazioni dei grandi movimenti di massa, l’associazione Curva Minore ha organizzato un ciclo di spettacoli nell’ex Stabilimento Florio di Favignana

di Redazione

Sono passati cinquant’anni dal 1968 e dalle contestazioni dei grandi movimenti di massa che hanno segnato un’epoca. Per festeggiare il “compleanno” della protesta, Curva minore, l’associazione di Palermo per la musica contemporanea, ha organizzato, nell’ex Stabilimento Florio di Favignana il ciclo di spettacoli “Favignana/Musica Ribelle”.

Si alterneranno tra i magazzini della Trizzana e il Cortile Carbone della Tonnara, alcuni spettacoli di natura pluridisciplinare dove si coniugano linguaggi del contemporaneo e reinterpretazioni della tradizione popolare come anche del rock: espressioni che proprio nel ’68 cominciavano a esprimersi su scala sempre più ampia.

La manifestazione sarà inaugurata giovedì 6 settembre da Star-Goethe, uno spettacolo di teatro sensoriale da fruire al buio nella cornice museale del Magazzino della Trizzana. L’attrice Stefania Garello – nota per le sue interpretazioni cinematografiche, teatrali e televisive e che da oltre vent’anni ha scelto proprio Favignana come propria residenza – interpreterà alcuni testi di Goethe dal suo “Viaggio in Italia”, mentre Alessandro Librio, compositore, violinista, artista e sound designer di Erice, ma ben noto nel mondo delle arti visive e performative della scena internazionale, realizzerà alcune suggestioni sonore trasformando lo spazio in un vero e proprio carosello di luoghi immaginari.

Il 7 settembre sarà la volta del gruppo Oi Dipnoi di stanza a Catania ma in continua tournée mondiale (Australia, India, Ungheria, Canada, Regno Unito, ecc) che, in continuità con la tradizione della cultura popolare legata all’oralità, ci proporrà una serie di brani originali ma composti secondo suoni e consuetudini della musica popolare, valorizzandone gli aspetti più originari come l’uso dell’organetto e della zampogna a paro insieme al tamburo e il chitarrone, come veniva chiamato allora il contrabbasso.

Il ciclo si concluderà sabato 8 settembre con un concerto speciale: Archibugi plays Led Zeppelin. Si tratta del trio d’archi composto da Alessandro Librio al violino, Giuseppe Guarrella al violoncello e Lelio Giannetto al contrabbasso, che eseguiranno delle originali trascrizioni di uno dei gruppi più amati della storia del rock che proprio in quegli anni ebbe uno slancio che non si sarebbe più fermato, incidendo notevolmente nella sfera sociale, culturale, politica e soprattutto artistica della storia della musica occidentale.

“Il 1968 ha costituito un indelebile punto di rottura del costume sociale, politico, e soprattutto culturale – spiega il direttore artistico di Curva Minore, Lelio Giannetto – . Ciò che era già stato preannunciato dal movimento Beat sorto in America a partire dagli anni ’50 trova applicazione verso un cambiamento su scala più ampia che proprio nel ‘68 si manifesta con tutta la necessità di liberazione soprattutto dal punto di vista artistico e culturale. Sono trascorsi cinquant’anni e se da un punto di vista politico e sociale abbiamo visto ribaltare certe posizioni, sotto il profilo artistico e culturale si sviluppa, al contrario, la linea di apertura al senso dell’innovazione e del continuum. La creatività al potere diventa oggi il potere della creatività, le visioni di allora si trasformano in realtà riconosciute, ma in continuo cambiamento, nel recupero e valorizzazione dei principi della tradizione”.

La manifestazione è realizzata grazie al sostegno del Comune di Favignana, dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’assessorato regionale del Turismo Sport e Spettacolo, del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, del Parco Archeologico Lilibeo e del Museo Agostino Pepoli. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.30. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3293152030.

A cinquant’anni dalle storiche contestazioni dei grandi movimenti di massa, l’associazione Curva Minore ha organizzato un ciclo di spettacoli nell’ex Stabilimento Florio di Favignana

di Redazione

Sono passati cinquant’anni dal 1968 e dalle contestazioni dei grandi movimenti di massa che hanno segnato un’epoca. Per festeggiare il “compleanno” della protesta, Curva minore, l’associazione di Palermo per la musica contemporanea, ha organizzato, nell’ex Stabilimento Florio di Favignana il ciclo di spettacoli “Favignana/Musica Ribelle”.

Si alterneranno tra i magazzini della Trizzana e il Cortile Carbone della Tonnara, alcuni spettacoli di natura pluridisciplinare dove si coniugano linguaggi del contemporaneo e reinterpretazioni della tradizione popolare come anche del rock: espressioni che proprio nel ’68 cominciavano a esprimersi su scala sempre più ampia.

La manifestazione sarà inaugurata giovedì 6 settembre da Star-Goethe, uno spettacolo di teatro sensoriale da fruire al buio nella cornice museale del Magazzino della Trizzana. L’attrice Stefania Garello – nota per le sue interpretazioni cinematografiche, teatrali e televisive e che da oltre vent’anni ha scelto proprio Favignana come propria residenza – interpreterà alcuni testi di Goethe dal suo “Viaggio in Italia”, mentre Alessandro Librio, compositore, violinista, artista e sound designer di Erice, ma ben noto nel mondo delle arti visive e performative della scena internazionale, realizzerà alcune suggestioni sonore trasformando lo spazio in un vero e proprio carosello di luoghi immaginari.

Il 7 settembre sarà la volta del gruppo Oi Dipnoi di stanza a Catania ma in continua tournée mondiale (Australia, India, Ungheria, Canada, Regno Unito, ecc) che, in continuità con la tradizione della cultura popolare legata all’oralità, ci proporrà una serie di brani originali ma composti secondo suoni e consuetudini della musica popolare, valorizzandone gli aspetti più originari come l’uso dell’organetto e della zampogna a paro insieme al tamburo e il chitarrone, come veniva chiamato allora il contrabbasso.

Il ciclo si concluderà sabato 8 settembre con un concerto speciale: Archibugi plays Led Zeppelin. Si tratta del trio d’archi composto da Alessandro Librio al violino, Giuseppe Guarrella al violoncello e Lelio Giannetto al contrabbasso, che eseguiranno delle originali trascrizioni di uno dei gruppi più amati della storia del rock che proprio in quegli anni ebbe uno slancio che non si sarebbe più fermato, incidendo notevolmente nella sfera sociale, culturale, politica e soprattutto artistica della storia della musica occidentale.

“Il 1968 ha costituito un indelebile punto di rottura del costume sociale, politico, e soprattutto culturale – spiega il direttore artistico di Curva Minore, Lelio Giannetto – . Ciò che era già stato preannunciato dal movimento Beat sorto in America a partire dagli anni ’50 trova applicazione verso un cambiamento su scala più ampia che proprio nel ‘68 si manifesta con tutta la necessità di liberazione soprattutto dal punto di vista artistico e culturale. Sono trascorsi cinquant’anni e se da un punto di vista politico e sociale abbiamo visto ribaltare certe posizioni, sotto il profilo artistico e culturale si sviluppa, al contrario, la linea di apertura al senso dell’innovazione e del continuum. La creatività al potere diventa oggi il potere della creatività, le visioni di allora si trasformano in realtà riconosciute, ma in continuo cambiamento, nel recupero e valorizzazione dei principi della tradizione”.

La manifestazione è realizzata grazie al sostegno del Comune di Favignana, dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’assessorato regionale del Turismo Sport e Spettacolo, del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, del Parco Archeologico Lilibeo e del Museo Agostino Pepoli. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.30. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3293152030.

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Il ballo contro le paure del mondo dei ragazzi rifugiati

Una coreografia “rubata” alle prove del concerto di  Brunori Sas alla Valle dei templi. Giovani sfuggiti alla guerra e alla fame che fanno da splendido contorno al  concerto dell’artista  calabrese accompagnato dall’orchestra Oma, formata da musicisti di 35 nazionalità

di Redazione

Siamo andati a curiosare alle prove di Brunori Sas in vista dello spettacolo di questa sera alla Valle dei Templi di Agrigento e di quello di domani  al Teatro di Verdura di Palermo. L’artista calabrese sarà in scena con  “Oma”, un’orchestra formata da 35 musicisti di nazionalità diversa tra cui molti rifugiati.  Non a caso il concerto si intitola “Culture contro la paura”. 

Abbiamo trovato i musicisti mentre provavano sotto i templi, in uno scenario magico. E abbiamo colto una coreografia proposta da alcuni ragazzi e ragazze rifugiati, ospitati al centro “Delfino” di Raffadali

Una coreografia “rubata” alle prove del concerto di  Brunori Sas alla Valle dei templi. Giovani sfuggiti alla guerra e alla fame che fanno da splendido contorno al  concerto dell’artista  calabrese accompagnato dall’orchestra Oma, formata da musicisti di 35 nazionalità

di Redazione

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