Altri 150 posti per volare in piper su Palermo

A grande richiesta, nuovi turni a Boccadifalco per vivere l’esperienza del battesimo del volo, che era andata esaurita prima ancora che il Festival de Le Vie dei Tesori iniziasse

di Redazione

Un’esperienza da record: la possibilità di scoprire Palermo dall’alto, a bordo di un piper dallo scalo di Boccadifalco, avamposto della storia dell’aviazione del Sud Italia, ha fatto il tutto esaurito prima ancora che Le Vie dei Tesori iniziassero. Per questo, a grande richiesta, abbiamo chiesto il bis con un ulteriore turno alle 13 disponibile, a partire da sabato 6 ottobre, tutti e 5 i fine settimana del festival. Oltre 150 i posti a disposizione per trovarsi a bordo di un quadriposto messo a disposizione dall’Aeroclub Palermo Boccadifalco, nel luogo dove il piemontese Clemente Ravetto tentò l’impresa del primo volo, conquistando i galloni da pioniere e un posto nella storia.

Venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo, condotto da piloti di grande esperienza. L’itinerario, che arriverà fino a Mondello-Valdesi, sarà anche un modo per accostarsi ai valori della cultura aeronautica e apprezzare il territorio da un’altra prospettiva.

Al termine dell’esperienza sarà consegnato ai passeggeri il “battesimo del volo”, un piccolo souvenir dell’esperienza vissuta. I partecipanti potranno lasciare i propri commenti in un libro dei voli-tesori istituito per l’occasione. Il nuovo turno di volo in piper, è stato fissato alle 13 di tutti i giorni del Festival, da domani 6 ottobre e per tutti i 5 finesettimana (da venerdi a domenica). Chi vuole prenotare può usare questo link   al costo di 25 euro.

In caso di condizioni meteo inadatte, sarà l’Aeroclub a decidere l’eventuale annullamento del volo, nel qual caso il costo del coupon sarà rimborsato entro 7 giorni. Chiunque vorrà partecipare dovrà presentarsi 15 minuti prima per ricevere le informazioni generali e conoscere i comportamenti da assumere, finalizzati alla sicurezza dei partecipanti. Nel caso di rinuncia, qualora non ci si presenti a un volo che parte regolarmente, non si avrà diritto ad alcun rimborso.
Si dovrà sottoscrivere il modulo di adesione all’iniziativa, autorizzando il trattamento dei propri dati personali, e si dovrà consegnare una fotocopia del proprio documento di identità.

A grande richiesta, nuovi turni a Boccadifalco per vivere l’esperienza del battesimo del volo, che era andata esaurita prima ancora che il Festival de Le Vie dei Tesori iniziasse

di Redazione

Un’esperienza da record: la possibilità di scoprire Palermo dall’alto, a bordo di un piper dallo scalo di Boccadifalco, avamposto della storia dell’aviazione del Sud Italia, ha fatto il tutto esaurito prima ancora che Le Vie dei Tesori iniziassero. Per questo, a grande richiesta, abbiamo chiesto il bis con un ulteriore turno alle 13 disponibile, a partire da sabato 6 ottobre, tutti e 5 i fine settimana del festival. Oltre 150 i posti a disposizione per trovarsi a bordo di un quadriposto messo a disposizione dall’Aeroclub Palermo Boccadifalco, nel luogo dove il piemontese Clemente Ravetto tentò l’impresa del primo volo, conquistando i galloni da pioniere e un posto nella storia.

Venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo, condotto da piloti di grande esperienza. L’itinerario, che arriverà fino a Mondello-Valdesi, sarà anche un modo per accostarsi ai valori della cultura aeronautica e apprezzare il territorio da un’altra prospettiva.

Al termine dell’esperienza sarà consegnato ai passeggeri il “battesimo del volo”, un piccolo souvenir dell’esperienza vissuta. I partecipanti potranno lasciare i propri commenti in un libro dei voli-tesori istituito per l’occasione. Il nuovo turno di volo in piper, è stato fissato alle 13 di tutti i giorni del Festival, da domani 6 ottobre e per tutti i 5 finesettimana (da venerdi a domenica). Chi vuole prenotare può usare questo link   al costo di 25 euro.

In caso di condizioni meteo inadatte, sarà l’Aeroclub a decidere l’eventuale annullamento del volo, nel qual caso il costo del coupon sarà rimborsato entro 7 giorni. Chiunque vorrà partecipare dovrà presentarsi 15 minuti prima per ricevere le informazioni generali e conoscere i comportamenti da assumere, finalizzati alla sicurezza dei partecipanti. Nel caso di rinuncia, qualora non ci si presenti a un volo che parte regolarmente, non si avrà diritto ad alcun rimborso.
Si dovrà sottoscrivere il modulo di adesione all’iniziativa, autorizzando il trattamento dei propri dati personali, e si dovrà consegnare una fotocopia del proprio documento di identità.

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Filippo Luna debutta con “La Prima” da regista

In scena l’8 e il 9 ottobre, nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a Palermo, il testo dell’avvocato matrimonialista Annalisa Bianchini su un rapporto sofferto tra madre e figlia

di Redazione

Figlia e madre alla resa dei conti, davanti ad un pubblico che diventa parte di un gioco meta teatrale. Dall’esperienza professionale dell’avvocato matrimonialista Annalisa Bianchini, nasce lo spettacolo “La Prima”, che vede Filippo Luna al debutto da regista. Si tratta di un testo semplice, che racchiude il vissuto di una figlia e di una madre per la prima volta a confronto e che andrà in scena l’8 e il 9 ottobre, nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a Palermo.

“Spesso nelle separazioni – dice Annalisa Bianchini – ho notato che un genitore ritiene di dover proteggere i figli dalle trascuratezze, vere o presunte, dell’altro. Sottolineare queste mancanze produce nel figlio una sofferenza aggiuntiva e un senso di colpa irrazionale ma profondo”.

Semplicità ed essenzialità sono i fulcri su cui Filippo Luna, che ha curato anche l’adattamento teatrale, ha imbastito la pièce, “un inganno che si trasforma in tragedia familiare, – spiega il regista – una resa dei conti, nella quale il pubblico invitato, nel suo abito elegante, suo malgrado vestirà i panni degli altri, di quelli che stanno a guardare o si fanno cattivi consiglieri”.

In scena le attrici Chiara Muscato e Manuela Ventura. Le musiche dello spettacolo sono di Serena Ganci (con Gabrio Bevilacqua e Fabrizio Brusca), luci di Vittorio Di Matteo, i costumi di Dora Argento, con il supporto della Sartoria Pipi. Lo spettacolo, realizzato grazie al sostegno di liberi contributori, prodotto dall’Associazione Culturale Santa Briganti, si avvale del gratuito patrocinio del Comune di Palermo e dell’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previo ritiro invito contattando il numero 3200849222. È gradito l’abito scuro.

In scena l’8 e il 9 ottobre, nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a Palermo, il testo dell’avvocato matrimonialista Annalisa Bianchini su un rapporto sofferto tra madre e figlia

di Redazione

Figlia e madre alla resa dei conti, davanti ad un pubblico che diventa parte di un gioco meta teatrale. Dall’esperienza professionale dell’avvocato matrimonialista Annalisa Bianchini, nasce lo spettacolo “La Prima”, che vede Filippo Luna al debutto da regista. Si tratta di un testo semplice, che racchiude il vissuto di una figlia e di una madre per la prima volta a confronto e che andrà in scena l’8 e il 9 ottobre, nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a Palermo.

“Spesso nelle separazioni – dice Annalisa Bianchini – ho notato che un genitore ritiene di dover proteggere i figli dalle trascuratezze, vere o presunte, dell’altro. Sottolineare queste mancanze produce nel figlio una sofferenza aggiuntiva e un senso di colpa irrazionale ma profondo”.

Semplicità ed essenzialità sono i fulcri su cui Filippo Luna, che ha curato anche l’adattamento teatrale, ha imbastito la pièce, “un inganno che si trasforma in tragedia familiare, – spiega il regista – una resa dei conti, nella quale il pubblico invitato, nel suo abito elegante, suo malgrado vestirà i panni degli altri, di quelli che stanno a guardare o si fanno cattivi consiglieri”.

In scena le attrici Chiara Muscato e Manuela Ventura. Le musiche dello spettacolo sono di Serena Ganci (con Gabrio Bevilacqua e Fabrizio Brusca), luci di Vittorio Di Matteo, i costumi di Dora Argento, con il supporto della Sartoria Pipi. Lo spettacolo, realizzato grazie al sostegno di liberi contributori, prodotto dall’Associazione Culturale Santa Briganti, si avvale del gratuito patrocinio del Comune di Palermo e dell’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previo ritiro invito contattando il numero 3200849222. È gradito l’abito scuro.

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Tutto quello che c’è da sapere sul Festival

Alcune informazioni di servizio su come acquistare i coupon, dove effettuare le prenotazioni e come scegliere le visite ai siti con Le Vie dei Tesori a Palermo

di Redazione

Dove trovo la guida? Come posso ottenere i coupon per partecipare alle visite de Le Vie dei Tesori a Palermo? In tanti ci state chiedendo come fare, ecco qui alcune informazioni di servizio.

A questo link trovate tutte le informazioni sul festival, i coupon per i luoghi e le visite su prenotazione e le degustazioni, ma anche la guida scaricabile e stampabile  che altrimenti potete trovare nei nostri gazebo con il contributo di 1 euro.

I coupon si articolano così: un coupon da 10 euro = 10 visite; 5 euro= 4 visite; coupon da 2 euro = ingresso singolo. Senza dimenticare la Family card di cui vi abbiamo parlato ieri sul nostro magazine con ingressi agevolati e tariffe variabili da 12 a 20 euro, che potete attivare cliccando qui .

Dove posso trovare i coupon se non li voglio prendere online? I nostri gazebo sono in fase di attivazione per voi: piazza Castelnuovo, piazza Marina, piazza Verdi (già operativi) e da domani anche piazza Bellini e piazza Bologni.

Per le visite nei luoghi (esclusi i diciotto su prenotazione) non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito  e presentarsi all’ingresso dei luoghi. Ottenuto il coupon, si riceverà una mail con codice QR che dovrà essere stampata e mostrata all’ingresso dei luoghi (o mostrata su smartphone o tablet).

Il coupon da 10 o 4 visite non è personale e può essere utilizzato contemporaneamente da più persone in diversi luoghi, fino a esaurimento del suo valore. In tutti i luoghi che non sono su prenotazione sarà possibile acquisire soltanto i ticket da 2 euro, per singola visita guidata.

Per le visite delle scuole scrivete all’indirizzo: prenotazioni@leviedeitesori.it
Per informazioni o segnalazioni potete contattarci al numero 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Alcune informazioni di servizio su come acquistare i coupon, dove effettuare le prenotazioni e come scegliere le visite ai siti con Le Vie dei Tesori a Palermo

di Redazione

Dove trovo la guida? Come posso ottenere i coupon per partecipare alle visite de Le Vie dei Tesori a Palermo? In tanti ci state chiedendo come fare, ecco qui alcune informazioni di servizio.

A questo link trovate tutte le informazioni sul festival, i coupon per i luoghi e le visite su prenotazione e le degustazioni, ma anche la guida scaricabile e stampabile che altrimenti potete trovare nei nostri gazebo con il contributo di 1 euro.

I coupon si articolano così: un coupon da 10 euro = 10 visite; 5 euro= 4 visite; coupon da 2 euro = ingresso singolo. Senza dimenticare la Family card di cui vi abbiamo parlato ieri sul nostro magazine con ingressi agevolati e tariffe variabili da 12 a 20 euro, che potete attivare cliccando qui .

Dove posso trovare i coupon se non li voglio prendere online? I nostri gazebo sono in fase di attivazione per voi: piazza Castelnuovo, piazza Marina, piazza Verdi (già operativi) e da domani anche piazza Bellini e piazza Bologni.

Per le visite nei luoghi (esclusi i diciotto su prenotazione) non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito  e presentarsi all’ingresso dei luoghi. Ottenuto il coupon, si riceverà una mail con codice QR che dovrà essere stampata e mostrata all’ingresso dei luoghi (o mostrata su smartphone o tablet).

Il coupon da 10 o 4 visite non è personale e può essere utilizzato contemporaneamente da più persone in diversi luoghi, fino a esaurimento del suo valore. In tutti i luoghi che non sono su prenotazione sarà possibile acquisire soltanto i ticket da 2 euro, per singola visita guidata.

Per le visite delle scuole scrivete all’indirizzo: prenotazioni@leviedeitesori.it
Per informazioni o segnalazioni potete contattarci al numero 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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Cinque tesori da scoprire con la Family card

È un Festival a misura delle famiglie con bambini grazie a una tessera speciale che nei sabati e nelle domeniche della manifestazione consentirà percorsi guidati, attività e ingressi preferenziali in alcuni luoghi

di Redazione

Sono le famiglie con bambini, i visitatori di domani, le protagoniste sabato e  domenica de Le Vie dei Tesori, con un percorso studiato ad hoc per loro e cinque tesori della città da scoprire. Quest’anno, infatti, in occasione della dodicesima edizione del Festival, grazie alla Family card attivabile dal sito sarà possibile usufruire di ingressi preferenziali, percorsi guidati con narrazione animata, giochi a misura dei piccoli, un libretto e una matita per disegnare, conservando un ricordo di quello che si è visto.
I luoghi interessati sono la chiesa dell’Origlione, con il misterioso dipinto a olio di Pietro Novelli ritrovato a sorpresa dietro un muro, Palazzo Asmundo con lo spettacolare affaccio sulla cattedrale, il Teatro Biondo dove giocare a essere piccoli attori, l’Archivio storico comunale con la sua storia secolare e il Mulino di Sant’Antonino, il gigante di archeologia industriale dove un tempo si produceva il pane per tutto il Sud Italia.

Un totem speciale nei luoghi e la mascotte “Lio”, l’elefantino nano accoglierà i piccoli lungo una visita da non dimenticare. Il percorso Kids de Le Vie dei Tesori è curato da Babyplanner.it.

Una volta acquistata la family card (valida per l’ingresso in tutti i cinque luoghi) basterà andare con il coupon a ritirare il kit family in uno dei quattro gazebo del Festival nelle piazze principali della città (Castelnuovo, Verdi, Bellini, Marina). Qui inoltre, con un contributo di 5 euro, si terranno laboratori creativi dedicati all’arte, all’ambiente, al riciclo e alla tecnologia dalle 10 alle 18 di sabato e domenica, con le più qualificate associazioni della città che si alternano in una staffetta di creatività attraverso laboratori di 1 ora ciascuno, pensati per bambini dai 5 ai 12 anni.
Il prezzo della family card varia dai 12 ai 20 euro, tutte le informazioni si trovano sul sito del festival.

È un Festival a misura delle famiglie con bambini grazie a una tessera speciale che nei sabati e nelle domeniche della manifestazione consentirà percorsi guidati, attività e ingressi preferenziali in alcuni luoghi

di Redazione

Sono le famiglie con bambini, i visitatori di domani, le protagoniste sabato e domenica de Le Vie dei Tesori, con un percorso studiato ad hoc per loro e cinque tesori della città da scoprire. Quest’anno, infatti, in occasione della dodicesima edizione del Festival, grazie alla Family card attivabile dal sito sarà possibile usufruire di ingressi preferenziali, percorsi guidati con narrazione animata, giochi a misura dei piccoli, un libretto e una matita per disegnare, conservando un ricordo di quello che si è visto.
I luoghi interessati sono la chiesa dell’Origlione, con il misterioso dipinto a olio di Pietro Novelli ritrovato a sorpresa dietro un muro, Palazzo Asmundo con lo spettacolare affaccio sulla cattedrale, il Teatro Biondo dove giocare a essere piccoli attori, l’Archivio storico comunale con la sua storia secolare e il Mulino di Sant’Antonino, il gigante di archeologia industriale dove un tempo si produceva il pane per tutto il Sud Italia.

Un totem speciale nei luoghi e la mascotte “Lio”, l’elefantino nano accoglierà i piccoli lungo una visita da non dimenticare. Il percorso Kids de Le Vie dei Tesori è curato da Babyplanner.it.

Una volta acquistata la family card (valida per l’ingresso in tutti i cinque luoghi) basterà andare con il coupon a ritirare il kit family in uno dei quattro gazebo del Festival nelle piazze principali della città (Castelnuovo, Verdi, Bellini, Marina). Qui inoltre, con un contributo di 5 euro, si terranno laboratori creativi dedicati all’arte, all’ambiente, al riciclo e alla tecnologia dalle 10 alle 18 di sabato e domenica, con le più qualificate associazioni della città che si alternano in una staffetta di creatività attraverso laboratori di 1 ora ciascuno, pensati per bambini dai 5 ai 12 anni.
Il prezzo della family card varia dai 12 ai 20 euro, tutte le informazioni si trovano sul sito del festival.

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Migranti e integrazione, a Palermo esperti da tutto il mondo

Prenderà il via dal 3 al 6 ottobre il 14esimo simposio Leslla, che per la prima volta si svolge in Italia. Coinvolgerà più di 50 università e circa 300 partecipanti tra docenti, ricercatori, volontari e personaggi del mondo della cultura

di Redazione

Migrazione e accoglienza al centro del 14esimo simposio Leslla, uno dei più importanti incontri internazionali dedicati ad un tema quanto mai attuale e che per la prima volta è ospitato in Italia.

L’evento si svolgerà da mercoledì 3 ottobre, a partire dalle 9, a sabato 6, nella Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università degli Studi di Palermo (Ex Convento di Sant’Antonino). Dopo le edizioni organizzate al Flager College in St. Augustine, all’Universidad de Granada e alla Portland State University, il forum arriva a Palermo.

Quest’anno il dibattito che lega migrazione, lingua, alfabetizzazione e accoglienza ripartirà, dunque, dall’Ateneo di Palermo, città al centro del Mediterraneo e approdo di migliaia di arrivi verso l’Europa. Il forum vedrà il coinvolgimento di più di 50 università e di circa 300 partecipanti tra oratori, docenti, ricercatori, volontari, personaggi del mondo della cultura, filosofi, scrittori e poeti e saranno presenti tutte le comunità di accoglienza di Palermo e i centri d’eccellenza italiani. ItaStra presenterà ai massimi esperti di didattica per migranti a bassa scolarizzazione il proprio modello per una inclusione d’eccellenza.

Inoltre, nel corso delle giornate di studio dieci giovani viaggiatori, giovani migranti, studenti e narratori, di lungo corso a ItaStra, racconteranno la loro storia. Verranno presentate ricerche che declineranno temi del dibattito accademico, delle politiche europee e delle decisioni pratiche che operatori, volontari e docenti affrontano per la didattica e l’analfabetismo ogni giorno.

Il simposio è organizzato in collaborazione con i due centri per l’Istruzione degli adulti della Provincia di Palermo (Cpia 1 e 2), con il patrocinio dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

Prenderà il via dal 3 al 6 ottobre il 14esimo simposio Leslla, che per la prima volta si svolge in Italia. Coinvolgerà più di 50 università e circa 300 partecipanti tra docenti, ricercatori, volontari e personaggi del mondo della cultura

di Redazione

Migrazione e accoglienza al centro del 14esimo simposio Leslla, uno dei più importanti incontri internazionali dedicati ad un tema quanto mai attuale e che per la prima volta è ospitato in Italia.

L’evento si svolgerà da mercoledì 3 ottobre, a partire dalle 9, a sabato 6, nella Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università degli Studi di Palermo (Ex Convento di Sant’Antonino). Dopo le edizioni organizzate al Flager College in St. Augustine, all’Universidad de Granada e alla Portland State University, il forum arriva a Palermo.

Quest’anno il dibattito che lega migrazione, lingua, alfabetizzazione e accoglienza ripartirà, dunque, dall’Ateneo di Palermo, città al centro del Mediterraneo e approdo di migliaia di arrivi verso l’Europa. Il forum vedrà il coinvolgimento di più di 50 università e di circa 300 partecipanti tra oratori, docenti, ricercatori, volontari, personaggi del mondo della cultura, filosofi, scrittori e poeti e saranno presenti tutte le comunità di accoglienza di Palermo e i centri d’eccellenza italiani. ItaStra presenterà ai massimi esperti di didattica per migranti a bassa scolarizzazione il proprio modello per una inclusione d’eccellenza.

Inoltre, nel corso delle giornate di studio dieci giovani viaggiatori, giovani migranti, studenti e narratori, di lungo corso a ItaStra, racconteranno la loro storia. Verranno presentate ricerche che declineranno temi del dibattito accademico, delle politiche europee e delle decisioni pratiche che operatori, volontari e docenti affrontano per la didattica e l’analfabetismo ogni giorno.

Il simposio è organizzato in collaborazione con i due centri per l’Istruzione degli adulti della Provincia di Palermo (Cpia 1 e 2), con il patrocinio dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

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Scoprire i tesori di Palermo, tra cene e degustazioni

A partire da venerdì prossimo anche nel capoluogo siciliano, si potrà assaggiare buon vino, ammirando i monumenti della città. A Palazzo Asmundo, poi, un menu completo ispirato agli antichi pranzi nobiliari

di Redazione

Ammirare il centro storico di Palermo dall’alto, degustando un buon calice di vino, oppure cenare o prendere un aperitivo nei saloni di un antico palazzo nobiliare con vista sulla Cattedrale. Sono solo alcune delle visite con degustazioni programmate in occasione del festival Le Vie dei Tesori, che s’inaugura il prossimo fine settimana nel capoluogo siciliano.

Si tratta di visite speciali, che uniscono la scoperta dei tesori con quella delle eccellenze enogastronomiche siciliane. In cinque luoghi della città, i venerdì del festival alle 19, si potrà partecipare ad una visita esclusiva condotta da un ospite d’onore e una degustazione di vini o di olio Planeta guidata da un enologo o da un esperto. A Palazzo Asmundo, invece, ogni venerdì e sabato del festival alle 19, una degustazione di assaggi siciliani con una vista spettacolare sulla Cattedrale. E il sabato alle 21, una cena per sole quaranta persone, dall’aperitivo al dessert, tra tovagliati di pregio e candelabri.

Questa settimana si comincia, venerdì 5 ottobre alle 19, prima con la visita e poi con la degustazione condotta da un esperto dell’azienda vinicola Planeta, sulla cupola della chiesa del Santissimo Salvatore. In cima si gode una veduta privilegiata della città: da Palazzo dei Normanni al porto, da Monte Pellegrino al mercato di Ballarò, dalla Cattedrale al Teatro Massimo. Da qui si potranno scorgere gli eleganti palazzi nobiliari e le cupole delle più importanti chiese del centro storico, tra le quali quelle di San Giuseppe dei Teatini in via Maqueda e del Carmine nel cuore di Ballarò, entrambe rivestite di piastrelle maiolicate.

La visita è quasi sold out, ma durante gli altri venerdì del festival, si potranno degustare calici di vino, scoprendo il Mulino di Sant’Antonio (19 ottobre), il Museo del Risorgimento (13 ottobre), Palazzo Asmundo (26 ottobre) e Villa Pottino (sabato 3 novembre). Qui potete scoprire tutte le visite con degustazione del progetto “Planeta e i tesori”.

Se volete, invece, visitare Palazzo Asmundo, potete scegliere tra un aperitivo, tutti i venerdì e sabato del festival, alle 19 (clicca qui per prenotare), oppure la cena, ogni sabato alle 21 (clicca qui per prenotare). Si tratta di una cena esclusiva, nel salone da cui sembra di poter toccare la Cattedrale con una mano. Tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana e un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Due menu a scelta, uno di carne e di pesce, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani, da gustare tra alabarde, armi da fuoco, maioliche del 18esimo secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca, perfino carrozze.

Ma non è tutto. C’è spazio anche per gli appassionati del caffè. Si potranno gustare, inoltre, le fragranze della bevanda più amata dagli italiani, nelle sale affrescate di Palazzo Zingone Trabia. In occasione del festival, l’azienda Morettino allieterà la visita, offrendo a chi visiterà il palazzo una selezione dei propri caffè artigianali, in blend e monorigine, preparati in espresso. Le degustazioni si svolgeranno sabato 6 e domenica 7 ottobre, dalle 10 alle 15, all’interno delle sale di Palazzo Zingone Trabia, in via Lincoln 47.

Qui potete scoprire tutte le visite con degustazione. Per informazioni o prenotazioni sul festival, telefonare allo 0918420104, la lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

A partire da venerdì prossimo anche nel capoluogo siciliano, si potrà assaggiare buon vino, ammirando i monumenti della città. A Palazzo Asmundo, poi, un menu completo ispirato agli antichi pranzi nobiliari

di Redazione

Ammirare il centro storico di Palermo dall’alto, degustando un buon calice di vino, oppure cenare o prendere un aperitivo nei saloni di un antico palazzo nobiliare con vista sulla Cattedrale. Sono solo alcune delle visite con degustazioni programmate in occasione del festival Le Vie dei Tesori, che s’inaugura il prossimo fine settimana nel capoluogo siciliano.

Si tratta di visite speciali, che uniscono la scoperta dei tesori con quella delle eccellenze enogastronomiche siciliane. In cinque luoghi della città, i venerdì del festival alle 19, si potrà partecipare ad una visita esclusiva condotta da un ospite d’onore e una degustazione di vini o di olio Planeta guidata da un enologo o da un esperto. A Palazzo Asmundo, invece, ogni venerdì e sabato del festival alle 19, una degustazione di assaggi siciliani con una vista spettacolare sulla Cattedrale. E il sabato alle 21, una cena per sole quaranta persone, dall’aperitivo al dessert, tra tovagliati di pregio e candelabri.

Questa settimana si comincia, venerdì 5 ottobre alle 19, prima con la visita e poi con la degustazione condotta da un esperto dell’azienda vinicola Planeta, sulla cupola della chiesa del Santissimo Salvatore. In cima si gode una veduta privilegiata della città: da Palazzo dei Normanni al porto, da Monte Pellegrino al mercato di Ballarò, dalla Cattedrale al Teatro Massimo. Da qui si potranno scorgere gli eleganti palazzi nobiliari e le cupole delle più importanti chiese del centro storico, tra le quali quelle di San Giuseppe dei Teatini in via Maqueda e del Carmine nel cuore di Ballarò, entrambe rivestite di piastrelle maiolicate.

La visita è quasi sold out, ma durante gli altri venerdì del festival, si potranno degustare calici di vino, scoprendo il Mulino di Sant’Antonio (19 ottobre), il Museo del Risorgimento (13 ottobre), Palazzo Asmundo (26 ottobre) e Villa Pottino (sabato 3 novembre). Qui potete scoprire tutte le visite con degustazione del progetto “Planeta e i tesori”.

Se volete, invece, visitare Palazzo Asmundo, potete scegliere tra un aperitivo, tutti i venerdì e sabato del festival, alle 19 (clicca qui per prenotare), oppure la cena, ogni sabato alle 21 (clicca qui per prenotare). Si tratta di una cena esclusiva, nel salone da cui sembra di poter toccare la Cattedrale con una mano. Tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana e un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Due menu a scelta, uno di carne e di pesce, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani, da gustare tra alabarde, armi da fuoco, maioliche del 18esimo secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca, perfino carrozze.

Ma non è tutto. C’è spazio anche per gli appassionati del caffè. Si potranno gustare, inoltre, le fragranze della bevanda più amata dagli italiani, nelle sale affrescate di Palazzo Zingone Trabia. In occasione del festival, l’azienda Morettino allieterà la visita, offrendo a chi visiterà il palazzo una selezione dei propri caffè artigianali, in blend e monorigine, preparati in espresso. Le degustazioni si svolgeranno sabato 6 e domenica 7 ottobre, dalle 10 alle 15, all’interno delle sale di Palazzo Zingone Trabia, in via Lincoln 47.

Qui potete scoprire tutte le visite con degustazione. Per informazioni o prenotazioni sul festival, telefonare allo 0918420104, la lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

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La Camerata Polifonica Siciliana festeggia il compleanno in musica

Un programma di quattro concerti al Museo Diocesano di Catania per celebrare il 30esimo anniversario dell’ensemble. Si comincia con le “Sinfonie di vibrazione”

di Redazione

La Camerata Polifonica Siciliana festeggia i trent’anni. L’associazione concertistica catanese, presieduta da Aldo Mattina e diretta artisticamente da Giovanni Ferrauto, per l’occasione dà vita a “Chant D’Automne”, un ciclo di quattro appuntamenti, impaginati all’insegna della contaminazione, che prenderanno il via domenica 30 settembre alle 19.30 alla Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania con il concerto “Sinfonie di vibrazione”. Un rito di rigenerazione sensoriale al quale si assisterà, oltre che seduti sulle normali sedie, anche su cuscini e tappetini da palestra (per cui è consigliato indossare abbigliamento comodo).

Il concerto prevede, infatti, l’esecuzione di musiche concepite per mettere in luce l’aspetto terapeutico del suono, eseguite da Alfio Sciacca ai gong e Giovanni Caruso alle percussioni, e da Isabella Libra al pianoforte e video.

Si tratta di un “viaggio sensoriale” suddiviso in tre atti. Il primo è “Chromoconcerto” una danza tra musica e colori che condurrà il pubblico a stati emotivi eterogenei. Il secondo momento sarà contraddistinto dai tamburi giapponesi “Taiko”, spettacolari e potenti, il cui suono è considerato da molti sensuale ed avvincente, famosi anche in occidente per le loro vibrazioni capaci di rigenerare corpo e anima. L’ultimo momento, che sarà caratterizzato dal buio assoluto per facilitare una respirazione naturale, sarà contraddistinto dal suono dei “Gong Drums”, un tipo speciale di tamburo dall’intonazione molto grave chiamato anche “Tom Tom”. Lo strumento affonda le proprie origini nello sciamanesimo e le vibrazioni prodotte sono in grado di donare serenità e pace all’anima.

Il programma di “Chant D’Automne” prosegue domenica 14 ottobre con “Giacomo Puccini e la poetica delle piccole cose”, un concerto guidato da Aldo Mattina e dedicato alla poetica dell’antieroe pucciniano: una carrellata di tutti i personaggi delle opere di Giacomo Puccini, affidati ai soprani Gonca Dogan e Carmen Maggiore, al tenore Filippo Micale, accompagnati dal pianoforte di Ivan Manzella.

Il 21 ottobre la Camerata Polifonica Siciliana porta a Catania il Goffriller Ensemble del maestro Epifanio Comis, il pianista e direttore d’orchestra catanese riconosciuto in ambito internazionale, che insieme ad alcuni dei migliori solisti catanesi (Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello) eseguirà le musiche di Mozart e Schumann.

Il 2 dicembre la rassegna si conclude all’insegna delle contaminazioni con “Spazio. Gesto. Colore. Parola. Suono”, un percorso nella musica contemporanea, da Giacinto Scelsi a Francesco Pennisi, eseguito dal New Music Consort con la voce recitante di Andrea A. Maccarrone. Il concerto sarà introdotto da Alessandro Mastropietro, ricercatore di musicologia e storia della musica, che per l’occasione presenterà il suo nuovo libro “Nuovo teatro musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973” edito da Lim – Libreria musicale italiana.

Oltre ai quattro concerti programmati alla Pinacoteca del Museo Diocesano (per cui è già aperta la campagna abbonamenti) la Camerata Polifonica Siciliana a dicembre sarà protagonista di due date organizzate in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il 21 dicembre al Teatro Massimo Bellini è in programma un concerto dedicato alle famiglie che vedrà esibirsi il Bellini Ensemble su musiche natalizie tratte dai cartoni animati e film natalizi, mentre il 22 dicembre al Teatro Sangiorgi sarà la volta della Piccola Orchestra Popolare C.O. Panzillo, formazione napoletana che proporrà un viaggio nella storia della musica partenopea: dalle villanelle alle tammurriate, le tarantelle, il canto a fronna, l’opera buffa, i canti di malavita e quelli religiosi, le macchiette e le canzoni del teatro di Viviani, fino al grande repertorio classico e moderno.

La Camerata Polifonica Siciliana gode del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e dell’assessorato Turismo Sport Spettacolo della Regione Siciliana. “Sin dalla fondazione della Camerata – dice Giovanni Ferrauto – la nostra ricerca è stata orientata verso uno spazio non convenzionale. Per i primi 15 anni la nostra attività è stata principalmente di produzione ed esecuzione, anni durante i quali ci siamo dedicati ai grandi inediti come l’incisione della Messa in Sol minore di Vincenzo Bellini o la registrazione di alcuni brani del compositore catanese Giuseppe Geremia o del palermitano Alessandro Scarlatti. Negli ultimi 15 anni, invece, ci siamo dedicati all’organizzazione dell’attività concertistica preferendo repertori poco frequentati e contaminazioni, convinti che il pubblico abbia bisogno sempre di nuovi stimoli. Contaminare per noi significa condurre per mano il nostro pubblico all’ascolto, e introdurre parti danzate o recitate all’interno di un concerto significa alleggerire, aprirsi a un pubblico più eterogeneo, agevolare la fruizione della musica classica”.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3920889640, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

Un programma di quattro concerti al Museo Diocesano di Catania per celebrare il 30esimo anniversario dell’ensemble. Si comincia con le “Sinfonie di vibrazione”

di Redazione

La Camerata Polifonica Siciliana festeggia i trent’anni. L’associazione concertistica catanese, presieduta da Aldo Mattina e diretta artisticamente da Giovanni Ferrauto, per l’occasione dà vita a “Chant D’Automne”, un ciclo di quattro appuntamenti, impaginati all’insegna della contaminazione, che prenderanno il via domenica 30 settembre alle 19.30 alla Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania con il concerto “Sinfonie di vibrazione”. Un rito di rigenerazione sensoriale al quale si assisterà, oltre che seduti sulle normali sedie, anche su cuscini e tappetini da palestra (per cui è consigliato indossare abbigliamento comodo).

Il concerto prevede, infatti, l’esecuzione di musiche concepite per mettere in luce l’aspetto terapeutico del suono, eseguite da Alfio Sciacca ai gong e Giovanni Caruso alle percussioni, e da Isabella Libra al pianoforte e video.

Si tratta di un “viaggio sensoriale” suddiviso in tre atti. Il primo è “Chromoconcerto” una danza tra musica e colori che condurrà il pubblico a stati emotivi eterogenei. Il secondo momento sarà contraddistinto dai tamburi giapponesi “Taiko”, spettacolari e potenti, il cui suono è considerato da molti sensuale ed avvincente, famosi anche in occidente per le loro vibrazioni capaci di rigenerare corpo e anima. L’ultimo momento, che sarà caratterizzato dal buio assoluto per facilitare una respirazione naturale, sarà contraddistinto dal suono dei “Gong Drums”, un tipo speciale di tamburo dall’intonazione molto grave chiamato anche “Tom Tom”. Lo strumento affonda le proprie origini nello sciamanesimo e le vibrazioni prodotte sono in grado di donare serenità e pace all’anima.

Il programma di “Chant D’Automne” prosegue domenica 14 ottobre con “Giacomo Puccini e la poetica delle piccole cose”, un concerto guidato da Aldo Mattina e dedicato alla poetica dell’antieroe pucciniano: una carrellata di tutti i personaggi delle opere di Giacomo Puccini, affidati ai soprani Gonca Dogan e Carmen Maggiore, al tenore Filippo Micale, accompagnati dal pianoforte di Ivan Manzella.

Il 21 ottobre la Camerata Polifonica Siciliana porta a Catania il Goffriller Ensemble del maestro Epifanio Comis, il pianista e direttore d’orchestra catanese riconosciuto in ambito internazionale, che insieme ad alcuni dei migliori solisti catanesi (Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello) eseguirà le musiche di Mozart e Schumann.

Il 2 dicembre la rassegna si conclude all’insegna delle contaminazioni con “Spazio. Gesto. Colore. Parola. Suono”, un percorso nella musica contemporanea, da Giacinto Scelsi a Francesco Pennisi, eseguito dal New Music Consort con la voce recitante di Andrea A. Maccarrone. Il concerto sarà introdotto da Alessandro Mastropietro, ricercatore di musicologia e storia della musica, che per l’occasione presenterà il suo nuovo libro “Nuovo teatro musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973” edito da Lim – Libreria musicale italiana.

Oltre ai quattro concerti programmati alla Pinacoteca del Museo Diocesano (per cui è già aperta la campagna abbonamenti) la Camerata Polifonica Siciliana a dicembre sarà protagonista di due date organizzate in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il 21 dicembre al Teatro Massimo Bellini è in programma un concerto dedicato alle famiglie che vedrà esibirsi il Bellini Ensemble su musiche natalizie tratte dai cartoni animati e film natalizi, mentre il 22 dicembre al Teatro Sangiorgi sarà la volta della Piccola Orchestra Popolare C.O. Panzillo, formazione napoletana che proporrà un viaggio nella storia della musica partenopea: dalle villanelle alle tammurriate, le tarantelle, il canto a fronna, l’opera buffa, i canti di malavita e quelli religiosi, le macchiette e le canzoni del teatro di Viviani, fino al grande repertorio classico e moderno.

La Camerata Polifonica Siciliana gode del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e dell’assessorato Turismo Sport Spettacolo della Regione Siciliana. “Sin dalla fondazione della Camerata – dice Giovanni Ferrauto – la nostra ricerca è stata orientata verso uno spazio non convenzionale. Per i primi 15 anni la nostra attività è stata principalmente di produzione ed esecuzione, anni durante i quali ci siamo dedicati ai grandi inediti come l’incisione della Messa in Sol minore di Vincenzo Bellini o la registrazione di alcuni brani del compositore catanese Giuseppe Geremia o del palermitano Alessandro Scarlatti. Negli ultimi 15 anni, invece, ci siamo dedicati all’organizzazione dell’attività concertistica preferendo repertori poco frequentati e contaminazioni, convinti che il pubblico abbia bisogno sempre di nuovi stimoli. Contaminare per noi significa condurre per mano il nostro pubblico all’ascolto, e introdurre parti danzate o recitate all’interno di un concerto significa alleggerire, aprirsi a un pubblico più eterogeneo, agevolare la fruizione della musica classica”.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3920889640, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

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A teatro per capire i mille significati dei gesti del corpo

Le Vie dei Tesori propongono un viaggio alla scoperta della comunicazione non verbale e lo fanno con un singolare spettacolo teatrale del performer Luca Vullo, inserito nella programmazione palermitana. Appuntamento al 2 novembre al Santa Cecilia

di Redazione

Che differenza c’è tra fare il segno delle corna in Inghilterra e in… Sicilia? E che significa schiacciare l’occhio in Oriente? O fare i segni del capo, o scuotere la testa? E tutti i movimenti delle mani e delle braccia con cui ogni buon siciliano si esibisce spontaneamente a tutte le latitudini?

A decifrare il codice di comunicazione non verbale più ricco e articolato del mondo arriva Luca Vullo, autore, regista, performer e ambasciatore della gestualità italiana. Da Londra a San Francisco, dalla Germania all’estremo Oriente, Vullo insegna e spiega come ci muoviamo a studenti universitari, attori, professori, un argomento cui ha dedicato la docu-fiction “La voce del corpo”

Che adesso diventa un esilarante spettacolo teatrale sulla straordinaria abilità del popolo siciliano – ma più estesamente italiano – di utilizzare la gestualità per esprimere concetti, sentimenti, emozioni, pensieri e stati d’animo. Un cocktail di mimica e prossemica che fornisce nuovi strumenti per comprendere meglio la gente del Belpaese, ma invita anche lo spettatore a guardarsi allo specchio e a ragionare su se stesso e sulla propria cultura.

Per la prima volta lo spettacolo arriva a Palermo – nel programma de Le Vie dei Tesori -, con due ospiti d’eccezione: la madre di Luca, Angela Gabriele, e la professoressa Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Padova che coinvolgerà gli spettatori in un’originale intervista scientifica.

Un’esplorazione emozionale resa ancora più profonda dalle musiche eseguite dal vivo del maestro Giuseppe Vasapolli. Contributo 7 euro per due ore piacevoli e interessanti, di scoperte e disvelamenti, com’è nella tradizione di Vie dei Tesori.

Le Vie dei Tesori propongono un viaggio alla scoperta della comunicazione non verbale e lo fanno con un singolare spettacolo teatrale del performer Luca Vullo, inserito nella programmazione palermitana. Appuntamento al 2 novembre al Santa Cecilia

di Redazione

Che differenza c’è tra fare il segno delle corna in Inghilterra e in… Sicilia? E che significa schiacciare l’occhio in Oriente? O fare i segni del capo, o scuotere la testa? E tutti i movimenti delle mani e delle braccia con cui ogni buon siciliano si esibisce spontaneamente a tutte le latitudini?

A decifrare il codice di comunicazione non verbale più ricco e articolato del mondo arriva Luca Vullo, autore, regista, performer e ambasciatore della gestualità italiana. Da Londra a San Francisco, dalla Germania all’estremo Oriente, Vullo insegna e spiega come ci muoviamo a studenti universitari, attori, professori, un argomento cui ha dedicato la docu-fiction “La voce del corpo”

Che adesso diventa un esilarante spettacolo teatrale sulla straordinaria abilità del popolo siciliano – ma più estesamente italiano – di utilizzare la gestualità per esprimere concetti, sentimenti, emozioni, pensieri e stati d’animo. Un cocktail di mimica e prossemica che fornisce nuovi strumenti per comprendere meglio la gente del Belpaese, ma invita anche lo spettatore a guardarsi allo specchio e a ragionare su se stesso e sulla propria cultura.

Per la prima volta lo spettacolo arriva a Palermo – nel programma de Le Vie dei Tesori -, con due ospiti d’eccezione: la madre di Luca, Angela Gabriele, e la professoressa Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Padova che coinvolgerà gli spettatori in un’originale intervista scientifica.

Un’esplorazione emozionale resa ancora più profonda dalle musiche eseguite dal vivo del maestro Giuseppe Vasapolli. Contributo 7 euro per due ore piacevoli e interessanti, di scoperte e disvelamenti, com’è nella tradizione di Vie dei Tesori.

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Trapani, domenica si visita la sede dell’Ordine degli Architetti

Si trova nel piano nobile del prestigioso palazzo Adragna, esempio di neoclassicismo, ma anche dell’originale Liberty della città falcata

di Redazione

Domenica dalle 10 alle 18 sarà possibile visitare la sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Trapani. Che si trova nel piano nobile di Palazzo Adragna, edificio risalente ai primi interventi del piano di ampliamento della città, varato a partire dal 1869 dagli ingegneri Giuseppe Adragna Vairo e Giovan Battista Talotti.

Lo stile dell’intero edificio è eclettico, prevalentemente neoclassico, come quello di molti edifici dell’impianto a scacchiera del Piano Talotti che, in epoca post-unitaria, separò la nuova città dall’antica Drepanon verso il Monte Erice, dove un tempo si trovavano diversi opifici. Gli interni del piano nobile, quello che si visita, presentano alcune decorazioni proprie del Liberty trapanese, gli arredi originali dei primi anni del Novecento, ma anche pezzi di design moderno e contemporaneo.

La visita sarà condotta da iscritti all’Albo e oltre al piano nobile, sede dell’Ordine, riguarderà la ricca biblioteca tematica e storica con più di tremila volumi. Inoltre sarà raccontata l’espansione di Trapani dopo il piano Talotti, in una visita che va ben oltre la conoscenza di una piano nobile e della sede di un Ordine: si entra nel cuore e nella storia della città.

Si trova nel piano nobile del prestigioso palazzo Adragna, esempio di neoclassicismo, ma anche dell’originale Liberty della città falcata

di Redazione

Domenica dalle 10 alle 18 sarà possibile visitare la sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Trapani. Che si trova nel piano nobile di Palazzo Adragna, edificio risalente ai primi interventi del piano di ampliamento della città, varato a partire dal 1869 dagli ingegneri Giuseppe Adragna Vairo e Giovan Battista Talotti.

Lo stile dell’intero edificio è eclettico, prevalentemente neoclassico, come quello di molti edifici dell’impianto a scacchiera del Piano Talotti che, in epoca post-unitaria, separò la nuova città dall’antica Drepanon verso il Monte Erice, dove un tempo si trovavano diversi opifici. Gli interni del piano nobile, quello che si visita, presentano alcune decorazioni proprie del Liberty trapanese, gli arredi originali dei primi anni del Novecento, ma anche pezzi di design moderno e contemporaneo.

La visita sarà condotta da iscritti all’Albo e oltre al piano nobile, sede dell’Ordine, riguarderà la ricca biblioteca tematica e storica con più di tremila volumi. Inoltre sarà raccontata l’espansione di Trapani dopo il piano Talotti, in una visita che va ben oltre la conoscenza di una piano nobile e della sede di un Ordine: si entra nel cuore e nella storia della città.

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Una giornata a Messina tra Caravaggio e Antonello

La città “regina” de Le Vie dei Tesori, chiude il festival aprendo le porte del Museo regionale, visitabile sabato 29 settembre, pagando soltanto un euro

di Redazione

Cala il sipario sulla “regina” del festival Le Vie dei Tesori. Anche Messina, la città con più visite nei primi due weekend, saluta la manifestazione e lo fa alla grande: aprendo le porte, soltanto domani, sabato 29 settembre, dalle 10 alle 18, al Museo regionale, visitabile pagando soltanto un euro.

Difficile trovare così tanti capolavori in un unico spazio: capita proprio nel polo museale messinese, che, fresco del restauro completato da poco più di un anno fa, può mettere in mostra in maniera appropriata i due Antonello e i due Caravaggio – ma anche opere di Alibrandi, Gagini, Montorsoli – che il resto del mondo gli invidia.

Domani il Museo si unirà agli altri 28 luoghi aperti dal Festival in tutta la città e nei dintorni. Non solo Antonello dunque e non solo Caravaggio: il Museo è un vero luogo dell’identità ritrovata, uno spazio museale di respiro europeo dove si potrà “sfogliare” la straordinaria storia bimillenaria di cui Messina è stata protagonista anche nel campo delle arti. Circa 750 opere uniche distribuite su 4700 metri quadrati di superficie interna su due livelli, suddivise lungo il percorso medievale, moderno, la sezione archeologica, le aree e i piazzali esterni.

Oltre ai due grandi capolavori di Caravaggio – la “Resurrezione di Lazzaro” e l’“Adorazione dei Pastori” realizzati da Michelangelo Merisi in fuga da Malta – e ai due Antonello da Messina – il “Polittico di San Gregorio”, opera datata e firmata, unica nel suo genere proprio per questa particolarità; e l’attribuita tavoletta bifronte acquistata nel 2006 da Christie’s, con un “Ecce Homo” e una “Madonna con Bambino e francescano” – che presto parteciperanno alla grande mostra internazionale che Palermo dedica all’artista.

Ma c’è anche tanto altro da ammirare nel Museo, che ha finalmente aperto i battenti l’anno scorso dopo oltre trent’anni di cantiere a più riprese. Il MuMe accoglie i visitatori nella sua struttura espositiva all’avanguardia, circondata da un grande parco verde, dove sono collocati frammenti architettonici pre-terremoto, rimasti per un secolo nei depositi per mancanza di spazio. Il Museo offre un percorso completo, a partire dall’età greca fino ai primi anni del Novecento, secondo un criterio cronologico e con un apparato di didascalie differenziate cromaticamente.

E’ stata anche valorizzata la collezione del Museo Civico Peloritano che, dopo il 1908, era stata salvata, ma esposta solo parzialmente nei locali dell’antica Filanda Mellinghoff, sede museale sino a qualche anno fa, il cosiddetto Museo vecchio, attiguo al nuovo.

Per questo terzo ed ultimo finesettimana, gettonatissime anche le ville liberty, residenze private di solito ovviamente chiuse al pubblico: salotti sontuosi, arredi d’epoca ancora perfetti, giardini nascosti, di fatto si sono conservate in maniera perfetta.

Domenica alle 10,30 (partenza da piazza casa Pia, prenotazioni su www.leviedeitesori.it) si può partecipare alla passeggiata guidata Sulle orme delle Confraternite: scoprirete che Sant’Annunziata fu affidata dai Domenicani ai mercanti catalani, da cui prese il nome; e che Santa Maria Alemanna venne ceduta dai Cavalieri Teutonici, all’Arciconfraternita dei Rossi, congregazione alto borghese nata per aiutare i fanciulli orfani e derelitti.

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it. Qui trovate, invece, tutti i luoghi da visitare. Per informazioni telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

La città “regina” de Le Vie dei Tesori, chiude il festival aprendo le porte del Museo regionale, visitabile sabato 29 settembre, pagando soltanto un euro

di Redazione

Cala il sipario sulla “regina” del festival Le Vie dei Tesori. Anche Messina, la città con più visite nei primi due weekend, saluta la manifestazione e lo fa alla grande: aprendo le porte, soltanto domani, sabato 29 settembre, dalle 10 alle 18, al Museo regionale, visitabile pagando soltanto un euro.

Difficile trovare così tanti capolavori in un unico spazio: capita proprio nel polo museale messinese, che, fresco del restauro completato da poco più di un anno fa, può mettere in mostra in maniera appropriata i due Antonello e i due Caravaggio – ma anche opere di Alibrandi, Gagini, Montorsoli – che il resto del mondo gli invidia.

Domani il Museo si unirà agli altri 28 luoghi aperti dal Festival in tutta la città e nei dintorni. Non solo Antonello dunque e non solo Caravaggio: il Museo è un vero luogo dell’identità ritrovata, uno spazio museale di respiro europeo dove si potrà “sfogliare” la straordinaria storia bimillenaria di cui Messina è stata protagonista anche nel campo delle arti. Circa 750 opere uniche distribuite su 4700 metri quadrati di superficie interna su due livelli, suddivise lungo il percorso medievale, moderno, la sezione archeologica, le aree e i piazzali esterni.

Oltre ai due grandi capolavori di Caravaggio – la “Resurrezione di Lazzaro” e l’“Adorazione dei Pastori” realizzati da Michelangelo Merisi in fuga da Malta – e ai due Antonello da Messina – il “Polittico di San Gregorio”, opera datata e firmata, unica nel suo genere proprio per questa particolarità; e l’attribuita tavoletta bifronte acquistata nel 2006 da Christie’s, con un “Ecce Homo” e una “Madonna con Bambino e francescano” – che presto parteciperanno alla grande mostra internazionale che Palermo dedica all’artista.

Ma c’è anche tanto altro da ammirare nel Museo, che ha finalmente aperto i battenti l’anno scorso dopo oltre trent’anni di cantiere a più riprese. Il MuMe accoglie i visitatori nella sua struttura espositiva all’avanguardia, circondata da un grande parco verde, dove sono collocati frammenti architettonici pre-terremoto, rimasti per un secolo nei depositi per mancanza di spazio. Il Museo offre un percorso completo, a partire dall’età greca fino ai primi anni del Novecento, secondo un criterio cronologico e con un apparato di didascalie differenziate cromaticamente.

E’ stata anche valorizzata la collezione del Museo Civico Peloritano che, dopo il 1908, era stata salvata, ma esposta solo parzialmente nei locali dell’antica Filanda Mellinghoff, sede museale sino a qualche anno fa, il cosiddetto Museo vecchio, attiguo al nuovo.

Per questo terzo ed ultimo finesettimana, gettonatissime anche le ville liberty, residenze private di solito ovviamente chiuse al pubblico: salotti sontuosi, arredi d’epoca ancora perfetti, giardini nascosti, di fatto si sono conservate in maniera perfetta.

Domenica alle 10,30 (partenza da piazza casa Pia, prenotazioni su www.leviedeitesori.it) si può partecipare alla passeggiata guidata Sulle orme delle Confraternite: scoprirete che Sant’Annunziata fu affidata dai Domenicani ai mercanti catalani, da cui prese il nome; e che Santa Maria Alemanna venne ceduta dai Cavalieri Teutonici, all’Arciconfraternita dei Rossi, congregazione alto borghese nata per aiutare i fanciulli orfani e derelitti.

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it. Qui trovate, invece, tutti i luoghi da visitare. Per informazioni telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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