“Voce del verbo avere”, prorogata la mostra di Marzia Migliora

C’è ancora tempo fino al 2 dicembre per visitare la personale dell’artista a Palazzo Branciforte, un’indagine sul concetto di economia e necessità, tra memoria storica e contemporaneo

di Redazione

Prorogata fino al 2 dicembre la mostra “Voce del verbo avere”, personale di Marzia Migliora, inaugurata l’8 settembre scorso nello spazio dell’ex Monte dei Pegni di Palermo, a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia. L’esposizione, a cura di Valentina Bruschi e Beatrice Merz, si inserisce in “Punte brillanti di lance”, un programma di mostre e eventi avviato nel 2017 dalla Fondazione Merz per la Città di Palermo.

Il progetto di Marzia Migliora (di cui vi abbiamo parlato già in questo articolo) prende avvio dalle suggestioni restituitele dall’ex Monte dei Pegni, creando un collegamento con il presente a partire dalla memoria storica del luogo, per far scaturire una riflessione politica e sociale sulla condizione attuale dell’uomo. Detto anche Monte dei Panni, il deposito del Monte di Pietà si snoda in un intricato labirinto di stanze con strutture lignee a tutta altezza, composte da scaffalature dove venivano alloggiati i beni impegnati. Per circa due secoli persone in stato d’indigenza vi hanno depositato doti, corredi e oggetti personali in cambio di poche monete, per poi cercare di tornare a riscattarli.

“Voce del verbo avere” è l’ideale prosecuzione della mostra personale di Marzia Migliora dal titolo “Velme”, realizzata nel 2017 dalla Fondazione Merz a Ca’ Rezzonico a Venezia. L’installazione “La fabbrica illuminata”, realizzata originariamente dall’artista per la mostra Velme, sarà parte della mostra dell’ex Monte dei Pegni di Palermo, accompagnata da tre opere inedite, concepite appositamente per lo spazio espositivo.

Le opere progettate dall’artista per lo spazio palermitano prendono avvio dal concetto di economia, a partire dalla scomposizione etimologica del termine in oikos (casa, intesa come famiglia, ma anche beni e comunità) e nomos (regola): al Monte di Pietà le persone indigenti erano costrette a impegnare i beni di famiglia (oikos), per cercare di adempiere alle norme imposte dallo Stato e dalla comunità e per assolvere i bisogni primari di sussistenza (nomos). I due termini rappresentano l’elemento concettuale comune in ogni opera in mostra, insieme alle tematiche del denaro, del cibo e della fame. L’ambiguità del denaro, che da un lato affranca dall’essere schiavo, ma dall’altro istituisce nuove schiavitù, costituisce un concetto fondamentale nell’opera di Marzia Migliora. Dal denaro infatti dipende anche l’accesso al cibo, bisogno primario per la sussistenza dell’essere umano: è quindi la fame l’innesco per far leva e attivare analogie e dissonanze, relazioni tra pieno e vuoto, ricchezza e povertà, indigenza e sicurezza, nutrimento e astinenza, inclusione ed esclusione.

Un altro termine sottotraccia a tutta la ricerca è transizione, il passaggio da un modo di essere a un altro, inteso nell’accezione propria della funzione del banco dei pegni, ovvero quella di convertire oggetti personali in denaro contante.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 19,30. Per informazioni, telefonare allo 0917657621.

C’è ancora tempo fino al 2 dicembre per visitare la personale dell’artista a Palazzo Branciforte, un’indagine sul concetto di economia e necessità, tra memoria storica e contemporaneo

di Redazione

Prorogata fino al 2 dicembre la mostra “Voce del verbo avere”, personale di Marzia Migliora, inaugurata l’8 settembre scorso nello spazio dell’ex Monte dei Pegni di Palermo, a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia. L’esposizione, a cura di Valentina Bruschi e Beatrice Merz, si inserisce in “Punte brillanti di lance”, un programma di mostre e eventi avviato nel 2017 dalla Fondazione Merz per la Città di Palermo.

Il progetto di Marzia Migliora (di cui vi abbiamo parlato già in questo articolo) prende avvio dalle suggestioni restituitele dall’ex Monte dei Pegni, creando un collegamento con il presente a partire dalla memoria storica del luogo, per far scaturire una riflessione politica e sociale sulla condizione attuale dell’uomo. Detto anche Monte dei Panni, il deposito del Monte di Pietà si snoda in un intricato labirinto di stanze con strutture lignee a tutta altezza, composte da scaffalature dove venivano alloggiati i beni impegnati. Per circa due secoli persone in stato d’indigenza vi hanno depositato doti, corredi e oggetti personali in cambio di poche monete, per poi cercare di tornare a riscattarli.

“Voce del verbo avere” è l’ideale prosecuzione della mostra personale di Marzia Migliora dal titolo “Velme”, realizzata nel 2017 dalla Fondazione Merz a Ca’ Rezzonico a Venezia. L’installazione “La fabbrica illuminata”, realizzata originariamente dall’artista per la mostra Velme, sarà parte della mostra dell’ex Monte dei Pegni di Palermo, accompagnata da tre opere inedite, concepite appositamente per lo spazio espositivo.

Le opere progettate dall’artista per lo spazio palermitano prendono avvio dal concetto di economia, a partire dalla scomposizione etimologica del termine in oikos (casa, intesa come famiglia, ma anche beni e comunità) e nomos (regola): al Monte di Pietà le persone indigenti erano costrette a impegnare i beni di famiglia (oikos), per cercare di adempiere alle norme imposte dallo Stato e dalla comunità e per assolvere i bisogni primari di sussistenza (nomos). I due termini rappresentano l’elemento concettuale comune in ogni opera in mostra, insieme alle tematiche del denaro, del cibo e della fame. L’ambiguità del denaro, che da un lato affranca dall’essere schiavo, ma dall’altro istituisce nuove schiavitù, costituisce un concetto fondamentale nell’opera di Marzia Migliora. Dal denaro infatti dipende anche l’accesso al cibo, bisogno primario per la sussistenza dell’essere umano: è quindi la fame l’innesco per far leva e attivare analogie e dissonanze, relazioni tra pieno e vuoto, ricchezza e povertà, indigenza e sicurezza, nutrimento e astinenza, inclusione ed esclusione.

Un altro termine sottotraccia a tutta la ricerca è transizione, il passaggio da un modo di essere a un altro, inteso nell’accezione propria della funzione del banco dei pegni, ovvero quella di convertire oggetti personali in denaro contante.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 19,30. Per informazioni, telefonare allo 0917657621.

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Notte bianca Unesco con Le Vie dei Tesori

Sono stati 12.700 i visitatori che hanno esplorato i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Il luogo più gettonato è stato il Palazzo Reale, con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina

Sono stati 12.700 i visitatori che hanno esplorato i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Il luogo più gettonato è stato il Palazzo Reale, con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina

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La Notte Bianca tra i tesori dell’Unesco chiude con 12.700 visitatori

In tanti hanno preso d’assalto, lo scorso weekend, i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Il luogo più visitato è stato il Palazzo Reale, con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina

di Redazione

La Notte Bianca dell’Unesco ha chiuso l’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori. Sono stati 12.700 i visitatori che hanno preso d’assalto i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Gli ultimi sono entrati ieri sera tardi proprio nel duomo e nel chiostro della cittadina normanna, che ha chiuso il weekend di visite.

Il luogo più visitato – ma ormai è l’abitudine – è stato Palazzo Reale con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina. Ma i 5500 visitatori che si sono già messi in coda venerdì dalle 17,30 (ben un’ora e mezzo prima dell’ingresso ufficiale che è stato anche anticipato, vista l’affluenza), hanno potuto anche passeggiare tra i composti giardini reali, sui bastioni. Un’esperienza bellissima, nel cuore della tiepida notte novembrina. L’ingresso del pubblico è avvenuto – ed è la prima Notte Bianca che capita – dal portone monumentale di piazza Parlamento, aperto da poche settimane: questo ha evitato che la lunga coda di accesso si componesse in strada, come successo nelle precedenti edizioni.

Le visite alla Cattedrale di Palermo

Alcune centinaia di persone hanno scelto invece la Cattedrale normanna, dove le guide del sito hanno condotto alla scoperta della struttura voluta da Gualtiero Offamilio, arcivescovo della città dal 1169 al 1190. E hanno scoperto che nacque come moschea in epoca islamica e che fu convertita in chiesa cattedrale da Roberto il Guiscardo e tanto altro, visitando le tombe reali e la sala del tesoro.

Ottima performance per il palazzo della Zisa, con oltre mille visitatori, anche qui code per l’accesso già un’ora prima dell’apertura dei cancelli: gli addetti di CoopCulture hanno affiancato i volontari de Le Vie dei Tesori, presenti in ogni sito. In tanti – oltre 300 a sito – hanno invece scelto di visitare la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, o hanno salito la scalinata che porta alla bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio e alle delicata San Cataldo; e diversi hanno raggiunto Ponte dell’Ammiraglio che di notte acquista colori del tutto imprevedibili.

Notte Unesco nel Duomo di Monreale

Sabato sera la Notte Bianca si è spostata a Monreale, tra chiostro benedettino e Duomo normanno, dove le visite – oltre 400 ingressi – sono state condotte dallo stesso parroco della Cattedrale, don Nicola Gaglio, alternate a recital musicali per tutta la serata. Ultimo appuntamento ieri a Cefalù dove, oltre al Duomo e al chiostro, è stato aperto il Teatro Salvatore Cicero con in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria”, diretto da Giuseppe Testa, a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, mentre la storia del teatro è stata raccontata da Vincenzo Garbo.

E sta andando benissimo anche la mostra “Viaggio per immagini. Dal Grand Tour al riconoscimento Unesco”, organizzata dalla Fondazione Unesco Sicilia a Villa Zito che nei primi quattro weekend di programmazione – e nelle aperture del museo durante “Le Vie dei Tesori”– ha già raggiunto numeri ragguardevoli.

In tanti hanno preso d’assalto, lo scorso weekend, i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Il luogo più visitato è stato il Palazzo Reale, con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina

di Redazione

La Notte Bianca dell’Unesco ha chiuso l’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori. Sono stati 12.700 i visitatori che hanno preso d’assalto i monumenti dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. Gli ultimi sono entrati ieri sera tardi proprio nel duomo e nel chiostro della cittadina normanna, che ha chiuso il weekend di visite.

Il luogo più visitato – ma ormai è l’abitudine – è stato Palazzo Reale con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina. Ma i 5500 visitatori che si sono già messi in coda venerdì dalle 17,30 (ben un’ora e mezzo prima dell’ingresso ufficiale che è stato anche anticipato, vista l’affluenza), hanno potuto anche passeggiare tra i composti giardini reali, sui bastioni. Un’esperienza bellissima, nel cuore della tiepida notte novembrina. L’ingresso del pubblico è avvenuto – ed è la prima Notte Bianca che capita – dal portone monumentale di piazza Parlamento, aperto da poche settimane: questo ha evitato che la lunga coda di accesso si componesse in strada, come successo nelle precedenti edizioni.

Le visite alla Cattedrale di Palermo

Alcune centinaia di persone hanno scelto invece la Cattedrale normanna, dove le guide del sito hanno condotto alla scoperta della struttura voluta da Gualtiero Offamilio, arcivescovo della città dal 1169 al 1190. E hanno scoperto che nacque come moschea in epoca islamica e che fu convertita in chiesa cattedrale da Roberto il Guiscardo e tanto altro, visitando le tombe reali e la sala del tesoro.

Ottima performance per il palazzo della Zisa, con oltre mille visitatori, anche qui code per l’accesso già un’ora prima dell’apertura dei cancelli: gli addetti di CoopCulture hanno affiancato i volontari de Le Vie dei Tesori, presenti in ogni sito. In tanti – oltre 300 a sito – hanno invece scelto di visitare la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, o hanno salito la scalinata che porta alla bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio e alle delicata San Cataldo; e diversi hanno raggiunto Ponte dell’Ammiraglio che di notte acquista colori del tutto imprevedibili.

Notte Unesco nel Duomo di Monreale

Sabato sera la Notte Bianca si è spostata a Monreale, tra chiostro benedettino e Duomo normanno, dove le visite – oltre 400 ingressi – sono state condotte dallo stesso parroco della Cattedrale, don Nicola Gaglio, alternate a recital musicali per tutta la serata. Ultimo appuntamento ieri a Cefalù dove, oltre al Duomo e al chiostro, è stato aperto il Teatro Salvatore Cicero con in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria”, diretto da Giuseppe Testa, a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, mentre la storia del teatro è stata raccontata da Vincenzo Garbo.

E sta andando benissimo anche la mostra “Viaggio per immagini. Dal Grand Tour al riconoscimento Unesco”, organizzata dalla Fondazione Unesco Sicilia a Villa Zito che nei primi quattro weekend di programmazione – e nelle aperture del museo durante “Le Vie dei Tesori”– ha già raggiunto numeri ragguardevoli.

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Le Vie dei Tesori, il festival raccontato dalle immagini

Si è conclusa la dodicesima edizione della manifestazione che ogni anno trasforma le città in museo diffuso, aprendo le porte a chiese, palazzi e monumenti. Abbiamo selezionato per voi le foto migliori da ogni angolo della Sicilia

di Redazione

È calato il sipario sulla dodicesima edizione de Le Vie dei Tesori. Il festival che ogni anno trasforma le città in museo diffuso, aprendo le porte a chiese, palazzi e monumenti, quest’anno ha fatto il pieno di visite non solo a Palermo, dove è nato, ma esportando il modello in quasi tutte le province siciliane e anche in Lombardia.

Il capoluogo ha fatto il pieno di visite nei cinque weekend, dal 5 ottobre al 4 novembre, raggiungendo 263mila presenze complessive. Buono il debutto di Catania che in tre weekend ha collezionato oltre 16mila visite, che si aggiungono ai 70mila raccolti a settembre nelle altre città siciliane.

Da Palermo a Catania, da Trapani a Messina, passando da Agrigento, Caltanissetta, Siracusa, e il Ragusano, abbiamo selezionato per voi le foto più belle che hanno accompagnato il festival in questi due mesi. Scorci di luoghi inediti, sotterranei, camminamenti sui tetti, chiese, torri, palazzi e musei. Il meglio per immagini del festival appena concluso, quest’anno inserito nelle manifestazioni a massimo richiamo dell’assessorato regionale al Turismo e nel programma ufficiale di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Buona visione.

Si è conclusa la dodicesima edizione della manifestazione che ogni anno trasforma le città in museo diffuso, aprendo le porte a chiese, palazzi e monumenti. Abbiamo selezionato per voi le foto migliori da ogni angolo della Sicilia

di Redazione

È calato il sipario sulla dodicesima edizione de Le Vie dei Tesori. Il festival che ogni anno trasforma le città in museo diffuso, aprendo le porte a chiese, palazzi e monumenti, quest’anno ha fatto il pieno di visite non solo a Palermo, dove è nato, ma esportando il modello in quasi tutte le province siciliane e anche in Lombardia.

Il capoluogo ha fatto il pieno di visite nei cinque weekend, dal 5 ottobre al 4 novembre, raggiungendo 263mila presenze complessive. Buono il debutto di Catania che in tre weekend ha collezionato oltre 16mila visite, che si aggiungono ai 70mila raccolti a settembre nelle altre città siciliane.

Da Palermo a Catania, da Trapani a Messina, passando da Agrigento, Caltanissetta, Siracusa, e il Ragusano, abbiamo selezionato per voi le foto più belle che hanno accompagnato il festival in questi due mesi. Scorci di luoghi inediti, sotterranei, camminamenti sui tetti, chiese, torri, palazzi e musei. Il meglio per immagini del festival appena concluso, quest’anno inserito nelle manifestazioni a massimo richiamo dell’assessorato regionale al Turismo e nel programma ufficiale di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Buona visione.

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È tempo di Notte Bianca tra i tesori dell’Unesco

Da Palermo a Monreale, fino a Cefalù un intero weekend per visitare gratuitamente e in notturna i monumenti dell’itinerario arabo-normanno

di Redazione

Le Vie dei Tesori chiudono in bellezza la 12esima edizione con la Notte Bianca Unesco. Da Palermo a Monreale, fino a Cefalù un intero weekend per visitare gratuitamente e in notturna, dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23,30), i monumenti dell’itinerario arabo-normanno tutelati dall’Unesco. Si comincia già stasera con i tesori del capoluogo. Potete vederli tutti dalla Cattedrale alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti; dalla bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana) alla purissima San Cataldo, fino al sollazzo normanno della Zisa, al Ponte dell’Ammiraglio e alla Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, con i giardini reali.

L’interno della Martorana

Domani, sabato 10 novembre, la Notte Bianca si sposterà a Monreale e aprirà il chiostro benedettino e il duomo normanno (sempre dalle 19 alle 24, ultimo ingresso alle 23,30); alle 19,30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata e ad un concerto nel duomo. Domenica 11 novembre, dalle 20 a mezzanotte (sempre ultimo ingresso alle 23,30) la Notte Bianca avvia il suo terzo capitolo a Cefalù dove saranno aperti gratuitamente duomo e chiostro, e proposte visite guidate.

Ma è proprio la cittadina normanna ad ampliare l’offerta: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18,30 sarà aperto alle visite anche il Teatro “Salvatore Cicero” dove, alle 19,30, è in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria” a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, sul podio Giuseppe Testa; la storia del teatro verrà raccontata da Vincenzo Garbo.

Da Palermo a Monreale, fino a Cefalù, un intero weekend per visitare gratuitamente e in notturna i monumenti dell’itinerario arabo-normanno

di Redazione

Le Vie dei Tesori chiudono in bellezza la 12esima edizione con la Notte Bianca Unesco. Da Palermo a Monreale, fino a Cefalù un intero weekend per visitare gratuitamente e in notturna, dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23,30), i monumenti dell’itinerario arabo-normanno tutelati dall’Unesco. Si comincia già stasera con i tesori del capoluogo. Potete vederli tutti dalla Cattedrale alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti; dalla bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana) alla purissima San Cataldo, fino al sollazzo normanno della Zisa, al Ponte dell’Ammiraglio e alla Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, con i giardini reali.

L’interno della Martorana

Domani, sabato 10 novembre, la Notte Bianca si sposterà a Monreale e aprirà il chiostro benedettino e il duomo normanno (sempre dalle 19 alle 24, ultimo ingresso alle 23,30); alle 19,30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata e ad un concerto nel duomo. Domenica 11 novembre, dalle 20 a mezzanotte (sempre ultimo ingresso alle 23,30) la Notte Bianca avvia il suo terzo capitolo a Cefalù dove saranno aperti gratuitamente duomo e chiostro, e proposte visite guidate.

Ma è proprio la cittadina normanna ad ampliare l’offerta: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18,30 sarà aperto alle visite anche il Teatro “Salvatore Cicero” dove, alle 19,30, è in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria” a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, sul podio Giuseppe Testa; la storia del teatro verrà raccontata da Vincenzo Garbo.

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Ancora tre volte a spasso con Le Vie dei Tesori

Ci sono ancora posti disponibili per le passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. Appuntamento sabato 10 novembre con tour guidati alla scoperta della città

di Redazione

Potrete andare sulle tracce di Joe Petrosino oppure dei Beati Paoli, o ancora dei misteri di Ballarò. Ultimi posti disponibili per le tre passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. I tour guidati saranno recuperati sabato 10 novembre.

Si parte alle 10, con Igor Gelarda che ci porterà alla scoperta di Ballarò (qui per prenotare). Partenza dai Quattro Canti e arrivo a piazza del Carmine per un tour urbano che attraversa un mercato antichissimo, forse il più antico di Palermo. Già all’inizio del Medioevo le fonti ne parlavano. Migliaia di anni sono passati, migliaia di uomini e donne hanno vissuto o lavorato in questo mercato. La storia della città è profondamente intrisa della storia di Ballarò.

Alla stessa ora potrete andare alla scoperta dei Beati Paoli (qui per prenotare), sulla scia del romanzo di Luigi Natoli, che partendo da un’antica leggenda, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti, sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo che descrisse nei minimi particolari. L’itinerario, curato da Claudia Bardi di Palermo aperta a tutti, si svolgerà tra i vicoli del Capo, dove sono ambientate la maggior parte delle scene del romanzo.

Infine, di sera, alle 21, sempre Igor Gelarda ci farà scoprire i luoghi di Joe Petrosino (qui per prenotare). La passeggiata, con partenza in via Cavour, davanti alla Prefettura, è dedicata al detective italo-americano che venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

Ci sono ancora posti disponibili per le passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. Appuntamento sabato 10 novembre con tour guidati alla scoperta della città

di Redazione

Potrete andare sulle tracce di Joe Petrosino oppure dei Beati Paoli, o ancora dei misteri di Ballarò. Ultimi posti disponibili per le tre passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. I tour guidati saranno recuperati sabato 10 novembre.

Si parte alle 10, con Igor Gelarda che ci porterà alla scoperta di Ballarò (qui per prenotare). Partenza dai Quattro Canti e arrivo a piazza del Carmine per un tour urbano che attraversa un mercato antichissimo, forse il più antico di Palermo. Già all’inizio del Medioevo le fonti ne parlavano. Migliaia di anni sono passati, migliaia di uomini e donne hanno vissuto o lavorato in questo mercato. La storia della città è profondamente intrisa della storia di Ballarò.

Alla stessa ora potrete andare alla scoperta dei Beati Paoli (qui per prenotare), sulla scia del romanzo di Luigi Natoli, che partendo da un’antica leggenda, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti, sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo che descrisse nei minimi particolari. L’itinerario, curato da Claudia Bardi di Palermo aperta a tutti, si svolgerà tra i vicoli del Capo, dove sono ambientate la maggior parte delle scene del romanzo.

Infine, di sera, alle 21, sempre Igor Gelarda ci farà scoprire i luoghi di Joe Petrosino (qui per prenotare). La passeggiata, con partenza in via Cavour, davanti alla Prefettura, è dedicata al detective italo-americano che venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

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C’è ancora tempo per tre passeggiate con Le Vie dei Tesori

Piccola coda del festival sabato prossimo, con il recupero dei tour che non si sono potuti svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo

di Redazione

Si torna a passeggiare con Le Vie dei Tesori. Piccola coda del festival il prossimo sabato, con il recupero di tre passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. Un’occasione da non perdere.

Ci sono ancora posti disponibili per il tour sulle tracce di Joe Petrosino, guidato da Igor Gelarda (qui per prenotare il coupon). Appuntamento il 10 novembre alle 21 in via Cavour, davanti alla Prefettura. La passeggiata è dedicata al detective italo-americano che venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

Sempre sabato, ma alle 10, potrete andare alla scoperta dei Beati Paoli (qui per prenotare), sulla scia del romanzo di Luigi Natoli, che partendo da un’antica leggenda, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti, sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo che descrisse nei minimi particolari. L’itinerario, curato da Claudia Bardi di Palermo aperta a tutti, si svolgerà tra i vicoli del Capo, dove sono ambientate la maggior parte delle scene del romanzo. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirano le ipotesi dell’origine di questa società segreta, che nasceva per vendicare gli innumerevoli soprusi subiti dalla povera gente da parte dei ricchi e dei potenti, protetti da autorità corrotte.

Infine, sempre alle 10, Igor Gelarda ci porterà alla scoperta di Ballarò (qui per prenotare). Partenza dai Quattro Canti e arrivo a piazza del Carmine per un tour urbano che attraversa un mercato antichissimo, forse il più antico di Palermo. Già all’inizio del Medioevo le fonti ne parlavano. Migliaia di anni sono passati, migliaia di uomini e donne hanno vissuto o lavorato in questo mercato. La storia della città è profondamente intrisa della storia di Ballarò. Ed oggi, mentre la città sta cambiando, il mercato cambia pure a suo modo.

Piccola coda del festival sabato prossimo, con il recupero dei tour che non si sono potuti svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo

di Redazione

Si torna a passeggiare con Le Vie dei Tesori. Piccola coda del festival il prossimo sabato, con il recupero di tre passeggiate che non si sono potute svolgere la scorsa settimana a causa del maltempo. Un’occasione da non perdere.

Ci sono ancora posti disponibili per il tour sulle tracce di Joe Petrosino, guidato da Igor Gelarda (qui per prenotare il coupon). Appuntamento il 10 novembre alle 21 in via Cavour, davanti alla Prefettura. La passeggiata è dedicata al detective italo-americano che venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

Sempre sabato, ma alle 10, potrete andare alla scoperta dei Beati Paoli (qui per prenotare), sulla scia del romanzo di Luigi Natoli, che partendo da un’antica leggenda, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti, sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo che descrisse nei minimi particolari. L’itinerario, curato da Claudia Bardi di Palermo aperta a tutti, si svolgerà tra i vicoli del Capo, dove sono ambientate la maggior parte delle scene del romanzo. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirano le ipotesi dell’origine di questa società segreta, che nasceva per vendicare gli innumerevoli soprusi subiti dalla povera gente da parte dei ricchi e dei potenti, protetti da autorità corrotte.

Infine, sempre alle 10, Igor Gelarda ci porterà alla scoperta di Ballarò (qui per prenotare). Partenza dai Quattro Canti e arrivo a piazza del Carmine per un tour urbano che attraversa un mercato antichissimo, forse il più antico di Palermo. Già all’inizio del Medioevo le fonti ne parlavano. Migliaia di anni sono passati, migliaia di uomini e donne hanno vissuto o lavorato in questo mercato. La storia della città è profondamente intrisa della storia di Ballarò. Ed oggi, mentre la città sta cambiando, il mercato cambia pure a suo modo.

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Notte bianca Unesco con Le Vie dei Tesori

Il Festival chiude in bellezza a Palermo, Monreale e Cefalù con un percorso gratuito in notturna tra i trionfi arabo normanni patrimonio dell’Umanità. In programma anche le passeggiate rinviate per il maltempo

di Redazione

Scoprire i trionfi arabo normanni, attraversare chiostri ammirando, con il naso all’insu, la perfezione delle volte arrivando a quel tripudio di mosaici bizantini che, con la forza evocativa dell’oro, celebrano contemporaneamente sacralità regia e sfarzo. È il percorso che attende i visitatori de Le Vie dei Tesori a Palermo, Monreale e Cefalù con la Notte bianca dell’Unesco. A partire da venerdi, si potranno visitare, gratuitamente, dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.30) la Cattedrale, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana) e la purissima San Cataldo. E, ancora, il sollazzo normanno della Zisa e il Ponte dell’Ammiraglio. 

Sempre dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23) visite anche alla Cappella Palatina e al Palazzo Reale, voluto da Ruggero II, dove si potranno visitare eccezionalmente i giardini reali. A cura della Fondazione Federico II. L’iniziativa l’anno scorso ha attirato oltre 50 mila visitatori, e si appresta a chiudere in bellezza questa edizione del Festival.

Sabato 10 novembre la Notte bianca si sposterà a Monreale e aprirà il chiostro benedettino e il duomo normanno (sempre dalle 19 alle 24, ultimo ingresso alle 23.30). Alle 19.30 sarà possibile partecipare ad una visita guidata e a un concerto nel duomo.

Domenica 11 novembre, dalle 20 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.30) la Notte bianca avvia il suo terzo capitolo a Cefalù, dove saranno aperti gratuitamente duomo e chiostro, e proposte visite guidate. 

Ma è proprio la cittadina normanna ad ampliare l’offerta: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18.infatti 30 sarà aperto alle visite anche il Teatro “Salvatore Cicero” dove, alle 19.30, è in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria”, a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, sul podio Giuseppe Testa; la storia del teatro verrà raccontata da Vincenzo Garbo.

Nello stesso weekend saranno programmate anche le passeggiate de Le Vie dei Tesori saltate lo scorso fine settimana per il maltempo. Informazioni sul sito del festival.

Il Festival chiude in bellezza a Palermo, Monreale e Cefalù con un percorso gratuito in notturna tra i trionfi arabo normanni patrimonio dell’Umanità. In programma anche le passeggiate rinviate per il maltempo

di Redazione

Scoprire i trionfi arabo normanni, attraversare chiostri ammirando, con il naso all’insu, la perfezione delle volte arrivando a quel tripudio di mosaici bizantini che, con la forza evocativa dell’oro, celebrano contemporaneamente sacralità regia e sfarzo. È il percorso che attende i visitatori de Le Vie dei Tesori a Palermo, Monreale e Cefalù con la Notte bianca dell’Unesco. A partire da venerdi, si potranno visitare, gratuitamente, dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.30) la Cattedrale, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la bizantina Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana) e la purissima San Cataldo. E, ancora, il sollazzo normanno della Zisa e il Ponte dell’Ammiraglio. 

Sempre dalle 19 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23) visite anche alla Cappella Palatina e al Palazzo Reale, voluto da Ruggero II, dove si potranno visitare eccezionalmente i giardini reali. A cura della Fondazione Federico II. L’iniziativa l’anno scorso ha attirato oltre 50 mila visitatori, e si appresta a chiudere in bellezza questa edizione del Festival.

Sabato 10 novembre la Notte bianca si sposterà a Monreale e aprirà il chiostro benedettino e il duomo normanno (sempre dalle 19 alle 24, ultimo ingresso alle 23.30). Alle 19.30 sarà possibile partecipare ad una visita guidata e a un concerto nel duomo.

Domenica 11 novembre, dalle 20 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.30) la Notte bianca avvia il suo terzo capitolo a Cefalù, dove saranno aperti gratuitamente duomo e chiostro, e proposte visite guidate. 

Ma è proprio la cittadina normanna ad ampliare l’offerta: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18.infatti 30 sarà aperto alle visite anche il Teatro “Salvatore Cicero” dove, alle 19.30, è in programma il concerto “La musica della Grande Guerra tra storia e memoria”, a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, sul podio Giuseppe Testa; la storia del teatro verrà raccontata da Vincenzo Garbo.

Nello stesso weekend saranno programmate anche le passeggiate de Le Vie dei Tesori saltate lo scorso fine settimana per il maltempo. Informazioni sul sito del festival.

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Con Le Vie dei Tesori 263 mila visitatori a Palermo e oltre 16mila a Catania

Nonostante la pioggia incessante abbia impedito l’accesso ad alcuni siti, lunghe code oggi si sono riversate nelle due città siciliane: record di ingressi a Palazzo Alliata di Villafranca nel capoluogo, mentre Palazzo Biscari vince nella città etnea. Attesa per la Notte Bianca Unesco

Il sole ha restituito la speranza e la sete di conoscenza ai tantissimi visitatori che hanno riempito di buon mattino, con i loro serpentoni colorati, le file agli ingressi dei siti de Le Vie dei Tesori: la pioggia che si è abbattuta venerdi e sabato sulla Sicilia, costringendo a chiudere diversi luoghi resi impraticabili, non ha fermato ad esempio gli ingressi alle visite serali a Boccadifalco, dove c’è stato un percorso inedito e suggestivo sottolineato dalle note del Brass Group di Palermo.

E così il primo bilancio di questa edizione del festival conta oltre 263 mila presenze a Palermo e 16.150 nei tre weekend a Catania. Anche se i dati definitivi si avranno soltanto dopo il prossimo weekend in cui apriranno gratuitamente e in notturna, i nove siti del percorso arabo normanno dell’Unesco a Palermo, Monreale e Cefalù e si faranno alcune delle passeggiate rinviate per il maltempo.
Nel dettaglio, in questo ultimo weekend de Le Vie dei Tesori, Palermo ha registrato 43 mila visitatori, mentre Catania, al suo debutto quest’anno con il festival, ne ha contati 7550

Il gradino più alto del podio tra i siti più visitati a Palermo va a Palazzo Alliata di Villafranca che raccoglie 2050 visitatori sciamati nei suoi straordinari saloni barocchi, contro i 1700 scesi nei cunicoli del bunker antiaereo di piazza Pretoria: lunghe code ovunque per l’accesso anche oltre gli orari di chiusura. Tantissima gente ha invece scelto i viali e il giardino d’inverno di Villa Whitaker che ha raccolto 1300 presenze.

Sempre piena la Casina Cinese con i suoi 1150 visitatori. Sono andate quasi subito esaurite anche le visite guidate nei siti istituzionali dove si poteva scegliere tra il percorso de Le Vie dei Tesori e l’ingresso gratuito della prima domenica del mese: code lunghissime per l’accesso a Palazzo Mirto, al Palazzo della Zisa, a San Giovanni degli Eremiti.

E i palermitani hanno voluto scoprire anche le botteghe che Le Vie dei Tesori ha censito e messo in rete fornendo una mappa aggiornata di vecchi artigiani e nuovi designer e che trovate on line qui, con la possibilità di segnalare anche voi, la vostra “bottega del cuore”.

Sold out in molti luoghi a cui si accedeva soltanto su prenotazione: è piaciuto molto il percorso all’interno dell’aeroporto di Boccadifalco, che in questo weekend è stato possibile visitare anche in notturna; molto graditi anche le Sorgenti del Gabriele e il Grand hotel Piazza Borsa
Fa incetta di consensi anche Catania, dove questo weekend c’è stato il vero exploit del gioiello rococò di Palazzo Biscari, raccontato dallo stesso nobile proprietario: lo hanno scelto 1400 visitatori contro i 1050 che invece hanno deciso di visitare Palazzo Asmundo di Gisira che ha raddoppiato la performance dello scorso fine settimana; seguono da vicino la chiesa più grande della Sicilia, San Nicolò L’Arena (600 contro i 406 dello scorso weekend) dove si poteva ammirare il panorama che arrivava fino all’Etna; e la Cappella Bonajuto (520 visitatori), mentre in 450 hanno scelto la sede istituzionale del Comune di Palazzo degli Elefanti.

Esaurite le visite su prenotazione alla cupola della Badia di Sant’Agata e a quella di San Giuliano.

E se non siete pronti per salutare il festival di quest’anno, c’è la Notte Bianca dell’Unesco, in programma dal 9 all’11 novembre a Palermo, Monreale e Cefalù. Insieme alle passeggiate e a  tutte le altre notizie e informazioni che trovate sul nostro sito, per ricordare quanto sono belle le città trasformate, grazie a voi, in musei diffusi.

Nonostante la pioggia incessante abbia impedito l’accesso ad alcuni siti, lunghe code oggi si sono riversate nelle due città siciliane: record di ingressi a Palazzo Alliata di Villafranca nel capoluogo, mentre Palazzo Biscari vince nella città etnea. Attesa per la Notte Bianca Unesco

di Redazione

Il sole ha restituito la speranza e la sete di conoscenza ai tantissimi visitatori che hanno riempito di buon mattino, con i loro serpentoni colorati, le file agli ingressi dei siti de Le Vie dei Tesori: la pioggia che si è abbattuta venerdi e sabato sulla Sicilia, costringendo a chiudere diversi luoghi resi impraticabili, non ha fermato ad esempio gli ingressi alle visite serali a Boccadifalco, dove c’è stato un percorso inedito e suggestivo sottolineato dalle note del Brass Group di Palermo.

E così il primo bilancio di questa edizione del festival conta oltre 263 mila presenze a Palermo e 16.150 nei tre weekend a Catania. Anche se i dati definitivi si avranno soltanto dopo il prossimo weekend in cui apriranno gratuitamente e in notturna, i nove siti del percorso arabo normanno dell’Unesco a Palermo, Monreale e Cefalù e si faranno alcune delle passeggiate rinviate per il maltempo.
Nel dettaglio, in questo ultimo weekend de Le Vie dei Tesori, Palermo ha registrato 43 mila visitatori, mentre Catania, al suo debutto quest’anno con il festival, ne ha contati 7550

Il gradino più alto del podio tra i siti più visitati a Palermo va a Palazzo Alliata di Villafranca che raccoglie 2050 visitatori sciamati nei suoi straordinari saloni barocchi, contro i 1700 scesi nei cunicoli del bunker antiaereo di piazza Pretoria: lunghe code ovunque per l’accesso anche oltre gli orari di chiusura. Tantissima gente ha invece scelto i viali e il giardino d’inverno di Villa Whitaker che ha raccolto 1300 presenze.

Sempre piena la Casina Cinese con i suoi 1150 visitatori. Sono andate quasi subito esaurite anche le visite guidate nei siti istituzionali dove si poteva scegliere tra il percorso de Le Vie dei Tesori e l’ingresso gratuito della prima domenica del mese: code lunghissime per l’accesso a Palazzo Mirto, al Palazzo della Zisa, a San Giovanni degli Eremiti.

E i palermitani hanno voluto scoprire anche le botteghe che Le Vie dei Tesori ha censito e messo in rete fornendo una mappa aggiornata di vecchi artigiani e nuovi designer e che trovate on line qui, con la possibilità di segnalare anche voi, la vostra “bottega del cuore”.

Sold out in molti luoghi a cui si accedeva soltanto su prenotazione: è piaciuto molto il percorso all’interno dell’aeroporto di Boccadifalco, che in questo weekend è stato possibile visitare anche in notturna; molto graditi anche le Sorgenti del Gabriele e il Grand hotel Piazza Borsa
Fa incetta di consensi anche Catania, dove questo weekend c’è stato il vero exploit del gioiello rococò di Palazzo Biscari, raccontato dallo stesso nobile proprietario: lo hanno scelto 1400 visitatori contro i 1050 che invece hanno deciso di visitare Palazzo Asmundo di Gisira che ha raddoppiato la performance dello scorso fine settimana; seguono da vicino la chiesa più grande della Sicilia, San Nicolò L’Arena (600 contro i 406 dello scorso weekend) dove si poteva ammirare il panorama che arrivava fino all’Etna; e la Cappella Bonajuto (520 visitatori), mentre in 450 hanno scelto la sede istituzionale del Comune di Palazzo degli Elefanti. Esaurite le visite su prenotazione alla cupola della Badia di Sant’Agata e a quella di San Giuliano.

E se non siete pronti per salutare il festival di quest’anno, c’è la Notte Bianca dell’Unesco, in programma dal 9 all’11 novembre a Palermo, Monreale e Cefalù. Insieme alle passeggiate e a  tutte le altre notizie e informazioni che trovate sul nostro sito, per ricordare quanto sono belle le città trasformate, grazie a voi, in musei diffusi.

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Palermo tutta da scoprire con le ultime passeggiate

Dai luoghi degli antichi pellegrini, a quelli dei bombardamenti del ’43, passando dalle vie dei mercanti alle “abbanniate” del Capo e tanto altro, senza dimenticare l’aeroporto Boccadifalco in notturna

di Redazione

È iniziato l’ultimo weekend del festival Le Vie dei Tesori. Restano soltanto pochi posti disponibili per le passeggiate in programma a Palermo, alla scoperta di luoghi della città che nascondono storie poco conosciute. Prima di raccontarvi quali sono gli itinerari da non perdere, vi ricordiamo una delle chicche del fine settimana: le visite serali all’aeroporto Boccadifalco, accompagnate dalla musica dal vivo degli strumentisti del Brass Group (ve ne abbiamo parlato qui). Appuntamento questa sera alle 19 e alle 20,30, stesso orario domani sera e domenica solo alle 19 (qui per prenotare la visita).

Passando alle passeggiate di sabato, ci sono ancora posti per il tour sulle tracce di Joe Petrosino, a cura di Igor Gelarda, in programma alle 21. Scoprirete i luoghi e la storia del detective italo-americano che venne ucciso in piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

Se volete, invece, immergervi nella Palermo segnata dai bombardamenti del 1943, c’è la passeggiata a cura di Claudia Bardi, appuntamento alle 16 in piazzetta Sett’Angeli. L’itinerario sarà un percorso ideale nelle fasi salienti di questo momento buio per la nostra storia. La narrazione dei fatti sarà arricchita con numerose immagini della città dopo i bombardamenti: per fare un confronto tra ciò che è andato distrutto e ciò che è stato ricostruito, per tenere viva la memoria di un’epoca che ha marcato la storia e l’identità dei palermitani, e soprattutto per non dimenticare mai gli orrori della guerra. Per finire, sempre sabato, alle 9,30 partendo da piazza Garraffello, potrete andare alla scoperta delle vie della Loggia, lungo le strade degli antichi mercanti, con un tour guidato da Christian Pancaro.

Passando a domenica 4 novembre, alle 9, potrete scoprire gli itinerari degli antichi pellegrini medievali, partendo dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere, arrivando fino all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo attraversando i vicoli del centro storico. Poi, alle 10, il giornalista Mario Pintagro spiegherà quali porte si aprivano sulla Cala, a caccia delle ultime testimonianze topografiche degli antichi ingressi sul porto, fino al racconto di una tragedia che sconvolse la città. A seguire, ancora Claudia Bardi, questa volta vi svelerà i segreti del Capo, tra le “abbanniate” dell’antico mercato, riscoperto e rivalorizzato attraverso una narrazione che riporta indietro nel tempo e nello spazio.

Infine, ultima passeggiata in programma alle 16 con Igor Gelarda, alla scoperta del mandamento Castellammare. Si ripercorreranno le vicende salienti del monumento che ha dato il nome al quartiere, dalle atrocità commesse per punire gli eretici fino alla folle demolizione che subì da parte dei garibaldini, fino a scoprire chi sono le Tredici Vittime a cui è dedicata la famosa piazza.

Per informazioni telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Dai luoghi degli antichi pellegrini, a quelli dei bombardamenti del ’43, passando dalle vie dei mercanti alle “abbanniate” del Capo e tanto altro, senza dimenticare l’aeroporto Boccadifalco in notturna

di Redazione

È iniziato l’ultimo weekend del festival Le Vie dei Tesori. Restano soltanto pochi posti disponibili per le passeggiate in programma a Palermo, alla scoperta di luoghi della città che nascondono storie poco conosciute. Prima di raccontarvi quali sono gli itinerari da non perdere, vi ricordiamo una delle chicche del fine settimana: le visite serali all’aeroporto Boccadifalco, accompagnate dalla musica dal vivo degli strumentisti del Brass Group (ve ne abbiamo parlato qui). Appuntamento questa sera alle 19 e alle 20,30, stesso orario domani sera e domenica solo alle 19 (qui per prenotare la visita).

Passando alle passeggiate di sabato, ci sono ancora posti per il tour sulle tracce di Joe Petrosino, a cura di Igor Gelarda, in programma alle 21. Scoprirete i luoghi e la storia del detective italo-americano che venne ucciso in piazza Marina nel marzo del 1909. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

Se volete, invece, immergervi nella Palermo segnata dai bombardamenti del 1943, c’è la passeggiata a cura di Claudia Bardi, appuntamento alle 16 in piazzetta Sett’Angeli. L’itinerario sarà un percorso ideale nelle fasi salienti di questo momento buio per la nostra storia. La narrazione dei fatti sarà arricchita con numerose immagini della città dopo i bombardamenti: per fare un confronto tra ciò che è andato distrutto e ciò che è stato ricostruito, per tenere viva la memoria di un’epoca che ha marcato la storia e l’identità dei palermitani, e soprattutto per non dimenticare mai gli orrori della guerra. Per finire, sempre sabato, alle 9,30 partendo da piazza Garraffello, potrete andare alla scoperta delle vie della Loggia, lungo le strade degli antichi mercanti, con un tour guidato da Christian Pancaro.

Passando a domenica 4 novembre, alle 9, potrete scoprire gli itinerari degli antichi pellegrini medievali, partendo dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere, arrivando fino all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo attraversando i vicoli del centro storico. Poi, alle 10, il giornalista Mario Pintagro spiegherà quali porte si aprivano sulla Cala, a caccia delle ultime testimonianze topografiche degli antichi ingressi sul porto, fino al racconto di una tragedia che sconvolse la città. A seguire, ancora Claudia Bardi, questa volta vi svelerà i segreti del Capo, tra le “abbanniate” dell’antico mercato, riscoperto e rivalorizzato attraverso una narrazione che riporta indietro nel tempo e nello spazio.

Infine, ultima passeggiata in programma alle 16 con Igor Gelarda, alla scoperta del mandamento Castellammare. Si ripercorreranno le vicende salienti del monumento che ha dato il nome al quartiere, dalle atrocità commesse per punire gli eretici fino alla folle demolizione che subì da parte dei garibaldini, fino a scoprire chi sono le Tredici Vittime a cui è dedicata la famosa piazza.

Per informazioni telefonare allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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