Numeri da record per i racconti dalla quarantena

Con oltre un milione di visualizzazioni si è chiusa la campagna #tiraccontountesoro a cui hanno partecipato tanti rappresentanti del mondo della cultura e anche i volontari del festival

di Redazione

Si è chiusa con più di un milione di visualizzazioni e una media di quindicimila persone raggiunte ogni giorno sui social, la campagna de Le Vie dei Tesori, #tiraccontountesoro che, lanciata durante il lockdown, ha accompagnato il pubblico nei due lunghi mesi di emergenza. Precisamente 1.274.230 visualizzazioni, 15.022 persone in media raggiunte dalla fanpage e 35.811 utenti che hanno interagito.

Il festival che fa scoprire le bellezze dell’Isola, non poteva lasciare soli i suoi appassionati fan, e ha trovato una formula nuova. Ha chiesto ai suoi “amici” di raccontare: venticinque tra esperti, giornalisti, direttori di musei e di teatri, attori, professori universitari, ma anche guide, appassionati, storici e gli splendidi “volontari” del festival, hanno attinto alla loro competenza e memoria. Senza luci d’artista o trucco e parrucco: uno smartphone e poco altro, solo la voglia di far scoprire una storia, un angolo, un aneddoto, un personaggio, il passo di un libro, una poesia.

Le Vie dei Tesori a Palermo

Sono nati così i video postati sulle pagine social, che si sono aggiunti agli articoli del magazine del festival e alle suggestioni giornaliere postate sui social ufficiali e tratte dall’infinito repertorio messo insieme da Le Vie dei Tesori nei suoi tredici anni di vita: una foto e un luogo, in giro per l’isola, passando per le grandi città e i borghi, i palazzi storici e le cripte, salendo sulle torri o finendo nei castelli. L’intera campagna di #tiraccontountesoro ha raggiunto numeri inaspettati che la dicono lunga sulla voglia di ripresa della Sicilia e sulla fiducia nel futuro, ma guardano anche in prospettiva, ad un turismo di recupero, di prossimità, che accolga la suggestione dei siti da riscoprire vicino casa, viaggiando nella storia, nella natura, nell’arte. In attesa della nuova edizione de Le Vie dei Tesori.

ECCO IL VIDEO DELLA CAMPAGNA #TIRACCONTOUNTESORO

“Buongiorno, Notte”, alla scoperta della città all’alba

Va avanti il progetto di Giovanni Mazzara che propone passeggiate poco prima del sorgere del sole. L’iniziativa dopo Palermo, Napoli e Bologna, arriva anche a Roma

di Redazione

Una comunità legata da una passione forte: la gioia del risveglio quotidiano vissuto come momento rigeneratore, in cui tutti i sensi sono acutizzati e le emozioni attraversano la mente ed il corpo regalando momenti indimenticabili. Questo è “Buongiorno, Notte”, il progetto ideato da Giovanni Mazzara, regista e docente, che in meno di due anni da Palermo, si sta muovendo anche in altre città italiane. Dall’1 maggio, a partire dall’alba, sarà online la nuova pagina Facebook interamente dedicata a Roma, a cui si aggiungono quelle di Napoli, attiva dalla primavera del 2019; Bologna, aperta il mese scorso e ovviamente Palermo. “Buongiorno, Notte” nel frattempo è confluito nell’associazione Museo Sociale Danisinni di Palermo, a testimoniare il desiderio di incrementare il senso di comunità e di radicamento nel territorio.

Una delle passeggiate di Buongiorno, Notte (foto da Facebook)

Il progetto è strutturato in una serie di passeggiate che iniziano poco prima del sorgere del sole, per scoprire la città con occhi nuovi. “Buongiorno, Notte” rappresenta iconograficamente il passaggio dalla notte all’alba, attraverso l’aurora. L’idea nasce da una passione di Mazzara per le passeggiate sul confine tra giorno e notte, e dal desiderio di valorizzare questa sua attitudine, coinvolgendo – in una avventura sensoriale, fisica ed intellettuale allo stesso tempo – una platea più vasta.

Alba dal porto di Palermo (Foto dalla fanpage di Buongiorno, Notte Palermo)

“Camminando alle prime luci del mattino, la città assume volti diversi e nuovi – si legge sul sito web del progetto – . A partire dall’osservazione della luce che dal blu notte lentamente muta in quella ambrata per esplodere poi nelle varie gradazioni dell’arancione. Anche i suoni divengono protagonisti. Attenuati quelli umani e meccanici, si odono quelli degli animali: il cinguettio degli uccelli, il latrare dei cani e, per i più fortunati, anche un gallo in lontananza. Poi gli odori, le città al mattino presto odorano, ed alcune profumano. Palermo profuma delle fragranze del gelsomino arabo, delle rose selvatiche e delle plumerie. Camminare non fa bene solo al corpo, libera la mente permettendo associazioni mentali inaspettate, fa parte del nostro essere uomini. Esplorare e curiosare, sono istinti primari che da sempre fanno parte di noi”.

Giovanni Mazzara

Giovanni Mazzara è docente di ruolo nei corsi di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica e di Regia dello spettacolo musicale dal vivo, al Conservatorio “Scarlatti” di Palermo. Alla carriera di organizzatore teatrale ha sempre affiancato quella di regista specializzandosi in spettacoli di qualità per i giovani. Tra i tanti incarichi, è stato direttore della programmazione del Teatro Massimo di Palermo.

Caltanissetta punta sulla cultura, al via un progetto per ripartire

La fanpage istituzionale della biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” diventa luogo d’incontro, riempiendosi di interviste, commenti, musica e letture

di Redazione

Caltanissetta riparte dalle sue radici, facendo della cultura un punto d’incontro. In questi giorni difficili, in cui l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha aperto scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili, nasce un progetto che elegge la Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” a luogo di unione e condivisione virtuale. È il progetto “Caltanissetta c’è. Cultura”, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, il Museo Diocesano del Seminario Vescovile di Caltanissetta, e con la collaborazione del Parco Archeologico di Gela e delle associazioni culturali della città.

Cattedrale di Caltanissetta

Un progetto già in qualche modo avviato con l’iniziativa “Io leggo per… – nato dal “Patto di Caltanissetta per la lettura” – e che si amplia con l’unico obiettivo di stringersi intorno ai valori condivisi dalla comunità nissena, alle tradizioni e alla memoria della città. Così da lunedì 27 aprile la pagina Facebook della Biblioteca Comunale “Scarabelli” di Caltanissetta (qui il link) si riempirà di contenuti culturali tra interviste, commenti, musica e letture, secondo un palinsesto diversificato per bambini e adulti. La Biblioteca comunale diventerà così un luogo d’aggregazione virtuale simbolico, uno spazio comune, in cui insieme, vicini anche se lontani, si può essere più forti e coesi.

Marcella Natale

“Sono convinta che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, sia necessario ripartire proprio dal nostro passato, dai nostri valori, dalle attività produttive della nostra città – ha detto Marcella Natale, assessore alla cultura del Comune di Caltanissetta -, per proporre e far conoscere, anche fuori dai confini territoriali, una città che secondo noi non merita di stare all’ultimo posto della classifica italiana 2019 sulla  ‘Qualità della vita’, pubblicata da Il Sole 24ore. Ho capito che il mio è un sentimento condiviso dalla maggior parte dei nisseni, ne è prova la nutrita adesione delle associazioni culturali del territorio, a cui va tutta la mia riconoscenza. Penso che tutti insieme, uniti, possiamo compiere un primo passo di quella che sarà la ‘fase 2’, e cioè ripartire, nella convinzione che il necessario processo di cambiamento e di adeguamento alle nuove condizioni di vita debba avviarsi anche dalla cultura”.

Chiesa di Sant’Agata al Collegio (foto AlessandroAM, Wikipedia)

“Quest’iniziativa rispecchia pienamente una delle principali attività istituzionali della Soprintendenza: la valorizzazione dei nostri beni culturali – ha detto la sovrintendente di Caltanissetta Daniela Vullo – . Attraverso la presentazione di brevi filmati racconteremo la storia di edifici, opere d’arte, luoghi della nostra città, guidando virtualmente gli spettatori in ambiti spesso sconosciuti, a volte inaccessibili ma ricchi di grande fascino, tradizione e bellezza”.

Seminario vescovile

“Per un’istituzione culturale come la nostra, è difficile immaginare di poter fare attività in questo momento storico – dice Giuseppe Di Vita, direttore del Museo Diocesano di Caltanissetta -. Stavamo iniziando a discutere sul da farsi quando è arrivata la proposta dell’assessore Marcella Natale: progettare un percorso condiviso dove i singoli soggetti potessero produrre materiale per far conoscere ciò che di bello abbiamo. Così il gruppo di lavoro del Museo Diocesano si è messo subito al lavoro. Il primo video che intendiamo condividere con la comunità riguarderà in maniera generica il Museo, ma in seguito faremo conoscere aspetti interessanti e curiosi del nostro patrimonio”.

Artisti contro il virus, un’asta per aiutare gli ospedali

Nuova iniziativa solidale promossa dalla Fondazione Sicilia, i fondi raccolti dalla vendita di una dozzina di opere saranno devoluti alle strutture sanitarie regionali

di Redazione

Ci sono Maurilio Catalano, Domenico Pellegrino, Pucci Scafidi, Francesco Lauretta, Pippo Madè. E poi ancora Nicola Pucci, Ignazio Schifano, Sandro Scalia, Loredana Longo, Giacomo Rizzo, Daniele Franzella, Francesco De Grandi. Dodici artisti siciliani, conosciuti e apprezzati nel panorama internazionale, danno il loro sostegno alla campagna “Sos Coronavirus Sicilia”, ideata e promossa da Fondazione Sicilia per fronteggiare l’emergenza sanitaria siciliana.

L’opera di Nicola Pucci all’asta

L’asta di beneficenza su Ebay (a questo link) comincia il 23 aprile e sarà attiva fino all’1 maggio. Per la luminaria di Domenico Pellegrino,”Sicilia, #restiamouniti”, sarà la seconda volta: Oranfrizer, l’azienda che l’aveva acquistata per 10mila euro in meno di 12 ore ha deciso, con un ulteriore gesto di generosità, di rimetterla all’asta (ve ne abbiamo parlato qui). Maurilio Catalano scende in campo con l’acrilico su tela “Cuori e barche”, Pucci Scafidi con la stampa diretta su plexi “Tetti del capo”, Francesco Lauretta con “Disegni neri”, pastello su carta. Pippo Madè sceglie invece la litografia “Ricci”, Nicola Pucci l’olio su tela “Collana di perle”. Olio e smalto su tela, invece, per “Il palcoscenico” di Ignazio Schifano, mentre “Bagnanti”, di Sandro Scalia, è una stampa lambda su carta fotografica. Loredana Longo offre un pezzo unico in ceramica, “Creative Execution#2 The Flag / 7”, Giacomo Rizzo la scultura in gesso “Palem” e Francesco De Grandi la china su carta “senza titolo”. Due le opere di Daniele Franzella: l’affresco digitale “Solfuree” e la fotoceramica “Giuseppe Mazzini e Vittorio Emanuele II”.

Domenico Pellegrino, Restiamo uniti

I fondi raccolti verranno devoluti al Dipartimento regionale della Protezione Civile, e saranno destinati per l’acquisto di beni strumentali per i pronto soccorso e gli ospedali siciliani, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per medici e paramedici e per interventi strutturali per creare nuovi reparti di terapia intensiva. “Un sincero grazie va a tutti gli artisti che hanno dimostrato una grande generosità nel partecipare a questa asta di beneficenza – osserva il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – con cui terminerà la nostra campagna di raccolta fondi Sos Coronavirus Sicilia: è significativo che sia proprio l’arte a chiudere un ciclo di iniziative che ha messo in luce il cuore enorme dei tantissimi siciliani che hanno dato il loro contributo”.

“Il Maggio dei Libri”, letture e incontri anche a Palermo

Il Sistema bibliotecario cittadino partecipa al progetto promosso dal Ministero dei Beni culturali. Previsti tanti appuntamenti tematici online

di Redazione

Una grande lettura collettiva lunga un mese per rinascere dopo la pandemia. Anche il Sistema bibliotecario di Palermo partecipa al progetto “Il Maggio dei Libri”, in programma da oggi e fino al 29 maggio. L’iniziativa è promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e quest’anno viene anticipata in coincidenza della Giornata mondiale del Libro, e che si svolge interamente online, lanciando la sfida ad essere ancora più “smart”, per superare confini e ostacoli ed ampliare ulteriormente il pubblico dei lettori.

Sono stati ideati dalle biblioteche del Sistema incontri tematici che si svolgeranno per lo più a cadenza settimanale e che si propongono di sviluppare, attraverso delle piccole web serie, il tema di quest’anno: “Se leggo, scopro”. I video saranno pubblicati nella pagina Facebook istituzionale Palermo Città che Legge, nel canale Youtube del Comune di Palermo, playlist Sistema Bibliotecario, e nel sito Librarsi.

Tra gli appuntamenti, le “letture dai balconi”, con una serie di “pillole” dedicate all’amore; poi altri incontri dedicati al teatro con una serie di letture incentrate su Luigi Pirandello, e ancora, a cadenza settimanale, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo si alterneranno in video nella lettura e commento di fiabe classiche e moderne. Previsto anche un minicorso di storia dell’arte per i più piccoli e incontri su pagine poco conosciute della storia di Palermo (qui il programma completo). “Esprimo apprezzamento per il programma online ricco di eventi, ideato dal Sistema bibliotecario cittadino, per celebrare Il Maggio dei Libri – dichiara l’assessore alle Culture, Adham Darawsha -. Ma ancora più apprezzabile è l’impegno profuso dal personale delle biblioteche cittadine per promuovere il libro e la lettura in ogni mese dell’anno, al di là di ogni ricorrenza”.

In Sicilia tour virtuali in musei e parchi archeologici

Sono tante le possibilità per scoprire musei e parchi archeologici dai propri dispositivi, tra audioguide, visite multimediali e pubblicazioni scaricabili gratuitamente

di Redazione

Sono tante le possibilità di visitare virtualmente i luoghi di cultura della Regione Siciliana, in questo periodo in cui non è possibile andare per musei e parchi archeologici. Dai propri dispositivi elettronici è, infatti, possibile godere di tour multimediali nei vari siti che fino a poche settimane fa erano invasi da migliaia di turisti e attualmente chiusi al pubblico per l’emergenza Coronavirus. La Regione dà questa straordinaria possibilità grazie alla nuova App “Sicilia archeologica”, realizzata dall’assessorato dei Beni culturali (ve ne abbiamo parlato qui). Un’applicazione gratuita per smartphone e tablet che porta il visitatore in giro per i 14 Parchi archeologici siciliani e per gli itinerari subacquei della Soprintendenza del Mare, con una ricca collezione di immagini e testi. Un suggestivo viaggio con la possibilità di approfondire temi legati all’archeologia e alle numerose tracce lasciate in millenni di storia.

Il tempio di Segesta

“Vogliamo offrire, da un lato – sottolinea il governatore Nello Musumeci – una ricca e variegata proposta multimediale per rimanere vicini ai tanti appassionati e turisti virtuali, fornendo spunti per un approfondimento e un momento di conoscenza, anche rimanendo a casa. Ma, dall’altro, anche rinnovare l’invito a non uscire, evitando così il proliferare del contagio. I numeri abbastanza contenuti dei casi positivi, fino a ora riscontrati in Sicilia, infatti, non ci devono fare distogliere l’attenzione dal rispetto delle regole. Solo così potremo venir fuori prima da questa epidemia. Ancora un altro po’ di pazienza e poi, speriamo, il Coronavirus possa essere solo un cattivo e lontano ricordo”.

Il Parco archeologico Lilibeo

Il web riserva ai visitatori virtuali, che vogliono accedere alla ricca offerta dell’Isola, anche i siti internet dei Parchi, dei musei, delle biblioteche e delle Aree archeologiche. I portali del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, del Parco di Selinunte, del Parco di Naxos e Taormina, della Villa romana del Casale, del Parco di Catania, del Parco di Segesta, del Parco Lilibeo offrono numerosi spunti di approfondimento e una ricca galleria di immagini. Anche il Museo Pepoli di Trapani, il Museo Riso di Palermo e il Palazzo D’Aumale di Terrasini consentono una visita delle collezioni online. Disponibili anche le consultazioni online per le Biblioteche regionali di Palermo e Messina, nonché i materiali e le pubblicazioni scaricabili (in formato pdf) del Centro regionale dell’inventario e catalogazione e del Centro per la progettazione e il restauro. La Soprintendenza del Mare offre la possibilità di accedere alle pubblicazioni editoriali prodotte fin dal 2004 e di potere ammirare gli itinerari culturali subacquei sul suo canale youtube.

Il tempio dei Dioscuri nella Valle dei Templi

E grazie a “Google Arts & Culture” (raccolta online di immagini in alta risoluzione di siti culturali di tutto il mondo), il Parco della Valle dei Templi di Agrigento è accessibile in maniera virtuale con tour guidati e approfondimenti sulle bellezze del sito archeologico più visitato di Sicilia. Un viaggio possibile sia da computer che da dispositivi mobili, grazie all’App “Arts&Culture”. L’accesso può essere effettuato dal sito della Valle dei Templi (www.parcovalledeitempli.it), oppure scaricando l’applicazione “Google Arts & Culture”.

La sala delle metope nel Museo Salinas

Anche Coopculture, concessionario dei servizi aggiuntivi per la Regione Siciliana, consente di navigare all’interno dei luoghi culturali dell’Isola con “Culture at home”, una piattaforma web con la quale si possono realizzare interessanti esperienze di visita, gioco e intrattenimento, anche per i più piccoli, in vari siti come il Palazzo della Zisa e il Museo Salinas di Palermo, la Valle dei Templi ad Agrigento, il Chiostro del Duomo di Monreale. In questo periodo le audioguide sono gratuite grazie all’App “Audio Culture” (ve ne abbiamo parlato qui). Sul sito web di Aditusculture, concessionario dei servizi aggiuntivi per la Sicilia orientale, infine, vengono presentati con testi e immagini il Museo Paolo Orsi di Siracusa, la Neapolis, il Castello Maniace, la Galleria di Palazzo Bellomo, il Museo di Messina, la zona archeologica di Tindari, la Villa romana di Patti e il Museo di Lipari.

Il Teatro Massimo da cima a fondo con Francesco Giambrone

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Il Teatro Massimo Palermo da cima a fondo, come non l’avete mai visto. Da un lato, giù nel golfo mistico, la buca dove suona l’orchestra; dall’altro, su fino ai cieli forati, solai sovrapposti dove si può provare l’ebbrezza di passeggiare sospesi a 50 metri d’altezza, guardando il palcoscenico dall’alto.  Sono i consigli di visita del sovrintendente del Teatro, Francesco Giambrone. Due esperienze da provare quando l’emergenza finirà.

Un libro per la quarantena scelto da Santo Piazzese

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Un viaggio di formazione in cui padre e figlio riscoprono il loro legame profondo. Una sintesi tra memorie personali e critica letteraria che si dipana tra luoghi e itinerari di Ulisse, in un racconto intimo e intriso di echi classici. È il tema di “Un’odissea” di Daniel Mendelsohn, libro amato dallo scrittore palermitano Santo Piazzese, che ce lo racconta in questo invito alla lettura.

Lo Spasimo perde il suo albero: una fine annunciata

Abbattuto per motivi di sicurezza il grande ailanto all’interno della navata, era malato da tempo e rischiava di venir giù

di Redazione

Era diventato un tutt’uno con uno dei simboli della rinascita del centro storico di Palermo, ma il destino del grande ailanto dello Spasimo era già segnato. Gli esperti ne discutevano già da mesi e alla fine l’annunciato abbattimento dell’albero è arrivato ieri. L’intervento è stato ritenuto necessario dopo le analisi effettuate che ne hanno constatato il rischio “estremo” di crollo, col parere positivo della Sovrintendenza ai Beni Culturali e dopo diverse riunioni cui hanno preso parte tecnici ed esperti dell’Università e rappresentanti delle associazioni ambientaliste.

L’albero prima dell’abbattimento

Le operazioni di dismissione – fanno sapere dal Comune – sono state realizzate dal personale di Villa e Giardini. Presenti, tra gli altri, l’assessore al Verde, Sergio Marino ed il presidente della Terza Circoscrizione, Paolo Caracausi. La decisione è stata assunta per il pericolo che l’albero rappresentava per l’incolumità delle persone e per la stabilità della struttura. All’interno dell’albero – avevano spiegato gli esperti – si era aperta una cavità di 30 centimetri alla base del fusto e il legno sano periferico si era ristretto a pochi centimetri, per cui erano venute a mancare le condizioni di stabilità, con il rischio concreto che potesse crollare da un momento all’altro (ve ne abbiamo parlato qui).

L’albero qualche anno fa

L’abbattimento ha alimentato un vivace dibattito – soprattutto sui social – tra favorevoli e contrari, che era già iniziato mesi fa. “L’abbattimento di un albero è sempre un fatto triste – hanno commentato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Adham Darawsha -. Lo è ancor di più quando quell’albero è parte di un contesto affascinante e simbolico, come quello dello Spasimo. Purtroppo, proprio perché il complesso dello Spasimo possa tornare pienamente fruibile in sicurezza da tutti, questo intervento si è reso ormai non più rinviabile. Con gli uffici e con la Sovrintendenza valuteremo come mantenerne una simbolica presenza all’interno della navata della chiesa, mentre si lavora a progetti di tutela e valorizzazione dell’intera struttura”.

“Etnografie del contemporaneo”, ciclo di seminari online

Un ciclo di dieci incontri organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, con il contributo di studiosi ed esperti sul tema gentrificazione e margini

di Redazione

Continuano online le attività del progetto “The Human Library. I libri sono uomini” volto alla promozione, valorizzazione e divulgazione del patrimonio librario della biblioteca Giuseppe Leggio, di quello materiale e immateriale delle tradizioni siciliane e del polo biblio-documentario della cultura tradizionale siciliana di Palazzo Tarallo (ve ne abbiamo parlato qui). Seminari, letture multimediali, corsi di formazione sono solo alcune delle iniziative del progetto promosse nell’ambito della campagna #ilmuseopasqualinoacasatua, in adesione alla campagna di prevenzione del Ministero dei Beni culturali e del turismo #iorestoacasa.

 

Rosario Perricone durante un incontro al Museo delle Marionette (foto Facebook)

Il ciclo di seminari “Etnografie del Contemporaneo – Gentrificazione e Margini” è parte dell’iniziativa della Biblioteca diffusa dei libri umani (grazie alla quale botteghe, appartamenti per turisti e spazi culturali dei mandamenti della Kalsa e dell’Albergheria sono diventati luoghi in cui guardare, toccare, sfogliare e consultare i libri per immergersi nella storia e nella cultura siciliana). Altre iniziative legate al progetto sono i corsi di formazione e i primi incontri con studiosi ed esperti in ambito culturale. Organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, il quarto ciclo del seminario permanente “Etnografie del Contemporaneo”, ideato e coordinato da Rosario Perricone, prevede dieci incontri – dal 17 aprile e fino al 19 giugno – vedrà il confronto settimanale, in dieci incontri totali, di studiosi ed esperti sul tema “gentrificazione e margini” (qui il programma completo).

Venerdì 17 aprile alle 17, sul sito del museo (questo il link), dopo l’introduzione al ciclo di convegni, a cura di Rosario Perricone, il primo appuntamento con “Perdersi. La città senza luoghi”, di Alberto Sobrero, che parte da una riflessione che si focalizza innanzitutto sul termine “città”. Esiste un oggetto-città? In epoca moderna l’interrogativo è più volte stato al centro di dibattiti e altrettante volte si è parlato di crisi della città. I riferimenti antropologici e filosofici sono obbligati: la città è una forma dell’abitare e abitare è ordinare il proprio mondo, separare il noto dall’ignoto, definire il rapporto fra noi e gli altri.

Sarà possibile partecipare all’incontro previa iscrizione cliccando qui, sino ad esaurimento posti. Saranno inoltre riconosciuti dei crediti formativi agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.

Le Vie dei Tesori News

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