Luca Vullo legge “Noi siamo immortali” di Giovanni Cupidi

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Pagine di un libro che racconta una storia di coraggio, di piccole e grandi battaglie quotidiane contro le cattive coscienze, combattute con ironia e senza piangersi addosso. Il regista e performer Luca Vullo ha scelto di leggerci un brano tratto da “Noi siamo immortali” di Giovanni Cupidi, scrittore e blogger affetto da tetraplegia.

Carta verde dell’Unesco per il Parco delle Madonie

Il massiccio montuoso del Palermitano manterrà per altri quattro anni lo status di geoparco per il suo particolare patrimonio geologico

di Redazione

Le Madonie sono sempre più verdi. Il parco regionale manterrà per altri quattro anni lo status di geopark Unesco, passando dal cartellino giallo a quello verde. A dare la conferma ufficiale è stata la Divisione di Scienze ecologiche dell’Unesco Global Geopark, che ha ufficializzato la decisione del Consiglio, dopo l’annuncio dell’esito positivo della rivalidazione, in occasione del meeting della European Geoparks Network, lo scorso autunno in Spagna.

Le Madonie

Così le Madonie si confermano territorio unico per la biodiversità e per il patrimonio naturalistico, unico geoparco in Sicilia, insieme alla Rocca di Cerere di Enna, tra i nove italiani. Si tratta di territori che possiedono un particolare patrimonio geologico ed una strategia di sviluppo sostenibile sorretta da un programma europeo idoneo. Un geoparco, inoltre, deve avere confini ben definiti e una sufficiente estensione per consentire uno sviluppo economico efficace del comprensorio, deve comprendere un certo numero di siti geologici di particolare importanza in termini di qualità scientifica, rarità, valore estetico o educativo.

Sentieri delle Madonie

L’esame di rivalutazione dell’Unesco, che periodicamente verifica la sussistenza dei requisiti e dei parametri per il mantenimento dello status di Geopark, era stata effettuata da esperti internazionali, sulle Madonie, nello scorso mese di luglio. “È stato raggiunto un altro obiettivo – afferma il commissario straordinario Salvatore Caltagirone – . Grazie al lavoro svolto e ai risultati ottenuti nel corso degli ultimi due anni, siamo passati dal cartellino giallo a quello verde, ottemperando a tutte le prescrizioni che erano state raccomandate”.

Monte Mufara

Ma per la permanenza nella rete dell’Unesco, il geoparco delle Madonie dovrà attenersi a una serie di raccomandazioni. Tra queste, aumentare i fondi, potenziare l’informazione e la promozione del patrimonio geologico all’interno del territorio, attraverso specifici pannelli di interpretazione per i fossili di corallo su Piano Battaglia e per il sentiero didattico Filippo Arena su Monte Mufara, dove è possibile scoprire i principali aspetti geologici del territorio. Bisognerà, ancora, migliorare le strategie e le attività educative per facilitare la mitigazione di pericolo naturale e cambiamenti climatici nelle scuole e per i residenti, e aumentare la visibilità del logo “Global Geopark Unesco” in tutte le strutture come uffici turistici, musei, centri visita gestiti dai comuni e da altri partner. “Questo risultato – conclude Caltagirone – rappresenta un’altro motivo di speranza per le Madonie in questo difficile momento storico”.

Salvo Piparo dà voce ai “mietitori” di Licata

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Un pillola teatrale tutta da godere negli occhi infatuati e nella voce vibrante di Salvo Piparo, attore “cuntista”, che ci regala un brano tratto da “Mietitori in attesa di ingaggio” di Salvo Licata. Una rievocazione poetica dei Fasci siciliani scritta da uno dei più instancabili cantori di Palermo

Il garage di via Candelai

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

C’era un garage di fortuna in via Candelai, nel centro storico di Palermo, pieno zeppo di automobili che si trasformava in un incredibile “parco giochi” per alcuni ragazzi. Un amarcord d’altri tempi di cui ci parla Salvatore Savoia, scrittore e segretario generale della Società Siciliana di Storia Patria.

La Palermo sotterranea in streaming

L’emergenza sanitaria non ferma gli speleologi che si confronteranno a distanza sugli antichi sistemi d’acqua e l’interazione fra l’uomo e l’ambiente carsico siciliano

di Redazione

La santa eremita che protesse Palermo dalla peste, gli antichi sistemi d’acqua sotterranei di Palermo e la difficile interazione fra l’uomo e l’ambiente carsico siciliano saranno tra i protagonisti del IX convegno nazionale di speleologia in cavità artificiali della Società Speleologica Italiana, che si svolgerà il prossimo 20 marzo per via telematica, in streaming, a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus. Palermo avrebbe dovuto ospitare in questi giorni il meeting scientifico sulle cavità antropogeniche: ipogei realizzati dall’uomo come cave, acquedotti, cisterne pluviali, miniere, ingruttati e qanat, un patrimonio culturale e “ingegneristico” affascinante e sconosciuto ai più, il cui studio è fondamentale per la progettazione di opere strutturali, per prevenire i dissesti nelle aree urbane, ma anche nell’ambito della riqualificazione del territorio, per la sua valorizzazione in chiave culturale e geoturistica.

Grotta nel santuario di Monte Pellegrino

La sessione pomeridiana del Convegno si aprirà con una dedica speciale alla città di Palermo, un omaggio alla sua patrona eremita “Santuzza” Rosalia che nel 1624, mentre a Palermo infuriava la peste, indicò la strada per ritrovare le sue reliquie e portarle in processione affinché la città fosse purificata e liberata dal contagio. Gli studiosi Paolo Forti e Massimo Mancini, dopo anni di ricerche d’archivio, presenteranno le più antiche rappresentazioni geografiche del sottosuolo pubblicate a stampa e da loro recentemente rinvenute: i rilievi topografici delle grotte di Santa Rosalia (su Monte Pellegrino e a Santo Stefano Quisquina), tracciati dal gesuita Giordano Cascini, biografo della Santa.

Pietro Todaro

Mentre Pietro Todaro, geologo fra i massimi esperti italiani di sistemi idrici tradizionali, presenterà i risultati della ricerca condotta negli ultimi quindici anni su vari sistemi cunicolari della tradizione rurale palermitana, realizzati prevalentemente per uso irriguo e diffusi in tutta la Piana di Palermo. Descriverà gli schemi concettuali che hanno caratterizzano i vari sistemi d’acqua sotterranei della tradizione palermitana, dalla tarda età antica alla prima parte del XX secolo, pratiche poco documentate e codificate da una tecnica idraulica scritta ma tramandate soprattutto attraverso le testimonianze orali dei picuniaturi (minatori di pozzi e cave) e dai funtaneri o mastri d’acqua. Questi furono in grado di rivisitare e adattare all’ambiente geologico della Piana di Palermo le conoscenze tecniche che arrivarono in Sicilia dall’antica Persia attraverso gli sviluppi storici e il dominio di Romani e Arabi. In attesa di una loro datazione archeologica e storiografica rimane ancora valida una seconda ipotesi sulla loro genesi autoctona dovuta all’ingegno dei “funtaneri” palermitani. Parteciperanno, poi, altri i relatori del Dipartimento Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo, con contributi relativi ad ipogei siciliani situati nell’area della Piana dei Colli, nel Comune di Sutera e Marsala, che descriveranno inoltre il difficile rapporto fra l’uomo e l’ambiente carsico attraverso l’analisi della galleria drenante del Lago Cuba a Serradifalco.

Grotta nell’eremo di Santo Stefano Quisquina

Ma il convegno sarà dedicato anche alle ricerche effettuate sul territorio nazionale, soprattutto nell’ambito della prevenzione del rischio di dissesti in territorio urbano ed extraurbano. Di particolare rilievo gli scenari aperti dallo studio delle variazioni climatiche attraverso le analisi geochimica delle acque sotterranee, una ricerca condotta dal geologo siciliano Paolo Madonia – ricercatore dell’Ingv e co-organizzatore del convegno – che, partendo dallo “studio-campione” nell’emissario del lago Albano, ha ampliato il progetto estendendolo al campionamento delle acque sotterranee delle zone a rischio sismico dell’Italia Centrale. Fondamentali per tutte queste ricerche, i dati raccolti e catalogati negli anni da speleologi e da studiosi indipendenti di varie discipline che confluiscono nel Catasto delle cavità artificiali, istituito nel 1989 dalla Società Speleologica Italiana.

Sulla pagina web del convegno ospitata dal sito dell’Ingv è disponibile il palinsesto e il volume degli abstract delle presentazioni. È possibile seguire l’evento in diretta streaming collegandosi dalle 10 del 20 marzo sul canale YouTube HYPOPA2020

La storia della Phiale aurea di Caltavuturo

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

In attesa di poterla ammirare in tutto il suo splendore nel nuovo allestimento all’interno dell’Antiquarium di Himera, ecco la rocambolesca storia della Phiale aurea di Caltavuturo, un reperto entrato di diritto nel patrimonio delle più significative opere di oreficeria della Sicilia antica. Ce la racconta l’archeologa Francesca Spatafora, direttrice del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato

Arte nell’arte a Palazzo Abatellis

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

Nei giorni in cui i musei sono chiusi, il gallerista Francesco Pantaleone ci porta a Palazzo Abatellis, raccontandoci una storia che ruota attorno al busto di Eleonora d’Aragona. Protagonista un artista che fotografa un’opera d’arte e regala il suo scatto a un’ignara turista.

Il tricolore illumina il Teatro antico di Taormina

Nei giorni dell’epidemia che sta paralizzando l’Italia, un invito alla speranza in uno dei monumenti simbolo della Sicilia

di Redazione

Un messaggio di speranza accende uno dei monumenti simbolo della Sicilia. Il Teatro Antico di Taormina, sabato scorso, si è illuminato con le luci del tricolore italiano, regalando uno spettacolo suggestivo con l’Etna sullo sfondo. Uno spettacolo immortalato in una foto che racconta il monumento chiuso nei giorni del Coronavirus. “Nell’ora più buia – ha detto il direttore del Parco archeologico Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano – un invito alla speranza da uno dei monumenti simbolo dell’arte e dell’ingegno dell’Umanità”.

Il Teatro antico di Taormina

Definito da Goethe “il più bel palcoscenico del mondo”, il Teatro Antico di Taormina nei mesi scorsi ha registrato, insieme agli altri siti del Parco (Museo di Naxos e Isola Bella) un consistente aumento di visitatori: quasi 21mila a febbraio (un aumento del 57 per cento rispetto al 2019, quando si fermarono a 13.266). Un trend positivo interrotto solo dallo stop dell’emergenza sanitaria che ha azzerato il turismo su scala globale.

Chiusi i siti e il museo – disinfestati e sanificati in questi giorni– il Parco archeologico Naxos Taormina continua a raccontare i suoi monumenti attraverso i social, con focus giornalieri sui reperti del museo e sulla storia dei singoli siti archeologici.

L’agricoltore cinese che spostava le montagne

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere.

In questo video, la storia di un vecchio agricoltore cinese e di un bambino che volevano spostare una montagna. Ce la racconta Giuseppe Barbera, scrittore, membro del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, per trent’anni professore di Colture arboree dell’Università di Palermo. Perché anche le sfide più difficili si possono vincere

Mimmo Cuticchio resta a casa con i suoi pupi

Libri da non perdere, segreti di botanica, spigolature d’arte, tesori nascosti negli archivi, racconti di luoghi da visitare. Mentre restiamo a casa, ecco le mini-lezioni degli amici de Le Vie dei Tesori. Scrittori, giornalisti, accademici, studiosi, giovani del Festival. Pillole per imparare e resistere. In questo video, il re del cunto, Mimmo Cuticchio, ci regala un momento di intimità nella sua casa, circondato dai pupi, compagni di sogni e di avventure.

Le Vie dei Tesori News

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