Palermo tra storia e natura, tutte le passeggiate del quarto weekend

Tanti itinerari guidati tra le strade del centro storico, alla scoperta di antichi mestieri, personaggi storici e letterari. Ma anche molti appuntamenti fuori porta, tra parchi, fiumi e sorgenti

di Marco Russo

Vicoli che raccontano antichi mestieri e leggende popolari. Monumenti che ricordano imperatori e scrittori. Quartieri in continua trasformazione rinati a nuova vita e altri che conservano ancora lo splendore di un tempo. Anche questo weekend sono tante le passeggiate delle Vie dei Tesori in programma a Palermo. Sabato 23 e domenica 24 ottobre, dalla mattina alla sera, venti appuntamenti tra le strade del centro storico, ma anche fuori porta, tra parchi, fiumi e sorgenti.

 

SABATO 23 OTTOBRE

L’Istituto Castelnuovo

Il weekend inizia con due passeggiate tra i tesori verdi. Sabato alle 9 si andrà con Astrid Natura fra zubbi e orchidee su Monte Catalfano, a Bagheria (qui per prenotare), mentre è già sold out l’escursione del Wwf Sicilia Nord Occidentale alla risorgiva Fontana Lupo, sulle sponde del fiume Oreto. Posti già esauriti per la passeggiata guidata dall’agronomo Giuseppe Barbera tra i viali dell’Istituto Agrario Castelnuovo, mentre alle 11 dall’Ecomuseo Mare Memoria Viva partirà un tour guidato da Naida Samonà nel quartiere di Sant’Erasmo, attraversando il fiume Oreto, fino al nuovo porticciolo (qui per prenotare). Spostandoci nel centro storico, sempre alle 11, una passeggiata a cura di Moltivolti in cui i visitatori saranno accompagnati alla scoperta di Ballarò da un nuovo abitante-migrante (qui per prenotare). Nel pomeriggio, alle 15, il giornalista Mario Pintagro, invece, condurrà nei luoghi degli antichi cartari, dove si trovavano i laboratori che producevano le carte da gioco (qui per prenotare).

Carini

Inizia da Porta Nuova, alle 16, il tour barocco guidato da Florinda Albanese sulle tracce dell’imperatore Carlo V (qui per prenotare), mentre è sold out la passeggiata di Michele Anselmi, che ricostruisce alcuni momenti della visita di Goethe a Palermo. Alle 18,30, Serena Gebbia dell’associazione In Itinere condurrà un percorso teatralizzato con momenti di intrattenimento e recitazione popolare tratti da brani storici (partenza dal Foro Italico, davanti al Palchetto della Musica, qui per prenotare). Se è sold out anche la passeggiata sui Beati Paoli, ci sono posti ancora disponibili per il tour serale con Igor Gelarda in via del Celso, tra arabi e case di tolleranza (qui per prenotare). Infine, fuori porta, pochissimi i posti ancora a disposizione per la passeggiata a Carini, sulle orme della baronessa Laura Lanza (qui per prenotare).

DOMENICA 24 OTTOBRE

Ficuzza

Ritorna alle 9,30 la passeggiata di Astrid Natura a Ficuzza, tra querce secolari e il Pulpito del Re (qui per prenotare), mentre con Igor Gelarda si salirà su monte Pellegrino per la tradizionale “acchianata” di Santa Rosalia (qui per prenotare). Quasi esauriti i posti per l’escursione del Wwf che dalla stradella di Valle Tre Pertusi, condurrà il gruppo al Fiumelato di Meccini, vicino a Altofonte (qui per prenotare).

Villa Deliella in una foto storica

Chi preferisce restare in città, alle 10, potrà partecipare alla passeggiata nel centro storico a cura di Antonella Ferraro di Palermo Felicissima, dove si scopriranno antiche tradizioni, vecchi mestieri e personaggi più o meno famosi che hanno dato i nomi a strade, vicoli e vanedde (qui per prenotare). Alla stessa ora, Claudia Bardi di Palermo Aperta a Tutti condurrà un tour dedicato al Liberty (qui per prenotare), mentre la sera, alle 21, si camminerà tra i luoghi di Joe Petrosino, il detective italo americano paladino nella lotta alla mafia (qui per prenotare). Tutto esaurito, infine, per la passeggiata serale alla scoperta di quelli che un tempo erano luoghi di ritrovo per appuntamenti a luci rosse, dalle frequentatissime taverne alle facoltose case d’appuntamento.

Da Maredolce all’Orto Botanico di sera: tutte le esperienze del terzo weekend a Palermo

Ricco il programma del terzo weekend del Festival nel capoluogo siciliano. Si visiteranno giardini storici, tra visite d’autore e calici di vino, poi l’inedito Museo della Guerra, voli in piper e gite in barca

di Marco Russo

Sarà un weekend all’insegna del verde quello che sta per arrivare. Le Vie dei Tesori si prepara al terzo fine settimana a Palermo, sabato 16 e domenica 17 ottobre, e arrivano due nuove esperienze in altrettanti giardini storici. La prima, soltanto domenica 17 alle 10, sarà nel parco di Maredolce. Una visita speciale, guidata dall’agronomo Giuseppe Barbera, uno dei più grandi esperti di paesaggio mediterraneo (qui per prenotare). All’ombra del castello arabo-normanno costruito dall’emiro Ja’far al-Kalbi II, il Parco è un’oasi di verde miracolosamente sopravvissuta all’avanzata del cemento. Gli agrumeti storici si distendono su parte della superficie che un tempo era occupata dal mitico lago alimentato dalle sorgenti del Monte Grifone (Maredolce, appunto) dove pescava re Ruggero, trasformato in terreno agricolo nel 1400. Al centro del lago c’era un’isola a forma di Sicilia, soluzione forse suggerita dal geografo arabo Al Idrisi che fu ospite di Ruggero.

Visita serale all’Orto Botanico

Da Maredolce all’Orto Botanico dove, da sabato 16 ottobre dalle 20,30 alle 21,30 (e per gli altri due successivi, 23 e 30), si potrà degustare anche un ottimo calice di vino. Una speciale visita in notturna nel parco di epoca borbonica, che ospita la flora di tutti i continenti con eccezionali esemplari (qui per prenotare). E sempre all’Orto, da giovedì a domenica, fino al 24 ottobre, dalle 19,20 alle 22,20 ci sarà Anima Mundi, il videomapping immersivo tra le piante secolari, qui per prenotare).

In programma per sabato e domenica ci sono oltre venti esperienze, molte delle quali si ripeteranno anche i weekend successivi. Tra quelle di mare, da non perdere il giro in barca, tra l’Arenella e l’Acquasanta, per ammirare la Grotta della Regina e la Grotta del Ninfeo, inglobata all’interno del porticciolo della Lega navale italiana che l’ha riportata alla luce (dalle 9,30 alle 15,30, qui per prenotare). Ma tornerà anche il tour su Lisca Bianca per scoprire lo skyline su Palermo (dalle 9,30 alle 14,30, qui per prenotare).

Il giardino di Serradifalco

Tante le altre esperienze tra parchi e giardini, domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17, torna quella a Villa Tasca, tra i viali immersi nella lussureggiante vegetazione, ma anche all’interno dei saloni del piano nobile (qui per prenotare). Ma sabato 10 ottobre, alle 9,30 e alle 11, si potrà fare anche yoga nel giardino del principe di Serradifalco, da poco riportato agli antichi splendori grazie agli attuali proprietari (qui per prenotare); o scoprire, sia sabato che domenica, un percorso esperienziale tra Mediterraneo e tropici al Gitto Garden (qui per prenotare). Chi, invece, vuole cimentarsi in una lezione di golf, dovrà andare a Villa Airoldi, in un campo professionale a nove buche nel cuore nella città (qui per prenotare). Tornano anche questo weekend i voli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco (qui per prenotare), mentre, se si vuole restare con i piedi per terra, si potrà andare a Punta Raisi osservando decolli e atterraggi dalla terrazza dello scalo, normalmente chiusa al pubblico (qui per prenotare).

La trincea ricostruita nel Museo della Guerra

Rientrando in città, tantissime le esperienze tra ex fabbriche, musei, chiese, eremi e cimiteri monumentali. A partire dalla visita all’ex Manifattura Tabacchi, con una mostra speciale a cura dell’associazione Ascosi Lasciti dedicata all’immenso patrimonio dismesso e abbandonato della Sicilia (qui per prenotare). Ci sono poi gli affreschi ritrovati nel chiostro dell’ex convento di San Francesco di Paola, oggi sede della caserma Ruggero Settimo, dove da poco si è inaugurato il polo culturale dell’Esercito (qui per prenotare). Nello stesso luogo, si potrà visitare un Museo della Guerra che raccoglie un patrimonio di cimeli di proprietà delle associazioni combattentistiche e d’Arma (qui per prenotare). Ve ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

La Chiesa di Santa Maria del Gesù

Nel cuore del centro storico, una visita al tesoro dei gesuiti nel complesso di Casa Professa, tra paliotti, casule e paramenti in un allestimento straordinario (qui per prenotare); mentre soltanto il sabato sera si potrà salire sui tetti della chiesa di Santa Caterina, una terrazza affacciata sul centro storico (qui per prenotare). Alle porte della città, torna anche quest’anno la visita al convento di Santa Maria di Gesù: sabato e domenica i frati condurranno un percorso lungo i sentieri di Monte Grifone, fino ai luoghi in cui vissero il beato Matteo, Fra’ Innocenzo e San Benedetto il Moro (qui per prenotare); ma sempre a Santa Maria di Gesù, si potrà visitare il cimitero monumentale con tante cappelle gentilizie, a iniziare da quella dei Florio, con le tombe di Vincenzo, Ignazio e donna Franca (qui per prenotare).

Museo del Costume

Da non perdere, poi, la visita al Museo del Costume Raffaello Piraino, con oltre cinquemila capi di abbigliamento e accessori che provengono da famiglie siciliane di epoche tra il 1700 e il 1950 (qui per prenotare). Apre anche quest’anno la casa-museo “Stanze al Genio” a Palazzo Torre Pirajno, che custodisce una ricca collezione di antiche mattonelle di maiolica (qui per prenotare). Mentre sabato, dalle 10 alle 13, i docenti del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo sveleranno le 34 gigantesche tavole didattiche dell’Ottocento che servivano a Giovan Battista Filippo Basile a illustrare ai suoi allievi la storia dell’architettura italiana (qui per prenotare).

Il Museo Pasqualino

Se al Museo Pasqualino, tutti le domeniche alle 11, si potrà partecipare a laboratori per i più piccoli (domenica un incontro su Enrico Baj: marionette e riciclo, qui per prenotare), allo Stand Florio, tutti i sabato alle 10, in programma laboratori creativi che spaziano dalla pittura, alla scultura, dalla ceramica al disegno e alla fotografia (qui per prenotare).

Per tutti gli altri appuntamenti del Festival a Palermo cliccare qui. Per informazioni telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Palermo dal centro storico alle periferie: le passeggiate del terzo weekend

Si scopriranno gli alberi di via Libertà e i luoghi di Goethe e dei Florio. I quartieri della costa sud e la foce dell’Oreto, ma anche tante escursioni fuori porta

di Marco Russo

Dagli alberi di via Libertà alle strade della “nuova” città della costa sud, dai luoghi di Goethe a quelli dei Florio, dall’antico itinerario dei cavalieri ai segni lasciati da romani, normanni e spagnoli al Cassaro. E poi tanta natura da scoprire, tra neviere, grotte e una tappa alla foce del fiume Oreto. Il terzo weekend de Le Vie dei Tesori a Palermo, sabato 16 e domenica 17 ottobre, ha in programma tantissime passeggiate, dal centro storico alle periferie, fino a riserve naturali e borghi abbandonati.

 

 

SABATO 16 OTTOBRE

Sentiero che conduce alla neviera di San Martino

Si comincia sabato con tre passeggiate in natura. Alle 9 torna il trekking fra zubbi e orchidee su Monte Catalfano, a Bagheria, in compagnia di Astrid Natura (qui per prenotare); pochissimi i posti disponibili per scoprire le neviere di San Martino delle Scale (qui per prenotare); mentre, se si vuole restare in città, alle 10 c’è la passeggiata del Wwf Sicilia Nord Occidentale alla foce dell’Oreto (qui per prenotare). Spostandoci nel centro storico, con Igor Gelarda si farà un viaggio nel tempo in via Alloro, tra mercati, logge e una zecca dove si batteva moneta (appuntamento alle 10,30, qui per prenotare). Michele Anselmi condurrà una passeggiata sulle orme di Goethe (qui per prenotare) e con l’Ecomuseo del Mare si scopriranno i progetti di riqualificazione della costa Sud (qui per prenotare).

Via Libertà

Nel pomeriggio, alle 16, il giornalista Mario Pintagro racconterà la storia della Cala e delle sue cinque porte (qui per prenotare), mentre è già sold out il tour con delitto con Chiara Utro ispirato ad alcune pagine della storia locale palermitana. Passeggiata d’autore alle 16 con l’agronomo Giuseppe Barbera scoprendo le alberature di via Libertà, tra platani e jacarande (qui per prenotare); mentre Claudia Bardi, alle 17,30 condurrà un itinerario dedicato ai bombardamenti del 9 maggio 1943 (qui per prenotare). Due le passeggiate serali: ancora posti disponibili per il tour che parte alle 21 alla scoperta del mistero dei pugnalatori condotto da Igor Gelarda (qui per prenotare); è già sold out, invece, la passeggiata di Claudia Bardi tra i luoghi dei Beati Paoli.

DOMENICA 17 OTTOBRE

Chiesa di Santa Cristina la Vetere

Anche domenica si comincia con due passeggiate in natura. È sold out quella a Grotta Conza, ma ci sono ancora posti per un tour ad Altofonte tra le vie del paese per visitare la Risorgiva Fontana Grande e la ex-Reggia Normanna (qui per prenotare). In città, invece, si comincia alle 10 con un itinerario guidato da Claudia Bardi lungo il Cassaro, scoprendo segni lasciati da romani, normanni e spagnoli (la stessa si ripete alle 21, qui per prenotare la passeggiata delle 10  e qui quella delle 21) Alle 10,15 pochissimi posti ancora disponibili per l’antico itinerario dei cavalieri e dei pellegrini (qui per prenotare), mentre è già sold out la passeggiata letteraria curata da Michele Anselmi sulle tracce dei Florio.

Il porticciolo di Sant’Erasmo

Antonella Ferraro di Palermo Felicissima, alle 10, condurrà lungo quella che un tempo era conosciuta come la “via dei mercati di Palermo”, la strada che i carretti dei venditori dei vari generi percorrevano provenendo dalle vie del commercio che dalle campagne arrivavano in città (qui per prenotare). Con l’urbanista Maurizio Carta, alle 11, si andrà nei quartieri meridionali, per una passeggiata ispirata al rinnovo dell’alleanza tra città e natura, tra centri e margini (qui per prenotare).

Borgo Borzellino

Infine, fuori città, sopra Monreale, con l’associazione Ascosi Lasciti, a partire dalle 11 si potrà visitare Borgo Borzellino, costruito all’inizio del secolo scorso e poi abbandonato. Conserva il municipio, l’ufficio postale, la caserma dei carabinieri, la scuola, una trattoria e botteghe per artigiani, il tutto avvolto da un fascino spettrale (qui per prenotare).

Per informazioni su tutti gli altri appuntamenti del Festival a Palermo, cliccare qui o chiamare lo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Catania dal mare all’Etna, tra giardini di lava e danza butoh: le esperienze del weekend

Sabato 9 e domenica 10 ottobre, tour in barca ammirando la costa, ma anche immersioni con sub esperti, osservazioni astronomiche, lavoratori artistici, degustazioni e tante gite fuori porta

di Marco Russo

Giri in barca a vela, osservazioni astronomiche al tramonto sull’Etna, danza butoh nei bastioni, immersioni con sub esperti, passeggiate fuori porta tra botteghe di artigiani e degustazioni. Mai come quest’anno Le Vie dei Tesori a Catania propone esperienze così numerose. Il Festival è appena iniziato e sono tante quelle in programma nel secondo weekend, sabato 9 e domenica 10 ottobre, alcune delle quali soltanto fruibili in questa occasione.

Tour in barca a vela

Chi preferisce restare in città, sabato e domenica alle 14, potrà scegliere un itinerario in barca a vela, alla scoperta di uno dei più suggestivi scorci della costa lavica urbana di Catania, costeggiando il lungomare fino a raggiungere il porticciolo di Ognina (qui per prenotare). Se invece si vuole scendere in profondità, sabato dalle 9 alle 11,30, c’è il battesimo del mare: un’immersione tra le acque di Ognina in tutta sicurezza (qui per prenotare). Chi vorrà ammirare la città dall’altro, sabato alle 19, potrà salire sui tetti della Badia di Sant’Agata, partecipando a una speciale visita teatralizzata (qui per prenotare).

“Roulette”, spettacolo di danza butoh

Nell’atelier d’arte SoRu, domenica dalle 15,30 alle 18,30, ci sarà “Cucù Kandinsky”, un laboratorio di gioco-arte per bambini (qui per prenotare); mentre soltanto sabato 9 ottobre alle 19, in scena al Bastione degli Infetti, “Roulette”, uno spettacolo di danza butoh e quadri di luce, ideato da Mariano Leotta e Valeria Geremia (qui per prenotare). Sabato 9 alle 16, c’è la passeggiata “Migrantour” tra i luoghi vissuti dai cittadini stranieri, organizzata da Trame di Quartiere (qui per prenotare); infine, tra le esperienze in città, c’è anche quella all’ex Calzaturificio Ega, oggi trasformato in laboratorio artigianale, dove si potrà ascoltare dalla viva voce di esperti calzolai l’arte del “fare le scarpe” e visitare la mostra “Read it” di Carla Marletta (a cura di Luciana Cavalli e Tabare’ Female Sicilian Makers, qui per prenotare).

Palazzo Raciti ad Acireale

Tantissime le esperienze fuori porta, a cominciare dalla visita al Raciti Palace di Acireale, storico edificio di fine ‘800, dalle cui terrazze si gode un panorama mozzafiato (qui per prenotare). Ma ad Acireale, sabato alle 9,30, si potrà incontrare anche Salvatore Chiarenza, uno degli ultimi costruttori di carretti siciliani: sarà possibile osservarlo all’opera nel suo laboratorio (qui per prenotare). Soltanto domenica 10, alle 17, da non perdere l’escursione all’osservatorio astrofisico del rifugio Santa Barbara, nel Parco dell’Etna, percorrendo il primo sentiero-natura realizzato in Sicilia. Alla fine del percorso si osserverà il cielo con i telescopi (qui per prenotare).

Il laboratorio di Salvatore Chiarenza

Soltanto domenica 10, alle 10,30 e alle 16, a Linguaglossa un’esperienza alla scoperta delle tipiche nocciole del posto, in compagnia di Elvira Tomarchio, che ha creato un’azienda per la trasformazione di queste eccellenze del territorio. Si assaggerà la pasta di nocciole e il bacio (qui per prenotare). A Misterbianco, domenica alle 10 e alle 12, un’esperienza guidata dai volontari della Fondazione Monasterium Album, che partirà dal parco suburbano per raccontare la “grande ruina”, l’eruzione del 1669 che sconvolse la città (qui per prenotare). Restando in tema di eruzioni, domenica alle 10,30, un’esperienza del tutto nuova ad Aci Trezza, alla scoperta del geosito dei basalti colonnari, testimonianza delle prime eruzioni etnee (qui per prenotare).

Parco Paternò del Toscano

Ma sono tante anche le esperienze tra ville e giardini come quella al Parco Paternò del Toscano, uno speciale giardino roccioso, a terrazze con muretti a secco, a Sant’Agata Li Battiati (visite sabato, alle 11 e alle 16,30, qui per prenotare); sempre alle pendici dell’Etna, a Mascalucia c’è Villa Trinità, gioiello del ‘600, tra alberi e arbusti esotici, e piante succulente (visite sabato e domenica, alle 10 e alle 17,30, qui per prenotare). Un vero e proprio parco d’arte è quello della Fondazione La Verde La Malfa a San Giovanni La Punta, ogni weekend alle 17 si potrà visitare un’area verde con sculture e installazioni di arte contemporanea (qui per prenotare). Domenica alle 10 e alle 16 apre Villa Manganelli Biscari a Viagrande, un elegante esempio di dimora nobiliare settecentesca, con un giardino tra i più belli della Sicilia (qui per prenotare). Infine, è già sold out l’escursione sul versante ovest dell’Etna, alla scoperta degli alberi secolari di Monte Egizio.

Per informazioni su luoghi, passeggiate ed esperienze del Festival a Catania, cliccare qui o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Palermo in barca o in volo, tra giardini e yoga: secondo weekend ricco di esperienze

Ricco il programma del secondo weekend del Festival nel capoluogo siciliano. Si scopriranno affreschi nascosti, giardini segreti, collezioni di abiti d’epoca, a cui si aggiungono laboratori e progetti speciali sulle rive del fiume Oreto

di Marco Russo

Tour in barca o voli in Piper, yoga tra alberi secolari o lezioni di golf. Ma anche affreschi nascosti, giardini segreti, collezioni di abiti d’epoca e musei inediti, a cui si aggiungono laboratori creativi e progetti speciali sulle rive del fiume Oreto. Sono tantissime le esperienze da scegliere a Palermo, per questa 15esima edizione de Le Vie dei Tesori, inaugurata lo scorso weekend e che proseguirà, tutti i sabato e domenica, fino al 31 ottobre.

Lisca Bianca

In programma per sabato 9 e domenica 10 ottobre ci sono oltre venti esperienze, molte delle quali si ripeteranno anche i weekend successivi. Tra quelle di mare, da non perdere il giro in barca, tra l’Arenella e l’Acquasanta, per ammirare la Grotta della Regina e la Grotta del Ninfeo, inglobata all’interno del porticciolo della Lega navale italiana che l’ha riportata alla luce (dalle 9,30 alle 15,30, qui per prenotare). Ma tornerà anche il tour su Lisca Bianca per scoprire lo skyline su Palermo (dalle 9,30 alle 14,30, qui per prenotare) e soltanto questa domenica alle 10,30, si potrà partecipare a un progetto dell’Ecomuseo Memoria Viva dedicato al fiume Oreto, diventando per un giorno custodi del fiume e contribuendo a una scultura vivente e sonora (qui per prenotare).

Tante le esperienze tra parchi e giardini, come quella a Villa Tasca, tra i viali immersi nella lussureggiante vegetazione, ma anche all’interno dei saloni del piano nobile (qui per prenotare). Ma sabato e domenica mattina alle 9,30 e alle 11, si potrà fare anche yoga nel giardino del principe di Serradifalco, da poco riportato agli antichi splendori grazie agli attuali proprietari (qui per prenotare); o scoprire un percorso esperienziale tra Mediterraneo e tropici al Gitto Garden (qui per prenotare). Chi, invece, vuole cimentarsi in una lezione di golf, dovrà andare a Villa Airoldi, in un campo professionale a nove buche nel cuore nella città (qui per prenotare). Tornano anche questo weekend i voli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco (qui per prenotare), mentre, se si vuole restare con i piedi per terra, si potrà andare a Punta Raisi osservando decolli e atterraggi dalla terrazza dello scalo, normalmente chiusa al pubblico (qui per prenotare).

Ex Manifattura Tabacchi

Rientrando in città, tantissime le esperienze tra ex fabbriche, musei, chiese, eremi e cimiteri monumentali. A partire dalla visita all’ex Manifattura Tabacchi, con una mostra speciale a cura dell’associazione Ascosi Lasciti dedicata all’immenso patrimonio dismesso e abbandonato della Sicilia (qui per prenotare). Ci sono poi gli affreschi ritrovati nel chiostro dell’ex convento di San Francesco di Paola, oggi sede della caserma Ruggero Settimo, dove da poco si è inaugurato il polo culturale dell’Esercito (qui per prenotare). Nello stesso luogo, si potrà visitare un museo inedito che raccoglie un patrimonio di cimeli di proprietà delle associazioni combattentistiche e d’Arma (qui per prenotare).

Vista dai tetti di Santa Caterina

Nel cuore del centro storico, una visita al tesoro dei gesuiti nel complesso di Casa Professa, tra paliotti, casule e paramenti in un allestimento straordinario (qui per prenotare); mentre soltanto il sabato sera si potrà salire sui tetti della chiesa di Santa Caterina, una terrazza affacciata sul centro storico (qui per prenotare). Alle porte della città, torna anche quest’anno la visita al convento di Santa Maria di Gesù: sabato e domenica i frati condurranno un percorso lungo i sentieri di Monte Grifone, fino ai luoghi in cui vissero il beato Matteo, Fra’ Innocenzo e San Benedetto il Moro (qui per prenotare); ma sempre a Santa Maria di Gesù, si potrà visitare il cimitero monumentale con tante cappelle gentilizie, a iniziare da quella dei Florio, con le tombe di Vincenzo, Ignazio e donna Franca (qui per prenotare).

Le tavole di Basile

Da non perdere, poi, la visita al Museo del Costume Raffaello Piraino, con oltre cinquemila capi di abbigliamento e accessori che provengono da famiglie siciliane di epoche tra il 1700 e il 1950 (qui per prenotare). Apre anche quest’anno la casa-museo “Stanze al Genio” a Palazzo Torre Pirajno, che custodisce una ricca collezione di antiche mattonelle di maiolica (qui per prenotare). Mentre sabato, dalle 10 alle 13, i docenti del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo sveleranno le 34 gigantesche tavole didattiche dell’Ottocento che servivano a Giovan Battista Filippo Basile a illustrare ai suoi allievi la storia dell’architettura italiana (qui per prenotare).

Lo Stand Florio

Se al Museo Pasqualino, tutti le domeniche alle 11, si potrà partecipare a laboratori per i più piccoli (domenica un incontro su Enrico Baj: marionette e riciclo, qui per prenotare), allo Stand Florio, tutti i sabato alle 10, in programma laboratori creativi che spaziano dalla pittura, alla scultura, dalla ceramica al disegno e alla fotografia (qui per prenotare). Infine, sabato alle 11 Vincenzo Vizzari aprirà la sua bottega dove da un quarto di secolo crea miniature di palazzi e monumenti siciliani in terracotta (qui per prenotare).

Per tutti gli altri appuntamenti del Festival a Palermo cliccare qui. Per informazioni telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Palermo dall’alba alla notte: tutte le passeggiate del secondo weekend

Attraversare la città, dal Cassaro al Foro Italico, scoprire il waterfront che sta per rinascere o le suggestioni di un borgo abbandonato. Sabato 9 e domenica 10 ottobre, tanti itinerari con Le Vie dei Tesori

di Marco Russo

Scoprire Palermo dall’alba alla notte, attraverso i suoi vicoli e le storie che raccontano. Andare sulle orme dei Florio o tra le “balate” della Vucciria, attraversare via Liberta e via Roma, le due strade più importanti della città, lasciarsi avvolgere dal Cassaro di notte o dai Quattro Canti all’alba, stupirsi davanti a un borgo abbandonato fuori porta o tra monumenti della natura. Sono alcune suggestioni delle 17 passeggiate d’autore in programma, sabato 9 e domenica 10 ottobre, nel secondo weekend de Le Vie dei Tesori a Palermo (qui il programma completo).

SABATO 9 OTTOBRE

Una delle passeggiate del primo weekend

Il weekend inizia con tre passeggiate in natura. Alle 9 si andrà con Astrid Natura fra zubbi e orchidee su Monte Catalfano, a Bagheria (qui per prenotare); mentre alle 9,30 il Wwf Sicilia Nord Occidentale condurrà tra sorgenti e ruscelli nella Valle dell’Oreto (qui per prenotare). Infine, c’è anche una passeggiata al bosco di Ficuzza, alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare (qui per prenotare).

Via Libertà

Tantissime le passeggiate in città, a partire da quella condotta dal giornalista Mario Pintagro fra i luoghi dove scorreva il fiume Papireto, dal mercato delle Pulci al quartiere del Capo, appuntamento alle 10 in via Papireto (qui per prenotare). Alle 10,30, con appuntamento in largo degli Abeti, si scoprirà via Libertà, tra eleganti negozi, nuove palazzine e alcune preziose sopravvivenze liberty (qui per prenotare); mentre alle 11, in piazza Magione, inizia una passeggiata ludico-narrativa, a cura di MarEdù, dipartimento educativo dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva, rivolta alle famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni, ispirata alla favola di Gianni Rodari “La sirena della Kalsa” (qui per prenotare).

Il Cassaro

Nel pomeriggio, alle 16, con Florinda Albanese una passeggiata dal sapore barocco che da Porta Nuova racconterà la storia dell’imperatore Carlo V e della sua trionfale entrata in città (qui per prenotare); mentre è già sold out il tour di Michele Anselmi sulle orme dei Florio. Sabato si chiude con due passeggiate serali: un percorso guidato teatralizzato, che parte alle 20,30 dal Palchetto della musica del Foro Italico, con momenti di intrattenimento e recitazione popolare tratti da brani storici, a cura dell’associazione In Itinere (qui per prenotare); la seconda alla scoperta del Cassaro di notte, con partenza alle 21 in compagnia di Igor Gelarda (qui per prenotare).

DOMENICA 10 OTTOBRE

Una delle passeggiate di Buongiorno, Notte (foto da Facebook)

Domenica si comincia presto, all’alba, con il ritorno degli appuntamenti con Buongiorno Notte. Alle 6,30, con partenza dal porticciolo di Sant’Erasmo, ci si addentrerà per i vicoli della Kalsa, con Giovanni Mazzara, alla ricerca di storie lontane (qui per prenotare). Alle 10, una passeggiata letteraria, a cura di Michele Anselmi, attraversa la città di fine ‘700, vista con gli occhi di Leonardo Sciascia nel suo romanzo storico “Il Consiglio d’Egitto” (qui per prenotare); alle 10 con Antonella Ferraro di Palermo Felicissima una curiosa e divertente passeggiata nel cuore della città, per raccontare antiche tradizioni, mestieri e personaggi che hanno dato i nomi a strade e vicoli (qui per prenotare). La Vucciria e i suoi segreti sarà protagonista di un tour guidato da Igor Gelarda alle 10,30 (qui per prenotare); mentre con l’urbanista Maurizio Carta, alle 11, dal varco Amari del porto, si scopriranno i progetti in corso e le prospettive dei progetti di rigenerazione del waterfront della città, per restituire ai palermitani l’esperienza di vivere il mare come luogo quotidiano (pochi i posti ancora disponibili, qui per prenotare). La domenica in città, si chiude con una passeggiata serale alle 21 percorrendo via Roma e la sua storia (qui per prenotare).

Borgo Borzellino

Infine, fuori città, sopra Monreale, con l’associazione Ascosi Lasciti, a partire dalle 11 si potrà visitare Borgo Borzellino, costruito all’inizio del secolo scorso e poi abbandonato. Conserva il municipio, l’ufficio postale, la caserma dei carabinieri, la scuola, una trattoria e botteghe per artigiani, il tutto avvolto da un fascino spettrale (qui per prenotare).

Per informazioni su tutti gli altri appuntamenti del Festival a Palermo, cliccare qui o chiamare lo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Dai centri storici alle oasi della natura: ecco le passeggiate dell’ultimo weekend di settembre 

Dalla Caltanissetta segnata dalle bombe del ’43 alla Messina dei monaci greci, fino all’Oasi di Vendicari: tanti gli appuntamenti del terzo fine settimana, sabato 25 e domenica 26 settembre

di Marco Russo

Si seguiranno le orme dei monaci o i voli degli uccelli, ci si perderà tra eleganti architetture o antichi ruderi rinati con il 3D, e ancora si ammirerà un campo che è un tesoro di biodiversità o si andrà tra conventi e monasteri. Sono le passeggiate del terzo e ultimo weekend nelle dodici città di settembre de Le Vie dei Tesori, in programma sabato 25 e domenica 26 settembre. Da Termini Imerese a Monreale, da Caltanissetta a Enna, fino a Messina e Noto, molte sono già sold out, come le passeggiate a Marsala e Trapani, ma tante altre hanno ancora posti disponibili.

 

 

TERMINI IMERESE

Il Duomo e il Municipio di Termini Imerese

Sabato 25 settembre, alle 10, da non perdere la passeggiata organizzata dal Lions Club Termini Himera Cerere alla scoperta delle architetture di Vincenzo La Barbera (qui per prenotare). Il suo poliedrico estro creativo spaziava dalla pittura all’architettura, fino ai bozzetti per gli arazzi, La Barbera fu figlio di Termini e a lui è dedicato questo tour tra gli edifici che, tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600, progettò come architetto del Senato termitano, cambiando il volto della città e dandogli l’impronta manierista visibile tutt’oggi. Partendo dal cuore della città, dove si trova il Municipio con la Cammara Picta affrescata da La Barbera, si raggiungeranno altri importanti edifici che hanno segnato la storia di Termini.

MONREALE

Uno scorcio di Monreale con il complesso del Duomo

Tutta da scoprire nel suo cuore antico, Monreale, con questa passeggiata in programma domenica 26 settembre alle 16,30 (qui per prenotare). Da Piazza del Paradiso davanti alla Cattedrale, si seguirà Mahlus il Cantore alla scoperta del nucleo più antico della cittadina, tra vicoli e cortili di Pozzillo e San Vito fino al vicino quartiere dell’Orto, poi verso la Carrubella con la Balharā pre-normanna, dove è la sorprendente chiesa della Collegiata, sede del Santuario del Santissimo Crocifisso. A margine dell’antica cinta muraria, la secentesca Porta Carrubella con una vista spettacolare sul Golfo.

 

MAZARA DEL VALLO

Passeggiata a Mazara del Vallo

Domenica 26 settembre alle 17, in programma un tour per raccontare il centro storico di Mazara del Vallo, che risale al Medioevo e illustrare i diversi aspetti culturali ed etnici del quartiere. Che è stato del tutto rivitalizzato dall’arrivo di numerosi immigrati che qui si sono stabiliti con le loro famiglie, e si sono perfettamente integrati nella comunità locale (qui per prenotare).

CALTANISSETTA

La Stazione centrale di Caltanissetta

Domenica 26, alle 17,30, a Caltanissetta un walking tour evocativo per le strade del centro storico lungo il percorso drammaticamente segnato dalle bombe sganciate dall’esercito angloamericano nel luglio del 1943 (qui per prenotare). I bombardamenti distrussero gran parte della città e sotto le macerie restarono 350 persone. Tre raid, il più devastante fu proprio il 9 luglio, poi l’11 e infine il 13 luglio: il cielo divenne nero per l’arrivo di 81 aerei divisi in tre formazioni.

ENNA

Villa Zagaria

Due le passeggiate previste a Enna. Si comincia sabato 25 alle 10 con una tappa fuori porta a Pergusa nel Campo di germoplasma internazionale di Villa Zagaria (qui per prenotare). Un’area che si estende per circa 4 ettari su una collina dalla quale si può ammirare il lago di Pergusa e le zone attorno. In questo luogo immerso nella natura, nel 1700 il barone Giuseppe Grimaldi Valvo di Geracello fece costruire una casina di caccia, ancora esistente, oggi di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Enna e nota con il nome di Villa Zagaria, a guardia del campo che raccoglie e conserva le varietà olivicole di tutti gli Stati del mondo che coltivano l’Olea europaea. Pochissimi i posti ancora disponibili per la seconda passeggiata nel centro storico, domenica 26 alle 10, che partirà dal Castello di Lombardia per raggiungere piazza Vittorio Emanuele, per riscoprire le origini dei possenti fabbricati, ex conventi e monasteri, oggi riconvertiti nell’uso o ancora in parte abitati da chi vive negli istituti di vita consacrata (qui per prenotare).

MESSINA

Messina, Chiesa del Carmine

A Messina, una delle “veterane” del Festival, sabato e domenica alle 16, con la Pro Loco Messina Sud, si andrà sulle orme dei monaci greci per scoprire il santuario di San Sostene (qui per prenotare la passeggiata di sabato, qui quella di domenica). Mentre soltanto domenica 26, alle 10, con l’Associazione Aura, un tour alla scoperta della città “Mariana” con i tanti simboli sparsi nel centro storico (qui per prenotare).

NOTO

Passeggiata interattiva a Noto Antica

Sabato e domenica alle 9,30 torna la passeggiata interattiva tra le rovine dell’Antica Noto. Un tour in realtà aumentata, che scopre il Castello, la chiesa di San Michele, la chiesa dei Gesuiti e piazza Maggiore. Sabato alle 11 e domenica alle 9,45, invece, un tuffo nella natura, a spasso per l’Oasi faunistica di Vendicari, un vero e proprio “albergo” per le specie di uccelli migratori (qui per prenotare le passeggiate).

Per informazioni su tutti gli altri luoghi ed esperienze del festival visitare il sito https://leviedeitesori.com/festival-le-vie-dei-tesori/ o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Termini pronta al secondo weekend tra chiese, musei e passeggiate

Dalle sorprendenti iscrizioni in siciliano nella chiesa di Santa Caterina, agli affreschi della Cammara Picta, alle cappelle nascoste dell’ex Collegio dei Gesuiti: la città si mette in vetrina con Le Vie dei Tesori

di Marco Russo

C’è una piccola chiesa che nasconde affreschi unici con iscrizioni in siciliano antico. Un ciclo pittorico che è un capolavoro nelle sale del Municipio. La casa-museo del più grande medaglista italiano contemporaneo e, ancora, due passeggiate speciali. Si preannuncia un secondo weekend intenso a Termini Imerese, al debutto con Le Vie dei Tesori.

Le iscrizioni in siciliano nella chiesa di Santa Caterina

Sabato 18 e domenica 19 porte aperte in tutti siti del Festival, tra chiese inedite, musei-gioiello e palazzi tutti da scoprire (qui l’elenco completo dei luoghi). Imperdibile la preziosa chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, aperta entrambi i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19.30, che custodisce bellissimi affreschi quattrocenteschi con gli episodi della vita della Santa. Sono 32 pannelli arricchiti da didascalie in siciliano antico, le più estese in Sicilia su una superficie non cartacea. E ancora la chiesa di Maria Santissima Annunziata, con la sua cupola di maioliche azzurre. Spicca tra i vicoli della città vecchia ed è decorata con la tecnica dell’Azulejos, dall’arabo “pietra lucidata”, tipica dell’arte islamica, appresa dalla popolazione locale durante la dominazione araba e poi spagnola.

Chiesa di San Giacomo

Poi c’è la bellissima chiesa di San Giacomo, la prima cattedrale di Termini, sede dell’antico Vescovado e, ancora, il Duomo dedicato a San Nicola, che custodisce tante opere d’arte, tra cui il particolarissimo croficisso girevole realizzato nel 1484 da Pietro Ruzzolone. Un luogo da riscoprire è certamente anche l’ex Collegio dei Gesuiti, un edificio che ha segnato in modo profondo la storia della città. Per molti anni tribunale, ginnasio, biblioteca e archivio, custodisce ancora due splendide cappelle affrescate, ormai dimenticate, una delle quali adibita per lungo tempo a sala delle udienze della Pretura.

Museo del Motorismo siciliano e della Targa Florio

Da non perdere la visita a due musei unici. Il primo è la Casa-museo che fu rifugio e luogo d’ispirazione per Filippo Sgarlata, uno dei più importanti medaglisti italiani contemporanei. L’altro, aperto solo questo weekend, è il Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio, che racconta la storia della corsa più antica del mondo, con cimeli e auto storiche. Tappa obbligata anche ai ciò che resta del Castello, l’antica fortezza di Termini, diventata terrazza sul golfo da cui si gode uno straordinario panorama e al Municipio, che nasconde al suo interno la splendida “Cammara Picta”, una sala con un prezioso ciclo di affreschi realizzati nel 1610 dal pittore e architetto termitano Vincenzo La Barbera, che rievocano gli episodi storici dell’antica Imera e di Thermae Himerenses.

L’acquedotto romano di Termini Imerese

Ci sono, infine, due passeggiate speciali. Sabato 18 alle 11 si farà un viaggio nella Termini romana, alla scoperta delle rovine ancora visibili in città (qui per prenotare). Il percorso, condotto da Aurelio Burgio, si concluderà con uno spettacolo di gladiatori a cura dell’associazione Termini D’Amuri. Domenica 19 alle 16, invece, si andrà indietro nel tempo fino alla preistoria in compagnia dell’archeologa Vincenza Forgia (qui per prenotare). Si parte dal Museo Civico, dove si osserveranno i reperti archeologici provenienti dai siti preistorici locali e, percorrendo il panoramico parco urbano “Paolo Balsamo”, si raggiungerà, a mezza costa sul promontorio di Termini, il Riparo del Castello.

I coupon di Termini saranno validi anche per Palermo, Bagheria, Carini, Cefalù e Monreale. Tutti i luoghi si visitano con i coupon dedicati (10 visite 18 euro, 4 visite 10 euro, 1 visita 3 euro), per ogni passeggiata ed evento occorre invece un singolo coupon specifico. Qui per il programma completo di  Termini Imerese (https://leviedeitesori.com/termini-imerese/), per tutte le altre informazioni telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18. 

Le Vie dei Tesori, tutte le passeggiate del secondo weekend

C’è un borgo fantasma a Monreale o un tour tra le saracinesce d’arte a Caltanissetta, fino alla Messina normanna. Ricco fine settimana tra le città del Festival

di Marco Russo

Per mari, monti e fiumi, tra vicoli e borghi abbandonati, da un capo all’altro della Sicilia. Un ricco programma di passeggiate in arrivo per il secondo weekend de Le Vie dei Tesori, che ha preso il via nelle prime città con ottimi numeri (qui per saperne di più). Da Enna a Messina, da Monreale alle tre città del Trapanese, fino a Caltagirone, Caltanissetta, Enna, Termini Imerese e Noto, ci sono ancora posti disponibili per le sempre gettonatissime passeggiate del Festival.

MONREALE

Borgo Borzellino

Soltanto questo sabato, 18 settembre alle 11, si andrà alla scoperta di Borgo Borzellino (qui per prenotare). Era uno dei borghi rurali fascisti, con municipio, ufficio postale, caserma dei carabinieri, scuola, trattoria, botteghe e alloggi di servizio. Costruito tra le due guerre, ma mai completato, né abitato, fu anche bombardato e oggi è uno spettrale villaggio fantasma. Sia sabato che domenica, alle 16,30, torna la passeggiata al Castellaccio, sulla cima di Monte Caputo, con i resti delle sue sette torri, unico esempio di monastero-fortezza di età normanna (qui per prenotare). Domenica 19 settembre alle 16,30 da non perdere il tour nel nucleo più antico di Monreale, ai piedi del monte Put, antico nome di Monte Caputo (qui per prenotare) oppure, di mattina alle 10, lungo l’argine del fiume Sant’Elia, incontrando un vecchio mulino ottocentesco, il lavatoio pubblico e le antiche “nache” (piscine naturali) dove i monrealesi cercavano refrigerio alla calura estiva (qui per prenotare).

TERMINI IMERESE

L’acquedotto romano di Termini Imerese

Due le passeggiate in programma a Termini Imerse, al suo debutto con Le Vie dei Tesori. Sabato 18 alle 11 si farà un viaggio nella Termini romana, alla scoperta delle rovine ancora visibili in città (qui per prenotare). Il percorso, condotto da Aurelio Burgio, si concluderà con uno spettacolo di gladiatori a cura dell’associazione Termini D’Amuri. Domenica 19 alle 16, invece, si andrà indietro nel tempo fino alla preistoria in compagnia dell’archeologa Vincenza Forgia (qui per prenotare). Si parte dal Museo Civico, dove si osserveranno i reperti archeologici provenienti dai siti preistorici locali e, percorrendo il panoramico parco urbano “Paolo Balsamo”, si raggiungerà, a mezza costa sul promontorio di Termini, il Riparo del Castello.

TRAPANI

Torre Ligny a Trapani

A Trapani si potrà scegliere in programma tre passeggiate tutte la domenica. È già sold out quella condotta da Luigi Biondo, direttore del Museo Riso di Palermo, che indaga sui simboli nascosti dei monumenti della città. Ci sono, invece, ancora posti disponibili per la passeggiata storico-naturalistica che parte alle 16,30 dalla seconda area attrezzata di Bosco Scorace, polmone verde del territorio di Buseto Palizzolo. Si scopriranno miti e leggende sulla Baronia di Arcudaci, tra passi di antichi briganti, pastori e uomini di altri tempi (qui per prenotare). Ancora pochi posti disponibili, infine, per il tour sulle orme di Samuel Butler, scrittore vittoriano che in un testo del 1897, sostiene l’origine siciliana e trapanese dell’Odissea. Partenza alle 18 dal Bastione Imperiale (qui per prenotare).

MARSALA

Passeggiata a cavallo allo Stagnone

Sia sabato che domenica, alle 18,30, a Marsala una suggestiva passeggiata a cavallo per accompagnare il sole che si immerge nello Stagnone, colorando tutto di rosso. Sarà un’esperienza quasi mistica, quella che si aprirà con la conoscenza degli animali, quindi un percorso a Villa Whitaker Genna, e una terza e ultima parte, proprio sull’argine, a pelo d’acqua, per arrivare in tempo a godersi il tramonto (qui per prenotare).

MAZARA DEL VALLO

Passeggiata alla casbah di Mazara del Vallo

Il colorato e multietnico centro storico di Mazara sarà protagonista della passeggiata di sabato, alle 17, con partenza da piazza della Repubblica (qui per prenotare), mentre domenica, alle 18, unica occasione per la passeggiata sull’altura di Roccazzo: un ritorno alle origini, alla terra dove i primi insediamenti risalgono a circa cinquemila anni fa (qui per prenotare).

ENNA

Piazza Francesco Paolo Neglia a Enna

Domenica 19 settembre, alle 10, si scopriranno le trasformazioni architettoniche di piazza Francesco Paolo Neglia, nota come Piazza San Tommaso, nel cuore di Enna. Era il luogo in cui fino al secolo scorso sorgevano tre torri, una del Collegio di Maria, una della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, oggi scomparse, e la Torre di San Tommaso, l’unica superstite. Sarà possibile apprezzare gli edifici ancora oggi esistenti ed accedere all’ex-monastero delle madri canossiane, che possiede un grande giardino interno (qui per prenotare).

 

CALTANISSETTA

Carlo Sillitti

Soltanto sabato, alle 17,30, in compagnia dell’artista Carlo Sillitti e della guida turistica Alice Bifarella si potrà partecipare a un tour tra le saracinesche trasformate in opere d’arte per il progetto “Apertamente. Caltanissetta, una biblioteca a cielo aperto” (qui per prenotare). Se si preferisce un’escursione in natura, sempre sabato alle 9, ci si potrà immergere nella Riserva di Monte Capodarso, guidati da Carmelo Bartolotta, direttore della Riserva e Giuseppe Maria Amato, coordinatore del Rocca di Cerere Unesco Global Geopark (qui per prenotare).

CALTAGIRONE

Villa Jacona a Caltagirone

Caltagirone al suo debutto al Festival propone un itinerario suggestivo alla scoperta del tessuto delle ville e dei giardini sorte attorno al convento medievale della chiesa di Santa Maria di Gesù. Si oltrepasseranno i cancelli di sette ville tra più significative per rivivere l’esperienza di vita campestre ammirando i giardini smarriti. E si visiterà il Museo delle ville storiche a Villa Patti. Appuntamento sabato alle 16 e domenica alle 9,30 (qui per prenotare).

MESSINA

Le Vie dei Tesori a Messina

Una delle “veterane” del Festival, a Messina, sabato e domenica, alle 15,30, si ripercorrerà l’antica Via del Dromo, percorso ad anello tra i casali di Minissale e Contesse, oppure si potrà scoprire Borgo Pantano, un posto magico arroccato su una collina, dove in un’atmosfera rarefatta regna la pace e il silenzio (sabato e domenica alle 10). Soltanto domenica una passeggiata inedita alla scoperta della Messina Normanna (qui per prenotare tutte le passeggiate).

NOTO

Passeggiata interattiva a Noto Antica

Sabato e domenica alle 9,30 torna la passeggiata interattiva tra le rovine dell’Antica Noto. Un tour in realtà aumentata, che scopre il Castello, la chiesa di San Michele, la chiesa dei Gesuiti e piazza Maggiore. Sabato alle 11 e domenica alle 9,45, invece, un tuffo nella natura, a spasso per l’Oasi faunistica di Vendicari, un vero e proprio “albergo” per le specie di uccelli migratori (qui per prenotare tutte le passeggiate).

Per informazioni su tutti gli altri luoghi ed esperienze del festival visitare il sito https://leviedeitesori.com/festival-le-vie-dei-tesori/ o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Portopalo e i suoi tesori: alla scoperta del lembo più a sud della Sicilia

Un weekend di visite tra il laboratorio dove si va a caccia di neutrini, l’isola con la fortezza spagnola, le vasche romane del garum e lo storico faro con panorama mozzafiato

di Marco Russo

Nella punta più a sud della Sicilia, dove due mari s’incontrano, c’è un borgo dove l’avanguardia della ricerca scientifica convive con le suggestioni di una natura selvaggia. Dove si può fare un balzo nel tempo, tra siti archeologici romani, fortezze spagnole e fari dell’Ottocento. Portopalo di Capo Passero è rimasto tale e quale sin dalle sue origini, quando fu fondato nel 1778 da don Gaetano Deodato Moncada che, a sue spese, fece costruire un centinaio di case, tutte bianche, attorno ad una tonnara. Adesso la comunità è cresciuta, ma la bellezza è ancora quella di un tempo.

Portopalo di Capo Passero

Il borgo del Siracusano, nonostante la zona arancione decisa dal governo regionale per arginare l’aumento dei casi di Covid, si prepara a vivere in totale sicurezza il secondo weekend di Borghi dei Tesori Fest, la manifestazione nata sotto l’egida de Le Vie dei Tesori, che sta mettendo in vetrina una sessantina di borghi siciliani per due fine settimana. Dunque, pronte quattro esperienze tutte da vivere, con partecipazione muniti di Green pass (qui per prenotare i coupon).

Gli “occhi” del KM3NeT

Si potrà scoprire una delle infrastrutture marine dei Laboratori Nazionali del Sud, fiore all’occhiello dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. La stazione di Capo Passero, insieme a laboratorio al porto di Catania, è uno dei nodi strategici di un gigantesco telescopio in fase di costruzione nel Mediterraneo, a una profondità di 3500 metri. Si tratta del KM3Net, un insieme di occhi elettronici che studiano i neutrini, le particelle cosmiche più sfuggenti e misteriose. Una ricerca ambiziosa che si sta realizzando all’interno del progetto Idmar, cofinanziato dalla Regione Siciliana con le risorse del Po Fesr 2014-2020, con un intervento complessivo di 40 milioni di euro.

Operazioni di posizionamento del KM3NeT

“Presenteremo al pubblico il nostro programma di ricerca che stiamo portando avanti in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – spiega Giacomo Cuttone, ricercatore dell’Infn e direttore scientifico del progetto Idmar – . L’osservatorio sottomarino consentirà di identificare le sorgenti dei neutrini di alta energia provenienti da eventi catastrofici nell’universo, e di studiare le proprietà fondamentali di queste particelle, le più elusive che si conoscano perché interagiscono pochissimo con la materia e, proprio per questo, per osservarle sono necessari rivelatori di grandi dimensioni”. Dall’altro lato, i ricercatori dell’Ingv, con l’ausilio di sensori installati a grandi profondità, analizzano i movimenti tellurici in una zona d’incontro tra la placca sud europea e quella nordafricana. “Un lavoro sinergico estremamente interessante e di grande valore internazionale – aggiunge Cuttone – che ha in Portopalo il luogo ideale dove svolgersi”. Le visite si svolgeranno il 4 e 5 settembre con turni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (qui per i coupon).

Faro di Cozzo Spadaro

Gli stessi giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, apre straordinariamente al pubblico il faro di Cozzo Spadaro, alto 36 metri e con una lanterna girevole che si proietta per ben 36 miglia marine, circa 66 chilometri terrestri. È un faro ancora attivo, entrato in funzione nel 1864 e appartenente alla Marina Militare. Una scala elicoidale di 165 gradini porta fino alla terrazza, da cui è possibile ammirare un fantastico panorama. A raccontarlo, sarà Giovanni Lupo, guardiano del faro e di altri fari siciliani di cui è custode di aneddoti e di storia (qui per prenotare).

Fortezza spagnola sull’isola di Capo Passero

Sia sabato che domenica, dalle 9 alle 12,30, da non perdere la passeggiata all’isola di Capo Passero, raggiungibile con un breve tragitto in barca su un mare d’incanto, ricco di fondali di pregio e di Posidonia. Ma la sorpresa arriva quando si è sbarcati: una fortezza spagnola tutta da visitare, il Forte di Capo Passero, voluto dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna nel 1583 (qui per i coupon).

Vasche di garum

Infine, soltanto domenica 5 settembre, dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 19,30, un’esperienza speciale alle vasche che svelano alcuni misteri della preparazione del garum, un condimento a base di pesce molto usato dagli antichi romani. Al lavoro sul sito archeologico c’è un’équipe di studiosi italo-spagnoli che provengono dall’Andalusia dove si trovano analoghe vasche, dall’insolita conformazione rotonda. Portopalo e Baelo Claudia (il sito dell’Andalusia) sono gli unici due nel Mediterraneo in cui si trovano vasche di lavorazione simili, sia circolari sia rettangolari (qui per prenotare).

Per informazioni, prenotazioni e programmi del festival cliccare qui.

Le Vie dei Tesori News

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