Art Bonus 2020, ecco le donazioni ai tesori siciliani in gara

In corsa per il progetto dell’anno, il Teatro Greco di Siracusa, il Teatro Massimo di Palermo e il Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro

di Giulio Giallombardo

Nei giorni in cui i luoghi della cultura sono chiusi, gli aiuti dei mecenati pesano di più. Se il 2020 è stato l’anno dei bonus a pioggia, per arginare i danni di un nemico invisibile ma concreto, la quinta edizione del concorso Art Bonus assume un valore speciale. A correre in aiuto del patrimonio culturale italiano sono stati quasi 20mila mecenati con donazioni che hanno superato i 500 milioni di euro, aumentando di 65 milioni in nove mesi. Sono i frutti raccolti in questo annus horribilis dalla misura introdotta dal governo del 2014 che permette ai privati di godere una detrazione fiscale del 65 per cento per le erogazioni a sostegno della cultura.

Il Teatro Massimo di Palermo

Adesso, mancano pochi giorni alla chiusura delle votazioni per il concorso “Progetto Art Bonus dell’anno”. C’è tempo fino al prossimo 6 gennaio per dare la propria preferenza, attraverso i social, a uno o più dei 209 progetti in gara. Si tratta di progetti scelti a fine agosto tra quelli le cui raccolte si sono chiuse con successo nell’ultimo anno. Il premio è una targa di ringraziamento consegnata al beneficiario e ai mecenati nel corso di una cerimonia pubblica, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell’iniziativa.

Il Teatro Greco di Siracusa

In gara per la Sicilia ci sono il Teatro Greco di Siracusa, il Teatro Massimo di Palermo e il Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro. Sul fronte delle donazioni, quest’anno gli interventi con raccolta ancora aperta a sostegno del teatro siracusano riguardano la copertura sperimentale della cavea superiore. Un progetto avviato nel 2017 e proseguito nel 2018 dalla Fondazione Inda, che prevede – si legge nella descrizione dell’intervento – “proposte innovative per la copertura di parte della cavea tramite elementi smontabili in grado di minimizzare l’impatto visivo della copertura dei gradoni, pur tutelando pienamente la salvaguardia del bene”. Nei primi due anni è stata creata la copertura della parte inferiore e mediana della cavea, e adesso si procederà con la parte superiore. Le donazioni ricevute ammontano, finora, a 130mila euro, di cui 100mila a spese di Erg spa, colosso dell’energia eolica in Italia. La stessa società ha sostenuto in passato il teatro con altri 100mila euro per l’ammodernamento del palcoscenico e dell’impianto elettrico di servizio.

La sala del Teatro Massimo

Va meno bene al Teatro Massimo, che quest’anno sta raccogliendo appena 5.730 euro a sostegno della Fondazione. Somma quasi interamente donata dalla Grimaldi Euromed Spa (5.000 euro), società legata al Gruppo Grimaldi, che opera nel settore dei trasporti marittimi. Nessuno, invece, ha donato per il progetto Kids, che coinvolge le giovani generazioni in attività musicali, come il Coro di voci bianche, il Coro Arcobaleno, la Cantoria e la Massimo Kids Orchestra.

Il Palazzo Ducale di Palma con la Matrice (foto Parcotomasi.it)

Infine, per il Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro ci sono due mecenati d’eccezione: gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana hanno donato 230mila euro per gli interventi di manutenzione e restauro della dimora dei Tomasi di Lampedusa. Previsto dal progetto anche il rifacimento degli intonaci del piano nobile, la sistemazione e il restauro dell’atrio. “Nonostante la pandemia – dichiara il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – la generosità dei cittadini e delle imprese permette di tagliare nel 2020 un traguardo particolarmente simbolico: 500.345.210 di euro donati in poco più di sei anni dimostrano che l’Art Bonus sta funzionando bene. Una misura efficace, che non a caso è diventato un modello a livello internazionale”.

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