Arriva a Palermo Bill Viola, maestro della videoarte

Le Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale si trasformano per la mostra “Purification”, in cui l’artista è chiamato a dialogare con la storia

di Redazione

Dopo una gestazione durata quasi un anno, è tutto pronto per la mostra “Purification” di Bill Viola, nel Palazzo Reale di Palermo. Dal prossimo 10 luglio fino al 28 febbraio 2022, il maestro della videoarte, esporta nel capoluogo siciliano le sue opere e traccia il solco della ripartenza. Una tappa storica per Palazzo Reale con un grande artista che ha esposto alla Cattedrale di Saint Paul di Londra, alla National Gallery di Londra, alle National Galleries of Scotland di Edimburgo, al MoMA di New York, al Jean Paul Getty Museum di Los Angeles, al Grand Palais di Parigi.

Bill Viola, Tristans-Ascension

Le Sale Duca di Montalto, sede dell’evento, si trasformano in luogo dell’introspezione, in cui il buio è spezzato da lame di luce che fondono, in un “non-luogo”, una selezione di opere e reperti dell’artista, intrisi di storia e spiritualità, scelti dalla Fondazione Federico II. Opere che rappresentano simbolicamente l’acqua come elemento cosmico concepito nei vari contesti storici e culturali. Bill Viola è chiamato così a dialogare (in invio e ricezione) con la storia. “È lo stesso Viola a ribadire, con la sua azione tecnica e creativa, che nei secoli le tematiche esistenziali e la funzione emotiva dell’arte non sono cambiate nella loro sostanza – si legge in una nota della Fondazione Federico II – . Variano certamente lo strumento, il mezzo, la tecnica attraverso cui gli artisti esprimono quella dimensione. Antichità e contemporaneità sono poste in dialogo perché ‘tutta l’arte è contemporanea’. Insieme per ‘fluire’, come l’acqua, dal passato al presente”.

Bill Viola (foto Jean-Baptiste Labrune, Wikipedia)

Ecco allora “il martirio e l’ascensione”, temi focali delle cinque celebri opere che Viola porta in Sicilia, su invito della Fondazione Federico II: Tristan’s Ascension e Air Martyr, Earth Martyr, Fire Martyr e Water Martyr. Il simbolismo colto e complesso di Bill Viola introdurrà il visitatore alla riflessione e alla ricerca del senso profondo della vita. “Il richiamo, nelle opere di Bill Viola, sia alla tradizione classica occidentale sia a quella orientale crea un linguaggio universale – sottolineano ancora dalla Fondazione – . La potenza del linguaggio contemporaneo delle opere di Viola esalta e vivifica il simbolismo dei manufatti antichi che divengono anch’essi simbolo dirompente dell’elemento acqua”.

“Purification” è organizzata dalla Fondazione Federico II e Bill Viola Studio – a cura di Kira Perov e Patrizia Monterosso – in raccordo con l’Assemblea regionale siciliana, con la dimensione museale regionale siciliana, con l’assessorato regionale ai Beni culturali, col Fondo edifici di culto, con numerosi enti ecclesiastici e l’Eparchia.

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