Archeologi a Marsala per ricostruire la mappa dell’antica Lilibeo

Campagna di rilievi condotta da docenti e ricercatori delle università di Amburgo e Palermo per realizzare la carta archeologica del Parco

di Redazione

È in corso a Marsala la quinta campagna di rilievi condotta dalle Università di Amburgo e di Palermo, in regime di Convenzione con il Parco archeologico di Lilibeo-Marsala, nell’ambito del progetto per la realizzazione della “Carta archeologica di Lilibeo”. In occasione di questa campagna il Parco ha aperto i cantieri di scavo alle Scuole e alla cittadinanza, con visite a cantiere aperto che si sono svolte nei giorni scorsi nei siti interessati alle attività di rilievo.

Ricercatori nella Casa Romana di Marsala

La missione, composta da docenti e giovani ricercatori dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Amburgo, dei Dipartimenti Culture e Società e Ingegneria dell’Università di Palermo, si sta occupando, in questa fase, di effettuare il rilievo dell’area archeologica dell’ex chiesa di San Girolamo e dei vani con pavimenti musivi adiacenti al Teatro Impero, due siti che conservano rilevanti testimonianze della città antica. In particolare nel complesso di San Girolamo è documentata la vita dell’abitato dalla fase punica al periodo medievale, mentre presso il Teatro Impero è stata parzialmente messa in luce una casa di età romana, dotata di pavimenti a mosaico policromi, con decorazioni geometriche e figurate.

Archeologi al lavoro nella necropoli di via De Gasperi

L’attività prevede l’utilizzazione di tecniche di rilievo topografiche integrate con rilievi aerofotogrammetrici eseguiti con l’uso di un drone e del laser scanner per la ricostruzione tridimensionale dei contesti monumentali. La missione prosegue le attività di ricerca avviate durante lo scorso anno nell’area urbana della necropoli ellenistico-romana di via del Fante e l’Insula di via delle Ninfe. Questi rilievi sono finalizzati a realizzare una mappatura completa del Parco archeologico di Lilibeo, la cui peculiarità è di essere un parco urbano che comprende sia l’ampia area libera del Capo Boeo, sia importanti emergenze inserite nel tessuto della città moderna.

Una delle tombe scoperte a Marsala

La prossima campagna si svolgerà nel mese di settembre, con il rilievo dei monumenti presenti negli altri siti archeologici urbani, al fine del loro inserimento nella carta archeologica concepita non solo come strumento di indagine per gli studiosi, ma anche come riferimento per le istituzioni e i professionisti che potranno trovarne grande utilità per la conoscenza dettagliata del territorio negli interventi di manutenzione e progettazione all’interno del centro storico.

Il Parco archeologico Lilibeo di Marsala

“La Carta srcheologica di Lilibeo – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – è un importante strumento di conoscenza e lavoro che ci offre una rappresentazione dettagliata delle testimonianze archeologiche nel territorio di Marsala e di Capo Boeo. La collaborazione con Università e istituti di ricerca sta arricchendo la nostra terra di preziosi strumenti di conoscenza. In particolare ci consegna uno strumento di lavoro prezioso che offre la rappresentazione grafica e tridimensionale di ciò che, ad oggi, è stato rinvenuto della città di Lilibeo, ponendosi anche come prezioso contributo alla conoscenza”.

Area archeologica di San Girolamo

“La ricerca per la realizzazione della Carta archeologica – precisa la direttrice del Parco, Anna Maria Parrinello – è stata avviata nel 2017 rilevando durante le prime campagne le emergenze presenti nell’area di Capo Boeo. La Carta costituisce senza dubbio un importante strumento per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico a beneficio non solo della comunità scientifica ma anzitutto della città di Marsala”.

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