Apre a Torre Salsa l’eco resort delle polemiche

Il primo complesso turistico in Sicilia del gruppo Adler sorge a due passi dalla riserva naturale, all’interno di un Sito di interesse comunitario. Una struttura di lusso immersa nel verde con 210 posti letto, che darà lavoro a più di 300 persone

di Ruggero Altavilla

Un anfiteatro di 90 camere incastonato sulla costa agrigentina, tra aranceti e macchia mediterranea, a un passo dal mare. Conto alla rovescia per l’apertura del resort di lusso di Torre Salsa, a Siculiana, il primo in Sicilia del gruppo Adler, colosso del turismo con un’esperienza di oltre 200 anni. Un complesso alberghiero da 210 posti letto che, a regime, darà lavoro a più di 300 persone, per un investimento complessivo di 45 milioni di euro.

Il ristorante con vista sulla piscina

Aprirà i battenti il prossimo 7 luglio, l’eco resort nato tra mille polemiche, a cui si erano opposte diverse associazioni ambientaliste. Sebbene la struttura sorga all’interno di un Sic, Sito di interesse comunitario, si troverebbe in un’area di livello di tutela intermedio e fuori dal perimetro della vicinissima Riserva naturale orientata di Torre Salsa, istituita dalla Regione Siciliana e affidata in gestione al Wwf. Nonostante le autorizzazioni concesse, a temere di più per l’impatto sull’ambiente è l’associazione Mareamico Agrigento, guidata da Claudio Lombardo: “Le battaglie vinte in passato per tutelare la Riserva naturale di Torre Salsa rischiano di diventare inutili”, teme Lombardo, che non ha mai nascosto dubbi sul resort costruito a due passi dall’oasi naturale.

La piscina interna

Ma sotto il profilo ambientale, il gruppo Adler ha sempre assicurato il massimo rispetto, valorizzando le risorse naturali in cui sorgono le strutture ricettive e tendando di ridurre il più possibile l’impatto sull’ecosistema. Nel caso di Torre Salsa, il rapporto col questo delicato ambiente naturale, è stato alla base della realizzazione del complesso, secondo i principi dell’architettura sostenibile, che hanno guidato l’approccio dei proprietari, Andreas e Klaus Sanoner, e dell’architetto Hugo Demetz.

La spiaggia di Torre Salsa (foto Tiberio Frascari, Wikipedia, licenza CC BY 2.0)

Il complesso – fanno sapere dal gruppo Adler – si sviluppa in diversi corpi edili con tetti ipogei perfettamente inseriti, in posizione panoramica, su una collina a circa 80 metri sul livello del mare. “La nostra filosofia – dichiarano i fratelli Sanoner – è da sempre quella di inserire i nostri resorts e lodges nell’ambiente naturale e culturale. Per questo le nostre strutture sono costruite nell’ottica della massima integrazione paesaggistica e dell’impiego di materiali naturali e locali; proponiamo inoltre un’offerta eno-gastronomica ispirata alla regionalità, con prodotti del territorio coltivati secondo i requisiti dell’agricoltura biologica e biodinamica”.

La Riserva di Torre Salsa vista dall’alto (foto Fonsi51, Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0)

Le 90 camere – tutte con terrazzo privato di 15 metri quadrati – sono costruite e arredate con materiali naturali come il legno e la terracruda, tra giardini fioriti, profumo di zagare e piccole aree coltivate con vigneti, oliveti e orti di erbe aromatiche. Una vegetazione tipica, che scivola fino all’eco-lido privato, a circa 300 metri dalla struttura: allestito con lettini e ombrelloni, a basso impatto ambientale e ad uso esclusivo degli ospiti. Sarà inoltre creato uno spazio dedicato allo yoga e alla meditazione posto come un’isola al centro di un laghetto naturale e raggiungibile attraverso un pontile. “Il nostro obiettivo – sottolinea Sami Aglietti, direttore della nuova struttura – è lasciare tracce indelebili nei ricordi dei nostri ospiti, offrendo esperienze uniche di autentica ospitalità italiana in un ambiente raffinato ed elegante”.

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