La nuova vita dello Stand Florio in anteprima

Manca ancora poco e si potrà nuovamente varcare la soglia dell’ex tavernetta del tiro al piccione, sul lungomare di Romagnolo, a Palermo. Anche se a cantiere ancora aperto, l’edificio fresco di restauro, sarà svelato nel corso del festival Le Vie dei Tesori

di Giulio Giallombardo

Un tempo era punto di ritrovo della borghesia palermitana, adesso, dopo anni di abbandono, si prepara a riaprire i battenti sotto il segno della cultura. Manca ancora poco e si potrà nuovamente varcare la soglia dello Stand Florio, sul litorale di Romagnolo. Costruito dalla famiglia dei celebri imprenditori, su progetto di Ernesto Basile, nel 1905, la struttura fu usata per le gare di tiro al piccione e per sport acquatici. Chiamato dai palermitani “Taverna del Tiro”, durante la Seconda Guerra mondiale, venne destinato a magazzino per le truppe e, successivamente, fu acquisito dal vicino ospedale Buccheri La Ferla.

Anche se a cantiere ancora aperto, lo Stand Florio, fresco di restauro, sarà svelato in anteprima nel corso del festival Le Vie dei Tesori, tutte le domeniche dal 5 ottobre al 4 novembre. Sarà solo un assaggio dell’inaugurazione vera e propria che si terrà tra fine novembre e i primi di dicembre di quest’anno. Lo rinnovato Stand Florio si trasformerà in uno spazio culturale polivalente, con un teatro all’aperto di trecento posti, un palco, un’agorà per mostre temporanee, fiere, esposizioni e anche un caffè letterario con un ristorante.

La lenta rinascita della tavernetta del tiro al piccione inizia nel 2016, quando lo Stand, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, viene inserito nel bando “Valore Paese”, che prevede la cessione della gestione di beni in cambio di un canone annuo. Poi, nel giugno 2017 la cooperativa Servizi Italia, si è aggiudicata la casina liberty per 50 anni e a dicembre dello stesso anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione con il progetto dell’architetto Giuseppe Vajana. L’intenzione dei nuovi gestori, che nel frattempo hanno creato la società Stand Florio srl, è quella di portare a nuova vita sia il piccolo edificio in stile moresco, che tutti gli spazi esterni.

“Sarà uno spazio in cui si respirerà l’atmosfera della Palermo liberty – spiega a Le Vie dei Tesori News, Alba Romano Pace, direttore artistico di Stand Florio srl – , a quel tempo Romagnolo era un luogo raffinato, punto d’incontro della mondanità palermitana. Oggi è un quartiere che grida aiuto e noi con questo progetto puntiamo a far rinascere uno degli angoli più belli della città. Quella per Le Vie dei Tesori sarà solo un’apertura parziale, ma i visitatori potranno apprezzare il restauro dell’edificio e lo splendido colpo d’occhio sul mare che si può ammirare dal secondo piano”.

Sono in via di recupero anche le strutture adiacenti alla tavernetta, i cosiddetti edifici degli scommettitori, che erano ridotti a ruderi, meta di vagabondi e tossicodipendenti. Adesso ospiteranno le cucine e vari servizi, tra cui il caffè letterario. “È stato un intervento importante, – prosegue Fabio Vajana, amministratore unico di Stand Florio srl – i lavori sono stati più lunghi del previsto, ma abbiamo voluto rispettare l’impegno preso con Le Vie dei Tesori, aprendo comunque lo spazio ancora in fase di restauro. Abbiamo chiesto anche la concessione per un campo di calcio abbandonato, per valorizzare uno spazio più ampio di quello dato inizialmente, per un totale di 4mila metri quadri di aree da recuperare e oltre 700mila euro di spesa”.

Lo Stand Florio, come gli altri luoghi del festival, si potrà visitare acquistando i coupon dal sito www.leviedeitesori.com.

Manca ancora poco e si potrà nuovamente varcare la soglia dell’ex tavernetta del tiro al piccione, sul lungomare di Romagnolo, a Palermo. Anche se a cantiere ancora aperto, l’edificio fresco di restauro, sarà svelato nel corso del festival Le Vie dei Tesori

di Giulio Giallombardo

Un tempo era punto di ritrovo della borghesia palermitana, adesso, dopo anni di abbandono, si prepara a riaprire i battenti sotto il segno della cultura. Manca ancora poco e si potrà nuovamente varcare la soglia dello Stand Florio, sul litorale di Romagnolo. Costruito dalla famiglia dei celebri imprenditori, su progetto di Ernesto Basile, nel 1905, la struttura fu usata per le gare di tiro al piccione e per sport acquatici. Chiamato dai palermitani “Taverna del Tiro”, durante la Seconda Guerra mondiale, venne destinato a magazzino per le truppe e, successivamente, fu acquisito dal vicino ospedale Buccheri La Ferla.

Anche se a cantiere ancora aperto, lo Stand Florio, fresco di restauro, sarà svelato in anteprima nel corso del festival Le Vie dei Tesori, tutte le domeniche dal 5 ottobre al 4 novembre. Sarà solo un assaggio dell’inaugurazione vera e propria che si terrà tra fine novembre e i primi di dicembre di quest’anno. Lo rinnovato Stand Florio si trasformerà in uno spazio culturale polivalente, con un teatro all’aperto di trecento posti, un palco, un’agorà per mostre temporanee, fiere, esposizioni e anche un caffè letterario con un ristorante.

La lenta rinascita della tavernetta del tiro al piccione inizia nel 2016, quando lo Stand, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, viene inserito nel bando “Valore Paese”, che prevede la cessione della gestione di beni in cambio di un canone annuo. Poi, nel giugno 2017 la cooperativa Servizi Italia, si è aggiudicata la casina liberty per 50 anni e a dicembre dello stesso anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione con il progetto dell’architetto Giuseppe Vajana. L’intenzione dei nuovi gestori, che nel frattempo hanno creato la società Stand Florio srl, è quella di portare a nuova vita sia il piccolo edificio in stile moresco, che tutti gli spazi esterni.

“Sarà uno spazio in cui si respirerà l’atmosfera della Palermo liberty – spiega a Le Vie dei Tesori News, Alba Romano Pace, direttore artistico di Stand Florio srl – , a quel tempo Romagnolo era un luogo raffinato, punto d’incontro della mondanità palermitana. Oggi è un quartiere che grida aiuto e noi con questo progetto puntiamo a far rinascere uno degli angoli più belli della città. Quella per Le Vie dei Tesori sarà solo un’apertura parziale, ma i visitatori potranno apprezzare il restauro dell’edificio e lo splendido colpo d’occhio sul mare che si può ammirare dal secondo piano”.

Sono in via di recupero anche le strutture adiacenti alla tavernetta, i cosiddetti edifici degli scommettitori, che erano ridotti a ruderi, meta di vagabondi e tossicodipendenti. Adesso ospiteranno le cucine e vari servizi, tra cui il caffè letterario. “È stato un intervento importante, – prosegue Fabio Vajana, amministratore unico di Stand Florio srl – i lavori sono stati più lunghi del previsto, ma abbiamo voluto rispettare l’impegno preso con Le Vie dei Tesori, aprendo comunque lo spazio ancora in fase di restauro. Abbiamo chiesto anche la concessione per un campo di calcio abbandonato, per valorizzare uno spazio più ampio di quello dato inizialmente, per un totale di 4mila metri quadri di aree da recuperare e oltre 700mila euro di spesa”.

Lo Stand Florio, come gli altri luoghi del festival, si potrà visitare acquistando i coupon dal sito www.leviedeitesori.com.

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