La farmacia liberty del commissario Montalbano

Nascosta nel cuore del centro storico di Scicli c’è una bottega d’altri tempi, “Cartia”, che diventerà un piccolo museo tutto da scoprire grazie alle visite ragusane delle Vie dei Tesori

di Giulio Giallombardo

Un tripudio di ampolle, provette ed erbe medicinali. Una bottega d’altri tempi dove, entrando, è come fare un viaggio indietro di un secolo. Nascosta nel cuore del centro storico di Scicli, l’Antica Farmacia Cartia è diventata ormai un piccolo museo, tappa obbligata per chi fa visita alla cittadina del Ragusano. Un luogo da scoprire anche grazie al festival Le Vie dei Tesori che, dal 14 settembre, per la prima volta, arriva nel Ragusano (qui l’articolo per saperne di più).

Gli arredi in stile liberty sono intatti, così come la collezione di barattoli e bilancini che riempiono le antiche vetrine in legno. Ci sono anche diverse ceramiche e il vecchio registratore di cassa che fa ancora bella mostra di sé. Il dipinto in stile liberty che campeggia sullo specchio principale all’interno della farmacia è un regalo di Giovanni Gentile, docente di storia dell’arte sciclitano, che realizzò il disegno per la famiglia Cartia.

La farmacia, in tempi recenti, ha avuto anche un “ospite” eccellente: il commissario Montalbano. All’interno della bottega sono stati girati, infatti, alcuni episodi della serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri: “L’odore della notte” e “Capodanno”, secondo episodio de “Il Giovane Montalbano”.

L’attività fu inaugurata l’11 luglio del 1902 grazie a Guglielmo Cartia. In un primo momento, i locali si trovavano al pianterreno del Palazzo Porcelli-Battaglia-Veneziano-Sgarlata dove era in affitto. Poi, nel 1985, l’attività si trasferì nei bassi di Palazzo Spadaro, del quale la famiglia comprò due stanze. Fu Emanuele Russino, ebanista di Scicli, a realizzare i mobili. Seguendo la moda del tempo, l’artigiano li copiò dagli arredi della farmacia Spadaro-Ventura di Catania. La farmacia chiuse nel 2002, quando la via Francesco Mormino Penna entrò a far parte dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

“È un museo di se stessa – spiega Vincenzo Burragato, dell’associazione Tanit Scicli, che si occupa delle visite guidate alla farmacia – immagine del liberty siciliano, che si riaggancia un po’ allo stile di Palermo, ma che anche qui ha avuto molta importanza. All’interno della farmacia, si trovano ancora tantissimi componenti e principi attivi, che tuttora vengono usati e richiesti anche dalla banca del farmaco”.

La farmacia Cartia, dunque, sarà uno dei siti visitabili nel corso del festival Le Vie dei Tesori, che quest’anno farà tappa anche Ragusano: precisamente a Ragusa, con 19 siti, a Modica, con 13, e a Scicli con 16 “gioielli”, tutti visitabili negli ultimi tre fine settimana di settembre, a partire da venerdì 14 fino a domenica 30. Un patrimonio tutto da scoprire.

Nascosta nel cuore del centro storico di Scicli c’è una bottega d’altri tempi, “Cartia”, che diventerà un piccolo museo tutto da scoprire grazie alle visite ragusane delle Vie dei Tesori

di Giulio Giallombardo

Un tripudio di ampolle, provette ed erbe medicinali. Una bottega d’altri tempi dove, entrando, è come fare un viaggio indietro di un secolo. Nascosta nel cuore del centro storico di Scicli, l’Antica Farmacia Cartia è diventata ormai un piccolo museo, tappa obbligata per chi fa visita alla cittadina del Ragusano. Un luogo da scoprire anche grazie al festival Le Vie dei Tesori che, dal 14 settembre, per la prima volta, arriva nel Ragusano (qui l’articolo per saperne di più).

Gli arredi in stile liberty sono intatti, così come la collezione di barattoli e bilancini che riempiono le antiche vetrine in legno. Ci sono anche diverse ceramiche e il vecchio registratore di cassa che fa ancora bella mostra di sé. Il dipinto in stile liberty che campeggia sullo specchio principale all’interno della farmacia è un regalo di Giovanni Gentile, docente di storia dell’arte sciclitano, che realizzò il disegno per la famiglia Cartia.

La farmacia, in tempi recenti, ha avuto anche un “ospite” eccellente: il commissario Montalbano. All’interno della bottega sono stati girati, infatti, alcuni episodi della serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri: “L’odore della notte” e “Capodanno”, secondo episodio de “Il Giovane Montalbano”.

L’attività fu inaugurata l’11 luglio del 1902 grazie a Guglielmo Cartia. In un primo momento, i locali si trovavano al pianterreno del Palazzo Porcelli-Battaglia-Veneziano-Sgarlata dove era in affitto. Poi, nel 1985, l’attività si trasferì nei bassi di Palazzo Spadaro, del quale la famiglia comprò due stanze. Fu Emanuele Russino, ebanista di Scicli, a realizzare i mobili. Seguendo la moda del tempo, l’artigiano li copiò dagli arredi della farmacia Spadaro-Ventura di Catania. La farmacia chiuse nel 2002, quando la via Francesco Mormino Penna entrò a far parte dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

“È un museo di se stessa – spiega Vincenzo Burragato, dell’associazione Tanit Scicli, che si occupa delle visite guidate alla farmacia – immagine del liberty siciliano, che si riaggancia un po’ allo stile di Palermo, ma che anche qui ha avuto molta importanza. All’interno della farmacia, si trovano ancora tantissimi componenti e principi attivi, che tuttora vengono usati e richiesti anche dalla banca del farmaco”.

La farmacia Cartia, dunque, sarà uno dei siti visitabili nel corso del festival Le Vie dei Tesori, che quest’anno farà tappa anche Ragusano: precisamente a Ragusa, con 19 siti, a Modica, con 13, e a Scicli con 16 “gioielli”, tutti visitabili negli ultimi tre fine settimana di settembre, a partire da venerdì 14 fino a domenica 30. Un patrimonio tutto da scoprire.

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