All’Arsenale “i cunti del mare”

Uno spettacolo recupera il patrimonio orale dei pescatori della costa est della Sicilia. Un modo per contribuire alla salvaguardia di quel patrimonio immateriale che le loro storie rappresentano

di Marco Russo

Sensibilizzare alla tutela del mare, rivalutando la pesca artigianale eco sostenibile, per contribuire alla salvaguardia di quel patrimonio immateriale che le storie dei pescatori rappresentano. È l’obiettivo dello spettacolo “I cunti del mare” che si terrà oggi, alle 17 all’Arsenale della marina regia di Palermo.

Lo spettacolo, a cura di Alessio Di Modica, è l’esito di un lungo lavoro di ricerca nella costa est della Sicilia durato anni, e rappresenta un piccolo patrimonio che è si è trasformato in memoria collettiva, attraverso il racconto di quelle generazioni e la pubblicazione di un testo, “Il sogno di zio Ciano”, edito da Libridine Editore.
Salvare dall’oblio la memoria del mestiere della pesca diventa un punto di riferimento da cui ripartire per una nuova ecologia e un nuovo rapporto dell’uomo con il mare.

Tramite l’arte affabulatoria del racconto siciliano, Di Modica recupera e rende contemporanee il patrimonio orale dei pescatori della costa est della Sicilia. Per anni il narratore ha ascoltato le loro storie, le loro leggende, i loro segreti e ha vissuto la scomparsa del loro antico mestiere.

L’evento proposto da Franco Andaloro, delegato della stazione Zoologica di Napoli è stato accolto dalla Soprintendenza del Mare, dal WWF Sicilia Nord Occidentale, dall’Area Teatro, da Libridine Editore e dall’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare. L’ingresso è libero.

Uno spettacolo recupera il patrimonio orale dei pescatori della costa est della Sicilia. Un modo per contribuire alla salvaguardia di quel patrimonio immateriale che le loro storie rappresentano

di Marco Russo

Sensibilizzare alla tutela del mare, rivalutando la pesca artigianale eco sostenibile, per contribuire alla salvaguardia di quel patrimonio immateriale che le storie dei pescatori rappresentano. È l’obiettivo dello spettacolo “I cunti del mare” che si terrà oggi, alle 17 all’Arsenale della marina regia di Palermo.

Lo spettacolo, a cura di Alessio Di Modica, è l’esito di un lungo lavoro di ricerca nella costa est della Sicilia durato anni, e rappresenta un piccolo patrimonio che è si è trasformato in memoria collettiva, attraverso il racconto di quelle generazioni e la pubblicazione di un testo, “Il sogno di zio Ciano”, edito da Libridine Editore.
Salvare dall’oblio la memoria del mestiere della pesca diventa un punto di riferimento da cui ripartire per una nuova ecologia e un nuovo rapporto dell’uomo con il mare.

Tramite l’arte affabulatoria del racconto siciliano, Di Modica recupera e rende contemporanee il patrimonio orale dei pescatori della costa est della Sicilia. Per anni il narratore ha ascoltato le loro storie, le loro leggende, i loro segreti e ha vissuto la scomparsa del loro antico mestiere.

L’evento proposto da Franco Andaloro, delegato della stazione Zoologica di Napoli è stato accolto dalla Soprintendenza del Mare, dal WWF Sicilia Nord Occidentale, dall’Area Teatro, da Libridine Editore e dall’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare. L’ingresso è libero.

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