Alla Cattedrale un cunto per padre Puglisi

Domenica Salvo Piparo e la famiglia Argento ricorderanno il parroco di Brancaccio. Il pupo che sarà “3P” è stato appositamente costruito in occasione della recente visita a Palermo del papa

di Marco Russo

Si intitola “Non me lo aspettavo”, come la frase che il parroco di Brancaccio ha rivolto poco prima di morire al suo assassino, Salvatore Grigoli, trasformandosi nel suo incubo: è il cunto per padre Puglisi scritto e interpretato da Salvo Piparo e Nicolò Argento che sarà rappresentato domenica alle 21 sul piano della Cattedrale di Palermo. Con loro ci saranno Costanza Licata, il coro della Cattedrale diretto dal maestro Mauro Visconti, ma anche l’opera dei pupi della famiglia Argento che con la sua storia porta avanti un’antica tradizione in città.

Il maestro Vincenzo Argento, infatti, sarà sul piano della Cattedrale insieme alle generazioni successive: i figli Anna e Nicolò e il nipote Cristian Bruno, con i quali affronterà il tema del tradimento, ripercorrendo le tappe cruciali della vita del parroco di Brancaccio, con i pupi “Nofrio” e “Virticchio” che tutto possono dire.

Il pupo che sarà Padre 3 P è stato appositamente costruito dal maestro Argento in occasione della recente visita a Palermo del papa. A un bambino del quartiere, di nome ‘Asparino’, messo in scena dal piccolo attore Antonio Tancredi Cadili, il compito di dare il volto a uno dei tanti piccoli sottratti alla strada dal coraggioso parroco di Brancaccio, proclamato Beato.

A fare da collante alla storia sarà la figura della Madre siciliana, interpretata da Egle Mazzamuto, che scandirà attraverso i versi del poeta Franco Scaldati la periferia emarginata dentro una madre-città avida, dove il fratello vende il suo stesso fratello. Infine, l’intervento di Madre chiesa, interpretata da Alessandra Salerno, con lo stupore e la misericordia, la sofferenza nel cielo sopra la Cattedrale, e un Te Deum alla città, eseguito dal coro della Cattedrale diretto dal Maestro Mauro Visconti.

Irene Maria Salerno accompagnerà la voce di Costanza Licata, curando le musiche insieme al polistrumentista Michele Piccione. L’ingresso allo spettacolo in memoria di don Puglisi domenica 23 è libero.

Domenica Salvo Piparo e la famiglia Argento ricorderanno il parroco di Brancaccio. Il pupo che sarà “3P” è stato appositamente costruito in occasione della recente visita a Palermo del papa

di Marco Russo

Si intitola “Non me lo aspettavo”, come la frase che il parroco di Brancaccio ha rivolto poco prima di morire al suo assassino, Salvatore Grigoli, trasformandosi nel suo incubo: è il cunto per padre Puglisi scritto e interpretato da Salvo Piparo e Nicolò Argento che sarà rappresentato domenica alle 21 sul piano della Cattedrale di Palermo. Con loro ci saranno Costanza Licata, il coro della Cattedrale diretto dal maestro Mauro Visconti, ma anche l’opera dei pupi della famiglia Argento che con la sua storia porta avanti un’antica tradizione in città.

Il maestro Vincenzo Argento, infatti, sarà sul piano della Cattedrale insieme alle generazioni successive: i figli Anna e Nicolò e il nipote Cristian Bruno, con i quali affronterà il tema del tradimento, ripercorrendo le tappe cruciali della vita del parroco di Brancaccio, con i pupi “Nofrio” e “Virticchio” che tutto possono dire.

Il pupo che sarà Padre 3 P è stato appositamente costruito dal maestro Argento in occasione della recente visita a Palermo del papa. A un bambino del quartiere, di nome ‘Asparino’, messo in scena dal piccolo attore Antonio Tancredi Cadili, il compito di dare il volto a uno dei tanti piccoli sottratti alla strada dal coraggioso parroco di Brancaccio, proclamato Beato.

A fare da collante alla storia sarà la figura della Madre siciliana, interpretata da Egle Mazzamuto, che scandirà attraverso i versi del poeta Franco Scaldati la periferia emarginata dentro una madre-città avida, dove il fratello vende il suo stesso fratello. Infine, l’intervento di Madre chiesa, interpretata da Alessandra Salerno, con lo stupore e la misericordia, la sofferenza nel cielo sopra la Cattedrale, e un Te Deum alla città, eseguito dal coro della Cattedrale diretto dal Maestro Mauro Visconti.

Irene Maria Salerno accompagnerà la voce di Costanza Licata, curando le musiche insieme al polistrumentista Michele Piccione. L’ingresso allo spettacolo in memoria di don Puglisi domenica 23 è libero.

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