Alla Bit di Milano la grande bellezza della Sicilia

Si è conclusa la fiera internazionale del turismo, tornata in presenza dopo la pandemia. L’Isola è stata protagonista con itinerari, borghi e progetti tematici

di Ruggero Altavilla

Itinerari, eccellenze del gusto, tradizioni da riscoprire, borghi e città d’arte. La grande bellezza della Sicilia raccontata in tre giorni alla Bit di Milano, la fiera internazionale del turismo che, dal 10 al 12 aprile, è tornata in presenza dopo la pandemia. Il ricco stand dell’Isola, con 54 rappresentanti, tra aziende, alberghi, tour operator, Comuni, ha messo in vetrina proposte, iniziative, prodotti, racconti tematici del territorio. Dal Patrimonio Unesco ai cammini sacri, dalle vacanze nei borghi alle attività outdoor, con incontri a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni insieme a addetti ai lavori e operatori turistici.

Il governatore Nello Musumeci allo stand di “The best of western Sicily”

Impossibile elencare tutte le iniziate e i progetti presentati in questa edizione di ripartenza. Tra i tanti, c’è “The Best of western Sicily” promosso da tredici partner della Sicilia occidentale: i comuni di Marsala, Partanna, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Erice, Pantelleria, Salemi, Alcamo, Castelvetrano, Contessa Entellina, Favignana-Isole Egadi, Liberty Lines e Federalberghi Trapani.

Il sindaco di Contessa Entellina con gli imprenditori del progetto Trazzere e gusto

Il Comune di Contessa Entellina è stato presente con “Trazzere e gusto”, costruito sugli antichi percorsi che venivano usati per la transumanza, che oggi hanno messo in rete i giovani imprenditori locali: dal caseificio all’azienda vitivinicola, dall’oleificio fino all’arte dell’iconografia. “Il nostro piccolo borgo, che conta 1.500 abitanti ma che insiste in un territorio di 136 chilometri quadrati – ha detto Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina – è immerso nella Valle del Belice e vanta un’identità molto forte grazie alla tradizione greco-bizantina che ne caratterizza lingua, storia e cultura. Oggi, grazie al progetto Trazzere e gusto, siamo riusciti a trasformare una vocazione agricola in via di sviluppo economico”.

La spiaggia di San Vito Lo Capo

L’assessore al Turismo di San Vito Lo Capo, Nino Ciulla, ha presentato il progetto “San Vito Virtual” realizzato in collaborazione con l’architetto e fotografo Francesco Ferla, che offre la possibilità di “viaggiare” virtualmente attraverso le bellezze del territorio grazie ad una tecnologia innovativa basata sui droni che consente una visione a 360 gradi. A Partanna, di cui era cittadino onorario il professore Sebastiano Tusa, avrà sede la Fondazione ‘Sebastiano Tusa’, nell’area archeologica di contrada Stretto. Ad annunciarlo il sindaco di Partanna Nicolò Catania, insieme a Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione.

Castellammare del Golfo (foto Wikipedia)

Presente, tra gli altri, Antonio Marino, presidente di Federalberghi Trapani, che ha sottolineato come le previsioni per la stagione estiva siano incoraggianti: “La gente ha voglia di viaggiare, di tornare alla vita e i ponti di primavera registrano già il tutto esaurito soprattutto in località turistiche come San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo e Trapani città grazie al turismo religioso dei Misteri”.

Incontro sulle Madonie alla Bit

Protagoniste della Bit sono state anche le Madonie, con il borgo di Gangi. Il progetto “Madonie in Bit” è stato presentato in un incontro dedicato al territorio. “Da cinque anni – racconta Maria Barreca, vicesindaco di Gangi con delega al Turismo – abbiamo puntato sul nostro territorio con una politica basata sull’offerta turistica. Oggi Gangi è una delle destinazioni preferite per chi arriva sulle Madonie”.

Le Eolie e il santuario di Tindari

Alla Bit 2022 le isole siciliane hanno puntato sulla sostenibilità come unica forma possibile di sviluppo per i propri territori, dando risalto al turismo green e alle iniziative e ai servizi che focalizzano l’attenzione alla valorizzazione delle comunità e delle produzioni locali, all’adozione di buone pratiche e a progetti tesi alla riduzione delle emissioni e ad una gestione virtuosa del ciclo delle acque e di quello dei rifiuti. Questo l’obiettivo del brand “Islands of Sicily” che dopo le partecipazioni fieristiche del periodo pre-pandemico a Monaco, Berlino, Londra e Milano e la presenza al WTM di Londra nel 2021, ha fatto tappa anche alla Borsa del Turismo di Milano. Tra gli obiettivi, quello di creare un punto di incontro tra domanda e offerta per un turismo attento ed interessato ad approfondire i temi caratterizzanti i territori insulari che fanno da cornice all’isola maggiore.

Sciacca dall’alto

Ma a Milano ha trovato spazio il progetto “Sciacca città che legge” e la Strada degli Scrittori, l’itinerario turistico e letterario agrigentino che permette di conoscere i luoghi di Pirandello, Camilleri, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Rosso di San Secondo, Russello e Tommaso Fazello. Proprio ai luoghi cari all’oratore e poeta saccense è stato dedicato un incontro: “Siamo particolarmente orgogliosi – hanno dichiarato il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti e l’assessore Gisella Mondino – di essere alla Bit con i luoghi dell’anima del frate domenicano che ha consegnato alla storia di oggi la Sicilia antica, con le sue bellezze e contraddizioni, narrate nel tempo dai grandi narratori siciliani”.

La tonnara Florio di Favignana

Nello spazio espositivo della Regione Siciliana, infine, è stato presentato anche il percorso “Terra dei Florio”, ispirato alla famiglia che tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento ha segnato in modo indelebile la storia dell’Isola. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Distretto Turistico Sicilia Occidentale, stato illustrata da narratori d’eccezione come Stefania Auci, scrittrice e autrice dei best seller “I leoni di Sicilia” e “L’inverno dei leoni”, Luigi Biondo, architetto ed esperto di restauro, Francesco Melia, storico siciliano, e lo chef Peppe Giuffrè.

Turisti tra le strade di Palermo

“Il lavoro della Fondazione Distretto Sicilia Occidentale con la destinazione West of Sicily è prezioso e siamo ben lieti di valorizzarlo attraverso lo spazio espositivo alla Bit – ha detto l’assessore regionale al Turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina – è importante abbracciare i progetti delle Dmo (Destination Management Organization) che compongono il nostro territorio, in un’ottica di promozione turistica che ben si coniuga a See Sicily, il progetto che consiste in un pacchetto di servizi per chi pernotta in Sicilia e che comprende, tra l’altro, una notte gratis per ogni tre di soggiorno”.

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